LEGGE 30 DICEMBRE 2010 N. 240 ART.22)
PROCEDURA SELETTIVA PUBBLICA PER L’ATTRIBUZIONE DI N. 6 ASSEGNI DI TIPOLOGIA B PER LA COLLABORAZIONE AD UN PROGRAMMA DI RICERCA DOTATO DI PROPRIO FINANZIAMENTO
(LEGGE 30 DICEMBRE 2010 N. 240 ART.22)
IL RETTORE
VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTO la Legge 30 dicembre 2010, n.240 recante “Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario”, ed in particolare l’art.22 recante disposizioni in materia di “Assegni di ricerca”;
VISTO il Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 9 marzo 2011 n.102, registrato dalla Corte dei Conti il 13/05/2011, che stabilisce l’importo minimo degli assegni di ricerca;
VISTO l’art.15 della legge n.183 dell’11 novembre 2011 che individua le norme in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive e il divieto di introdurre nel recepimento di direttive dell’Unione Europea adempimenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle direttive stesse;
VISTA la legge 29 giugno 2022, n. 79 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, che consente in regime transitorio l’attribuzione di assegni per la collaborazione all’attività di ricerca ai sensi dell’art. 22 della legge 240/2010;
VISTO il decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198 (decreto “milleproroghe”), a seguito del quale è stata prorogata fino al 31 dicembre 2023 la possibilità di indire procedure per il conferimento di assegni di ricerca ai sensi dell’articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore del decreto- legge 36/22;
VISTO il Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca emanato con D.R. n. 2760 del 02/07/2021;
VISTO il Bando PRIN 2022, emanato dal MUR con Decreto Direttoriale n. 104 del 2/02/2023, per il finanziamento di progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) da finanziare nell’ambito del PNRR, di durata biennale, riguardanti i tre macrosettori determinati dall’ERC, volti a promuovere il sistema nazionale della ricerca, a rafforzare le interazioni tra università ed enti di ricerca in linea con gli obiettivi tracciati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e a favorire la partecipazione italiana alle iniziative relative al Programma Quadro di ricerca e innovazione dell'Unione Europea - Missione 4 “Istruzione e Ricerca” - Componente C2 Investimento
1.1 “Fondo per il Programma Nazionale di Ricerca e Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN)”;
CONSIDERATO che, nell’ambito del bando di cui sopra, sono stati finanziati i seguenti progetti ai professori e ricercatori afferenti al Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Forestali (SAAF):
Cognome resp. | nome resp. | Codice | Titolo | Settore ERC | CUP | Numero decreto di finanziamento | Data decreto di finanziamento |
▇▇▇▇▇▇▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇▇ | 2022YZWLSJ_001 | Disentangling complex plant- insect-microbe interactions: the impact of carnivore- associated symbionts in plant response to herbivore attack (SYMBIONT-IMPACT) | LS8 | B53D23012440006 | 1015 | 07/07/2023 |
DI ▇▇▇▇▇▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇▇ | 20227BXEYZ_002 | Olive BY-product and wine BY-product to reduce food WASTE, while improving animal welfare and products quality | LS9 | B53D23017260006 | 1048 | 14/07/2023 |
▇▇▇▇▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇ | 2022SC3CNE_001 | Smart Technologies and Remote Sensing methods to support the sustainable Agriculture WAter Management of Mediterranean woody Crops (SWAM4Crops) | LS9 | B53D23018040001 | 1048 | 14/07/2023 |
LA ▇▇▇▇▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇ | 2022T5YLWS_002 | Wildfires impact on soil microbial diversity and vegetation in Mediterranean drylands affected by global warming FireOnMed | LS8 | B53D23012360006 | 1015 | 07/07/2023 |
MIGLIORE | Giuseppina | 2022FMY5TR_002 | Boosting Ecological Transition in the Agricultural Sector (BETAS) | SH1 | B53D23009960006 | 967 | 30/06/2023 |
▇▇▇▇▇▇▇▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇▇ | 2022PB2NSP_002 | Soil Conservation for sustainable AgricuLture in the framework of the European green deal (SCALE) | LS9 | B53D23017980006 | 1048 | 14/07/2023 |
VISTO il Disciplinare di concessione delle agevolazioni concesse per i progetti finanziati sopra citati, il quale prevede, tra l’altro, che la realizzazione delle attività progettuali sia coerente con i principi della parità di genere (Gender Equality) in relazione agli articoli 2, 3, paragrafo 3, del TUE, 8, 10, 19 e 157 del TFUE, e 21 e 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, della protezione e valorizzazione dei giovani e del superamento dei divari territoriali;
VISTE le richieste del Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Forestali (SAAF) finalizzate all’attivazione di complessivi n. 6 assegni di ricerca di tipologia B da far gravare sui fondi dei progetti PRIN 2022 sopra citati;
D E C R E T A
Art. 1 - Durata ed importo dell'assegno di ricerca
E ’indetta una procedura selettiva pubblica, per titoli e colloquio, per l’attribuzione di n. 6 assegni per la collaborazione ad attività di ricerca (Tipologia B), da svolgersi presso il Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Forestali (SAAF), a valere dei fondi dei progetti PRIN 2022, di seguito elencati.
Nr. Assegno | Area CUN | SSD | Cognome resp. | nome resp. | Codice | CUP |
1 | 7 | AGR/05 | LA ▇▇▇▇▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇ | 2022T5YLWS_002 | B53D23012360006 |
2 | 7 | AGR/08 | ▇▇▇▇▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇ | 2022SC3CNE_001 | B53D23018040001 |
3 | 7 | AGR/08 | ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇▇ | 2022PB2NSP_002 | B53D23017980006 |
4 | 7 | AGR/01 | MIGLIORE | Giuseppina | 2022FMY5TR_002 | B53D23009960006 |
5 | 7 | AGR/11 | ▇▇▇▇▇▇▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇▇ | 2022YZWLSJ_001 | B53D23012440006 |
6 | 7 | AGR/19 | DI ▇▇▇▇▇▇▇ | ▇▇▇▇▇▇▇▇ | 20227BXEYZ_002 | B53D23017260006 |
Gli elementi identificativi degli assegni di ricerca sono riportati nelle schede allegate al presente bando che dello stesso costituiscono parte integrante.
