Contract
Oggetto: Procedura aperta per l'affidamento di un accordo quadro avente oggetto la gestione e l'efficientamento energetico degli impianti di illuminazione pubblica di proprietà degli enti locali. Edizione 1 - ID 1879
CHIARIMENTI
I chiarimenti sono visibili sui siti ▇▇▇.▇▇▇.▇▇▇.▇▇, ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇, ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇
1) Domanda
In relazione all'art. 7.2 requisiti di capacità economica e finanziaria si chiede conferma che il fatturato specifico medio annuo possa essere dimostrato anche attraverso contratti di gestione, conduzione, manutenzione e efficientamento energetico comprensivi della quota di fornitura di energia elettrica per uso di pubblica illuminazione.
Risposta
In relazione al requisito di capacità economica e finanziaria di cui al par. 7.2 lett. a) del Capitolato d’Oneri, si richiede il possesso di un fatturato specifico medio annuo nel settore di attività oggetto dell’appalto, riferito agli ultimi n. 3 (tre) esercizi finanziari disponibili ovverosia approvati, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte, per gli importi minimi indicati nella Tabella n. 5.
Come espressamente previsto nel medesimo Capitolato, “il settore di attività è rappresentato dalla gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici nonché dalla realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici (ad. es. sostituzione lampade, ecc.)”.
Premesso quanto sopra, si conferma che il predetto requisito può essere dimostrato attraverso contratti integrati che abbiano ad oggetto anche la fornitura di energia elettrica per uso di pubblica illuminazione. Per tali contratti, pertanto, ai fini del soddisfacimento del requisito medesimo, rileva il valore corrispondente a tutte le attività di gestione, conduzione, manutenzione ed efficientamento energetico ivi inclusa la quota di fornitura di energia elettrica per pubblica illuminazione, non è pertanto ammesso ai fini della dimostrazione del suddetto requisito il fatturato derivante da contratti di fornitura di sola energia elettrica.
2) Domanda
In relazione al par. 7.3 requisiti di capacità tecnica e professionale, si chiede conferma che l'erogazione di un servizio possa essere dimostrato anche attraverso un contratto di gestione, conduzione, manutenzione e efficientamento energetico comprensivo della quota di fornitura di energia elettrica per uso di pubblica illuminazione e per un numero di punti luce adeguato al lotto di interesse. Risposta
Si conferma.
3) Domanda
Con la presente per richiedere se all'interno del fatturato specifico medio annuo, richiesto al punto 7.2 del capitolato d'oneri possa essere tenuta in considerazione, oltre alla gestione, conduzione e manutenzione di impianti di illuminazione pubblica anche la fornitura di energia elettrica.
Risposta
Si veda la risposta alla domanda n. 1.
4) Domanda
Non trovo la “domanda di partecipazione” tra i documenti scaricati. Si fa riferimento alla compilazione del DGUE nel link. Il modello è quello che allego?
Risposta
Come indicato al paragrafo 2.1 del Capitolato d’Oneri, la “Domanda di Partecipazione” deve essere prodotta attraverso la compilazione della procedura telematica disponibile sul sito ▇▇▇▇://▇▇▇▇-▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇. Si precisa che accedendo a tale link si dovrà compilare dapprima la parte relativa al DGUE e successivamente quella relativa alla Domanda di partecipazione.
Si precisa inoltre che l’Allegato n. 19 al Capitolato d’Oneri “Domanda di partecipazione” è un documento che esemplifica i contenuti di quanto verrà generato attraverso la procedura telematica di cui sopra.
5) Domanda
In riferimento alla comprova del requisito relativo al fatturato specifico annuo nel settore di attività (cfr. art. 7.2 giusta lettera a) si chiede conferma che, nel caso di società a responsabilità limitata, essa possa essere fornita tramite presentazione di bilanci aziendali o in alternativa da dichiarazione presentata da parte del revisore o Collegio sindacale o in alternativa da certificati rilasciati da enti pubblici.
Risposta
Si conferma che le modalità di comprova del requisito di fatturato specifico annuo indicate nel quesito sono tutte ugualmente valide, nel rispetto delle modalità e delle forme prescritte al paragrafo 7.2 del Capitolato d’oneri.
6) Domanda
In relazione all'art. 7.2 - lettera a) requisiti di capacità economica e finanziaria si chiede conferma che il fatturato specifico medio annuo sia relativo al settore di attività di gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici nonché dalla realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di pubblica illuminazione, comprensivo anche di fornitura di energia elettrica.
Risposta
Si veda la risposta alla domanda n. 1.
7) Domanda
Nel capitolato d’oneri è richiesto al punto “7.2 Capacità economica e finanziaria” il possesso da parte di ciascun concorrente del requisito di fatturato specifico medio annuo nel settore di attività oggetto dell’appalto, per soglie di importi riferiti a ciascun lotto. Viene precisato che per settore di attività si intende la gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici nonché la realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici. Si chiede conferma che per soddisfare il requisito del fatturato specifico nel settore di attività oggetto dell’appalto è sufficiente possedere fatturato per uno o alcuni dei servizi contenuti nell’elenco sopra citato.
Risposta
Si conferma. Si veda anche la risposta alla domanda n. 1.
8) Domanda
Al punto 7.3 del capitolato d'oneri è richiesta l'esecuzione negli ultimi sette anni di un numero variabile, a seconda della diversa partecipazione ai lotti, di servizi analoghi. Si chiede conferma che possano essere ritenuti validi e sufficienti per la partecipazione alla presente procedura i contratti con durata superiore ad un anno che comprendano, oltre ai servizi di gestione, conduzione e/o manutenzione di impianti di illuminazione pubblica anche la fornitura di energia elettrica.
Risposta
Si veda la risposta alla domanda n. 2.
9) Domanda
La scrivente ditta è intenzionata a partecipare direttamente alla gara per uno o più lotti “Enti piccoli”.
La scrivente ditta è stata inoltre interpellata, da parte di altra ditta in alcun modo collegata, per disponibilità a prestare avvalimento per alcuni fra i requisiti richiesti per la partecipazione ad un o più lotti “Enti grandi” (in particolare attestazione SOA e fatturato specifico).
Non avendo rinvenuto nel Capitolato d’oneri previsioni espresse, la scrivente ditta presume che non vi siano incompatibilità o divieti di sorta alla partecipazione diretta della stessa ai lotti “Enti piccoli” e al contemporaneo avvalimento di requisiti per la partecipazione di ditta terza ai lotti “Enti grandi”.
Si chiede conferma di tale interpretazione.
Risposta
Si conferma.
10) Domanda
Con riferimento ai requisiti di capacità economica e finanziaria di cui al punto 7.2. a) del Capitolato d'oneri, si chiede di specificare se il fatturato specifico medio annuo inerente la gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica/semaforici possa ricomprendere anche la fornitura di energia elettrica dei medesimi impianti.
Risposta
Si veda la risposta alla domanda n. 1.
11) Domanda
Con la presente si chiede conferma che, visti i codici CPV indicati a pag. 2 del bando di gara, possano essere considerati all'interno del fatturato specifico medio annuo richiesto, oltre al servizio di gestione degli impianti di pubblica illuminazione, anche il servizio di installazione di impianti elettrici e il servizio di manutenzione di impianti elettrici.
Risposta
Si specifica che i servizi di installazione e manutenzione di impianti elettrici possono essere considerati all'interno del fatturato specifico medio annuo solo se riferiti agli impianti di illuminazione pubblica e/o semaforici, così come indicato al paragrafo 7.2 del Capitolato d’Oneri: “Fatturato specifico medio annuo nel settore di attività oggetto dell’appalto […]. Il settore di attività è rappresentato dalla gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici nonché dalla realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici (ad. es. sostituzione lampade, ecc.).”
12) Domanda
Per quanto concerne il requisito di capacità economica e finanziaria di cui al punto 7.2. lett. a) e più precisamente, come si evince da pag. 24 del Capitolato d’oneri “il requisito relativo al fatturato specifico di cui al punto 7.2 lett. a) deve essere soddisfatto dal RTI nel complesso; detto requisito deve essere posseduto in misura maggioritaria dalla mandataria” si chiede conferma che non sia prevista una percentuale minima in capo alla mandante. Dunque, per l'effetto, sarebbe correttamente qualificato il RTI in cui la mandataria copra il 100% del requisito di cui al par. 7.2 lett a) del Disciplinare e la mandante lo 0%.
Risposta
Si conferma.
13) Domanda
Per quanto concerne il requisito di capacità tecnica e professionale di cui al punto 7.3. lett. a) e più precisamente, come si evince a pag. 21 del Capitolato d’oneri “Esecuzione negli ultimi sette anni dei seguenti servizi analoghi… esempio: se un concorrente intendesse partecipare ai lotti dal 22 al 30, appartenenti alla tipologia Lotti Enti Grandi, dovrà presentare 27 contratti…” si chiede
conferma che tra i 27 contratti indicati possano rientrare anche contratti di illuminazione pubblica aventi ad oggetto efficientamento, gestione e fornitura di energia elettrica.
Risposta
Si conferma. Si veda anche la risposta alla domanda n. 2.
14) Domanda
Nel caso di affidamento delle concessioni senza riapertura del confronto competitivo (art. 25.1 del Capitolato d’Oneri) la procedura prevede il ricalcolo di alcuni punteggi tecnici (criteri 5, 6, 8, 9, 10) ed economici (criteri 1, 2). Tale ricalcolo viene effettuato mediante il ricorso al tool “Matrice dei Fabbisogni” che dimensiona i pesi delle formule relative ai criteri soggetti a ricalcolo sulla base dei dati contenuti nel censimento di livello 1 caricato dall’Amministrazione Comunale.
Di fatto in questo modo l’Amministrazione Comunale, mediante il censimento di livello 1, ha possibilità di modificare la classifica finale dei fornitori, sulla base della quale viene selezionato il primo classificato con il maggior punteggio totale come operatore economico al quale affidare il contratto di concessione.
Si chiede di chiarire in che modo verrà garantita la correttezza dei dati contenuti nel censimento di livello 1 caricato dall’Amministrazione Comunale, e se esistono delle procedure di verifica e controllo che evitino errori e/o manipolazioni del censimento volte ad alterare la classifica, il tutto al fine di garantire la regolarità della competizione.
La questione suddetta si presenta analogamente anche nel caso di concessioni affidate con riapertura del confronto competitivo (par. 25.2 del Capitolato d’Oneri).
Risposta
Il “Censimento di livello 1” è il documento obbligatorio introdotto dal DM 28/03/2018 del MATTM recante “Criteri Ambientali Minimi per il Servizio di Illuminazione Pubblica”. Come previsto dall’art. 2.1 del citato Decreto, il Censimento di livello 1 prevede “la rilevazione, da parte dell'Amministrazione, di informazioni minime sull'impianto di illuminazione”. Trattandosi di rilevazione effettuata dall’Amministrazione, quest’ultima deve ritenersi l’unica responsabile della veridicità e attendibilità dei dati ivi contenuti, che, nel caso di affidamento delle concessioni senza riapertura del confronto competitivo, permetteranno di identificare il Fornitore mediante l’utilizzo del tool “Matrice dei Fabbisogni”.
Si precisa inoltre che, nel caso di affidamento delle concessioni con riapertura del confronto competitivo, ferma restando la responsabilità dell’Amministrazione relativamente alla veridicità e attendibilità dei dati contenuti nel Censimento di livello 1 fornito con la Richiesta di Offerta, è previsto l’obbligo da parte dei Concorrenti di svolgere i sopralluoghi in contraddittorio con l’Ente Locale per la presentazione delle offerte.
15) Domanda
In relazione alla manutenzione straordinaria si chiede di confermare che:
1. Il fornitore è tenuto a sostenere a proprio carico investimenti iniziali per manutenzione straordinaria fino ad un massimo pari al 25% IF (come indicato in Capitolato Tecnico art. 5.4 e art. 6.2, e nel Capitolato d’Oneri pag.11 prima della tabella n. 3); interventi iniziali da completarsi entro il primo anno (eventualmente migliorato in sede di offerta).
2. Eventuali ulteriori interventi iniziali di manutenzione straordinaria (per adeguamento normativo) eccedenti il limite suddetto in carico al fornitore, che dovessero risultare necessari, saranno remunerati extracanone dall’Amministrazione Comunale, e valorizzati secondo lo sconto offerto dal fornitore sui prezzari di riferimento.
3. Eventuali ulteriori interventi di manutenzione straordinaria eccedenti il limite suddetto in carico al fornitore, che dovessero risultare necessari nel corso della durata della concessione (9 anni), saranno remunerati extracanone dall’Amministrazione Comunale, e valorizzati secondo lo sconto offerto dal fornitore sui prezzari di riferimento.
Risposta
Premesso che nei contratti di concessione derivanti dall’Accordo quadro relativo alla presente iniziativa non sono previsti interventi extra-canone e che, come indicato al paragrafo 5.4 del Capitolato Tecnico, la remunerazione degli interventi di manutenzione
straordinaria avverrà attraverso la componente “I” del canone fino all’importo limite ammesso MSlim, si specifica che il Fornitore è tenuto ad indicare in fase progettuale tutti gli interventi di manutenzione straordinaria necessari associandoli ad un ordine di priorità accuratamente motivato in modo da consentire all’Amministrazione le valutazioni del caso, fermo restando che l’importo di cui sopra rappresenta il limite di affidamento per dette attività al Fornitore.
Pertanto, si specifica che in riferimento al punto n.1 del quesito, si conferma quanto indicato, mentre non si conferma quanto indicato ai punti nn. 2 e 3 del quesito.
Infine si ricordano le previsioni di cui ai paragrafi 25.1 e 27 del Capitolato d’Oneri, in ordine alle modifiche ammesse ai contratti di concessione nei casi, con le modalità e nei limiti di cui all’art. 175 del D. Lgs. n. 50/2016.
16) Domanda
Si premette che normalmente gli apparecchi led che il fornitore dovrà installare durante gli interventi di efficientamento energetico (sostituzione apparecchio) riguarderanno diverse tipologie di apparecchi (stradale, sospensioni, proiettori, lanterna, ecc.). In relazione al contenuto dell’Offerta Tecnica (art.15 del Capitolato d’Oneri) è specificato che occorre presentare oltre all’offerta Tecnica anche le schede tecniche di prodotto. A tal proposito è indicato che “In particolare il Concorrente deve inserire una scheda tecnica per un corpo illuminante appartenente a ciascuna classe di flusso di cui alla successiva tabella n. 15 e le schede prodotte devono risultare da documentazione tecnica ufficiale del produttore del corpo illuminante”. Si chiede di confermare che si sottintende di dover fare riferimento alla sola tipologia di apparecchio luminoso di tipo Stradale.
Analogamente, si chiede di confermare che si sottintende di dover fare riferimento alla sola tipologia di apparecchio luminoso di tipo Stradale, anche in relazione ai criteri tecnici 8, 9, 10 (art.17 del Capitolato d’Oneri) che dovranno essere specificati direttamente a sistema nella Scheda di Offerta, e per i quali si chiede di inserire un unico valore (efficienza per il criterio 8, mantenimento del flusso per il criterio 9, tasso di guasto per il criterio 10) per ogni classe di flusso luminoso.
Risposta
Non si conferma, la scheda di prodotto che il Concorrente dovrà inserire a Sistema, per ogni classe di flusso luminoso, dovrà risultare rappresentativa di tutti gli apparecchi utilizzati negli interventi di efficientamento energetico per i diversi ambiti (Stradale, aree pedonali, rotatorie, centro storico, ecc.) e riportare le grandezze migliorative offerte in relazione ai criteri tecnici 8, 9 e 10 nonché le caratteristiche minime di cui al par. 6.1.1.
La suddetta scheda quindi potrà, a discrezione del Concorrente, anche essere riferita ad un apparecchio luminoso di tipo Stradale. Si sottolinea infine che, nei limiti di quanto disposto al paragrafo 6.1 del Capitolato Tecnico e all’▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇. ▇, per quanto attiene le aree con vincoli di carattere storico e/o architettonico (ad esempio centro storico), è ammesso procedere con l’attività di retrofitting e garantire un’efficienza luminosa pari all’85% di quanto offerto.
17) Domanda
Si chiede di confermare che il fornitore è tenuto ad installare obbligatoriamente un sistema di telecontrollo a livello di quadro elettrico, mentre è facoltativa la possibilità di espandere il sistema di telecontrollo a livello di punto luce (confronto con Capitolato Tecnico, art. 5.1.2 e pag. 33 “caso di rilievi a quadro/circuito e non puntuali, le HR si calcolano come prodotto del dato misurato per il quadro/circuito per il numero di punti luce da essi alimentati”).
Risposta
Si conferma che il fornitore è tenuto ad installare sistemi di telecontrollo di cui alla lettera a) del paragrafo 6.1.3 del Capitolato Tecnico a livello di quadro elettrico e che è sua facoltà offrire sistemi di telecontrollo a livello di punto luce.
18) Domanda
Si chiede di specificare se gli oneri per l’installazione del sistema di telecontrollo fanno parte degli investimenti per efficientamento energetico (e quindi remunerati dalla componente IF del canone) oppure se fanno parte degli investimenti di manutenzione straordinaria e concorrono quindi a comporre il limite massimo della componente di canone MS = 25% IF.
Risposta
Si specifica che i costi sostenuti per l’installazione del sistema di telecontrollo, come previsto al paragrafo 6.1 del Capitolato Tecnico, fanno parte degli investimenti per efficientamento energetico e quindi, come indicato al paragrafo 8.1 del suddetto Capitolato Tecnico, sono remunerati dalla componente IF del canone.
19) Domanda
Come indicato all’art. 4.2 del Capitolato d’Oneri, gli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze non sono inclusi negli importi a base di gara (tabella n.3 del Capitolato d’Oneri). Si chiede di confermare che eventuali oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze come definiti nel PSC del progetto esecutivo saranno remunerati extracanone dall’Amministrazione Comunale.
Risposta
Premesso che non sono previsti importi “extra-canone”, si conferma che gli eventuali oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze non sono inclusi nel canone del contratto, così come definito al paragrafo 8 del Capitolato Tecnico. Tali costi dovranno comunque essere individuati dall’Amministrazione e riconosciuti dalla stessa al fornitore, come indicato al par. 3 dell’all. 7 DVRI standard al Capitolato d’Oneri.
20) Domanda
In relazione al contenuto dell’Offerta Tecnica (art.15 del Capitolato d’Oneri) è specificato che “L’OFFERTA TECNICA deve rispettare le caratteristiche minime stabilite nel Progetto, di cui al punto 1) del paragrafo 2.1 del presente documento, pena l’esclusione dalla procedura di gara”.
Il paragrafo 2.1 del Capitolato d’Oneri però elenca i documenti posti a base di gara da Consip, ed il punto 1) recita: “Progetto ai sensi dell’art. 23 commi 14 e 15 del Codice, con i contenuti ivi previsti, comprensivo dei seguenti documenti: Allegato n. 3 Capitolato Tecnico (e relative Appendici), Allegato n. 4 Schema di Accordo Quadro (All. 4bis Dichiarazione standard sociali minimi e All. 4ter Flusso dati per le commissioni a carico del Fornitore);”.
Si chiede di chiarire meglio quali sono le caratteristiche minime che l’Offerta Tecnica deve rispettare, e se occorre allegare all’Offerta Tecnica stessa anche i documenti a base di gara citati al punto 1) del paragrafo 2.1 del Capitolato d’Oneri.
Risposta
L’OFFERTA TECNICA presentata da ciascun concorrente dovrà rispettare le caratteristiche minime del servizio oggetto di affidamento stabilite nei documenti:
- Allegato n. 3 Capitolato Tecnico (e relative Appendici);
- Allegato n. 4 Schema di Accordo Quadro (All. 4bis Dichiarazione standard sociali minimi e All. 4ter Flusso dati per le commissioni a carico del Fornitore).
Tali Allegati e appendici costituiscono il Progetto “di gara” di cui al punto 1) del paragrafo 2.1 del Capitolato d’Oneri, in cui si elencano tutti i documenti di gara.
Si specifica inoltre, così come richiesto, che non è necessario allegare in Offerta Tecnica i documenti posti a base di gara.
21) Domanda
Si chiede di confermare che gli interventi per la messa in sicurezza ed eventuale rimozione dei carichi esogeni (art.5.1.7 Capitolato Tecnico) sono remunerati extracanone dall’Amministrazione Comunale.
Risposta
Non si conferma. La Gestione dei carichi esogeni di tipo elettrico e di tipo statico (par. 5.1.7 Capitolato Tecnico) è una delle attività ricomprese nella attività di Gestione e conduzione degli impianti (par. 5.1), pertanto essa è da ritenersi remunerata dalla componente G del canone relativa alla gestione (par. 8.1 Capitolato Tecnico).
22) Domanda
È obbligatoria per il Fornitore la sostituzione di tutti gli apparecchi luminosi esistenti, tranne quelli già a led (art.6.1 Capitolato Tecnico). La sostituzione degli apparecchi luminosi determina il riconoscimento della componente IF del canone (art.8.1 Capitolato Tecnico). Il risparmio energetico, sia quello obiettivo offerto in questa fase di gara, che quello conseguito realmente a valle degli interventi, viene misurato su tutto il perimetro di gestione (art.6.4 Capitolato Tecnico) ovvero portando in conto sia gli apparecchi sostituiti che quelli eventualmente non sostituiti.
