Quantum debeatur Clausole campione

Quantum debeatur. Riguardo alla quantificazione del risarcimento del danno da violazione del canone di correttezza e buona fede, occorre distinguere in ragione del tipo di responsabilità precontrattuale che viene in rilievo. In caso di responsabilità precontrattuale “impropria” (o “spuria”) viene in gioco un illegittimo provvedimento preclusivo (in termini di certezza o di chance) del conseguimento del bene della vita rappresentato dall’aggiudicazione e dal successivo contratto. Il contraente estromesso da una procedura che avrebbe dovuto concludere vittoriosamente non lamenta pertanto un danno da tempo perso, ovvero da inutile impiego di energie negoziali, da calibrare sul paradigma dell’interesse negativo legato alla perdita di altre favorevoli occasioni contrattuali, ma si duole di un danno da contratto perso, ossia da perdita di questo specifico contratto, quantificabile con la tecnica dell’interesse positivo, ossia del vantaggio che l’operatore economico avrebbe conseguito ove fosse risultato aggiudicatario. Vantaggio da ridurre percentualmente in proporzione allo spessore delle chance, ove non si dimostri la certezza dell’esito favorevole. Assai diverso è lo scenario che si realizza in caso di responsabilità precontrattuale “propria” (o “pura”) da comportamento scorretto dell’amministrazione pubblica che, con comportamenti superficiali e negligenti abbia ingenerato una infondata aspettativa circa l’esito positivo delle trattative precontrattuali. In tale evenienza, alla quale è parificabile quella dello sbocco solo apparentemente favorevole delle trattative (con contratto concluso, ma poi caducato ex art. 1338 codice civile) viene in rilievo un danno da impegno inutile delle energie negoziali, basato sul tempo perso e, quindi, correlato al classico interesse negativo104. 103 Consiglio di Stato, terza sezione, 23 aprile 2019, n. 2614, ivi. 104 Un’ipotesi ricorrente si realizza quando l’amministrazione pubblica incide con un atto di autotutela su di una gara conclusa culminata nell’atto di aggiudicazione e il privato aggiudicatario avanzi una richiesta risarcitoria che fa leva sulla scorrettezza della stazione appaltante. In questo caso, il risarcimento può inerire al solo interesse negativo Rimane spazio anche per una variante della responsabilità precontrattuale comportamentale che dialoga non con le trattative inutili (in quanto non sfociate in alcun contratto, ovvero terminate con un contratto invalido e, quindi, tamquam non esset), bensì con trattative produttive m...