L’importo complessivo lordo comprensivo anche degli oneri a carico dell’Amministrazione sarà erogato al beneficiario in rate mensili posticipate.
Art. 2 - Requisiti generali di ammissione
Possono partecipare alla selezione pubblica indetta per il conferimento dell’assegno di cui trattasi coloro che siano in possesso del diploma di Laurea V.O., di Laurea Specialistica o Magistrale, di Laurea Magistrale a ciclo unico o titolo equipollente, in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca.
Non possono essere ammessi alla procedura selettiva coloro che siano esclusi dall’elettorato politico attivo.
I cittadini appartenenti agli Stati membri dell’Unione Europea ed extra comunitari devono possedere, inoltre, i seguenti requisiti:
- godere dei diritti civili e politici anche negli Stati di appartenenza o di provenienza;
- essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica;
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda di ammissione.
L'Amministrazione può disporre, in ogni momento, con provvedimento motivato, l'esclusione dalla procedura selettiva per difetto dei requisiti prescritti.
Art. 3 - Domanda e termine di presentazione
La domanda di ammissione alla procedura selettiva, redatta in carta libera secondo lo schema allegato al bando (Allegato 1, scaricabile al seguente link: ▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇▇▇.▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ o/u.o.assegnidiricerca/struttura/modulistica.html - ALLEGATI DOMANDA ASSEGNI TIPOLOGIA B ), sottoscritta dal candidato, scansionata e corredata degli allegati scaricabili dal suddetto link nonché della documentazione ritenuta utile ai fini della valutazione (in formato PDF), va indirizzata all’Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico – Settore Dottorati e Contratti di Ricerca - U.O. Assegni di ricerca dell'Università degli Studi di Palermo, ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇. ▇▇ - ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ e inoltrata, entro e non oltre trenta giorni dalla data di affissione del presente bando all'albo dell'Università medesima, per via telematica (entro le ore 24,00 del trentesimo giorno), tramite PEC personale all’indirizzo: ▇▇▇@▇▇▇▇.▇▇▇▇▇.▇▇.
La domanda di partecipazione e i documenti allegati devono essere contenuti in una singola PEC. Per motivi legati alla gestione della casella di posta elettronica certificata, i files da inviare in allegato alla PEC devono avere una dimensione massima complessiva di 30 MB. Per quanto riguarda i lavori scientifici per i quali si chiede la valutazione, il candidato è tenuto a presentare apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione nella quale, specificando se ne è autore o coautore, dovrà elencarli numerandoli e suddividendoli per tipologia. Per ogni lavoro scientifico riportato nell'elenco suddetto, dovrà essere indicato il link attraverso il quale la Commissione può prenderne visione.
L'Amministrazione è esonerata da ogni responsabilità per la mancata ricezione della PEC inviata dai candidati dipendente da disguidi tecnici e/o da cause non imputabili alla stessa.
L’obbligo di sottoscrizione autografa si intende assolto allegando alla scansione della domanda compilata e sottoscritta dal titolare della PEC una copia in formato PDF di un documento di identità in corso di validità.
Per i soggetti appartenenti agli Stati membri dell’Unione Europea ed extra comunitari, la domanda di ammissione alla procedura selettiva, sottoscritta con firma digitale e scansionata, nonché la relativa documentazione richiesta (in formato PDF) può essere inoltrata per via telematica da un indirizzo di posta elettronica ordinaria inviando un’e- mail al seguente indirizzo: ▇▇▇▇-▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇@▇▇▇▇▇.▇▇. Ove non sia possibile la sottoscrizione con firma digitale, l’obbligo di sottoscrizione autografa, si intende assolto con validazione della domanda e delle dichiarazioni mediante sottoscrizione autografa prima del colloquio.
In entrambi i casi sopra descritti, è necessario specificare nell’oggetto dell’e-mail quanto segue: “Procedura selettiva pubblica per l’attribuzione di n. 6 assegni di ricerca PRIN 2022 – Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Forestali (SAAF), Prof.
(specificando il nome del Responsabile Scientifico)”.
Per la partecipazione al concorso i candidati sono tenuti, pena l’esclusione dalla procedura, a versare entro la data di scadenza dei termini di presentazione della domanda, un contributo per spese organizzative concorsuali nella misura di Euro 50,00. Tale contributo dovrà essere versato tramite bonifico bancario sul c/c n. 000300004577 intestato all’Università di Palermo – Via Roma, 185 – ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ codice identificativo della tesoreria dell’Ateneo di Palermo 9150300 – UniCredit S.p.A.
– codice IBAN ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ –– ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇: ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇
indicando nella causale del versamento: "Contributo per la partecipazione alla procedura ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ pubblica per l’attribuzione di n. 6 assegni di ricerca PRIN 2022 – Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Forestali (SAAF), Prof. (specificando il nome del Responsabile Scientifico)”
Una copia del bonifico dovrà essere allegata alla domanda di concorso.
Nella domanda i candidati devono indicare il bando per il quale intendono concorrere, l’area e il settore scientifico disciplinare (SSD) di riferimento della ricerca, il Dipartimento, il titolo della ricerca ed il responsabile scientifico del progetto; essi devono, altresì, dichiarare sotto la propria responsabilità quanto di seguito specificato:
- cognome e nome;
- luogo e data di nascita;
- domicilio eletto ai fini della selezione;
- residenza;
- numero telefonico, casella di posta elettronica, codice fiscale;
- cittadinanza;
- comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, ovvero i motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
- di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso. Nel caso contrario indicare le condanne penali riportate o i procedimenti penali in corso precisando se sia stata concessa amnistia, perdono giudiziale, condono, indulto, ecc.