Ciò potrebbe comportare che al Fornitore sia negata la possibilità di conseguire il risparmio energetico offerto nella presente fase di gara. Il fornitore infatti potrebbe offrire in questa fase un risparmio energetico relativo alla categoria tecnologia 7 (LED) ipotizzando di sostituire i led esistenti. Ma l’amministrazione comunale, sembrerebbe avere (art.4.3.1.2 Capitolato Tecnico, punto e) di pag.16) la facoltà di rifiutare la sostituzione dei led esistenti (magari installati da poco tempo) non volendo pagare la relativa componente IF del canone. Essendo però il risparmio energetico misurato su tutto il perimetro di gestione, portando in conto sia gli apparecchi sostituiti che quelli led non sostituiti, il fornitore risulterebbe essere penalizzato non potendo conseguire il risparmio energetico offerto in questa fase di gara, e vedendosi conseguentemente decurtato il canone (art.8.1 Capitolato Tecnico).
Si chiede di chiarire in che modo viene sanato tale disallineamento, ad esempio vincolando l’amministrazione comunale ad accettare gli interventi di sostituzione apparecchi proposti dal Fornitore, anche su apparecchi led esistenti.
Risposta
Premesso che la previsione di cui al par. 6.1 “L’attività di sostituzione dei corpi illuminanti è da ritenersi obbligatoria su tutti i punti luce del perimetro di gestione ad eccezione dei punti luce con sorgenti già dotate di LED o altra tecnologia equivalente” è legata alla valutazione del Fornitore di proporre una sostituzione anche dei led già presenti e che l’Amministrazione ha facoltà di formulare eventuali osservazioni e/o modifiche al progetto presentato ivi incluso il rifiuto della proposta di sostituzione degli apparecchi LED già presenti, si sottolinea che nell’esprimere i risparmi di cui al criterio n. 6, il Concorrente dovrà tenere conto:
• dei risparmi diretti derivanti dall’installazione di sorgenti luminose con maggiore efficienza;
• dei risparmi diretti ed indiretti derivanti dall’installazione e dall'utilizzo dei sistemi di telecontrollo, telegestione, misurazione dei consumi e regolazione;
• delle osservazioni e/o modifiche proposte dalle Amministrazioni (Enti Locali).
23) Domanda
Per la determinazione della classe di flusso luminoso di cui all’Allegato 13 a cui appartiene un dato apparecchio, occorre avvalersi della tabella n.22 di cui all’art.25.1 del Capitolato d’Oneri. Ovvero, al fine di determinare il flusso emesso da un apparecchio occorre calcolare FLUSSO = POTENZA x EFFICIENZA LUMINOSA.
Considerando che per gli apparecchi led, il flusso emesso e la conseguente potenza totale assorbita sono fortemente influenzati dalla corrente di pilotaggio, si chiede di confermare che per qualsiasi tipo di sorgente (SAP, LED, HG, ecc.) è la potenza totale compresi accessori che deve essere moltiplicata per l’efficienza luminosa, come da suddetta tabella n.22.
Risposta
Il calcolo del flusso luminoso di cui al quesito viene effettuato in automatico dal tool “Matrice dei fabbisogni” attraverso le regole descritte al par. 25.1 punto 2) del Capitolato d’Oneri al solo scopo di rideterminare i punteggi dei criteri tecnici ed economici soggetti a ricalcolo.
Si precisa inoltre che le efficienze “standard” riportate nella tabella n. 22 per ogni tipologia di sorgente e per ogni potenza, dove per potenza si intende quella nominale, vengono utilizzate dal tool al fine di stimare i flussi luminosi dei corpi illuminanti esistenti.
24) Domanda
Si chiede di confermare che la componente IF del canone annuo (art.8.1 Capitolato Tecnico) è determinata, per una certa classe di flusso luminoso, moltiplicando il prezzo offerto dal Fornitore relativamente alla tabella 1 dell’Allegato 13, per il numero di punti luce sostituiti il cui flusso luminoso della sorgente ante operam ricade nella classe di flusso luminoso in oggetto, diviso in 9 anni di
durata della concessione (come indicato nell'esempio di cui art.8.1.1 del Capitolato Tecnico). In altre parole si chiede di confermare che, nel caso in cui un apparecchio esistente SAP 100, 12600 lumen, classe 6 di flusso, venga sostituito con un nuovo apparecchio led, 7000 lumen, classe 4 di flusso, il prezzo utilizzato per la determinazione del canone sia quello relativo alla classe 6 di flusso pari ad € 310 * (1 - sconto offerto).
Risposta
Non si conferma. Come indicato nel paragrafo 8.1.1, IF è la componente relativa agli Investimenti, data dal prodotto del prezzo unitario offerto per punto luce per la fornitura ed installazione dei corpi illuminanti con flusso luminoso indicato nel progetto esecutivo moltiplicato per il relativo numero di punti luce oggetto di sostituzione presenti nel progetto stesso.
25) Domanda
Premesso che, ai fini della costruzione del canone mediante l’utilizzo dei prezzi offerti dal fornitore, le classi di flusso luminoso (tabella 15) in cui sono raggruppati i prezzi a base di gara (allegato 13) devono essere utilizzate con riferimento al flusso emesso dalla sorgente esistente ante operam (come indicato nell’esempio di cui art. 8.1.1 del Capitolato Tecnico, e come chiesto di confermare in una precedente richiesta di chiarimento); e premesso che in relazione ai criteri tecnici 8, 9, 10 (art. 17 del Capitolato d’Oneri) è richiesto al fornitore di specificare per ogni classe di flusso luminoso alcune caratteristiche dell’apparecchio led proposto (efficienza per il criterio 8, mantenimento del flusso per il criterio 9, tasso di guasto per il criterio 10); si chiede di chiarire come le stesse classi di flusso luminoso (tabella 15) devono essere utilizzate affinché il nuovo apparecchio led proposto venga associato ad una delle suddette categorie di flusso luminoso: facendo riferimento al flusso emesso dal nuovo apparecchio led, oppure facendo riferimento al flusso emesso dalla sorgente esistente ante operam che il nuovo apparecchio led andrà a sostituire? Si riporta un esempio pratico: nuovo apparecchio led, 7.000 lumen. Quale degli approcci seguenti è corretto?
- approccio 1: il nuovo apparecchio led emette 7.000 lumen, quindi fa parte della classe di flusso luminoso n.4. Le sue caratteristiche tecniche (efficienza per il criterio 8, mantenimento del flusso per il criterio 9, tasso di guasto per il criterio 10) dovranno essere offerte dal fornitore in relazione alla classe di flusso luminoso n.4;
- approccio 2: il nuovo apparecchio led da 7.000 lumen viene proposto dal fornitore per sostituire gli apparecchi esistenti SAP 100 da 12.600 lumen. Le sue caratteristiche tecniche (efficienza per il criterio 8, mantenimento del flusso per il criterio 9, tasso di guasto per il criterio 10) dovranno essere offerte dal fornitore in relazione alla classe di flusso luminoso n.6.
Risposta
Premesso che, come indicato al paragrafo 8.1.1, il canone sarà calcolato mediante l’utilizzo dei prezzi offerti dal fornitore per le classi di flusso luminoso individuate in sede di progetto esecutivo e pertanto con riferimento al flusso emesso dal corpo illuminante di nuova installazione “post operam” (si veda anche la risposta alla domanda n. 24), si conferma la correttezza dell’approccio n. 1.
Il Fornitore, infatti, dovrà garantire che le caratteristiche tecniche (efficienza luminosa, mantenimento del flusso luminoso e tasso di guasto) dei corpi illuminanti di nuova installazione, appartenenti alle classi di flusso luminoso individuate nel progetto esecutivo, siano almeno pari a quelle indicate in sede di offerta per le medesime classi di flusso luminoso.
26) Domanda
Con la presente si chiede di confermare che al fine di soddisfare i requisiti di cui ai punti 7.2 a) e 7.3 a) NON sia possibile utilizzare il fatturato della fornitura di energia elettrica.
Risposta
Si vedano le risposte alle domande nn. 1. e 2.
27) Domanda
In caso di partecipazione al Lotto 14, quale deve essere l'importo dell'OG11? Sulla pagina MEPa del bando è riportato: "attestazione professionale SOA per la categoria OG10 e la classifica corrispondente agli importi massimi individuati per ciascun lotto", mentre sul Capitolato d'Oneri pag.22 per il Lotto 14 è indicato un importo pari a € 224.500. Chiedo se potete indicare l'importo richiesto.
Risposta
Premesso che il requisito di cui al punto 7.3 b) del Capitolato d’Oneri è relativo al “Possesso di una qualificazione in corso di validità, rilasciata da una SOA regolarmente autorizzata, per la categoria OG10”, si precisa che per il Lotto 14 l’importo e la classifica richiesti sono quelli di seguito riportati:
Lotto | Importo SOA – OG10 (IVA Esclusa) | Classifica individuata dall'art. 61 comma 4 del D.P.R. n. 207/2010 |
14 | € 224.500,00 | I |
28) Domanda
Con riferimento al Capitolato Tecnico, punto 6.1.1:
1. Viene richiesta una temperatura di colore del modulo LED da 3000K a 4500K. Soprattutto per quanto attiene il valore 4500K, il non possesso del requisito è causa di esclusione? Appare infatti singolare la richiesta di una temperatura di colore “fredda” quando il trend delle richieste di mercato è focalizzato verso temperature di 3000K o al massimo 4000K.
2. Viene richiesta, nei casi di retrofitting, un’efficienza minima pari all’85% di quella del corpo illuminante. Si chiede di specificare se si intende riferirsi al corpo illuminante “ex ante”.
3. Viene richiesto che, nel caso di armature stradali, l’apertura dell’apparecchio per la manutenzione ordinaria debba avvenire senza l’ausilio di utensili. L’affermazione “senza utensili” si deve intendere “senza utensili dedicati, appositamente progettati, ecc.”? In caso contrario sembrerebbe che l’apertura non sia permessa neanche con l’impiego di comuni cacciaviti o chiavi a brugola o simili, di cui un tecnico di manutenzione è sempre dotato e che, invece, sia permessa solo con cerniere o simili sistemi a sgancio manuale. Peraltro, qualora fosse confermata l’indicazione di non usare utensili del tipo cacciaviti o simili per l’apertura dell’apparecchio, essi sarebbero comunque impiegati dal tecnico della manutenzione per l’eventuale smontaggio di moduli led, alimentatore, sezionatori risultanti guasti. Appare quindi contraddittoria questa indicazione.
Risposta
Con riferimento ai punti del quesito si precisa che:
1. Al paragrafo 6.1.1 del Capitolato Tecnico vengono riportate le caratteristiche degli apparecchi e delle sorgenti luminose che devono essere rispettate dal Concessionario nella realizzazione degli interventi di efficientamento energetico degli impianti di illuminazione pubblica. In particolare per quanto attiene la temperatura di colore si è inteso fornire un range all’interno del quale posizionare i propri prodotti oggetto di offerta. Pertanto è ammessa la proposta di lampade a 4500 K, a 4000 K o a 3000 K in sede di offerta tecnica e poi di progetto esecutivo, mentre è causa di esclusione l’offerta di lampade con temperature di colore minore di 3000 K o maggiore di 4500 K.
2. Nei casi di retrofitting l’efficienza luminosa che il concessionario dovrà garantire, è pari all’85% di quella offerta nel criterio n. 8 di cui al paragrafo 17.1 del Capitolato d’Oneri.
3. Si conferma quanto riportato al paragrafo 6.1.1 del Capitolato Tecnico ovvero “Nel caso di armature stradali, l’apertura dell’apparecchio per la manutenzione ordinaria deve avvenire senza l’ausilio di utensili.” Tale previsione non risulta contraddittoria in particolar modo per le attività di manutenzione ordinaria ricorrenti che non prevedono lo smontaggio e/o la sostituzione dei moduli LED, ad esempio la pulizia dell’apparecchio illuminante.
29) Domanda
Con riferimento al Capitolato Tecnico, punto 6.1.3:
1. Relativamente ai sistemi di misurazione, viene richiesto che “il Fornitore deve verificare il rispetto della classe di precisione prevista per le misure da effettuare e che la certificazione delle apparecchiature utilizzate per le misure dovrà essere effettuata con le modalità previste dagli Enti ufficiali di controllo e verifica”. Si chiede di specificare:
a. se, data la natura non fiscale e non metrologica delle misure minime richieste (e cioè: ore di accensione; potenze attive di fase e totale; potenze reattive di fase e totale; potenze apparenti di fase e totale; energia attiva e reattiva; tensioni di fase; correnti di linea; fattori di potenza di fase) si deve ricorrere comunque ad uno strumento conforme MID;
b. data la natura non fiscale e non metrologica delle misure, quale classe di precisione è richiesta;
c. quale è la natura degli Enti ufficiali di controllo e verifica secondo le cui modalità dovrà essere effettuata la certificazione delle apparecchiature di misura.
2. Relativamente ai sistemi di telecontrollo, telegestione, misurazione dei consumi e regolazione vengono menzionati i “sigilli” dei quali il Fornitore dovrà controllare costantemente l’integrità. Si chiede di specificare se:
a. per “sigillo” si deve intendere qualsiasi sistema efficace per garantire la chiusura e l’anti-manomissione dei sistemi, tipo ad esempio un lucchetto o una serratura, oppure si deve intendere un diverso sistema del tipo “piombatura”?
b. il sigillo deve essere apposto sul contenitore esterno del sistema o sul solo strumento di misurazione.
Risposta
Con riferimento ai punti del quesito si precisa che:
1. data la natura non fiscale delle misure previste, si conferma che non è previsto l’utilizzo di strumenti di misurazione MID né una classe di precisione minima. Quest’ultima potrà essere descritta all’interno della propria Relazione tecnica (cfr. criterio n. 16).
Inoltre si precisa che per “Enti ufficiali di controllo e verifica” si fa riferimento ai laboratori preposti alla verifica della conformità e delle caratteristiche dei dispositivi elettrici disponibili in commercio secondo la normativa vigente.
2. per “sigillo” si intende qualsiasi sistema efficace per garantire la chiusura e l’anti-manomissione dei sistemi di telecontrollo, telegestione, misurazione dei consumi e regolazione. Si precisa altresì che non sono previsti vincoli sul posizionamento di detti “sigilli”.
30) Domanda
In riferimento al fatturato specifico medio annuo si richiede se il settore di attività può essere rappresentato in parte anche da certificati di solo lavori inerenti la sostituzione di lampade ad esempio, in assenza di gestione e conduzione.
Risposta
Si conferma, resta inteso che tali attività dovranno essere riferite ad impianti di illuminazione pubblica e/o semaforici.
31) Domanda
Si richiede se, nel caso di partecipazione a più lotti, il versamento F23 debba essere uno o più nonché il valore dell'importo da versare.
Risposta
Così come indicato al paragrafo 14.1, nella sezione Modalità di pagamento del bollo, il pagamento dell’imposta di bollo dovrà essere unico e del valore di Euro 16,00, a prescindere dal numero dei lotti per i quali si presenta offerta.
32) Domanda
Nel caso di partecipazione in RTI il pagamento del bollo va effettuato esclusivamente dalla società capogruppo o ogni impresa componente l'RTI deve assolvere il pagamento stesso?
Risposta
Così come indicato al paragrafo 14.1, nella sezione Modalità di pagamento del bollo, il pagamento dell’imposta di bollo dovrà essere effettuato dal concorrente. Pertanto, in caso di RTI, costituito o costituendo, il pagamento dovrà essere effettuato o dalla mandataria capogruppo o da una mandante.
33) Domanda
Riferimento Art. 7.2 “Requisiti di capacità economica e finanziaria”.
Alla lett. a) dell’articolo citato è riportato:
1. Fatturato specifico medio annuo nel settore di attività oggetto dell’appalto riferito agli ultimi n. 3 (tre) esercizi finanziari disponibili ovverosia approvati, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte, non inferiore a quanto riportato nella tabella n. 5.
Il settore di attività è rappresentato dalla gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici nonché dalla realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici (ad es. sostituzione lampade, ecc.).
Si chiede di chiarire se, ai fini del calcolo del fatturato specifico, con riferimento allo specifico settore di attività, si devono considerare esclusi gli importi relativi alle forniture di energia.
2. La comprova del requisito è fornita, ai sensi dell’art. 86 comma 4 e all. XVII parte I, del Codice:
I. Per le società di capitale mediante i bilanci approvati alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte con indicazione del punto specifico da cui sia possibile evincere la misura (importo) e la tipologia (causale della fatturazione) del fatturato specifico dichiarato in sede di partecipazione, corredati dalla nota integrativa, in formato pdf;
II. Per gli operatori economici costituiti in forma individuale ovvero di società di persone mediante il Modello Unico o Dichiarazione IVA, …omissis…….;
III. Dichiarazione resa, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000, dal soggetto o organo preposto al controllo contabile della società ove presente (sia esso il Collegio sindacale, il revisore contabile o la società di revisione), attestante la misura (importo) e la tipologia (causale della fatturazione) del fatturato specifico dichiarato in sede di partecipazione; la dichiarazione dovrà essere …………. omissis… ;
IV. Originale sottoscritto digitalmente o copia conforme sottoscritta digitalmente dei certificati rilasciati dall’amministrazione/ente contraente, con l’indicazione dell’oggetto, dell’importo e del periodo di esecuzione oppure originale
……omissis…;
Si chiede di confermare che la comprova del requisito può avvenire, mediante quanto riportato ai punti I. o II., a seconda del tipo di società/impresa che partecipa, oppure in alternativa, mediante quanto riportato ai punti III o IV.
Risposta
In riferimento al punto n.1, si rimanda alla risposta alla domanda n. 1.
In riferimento al punto n.2 si conferma quanto indicato. Si veda anche la risposta alla domanda n. 5.
34) Domanda
Riferimento Art. 7.3 “Requisiti di capacità tecnica e professionale”.
• Alla lett. a) dell’articolo citato è riportato:
Esecuzione negli ultimi sette anni dei seguenti servizi analoghi:
- Per la partecipazione ad uno dei lotti dal n. 1 al n. 21 (cd. Enti Piccoli): il concorrente deve avere eseguito, nei sette anni antecedenti alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte, almeno n. 1 contratto con durata superiore ad un anno per servizi di gestione, conduzione e/o manutenzione di illuminazione pubblica avente ad oggetto un numero di punti luce maggiore o uguale a 150;
- Per la partecipazione ad uno dei lotti dal n. 22 al n. 30 (cd. Enti Grandi): il concorrente deve avere eseguito, nei sette anni
antecedenti alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte, almeno n. 3 contratti con durata superiore ad un anno per servizi di gestione, conduzione e/o manutenzione di illuminazione pubblica di cui almeno 1 avente ad oggetto un numero di punti luce maggiore o uguale a 1.500;
Si chiede di confermare che ai fini del soddisfacimento del requisito, possono essere considerati “servizi analoghi”, contratti, anche iniziati in data antecedente al periodo indicato (dal 30/03/2012), di durata comunque superiore ad un anno, sia già conclusi o ancora in corso di esecuzione alla data di presentazione dell’ offerta, che comprendano tra gli altri anche il servizio di gestione, conduzione e/o manutenzione di impianti di illuminazione pubblica, il cui perimetro di gestione (numero di punti luce gestiti) sia
almeno pari al minimo richiesto per singolo contratto;
• Alla lett. b) dell’articolo citato è riportato:
Possesso di qualificazione in corso di validità, rilasciata da una SOA regolarmente autorizzata, per la categoria OG10 “Impianti per la trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione di energia elettrica in corrente alternata e continua ed impianti di pubblica illuminazione”. La suddetta qualificazione dovrà essere posseduta per la classifica corrispondente agli importi massimi dei lavori, così come determinata all’art. 61 comma 4 del DPR 207/2010. Per ciascun lotto, la classifica è richiesta in base all’importo di lavori stimato e riportato nella Tabella n. 7.
In caso il concorrente decida di partecipare a più lotti dovrà possedere l’attestazione SOA OG10 per la classifica corrispondente al valore più elevato tra gli importi massimi dei lavori relativi ai singoli lotti cui intende partecipare.
Tenuto conto altresì di quanto riportato nell’esempio (▇▇▇▇▇▇▇ n. 8), si chiede di confermare che:
a) in caso di concorrente che intende partecipare a tutti i lotti c.d. “Enti Piccoli” (nn. da 1 a 21) è sufficiente il possesso di qualificazione SOA per categoria OG10 in class. I;
b) in caso di concorrente che intende partecipare a tutti i lotti c.d. “Enti Grandi” (nn. da 22 a 30) è sufficiente il possesso di qualificazione SOA per categoria OG10 in class. VII;
Risposta
In riferimento al primo punto del quesito, si conferma che, ai fini del soddisfacimento del requisito di cui al par. 7.3 lett. a) del Capitolato d’▇▇▇▇▇, assumono rilevanza anche i contratti la cui esecuzione sia stata avviata antecedentemente al periodo di riferimento, purché gli stessi risultino in tale periodo eseguiti per almeno un anno. Tali contratti, conclusi o ancora in corso di esecuzione alla data di presentazione dell’ offerta, devono avere ad oggetto, tra gli altri, il servizio di gestione, conduzione e/o manutenzione di impianti di illuminazione pubblica, ed il numero di punti luce gestiti deve essere almeno pari al minimo richiesto per singolo contratto.
In caso di partecipazione a più lotti si veda quanto indicato al sottoparagrafo “Requisiti in caso di partecipazione a più lotti”. In riferimento al secondo punto del quesito, si conferma quanto indicato alle lettere a) e b).
