L’associazionismo Clausole campione

L’associazionismo. 1. Le forme associative, che costituiscono modalità organizza- tive del lavoro e di condivisione funzionale delle strutture di più pro- fessionisti per sviluppare e migliorare le potenzialità assistenziali di ciascuno di essi, sono disciplinate dall’art. 54 del A.C.N., al quale si rimanda. 2. Le forme associative rappresentano un fattore determinante nella realizzazione di una qualificata continuità assistenziale sul ter- ritorio, integrandosi con i servizi e le attività territoriali ed ospedalie- re, in coerenza con la programmazione locale, e con quanto in corso di attuazione nel campo della riorganizzazione delle cure primarie, con particolare riferimento alla realizzazione ed al funzionamento dei P.T.A. - Presidi territoriali di assistenza, per quanto concordato tra le parti. 3. Le forme associative contribuiscono a garantire un più eleva- to livello qualitativo e una maggiore appropriatezza delle prestazioni erogate, anche attraverso l’attivazione di processi assistenziali dedi- cati al monitoraggio di patologie croniche ad alta prevalenza o ad alto carico assistenziale, con l’adozione di protocolli diagnostico- terapeutici condivisi a livello aziendale per l’uso della diagnostica e dei farmaci, in particolare a maggiore variabilità prescrittiva ed a maggiore costo, anche con momenti di verifica periodica, e attra- verso il pieno sviluppo delle forme aggregative indicate dal nuovo A.C.N. 2009, ed in particolare le aggregazioni funzionali territoriali, di cui all’art. 26 bis del suddetto accordo. 4. I M.M.G., che operano in forma associata: a) devono operare all’interno del medesimo ambito territoria- le di scelta, entro la stessa A.S.P.; nel caso di ambito territoriale limi- trofo occorrerà il parere del comitato consultivo aziendale; b) devono impegnarsi a svolgere la propria attività anche nei confronti degli assistiti degli altri medici della forma associativa medesima, anche mediante l’accesso reciproco agli strumenti di informazione di ciascun medico; c) devono garantire ai propri assistiti la conoscenza della accessibilità a ciascun medico dell’associazione, prevedendo la reda- zione di una Carta dei servizi delle prestazioni rese, da consegnare agli assistiti secondo un modello concordato con l’A.S.P.; d) devono dare comunicazione degli orari di studio di tutti i medici della forma associativa all’A.S.P. ed esporli in tutti gli studi dei medici oltre che esplicitarli nell’accordo costitutivo della forma asso- ciativa. Ogni variazione andrà temp...