- laurea posseduta con l'indicazione della votazione finale riportata nonché della data e dell'Università presso cui è stata conseguita (i candidati in possesso del titolo di studio conseguito all’estero che non sia stato dichiarato equipollente, dovranno fare espressa richiesta di dichiarazione di corrispondenza, unicamente per la partecipazione alla selezione e allegare i documenti previsti dalla normativa vigente utili a consentire la suddetta dichiarazione in parola da parte della Commissione giudicatrice);
- eventuale possesso del titolo di dottore di ricerca o, per i settori interessati, specializzazione di area medica con l'indicazione della data di conseguimento e dell'Università sede amministrativa del corso.
- i candidati in possesso di titolo di studio conseguiti all’estero (dottorato di ricerca o specializzazione di area medica) dovranno inviare insieme alla domanda di partecipazione anche i titoli di studio che devono essere tradotti ufficialmente in lingua italiana e legalizzati dalle autorità del Paese che rilascia il titolo (salvo il caso di esonero in virtù di accordi e convenzioni internazionali). Ogni titolo di studio deve essere inoltre accompagnato dalla “Dichiarazione di valore” rilasciata dalla Rappresentanza diplomatica italiana nel Paese in cui il titolo è stato ottenuto. Nel caso in cui il titolo sia stato dichiarato equipollente, il candidato dovrà allegare la relativa documentazione;
- eventuale frequenza di master di secondo livello, corsi di perfezionamento post laurea conseguiti sia in Italia che all’estero, frequenza di scuole di alta formazione, organizzazione di incontri scientifici, periodi trascorsi presso istituzioni scientifiche italiane e straniere;
- recapito e-mail, al quale si desidera che siano trasmesse le comunicazioni relative alla presente procedura ▇▇▇▇▇▇▇▇▇;
- godimento dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza o provenienza, ovvero motivi del mancato godimento (per i cittadini comunitari ed extracomunitari);
- conoscenza della lingua straniera indicata nella scheda di proprio interesse
- inesistenza di incompatibilità ai sensi dell’art. 11 del presente bando (in caso contrario dovrà essere indicata la tipologia di incompatibilità);
- di avere o non avere usufruito di precedenti assegni di ricerca di cui all’art. 22 della legge 240/2010;
- di essere già stato o meno titolare di contratti di ricercatore a tempo determinato di cui all’art. 24 della Legge 240/2010.
I titoli presentati per la valutazione dovranno essere inoltrati in copia dichiarata conforme all’originale mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ai sensi dell’art.47 del D.P.R. n. 445/2000, ovvero, nei casi previsti, essere attestati con dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art.46 del citato decreto.
I dati e i documenti in possesso dell’Università degli Studi di Palermo potranno essere acquisiti d’ufficio qualora il candidato indichi gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti.
I candidati che sono in possesso del solo diploma di laurea devono, pena l’esclusione dal concorso, produrre la documentazione necessaria a dimostrare di possedere un curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento dell’attività di ricerca del presente bando.
I candidati portatori di handicap, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, dovranno fare esplicita richiesta, in relazione al proprio handicap, riguardo all'ausilio necessario per poter sostenere il colloquio.
L'Amministrazione non assume alcuna responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione della PEC da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dei recapiti indicati nella domanda, né per eventuali disguidi non imputabili all'Amministrazione stessa.
Saranno dichiarate inammissibili le candidature mancanti sia della domanda di partecipazione firmata e redatta sulla base dell'Allegato 1 summenzionato sia di ogni altro documento richiesto dal bando a pena di esclusione nonché quelle trasmesse oltre il termine fissato.
Art. 4 - Commissione giudicatrice
Entro e non oltre 15 giorni dalla data di scadenza di presentazione delle domande, il Consiglio del Dipartimento o il Consiglio di Polo Territoriale Universitario, propone i nomi dei componenti della Commissione giudicatrice, tre effettivi e un supplente, scelti tra i professori o ricercatori (a tempo indeterminato o determinato ) dell’Ateneo di Palermo appartenenti all’area CUN di afferenza della ricerca, tra cui il Responsabile scientifico del progetto su cui grava la spesa, con funzione di Presidente.
La Commissione giudicatrice, nominata con decreto del Rettore, nella prima riunione stabilisce preliminarmente ed esplicitamente i criteri e le modalità di valutazione dei titoli e dello svolgimento del colloquio. Successivamente, dopo aver ricevuto da parte dell'ufficio la documentazione dei candidati e dopo aver preso visione dell’elenco degli stessi, inserisce, in sede di secondo verbale, una dichiarazione dalla quale risulti che i commissari non si trovano in rapporto di parentela o affinità fino al IV grado incluso, tra loro e con i candidati e che pertanto non sussistono le cause di astensione di cui agli artt. 51 e 52 del Codice di Procedura Civile.
Procede quindi alla valutazione dei titoli e alla relativa attribuzione del punteggio che deve essere reso noto ai candidati prima della data di svolgimento del colloquio.
La Commissione deve concludere i lavori entro il termine massimo di sessanta giorni dal ricevimento della documentazione riguardante le domande di partecipazione dei candidati; essa effettua una valutazione comparativa dei candidati sulla base dell’esame dei titoli presentati dagli stessi e di un colloquio e redige appositi verbali secondo la normativa vigente in materia concorsuale.
Il giudizio della Commissione è insindacabile nel merito.
Art.5 - Selezione
La selezione è per titoli e colloquio. Ai titoli sono riservati fino a 70 punti e al colloquio fino a 30 punti. Per essere ammesso al colloquio il candidato deve conseguire almeno 40 punti dei 70 punti messi a disposizione per i titoli. Il colloquio si intende superato se il candidato ha conseguito almeno 10 dei 30 punti disponibili.