35) Domanda
Riferimento Art. 7.4 “Indicazioni per i Raggruppamenti, Consorzi Ordinari, Aggregazioni di Imprese di Rete, Geie”
• In corrispondenza del requisito di cui al punto 7.2 lett. a) Fatturato specifico, è riportato:
Il requisito relativo al fatturato specifico deve essere soddisfatto dal raggruppamento nel complesso; detto requisito deve essere posseduto in misura maggioritaria dalla mandataria.
a) Si chiede di confermare che è ammessa la partecipazione di un raggruppamento temporaneo di imprese dove la capogruppo possiede il 100% del requisito e la mandante o più mandanti ne sono totalmente sprovviste;
b) Ai sensi di quanto previsto dall’art. 48 del Codice in caso di partecipazione a gare di forniture e servizi, tenuto conto di quanto riportato nella lex specialis di gara, si chiede di confermare che, relativamente alla partecipazione in RTI, non è richiesta alcuna corrispondenza tra quote di partecipazione/esecuzione e requisito posseduto, anche se tutte le società dell’RTI concorrono al raggiungimento del requisito nel complesso, fermo restando il rispetto di quanto richiesto in capo alla sola capogruppo;
Si riporta di seguito, a titolo di esempio:
• In corrispondenza del requisito di cui al punto 7.2 lett. b), è riportato:
Il requisito “SSEF” deve essere soddisfatto:
- Nel caso di RTI, sia costituito che costituendo, dalle imprese (mandataria e mandante/i) che, complessivamente, apportano un fatturato specifico, di cui al precedente punto 7.2 lett. a), almeno pari al 51% del fatturato specifico richiesto per la partecipazione alla gara;
Si chiede di chiarire se, in caso di partecipazione in RTI dove la capogruppo possiede un fatturato specifico (7.2 lett. a) in misura almeno pari al 51% di quello richiesto per l’ammissione alla gara, il requisito “SSEF” non dovrà essere posseduto anche dalle società mandanti.
Risposta
Si conferma quanto indicato alle lettere a) e b) del primo punto del quesito rispetto al requisito di cui al punto 7.2 lett a) del Capitolato d’ oneri.
Si conferma quanto indicato nel secondo punto del quesito rispetto al requisito di cui al punto 7.2 lett b) del Capitolato d’ oneri.
36) Domanda
Riferimento Art. 8 “Avvalimento”
In corrispondenza del requisito di cui al punto 7.2 lett. b), è riportato:
“Si precisa che è consentito l’avvalimento alle seguenti condizioni:
b. in caso di RTI, l’impresa ausiliaria dovrà possedere un fatturato globale medio annuo, riferito agli ultimi 3 esercizi finanziari disponibili ovverosia approvati, pari almeno al fatturato specifico apportato dall’impresa ausiliata”.
Si chiede di chiarire se, in caso di partecipazione in RTI, dove la capogruppo (ausiliata), sprovvista del requisito citato, dimostra un fatturato specifico in misura pari al 51% di quello richiesto ai fini dell’ammissione dell’RTI concorrente alla gara, l’ausiliaria di quest’ultima dovrà altresì possedere un fatturato globale medio annuo riferito agli ultimi 3 esercizi disponibili, almeno pari al valore del fatturato specifico apportato dall’ausiliata (capogruppo).
Risposta
Si conferma quanto indicato.
37) Domanda
Riferimento Art. 9 “Subappalto”
In corrispondenza di tale articolo è riportato:
“Il concorrente indica all’atto dell’offerta le parti del servizio che intende subappaltare o concedere in cottimo, in conformità a quanto previsto all’art. 174 del Codice; in mancanza di tali indicazioni il subappalto è vietato.
Il concorrente è tenuto ad indicare nell’offerta obbligatoriamente tre subappaltatori a meno che, ai sensi dell’art. 174 co. 2, il concorrente non sia un micro o piccola e media impresa.”
a) Si chiede di chiarire, in caso di concorrente che intende partecipare a più lotti, tenuto conto della suddivisione sul territorio nazionale e che la documentazione di gara è unica, se dovrà essere indicata un’unica terna di subappaltatori o potranno essere indicate differenti terne a seconda dei lotti ai quali si partecipa.
Si chiede di chiarire come dovrà comportarsi il concorrente al riguardo, al fine della corretta compilazione della documentazione richiesta per la partecipazione.
b) Si chiede di chiarire se, in caso di partecipazione di concorrente in RTI costituito da una capogruppo, qualificata Grande Impresa, e da una o più mandanti, qualificate come piccole e medie imprese, al fine della dichiarazione che dovrà produrre l’RTI relativamente al subappalto si possa procedere distintamente, come segue:
- la società capogruppo indicherà sia le attività/prestazioni che intende eventualmente subappaltare sia la terna di
subappaltatori;
- La/e società mandante/i (PMI) indicherà/anno solo le attività/prestazioni che intende/no eventualmente subappaltare.
c) Si chiede di chiarire se, tenuto altresì conto dei termini e delle condizioni relative all’iter di aggiudicazione, l’indicazione della terna dei subappaltatori è vincolante oppure se può essere oggetto di variazione, indipendentemente da motivi oggettivi previsti dalla norma stessa.
Risposta
In riferimento al punto a) del quesito, si conferma che, in caso di ricorso al subappalto, potrà essere indicata, nel DGUE disponibile sul sito ▇▇▇▇://▇▇▇▇-▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇, una diversa terna per ogni lotto di partecipazione.
In riferimento al punto b) del quesito, non si conferma. Nell’esempio riportato il RTI dovrà indicare sia le attività/prestazioni che intende eventualmente subappaltare sia la terna di subappaltatori. Si specifica infatti che solo nel caso in cui il Concorrente sia costituito esclusivamente da una o più micro o PMI potrà indicare solamente “le attività/prestazioni che intende/no eventualmente subappaltare”.
In riferimento al punto c) del quesito si specifica che la terna dei subappaltatori indicata risulta vincolante nei limiti di quanto previsti dall’art. 174 del D.lgs. n. 50/2016. Si riporta inoltre quanto previsto al par. 9 del Capitolato d’Oneri “I subappaltatori devono possedere i requisiti previsti dall’art. 80 del Codice e dichiararli in gara mediante presentazione di un proprio DGUE, da compilare attraverso la procedura telematica disponibile sul sito ▇▇▇▇://▇▇▇▇-▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇.
Il mancato possesso dei requisiti di cui all’art. 80 del Codice, ad eccezione di quelli previsti nel comma 4 del medesimo articolo, in capo ad uno dei subappaltatori indicati nella terna comporta l’obbligo per il concorrente di sostituire gli stessi.”
38) Domanda
Riferimento Art. 12 “Modalità di presentazione dell’offerta e sottoscrizione dei documenti di gara”.
• Al terzo capoverso di pag. 34 dell’articolo citato è riportato:
Le dichiarazioni di cui al DGUE e alla Domanda di partecipazione dovranno essere predisposte attraverso la compilazione della procedura telematica disponibile all’indirizzo internet ▇▇▇▇://▇▇▇▇-▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇ Le dichiarazioni di cui agli allegati n. 2, 8 e 12bis dovranno essere redatte sui modelli predisposti e messi a disposizione agli indirizzi internet ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ e ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇
Si chiede di chiarire a quali dichiarazioni fa riferimento il documento All. 12bis citato. Il documento non è tra quelli messi a disposizioni agli indirizzi internet di codesta spettabile amministrazione; vedi altresì quanto riportato all’art. 2.1 “documenti di gara” del capitolato d’oneri.
• Al primo capoverso di pag. 32 dell’articolo citato è riportato:
Il corrente dovrà produrre la documentazione di cui sopra a Sistema nelle varie sezioni ivi previste sulla base delle regole indicate nella Tabella n. 11 – Documentazione da produrre.
In riferimento a quanto sopra riportato, tenuto conto altresì di quanto specificato all’art. 22 del disciplinare di gara in merito alla documentazione che sarà richiesta al concorrente prima dell’eventuale aggiudicazione dell’Accordo Quadro, si chiede di confermare che la documentazione a comprova di cui all’art. 86 del Codice sarà acquisita da codesta spettabile stazione appaltante attraverso il portale.
Si chiede altresì di confermare che, in fase di partecipazione, non dovrà essere allegato alla documentazione alcun PassOE rilasciato dal servizio AVCPass.
Risposta
In relazione al primo punto del quesito si veda l’errata corrige n. 1. In relazione al secondo punto del quesito si conferma che:
- la documentazione di comprova sarà richiesta e prodotta attraverso l’apposita sezione del Sistema;
- non dovrà essere prodotto alcun PassOE.
39) Domanda
Riferimento Art. 14.1 “Domanda di partecipazione”.
A pag. 37 dell’articolo citato è riportato:
Il concorrente allega copia conforme all’originale della procura oppure ….omissis…..
Si chiede di chiarire se è sufficiente allegare documento, in copia resa conforme dal concorrente ai sensi dell’art. 19 del DPR 445/2000.
Risposta
Si conferma.
40) Domanda
Riferimento Art. 14.3.1 “Dichiarazioni integrative”.
Nel capoverso riportato in calce all’articolo indicato, è riportato:
“Ai fini della partecipazione Consip ha predisposto una “Domanda di partecipazione”, una “dichiarazione di avvalimento” ed una “Dichiarazione integrativa subappaltatore”, da sottoscrivere digitalmente, che contengono le pertinenti dichiarazioni sopra elencate (domanda di partecipazione disponibile sul sito internet ▇▇▇▇://▇▇▇▇-▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇; allegato n. 2 e n. 8) che il concorrente ed eventuali subappaltatori e ausiliarie sono tenuti ad utilizzare”.
Si chiede di chiarire cosa si intente per “che il concorrente ed eventuali subappaltatori e ausiliarie sono tenuti ad utilizzare”.
Si chiede di chiarire se i modelli forniti, allegati nn. 2 – 8 – 18 (DGUE) e 19 (Domanda di partecipazione) possono essere utilizzati in alternativa a quelli che invece si andranno a generare tramite il sito internet.
Risposta
In riferimento a quanto riportato al par. 14.3.1 si precisa che il concorrente è tenuto ad utilizzare il “DGUE” e la “Domanda di partecipazione” resi disponibili sul sito internet ▇▇▇▇://▇▇▇▇-▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇ da sottoscrivere digitalmente ai fini della partecipazione all’iniziativa.
La “Dichiarazione integrativa subappaltatore” e la “Dichiarazione di avvalimento” dovranno invece essere presentate solo nel caso in cui il Concorrente intenda riservarsi la facoltà di subappaltare o ricorrere all’istituto dell’avvalimento utilizzando rispettivamente i modelli di cui agli allegati nn. 2 e 8.
Si precisa inoltre che come indicato al par. 2.1 del Capitolato d’Oneri i modelli delle dichiarazioni, DGUE e Documento di partecipazione (Allegati nn. 18 e 19) sono esemplificativi dei documenti che verranno generati dalla procedura telematica.
41) Domanda
Si chiede conferma che per la dimostrazione del requisito richiesto a punto 7.3 a) del capitolato d'oneri possano essere ritenuti validi a comprovare il suddetto requisito i certificati rilasciati dagli enti che certificano l'esecuzione del servizio di gestione integrata di illuminazione pubblica, comprensivo della fornitura di energia elettrica.
Risposta
Si conferma. Si veda inoltre la risposta alla domanda n. 2.
42) Domanda
Si chiede conferma che per la dimostrazione del requisito di fatturato specifico richiesto al punto 7.2 a) del capitolato d'oneri possa essere preso in considerazione anche il fatturato relativo dalla gestione integrata degli impianti di pubblica illuminazione, comprensivo della fornitura di energia elettrica.
Risposta
Si veda la risposta alla domanda n. 1.
43) Domanda
Si chiede conferma che per la dimostrazione del requisito di fatturato specifico richiesto al 7.2 a) del capitolato d'oneri possano essere tenuti in considerazione anche i lavori di straordinaria manutenzione afferenti gli impianti di pubblica illuminazione e semaforici.
Risposta
Si conferma.
44) Domanda
Con riferimento ai sistemi di telecontrollo, di cui all’art. 6.1.3 del Capitolato Tecnico, si chiede di chiarire se è considerata ammissibile la sola installazione nei quadri elettrici di apparati in grado operare la sola telelettura dei parametri energetici minimi (ore di accensione; potenze attive di fase e totale; potenze reattive di fase e totale; potenze apparenti di fase e totale; energie attiva e reattiva; tensioni di fase; correnti di linea; fattori di potenza di fase) ed in grado di inviare le suddette letture al modulo di energy management disponibile nel sistema informativo (interrogabile dal PELL). Tali apparati, eventualmente ritenuti ammissibili, non sono in grado di operare un controllo diretto sugli impianti come ad esempio: accensione, spegnimento, verifica stato interruttori, allarmi vari, ecc.
Risposta
Non si conferma.
Come previsto al paragrafo 6.1.3 del Capitolato Tecnico, “il Fornitore è tenuto, sull’intero perimetro di gestione, anche alla realizzazione di:
a. sistemi di telecontrollo che consentano il monitoraggio in remoto dello stato di funzionamento degli impianti e la telesegnalazione dei guasti;
b. sistemi di misurazione dei consumi per la raccolta, l’organizzazione, la valutazione, l’elaborazione e la validazione dei dati di consumo;
c. sistemi di telegestione che, oltre al telecontrollo, hanno funzionalità che consentano da remoto l’accensione, lo spegnimento e la regolazione degli impianti;
d. sistemi di regolazione del flusso luminoso che consentano il funzionamento a condizioni variabili.”
Pertanto non è ammissibile l’installazione di uno o più sistemi che complessivamente non possiedano tutte le funzionalità previste nel Capitolato Tecnico.
45) Domanda
La componente I del canone remunera gli interventi di efficientamento energetico mediante la sostituzione dei corpi illuminanti con sorgente LED (Capitolato tecnico 6.1.1) e l’installazione di sistemi di telecontrollo, telegestione, misurazione dei consumi e regolazione del flusso luminoso (Capitolato tecnico 6.1.3).
In merito agli investimenti relativi alla sostituzione dei corpi illuminanti con sorgente led (Capitolato tecnico 6.1.1) la valorizzazione è definita chiaramente in quanto derivante dal prodotto del prezzo unitario dell’allegato 13 “prezzi a base d’asta” capitolo 1 “PREZZI A BASE D’ASTA PER LA COMPONENTE RELATIVA AGLI INVESTIMENTI” per il numero degli apparecchi sostituiti.
La modalità di valorizzazione e remunerazione della componente relativa all’installazione di sistemi di telecontrollo, telegestione, misurazione dei consumi e regolazione del flusso luminoso (Capitolato tecnico 6.1.3) non è citata espressamente. Si chiede di confermare che verrà valorizzata e remunerata in base all’articolo 8.3 “Listini di Riferimento”.
Risposta
Non si conferma.
Come descritto nel par. 8.1 del Capitolato Tecnico, la componenti I del canone “remunera gli investimenti di efficientamento”
ovvero la sostituzione dei punti luce e l’installazione dei sistemi di telegestione, … “ed è dato dalla somma dei prezzi offerti per
ciascun cluster di flusso luminoso per il numero di punti luce oggetto di sostituzione afferenti ciascun cluster diviso il numero di anni contrattuali (9)”.
46) Domanda
Con riferimento alla Manutenzione Straordinaria, Capitolato Tecnico 5.4 e Capitolato Tecnico 6.2:
- Se in fase di progetto esecutivo il Fornitore dovesse riscontrare interventi di Manutenzione straordinaria necessari, superiori al limite previsto e remunerato nel canone mediante la componente MSLim = IF x 25%, tali interventi eccedenti a chi sarebbero in capo e come verrebbero remunerati?
- Se durante il contratto dovessero intervenire variazioni normative che rendessero l’impianto fuori norma, chi dovrebbe
sostenere il costo dell’adeguamento e come verrebbe remunerato?
Risposta
Si veda la risposta alla domanda n. 15.
47) Domanda
Nel Capitolato tecnico 5.3 “Manutenzione Ordinaria correttiva a guasto” è indicato:
“… Il Fornitore, senza alcun diritto a compensi addizionali rispetto al Canone del servizio, di cui al paragrafo 8.5, deve provvedere a sostituire qualsiasi componente di impianto, laddove lo stesso non sia in condizioni di assicurare il corretto funzionamento del sistema.” Inoltre “Gli interventi eseguiti dovranno essere descritti mediante apposita “Scheda Consuntivo Intervento”, come prescritto al paragrafo 8.3.1. Il Fornitore dovrà garantire, all’Amministrazione Contraente, l’accesso al proprio Sistema Informativo, che consenta la verifica dello stato degli interventi”.
Non abbiamo trovato, nel Capitolato Tecnico, né il paragrafo 8.3.1 né il paragrafo 8.5. Si chiede di chiarire.
Risposta
Si veda l’errata corrige n. 3.
48) Domanda
Il Modello Excel di supporto al calcolo dello Score di Solidità Economica e Finanziaria (SSEF) prende in considerazione i dati di bilancio relativi agli esercizi 2017, 2016 e 2015 e solamente ove i dati relativi a tutti e tre gli anni non fossero disponibili prende in considerazione quelli relativi all’esercizio 2014.
Relativamente invece al requisito del fatturato specifico annuo, il punto 7.2, lettera a) del Capitolato d’oneri fa riferimento “agli ultimi n. 3 (tre) esercizi finanziari disponibili ovverosia approvati, alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte”.
Ciò premesso si chiede formale conferma del fatto che ai fini della dimostrazione del fatturato specifico annuo, si possa considerare il bilancio relativo all’esercizio 2018, allegando a comprova la proposta di bilancio approvata dal Consiglio di Amministrazione della società.
Risposta
Relativamente al requisito di cui al punto 7.2 lett. b) del Capitolato d’Oneri (Score di Solidità Economica e Finanziaria), si rimanda all’errata corrige n. 5. Inoltre, si conferma che per la comprova del requisito di cui al punto 7.2 lett. a) del Capitolato d’Oneri possa essere considerata la proposta di bilancio approvata dal Consiglio di Amministrazione della società ancorché non depositato presso gli organi preposti.
49) Domanda
Si chiede inoltre conferma che il requisito dello SSEF in caso di RTI possa essere soddisfatto dalla sola mandataria che apporta un fatturato specifico almeno pari al 51 % del fatturato specifico richiesto par la partecipazione alla gara. Qualora, invece, nessuna impresa da sola raggiunga il 51 % del fatturato specifico richiesto, ai fini del soddisfacimento del requisito dello SSEF verranno considerati gli score della o delle imprese che concorrono ad apportare il 51 % del fatturato specifico.
A titolo esemplificativo:
- la mandataria apporta il 49% del fatturato specifico
- la mandante A apporta il 10% del fatturato specifico
- la mandante B apporta il 10 % del fatturato specifico
in tal caso sarà sufficiente che la mandataria e la mandante A ovvero la mandataria e la mandante B soddisfino il requisito del SEEF. Non sarà invece necessario che tutte e tre le imprese lo soddisfino.
Si chiede conferma di tale interpretazione.
Risposta
Si conferma.
50) Domanda
Si chiede inoltre se è possibile partecipare in raggruppamento verticale e in caso affermativo se l’attività di gestione/conduzione deve essere considerata la prevalente mentre la manutenzione ed efficientamento energetico degli impianti di illuminazione pubblica di proprietà degli Enti Locali devono essere considerate attività secondarie secondo quanto indicato nella tabella 3 a pagina 11 del Capitolato d’Oneri.
Risposta
Si precisa che è ammessa la partecipazione in forma di raggruppamento di tipo verticale e per quanto attiene l’identificazione delle attività principali e secondarie si deve far riferimento a quelle rientranti negli ambiti identificati dai CPV indicati al punto II.1.2) del Bando di gara e nella tabella n. 3 del Capitolato d’Oneri ovvero rispettivamente: CPV 50232100-1, principale; CPV 50232110-4; 65320000-2; 71314200-4; 71314300-5; 71323100-9; 79993100-2, secondari.
51) Domanda
Con riferimento al punto 17.2 del Capitolato d’▇▇▇▇▇ si chiede conferma che per ottenere il coefficiente 1 il criterio tabellare n.18 “possesso della certificazione UNI CEI 11352:2014” possa essere soddisfatto attraverso l’istituto dell’Avvalimento.
Si chiede infine conferma che in caso di raggruppamento verticale il coefficiente 1 sia assegnato laddove solo la/le mandatarie o subassociazioni che “svolgerà/anno l’attività oggetto della certificazione/i” siano in possesso del requisito.
Risposta
Con riferimento al primo punto del quesito non si conferma. L’istituto dell’avvalimento è ammesso nel rispetto di quanto previsto all’art. 89 D. Lgs. 50/2016 quindi esclusivamente per “soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui all'articolo 83, comma 1, lettere b) e c), necessari per partecipare ad una procedura di gara”.
Con riferimento al secondo punto del quesito si rimanda a quanto previsto al paragrafo 17.2 del Capitolato d’Oneri pag. 56 di 104: “relativamente al Criterio n. 18 “Possesso della certificazione UNI CEI 11352:2014” per l’Erogazione di servizi energetici sarà assegnato un coefficiente pari a 1:
• (…)
• in caso di RTI o Consorzi ordinari di concorrenti sia costituiti che costituendi di cui all’art. 45, comma 2, lett. d), e), f) e g), del D. Lgs. n. 50/2016 e s.m.i., se ogni impresa costituente il RTI o il Consorzio che svolgerà/anno l’attività oggetto della certificazione/i è in possesso della certificazione richiesta;
• (…)”
52) Domanda
Si chiede conferma che il requisito di capacità economico e finanziaria, fatturato specifico medio annuo di cui all'art.7.2 lettera a) del Capitolato d'Oneri possa essere dimostrato anche con la sola realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica.
