LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO Clausole campione
LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO. Un paradosso del nostro tempo è certamente costituito dal fatto che in presenza di un Airi - Associazione Italiana per la Ricerca Industriale. Tutti i diritti riservati. Documentazione riservata ad 5u6so<peRrisceorncaa leedpInenr oGviauzsioenpepeReSspaolonnsaiabi-leUinNIItOalNiaCAMERE ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ Piazza Sallustio 21 ▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ alto tasso di disoccupazione, specialmente giovanile, in molte organizzazioni si ricorre sovente ad elevati quantitativi di lavoro straordinario. Elevati residui di permessi e ferie non godute, nonché il prolungamento dell’età lavorativa, costituiscono altri effetti del medesimo male. Ma se è vero che la tecnologia è in grado di sostituire il lavoro umano nelle attività ripetitive, ciò significa anche che sarà sempre più necessario, oltre che favorire la creazione di nuovo lavoro di tipo ideativo, anche distribuire in modo più equo ed omogeneo ciò che resta del lavoro di tipo ripetitivo. Dunque un ulteriore indicatore può essere rappresentato dalla capacità di distribuzione equa del lavoro. LA FORMAZIONE CONTINUA Come già più volte sottolineato, il tipo di lavoro richiesto si sposta sempre più da ripetitivo a ideativo e quest’ultimo, nei tanti e variegati nuovi ambiti applicativi, richiede l’acquisizione di un sempre più vasto spettro di conoscenze e di nuove abilità. Sovente si rischia di scivolare in un atteggiamento vagamente qualunquista secondo il quale all’imprenditoria privata spetta il compito di fare gli investimenti in innovazione, mentre al sistema formativo sostenuto da risorse pubbliche viene affidato il compito di preparare le vecchie e le nuove generazioni alle nuove sfide del lavoro. Spesso le due fasi, ovvero il momento dell’investimento innovativo e quello della necessaria riqualificazione, non avvengono in modo sufficientemente coordinato nei modi e nei tempi. Perciò nulla vieta che un’impresa, tutto sommato nel suo stesso interesse, possa investire parte delle risorse liberate, nella formazione del proprio personale, perlomeno di quello per il quale una riconversione, almeno parziale, sia ragionevolmente fattibile. Altro indicatore della capacità di governance dell’impatto sul lavoro, conseguente all’innovazione tecnologica introdotta al proprio interno, è quindi costituito dalla capacità dell’impresa di pianificare e realizzare percorsi finalizzati all’innalzamento del livello di preparazione tecnica e culturale dei propri lavoratori. LA RICERCA RESPONSABILE L’INNOVAZIONE RESPONSABILE IL NUOVO RUOL...