Art.6 - Valutazione
I criteri di valutazione della Commissione sono determinati, ai fini della valutazione globale, espressa in centesimi, come appresso indicato:
Titoli
fino a 60 punti per documentata attività scientifica come previsto dalle procedure per la determinazione della condizione di ricercatore attivo di Ateneo; sono escluse tesi di laurea e di dottorato;
fino a 10 punti per altri titoli (master universitari di secondo livello, corsi di perfezionamento post-laurea conseguiti sia in Italia che all’estero, frequenza di scuole di alta formazione, organizzazione di incontri scientifici, periodi trascorsi presso istituzioni scientifiche italiane e straniere).
Colloquio
Fino a 30 punti per il colloquio vertente sulla discussione dei titoli scientifici e teso ad accertare il grado di conoscenze scientifiche inerenti al programma di ricerca per il quale è stato attribuito l’assegno di ricerca e la conoscenza della lingua straniera se il candidato non è in possesso dell’attestato di livello B1.
Art.7 - Colloquio e Graduatoria di merito
I candidati, almeno 20 giorni prima, salvo che al momento della presentazione della domanda, non alleghino una dichiarazione con la quale attestino di rinunciare ai termini legali di preavviso, verranno avvertiti con le modalità ritenute più idonee, del luogo, del giorno e dell’ora in cui si terrà il colloquio. Per sostenere il colloquio i candidati dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento valido.
Al termine di ogni seduta del colloquio, la Commissione esporrà nella sede di esami l’elenco dei candidati esaminati con l’indicazione dei voti da ciascuno riportati.
Il colloquio si svolgerà in un’aula aperta al pubblico.
La Commissione forma la graduatoria di merito in ordine decrescente, sommando il punteggio dei titoli a quello del colloquio.
Costituiscono titolo preferenziale ai fini dell’attribuzione degli assegni il dottorato di ricerca ovvero, per i settori interessati, il titolo di specializzazione di area medica corredato di un’adeguata produzione scientifica.
A parità di merito verrà preferito il candidato di sesso femminile e, in subordine, quello con età anagrafica minore.
Delle operazioni di selezione verrà redatto apposito verbale sottoscritto da tutti i componenti la Commissione, che, ultimati i propri lavori, trasmetterà subito dopo, tramite il sistema di protocollo informatico Titulus, tutti gli atti all’Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico – Settore Dottorati e Contratti di Ricerca - U.O. Assegni di ricerca per gli ulteriori adempimenti previsti.
Gli atti concorsuali e la relativa graduatoria di merito sono approvati con decreto del Rettore.
Essa sarà affissa, per un periodo pari a trenta giorni, all’albo ufficiale dell’Università degli Studi di Palermo
Art.8 - Stipula del contratto
Il rapporto di assegnista di ricerca si instaura a seguito della stipula con l’Università di Palermo di un contratto di prestazione di opera intellettuale ai sensi degli articoli 2222 e seguenti del Codice Civile. Il contratto va sottoscritto dal vincitore con firma digitale che deve essere apposta con modalità PadES.
Il contratto può prevedere eventuali penalizzazioni in caso di mancato rispetto degli obblighi contrattuali.
L’attività del titolare dell’assegno non prefigura in nessun caso un’attività di lavoro subordinato.
Gli assegni non danno luogo a diritti in ordine all’accesso nei ruoli del personale delle università italiane.
Il vincitore è tenuto a presentarsi per la stipula del contratto entro quindici giorni dalla relativa convocazione.
Il mancato rispetto di tale termine comporta la perdita del diritto all’assegno di ricerca. Nel caso di particolari, motivate e documentate esigenze, la stipula del contratto può essere posticipata oltre i quindici giorni e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni decorrenti dalla convocazione; fanno eccezione solamente le eventuali richieste di proroga per gravidanza e puerperio, grave e documentata infermità.
Il vincitore o il titolare di assegno può, inoltre, ottenere il rinvio o la sospensione del godimento dell’assegno per un periodo non superiore a un anno continuativo nei seguenti casi:
a) per lo svolgimento dell’anno obbligatorio di formazione per l’insegnamento presso le scuole su motivata richiesta, con il consenso del Responsabile scientifico del progetto e del Dipartimento cui il progetto di ricerca afferisce (modalità stabilite dal Senato Accademico nella seduta del 30 ottobre 2001)
b) per l’attivazione di borse di studio concesse da istituzioni nazionali o straniere consentite dalla normativa vigente
Il vincitore, prima della stipula del contratto, sarà invitato ad autocertificare eventuali variazioni intervenute in ordine ai punti di cui all'art. 3 del presente bando.
Art. 9 - Presa di servizio
Il vincitore è tenuto a iniziare l’attività di ricerca il primo giorno utile dopo la stipula del contratto.
L’inizio dell’attività è documentato mediante l’invio, tramite il sistema di protocollo informatico Titulus, all’Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico – Settore Dottorati e Contratti di Ricerca - U.O. Assegni di ricerca - di una dichiarazione rilasciata dal Direttore del Dipartimento presso il quale l’interessato deve svolgere la propria collaborazione. Per i cittadini extracomunitari l’assegno decorrerà dall’ottenimento del visto di ingresso per ricerca scientifica e dall’effettivo inizio dell’attività di ricerca.
Art. 10 - Attività e valutazione dei titolari degli assegni
Le modalità e le caratteristiche relative alla ricerca, in coerenza con le finalità del Progetto, verranno stabilite in sede contrattuale.