Risposta
Si conferma.
53) Domanda
Con riferimento al ▇.▇▇ 7.3 lett a) nello specifico punto a pagina 24 del Capitolato Operativo ove si cita: "Nell’ipotesi di raggruppamento temporaneo il requisito di cui al precedente punto 7.3 lett. a) deve essere posseduto in misura maggioritaria dalla mandataria in termini sia di numero di contratti che di numero di punti luce gestiti" si chiede conferma che detto requisito comunque possa essere soddisfatto nel suo complesso dal raggruppamento temporaneo sia esso costituito che costituendo.
Risposta
Si conferma.
54) Domanda
Nel Capitolato d'Oneri, pag. 34, esattamente al 3° capoverso è indicata la seguente dicitura: "Le dichiarazioni di cui agli allegati n. 2, 8 e 12bis dovranno essere redatte sui modelli predisposti e messi a disposizione agli indirizzi internet ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ e ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇". Abbiamo riscontrato che il modello dell'allegato 12bis non è a disposizione.
Risposta
Si veda l’errata corrige n. 1.
55) Domanda
Siamo a richiedere quanto segue:
1) il Capitolato Tecnico all’art. 6.1.3. lettera b) fa riferimento a “sistemi di misurazione dei consumi per la raccolta, l’organizzazione, la valutazione, l’elaborazione e la validazione dei dati di consumo”. Si chiede formale conferma che occorra un MID (misuratore di energia) certificato da un Rapporto di verifica fiscale in laboratorio in marca da bollo rilasciato da laboratorio autorizzato;
2) con riferimento a pagina 38 del Capitolato Tecnico all’art. 6.1.3. lettera d) sistemi di regolazione del flusso luminoso che consentono il funzionamento a condizioni variabili, si richiede se il sistema di regolazione del flusso luminoso dovrà essere modificabile da remoto da parte dell’utilizzatore;
3) il Capitolato Tecnico a pagina 38 prevede che “il Fornitore verificherà il regolare funzionamento delle apparecchiature che costituiscono i suddetti sistemi, in particolare per i sistemi di misurazione, il Fornitore deve verificare il rispetto della classe di precisione prevista per le misure da effettuare; la certificazione delle apparecchiature utilizzate per le misure dovrà essere effettuata con le modalità previste dagli Enti Ufficiali di controllo e verifica. Qualsiasi disfunzione o mancato funzionamento delle suddette apparecchiature invaliderà le verifiche effettuate”. Si richiede quale debba essere la classe di precisione del misuratore di energia e se sia richiesto l’uso di un misuratore di energia certificato da un Rapporto di verifica fiscale in laboratorio in marca da bollo rilasciato da laboratorio autorizzato.
Risposta
Con riferimento ai punti del quesito si precisa che:
1) non è obbligatorio il ricorso a strumenti di misurazione MID;
2) non è obbligatorio l’utilizzo di un sistema di regolazione del flusso luminoso modificabile da remoto da parte del gestore dell’impianto di illuminazione pubblica; tale funzionalità potrà tuttavia essere offerta e descritta all’interno della Relazione tecnica in corrispondenza al criterio di valutazione discrezionale n.16;
3) non è prevista una classe di precisione minima; tale caratteristica potrà tuttavia essere descritta all’interno della Relazione tecnica in corrispondenza al suddetto criterio n.16; inoltre si specifica che non è richiesto alcun Rapporto di verifica fiscale in laboratorio in marca da bollo per i misuratori di energia.
56) Domanda
In caso di partecipazione in RTI, nell’art. 5, a pag. 15 di 104 del Capitolato d’▇▇▇▇▇, è prescritto che “L’operatore che intenda partecipare a più lotti è tenuto a presentarsi sempre nella medesima forma (individuale o associata) ed in caso di RTI o Consorzi ordinari, sempre con la medesima composizione [...]”. Proseguendo nella lettura, è altresì previsto che “Fermo restando l’obbligo dei Raggruppamenti/Consorzi ordinari, in caso di partecipazione a più lotti, di presentarsi, a pena di esclusione, nella medesima composizione, le imprese raggruppate/consorziate/raggruppande/consorziande potranno assumere, nei diversi lotti, diversi ruoli (mandataria/mandante) e/o una diversa percentuale di ripartizione dell’oggetto contrattuale, fatto salvo il rispetto per ogni Lotto delle regole previste per la partecipazione dalla documentazione di gara.”
Si chiede pertanto conferma che con la locuzione “medesima composizione” si intenda la medesima composizione soggettiva, e non già medesima composizione soggettiva di oggetto e percentuale. In altre parole si chiede conferma del fatto che il RTI debba essere composto dagli stessi soggetti in tutti i lotti a cui si intenda partecipare ma che non si debba presentare per tutti i lotti con la medesima composizione percentuale, andando poi, in caso di vincita di più lotti, a costituire un RTI differente per ogni lotto, formato dagli stessi soggetti ma con percentuali di ripartizione dell’oggetto e ruoli diversi per ogni lotto.
Risposta
Si conferma.
57) Domanda
All’art. 15, a pag. 42 di 104 del Capitolato d’Oneri è prescritto che “[...] il concorrente deve inserire una scheda tecnica per un corpo illuminante appartenente a ciascuna classe di flusso di cui alla tabella n. 15 [...]”.
Si chiede conferma del fatto che si possa inserire una scheda tecnica per ogni corpo illuminante previsto per ciascuna classe di flusso. Infatti, anche in base a quanto indicato al cap. 4.2.3 dei Criteri Ambientali Minimi per l’acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica di cui al D.M. 27/09/2017 (CAM apparecchi), a seconda della destinazione d’uso si possono avere diverse tipologie di apparecchio illuminante (stradali, artistici, di arredo, ecc.), anche per la stessa classe di flusso. Se fosse possibile presentare più prodotti per classe di flusso, quale efficienza sarà considerata valida per il calcolo dell’efficienza globale del corpo illuminante di cui al criterio 8 di aggiudicazione?
Risposta
Si conferma che “[...] il concorrente deve inserire una scheda tecnica per un corpo illuminante appartenente a ciascuna classe di flusso di cui alla tabella n. 15 [...]” relativa ad una tipologia di apparecchio illuminante tra quelle oggetto del servizio (stradali, artistici, di arredo, ecc.). Tale scheda dovrà risultare rappresentativa di tutte le tipologie di apparecchi appartenenti alla medesima classe di flusso luminoso con riferimento alle caratteristiche minime di cui al par. 6.1.1. e alle grandezze migliorative offerte in relazione ai criteri tecnici 8, 9 e 10. Infine si sottolinea che i valori di Efficienza luminosa, Parametro di funzionamento e Tasso di guasto che saranno oggetto di valutazione e relativa attribuzione di punteggio tecnico, nonché di impegno in fase di esecuzione contrattuale, sono quelli offerti all’interno del Sistema nella sezione “Scheda – Componente tecnica” e le Schede tecniche di prodotto (una per classe di flusso luminoso), inserite nell’apposita sezione del Sistema “Schede tecniche prodotti”, saranno utilizzate per la verifica dei suddetti valori offerti.
58) Domanda
In riferimento al criterio di aggiudicazione 8 “Efficienza globale del corpo illuminante” all’interno della tabella 12, pag. 48 di 104 del Capitolato d’▇▇▇▇▇, si chiede conferma che la temperatura di colore concordata con l’Amministrazione in fase progettuale, per la quale mantenere l’efficienza indicata in progetto, sia comunque maggiore o uguale di 3000 K. Temperature di colore inferiori comporterebbero infatti efficienze inferiori non quantificabili a priori non conoscendo in anticipo il valore della temperatura stessa.
Risposta
Si conferma. Come previsto al paragrafo 6.1.1 del Capitolato Tecnico, la temperatura di colore delle sorgenti dovrà essere ricompresa all’interno del range 3.000 K – 4.500 K. Si veda anche la risposta alla domanda n. 28.
59) Domanda
All’art. 7.2, lett. a) sono indicati i requisiti di fatturato specifico medio annuo richiesto. In particolare a pag. 17 di 104 è scritto “Il settore di attività è rappresentato dalla gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici nonché dalla realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici [...]”.
Si chiede se, di norma, compresa nella gestione e conduzione, la fornitura di energia elettrica debba considerarsi all’interno del settore di attività.
Risposta
Si veda la risposta alla domanda n. 1.
60) Domanda
All’art. 7.2, lett. a) sono indicati i requisiti di fatturato specifico medio annuo richiesto. In particolare a pag. 18 di 104 è scritto “La comprova del requisito è fornita, ai sensi dell’art. 86, comma 4 e all. XVII parte I del Codice:
I. per le società di capitali mediante i bilanci approvati alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte con indicazione del punto specifico da cui sia possibile evincere la misura (importo) e la tipologia (causale della fatturazione) del fatturato specifico dichiarato in sede di partecipazione, corredati della nota integrativa, in formato pdf;
II. per gli operatori economici costituiti in forma d’impresa individuale ovvero di società di persone mediante il Modello Unico o la Dichiarazione IVA, che consentano di evincere la misura (importo) e la tipologia (causale della fatturazione) del fatturato specifico dichiarato in sede di partecipazione, corredati della nota integrativa, in formato pdf;
III. dichiarazione resa, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000, dal soggetto o organo preposto al controllo contabile della società ove presente (sia esso il Collegio sindacale, il revisore contabile o la società di revisione), attestante la misura (importo) e la tipologia (causale della fatturazione) del fatturato specifico dichiarato in sede di partecipazione; la dichiarazione dovrà essere sottoscritta con firma digitale del dichiarante oppure prodotta sotto forma di copia informatica di documento cartaceo secondo le modalità previste dall’art. 22, commi 1 e 2, del D. Lgs. 7 marzo 2005 n. 82; qualora non prodotta in originale, l’attestazione dovrà essere accompagnata da dichiarazione di conformità all’originale ai sensi del d.P.R. n. 445/2000 del concorrente;
IV. originale sottoscritto digitalmente o copia conforme sottoscritta digitalmente dei certificati rilasciati dall’amministrazione/ente contraente, con l’indicazione dell’oggetto, dell’importo e del periodo di esecuzione oppure originale sottoscritto digitalmente o copia autentica digitale dei certificati rilasciati dal committente privato, con l’indicazione dell’oggetto, dell’importo e del periodo di esecuzione.”
Si chiede conferma che i punti I, II, III, IV siano alternativi tra loro o che possano esserne utilizzati anche solo due se sufficienti a dimostrare l’attività specifica e il relativo importo. In particolare in caso di società di capitali si chiede conferma del fatto che possano essere utilizzati anche solo il punto I e il punto III ovvero il punto I e il punto IV.
Risposta
Si conferma che il requisito di cui al paragrafo 7.2 lett. a) possa essere comprovato alternativamente con i documenti di cui ai precedenti punti I, II, III, IV; si vedano anche le risposte alle domande nn. 5, 33.
61) Domanda
Con riferimento al Capitolato d’Oneri, articolo 7.2 “Requisiti di capacità economica finanziaria”, punto a) “Fatturato specifico medio annuo”, con la presente si richiede se il fatturato relativo ad attività di ingegneria e nello specifico di analisi e progettazione
esecutiva di interventi di efficientamento di impianti di Pubblica Illuminazione, possa concorrere al requisito economico/finanziario (fatturato) richiesto.
Risposta
Si conferma.
62) Domanda
Si chiede di confermare che, nel caso in cui tutta la documentazione di gara venga sottoscritta digitalmente da un Procuratore Speciale della Società, già registrata a sistema in persona del L.R. pro tempore, il sistema stesso sarà in grado di acquisire la documentazione in p7m del procuratore medesimo. (Es Tizio L.R. dell'operatore economico XXX già registrato a sistema; firmatario dell'offerta Procuratore Speciale Caio; il sistema acquisisce i documenti firmati da Caio?). In caso di risposta negativa si chiede di precisare se è necessario creare un secondo profilo per il medesimo operatore economico con i dati del procuratore speciale.
Risposta
Si specifica che il Procuratore Speciale della Società, che sottoscrive l’offerta, dovrà registrarsi sul Sistema per inviare l’Offerta stessa.
63) Domanda
Con riferimento al bando di gara ove si riporta: “È prevista la facoltà per ciascun Operatore parte dell’Accordo Quadro, di costituire, ai sensi dell’art. 184 D. Lgs. n. 50/2016 e s.m.i., una società di progetto in forma di società per azioni o a responsabilità limitata, anche consortile, ai fini della stipula di una o più Concessioni derivanti dall’AQ. L'ammontare minimo del capitale sociale della società dovrà essere pari al 10% del valore della singola Concessione.” Si chiede di chiarire se la facoltà di costituire una Società di Progetto sarà collegata ad ogni singola Aggiudicazione di Accordo Quadro, (quindi sarà presumibile la costituzione di una Società di Progetto per ogni singolo Lotto Aggiudicato), oppure se la facoltà di costituire le Società di Progetto sarà collegata ad ogni singola Concessione, (quindi presumibilmente più SPV per singolo Accordo Quadro).
Risposta
Si specifica che, come previsto nel Bando di gara, la facoltà di costituire una Società di Progetto è prevista nella fase di stipula di ogni singola Concessione e non in sede di stipula di Accordo Quadro.
64) Domanda
Stante a quanto espressamente dichiarato nell’art 8 del Capitolato d’Oneri, ovvero “Non è consentito l’avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali e di idoneità professionale” è desumibile che per tutti gli altri requisiti ci si può avvalere dei requisiti di altri soggetti. Una ditta che si avvale di tutti i requisiti, ad eccezione di quelli suddetti (generali e di idoneità professionale), può assumere il ruolo di Capogruppo in un RTI?
Risposta
Si conferma. Resta in ogni caso fermo quanto previsto dalla lex specialis, con particolare riferimento al paragrafo 7.4 del Capitolato d’▇▇▇▇▇ in relazione al possesso dei requisiti in capo alla mandataria e al paragrafo 8 del Capitolato d’Oneri rispetto al requisito di cui al punto 7.2 lett. b), Score di solidità economica e finanziaria “SSEF”.
65) Domanda
Si chiede di chiarire quanto espresso dall’art. 22 del Capitolato d’▇▇▇▇▇ e di specificare quale è il limite di lotti aggiudicabili da ogni singola ditta.
Risposta
Si sottolinea che non è presente alcun limite al numero di lotti aggiudicabili a ciascun Concorrente, fermo restando il vincolo di partecipazione di cui al paragrafo 3 – Partecipazione a più Lotti del Capitolato d’Oneri.
66) Domanda
Nel caso di partecipazione in forma associata, nel caso in cui tutti i membri del raggruppamento siano in possesso della ISO 9001, si avrà una riduzione del 50% dell’importo della garanzia provvisoria. È giusto affermare che nel caso di possesso della ISO 14001 da parte di una sola delle imprese facente parte del raggruppamento, tutto l’RTI può beneficiare di un’ulteriore riduzione del 20 %?
Risposta
Come indicato al paragrafo 10 del Capitolato d’oneri si conferma che “[…] Le altre riduzioni previste dall’art. 93, comma 7, del Codice si ottengono nel caso di possesso del/i requisito/i da parte di una sola associata oppure, per i consorzi di cui all’art. 45, comma 2, lett. b) e c) del Codice, da parte del consorzio e/o delle consorziate.” Inoltre si sottolinea che, come riportato nell’Allegato
n. 10 - Riduzioni della Garanzia Provvisoria – “[…] Ogni riduzione prevista dalla norma […] si applica al valore della garanzia, che deriva dall’applicazione della riduzione precedente, in ragione della formula seguente: C = Cb x (1 – R1) x (1 – R2) x (1 – R3)”.
Pertanto nell’esempio riportato nel quesito l’importo complessivo della garanzia provvisoria dovuta sarà pari al 40% di quello riportato in tabella n. 9 del Capitolato d’Oneri.
67) Domanda
Per il possesso della Certificazione UNI CEI 11352:2014 vengono attribuiti 2 punti. Si chiede di specificare se tale punteggio, in caso di RTI, venga attribuito nel caso in cui tutti i membri del raggruppamento ne siano in possesso, oppure è sufficiente che un solo partecipante al raggruppamento possieda tale certificazione. In quest’ultimo caso si chiede di specificare come verrà ripartito il punteggio.
Risposta
Come indicato al paragrafo 17.2 del Capitolato d’Oneri si specifica che relativamente al Criterio n. 18 “Possesso della certificazione UNI CEI 11352:2014” per l’Erogazione di servizi energetici sarà assegnato un coefficiente pari a 1 “in caso di RTI o Consorzi ordinari di concorrenti sia costituiti che costituendi ..., se ogni impresa costituente il RTI o il Consorzio che svolgerà/anno l’attività oggetto della certificazione/i è in possesso della certificazione richiesta;” negli altri casi il coefficiente attribuito è pari a zero.
68) Domanda
Considerando l’ipotesi che la ditta X, a termine della prima fase dell’aggiudicazione (come espresso nell’art. 22 del Capitolato), risulti tra le ditte aggiudicatarie dell’Accordo Quadro su n lotti, e a seguito della rideterminazione dei punteggi tramite il tool (come da art. 25 del Capitolato) risulti l’operatore con il punteggio totale più alto sugli n lotti, su quanti di essi X potrà risultare l’aggiudicatario definitivo?
Risposta
Premesso che non sono previsti limiti al numero di lotti aggiudicabili a ciascun Concorrente si specifica che, successivamente all’aggiudicazione dei lotti dell’AQ, ciascuna Amministrazione individua il Fornitore con cui stipulare il singolo Contratto di Concessione tramite il tool “Matrice dei Fabbisogni”. In particolare i singoli contratti di Concessione saranno stipulati di volta in volta con il Fornitore che, a seguito dell’utilizzo del tool, avrà ottenuto il punteggio ricalcolato complessivo più alto, fino al raggiungimento del numero massimo di punti luce (massimale) previsto per ciascun lotto.
Pertanto il Fornitore X potrà stipulare contratti di concessione con tutte le Amministrazioni per le quali la sua offerta sia risultata la migliore.
69) Domanda
Nell'allegato 12 "Piano Economico Finanziario di massima" si indica, a pag. 5, che andrà impostato e motivato il tasso di inflazione annuo previsto, ma a pag. 3 si indica che "il tasso di inflazione da applicare ai costi della manodopera deve essere calcolato applicando il 100% della variazione, accertata dall'ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, verificatasi nell'anno precedente rispetto alla data di presentazione dell'offerta.” Si chiede di specificare in che modo debba essere motivato il tasso di inflazione se è già stata data indicazione del riferimento da utilizzare alla pag. 3 dell'allegato 12; si chiede altresì
di confermare che l'anno di riferimento sia il 2018 (valori espressi al 1 aprile 2018) visto la scadenza prevista per la presentazione delle offerte (1/4/2019).
Risposta
Si conferma che nel Piano Economico Finanziario che il Concorrente deve presentare all’interno della propria offerta dovrà essere indicato il tasso d’inflazione da applicare ai costi della manodopera di cui a pagina n. 3 dell’allegato n. 12 e che l'anno di riferimento è il 2018.
70) Domanda
Il Capitolato d'Oneri, a pag. 43, prevede che, a pena di esclusione, l'offerta economica contenga un Piano economico Finanziario conforme al modello di cui all'Allegato 12. Poiché lo schema in esso inserito non è uno schema di Piano Economico Finanziario ma di solo Conto Economico, in quanto mancante della parte dei flussi finanziari (Rendiconto Finanziario), si chiede di chiarire se sia necessario implementarlo a discrezione del concorrente o se sia sufficiente il riporto dei valori di VAN e TIR calcolati senza il supporto dello schema di Rendiconto Finanziario.
Risposta
Lo schema di Piano Economico Finanziario presentato nell’allegato n. 12 costituisce “una ipotesi di massima che dovrà essere personalizzata e dettagliata dai concorrenti in sede di predisposizione del piano economico finanziario da presentare in sede di gara.” Pertanto, sarà discrezione del Concorrente se e come indicare anche i relativi flussi finanziari (Rendiconto Finanziario).
71) Domanda
Si chiede di confermare che, nel caso il Concorrente non ricorra a finanziamenti dedicati per la realizzazione degli interventi di riqualificazione in quanto si finanzierà attraverso capitale derivante da progetti già a reddito, venga meno l'obbligo di indicare il tasso di finanziamento, di calcolare il VAN e il TIR dell'azionista, di calcolare gli indicatori della sostenibilità finanziaria del progetto (DSCR e LLCR) in quanto non si determina alcun costo sul progetto legato alla corresponsione di oneri finanziari.
Risposta
Premesso che il Concorrente potrà predisporre il proprio Piano Economico Finanziario basandosi sulle condizioni di finanziamento che stima di trovare sul mercato e che potrà personalizzare e dettagliare lo stesso in funzione dei dati disponibili e sulla base della propria esperienza, si precisa che in caso di mancato ricorso a finanziamenti esterni, il Concorrente non è tenuto ad indicare il tasso di finanziamento e gli indicatori finanziari ad esso collegati.
72) Domanda
Per quanto riguarda lo schema di Conto Economico, inserito a pag. 4 dell'allegato 12, si chiede di confermare che le voci elencate e lo schema stesso non siano vincolanti per il Concorrente ma che potrà adeguarlo descrivendo e valorizzando le voci di costo che riterrà più opportune, sulla base della propria esperienza e della propria struttura, così come citato in Premessa dello stesso Allegato 12 che indica che "ogni responsabilità resta in capo al proponente" e che "gli elementi di base e le modalità di calcolo non hanno pertanto alcuna rilevanza ai fini del rapporto contrattuale. Ciascun concorrente potrà predisporre proprio piano economico finanziario basandosi sui dati disponibili, sulla propria esperienza, ...".
Risposta
Si conferma.
73) Domanda
Si chiede di confermare che il Piano Economico Finanziario da presentare a corredo dell'offerta economica non debba essere asseverato. Si chiede altresì di confermare che, per l'emissione dell'Ordine di Fornitura, anche i successivi Piani Economici Finanziari che dovranno essere presentati unitamente al Progetto Esecutivo non dovranno essere asseverati.
Risposta
Si confermano entrambe le previsioni.
74) Domanda
Si chiede di confermare che l'emissione telematica del contratto di Concessione (Ordine di Fornitura - ODF) non preveda che vi siano, a carico dell'Aggiudicatario, spese contrattuali relative alla stipulazione del contratto di Concessione stesso. Si chiede altresì di confermare che le spese contrattuali, indicate a carico dell'Aggiudicatario a pag. 75 del Capitolato d'Oneri, siano esclusivamente quelle relative alla stipulazione dell'Accordo Quadro per ciascun lotto di aggiudicazione.
Risposta
Come riportato al comma n. 1 dell’art. 12ter dello Schema di Accordo Quadro: “Sono a carico del Fornitore tutti gli oneri tributari e le spese contrattuali ivi comprese quelle previste dalla normativa vigente relative all’imposta di bollo. Rimangono in capo a Consip
S.p.A. e alle Amministrazioni Contraenti gli oneri su di esse gravanti ex lege”. Si precisa tuttavia che, relativamente ai contratti di Concessione stipulati senza la riapertura del confronto competitivo, vale quanto specificato dall’Agenzia delle Entrate in sede di risposta all’interpello Consip n. 954‐915/2015 con riferimento agli Ordinativi di Fornitura, in ordine ai quali “l'imposta di bollo va applicata solo in caso d'uso”.
75) Domanda
Si chiede di confermare che le spese relative alla pubblicazione del bando, stimate in € 4.000,00, siano da suddividere tra gli aggiudicatari dei 30 lotti in proporzione al valore dei singoli lotti.
Risposta
Si conferma.
76) Domanda
A pag. 3 di 7 il documento recita “Per effettuare una previsione dei costi di ammortamento degli interventi di efficientamento energetico e adeguamento normativo …”: nello schema di conto economico alla pagina 4 di 7 nella riga dei costi “Per gli interventi di efficientamento” non vengono presi in esame i costi per adeguamento normativo ma solo per efficientamento (corpi illuminanti; sist. telecontrollo/regolazione/misurazione). Infatti, nel Capitolato Tecnico al capitolo 5.4 “Manutenzione Straordinaria” tali interventi devono essere individuati all’interno del progetto esecutivo: questa disposizione tende a dare la sensazione che tali interventi non possano essere quantificati ed imputati nel PEF in questa fase di gara ma solo nella fase successiva del rapporto one to one con le varie amministrazioni aggiudicatrici. Pertanto si chiede conferma che nel PEF dell’allegato 12 non venga inserito né il costo né il relativo canone (MSLim = IF x 25%).
Risposta
Si evidenzia che lo schema di PEF riportato nell’allegato n. 12 è da intendersi “a titolo illustrativo e non esaustivo”. Pertanto, fermo restando che il PEF ha lo scopo di verificare la sostenibilità economica dell’offerta del Concorrente, come riportato nell’Allegato medesimo, il Concorrente nella redazione del proprio Piano economico finanziario da presentare in AQ dovrà includere anche le stime relative agli interventi di manutenzione straordinaria ed è rimessa alla discrezionalità di quest’ultimo l’individuazione degli elementi da inserire nel Piano, nonché la stima dei relativi costi e ricavi (Canone).
77) Domanda
Con riferimento al Capitolato d’Oneri, ove si indicano i vari CPV che descrivono il servizio oggetto dell’appalto, si chiede conferma che per il soddisfacimento di quanto richiesto al punto 7.2 a) Requisiti di capacità Economica e Finanziaria, ovvero “Fatturato specifico medio annuo” sia ricompreso anche il fatturato afferente la Gestione e la manutenzione degli impianti elettrici di cui al CPV 65320000-2.
Risposta
Si specifica che i servizi di gestione e manutenzione di impianti elettrici possono essere considerati all'interno del fatturato specifico medio annuo solo se riferiti agli impianti di illuminazione pubblica e/o semaforici, così come indicato al paragrafo 7.2 del Capitolato d’Oneri: “Fatturato specifico medio annuo nel settore di attività oggetto dell’appalto […]. Il settore di attività è rappresentato dalla gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici nonché dalla realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici (ad. es. sostituzione lampade, ecc.).” Si veda anche la risposta alla domanda n. 11.
78) Domanda
Si chiede di confermare che l’Aggiudicatario, ai fini della stipula dell’Accordo Quadro e della successiva emissione dei Contratti Attuativi, dovrà produrre esclusivamente le polizze assicurative conformi ai contenuti e alle condizioni previste all'Allegato 6 del Capitolato d’Oneri. Si chiede quindi di confermare che, all'emissione dei Contratti Attuativi, non verranno richieste ulteriori polizze quali ad esempio la polizza CAR.
Risposta
Si conferma.
79) Domanda
Il paragrafo 12. “MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA E SOTTOSCRIZIONE DEI DOCUMENTI DI GARA" del Capitolato
d'Oneri stabilisce quanto segue:
"Tutti i documenti relativi alla presente procedura fino all'aggiudicazione dovranno essere inviati a Consip esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema, in formato elettronico ed essere sottoscritti, ove richiesto a pena di esclusione, con firma digitale di cui all'art. 1, comma 1, lett. s) del D. Lgs. n. 82/2005."
La regola citata si applica anche, nel caso di avvalimento, alla documentazione richiesta all'impresa ausiliaria (DGUE, allegato 8, contratto di avvalimento e eventuale ulteriore documentazione ritenuta pertinente) (paragrafo 8).
Quanto sopra premesso, la previsione della richiesta a pena di esclusione di firma digitale di cui all'art. 1, comma 1, lett. s) del
D. Lgs. n. 82/2005 si profila particolarmente onerosa, e persino escludente, nei confronti di imprese ausiliarie aventi sede legale in uno dei paesi membri dell'Unione Europea che non hanno adottato procedure telematiche su larga scala o non si sono adeguati alla pertinente Direttiva.
Quanto sopra premesso e considerato, Voglia Codesta Amministrazione confermare che nel caso di concorrente che si avvalga di un'impresa ausiliaria straniera con sede in un paese dell'UE, le dichiarazioni e i documenti a firma dell'impresa ausiliaria (ivi compresi le dichiarazioni e i documenti relativi alla comprova dei requisiti) potranno essere prodotti, in formato elettronico attraverso il Sistema, sotto forma di copia informatica di documento cartaceo secondo le modalità previste dall'art. 22, commi 1 e 2, del D. Lgs. 7 marzo 2005 n. 82.
In tali casi la conformità del documento all'originale è attestata dal pubblico ufficiale mediante apposizione di firma digitale, nell'ipotesi di cui all'art. 22, comma 1, del D. Lgs. n. 82/2005, ovvero da apposita dichiarazione di autenticità sottoscritta con firma digitale dal notaio o dal pubblico ufficiale, ai sensi dell'art. 22, comma 2 del D. Lgs. n. 82/2005.
Detta documentazione sarà inviata a Consip sempre attraverso il Sistema nella sezione dedicata "Eventuale documentazione relativa all'avvalimento".
Siffatta concessione — senza pregiudicare la par condicio e la tutela della concorrenza - consentirebbe di allargare la platea dei concorrenti e di assicurare il più ampio rispetto del principio di massima partecipazione.
Risposta
Si conferma.
80) Domanda
Si chiede di confermare che i metodi di comprova del requisito del fatturato specifico di cui all'art. 7.2 lett. a) del Capitolato d'Oneri, siano alternative.
Risposta
Si conferma. Si vedano anche le risposte alle domande nn. 5, 33 e 60.
81) Domanda
Si chiede conferma che qualora la mandante nel Raggruppamento di Imprese sia una società in nome collettivo, e dunque non abbia l’obbligo di depositare il bilancio, sia possibile fare riferimento alla situazione contabile della società ancorché non pubblicata come comprova del requisito inerente il fatturato.
Risposta
Si precisa che, come riportato al par. 7.2 del Capitolato d’Oneri – comprova del requisito, “per gli operatori economici costituiti in forma d’impresa individuale ovvero di società di persone mediante il Modello Unico o la Dichiarazione IVA, che consentano di evincere la misura (importo) e la tipologia (causale della fatturazione) del fatturato specifico dichiarato in sede di partecipazione, corredati della nota integrativa, in formato pdf.” In alternativa la comprova potrà essere fornita mediante la documentazione di cui ai punti III e IV del medesimo paragrafo.
82) Domanda
Con riferimento all’Art. 12 – Modalità di presentazione dell’offerta e sottoscrizione dei documenti:
1. si chiede di confermare che, l’apposizione di marcatura temporale dovrà riguardare eventualmente la sola cauzione provvisoria e non tutti i documenti/dichiarazioni che saranno caricati sul Sistema;
2. si chiede di confermare che, in caso di Concorrente che partecipa in RTI costituendo/costituito, in fase di presentazione dell’Offerta tramite il Sistema, sarà la società designata capogruppo mandataria a dover procedere con l’indicazione degli operatori economici riuniti, al fine di ottenere dal Sistema la password dedicata ai soggetti membri per prendere parte alla compilazione dell’offerta;
3. si chiede di confermare che l’autonomia nella compilazione al portale dell’offerta, da parte dei singoli membri dell’RTI, riguarderà per quanto di competenza, i soli documenti relativi alla sola sezione della Busta Amministrativa;
4. si chiede di chiarire se, in caso di ricorso all’istituto dell’avvalimento, la relativa documentazione al portale dovrà essere inserita dalla società ausiliata, indipendentemente dal ruolo assunto nell’RTI.
Risposta
Con riferimento ai punti del quesito:
1. si precisa che non è richiesta alcuna marcatura temporale dei documenti che costituiscono l’offerta del Concorrente;
2. si conferma quanto indicato;
3. si precisa che i dati da inserire a Sistema (es: dati d’impresa, amministratori ecc…) e i documenti di carattere amministrativo dovranno essere inseriti dai singoli membri del RTI per quanto di propria competenza;
4. si conferma quanto indicato nel quesito.
83) Domanda
Con riferimento all’Art. 14.1 – Domanda di partecipazione – par. Modalità di pagamento del bollo:
si chiede di chiarire se, in caso di concorrente che partecipa in RTI, qualora venga utilizzato il modello di “Domanda di partecipazione” integrale messo a disposizione da ▇▇▇▇▇▇, presentato singolarmente da ciascun membro, l’imposta di bollo dovrà essere versata per un importo corrispondente al numero delle domande di partecipazione presentate.
Risposta
Non si conferma. Si vedano le risposte alle domande nn. 31 e 32.
84) Domanda
Riferimento Art. 16 – Contenuto dell’offerta economica.
Con riferimento al Documento: “ALLEGATO 12 – PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DI MASSIMA”, Capitolo “5) LA REVISIONE DEL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO”, pag.5, in cui al punto c) è riportato: “gli indicatori della sostenibilità finanziaria del progetto, quali il DSCR (Debt Service Cover Ratio) che rappresenta il rapporto tra l’importo del flusso di cassa disponibile in un determinato periodo e il servizio del debito - per capitale e interessi - per il medesimo periodo; il LLCR (Long Life Cover Ratio) che indica, con riferimento a ciascuna data di calcolo, il rapporto tra il valore attuale netto del flusso di cassa disponibile per il periodo intercorrente tra la data di calcolo e la data finale di rimborso del finanziamento, applicando un tasso di sconto pari al tasso di interesse di tale finanziamento, e la somma degli importi erogati e non rimborsati del finanziamento alla stessa data di calcolo.”
Si chiede di confermare che in caso di un finanziamento al 100% con mezzi propri (dunque senza ricorrere a finanziamenti esterni), poiché gli indici DSCR e LLCR risultano non calcolabili, non devono essere indicati nel Piano Economico Finanziario.
Risposta
Si conferma. Si veda anche la risposta alla domanda n. 71.
85) Domanda
Riferimento Art. 16 – Contenuto dell’offerta economica.
Con riferimento al Documento: “ALLEGATO 12 – PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DI MASSIMA”, Capitolo “4 LE IPOTESI DEL MODELLO ECONOMICO-FINANZIARIO”, pag.3, in cui riportato: “Il tasso di inflazione da applicare ai costi della manodopera deve essere calcolato applicando il 100% della variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI - nella versione che esclude il calcolo dei tabacchi), verificatasi nell’anno precedente rispetto alla data di presentazione dell’offerta.”
Si chiede di confermare che:
a. con la dicitura “variazione … verificatasi nell’anno precedente rispetto alla data di presentazione dell’offerta” si intende la variazione verificatasi considerando l’indice medio globale dell’anno solare 2018 (anno precedente alla data di presentazione dell’offerta) rispetto l’indice medio globale dell’anno 2017, in quanto il PEF è strutturato su basi annuali;
b. nel PEF, tale tasso di inflazione deve essere applicato sia ai costi della manodopera che ai ricavi derivanti dalla Componente G del Canone, come descritto anche nell’ ”Allegato 3 – Capitolato Tecnico” all’Articolo “8.4 Revisione del Canone”.
Risposta
Per entrambi i punti (a. e b.) si conferma quanto indicato nel quesito.
86) Domanda
Riferimento Art. 16 – Contenuto dell’offerta economica.
Con riferimento il Documento “CAPITOLATO D’ONERI”, Capitolo 16 “CONTENUTO DELLA OFFERTA ECONOMICA” pag.44, in cui riportato: “Si precisa che il PEF dovrà essere coerente rispetto a quanto dichiarato dal Concorrente in sede di OFFERTA TECNICA ed ECONOMICA, nonché conforme a quanto prescritto nella lex specialis di gara. Si precisa, inoltre, che nel proprio PEF il Concorrente dovrà tener conto del massimale espresso in punti luce previsto per il Lotto di riferimento di cui al paragrafo n. 3 del presente Capitolato d’Oneri.”
Si chiede di confermare che il plafonamento del Lotto di riferimento avviene convenzionando punti luce fino al raggiungimento del numero di punti luce massimale previsto per tale Lotto, e non convenzionando un numero di punti luce fino al raggiungimento dell’importo a base in gara espresso in Euro (valori presenti in tabella n.3 – Oggetto dell’Accordo Quadro presente a pag.11 del Capitolato d’Oneri).
Risposta
Si conferma.
87) Domanda
Riferimento Art. 16 – Contenuto dell’offerta economica.
Con riferimento al Documento: “ALLEGATO 12 – PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DI MASSIMA”, pag.4, in cui è riportato uno “Schema PEF a titolo illustrativo e non esaustivo”.
Si chiede di confermare che lo Schema illustrato a pag.4 è uno schema di sviluppo della sola parte di Conto Economico della Convenzione e il Concorrente dovrà sviluppare in aggiunta anche la parte di analisi dei Flussi di Cassa per il calcolo dei vari indici di redditività (a pure titolo esemplificativo TIR, VAN).
Risposta
Si veda la risposta alla domanda n. 70.
88) Domanda
Riferimento Art. 16 – Contenuto dell’offerta economica.
Con riferimento al Documento “Dichiarazione di Offerta” che sarà generato dal Sistema in formato .pdf, si chiede di confermare che non dovrà essere in bollo; in caso contrario, si chiede di esplicitare le modalità ai fini del pagamento dell’imposta.
Risposta
Si conferma, così come previsto al paragrafo 14.1 del Capitolato d’oneri, che l’imposta di bollo è dovuta unicamente per la Domanda di partecipazione. Si vedano anche le risposte alle domande nn. 31 e 32.
89) Domanda
Riferimento Art. 16 – Contenuto dell’offerta economica.
Con riferimento al Documento “Piano economico finanziario”, che dovrà essere inserito a Sistema, firmato digitalmente si chiede di confermare che sarà sufficiente inserire un PEF firmato digitalmente dal solo concorrente e che non dovrà essere corredato da alcuna asseverazione.
Risposta
Si conferma. Si veda altresì la risposta alla domanda n. 73.
90) Domanda
Riferimento Art. 18 – Svolgimento delle operazioni di gara.
In riferimento alla seduta pubblica di gara che si terrà il giorno 02/04/19 alle ore 15,00 presso gli uffici della Consip, si chiede di chiarire se è comunque possibile per il Concorrente presenziare alla seduta nel luogo ed all’orario stabilito.
In riferimento alla precisazione che riguarda la possibilità per il Concorrente di assistere alla seduta “collegandosi da remoto al Sistema tramite propria infrastruttura informatica”, si chiede di chiarire le modalità in cui si svolgerà il collegamento e quando saranno fornite le autorizzazioni alla relativa connessione.
Risposta
Trattandosi di procedura smaterializzata, è prevista la partecipazione dei concorrenti alle sedute pubbliche esclusivamente da remoto. Si specifica che il collegamento da remoto avviene mediante l’inserimento a Sistema delle medesime utenze utilizzate per l’invio delle offerte, accedendo alla sezione relativa alla presente procedura di gara. Si precisa che come da avviso di proroga pubblicato nella GURI n. 35 del 22/03/2019 la prima seduta pubblica è fissata per il 16/05/2019.
91) Domanda
Riferimento Art. 22 – Aggiudicazione dell’Accordo Quadro e Stipula.
Si chiede di confermare che non è stato stabilito un limite massimo di lotti aggiudicabili per ciascun concorrente.
Risposta
Si veda la risposta alla domanda n. 65.
92) Domanda
Riferimento Documento “CAPITOLATO D’ONERI”, Capitolo “3. OGGETTO DELL’ACCORDO QUADRO, IMPORTO E SUDDIVISIONE IN
LOTTI” pag.12, in cui riportato: “L’importo a base di gara per ogni singolo lotto è al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze che saranno quantificati dalle singole PP.AA. in sede di Concessione.” Si chiede di confermare che:
1. Tutti gli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze sono esclusi da tutti gli importi a base di Gara e dagli importi che deriveranno dall’Offerta Economica di Gara del Concorrente;
2. Tutti gli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze saranno quantificati da ogni singola Pubblica Amministrazione solo nella successiva fase di Concessione;
3. Tutti gli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze saranno remunerati da ogni singola Pubblica Amministrazione con somme extra-canone rispetto il Canone annuo (C) descritto nei documenti di Gara.
Risposta
Per quanto concerne i punti 1. e 2., si conferma quanto indicato. Relativamente al punto 3., si veda la risposta alla domanda n. 19.
93) Domanda
Riferimento il Documento “ALLEGATO 3 CAPITOLATO TECNICO”, Capitolo “5.4 Manutenzione Straordinaria” pag.31, in cui riportato: “Il Fornitore resta tuttavia responsabile del monitoraggio delle condizioni di conformità normativa per tutta la durata del contratto e della tempestiva comunicazione all’Amministrazione del grado di conformità e degli eventuali interventi di ripristino necessari.”
Si chiede di confermare che la Componente Gestione (G) del Canone ▇▇▇▇▇ non è remunerativa della manutenzione straordinaria. Dunque se si rendessero necessari ulteriori interventi di manutenzione straordinaria in seguito al primo anno di gestione (dunque ulteriori rispetto a quelli concordati in fase di progetto esecutivo e quantificati nella Componente Investimenti (I) del Canone Annuo), questi saranno remunerati in extra-canone dalla Pubblica Amministrazione.
Risposta
Si conferma che la Componente Gestione (G) del Canone Annuo non è remunerativa della manutenzione straordinaria. Fermo restando l’obbligo in capo al Fornitore di “indicare nel progetto tutti gli interventi di manutenzione straordinaria necessari associandoli ad un ordine di priorità accuratamente motivato”, per quanto attiene gli ulteriori interventi di manutenzione straordinaria che dovessero emergere successivamente al primo anno di gestione, si veda la risposta alla domanda n. 15.
94) Domanda
Si chiede di chiarire quale sia il formato di firma dei file caricati a sistema preferito tra CAdES (file con estensione p7m) e PAdES (file con estensione pdf) ovvero se possano essere utilizzati entrambi.
Risposta
Si specifica che i formati indicati sono entrambi validi.
95) Domanda
In riferimento alle modalità di comprova del requisito di cui al paragrafo 7.2 – lett. a) del Capitolato d’oneri (Fatturato specifico medio annuo) ed in particolare alla possibilità di produrre una “dichiarazione resa, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 47 del D.P.R.
n. 445/2000, dal soggetto o organo preposto al controllo contabile della società ove presente (sia esso il Collegio sindacale, il revisore contabile o la società di revisione), attestante la misura (importo) e la tipologia (causale della fatturazione) del fatturato specifico dichiarato in sede di partecipazione”, si chiede conferma che una società priva di un organo preposto al controllo contabile possa comunque far sottoscrivere la dichiarazione a comprova del requisito di cui al punto 7.2 - lett. a) del Capitolato d’oneri da un professionista iscritto nel registro del Revisori Contabili, con le stesse modalità indicate al par. 7.2 del Capitolato d’oneri.
Risposta
Si conferma.