Il titolare dell’assegno:
- svolge le attività di ricerca previste dal contratto, preventivamente valutate dal Consiglio del Dipartimento come compatibili con i propri programmi di ricerca;
- può partecipare a gruppi e ai progetti di ricerca dell’Università qualunque ne sia l’Ente finanziatore;
- può prendere parte a tutte le attività programmate dal Dipartimento o dal Polo Territoriale Universitario per la promozione della ricerca e la diffusione dei risultati;
- può far parte delle Commissioni degli esami di profitto, essendo già esperto della materia per gli insegnamenti del settore scientifico-disciplinare di riferimento, su richiesta del referente scientifico dell’assegnista di ricerca e previa presentazione della proposta redatta conformemente all’art.2 del regolamento per la nomina dei cultori;
- può svolgere incarichi di docenza universitaria conferiti mediante contratti;
- può svolgere una limitata attività didattica integrativa (al massimo 20 ore annue) con nulla osta del Tutor e su incarico di un Consiglio di Corso di Studi;
Il Dipartimento o il Polo Territoriale Universitario è tenuto a fornire al titolare di assegno i supporti necessari alla realizzazione del programma di ricerca, garantendo l’accesso alle attrezzature, alle risorse necessarie e alla fruizione dei servizi tecnico - amministrativi.
L’attività di ricerca del titolare dell’assegno viene svolta all’interno delle strutture dell’Università, in base al programma di ricerca. Lo svolgimento di un’eventuale attività di ricerca all’esterno dell’Università, purché in coerenza con i programmi e gli obiettivi della ricerca affidata al titolare dell’assegno, deve essere proposta dal Tutor e approvata dal Consiglio di Dipartimento o dal Consiglio di Polo Territoriale Universitario. L’eventuale rinnovo dell’assegno di ricerca verrà autorizzato, su motivata richiesta del Consiglio di Dipartimento o del Consiglio di Polo Territoriale Universitario, dal Consiglio di Amministrazione, previa verifica della disponibilità del finanziamento per la stessa attività di ricerca e subordinatamente ad una valutazione positiva dell’attività di ricerca svolta dall’assegnista da parte del Responsabile Scientifico del progetto che attesta la necessità della prosecuzione dell’assegno ai fini del completamento della ricerca.
Allo scadere del periodo di godimento e comunque sempre, a conclusione dell’attività di ricerca prima della prefissata scadenza, il titolare dell’assegno dovrà presentare all’Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico – Settore Dottorati e Contratti di Ricerca
- U.O. Assegni di ricerca una relazione sull’attività svolta, controfirmata dal
Tutor o dal Responsabile scientifico del progetto/Referente, accompagnata dalla valutazione espressa dal Consiglio del Dipartimento o dal Consiglio di Polo Territoriale Universitario in relazione agli obiettivi prefissati e corredata della produzione scientifica.
Articolo 11 - Divieto di cumulo, incompatibilità, interruzioni
Non possono essere titolari di assegno:
a) i dipendenti di ruolo delle università, istituzioni, enti pubblici di ricerca e sperimentazione, l’ENEA, l’ASI, nonché le istituzioni il cui diploma di perfezionamento scientifico è stato riconosciuto equipollente al titolo di dottore di ricerca ai sensi dell’articolo 74, quarto comma, del Decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, salvo cessazione del rapporto per volontarie dimissioni nel caso di attribuzione dell’assegno;
b) coloro che abbiano un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso, con un professore appartenente al Dipartimento a cui l’assegno è stato attribuito o alla struttura che effettua la chiamata ovvero con il Rettore, il Direttore Generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo.
L’assegno è individuale.
L’assegno non può essere cumulato con borse di studio, a qualsiasi titolo conferite, ad eccezione di quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari di assegni.
La titolarità dell’assegno non è compatibile con la partecipazione a corsi di laurea, laurea specialistica o magistrale, dottorato di ricerca con borsa o specializzazione medica, in Italia o all’estero, e comporta il collocamento in aspettativa per il dipendente in servizio presso amministrazioni pubbliche.
I dipendenti privati, ancorché part-time, non possono usufruire di assegni dì ricerca. La partecipazione dell’assegnista a master universitari è incompatibile.
Lo svolgimento di attività di lavoro autonomo e di collaborazione occasionale, è compatibile con l’assegno di ricerca soltanto se preventivamente autorizzato dal Consiglio di Dipartimento o dal Consiglio di Polo Territoriale Universitario, previa acquisizione del parere motivato del Tutor e verificato che l’attività ulteriore rispetto all’assegno non pregiudichi il regolare svolgimento dell’attività di ricerca.
La durata complessiva del rapporto instaurato, compreso l’eventuale rinnovo, non può comunque essere superiore a sei anni (DL31.12.2014 n.192, convertito in Legge n.11 del 27.02.2015), ad esclusione del periodo in cui l’assegno è stato fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca, nel limite massimo della durata legale del relativo corso.
La durata complessiva dei rapporti instaurati con i titolari di assegni e dei contratti di ricercatori a tempo determinato, intercorsi anche con Atenei diversi, statali, non statali o telematici, nonché con gli enti pubblici di ricerca e sperimentazione, l’ENEA e l’ASI non può in ogni caso superare i dodici anni anche non continuativi.
Ai fini della durata dei predetti rapporti non rilevano i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente.
L’attività di ricerca e l’assegno possono essere sospesi, fermo restando che la durata dell’assegno non può essere ridotta a causa delle sotto indicate sospensioni, per:
-congedo obbligatorio di maternità e congedo parentale;
-grave infermità.
Art.12 - Decadenza dell’assegno e dimissioni volontarie
Nei casi di gravi inadempienze, segnalate dal Consiglio del Dipartimento o dal Consiglio del Polo Territoriale Universitario, il contratto può essere immediatamente risolto con delibera del Senato Accademico, sentito l’interessato.
La revoca è automatica nei seguenti casi:
- mancato inizio dell’attività nel termine stabilito;
- ingiustificata sospensione dell’attività per un periodo superiore a quindici giorni;
- grave violazione del regime di incompatibilità;
In caso di recesso dal contratto, il titolare dell’assegno è tenuto a dare un preavviso di trenta giorni.
In caso di mancato preavviso, l’Amministrazione tratterrà o recupererà dal titolare
dell’assegno un importo corrispondente alla retribuzione per il periodo di preavviso non dato (trenta giorni).
Non sono assoggettati all’obbligo del preavviso di trenta giorni coloro che risultano vincitori di selezioni che danno luogo all’immissione nei ruoli del personale universitario.
Articolo 13 - Trattamento fiscale, previdenziale e assicurativo
Come disposto dall’art. 22 comma 6 della Legge 240/2010, agli assegni si applicano, in materia fiscale, le disposizioni di cui all’art. 4 della legge 13 agosto 1984, n.476 e successive modificazioni e integrazioni, nonché, in materia previdenziale, quelle di cui all’art. 2, commi 26 e seguenti, della legge 8 agosto 1995, n. 335 e successive modificazioni.
In materia di astensione obbligatoria per maternità agli assegni si applicano le disposizioni di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007, e, in materia di congedo per malattia, l’articolo 1, comma 788, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni.
Nel periodo di astensione obbligatoria per maternità, l’indennità corrisposta dall’INPS ai sensi dell’articolo 5 del citato decreto 12 luglio 2007 è integrata dall’Università fino alla concorrenza dell’intero importo dell’assegno di ricerca.
L’Università provvede a favore dei titolari di assegno alla copertura assicurativa per infortuni e per responsabilità civile verso terzi nell’espletamento dell’attività di ricerca. L’importo del relativo premio è detratto dall’assegno.
L’assistenza sanitaria è a carico dell’assegnista senza alcun intervento da parte dell’Università.
Art.14 – Subentri
Nel caso di mancato compimento dell’assegno da parte del vincitore della selezione si procederà, tenuto conto delle disposizioni di cui alla legge 240/2010 che prevede una durata minima pari ad un anno allo scorrimento della graduatoria se il periodo contrattuale ancora da fruire sia uguale o superiore a 12 mesi.
Art. 15 - Pubblicità della procedura selettiva
Il presente bando sarà affisso all'albo ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo, (▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇▇▇.▇▇/▇▇▇▇.▇▇▇▇) e sul sito del MIUR (▇▇▇▇://▇▇▇▇▇.▇▇▇▇.▇▇).
Il bando sarà, inoltre, accessibile presso il sito WEB dell'Università degli Studi di Palermo all'indirizzo:
▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇▇▇.▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ o/u.o.assegnidiricerca/
Art.16 - Trattamento dei dati personali
Ai sensi del Regolamento UE 2016/679, l’Università si impegna a rispettare il carattere riservato delle informazioni fornite dal candidato. Tutti i dati forniti saranno trattati solo per le finalità connesse e strumentali al concorso, nel rispetto delle disposizioni vigenti.
Art. 17 - Responsabile del procedimento amministrativo
Ai sensi di quanto disposto dall'art. 5 della legge 7 agosto 1990 n. 241 il responsabile del procedimento concorsuale di cui al presente bando è nominato nella persona della Dott.ssa ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ - Responsabile della U.O. Assegni di Ricerca, e-mail: ▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇@▇▇▇▇▇.▇▇.
Art. 18 - Disposizioni finali
Per quanto non previsto dal presente bando si rimanda alle norme contenute nel Regolamento e alle disposizioni normative vigenti in materia.
Palermo,
Il RETTORE
▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇
Firmato digitalmente da: ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ Organizzazione: UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PALERMO/80023730825
Data: 24/11/2023 11:25:07
Assegno n. 1
AREA CUN | 07 |
SETTORE SCIENTIFICO- DISCIPLINARE | AGR/05 |
RESPONSABILE SCIENTIFICO | Prof. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇ |
TITOLO | Analisi spaziali e temporali della dinamica della vegetazione post -incendio e ruolo delle interazioni ecologiche |
TITLE | Spatial and temporal analysis of post-fire vegetation dynamics and the role of ecological interactions |
DESCRIZIONE | L’obbiettivo generale della ricerca consiste nella valutazione dell'effetto degli incendi boschivi nella composizione, struttura e dinamica della vegetazione e sul funzionamento delle comunità microbiche. La prima fase consisterà nella individuazione su GIS di siti bruciati e non all'interno di 4 macro aree con caratteristiche ambientali differenti. Una volta individuate le aree si procederà alla raccolta dei dati storici sugli incendi attraverso analisi delle immagini per individuare i siti dove effettuare i rilievi di campo. Questi ultimi saranno svolti in collaborazione con le altre unità operative alle quali verrà fornito il supporto necessario mentre l’unità operativa di Palermo valuterà il ruolo svolto dagli uccelli e mammiferi nel determinare l’arrivo di semi e quindi i processi di recupero della vegetazione. |
DESCRIPTION | The main objective of the research is to evaluate the effect of forest fires on the composition, structure, and dynamics of vegetation and on the functioning of microbial communities. The first phase will consist of the identification on GIS of burned and unburned sites within 4 Sicilian macro areas with different environmental characteristics. Once the areas are identified, historical fire data will be collected through image analysis to identify sites where field surveys will be conducted. The latter will be carried out in collaboration with the other operational units to which the necessary support will be provided while the Palermo operational unit will assess the role played by birds and mammals in determining the arrival of seeds and thus the processes of vegetation recovery. |
DURATA | 12 mesi |
FONDI | Progetto PRIN 2022, Wildfires impact on soil microbial diversity and vegetation in Mediterranean drylands affected by global warming (FireOnMed) - Codice U-GOV PRJ-1341. |
CUP | B53D23012360006 |
IMPORTO | € 25.000,00 |
CONOSCENZA DELLA LINGUA STRANIERA | Inglese |
Assegno n. 2
AREA CUN | 07 |
SETTORE SCIENTIFICO- DISCIPLINARE | AGR/08 |
RESPONSABILE SCIENTIFICO | ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ |
TITOLO | Uso di tecnologie innovative e remote sensing per la gestione dell'irrigazione di precisione di colture arboree in ambiente mediterraneo |
TITLE | Use of innovative and remote sensing technologies for the management of precision irrigation of woody crops in a Mediterranean environment |