96) Domanda
In caso di soggetti di cui all’art. art. 45 comma 2, lett. c) del d.lgs. 50/16 s.m.i., in riferimento ai requisiti di capacità economica e finanziaria nonché tecnica e professionale di cui ai paragrafi 7.2 – lett. a) [fatturato specifico] e 7.3 – lett. a) [servizi analoghi], del Capitolato d’oneri, si chiede conferma che il disposto indicato al paragrafo 7.5 del Capitolato d’oneri (“per i consorzi di cui all’art. 45, comma 2, lett. c) del Codice, dal consorzio, che può spendere, oltre ai propri requisiti, anche quelli delle consorziate esecutrici e, mediante avvalimento, quelli delle consorziate non esecutrici, i quali vengono computati cumulativamente in capo al consorzio”) sia da intendersi che tali requisiti possano essere soddisfatti, oltreché per il tramite dell’istituto dell’avvalimento, in maniera alternativa nei seguenti modi (secondo il criterio del c.d. “cumulo alla rinfusa”):
a. dal Consorzio in proprio;
b. dalla/e consorziata/e indicata/e quale/i esecutrice/i;
c. cumulativamente dal Consorzio e dalla/e consorziata/e indicata/e quale/i esecutrice/i, sommando il requisito posseduto da Consorzio con quello posseduto dalla/e consorziata/e indicata/e quale/i esecutrice/i.
Risposta
Si conferma che le tre modalità indicate nel quesito (lett. a., b., c.) sono corrette e posso essere utilizzate alternativamente per il soddisfacimento dei requisiti 7.2 – lett. a) e 7.3 – lett. a).
97) Domanda
In caso di soggetti di cui all’art. art. 45 comma 2, lett. c) del d.lgs. 50/16 s.m.i., in riferimento al requisito di cui al paragrafo 7.2 - lett. b) del Capitolato d’oneri (Score di solidità economica e finanziaria “SSEF”), si chiede conferma che il disposto indicato al paragrafo 7.5 del Capitolato d’oneri (“per i consorzi di cui all’art. 45, comma 2, lett. c) del Codice, dal consorzio, che può spendere, oltre ai propri requisiti, anche quelli delle consorziate esecutrici e, mediante avvalimento, quelli delle consorziate non esecutrici, i quali vengono computati cumulativamente in capo al consorzio”) sia da intendersi che tale requisito possa essere soddisfatto, oltreché per il tramite dell’istituto dell’avvalimento, in maniera alternativa nei seguenti modi (secondo il criterio del c.d. “cumulo alla rinfusa”):
a. dal Consorzio in proprio;
b. dalla/e consorziata/e indicata/e quale/i esecutrice/i;
c. cumulativamente dal Consorzio e dalla/e consorziata/e indicata/e quale/i esecutrice/i, sommando il requisito posseduto da Consorzio con quello posseduto dalla/e consorziata/e indicata/e quale/i esecutrice/i.
Risposta
Si veda errata corrige n. 7.
98) Domanda
Qualora venga confermato quanto richiesto al quesito precedente, si chiede di chiarire, nel caso previsto al punto c. che precede, come debba procedersi alla sommatoria del requisito di cui al paragrafo 7.2 - lett. b) del Capitolato d’oneri (Score di solidità economica e finanziaria “SSEF”) tra i seguenti modi:
a. si calcola lo score singolo di ogni impresa usando il foglio Excel esemplificativo da Voi messo a disposizione e poi si procede alla media aritmetica tra i vari score singoli [Esempio: relativamente al requisito dello SSEF, se il Consorzio possiede uno score pari a 0,45 e la consorziata indicata pari a 0,70, la somma tra i due score è pari ad 1,15, una volta divisa per 2, lo score finale posseduto dal Consorzio che indica la consorziata sarà pari a 0,57.];
b. si calcola uno score unico usando il foglio Excel esemplificativo da Voi messo a disposizione ed inserendo nelle voci del suddetto prospetto la sommatoria delle stesse voci delle singole imprese [Esempio: relativamente al requisito dello SSEF, nel valore V2 “Attivo fisso (totale immobilizzazioni)” si indica per ogni anno considerato la sommatoria della voce V2 del Consorzio e della voce V2 della consorziata indicata in un unico prospetto.].
Risposta
Si veda errata corrige n. 7.
99) Domanda
In riferimento al requisito di cui al paragrafo 7.2 - lett. b) del Capitolato d’oneri (Score di solidità economica e finanziaria “SSEF”) ed alle indicazioni per i Raggruppamenti Temporanei di cui al paragrafo 7.4 del Capitolato d’oneri, si chiede di confermare che nel caso di raggruppamento temporaneo d’imprese, sia costituito che costituendo, possa essere posseduto soltanto dalle imprese (mandataria e mandante/i) che, complessivamente, apportano un fatturato specifico, di cui al punto 7.2 lett. a) del Capitolato d’oneri, almeno pari al 51% del fatturato specifico richiesto per la partecipazione alla gara.
Si chiede di confermare in particolare nei due casi sottoesposti:
Esempio 1: Se la Mandataria apporta un fatturato specifico, di cui al punto 7.2 lett. a) del Capitolato d’oneri, pari al 49% del fatturato specifico richiesto per la partecipazione alla gara, il requisito di cui al paragrafo 7.2 - lett. b) del Capitolato d’oneri è soddisfatto dalle mandanti che apportano il restante fatturato;
Esempio 2: Se la Mandante apporta un fatturato specifico, di cui al punto 7.2 lett. a) del Capitolato d’oneri, pari al 40% del fatturato specifico richiesto per la partecipazione alla gara, il requisito di cui al paragrafo 7.2 - lett. b) del Capitolato d’oneri è soddisfatto dalla Mandataria e dalla/e eventuale/i altra/e mandante/i che apportano il restante fatturato.
Risposta
Considerato che il requisito Score di solidità economica e finanziaria “SSEF” deve essere soddisfatto “nel caso di raggruppamento temporaneo d’imprese, sia costituito che costituendo, dalle imprese (mandataria e mandante/i) che, complessivamente, apportano un fatturato specifico, di cui al precedente punto 7.2 lett. a), almeno pari al 51% del fatturato specifico richiesto per la partecipazione alla gara” e tenuto conto di quanto previsto all’art. 83 comma 8 del D. Lgs. n. 50/2016 in ordine al possesso dei requisiti in misura maggioritaria da parte della mandataria, si precisa che:
- con riferimento all’Esempio 1, il requisito dovrà essere posseduto dalla mandataria e da almeno una delle mandanti che apporti un fatturato pari almeno al 2% del fatturato specifico richiesto per la partecipazione alla gara;
- con riferimento all’Esempio 2, il requisito può essere posseduto dalla Mandataria e dalla/e mandante/i che apportano complessivamente un fatturato pari almeno al 51% del fatturato specifico richiesto per la partecipazione alla gara. Si precisa che il requisito potrà inoltre essere posseduto dalla mandataria – che possiede il fatturato in misura maggioritaria – e dalla stessa mandante che apporta il 40% del fatturato.
100) Domanda
Si chiede conferma che, ai fini della dimostrazione del fatturato specifico di cui al paragrafo 7.2 - lett. a) del Capitolato d’oneri, possano concorrere anche i servizi di manutenzione di impianti elettrici interni agli edifici e/o la loro riqualificazione, ivi compresa la fornitura di energia elettrica.
Risposta
Non si conferma. Si vedano anche le risposte ai chiarimenti n. 11 e 77.
Rispetto alla fornitura di energia elettrica si veda inoltre la risposta al chiarimento n. 1.
101) Domanda
Si chiede conferma che, ai fini della dimostrazione del fatturato specifico di cui al paragrafo 7.2 - lett. a) del Capitolato d’oneri, possa concorrere anche la fornitura di energia elettrica necessaria al funzionamento degli impianti di illuminazione pubblica (incluse le gallerie) e semaforica.
Risposta
Si veda la risposta al chiarimento n. 1.
102) Domanda
Premesso che:
- il requisito di cui al paragrafo 7.2 – lett. a) del Capitolato d’oneri concerne il fatturato specifico medio annuo nel settore di attività oggetto dell’appalto;
- l’oggetto dell’Accordo Quadro è identificato dai codici CPV (Common Procurement Vocabulary) indicati nella Tabella n. 3 di cui
alla pagina 11 del Capitolato d’oneri;
- il codice CPV 65320000-2 corrisponde alla “Gestione di impianti elettrici”;
si chiede di confermare, senza soluzione di continuità rispetto a tutte le precedenti edizioni della Gara “Servizio Luce”, che ai fini della dimostrazione del fatturato specifico di cui al paragrafo 7.2 – lett. a) del Capitolato d’oneri, possano concorrere, anche singolarmente, le attività di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti elettrici (di qualsiasi genere) e/o impianti semaforici e/o impianti di illuminazione.
Risposta
Non si conferma, ai fini della dimostrazione del fatturato specifico di cui al paragrafo 7.2 – lett. a) del Capitolato d’Oneri, possono concorrere, anche singolarmente, le attività di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti elettrici solo se riferiti agli impianti di illuminazione pubblica e/o semaforici. Si vedano anche le risposte ai chiarimenti nn. 11, 77 e 100.
103) Domanda
In riferimento al Criterio di valutazione 5 – “Proposta migliorativa relativa ai tempi di completamento degli interventi di riqualificazione” per lotti “Enti grandi” del Capitolato d’oneri (rif. pag. 52), si chiede conferma che all’interno dell’offerta tecnica si debba indicare il valore di “Tj,i” per ciascuna categoria di Ente locale di cui alla tabella n.13 – Pesi relativi alle diverse categorie di Ente Locale.
Risposta
Si conferma.
104) Domanda
In riferimento al Criterio di valutazione 6 “Obiettivi di Risparmio Energetico” del Capitolato d’oneri (rif. pag. 52), si richiede se il valore di rt,i = obiettivo percentuale di risparmio energetico per la t-esima categoria tecnologica dell’impianto, debba indicarsi per la sola tipologia “4.2.3.2 Apparecchi per illuminazione stradale” prevista dai CAM Sorgenti apparecchi e servizio di progettazione del 27/09/2017 o, se tale valore debba essere indicato per ogni tipologia installativa prevista (rif. CAM cap. 4.2.3.8 Prestazione energetica degli apparecchi di illuminazione - tabelle 8, 9, 10, 11, 12). In quest’ultimo caso si richiede l’aggiornamento della formula e dei criteri di valutazione.
Risposta
Si specifica che il valore rt,i offerto per ciascuna delle 7 categorie tecnologiche di cui alla tabella n. 14 del Capitolato d’Oneri dovrà ritenersi valido per tutte le tipologie di apparecchi previste dal CAM nelle tabelle riportate al capitolo 4.2.3.8 e, come indicato al paragrafo 6.4 del Capitolato Tecnico, verrà utilizzato per la determinazione del Risparmio Complessivo Offerto e del conseguente Consumo Obiettivo. Si veda inoltre la risposta alla domanda n. 16.
105) Domanda
Nel capitolato d’oneri al punto 17.2 Metodo di attribuzione del coefficiente per il calcolo del punteggio dell’OFFERTA TECNICA - Criteri di valutazione 8, 9 e 10 , ci sono ripetuti riferimenti al paragrafo 6.1.2 del Capitolato Tecnico. Il paragrafo 6.1.2 del Capitolato tecnico attiene alle “Prove illuminotecniche”. Si chiede conferma che tale riferimento sia oggetto di refuso e che invece il riferimento corretto da tenere in considerazione sia il 6.1.1 del Capitolato tecnico – “Prescrizioni per gli apparecchi illuminanti e le sorgenti luminose”.
Risposta
Si veda l’errata corrige n. 2.
106) Domanda
In riferimento al Criterio di valutazione 8 “Efficienza globale del corpo illuminante” del Capitolato d’oneri (rif. pag. 53), si richiede se il valore di Efj,i = efficienza luminosa del corpo illuminante, debba indicarsi per la sola tipologia “Apparecchi per illuminazione stradale” prevista dai CAM Sorgenti apparecchi e servizio di progettazione del 27/09/2017 o, se tale valore debba essere indicato per ogni tipologia installativa (rif. CAM cap. 4.2.3.8 Prestazione energetica degli apparecchi di illuminazione - tabelle 8, 9, 10, 11, 12). In quest’ultimo caso si richiede l’aggiornamento della formula dei criteri di valutazione.
Risposta
Si specifica che il valore Efj,i offerto per ciascuna classe di Flusso luminoso di cui alla tabella n. 15 del Capitolato d’Oneri dovrà ritenersi valido per tutte le tipologie di apparecchi previste dal CAM al capitolo 4.2.3.8. Si veda inoltre la risposta alla domanda n. 16.
107) Domanda
Al Criterio di valutazione 8 “Efficienza globale del corpo illuminante” del Capitolato d’oneri (rif. pag. 53), si indica al punto “2) a pena esclusione il valore di Efj,i > Efbase (100 lm/W)”. A capitolo 6.1.1 del capitolato tecnico si indica come “Efficienza luminosa del corpo illuminante: 100 lumen/watt; per i casi di retrofitting l’efficienza minima è stabilita pari all’85% di quella del corpo illuminante”. In base a tali affermazioni si chiede conferma che il parametro Efj,i debba essere indicato per corpi illuminanti relativi alla sola categoria individuata dai CAM al punto “4.2.3.8 Apparecchi per illuminazione stradale – tab. 8” e che i corpi illuminanti relativi a categorie diverse dagli apparecchi di illuminazione stradale non saranno oggetto di valutazione. In caso di risposta negativa si richiede l’aggiornamento dei criteri di valutazione e delle relative formule.
Risposta
Si veda la risposta alla domanda n. 106.
108) Domanda
Al punto 6.1.1 del capitolato tecnico si afferma che “Il prodotto deve essere certificato da un ente parte terza (ENEC o Marchio nazionale Europeo equivalente).” Si richiede:
a) Se tale certificazione sia un requisito minimo di gara pena l’esclusione;
b) Se, in mancanza di tale certificazione, il corpo illuminante possa essere comunque oggetto di valutazione in relazione ai criteri 8, 9, 10, 11 dell’Offerta Tecnica;
c) Se tale certificazione, deve essere eventualmente dimostrata, pena l’esclusione, in sede di offerta, tramite la contestuale produzione del certificato a corredo della scheda tecnica di prodotto;
d) Se tale certificazione può invece essere conseguita a valle dell’eventuale aggiudicazione, ma comunque prima dell’attivazione del contratto.
Risposta
Premesso che in sede di presentazione dell’offerta il Concorrente non è tenuto ad indicare prodotti specifici (Marca, modello, ecc.), si sottolinea che saranno oggetto di valutazione unicamente le caratteristiche e le prestazioni dei corpi illuminanti che saranno utilizzati in fase di esecuzione contrattuale (tra le quali l’Efficienza globale, il Parametro L di mantenimento del flusso luminoso e il Tasso di guasto della sorgente luminosa). Tali caratteristiche/prestazioni dovranno essere evincibili, per ogni classe di flusso luminoso, dalla scheda tecnica di prodotto presentata in OFFERTA TECNICA, come previsto al paragrafo 15 del Capitolato d’Oneri. Posto quanto sopra, la certificazione di prodotto, prevista al paragrafo 6.1.1 del Capitolato Tecnico:
- non deve essere prodotta in sede di presentazione dell’offerta per la partecipazione all’Accordo Quadro;
- è da intendersi quale requisito minimo dei corpi illuminanti che saranno indicati nel Progetto Esecutivo;
- sarà verificata dalla singola Amministrazione Contraente in sede di valutazione del Progetto medesimo.
Si precisa infine che la suddetta certificazione dovrà essere posseduta al momento della presentazione del Progetto Esecutivo.
109) Domanda
In riferimento al paragrafo 17.4 Metodo di attribuzione del coefficiente per il calcolo del punteggio dell’OFFERTA ECONOMICA del capitolato d’oneri, si chiede la conferma della correttezza delle formule di attribuzione punteggi applicata ai soli lotti Enti grandi:
• Criterio 1
8
𝐶𝐸1,𝑖 = ∑ 𝑝𝑗 × (
𝑃𝐶𝑗,𝑏𝑎𝑠𝑒
− 𝑃𝐶𝑗,𝑘,𝑖
)
0,4
• Criterio 2
𝑗=1
𝑃𝐶𝑗,𝑏𝑎𝑠𝑒 − 𝑃𝐶𝑗,𝑘 𝑚𝑖𝑛
𝑃𝑀𝐼𝑏𝑎𝑠𝑒 − 𝑃𝑀𝐼𝑘,𝑖
0,4
𝐶𝐸2,𝑖 = (𝑃𝑀𝐼𝑏𝑎𝑠𝑒 − 𝑃𝑀𝐼𝑘 𝑚𝑖𝑛)
Risposta
Tenuto conto di quanto indicato al paragrafo 17.4 del Capitolato d’Oneri per i criteri economici n. 1 e n. 2: “Si precisa che la differenziazione dei prezzi per provincia e, conseguentemente, la sommatoria sull’indice k si applica ai soli lotti Enti Piccoli”, si conferma l’esattezza delle formule così come riportate nel quesito in relazione ai soli Lotti Enti Grandi, in quanto in questi ultimi non è prevista una differenziazione delle offerte per provincia.
110) Domanda
Si chiede conferma che, visti i codici CPV indicati a pag. 2 del bando di gara, possano essere considerati all'interno del fatturato specifico medio annuo richiesto, oltre al servizio di gestione degli impianti di pubblica illuminazione, anche il servizio di installazione di impianti elettrici e il servizio di manutenzione di impianti elettrici.
Risposta
Il fatturato maturato per il servizio di installazione di impianti elettrici e il servizio di manutenzione di impianti elettrici rileva solo se riferito agli impianti di illuminazione pubblica e/o semaforici. Si vedano le risposte ai chiarimenti nn. 11, 77, 100 e 102.
111) Domanda
Si chiede di confermare che, ai sensi della normativa vigente in materia, tutte le certificazioni ecc., siano da produrre in copia conforme ai sensi dell'art. 19 del DPR 445/2000.
Risposta
Si conferma.
112) Domanda
Si chiede di mettere a disposizione degli OE l'allegato 12 bis, come da capitolato d'oneri a pag. 34.
Risposta
Si veda l’errata corrige n. 1.
113) Domanda
Con riferimento alla "Tabella n.16 Criteri di valutazione dell'offerta economica" del Capitolato d'▇▇▇▇▇, si chiede di confermare che il prezzo unitario complessivo dei corpi illuminanti a tecnologia led o equivalenti da offrire è calcolato come somma del prezzo unitario per la fornitura ed installazione dei corpi illuminanti (capitolo 1 dell'Allegato 13 — Prezzi a base d'asta) e del prezzo
unitario annuo per le attività di gestione, conduzione e manutenzione dei corpi illuminanti (capitolo 2.1 dell'Allegato 13 — Prezzi a base d'asta). Esempio per classe di flusso luminoso 1 — FL 5 2.310 Im: € 215,00 + € 15,00 = € 230,00.
Risposta
Non si conferma. Il Prezzo unitario complessivo offerto di cui alla tabella n. 16 del Capitolato d’Oneri è definito al paragrafo 16 del medesimo Capitolato secondo la seguente formula:
PCi = 𝑷𝑭𝑪𝒊 + 𝑷𝑴𝑪𝒊 ∗ 𝒂𝒏𝒏𝒊𝑪𝑪
Pertanto il suddetto prezzo complessivo è dato dalla somma del prezzo unitario per la fornitura ed installazione dei corpi illuminanti e del prodotto tra il prezzo unitario annuo per le attività di gestione, conduzione e manutenzione dei corpi illuminanti e numero di anni del contratto.
Il calcolo corretto per l’esempio riportato è il seguente: € 215,00 + (€ 15,00 x 9) = € 350,00.
114) Domanda
Con riferimento all’“art.5.4 — Manutenzione straordinaria" dell'Allegato 3 - Capitolato Tecnico, si chiede di confermare che l'importo limite ammesso MSlim = If x 25%, finalizzato a rimuovere criticità relative allo stato di adeguamento alle condizioni di sicurezza statica, elettrica ed illuminotecnica degli impianti oltre che ad effettuare le sostituzioni degli elementi di impianto per fine ciclo vita esclusi i corpi illuminanti, è da considerare a carico della Amministrazione Contraente.
Risposta
Si conferma che la remunerazione degli interventi di manutenzione straordinaria, fino all’importo limite MSlim, avverrà attraverso la componente “I” del Canone. Si veda inoltre la risposta alla domanda n. 15.
115) Domanda
Con riferimento alla "Matrice dei fabbisogni" della Documentazione di Supporto, si chiede di poter modificare il foglio "Dati dal Censimento di livello 1" allo scopo di poter considerare tutte le taglie standard rientranti nelle diverse tipologie di sorgenti luminose, per calcolare la potenza complessiva corretta, altrimenti alterata come da esempio sotto riportato.
Esempio di calcolo con documento di gara:
Tipo di sorgente | Categoria tecnologica | Potenza per tipo sorgente (W) | n. di punti luce per tipo sorgente (con stessa potenza) | Potenza totale per tipo sorgente (W) |
1.300 | ||||
Vapori di mercurio <= 105 W | 3 | 130 (somma di 50 W + 80W) | 10 (somma di 5 + 5) | 1.300 |
Tipo di sorgente | Categoria tecnologica | Potenza per tipo sorgente (W) | n. di punti luce per tipo sorgente (con stessa potenza) | Potenza totale per tipo sorgente (W) |
650 | ||||
Vapori di mercurio <= 105 W | 3 | 50 | 5 | 250 |
Vapori di mercurio <= 105 W | 3 | 80 | 5 | 400 |
È evidente la difformità del risultato finale: nel primo caso si ottengono 1.300 W complessivi, nel secondo la metà (650 W).
In alternativa alla modifica "autonoma" del foglio "Dati dal Censimento di livello 1", si chiede di ricevere il foglio stesso modificato, che riporti tutte le taglie standard di tutte le sorgenti luminose (come per esempio "Tabella 2 — Servizio Luce" dell'Allegato 12 della convenzione SL4).
Risposta
Premesso che il tool “Matrice dei fabbisogni” è un foglio di calcolo Excel esemplificativo di quello che sarà messo a disposizione dell’Amministrazione Contraente, all’atto dell’attivazione dell’Accordo Quadro, si specifica che all’interno dello stesso tool
l’Amministrazione dovrà riportare tutte le sorgenti luminose, presenti nel Censimento di livello 1, suddivise per tipologia di sorgente e potenza. Pertanto l’utilizzo corretto del tool (come riportato nella seconda tabella del quesito) prevede che siano compilate, per ogni tipologia di sorgente, tante righe quante sono i diversi valori di potenza presenti.
116) Domanda
Si chiede conferma che, ai fini del soddisfacimento del requisito relativo all’esecuzione negli ultimi sette anni di servizi analoghi di cui al punto 7.3, lett. a) del Capitolato d’oneri, possano essere considerati anche contratti iniziati in data antecedente al periodo di riferimento (sette anni antecedenti alla data di scadenza del termine di presentazione offerte) ma con durata pluriennale tale da far ricadere almeno un anno di esecuzione nel suddetto settennio.
Risposta
Si conferma. Si veda anche la risposta alla domanda n. 34.
117) Domanda
Si chiede conferma che in caso di partecipazione di soggetti di cui all’art. 45 comma 2, lett. c) del d.lgs. 50/16 s.m.i. con 13 soci, il concorrente non debba rendere le dichiarazioni relative all’assenza delle cause di esclusione di cui all’art. 80, commi 1 e 2, D. Lgs. 50/16 s.m.i. rispetto al socio di maggioranza non indicato quale consorziato esecutore, seppur detentore di una quota rilevante (es. se il consorzio stabile ha 13 soci ed il socio di maggioranza – non indicato quale esecutore - detiene l’80% delle quote, il consorzio stabile non deve rendere le dichiarazioni previste per il suddetto socio di maggioranza).
Risposta
Nell’esempio rappresentato nel quesito (soggetto di cui all’art. 45 comma 2, lett. c) del D. Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. con 13 soci) si conferma che il socio di maggioranza non debba rendere le dichiarazioni relative all’assenza delle cause di esclusione di cui all’art. 80, commi 1 e 2, D. Lgs. n. 50/2016 e s.m.i.
118) Domanda
Con riferimento al requisito di cui all’art. “7.2 REQUISITI DI CAPACITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA” del Capitolato d’oneri, - lettera
a) - Fatturato specifico medio annuo – si chiede conferma che, ai fini del soddisfacimento dello stesso, possa essere utilizzato il fatturato maturato in opere funzionali di natura elettrica quali, a titolo esemplificativo, fornitura e posa di quadri elettrici, collegamenti elettrici nonché le attività di gestione e/o conduzione e/o manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti elettrici interni agli edifici e/o la loro riqualificazione.
Risposta
Si specifica che può essere utilizzato per il soddisfacimento del requisito di cui al paragrafo 7.2 lettera a) il fatturato maturato in opere funzionali di natura elettrica quali, a titolo esemplificativo, fornitura e posa di quadri elettrici, collegamenti elettrici nonché le attività di gestione e/o conduzione e/o manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti elettrici solo se inerenti esclusivamente gli impianti di illuminazione pubblica e/o semaforici nonché la loro riqualificazione. Si vedano anche le risposte alle domande nn. 11, 77, 100, 102 e 110.
119) Domanda
Con riferimento al requisito di cui all’art. “7.2 REQUISITI DI CAPACITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA” del Capitolato d’oneri, - lettera
a) - Fatturato specifico medio annuo – si chiede conferma che, ai fini del soddisfacimento dello stesso, possa essere utilizzato il fatturato maturato per la sola manutenzione di impianti di illuminazione pubblica e/o impianti semaforici e/o per la sola realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica e/o impianti semaforici (ad. es. sostituzione lampade, ecc.).
Risposta
Si conferma.
120) Domanda
Con riferimento al requisito di cui all’art. “7.2 REQUISITI DI CAPACITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA” del Capitolato d’oneri, - lettera
a) - Fatturato specifico medio annuo – si chiede conferma che, ai fini del soddisfacimento dello stesso, possa essere utilizzato il fatturato maturato nell’ambito di contratti di gestione della pubblica illuminazione comprensivo della quota parte riferita alla fornitura dell’energia elettrica.
Risposta
Si conferma. Si veda la risposta alla domanda n. 1.
121) Domanda
Con riferimento al requisito di cui all’art. “7.2 REQUISITI DI CAPACITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA” del Capitolato d’oneri, - lettera
a) - Fatturato specifico medio annuo – si chiede conferma che, ai fini del soddisfacimento dello stesso, possa essere utilizzato il compenso maturato per lavori di riqualificazione energetica effettuati anche nell’ambito di contratti di concessione per la gestione della pubblica illuminazione per i quali sia stato emesso il verbale di ultimazione lavori ed il cui corrispettivo verrà riconosciuto nel corso degli anni di gestione contrattuale secondo il piano di ammortamento pluriennale previsto.
Risposta
Non si conferma. Il Fatturato specifico medio annuo di cui al paragrafo 7.2 lettera a) del Capitolato d’oneri deve essere riferito ai ricavi derivanti dalle vendite e dalle prestazioni di servizi realizzate negli ultimi n. 3 (tre) esercizi finanziari disponibili ovverosia approvati, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte.
122) Domanda
Con riferimento al requisito di cui all’art. “7.2 REQUISITI DI CAPACITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA” del Capitolato d’oneri, - lettera
a) - Fatturato specifico medio annuo – si chiede conferma che, ai fini del soddisfacimento dello stesso, possa essere utilizzato il fatturato maturato per attività di censimento di impianti di pubblica illuminazione e per la progettazione di interventi di riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica.
Risposta
Si conferma.
123) Domanda
Con riferimento all’art. 9 “Subappalto” del Capitolato d’oneri si chiede conferma che un concorrente intenzionato a partecipare a più lotti (c.d. “lotti Enti piccoli” o, in alternativa “grandi”) possa indicare una terna di subappaltatori per ogni tipologia omogenea di attività (ad esempio una terna per le attività di manutenzione ed una terna per i lavori di riqualificazione) e che possa eventualmente diversificare le su dette terne da lotto a lotto.
Risposta
Non si conferma. Nel rispetto di quanto previsto dall’art. 174 del D. Lgs. n.50/2016, il Concorrente non dovrà indicare una terna per tipologia omogenea di attività, ma dovrà indicarne una per ciascun lotto in cui presenta offerta, eventualmente diversificandola. Si veda inoltre la risposta al punto a) della domanda n. 37.
124) Domanda
Al punto 7.4.2 del Capitolato Tecnico, in merito al “Verbale di Controllo”, viene prima indicato che “dovrà risultare da apposito documento mensile” e successivamente che lo stesso “dovrà essere consegnato il quinto giorno lavorativo di ogni mese successivo al termine del bimestre di riferimento”, per poi ribadire che dovrà essere “consegnato mensilmente”. Si chiede di chiarire quale sia la corretta frequenza per la redazione e consegna del verbale di controllo.
Risposta
Il “Verbale di Controllo” è il documento finalizzato al controllo dell’esecuzione delle attività schedulate nel Programma Operativo degli Interventi (documento aggiornato con frequenza mensile). Pertanto il Verbale di controllo dovrà essere consegnato mensilmente e fare riferimento al primo mese del bimestre precedente alla data di consegna dello stesso. Ad esempio entro il quinto giorno lavorativo di Aprile 2020 dovrà essere consegnato il Verbale di Controllo relativo al mese di Febbraio 2020; entro il quinto giorno lavorativo di Maggio 2020 dovrà essere consegnato il Verbale di Controllo relativo al mese di Marzo 2020 e così via.
125) Domanda
In riferimento alle attività in capo al Fornitore a seguito della ricezione di una RPF, il Capitolato tecnico al punto 4.3.1.2 specifica quanto segue:
• L’obbligo di “verificare e comunicare all’Amministrazione entro 7 giorni solari dall’invio della stessa, la possibilità\impossibilità di accettare l’eventuale Ordine di Fornitura in riferimento alla residua disponibilità del massimale del Lotto”;
E ancora, in caso di capienza del massimale:
• Il vincolo di “accantonare la quota parte di massimale necessaria a soddisfare l’Ordine di Fornitura fino alla sua eventuale emissione o fino alla decadenza della RPF”.
Considerato che l’Accordo Quadro di cui alla gara in oggetto non prevede l’identificazione di un unico Fornitore e che dalla lettura dei documenti di gara non si evincono le modalità che permetterebbero al singolo Fornitore ammesso all’Accordo Quadro di conoscere l’effettivo stato di erosione del massimale, si chiede di chiarire le modalità di verifica delle quote di massimale disponibili per ciascun Lotto, in ragione della presenza di più Fornitori attivi sul singolo Lotto.
Risposta
Premesso che lo stato di erosione del massimale di ogni lotto sarà disponibile nella sezione dedicata alla presente iniziativa del Sistema (▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇), si precisa che ciascun Fornitore aggiudicatario potrà inviare alla Consip una richiesta per la verifica puntuale dello stato di erosione del quantitativo massimo previsto per valutare la possibilità o impossibilità di accettare l’Ordine di Fornitura.
126) Domanda
Al punto 15 del Capitolato d’▇▇▇▇▇ si individua il contenuto dell’offerta tecnica da predisporre e le procedure di invio della stessa, prevedendo l’invio di una scheda tecnica di prodotto per ciascuna categoria di flusso, recanti le caratteristiche oggetto di offerta, risultanti da documentazione ufficiale del produttore del corpo illuminante. Si chiede di voler specificare se marca e modello del prodotto di cui all’offerta presentata siano da considerarsi vincolanti a seguito di aggiudicazione di gara o se in fase di attuazione dell’Accordo Quadro il Fornitore avrà possibilità di utilizzare prodotti in sostituzione di quelli dichiarati fermo restando che i livelli prestazionali degli stessi siano almeno pari o superiori rispetto a quelli offerti.
Sempre in riferimento alla produzione e presentazione delle schede tecniche di prodotto si chiede se il Fornitore dovrà presentare in sede di offerta una scheda per ciascuna tipologia di apparecchio (stradale, arredo urbano, etc.).
Risposta
Si conferma che il Fornitore avrà la possibilità di utilizzare prodotti differenti da quelli indicati nella scheda tecnica di prodotto consegnata in offerta, fermi restando i livelli prestazionali che devono essere almeno pari o superiori rispetto a quelli offerti.
In riferimento alla presentazione delle schede tecniche di prodotto in sede di offerta, il Fornitore dovrà produrre una scheda per classe di flusso luminoso che risulti rappresentativa per tutte le tipologie di apparecchi. Si vedano anche le risposte alle domanda nn. 16 e 57.
127) Domanda
Documento: Capitolato d’Oneri art. 7.2 “Requisiti di capacità economica e finanziaria”, lett. a) “Fatturato specifico medio annuo nel settore di attività oggetto dell’appalto riferito agli ultimi n. 3 (tre) esercizi finanziari disponibili ovverosia approvati, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte, non inferiore a quanto riportato nella tabella seguente: […]
Il settore di attività è rappresentato dalla gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici nonché dalla realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici (ad. es. sostituzione lampade, ecc.).”
In merito al punto di cui sopra si chiede conferma che rientri nel requisito del fatturato specifico anche l’attività di manutenzione e pronto intervento su linee di bassa e media tensione di XXX.
Risposta
Premesso che il quesito non risulta chiaro, si conferma quanto indicato purché le suddette attività siano riferite ad interventi effettuati a valle delle rete di distribuzione e inerenti gli impianti di illuminazione pubblica e/o semaforici.
128) Domanda
Documento: Capitolato d’Oneri art. 7.3 “Requisiti di capacità tecnica e professionale”, lett. “a) Esecuzione negli ultimi sette anni dei seguenti servizi analoghi”
“Per la partecipazione ad uno dei lotti dal n. 22 al n. 30 (cd. “Lotti Enti Grandi”): il concorrente deve aver eseguito nei sette anni antecedenti alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte, almeno n. 3 (tre) contratti con durata superiore a un anno per servizi di gestione, conduzione e/o manutenzione di impianti di illuminazione pubblica di cui almeno uno avente ad oggetto un numero di punti luce maggiore o uguale a 1.500. […]
Requisiti in caso di partecipazione a più lotti
Fermo restando quanto sopra, il concorrente che intenda partecipare a più lotti, tenendo conto della forma con la quale il soggetto partecipa (impresa singola, impresa mandataria), dovrà possedere i requisiti di partecipazione […]”.
In merito al punto di cui sopra si chiede conferma che in caso di partecipazione in RTI ciascuna delle imprese riunite sarà tenuta a dichiarare e dimostrare di possedere il requisito del numero minimo di punti luce in misura proporzionale alla propria quota di partecipazione al R.T.I..
Risposta
Premesso che il quesito non è chiaro, si ricorda che nell’ipotesi di raggruppamento temporaneo il requisito di cui al punto 7.3 lett.
a) deve essere posseduto in misura maggioritaria, in senso relativo, dalla mandataria in termini sia di numero di contratti che di numero di punti luce gestiti, e che inoltre non è prevista la corrispondenza tra quota di partecipazione e quota di esecuzione.
129) Domanda
Documento: Capitolato d’Oneri art. 7.3 “Requisiti di capacità tecnica e professionale”, lett. “a) Esecuzione negli ultimi sette anni dei seguenti servizi analoghi”
“La comprova del requisito, è fornita secondo le disposizioni di cui all’art. 86 e all’allegato XVII, parte II, del Codice. In caso di servizi prestati a favore di pubbliche amministrazioni o enti pubblici mediante una delle seguenti modalità:
- originale firmato digitalmente dal sottoscrittore, o copia conforme firmata digitalmente dal concorrente, dei certificati rilasciati dall’amministrazione/ente contraente, con indicazione dell’oggetto, del perimetro di gestione (numero complessivo di punti luce gestiti) e del periodo di esecuzione”.
In merito al punto di cui sopra, la scrivente gestisce il servizio di gestione della pubblica illuminazione tramite Convenzioni Consip per 42 Comuni. Per il caso in cui un numero sufficiente di questi ultimi non rendesse disponibili i relativi certificati in tempo utile per la dimostrazione del requisito, si chiede conferma di poter utilizzare gli Ordinativi Principali di Fornitura.
Risposta
Non si conferma.
130) Domanda
Documento: Capitolato d’Oneri art. 9 “Subappalto”
Si chiede conferma che al servizio oggetto della presente procedura di affidamento non trova applicazione il limite del 30% dell'importo complessivo del contratto.
Risposta
Si conferma che per l’eventuale subappalto non trova applicazione il limite del 30% dell'importo complessivo del contratto.
131) Domanda
Documento: Capitolato d’Oneri art. 15 “Contenuto dell’offerta tecnica”
“Invio attraverso l’inserimento a Sistema delle schede tecniche di prodotto, corredate da dichiarazione di conformità all’originale ai sensi del DPR 445/2000 sottoscritta con firma digitale, che diano evidenza delle caratteristiche oggetto di offerta quali: Efficienza globale del corpo illuminante, Parametro L di mantenimento del flusso luminoso, Tasso di guasto della sorgente luminosa. In particolare il Concorrente deve inserire una scheda tecnica per un corpo illuminante appartenente a ciascuna classe di flusso di cui alla successiva tabella n. 15 e le schede prodotte devono risultare da documentazione tecnica ufficiale del produttore del corpo illuminante”.
In merito al punto di cui sopra si chiede di specificare se la dichiarazione di conformità all’originale ai sensi del DPR 445/2000 sottoscritta con firma digitale, deve essere fornita dal concorrente o dal produttore degli apparecchi proposti.
Sempre in merito a tale punto si chiede di specificare se le schede tecniche dei corpi illuminanti proposti per ciascuna classe di flusso di cui alla tabella 15, debbano intendersi una per ogni classe di flusso, o se possono essere differenziate a seconda della tipologia di prodotto (stradale, arredo urbano kit di relamping, ecc.)
Risposta
Rispetto alla prima parte del quesito, la dichiarazione di conformità all’originale relativa alla scheda tecnica di prodotto proposta per ciascuna delle classi di flusso luminoso previste dalla tabella n. 15 del Capitolato d’▇▇▇▇▇ dovrà essere resa e sottoscritta dal Legale rappresentante del Concorrente che presenta offerta. Rispetto alla seconda parte del quesito, si vedano le risposte alle domande nn. 16, 57 e 126.
132) Domanda
Documento: Capitolato d’Oneri art. 17.1 “Criteri di valutazione dell’offerta tecnica” Tabella 12 “Criterio 8 Efficienza globale del corpo illuminante, di cui al paragrafo 6.1.1 del Capitolato tecnico
Il Concorrente dovrà indicare il valore dell’efficienza in termini di lumen/Watt per ogni classe di flusso luminoso di cui alla seguente Tabella 15 per una sorgente a temperatura di colore pari a 3.000 K. L’Efficienza globale del corpo illuminante è data dal rapporto tra il flusso luminoso emesso dall'intero corpo illuminante (e non dalla sola sorgente luminosa) e la potenza complessivamente assorbita inclusi gli ausiliari per tutte le tipologie di corpi illuminanti. L’efficienza indicata dovrà essere garantita per ogni temperatura di colore concordata con l’Amministrazione in fase progettuale.”
In merito al punto di cui sopra si chiede di specificare se nel calcolo dell’efficienza luminosa del “sistema” apparecchio debba o meno essere considerata la potenza assorbita dagli eventuali dispositivi interni allo stesso utilizzati per il telecontrollo.
Sempre in merito a tale punto si chiede di indicare qual è il valore di tolleranza possibile per i valori di efficienza dichiarati. Dal momento infatti che il valore dell’efficienza dell’apparecchio ha rilevanza determinante nel raggiungimento degli obbiettivi di risparmio energetico, chiediamo quanto meno di confermare il limite del 10% di tolleranza sul valore complessivo come descritto nell’Annex 3 della direttiva Eco-design Directive for Energy-using Products, 2005/32/EC (prodotti elettrici ed elettronici) se non addirittura limitarlo al 5% come da buona pratica.
Risposta
Per calcolare l’efficienza luminosa di “sistema” si deve tener conto anche della potenza assorbita da tutti i dispostivi ausiliari già presenti nel corpo illuminante e riportati nella scheda tecnica del produttore (condizioni di fabbrica).
Per quanto riguarda il secondo punto del quesito si precisa che i valori di efficienza luminosa offerti, di cui al criterio n. 8, dovranno essere evincibili dalle schede tecniche di prodotto senza tenere conto del range di tolleranza indicato nelle stesse. Infine in relazione agli obiettivi di risparmio energetico si sottolinea che, ferme restando le tolleranze previste al paragrafo 8.1.2 del Capitolato Tecnico, sarà cura del Concorrente tenere conto nella propria offerta anche delle suddette soglie di tolleranza relative ai corpi illuminanti.
133) Domanda
Documento: Capitolato Tecnico art. 6.1.1 “Prescrizioni per gli apparecchi illuminanti e le sorgenti luminose”
“Resta inteso che tutte le caratteristiche dei corpi illuminanti, delle sorgenti luminose e degli apparecchi dovranno rispettare i minimi di capitolato tecnico (laddove indicati), eventualmente migliorati in sede di gara e comunque rispettare il CAM Sorgenti, apparecchi e servizio di progettazione in vigore al momento della consegna del progetto.
L'installazione deve poter avvenire agevolmente e tutte le parti devono essere realizzate in modo da garantire una corretta manovrabilità. Deve inoltre essere garantita una corretta accessibilità e manovrabilità dei dispositivi di serraggio al sostegno per consentire una installazione in condizioni agevoli e di sicurezza.
Nel caso di armature stradali, l’apertura dell’apparecchio per la manutenzione ordinaria deve avvenire senza l’ausilio di utensili.”
In merito al punto di cui sopra si chiede di specificare se il rispetto delle specifiche dei CAM sorgenti ed apparecchi deve essere provato già in sede di offerta con certificati di laboratorio rilasciati da enti certificanti.
In merito al punto di cui sopra, si chiede di confermare che la prescrizione sull’apertura dell’apparecchio senza utensili, sia refuso derivate da specifiche per lampade a scarica. Dal momento che per gli apparecchi dotati di tecnologia LED tutte le attività di sostituzione di componenti richiedono l’impiego di utensili (la lampada non c’è più), si prega di confermare che anche l’apertura dei medesimi possa avvenire con l’impiego di utensili di normale utilizzo e in dotazione al personale addetto al servizio.
Chiediamo inoltre se, in caso di difettosità, la sostituzione dell’intero corpo illuminante possa essere considerata migliorativa rispetto alla manutenzione ordinaria.
Risposta
Il rispetto delle specifiche dei CAM non deve essere provato in sede di offerta con certificati di laboratorio rilasciati da enti certificanti, ma sarà cura della singola Amministrazione effettuare la verifica, per tutti i corpi illuminanti, le lampade e i moduli installati, della rispondenza ai requisiti minimi previsti nel Capitolato Tecnico, ivi compresi quelli previsti dai CAM Sorgenti, apparecchi e servizio di progettazione.