DESCRIZIONE | Nella lotta contro la crisi idrica, la gestione delle risorse idriche in agricoltura svolge un ruolo determinante. La ricerca si propone di identificare strategie basate su tecnologie intelligenti e remote sensing per la gestione dell'irrigazione a diverse scale spaziali in due aree studio della Sicilia caratterizzate da colture arboree con diversi sistemi irrigui. L'attività prevede il monitoraggio del sistema suolo-pianta-atmosfera per la valutazione dei fabbisogni idrici colturali ai fini di una gestione sostenibile dell’acqua. A scala aziendale, sarà identificato un sistema smart di sensori e definiti protocolli di autocalibrazione per l'identificazione di funzioni di stress e di soglie di intervento irriguo. A scala di distretto, verranno calibrati e validati modelli agro- idrologici distribuiti (FAO-56, IdrAgra e OPTRAM) per la stima dei fabbisogni irrigui spazialmente distribuiti tramite l'utilizzo di immagini satellitari. L'integrazione dei dati provenienti dai sensori e dai modelli predittivi in sistemi di supporto alle decisioni fornirà raccomandazioni sulla pianificazione dell’irrigazione ottimizzando così l'utilizzo della risorsa idrica. |
DESCRIPTION | Water resources management in agriculture plays a fundamental role in contrasting the water crisis. The research aims to identify strategies based on smart technologies and remote sensing for irrigation water management at different spatial scales in two study areas of Sicily characterized by woody crops with different irrigation systems. The planned activity consists of monitoring the soilplant-atmosphere system with the aim to assess crop water needs in the frame of sustainable water management. At farm level, a smart system of sensors will be identified and self-calibration protocols will be defined for the identification of stress functions and irrigation thresholds. At the district level, distributed agro-hydrological models (FAO-56, IdrAgra and OPTRAM) will be calibrated and validated for the estimation of spatially distributed irrigation needs through the use of satellite images. Integrating data from sensors and predictive models into decision support systems will provide recommendations on irrigation scheduling thus optimizing water resource use. |
DURATA | 12 mesi |
FONDI | Progetto PRIN 2022 - Codice U-GOV PRJ-1430 |
CUP | B53D23018040001 |
IMPORTO | € 24.000,00 |
CONOSCENZA DELLA LINGUA STRANIERA | Inglese |
Assegno n. 3
AREA CUN | 07 |
SETTORE SCIENTIFICO- DISCIPLINARE | AGR/08 |
RESPONSABILE SCIENTIFICO | ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ |
TITOLO | Monitoraggio dell’erosione idrica nell’area sperimentale di Sparacia |
TITLE | Monitoring of water erosion in the Sparacia experimental area |
DESCRIZIONE | Recenti comunicazioni dell’Unione Europea, che definiscono nel complesso il cosiddetto European Green Deal, considerano la degradazione del suolo una delle priorità da considerare nei programmi ambientali europei e nazionali nei prossimi anni. L’erosione idrica rappresenta uno dei problemi principali inerenti alla degradazione del suolo perché può causare, a titolo di esempio, perdita di nutrienti, inquinamento dei corpi idrici e riduzione di biodiversità. La presente ricerca, riguardante il monitoraggio in campo, anche con tecniche innovative, della perdita di suolo, è finalizzata all’individuazione di misure idonee a limitare l’erosione idrica. In particolare, gli obiettivi specifici riguardano il monitoraggio della perdita di suolo parcellare per definire un criterio di stima della tolleranza della perdita di suolo e la valutazione dell’efficacia di una specifica coltura di copertura nella riduzione del fenomeno erosivo. |
DESCRIPTION | Recent communications from the European Union, which define the so-called European Green Deal, consider land degradation one of the priorities to be addressed by the European and national environmental programs in the coming years. Water erosion is often one of the main problems inherent to land degradation since it can cause, for example, loss of nutrients, pollution of water bodies, and reduction of biodiversity. This research, concerning field monitoring of soil loss, is aimed at identifying suitable measures to limit water erosion. In particular, the specific objectives concern the measurement of plot soil loss to define a criterion for estimating the soil loss tolerance and the evaluation of the effectiveness of a specific cover crop in reducing the erosion phenomenon. |
DURATA | 12 mesi |
FONDI | Progetto PRIN 2022 Soil Conservation for sustainable AgricuLture in the framework of the European green deal (SCALE)- Codice U-GOV PRJ-1445. |
CUP | B53D23017980006 |
IMPORTO | € 24.048,41 |
CONOSCENZA DELLA LINGUA STRANIERA | Inglese |
Assegno n. 4
AREA CUN | 07 |
SETTORE SCIENTIFICO- DISCIPLINARE | AGR/01 |
RESPONSABILE SCIENTIFICO | Prof.ssa ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ |
TITOLO | Potenziare la Transizione Ecologica nel Settore Vitivinicolo |
TITLE | Boosting Ecological Transition in the Wine Sector |
DESCRIZIONE | L’assegno di ricerca si colloca all’interno del progetto PRIN 2022 “Boosting Ecological Transition in the Agricultural Sector (BETAS) ed è destinato all’analisi sistematica della letteratura sui principali interventi di nudging, inquadrati nell’ambito dell’economia comportamentale, e della loro efficacia nel potenziare la transizione ecologica nel settore vitivinicolo. Inoltre, l’assegno di ricerca è destinato alla raccolta di dati sperimentali di un campione di viticoltori allo scopo di valutare i potenziali effetti degli interventi di nudging, e il ruolo di eventuali moderatori (driver e barriere), nello stimolare la transizione ecologica nel settore. |
DESCRIPTION | The research grant is part of the PRIN 2022 project "Boosting Ecological Transition in the Agricultural Sector (BETAS) and is aimed at the systematic analysis of the literature on the main nudging interventions, framed in the context of behavioural economics, and on their effectiveness in boosting the ecological transition in the wine sector. The research grant is also intended for the collection of experimental data from a sample of winemakers to evaluate the potential effects of nudging interventions, and the role of any moderators (drivers and barriers), in stimulating the ecological transition in the sector. |
DURATA | 12 mesi |
FONDI | Progetto PRIN 2022 “Boosting Ecological Transition in the Agricultural Sector (BETAS)- Codice U-GOV PRJ-1339. |
CUP | B53D23009960006 |
IMPORTO | € 25.000,00 |
CONOSCENZA DELLA LINGUA STRANIERA | Inglese |
Assegno n. 5
AREA CUN | 07 |
SETTORE SCIENTIFICO- DISCIPLINARE | AGR/11 |
RESPONSABILE SCIENTIFICO | ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ |
TITOLO | L’impatto dei simbionti associati al terzo livello trofico sulle risposte delle piante all’attacco dei fitofagi |
TITLE | The impact of carnivore-associated symbionts in plant response to herbivore attack |
DESCRIZIONE | Le simbiosi mutualistiche di natura microbica stanno riscuotendo un interesse crescente nelle interazioni pianta-insetto. Utilizzando un nuovo approccio multidisciplinare che integra l’ecologia molecolare, chimica e comportamentale, il progetto “SYMBIONT-IMPACT” mira a manipolare il fenotipo dei Lepidotteri fitofagi per studiare l’impatto dei virus simbionti associati al terzo livello trofico sull’interfaccia pianta-insetto. Questa linea di ricerca verrà affrontata attraverso diversi livelli di organizzazione biologica, dall'espressione genetica delle piante alle conseguenze ecologiche mediate dalle piante sulle comunità di insetti fitofagi e carnivori. Questa ricerca mira a fornire nuove conoscenze di base sul ruolo svolto dai simbionti associati ai parassitoidi nelle risposte delle piante agli insetti fitofagi e queste nuove conoscenze possono avere risvolti applicati nei programmi di controllo microbiologico. |
DESCRIPTION | There is growing evidence about the importance of microbial mutualistic symbioses in plant-insect interactions. By using a novel multidisciplinary approach that integrates molecular, chemical and behavioral ecology, the project “SYMBIONT-IMPACT” aims to manipulate the phenotype of caterpillars to study the impact of third-trophic symbiotic viruses at the plant-insect interface. This issue will be addressed at different levels of biological organization, from plant gene expression to plant-mediated ecological consequences. This research aims to provide novel fundamental insights into the hidden role played by parasitic wasp symbionts in plant responses to herbivory and these insights can generate important knowledge for pest management programs that focus on polydnaviruses as biological control agents. |
DURATA | 12 mesi |
FONDI | Progetto PRIN 2022 SYMBIONT-IMPACT- Codice U-GOV PRJ-1425 |
CUP | B53D23012440006 |
IMPORTO | € 24.048,00 |
CONOSCENZA DELLA LINGUA STRANIERA | Inglese |
Assegno n. 6
AREA CUN | 07 |
SETTORE SCIENTIFICO- DISCIPLINARE | AGR/19 |
RESPONSABILE SCIENTIFICO | ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ |
TITOLO | I sottoprodotti dell’industria enologica nell’alimentazione degli ovini: riflessi su animali e prodotti |
TITLE | Wine by-products for feeding ewes and lambs: effects on animals and products |
DESCRIZIONE | L’assegno di ricerca si inserisce nell’ambito delle attività del progetto PRIN 2022 dal titolo “Olive BY-product and wine BY-product to reduce food WASTE, while improving animal welfare and products quality” (BYBYWASTE). La ricerca, in linea con gli obiettivi della UE di riutilizzazione degli scarti di lavorazione delle industrie agroalimentari, mira ad aumentare l'uso dei polifenoli nell'alimentazione animale per migliorare la sostenibilità degli allevamenti e la qualità nutrizionale dei prodotti animali. In particolare si vogliono valorizzare le vinacce residue dalla filiera vitivinicola ricche di composti polifenolici bioattivi utilizzandoli adeguatamente nell’alimentazione dei piccoli ruminanti, soprattutto dopo averli “stabilizzati”, per consentirne l'utilizzazione durante tutto l'anno. Si vuole verificare quindi, oltre all’efficacia dei metodi di stabilizzazione dell’alimento (insilamento e disidratazione), la possibilità di includere le vinacce conservate nell’alimentazione di pecore in transizione e agnelli all’ingrasso al fine di migliorare il benessere degli animali e la qualità dei prodotti. Inoltre, allo scopo di verificare la sostenibilità ambientale, un approccio Life Cycle Assessment (LCA) applicato alla produzione di carne di agnello quantificherà l'impatto ambientale dell'inclusione di vinacce conservate nella dieta rispetto ad una dieta convenzionale. |
DESCRIPTION | The research grant falls within the project PRIN 2022 titled “Olive BY-product and wine BYproduct to reduce food WASTE, while improving animal welfare and products quality” (BYBYWASTE). The research, in line with the EU purposes of reusing processing waste from the agri-food industries, aims to increase the use of polyphenols in animal feeding to improve the sustainability of livestock farming and the nutritional quality of animal products. In particular, the object is to valorise grape pomace from wine production chain, rich in bioactive polyphenolic compounds by its adequate use for feeding small ruminants, especially if they are "stabilised", to allow their use during the entire year. Therefore the research wants to verify, in addition to the efficacy of the feed stabilization methods (ensilage and dehydration), the possibility of including the preserved grape pomace in the diet of transition ewes and fattening lambs in order to improve the animals welfare and the quality of products. Furthermore, to verify the environmental sustainability, a Life Cycle Assessment (LCA) approach applied to lamb meat production will quantify the environmental impact of the dietary inclusion of grape pomace in contrast to a conventional diet. |
DURATA | 18 mesi |
FONDI | Progetto PRIN 2022 “BYBYPRODUCT - Olive BY-product and wine BY- product to reduce food WASTE, while improving animal welfare and products quality”- Codice U-GOV PRJ-1444 |
CUP | B53D23017260006 |
IMPORTO | € 36.000,00 |
CONOSCENZA DELLA LINGUA STRANIERA | Inglese |