Si conferma inoltre che l’apertura degli apparecchi dovrà avvenire senza l’impiego di utensili. Infine si precisa che in caso di “difettosità” la sostituzione dell’intero corpo illuminante non sarà considerata migliorativa rispetto alla manutenzione ordinaria dello stesso tenuto conto delle attività ricomprese nella Manutenzione ordinaria correttiva a guasto di cui al paragrafo 5.3 del Capitolato Tecnico. Si veda inoltre la risposta alla domanda n. 28.
134) Domanda
Stante a quanto espressamente dichiarato nell’art 8 del Capitolato d’▇▇▇▇▇, ovvero “Non è consentito l’avvalimento per la dimostrazione dei requisiti generali e di idoneità professionale” è desumibile che per tutti i sottostanti requisiti, quali:
- Requisiti di capacità economica e finanziaria, come da art. 7.2 del Capitolato:
• aver conseguito negli ultimi 3 esercizi finanziari disponibili un fatturato specifico medio annuo nel settore di attività oggetto dell’appalto (rappresentato dalla gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici nonché dalla realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici) non inferiore a quanto riportato nella tabella seguente:
Lotto | Descrizione del Lotto | Fatturato specifico medio annuo, IVA esclusa |
1 | Calabria 1 – province di Reggio di Calabria, Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone | € 381.481 |
2 | Sicilia | € 374.074 |
3 | Sardegna | € 418.519 |
4 | Calabria 2 – provincia di Cosenza | € 440.741 |
5 | Puglia; Basilicata | € 433.333 |
6 | Campania 1 – province di Napoli, Caserta, Salerno | € 377.778 |
7 | Campania 2 – province di Avellino, Benevento | € 425.926 |
8 | Molise | € 429.630 |
9 | Abruzzo 1 – province di Chieti, Pescara | € 407.407 |
10 | Abruzzo 2 – province di L’Aquila, Teramo | € 411.111 |
11 | Lazio | € 388.889 |
12 | Marche; Umbria | € 366.667 |
13 | Toscana; Liguria 1 – province di La spezia, Genova | € 351.852 |
14 | ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇; Lombardia 1 – province di Cremona, Mantova, Lodi | € 422.222 |
15 | Veneto 1 – province di Venezia, Treviso, Belluno; Friuli Venezia Giulia | € 370.370 |
16 | Trentino Alto Adige | € 359.259 |
17 | Lombardia 2 – province di Monza Brianza, Bergamo, Brescia, Sondrio; Veneto 2 – province di Verona, Vicenza, Padova, Rovigo | € 400.000 |
18 | Lombardia 3 – province di Milano, Pavia, Como, Varese, Lecco | € 362.963 |
19 | Piemonte 1 – province di Alessandria, Vercelli, Verbano Cusio Ossola, Novara | € 403.704 |
20 | Valle d’Aosta; Piemonte 2 – province di Torino, Biella | € 414.815 |
21 | Liguria 2 – province di Savona, Imperia, Piemonte 3 – province di Cuneo, Asti | € 396.296 |
22 | Calabria; Sicilia | € 8.211.111 |
23 | Sardegna; Lazio | € 8.059.259 |
24 | Campania; Basilicata | € 8.188.889 |
25 | Molise; Abruzzo; Puglia | € 8.014.815 |
26 | ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇; Marche; Umbria | € 8.592.593 |
27 | Liguria, Toscana | € 7.218.519 |
▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇▇▇; ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ | € 8.603.704 |
▇▇ | ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇; Veneto | € 6.807.407 |
30 | Piemonte; Valle d’Aosta | € 7.022.222 |
• avere un punteggio (score) di solidità economica e finanziaria non inferiore a 0,55;
- Requisiti di capacità tecnica e professionale, come da art. 7.3 del Capitolato:
• per la partecipazione ad uno dei lotti dal n. 1 al n. 21 (cd. “Lotti Enti Piccoli”): aver eseguito negli ultimi 7 anni almeno un contratto con durata superiore ad un anno per servizi di gestione, conduzione e/o manutenzione di impianti di illuminazione pubblica aventi ad oggetto un numero di punti luce maggiore o uguale a 150;
• per la partecipazione ad uno dei lotti dal n. 22 al n. 30 (cd. “Lotti Enti Grandi”): aver eseguito negli ultimi 7 anni almeno 3 contratti con durata superiore ad un anno per servizi di gestione, conduzione e/o manutenzione di impianti di illuminazione pubblica di cui almeno uno avente ad oggetto un numero di punti luce maggiore o uguale a 1.500.
• essere in possesso della attestazione professionale SOA per la categoria OG10 e la classifica corrispondente agli importi massimi di cui alla successiva tabella:
Lotto | Importo SOA – OG10 (IVA Esclusa) | Classifica individuata dall'art. 61 comma 4 del D.P.R. n. 207/2010 |
1 | € 305.900,00 | I |
2 | € 232.000,00 | I |
3 | € 227.400,00 | I |
4 | € 303.000,00 | I |
5 | € 304.800,00 | I |
6 | € 305.900,00 | I |
7 | € 308.400,00 | I |
8 | € 304.100,00 | I |
9 | € 309.100,00 | I |
10 | € 307.700,00 | I |
11 | € 174.300,00 | I |
12 | € 174.600,00 | I |
13 | € 172.800,00 | I |
14 | € 224.500,00 | I |
15 | € 227.400,00 | I |
16 | € 227.400,00 | I |
17 | € 226.600,00 | I |
18 | € 161.400,00 | I |
19 | € 161.400,00 | I |
20 | € 161.400,00 | I |
21 | € 161.400,00 | I |
22 | € 14.360.500,00 | VII |
23 | € 9.302.700,00 | VI |
24 | € 7.925.100,00 | VI |
25 | € 11.782.600,00 | VI |
26 | € 13.323.500,00 | VII |
27 | € 11.955.900,00 | VI |
28 | € 9.819.200,00 | VI |
29 | € 14.537.100,00 | VII |
30 | € 5.216.500,00 | V |
sia possibile avvalersi dei requisiti di altri soggetti.
Una società che ricorra ad un avvalimento interno infragruppo per soddisfare tutti i suddetti requisiti (ad eccezione di quelli generali e di idoneità professionale), e precisando che le aziende che forniscono i requisiti conserverebbero la parte necessaria per svolgere i servizi loro riservati all’interno dell’RTI, può assumere il ruolo di Capogruppo dello stesso RTI?
Risposta
Si conferma. Si precisa in ogni caso che una società che partecipa in RTI e che ricorra all’avvalimento per soddisfare tutti i suddetti requisiti richiesti dalla lex specialis può assumere il ruolo di Mandataria (Capogruppo), fermo il rispetto di quanto previsto nel paragrafo 7.4 del Capitolato d’▇▇▇▇▇ e nel paragrafo 8 del Capitolato d’Oneri. Si precisa inoltre che:
i) non è prevista la corrispondenza tra quote di requisiti delle imprese membri del RTI e quote di esecuzione;
ii) la mandante che mette a disposizione i propri requisiti in favore della mandataria ausiliata non può spendere gli stessi requisiti più di una volta; pertanto, con riferimento ad esempio al requisito di fatturato di cui al punto 7.2 lett. a) del Capitolato d’Oneri, se la mandante presta il 51% del fatturato alla mandataria e dichiara inoltre di possedere il 49% del fatturato, la stessa deve risultare titolare del 100% del fatturato stesso.
135) Domanda
Con la presente si chiede di confermare che i fatturati relativi a servizi di manutenzione di impianti elettrici di qualsivoglia natura (quindi anche quelli rientranti nella categoria SOA OS30) possano considerarsi come fatturato per servizi analoghi; si chiede inoltre di confermare che i fatturati relativi a servizi di manutenzione e/o riqualificazione di impianti elettrici interni agli edifici possano considerarsi come fatturato per servizi analoghi.
Viceversa si chiede di confermare che i fatturati derivanti dalle forniture di energia elettrica ad edifici non possano considerarsi come fatturato per servizi analoghi.
Risposta
Rispetto alla prima parte del quesito, non si conferma; i servizi di manutenzione di impianti elettrici possono essere considerati all'interno del fatturato specifico medio annuo solo se riferiti agli impianti di illuminazione pubblica e/o semaforici. Si veda tuttavia quanto precisato alle risposte ai chiarimenti nn. 11, 77, 100, 102, 110 e 118.
Rispetto alla seconda parte del quesito si conferma; per il soddisfacimento del requisito di cui al punto 7.2 letta) del Capitolato d’oneri non rileva il fatturato derivante dalle forniture di energia elettrica ad edifici. Si veda quanto precisato alla risposta al chiarimento n. 1.
136) Domanda
Nell’Allegato 11 “Schema di offerta tecnica”, al punto 8, è specificato che i prodotti proposti dovranno avere i requisiti minimi di cui al par. 6.1.1 del Capitolato Tecnico. Tale par. 6.1.1 prevede, fra le altre cose, che “Tutti gli apparecchi e le sorgenti luminose forniti devono essere provvisti della marcatura CE prevista dalle direttive comunitarie. Il prodotto deve essere certificato da un ente parte terza (ENEC o Marchio nazionale Europeo equivalente)”.
Tuttavia, i C.A.M. di cui al D.M. 27 settembre 2017, richiamati anch’essi dalla documentazione di gara, non prevedono come obbligatoria la certificazione ENEC o equivalente, trattandosi, come da par. 4.2.3.13, di un mero “mezzo di presunzione di conformità rispetto ai parametri pertinenti”.
Anche il Capitolato d’oneri, al punto 15 – Contenuto dell’offerta tecnica, non cita fra la documentazione da produrre tale certificazione, bensì semplicemente le “schede tecniche di prodotto”.
Atteso che il Capitolato Tecnico pare contenente previsioni specifiche per la parte progettuale ed esecutiva, ulteriori rispetto a quelle proprie della procedura di gara, si chiede conferma che la certificazione ENEC o equivalente per i prodotti proposti non è da produrre fra i documenti dell’offerta tecnica e, comunque, non è oggetto di valutazione della qualità dei prodotti.
Risposta
Fermo restando quanto previsto al paragrafo 6.3 del Capitolato Tecnico, si conferma che non è necessario produrre tra i documenti dell’offerta tecnica la certificazione ENEC o equivalente e che tale certificazione non è oggetto di valutazione. Si veda inoltre la risposta alla domanda n. 108.
137) Domanda
Il Capitolato d’oneri, al par. 7.2, prevede il necessario possesso di un determinato fatturato specifico annuo, a seconda dei lotti per cui si concorre, “nel settore di attività oggetto dell’appalto”. È poi specificato che “Il settore d’attività è rappresentato dalla gestione, conduzione, manutenzione di impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici, nonché dalla realizzazione di interventi di efficienza energetica su impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici (ad es. sostituzione lampade ecc.)”.
Atteso che nell’oggetto del contratto non è inclusa la fornitura di energia elettrica, si chiede conferma che il fatturato connesso a tale prestazione non è da considerare come utilizzabile al fine dei raggiungimento del requisito minimo richiesto.
Atteso inoltre il riferimento agli “interventi di efficienza energetica”, si chiede conferma che non sono utilizzabili ai fini del raggiungimento del requisito richiesto le lavorazioni tipicamente edili, pur se svolte su impianti di illuminazione pubblica o semaforica, quali ad esempio la mera sostituzione di pali, non connesse al raggiungimento di un maggior livello di efficienza energetica.
Risposta
Relativamente alla prima parte del quesito si veda la risposta alla domanda n. 1.
Relativamente alla seconda parte del quesito si specifica che all’interno del settore di attività rientra anche la manutenzione straordinaria su impianti di illuminazione pubblica ed impianti semaforici, ivi incluse le lavorazioni di cui all’esempio riportato.
138) Domanda
Con riferimento all’art. 7.2 lett. a) del Capitolato d’Oneri, con specifico riferimento alla definizione di fatturato specifico, in termini di natura delle prestazioni e in termini di modalità calcolo, si chiede di chiarire:
1) In termini di natura: si richiede di esplicitare tutte le attività che possono essere inserite nel fatturato;
2) In termini di modalità di calcolo: si richiede se il fatturato specifico è relativo ai valori di fatture effettivamente emesse nell’anno oppure se è inteso come il valore della produzione che si evince dagli schemi di bilancio (conto economico). Se si evince dagli schemi di bilancio civilistico, si chiede di esplicare quali siano le voci da prendere in considerazione (Ricavi delle vendite, Variazioni dei lavori in corso su ordinazione, Altri ricavi e proventi) che confluiscono nelle voci del bilancio IAS/IFRS (Ricavi di vendita, Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione, Altri ricavi operativi).
Risposta
In merito al punto 1) del quesito, fermo restando il settore di attività identificato al paragrafo 7.2 del Capitolato d’Oneri, si rimanda alle risposte alle domande nn. 1, 7, 11, 26, 30, 43, 52, 61, 77, 118, 122, 127, 135 e 137.
Per quanto concerne al punto 2) del quesito si rimanda alla risposta alla domanda n. 121.
139) Domanda
Al punto 15 – Contenuto dell’offerta tecnica del Capitolato d’Oneri viene richiesto di inviare, attraverso l’inserimento a Sistema delle schede tecniche di prodotto, ed in particolare una scheda tecnica per un corpo illuminante appartenente a ciascuna classe di flusso di cui alla tabella 15 del Capitolato d’Oneri. In presenza di un corpo illuminante (e di relativa scheda tecnica) in grado di coprire tutte le classe di flusso è necessario ripetere l’inserimento a Sistema della medesima scheda tecnica per tutte le suddette classi oppure è sufficiente inserirla una sola volta semmai accompagnandola da nota esplicativa?
Risposta
Il Concorrente dovrà ripetere l’inserimento a Sistema della scheda tecnica per ciascuna classe di flusso di cui alla tabella 15 del Capitolato d’Oneri.
140) Domanda
Con riferimento al servizio di cui in oggetto si chiede:
1) se occorre effettuare la presa visione, giusta appendice 3 al Capitolato Tecnico;
2) se i punti 5, 6, 8, 9, 10 e 15 della tabella n. 12 dei criteri discrezionali, possono essere inseriti nella relazione dell’allegato 11, giusta scheda di offerta tecnica;
3) in caso di Raggruppamento temporaneo di concorrenti con un’impresa mandante cooptata, se sarà solo l’impresa capogruppo ad inserire la documentazione di qualificazione nel portale, oppure anche l’impresa cooptata.
Risposta
In riferimento al punto 1 del quesito si specifica che il modello di “Verbale di presa visione” di cui all’appendice 3 al Capitolato Tecnico dovrà essere utilizzato in fase di elaborazione del Progetto e in particolare a seguito dell’effettuazione dei sopralluoghi come descritto nel paragrafo 4.3.1.2. del Capitolato Tecnico.
In riferimento al punto 2 del quesito, il Concorrente dovrà inserire a Sistema nell’apposita Scheda – Componente tecnica i valori di offerta relativi ai suddetti criteri.
Relativamente al punto 3, il quesito non è chiaro.
Si evidenzia in ogni caso che, fermo restando il possesso da parte del RTI nel suo complesso dei requisiti richiesti dalla lex specialis, ogni impresa dovrà produrre la documentazione amministrativa dalla quale deve desumersi il possesso dei requisiti come prescritto dal Capitolato d’Oneri. L’istituto della cooptazione è consentito per ciascun lotto, limitatamente alla quota parte di lavori, di cui al paragrafo 7.3, lett. b) del Capitolato d’Oneri, nel rispetto delle previsioni di cui all’art. 92 comma 5 del DPR n. 207/2010.
Premesso quanto sopra, si precisa che:
- il ricorso alla cooptazione e l’importo delle prestazioni che saranno affidati all’impresa cooptata dovranno essere specificatamente indicati dal Concorrente/dalla mandataria in apposita dichiarazione rilasciata ai sensi degli artt. 46 e 47 del
d.P.R. n. 445/2000;
- l’impresa cooptata è tenuta ad indicare l’ammontare complessivo delle qualificazioni possedute e a rendere le dichiarazioni di cui all’art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016, utilizzando a tal fine il fac-simile Modello DGUE (allegato 18) e il fac-simile Modello di Domanda di partecipazione (allegato 19).
Tali documenti dovranno essere sottoscritti digitalmente e inseriti a Sistema nella Sezione “Eventuale documentazione amministrativa aggiuntiva”.
141) Domanda
Relativamente al requisito richiesto al punto 7.3 a) del Capitolato d'Oneri "GESTIONE, CONDUZIONE E/O MANUTENZIONE DI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA", cosa intendete per "GESTIONE E CONDUZIONE"?
Risposta
Si veda quanto descritto nel paragrafo 5.1 “Gestione e conduzione degli impianti” del Capitolato Tecnico.
142) Domanda
Relativamente all'impegno al rilascio della garanzia definitiva, di cui all'articolo 10, punto 2, a pagina 27 del Disciplinare, si chiede di chiarire se l'impegno deve essere limitato al rilascio della garanzia definitiva per l'Accordo Quadro oppure se l'impegno deve comprendere anche le garanzie definitive in favore delle Amministrazioni Contraenti delle Concessioni nascenti dall'Accordo Quadro (rif. pagina 70 Disciplinare).
Risposta
In considerazione della particolare struttura bifasica dello strumento dell’Accordo Quadro nonché alla luce di quanto previsto al paragrafo 22.2 del Capitolato d’Oneri, l’impegno “a rilasciare garanzia fideiussoria definitiva ai sensi dell’articolo 93, comma 8 del Codice, qualora il concorrente risulti affidatario”, di cui al paragrafo 10 del Capitolato d’Oneri, si intenderà in ogni caso riferito sia alla garanzia definitiva in favore di Consip S.p.A. che alle garanzie definitive in favore delle Amministrazioni Contraenti.
143) Domanda
Si chiede di confermare che:
- l’aggiudicatario della procedura possa costituire una società di progetto ai sensi dell’art. art. 184 e ss. del d.lgs. 50/2016 che stipulerà l’accordo con Codesto Spett.le Committente nonché i successivi contratti per lo sviluppo della relativa concessione direttamente con gli enti interessati.
- In caso di consorzio di cooperative di cui all’art. 45 lett. b) del D.lgs. 50/2016, la predetta società di progetto possa essere
costituita dal Consorzio medesimo unitamente alle proprie consorziate assegnatarie indicate in sede di gara.
Risposta
In merito alla prima parte del quesito si precisa che, come indicato al punto VI.3 del Bando di gara, è prevista la possibilità di costituire una società di progetto ai fini della stipula di uno o più contratti di concessione.
In relazione alla seconda parte del quesito si conferma che la predetta società di progetto possa essere costituita dal Consorzio medesimo unitamente alle proprie consorziate assegnatarie indicate in sede di gara.
144) Domanda
In riferimento al lotto in oggetto è richiesta la Comprova imposta di bollo che non trovo tra gli allegati inseriti e non vedo dove inserire ne la garanzia fidejussoria né dove inserire il contributo ANAC.
Risposta
In merito alla richiesta si sottolinea che non è stato allegato nessun format per la comprova del pagamento dell’imposta di bollo in quanto il concorrente dovrà utilizzare il modello F23 previsto dall’Agenzia delle Entrate. Inoltre, come indicato in tabella n. 11 del Capitolato d’oneri, il Concorrente dovrà inserire la “Garanzia provvisoria e impegno” e il “Documento attestante il pagamento del contributo CIG” nelle apposite sezioni del Sistema denominate rispettivamente: “Cauzione provvisoria e documentazione a corredo”, “Documento attestante l’avvenuto pagamento del contributo all’ANAC”.
145) Domanda
Nel DGUE online nel caso di avvalimento dello score di solidità vanno inseriti i dati del fatturato della società ausiliaria o anche quelli dell'impresa ausiliata?
Risposta
Si precisa che, in caso di avvalimento del requisito di cui al punto 7.2 lett. b), fermo restando quanto prescritto al paragrafo 8 del Capitolato d’oneri:
- in sede di compilazione del DGUE, l’impresa ausiliata dovrà riportare i dati relativi esclusivamente al proprio fatturato specifico;
- fermo restando quanto previsto al paragrafo 8 del Capitolato d’▇▇▇▇▇, l’impresa ausiliaria dovrà indicare l’importo del proprio fatturato globale medio annuo attraverso apposita dichiarazione sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445. Tale dichiarazione dovrà essere inserita nella della sezione del Sistema denominata “Eventuale documentazione relativa all'avvalimento”.
146) Domanda
In riferimento a quanto previsto nel Capitolato d'oneri, punto 7.4:
"Il requisito Score di solidità economica e finanziaria "SSEF" richiesto al precedente punto 7.2 lett. b) deve essere soddisfatto:
- nel caso di raggruppamento temporaneo d'imprese, sia costituito che costituendo, dalle imprese (mandataria e mandante/i) che, complessivamente, apportano un fatturato specifico, di cui al precedente punto 7.2 lett. a), almeno pari al 51% del fatturato specifico richiesto per la partecipazione alla gara;"
Chiediamo di confermare che nel caso in cui la mandataria possegga in proprio più del 51% del fatturato di cui al punto 7.2 lett. a), la o le mandanti non siano tenute a soddisfare il requisito di cui al punto 7.2 lett. b).
Risposta
Si conferma quanto indicato nel quesito. Si veda inoltre la risposta alla domanda n. 35.
Divisione Sourcing Energia, Building Management e MePA |
Il Responsabile |
(▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇) |
