RISCHI DA INTERFERENZA
D.U.V.R.I. DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE
DEI
RISCHI DA INTERFERENZA
Decreto Legislativo n°81/2008
Art. 26 – Obblighi connessi ai contratti di appalto, opera e somministrazione
ALLEGATO AL CAPITOLATO SPECIALE:
DITTA APPALTATRICE :
DURATA DELL’APPALTO:
SOMMARIO
Note generali
Riferimenti legislativi ed istruzioni per la compilazione
Allegato A - Informazioni richieste all’assuntore
1) Anagrafica ditta Appaltatrice
2) Descrizione dell’attività o servizi oggetto dell’appalto svolta presso la committenza
3) Personale coinvolto nell’attività svolta presso la committenza.
4) Giorni e orari in cui si svolge l’attività oggetto dell’appalto
5) Attrezzature di lavoro impiegate dall’appaltatore
6) DPI in dotazione ai lavoratori nello svolgimento della attività propria dell’Appaltatore
7) Sostanze e preparati utilizzati nell’attività presso la committenza.
8) Xxxxxx introdotti nello svolgimento dell’attività presso i locali del committente .
9) Subappalto
10) Assunzione di responsabilità.
Allegato B – Informazioni fornite dalla committenza.
1) Caratteristiche dell’Istituto e descrizione dell’attività lavorativa.
2) Elenco delle informazioni che il committente fornisce alle ditte.
3) Disposizioni di carattere generale per l’attuazione delle azioni di cooperazione
4) Rischi specifici presenti in tutte le aree della committenza
Allegato C – Valutazione dei rischi da interferenza e stima dei costi per la sicurezza Allegato D – Sottoscrizione del documento.
Note Generali
1) Riferimenti legislativi e istruzioni per la compilazione.
1.1) Casi in cui non è necessario redigere il DUVRI
A) ESCLUSIONI
L’U.O. incaricata del procedimento di appalto deve, in funzione del servizio o fornitura oggetto della gara di appalto, valutare la necessità di coinvolgere il Servizio Prevenzione e Protezione ai fini della eventuale definizione dei rischi da interferenza.
Vista la Determinazione 5 marzo 2008 “Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture”, i casi in cui è previsto esclusione della presenza di rischi da interferenze e della relativa stima dei costi per la sicurezza, sono i seguenti:
1. le mere forniture, senza posa in opera, installazione e montaggio (ad es. richieste di beni con consegna diretta in Portineria o nella U.O. destinataria), salvo i casi in cui siano necessarie attività e procedure che vanno ad interferire con la fornitura stessa;
2. i servizi per i quali non è prevista l’esecuzione in luoghi nella giuridica disponibilità del committente
3. ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivati dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici. Atmosfere esplosive o alla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI d.lgs 81/2008.
4. i servizi di natura intellettuale
b) contratti per i quali è previsto il psc (CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI)
Nei contratti per i quali occorre redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) di cui all’art. 100 del D.Lgs. 81/2008, l’analisi dei rischi interferenti e la stima dei relativi costi sono contenuti nel PSC stesso e quindi in tale evenienza non appare necessaria la redazione del DUVRI.
Sarà cura del Coordinatore per la progettazione coinvolgere nella predisposizione del PSC le Direzioni Aziendali, i Servizi interessati dai lavori e se necessario il Servizio di Prevenzione e Protezione. L’attuazione del PSC è garantita dal Responsabile dei lavori oggetto dell’appalto.
Il Committente in ottemperanza all’art. 26 del D.Lgs.81/2008 provvede a:
A) Verificare l' idoneita' tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione.
B) Prevedere le verifiche e fornire agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attivita'.
C) Promuovere la cooperazione ed il coordinamento per la salute e sicurezza dei lavoratori, coinvolti nell’attività oggetto dell’appalto, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi (DUVRI) con le misure adottate per eliminare/ridurre i rischi da interferenze.
Il documento viene redatto nella fase di predisposizione del capitolato di appalto allo scopo di stimare i costi della sicurezza relativi alle interferenze. Pertanto, esclude i rischi specifici propri dell’attività della ditta in appalto.
I criteri adottati nel presente DUVRI sono i medesimi utilizzati dal Committente per la propria valutazione dei rischi. Tale documento e' allegato al contratto di appalto o di opera.
❖ E' pertanto necessario che il Responsabile Legale della Ditta Appaltatrice fornisca le informazioni specifiche contenute nell’allegato A di detto documento.
❖ Il Committente fornisce alle ditte appaltatrici le informazioni in merito all’attività e alle misure generali di prevenzione, protezione e controllo da adottare per ridurre i rischi da interferenze generate durante lo svolgimento dell’attività nei luoghi oggetto dell’appalto. Tali informazioni sono riportate nell’allegato B.
❖ Il Committente nell’allegato C individua preventivamente in maniera generale e non esaustiva i rischi interferenti, generate dallo svolgimento dell’attività oggetto dell’appalto, i relativi provvedimenti necessari e la stima dei costi per la sicurezza.
❖ Dopo la compilazione degli allegati di cui sopra, si procederà ad eventuali sopralluoghi ed incontri tra le parti, allo scopo di provvedere alla revisione del documento affinché le parti possano congiuntamente condividere e approvare lo stesso prima dell’inizio dei lavori.
Allegato A - Informazioni richieste alla ditta appaltatrice
1) Anagrafica ditta Appaltatrice
Ragione sociale:
Incarichi per la Sicurezza Sul Lavoro
Datore di lavoro :
Responsabile Servizio Prevenzione Protezione :
Nome del dirigente delegato:
Recapito telefonico e-mail:
Medico Competente:
Rappresentante/i dei Lavoratori per la Sicurezza:
2) Descrizione dell’attività o servizi oggetto dell’appalto svolta presso la committenza:
3) Personale coinvolto nell’attività svolta presso la committenza:
Numero dei lavoratori che svolgeranno l’attività presso i locali della Committenza:
Lavoratori a tempo indeterminato | Lavoratori a tempo determinato | |||
Uomini | Donne | Uomini | Donne | |
Lavoratori ditta appaltatrice |
4) Xxxxxx e orari in cui si svolge l’attività oggetto dell’appalto C/° i locali del committente. Giorno/i della settimana :
5) Attrezzature di lavoro impiegate dall’appaltatore.
Attrezzatura e dati identificativi | Uso | Dichiarazione di conformità | |||||||
SI NO | |||||||||
Servizi/ DUVRI N° | Ditta | SPP – 2012 – Rev. 0 | Pag. 5 di 19 |
6) DPI in dotazione ai lavoratori nello svolgimento dell’attività
DPI / Caratteristiche | Lavorazioni per le quali si usano |
Occhiali / Visiere | / |
Otoprotettori | / |
Facciali Filtranti / Mascherine | / |
Guanti | Movimentazione carrelli |
Abiti da lavoro | Lavorazione corrispondenza |
Scarpe da lavoro / di sicurezza | Movimentazione carrelli |
DPI a protezione rischio radiologico | / |
Altro | / |
7) Sostanze e preparati utilizzati nell’attività presso la committenza.
PRODOTTO | Scheda di sicurezza | DPI/DPC utilizzati | |
Sì | No | ||
8) Xxxxxx introdotti nello svolgimento dell’attività c/° i locali del committente.
Rischio specifico | IR* | NOTE |
Elettrico | ||
Cadute dall’alto/Scivolamenti/ inciampi | ||
Chimico | ||
Rischio di incendio e/o esplosione | ||
Rumore | ||
Altro |
Indice di Rischio (IR) (*)Leggenda: Rischio A (alto) M (medio) B (basso)
9) Subappalto
E’ vietato il subappalto di tutto o parte di lavoro, salvo specifica autorizzazione del Committente. Se necessario ed autorizzato, l’Assuntore deve stipulare il subappalto in forma scritta, facendo assumere alla subappaltatrice gli obblighi e gli oneri previsti dalla Assuntore nel presente contratto. L’Assuntore è il solo responsabile del lavoro nei confronti del Committente.
Presa visione 🞏
ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ
Oggetto APPALTO:
Il sottoscritto (allegata fotocopia di valido documento d’identità)
Datore di Lavoro di
dichiara quanto segue
1. Che il personale impiegato per l’Appalto in oggetto é:
- dotato delle abilitazioni necessarie
- idoneo alle mansioni specifiche, in conformità alla sorveglianza sanitaria ove prevista art. 41 D.Lgs. 81/08
- adeguatamente informato/formato sulle misure di prevenzione e protezione, sulle procedure di emergenza e di primo soccorso, art.36-37 D.Lgs. 81/08
- dotato di ausili, DPI (marcatura CE), idonei alla sicurezza del lavoro da eseguire
- dotato di tessera di riconoscimento esposta bene in vista corredata di fotografia, e generalità del lavoratore, indicazione del DL e dell’impresa in appalto.
2. Che l’Appaltatore possiede il Documento di valutazione dei rischi ed il programma di miglioramento, art. 17 – 28 D.Lgs. 81/08.
3. Che i mezzi e le attrezzature previsti per l’esecuzione dell’Appalto sono idonei, conformi alle norme di sicurezza vigenti, e dotati di documenti di certificazione e controllo.
4. Che il costo relativo ai rischi da interferenza è indicato nel documento allegato denominato “costi interferenza”.
5. Che ha preso visione del documento DUVRI di prima informazione sulle condizioni di lavoro.
6. Che trasmetterà l’allegato A, debitamente compilato in ogni sua parte.
DATA
In fede,
Allegato B: INFORMAZIONI FORNITE DALLA COMMITTENZA
1) Caratteristiche dell’Istituto e descrizione dell’attività lavorativa.
L’Istituto Ortopedico Rizzoli è costituito principalmente da due distinti edifici uno ospita il Presidio Ospedaliero e l’altro l’istituto di Ricerca in cui sono presenti i Laboratori di ricerca scientifica, gli Uffici Amministrativi e il Poliambulatorio. L’attività lavorativa svolta all’interno della struttura sanitaria è mirata sia alla diagnosi e alla cura dei pazienti che all’attività di ricerca.
L'attività degli IOR è volta inoltre:
• alla gestione amministrativa, al controllo e all’indirizzo programmatico delle attività sanitarie, del personale e dei pazienti;
• all’attività tecnica di produzione e manutenzione di beni e servizi di supporto e di sostegno delle parti impiantistiche;
• all’attività tecnica di produzione del calore e di trattamento/purificazione dell’aria;
• al controllo e alla manutenzione delle apparecchiature elettromedicali;
• all’acquisizione di beni e materiali di consumo interno;
• alla raccolta, allo stoccaggio temporaneo e allo smaltimento dei rifiuti.
Anagrafica Committente
Ragione sociale/nome ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI
Sede Legale: Xxx Xx Xxxxxxxx 0/00, XXX 00000 Xxxxxxx
Posizione Inail N° 003676792CC83 Posizione INPS N° 1305524303
Incarichi per la Sicurezza sul Lavoro
Xxxxxx Xxxxxx/Direttore Generale | Xxxx. Xxxxxxxx Xxxxx |
Responsabile Servizio Prevenzione Protezione | D.ssa Xxxxx Xxxx Xxxxxxxx Tel. 051/0000000/534 |
Medico Competente/Medico Autorizzato | Xxxx. Xxxxxxxx Xxxxxxx Tel. 051/00000000 |
Responsabile Fisica Sanitaria | Dott. Xxxxxxxx Xxxxxxxxxxx Tel. 051/00000000 |
Rappresentanti Lavoratori Sicurezza | 051/6366428 - e-mai l: xxx@xxx.xx |
DISPOSIZIONI GENERALI PER L’ATTUAZIONE DELLE AZIONI DI COOPERAZIONE
Il Committente, nel rispetto della piena autonomia organizzativa e gestionale dell’Assuntore, dispone, quanto segue, al fine di promuovere le azioni di cooperazione finalizzate alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. L’Assuntore s’impegna ad attuare le disposizioni di seguito riportate, nonché ad impartire al personale addetto agli interventi aggiudicati, precise istruzioni ed
adeguata informazione/formazione, per l’accesso ai diversi ambiti e settori di attività della Committenza.
OBBLIGHI PER IL PERSONALE DELL’ASSUNTORE
Modalita’ di accesso/permessi: Se previsto l’accesso alle zone oggetto di intervento, deve essere concordato con i referenti Aziendali, indicati in sede di aggiudicazione onde evitare eventuali interferenze con l’attività del Committente e con quella di Ditte terze. L’accesso del personale della ditta deve essere sempre comunicato al Servizio che gestisce tecnicamente l’appalto o al Dirigente Responsabile del Servizio presso il quale sarà svolta l’attività. Se l’attività è svolta da una squadra o da un gruppo di lavoratori, è necessario indicare il Preposto di riferimento.
Il personale occupato dall’impresa, durante i lavori nei locali della committenza, deve essere provvisto di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e le indicazioni del Datore di Lavoro. I lavoratori sono tenuti ad esporre tale tessera (art. 6 del D. X.xx. 123/2007) per un immediato riconoscimento da parte del personale IOR. Segnalazione di incidenti e/o infortuni: L’impresa appaltatrice è tenuta ad inviare al Servizio Prevenzione e Protezione una comunicazione e/o un report semestrale di tutti gli incidenti e/o infortuni che si dovessero verificare nell’esecuzione dei lavori presso i locali oggetto dell’appalto.
Indicazioni propedeutiche all’inizio dell’attività oggetto dell’appalto.
• La ditta aggiudicataria deve disporre e attuate tutte le necessarie misure di prevenzione e protezione finalizzate alla tutela della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro sia per i rischi propri, sia per quelli specificatamente individuati dal Committente.
• deve scaricare il proprio materiale, se necessario, nel luogo indicato all’atto dell’aggiudicazione;
• non deve ingombrare con mezzi, materiali e/o attrezzature i percorsi di esodo e le uscite di emergenza;
• non deve abbandonare materiali e/o attrezzature che possono costituire fonte potenziale di pericolo in luoghi di transito e di lavoro se non autorizzati e in condizioni di sicurezza;
• non deve abbandonare materiali e/o attrezzature in posizione di equilibrio instabile o, qualora ciò fosse indispensabile, deve segnalarne la presenza;
• la movimentazione di materiale deve essere effettuata in sicurezza e, se necessario, con l’ausilio di appositi carrelli o ausili dell’Assuntore;
• per interventi su impianti/attrezzature e/o macchinari consultare sempre i libretti di istruzione tecnica e/o i referenti tecnici di competenza della Committenza prima dell’inizio dei lavori ed accertarsi che il fermo macchina/impianto di tale attrezzatura non possa essere di pregiudizio dell’incolumità fisica del personale, dei pazienti e dei visitatori e non vada ad inficiare
nell’organizzazione dei singoli settori della Committenza. In caso di necessario fermo macchina/impianto, programmare l’intervento con i referenti tecnici e sanitari della Committenza;
• attenersi e rispettare le indicazioni riportate dall’apposita segnaletica e cartellonistica specifica (deposito infiammabili, zona protetta, contaminazione biologica, pericolo carichi sospesi, ecc.) sia all’esterno che all’interno delle strutture della Committenza;
Inoltre per tutti i luoghi di lavoro dello IOR, viene prescritto, quanto segue:
• E’ vietato fumare, gettare mozziconi, sigarette e materiale infiammabile in prossimità delle aree della committenza.
• E’ vietato portare e usare senza autorizzazione materiali e/o attrezzature di proprietà della Committenza.
• In caso in cui si percepisce un potenziale pericolo è necessario avvertire immediatamente il referente ove si svolge l’attività e/o gli operatori della portineria al numero interno 9.
• È vietato a qualsiasi lavoratore, della Committenza e dell’Assuntore, presso l’Azienda, di
assumere alcool durante l’orario di lavoro
• Prendere visione dei percorsi di esodo come da planimetrie e segnaletica di sicurezza
esposte nei luoghi di lavoro;
• gli estintori e gli idranti sono segnalati da idonea segnaletica e installati in numero e posizione adeguati;
• è stata istituita la squadra di gestione di emergenza contro la lotta all’incendio inoltre è presente personale sanitario e tecnico, adeguatamente formato per ambienti ad elevato rischio di incendio.
• Nelle aree adiacenti la struttura la velocita’ di accesso e percorrenza di mezzi di trasporto dovra’ essere limitata a 10 km/h;
Regole comportamentali e rispetto dell’utenza. Il personale delle Ditte è tenuto a seguire le regole di comportamento e di rispetto dell’utenza.
Nel caso dovessero verificarsi impedimenti di varia natura al normale svolgimento del lavoro occorre fare riferimento ai Dirigenti e ai Preposti di zona per segnalare i problemi riscontrati.
I lavoratori delle Ditte, nello svolgimento delle loro mansioni, dovranno:
• procedere con attenzione nella movimentazione dei materiali;
• mantenere una velocità limitata negli spostamenti con mezzi operativi;
• aumentare la visibilità e l’identificazione dei mezzi (es. fari accesi o luci lampeggianti);
• separare con transenne o simili le zone rischiose;
• utilizzare ove possibile segnalazioni acustiche o visive;
• rispettare la segnaletica stradale esposta;
• E’ vietato utilizzare, senza autorizzazione, la biancheria di proprietà dello IOR. Inoltre si comunica che:
• i servizi igienici utilizzabili dal personale dell’Assuntore sono quelli riservati agli utenti, opportunamente segnalati e facilmente identificabili.
• nelle UO e nei singoli settori è disponibile un telefono sia per l’emergenza che per le comunicazioni aziendali, previo permesso del personale della Committenza.
• per problematiche tecniche sono reperibili gli operatori tecnici dell’Azienda Committente. Chiedere al personale presente in loco.
Xxxxxxxx alla rete e/o lavori sull’Impianto elettrico
Nel caso sia necessario usufruire delle rete elettrica della Committenza, prendere preventivamente accordi con il personale del Servizio Patrimonio Attività Tecniche della Committenza.
Obbligo per l’utilizzo di macchine e attrezzature
Tutte le macchine, le attrezzature e i mezzi d’opera necessari per l’esecuzione delle opere di cui all’intervento da effettuare e/o affidato, dovranno essere conferite dall’Assuntore:
• è fatto assoluto divieto al personale dell’Assuntore di usare attrezzature del Committente, al cui personale è assolutamente vietato cedere, a qualsiasi titolo, macchine, impianti, attrezzi, strumenti e opere provvisionali all’appaltatore o ai suoi dipendenti;
• In via del tutto eccezionale, qualora quanto previsto nel punto precedente debba essere derogato per imprescindibili ragioni produttive concordate preventivamente dal Committente, qualsiasi cessione potrà avvenire solo su espressa e motivata autorizzazione scritta; in questo caso, all’atto della presa in consegna delle macchine, attrezzature e/o altro eventualmente ceduto, i lavoratori dell’Assuntore devono attenersi ai disposti dell’art. 20 del D.L.vo 81/2008, assumendosi, da quel momento, ogni responsabilità connessa all’uso.
RISCHI SPECIFICI PRESENTI IN TUTTE LE AREE DELLA COMMITTENZA
Elenco non esaustivo delle principali misure di prevenzione e/o protezione da adottare per ridurre i rischi dovuti alle interferenze intervenendo nei luoghi di lavoro dello IOR.
Rischio incendio
L’Istituto ha attualmente predisposto, per le condizioni strutturali ed organizzative esistenti, il Piano Generale di Emergenza e di Evacuazione disponibile presso il SPP e presso il Servizio Gestore dell’appalto. Il personale dell’Assuntore, in caso di emergenza (ad es. incendio, fumo, allagamento, fuga di gas, ecc.) non rilevata dal personale della Committenza, dovrà comunicarlo direttamente al personale interno dei Reparti/Servizi della Committenza o chiamare gli operatori della portineria centrale dell’Ospedale al numero 051/6366294/6833 o del centro di ricerca al numero 051/6366626.
Al fine di ridurre il rischio di incendio il personale dell’Assuntore deve:
• Mantenere gli ambienti della Committenza puliti ed ordinati senza ostruire le vie d’esodo.
• Depositare all’esterno dei luoghi di lavoro eventuali bombole di gas quando non utilizzate.
• Richiedere autorizzazione specifica per accumulo di materiali combustibili od infiammabili.
• Prestare particolare attenzione nei luoghi di lavoro ove si effettuano lavori a caldo (saldature o uso di fiamme libere) presso i quali è necessario mediante sopralluogo preliminare accertarsi che ogni materiale combustibile sia stato rimosso o protetto contro calore e scintille.
• Non ostruire le porte di sicurezza dei compartimenti antincendio compresi gli ascensori e montacarichi.
Come messo in evidenza nelle procedure, di cui al piano generale di emergenza ed evacuazione, le ditte appaltatrici sono tenute al rispetto delle indicazioni impartite nel piano medesimo al paragrafo “NORME DI COMPORTAMENTO PER OPERATORI DELLE DITTE APPALTATRICI “ che evidenzia come
il personale delle imprese esterne si debba comportare in caso di incendio:
♦ non farsi prendere dal panico;
♦ azionare il pulsante di allarme più vicino, indicato dalla segnaletica (ove esistente) o avvisare subito il personale o la portineria dell’Istituto Ortopedico Rizzoli;
♦ interrompere ogni attività e sgomberare le vie di fuga da ogni attrezzatura (es. carrelli, scale, macchine, lavapavimenti ecc.);
♦ mettere in sicurezza le proprie attrezzature (es. disattivare le apparecchiature elettriche, spegnere eventuali fiamme libere, allontanare eventuali liquidi e o gas infiammabili)
♦ recarsi presso l’uscita di sicurezza più vicina e chiudere le porte tagliafuoco lungo il percorso di fuga;
♦ raggiungere il punto di raccolta esterno e attendere dal più alto in grado dei presenti dell’impresa l’appello dei collaboratori verificando che non vi sia personale in pericolo;
♦ attendere dal responsabile della propria ditta il “cessato pericolo” prima di poter accedere ai locali di lavoro.
Rischio Biologico e Infettivo
Si definisce agente biologico qualsiasi microrganismo che può provocare infezioni, allergie o intossicazioni nell’uomo.
Deriva sostanzialmente dalla presenza di materiale infetto e di pazienti affetti da patologie infettive. Per gli operatori non a diretto contatto con materiale infetto e con i pazienti di cui sopra tale rischio è praticamente nullo.
In ambito ospedaliero è sicuramente tra i rischi più diffusi; si può considerare che tutti i reparti ospedalieri e tutti i laboratori di ricerca ad eccezione degli uffici amministrativi e tecnici siano aree a rischio biologico.
Occorre, peraltro, distinguere l’entità per i vari reparti e mansioni in particolare si ha:
Aree a Medio rischio, per le maggiori probabilità di entrare in contatto con agenti infettanti a causa delle attività svolte: Sale Operatorie, Pronto Soccorso, Laboratorio Microbiologico.
Il personale dovrà operare in queste aree utilizzando i seguenti Dispositivi di Protezione Individuale:
- guanti (dpi CE classe 3 resistente per i rischi meccanici e biologici)
- tuta monouso (solo per attività a rischio di contaminazione e/o imbrattamento)
- occhiali di protezione o visiere, maschere protettive (solo per attività a rischio di schizzi).
I rifiuti sanitari sono raccolti in contenitori a tenuta e opportunamente segnalati, collocati nei reparti e/o servizi in locali dedicati.
In merito all’eventuale, possibilità di presenza di legionella s.p. negli impianti idrici e di trattamento aria, la scrivente Azienda ha avviato un programma di ricerca, controllo e prevenzione dello sviluppo della stessa in accordo con i protocolli indicati nel Documento Linee-Guida.
Il personale della ditta appaltatrice dovrà attenersi alle corrette norme igieniche e di prevenzione, evitare il contatto con materiali o contenitori non di sua competenza e non accedere ai bagni destinati ai pazienti ma a quello riservati ai visitatori.
Qualora l’assuntore in qualità di manutentore è coinvolto nelle azioni di contenimento della eventuale presenza di Legionella Pneumophila dovrà adottare per i suoi operatori le precauzioni e i DPI necessari allo svolgimento dell’ incarico.
Comportamenti generali e precauzionali (procedure, misure o cautele):
• Avvertire Dirigenti o Preposti, delle aree ove si svolgeranno i lavori oggetto dell’appalto, degli interventi da eseguire e dei relativi rischi evidenziati.
• Accertarsi della necessità di indossare/utilizzare DPI o di dover osservare particolari procedure di accesso.
• Evitare di toccare oggetti e strumenti senza l’autorizzazione di Dirigenti o Preposti del Servizio/Laboratorio/Modulo.
• Applicare le norme igieniche evitando di portarsi le mani alla bocca e agli occhi, mangiare e fumare durante il lavoro.
• A fine lavoro lavarsi le mani e coprire con cerotti o medicazioni apposite eventuali graffi o lesioni cutanee.
Comportamenti generali e precauzionali relative a incidenti che comportino contaminazione:
in caso di puntura o taglio:
• aumentare il sanguinamento della lesione;
• detergere abbondantemente con acqua e sapone;
• disinfettare la ferita con cloro ossidante elettrolitico al 5% (es.Amuchina) o con prodotti a base di iodio (es. Eso jod 100). -Chiedere al personale di reparto.
in caso di contatto con mucosa orale:
• lavare con acqua il viso e la bocca;
• procedere al risciacquo della bocca con soluzioni a base di cloro al 5%.
in caso di contatto con la congiuntiva:
• lavare il viso con acqua; . risciacquare la congiuntiva con abbondante acqua.
in caso di contatto cutaneo:
• lavare la zona con acqua e sapone;
• disinfettare la cute, chiedere al personale di reparto.
quindi, in caso di infortunio e/o incidente con materiale contaminato
• informare il Dirigente o Preposto del Servizio/Divisione/Laboratorio/Modulo in cui si opera;
• recarsi il prima possibile al Pronto Soccorso
• se il materiale biologico appartiene ad un paziente con HIV positivo o sospetto tale recarsi al pronto soccorso entro un’ora per l’eventuale terapia;
• presentare il certificato INAIL e il referto del Pronto Soccorso all’ufficio personale della Ditta di appartenenza, comunicare i dati al proprio Rspp oltre che al Rspp del committente.
• accertare con il proprio Medico Competente la necessità di accertamenti sierologici
Rischio Radiologico
In ambiente sanitario le sorgenti di radiazioni ionizzanti sono rappresentate da apparecchi
radiologici per uso diagnostico e/o terapeutico e da sostanze radioattive usate per l’attività di ricerca. I locali dove può essere presente il rischio radiologico sono contrassegnati con il segnale triangolare specifico.
RADIAZIONI NON IONIZZANTI:
All’interno delle strutture: sono presenti aree classificate in relazione alla presenza di rischi da radiazioni non ionizzanti.
Le aree dove è presente il rischio da esposizione a radiazioni non ionizzanti sono:
Risonanza Magnetica
Nel servizio di Risonanza Magnetica Nucleare, le radiazioni sono dovute al campo magnetico statico sempre attivo, pertanto introdurre elementi metallici nel locale in cui è presente il magnete può condurre a seri danni alle apparecchiature e soprattutto al verificarsi di gravi incidenti qualora all’interno sia presente il paziente.
Radiazioni Laser
Vi è nell’istituto ed in particolare nel reparto e negli ambulatori di fisioterapia l’impiego di apparecchi laser di Classe 3- Rischio moderato o Classe 4- Rischio elevato (pericolosi particolarmente per l’occhio con osservazione diretta, riflessione speculare, diffusione: emettono un particolare tipo di luce (VIS, UV o IR), in una sola direzione, concentrando grandi quantità di energia in breve tempo e in un punto preciso. Il rischio di esposizione al raggio laser è esclusivamente legato al funzionamento delle apparecchiature, quando le stesse sono spente non sussiste alcun rischio di esposizione.
Laboratori di ricerca(UV). Ove sia necessario, per brevi periodi, l’avvicinamento dell’operatore alla macchina, occorre munirsi di schermi di materiale plastico (visiere anti-UV).
RADIAZIONI IONIZZANTI:
Le zone classificate in base al rischio di esposizione a radiazioni ionizzanti sono segnate da cartelli indicatori e da avvisi luminosi. All’interno dell’ Azienda Sanitaria sono presenti aree classificate in relazione alla presenza di rischi da radiazioni ionizzanti.
Le aree dove è presente il rischio da esposizione a radiazioni ionizzanti sono:
- Radiologia Centrale e Tac - Pronto Soccorso - Sala Operatoria – Laboratori di ricerca (Modulo di Patologia Clinica – Immunologia e Genetica – Biologia Cellulare) che utilizzano sostanze radioattive non sigillate, il cui pericolo sta nella possibilità di contaminazione ed assimilazione per via orale, respiratoria o cutanea con le sostanze radioattive impiegate.
L’accesso a questi locali deve essere espressamente autorizzato dal Responsabile del Servizio/Laboratorio il quale fornire indicazioni sul rispetto delle norme di sicurezza vigenti nel locale a rischio. In radiologia e in sala operatoria il rischio di esposizione a raggi x è esclusivamente legato al funzionamento delle apparecchiature radiologiche, quando le stesse sono spente non sussiste alcun rischio di esposizione alle radiazioni.
Comportamenti precauzionali
• informare il Dirigente o Preposto del Servizio/Laboratorio/Modulo in cui si opera;
• accertarsi della necessità di indossare eventuali DPI
• non toccare oggetti e strumenti se non se ne conosce l’uso e comunque senza autorizzazione;
• applicare le normali norme igieniche, indossare guanti di sicurezza e lavarsi le mani dopo aver eseguito il lavoro
• non toccare bottiglie e contenitori dei quali non si conosca l’uso.
• se necessario l’ingresso in laboratorio e/o depositi accertarsi della necessità di usare i DPI
Agenti chimici e cancerogeni
Si può definire rischio chimico qualunque esposizione a sostanze chimiche, siano esse presenti sotto
forma di solidi, liquidi, aerosol o vapori.
Il rischio chimico è legato alla manipolazione diretta di sostanze o alla accidentale interazione con lavorazioni che avvengono nelle immediate vicinanze. Tale rischio risulta essere basso per gli operatori che non devono operare direttamente con le sostanze pericolose purchè al corrente delle situazioni o sorgenti di rischio.
Le modalità di esposizioni più frequenti sono:
• contatto (pelle, occhi), con liquidi, polveri (corrosivi, caustici, solventi)
• inalazione di vapori, aerosol o polveri che si sviluppano o sollevano durante le lavorazioni
Le sostanze chimiche in uso presso la struttura sono: reagenti di laboratorio, detergenti, disinfettanti, decontaminanti, gas anestetici e medicinali antiblastici oltre che i prodotti al servizio dell’attività di ricerca quali:formaldeide, toluene, acidi, basi e coloranti chimici, ecc.
L’accesso in locali quali laboratori di ricerca, reparti (chemioterapia, V Divisione, anatomia patologica, ambulatori, sale operatorie) richiede la verifica sulla necessità di indossare o meno eventuali DPI, in particolare in caso di manutenzione di cappe chimiche e biologiche.
Comportamenti generali e precauzioni
• Avvertire Dirigenti o Preposti dei luoghi di lavoro del proprio accesso.
• Accertarsi della necessità di indossare/utilizzare dispositivi di protezione individuale.
• Evitare di toccare oggetti e strumenti dei quali non si conosca l’uso e comunque senza l’autorizzazione di Dirigenti o Preposti del reparto in cui si opera.
• Durante gli interventi lavorativi evitare di entrare in contatto con attività o persone al fine di non costituire pericolo o intralcio.
• Applicare le norme igieniche evitando di: portarsi le mani alla bocca e agli occhi, mangiare, fumare. E’ buona norma indossare guanti (specifici) durante le operazioni lavorative, lavarsi le mani dopo aver eseguito il lavoro, coprire con cerotti o medicazioni apposite eventuali graffi o lesioni cutanee.
• Non toccare bottiglie e contenitori vari dei quali non se ne conosca il contenuto e la sua pericolosità (fare riferimento alle informazioni poste sull’etichetta dei prodotti) e comunque senza l’autorizzazione del responsabile/referente del Servizio/Divisione/Laboratorio/Modulo.
• Astenersi dal compiere operazioni pericolose in prossimità di recipienti contenenti sostanze chimiche all’interno dei laboratori aziendali.
Alcune note particolari:
• Se è necessario l’ingresso in laboratorio o in un deposito di sostanze chimiche o in altri luoghi a rischio, accertarsi (mediante richiesta di informazioni ai Responsabili/Referenti del Servizio) sulla necessità o meno di indossare dispositivi di protezione individuali;
• Se il lavoro che si deve eseguire comporta il contatto con sostanze chimiche si devono indossare i dispositivi individuali di protezione previsti. Indossare sempre i guanti, quando si procede alle pulizie ambientali o al ripristino del materiale utilizzato per le pulizie;
• E’ vietato utilizzare sostanze chimiche presenti c/° i Servizi senza essere autorizzati dal Responsabile del Servizio
Attenzione
• Se dovesse verificarsi un’esposizione accidentale a sostanze chimiche (inalazione di vapori, contatto con le mani o altre parti del corpo, schizzi negli occhi) adottare le procedure predisposte o in caso di indisponibilità di questo consultare il Preposto di zona ed attivare la seguente procedura.
In caso di inalazione di vapori
allontanare immediatamente l’operatore dalla zona inquinata e favorire la respirazione di aria pulita anche mediante la respirazione artificiale se necessaria;
• accompagnarlo al pronto soccorso.
In caso di contatto con le parti del corpo
• lavare con abbondante acqua la parte esposta;
• accompagnarlo al pronto soccorso.
Ripristinata la normale attività relazionare al Preposto e al SPP sull’accaduto.
MOVIMENTAZIONE CARICHI
Nelle aree interne ed esterne alla struttura è prevista la movimentazione di materiale quale: medicinali/Dispositivi Medici, cestelli chirurgici, distribuzione pasti, distribuzione teleria/vestiario, materiale di cancelleria. La movimentazione avviene sia manualmente che con l’ausilio di mezzi meccanici. L’utilizzo di apparecchiature di proprietà della committenza è preclusa all’assuntore, salvo autorizzazioni specifiche.
MOVIMENTAZIONE PAZIENTI
Esposizione a patologie o traumi muscolo scheletrici, connessi alle operazioni di assistenza alle persone non collaboranti o poco collaboranti.
Il maggior rischio di movimentazione è presente nei reparti di degenza e nelle sale operatorie, il quale comunque è ridotto grazi alla disponibilità di ausilii specifici: sollevatori, barelle o letti ergonomici regolabili in altezza, formazione e addestramento alle manovre.
RISCHIO CADUTE
Porre particolare attenzione alle superfici bagnate nei luoghi di lavoro, ostacoli sui percorsi, segnalati adeguatamente dalla committenza o da assuntori terzi autorizzati dalla committenza
Per lavori in altezza come ad es. attività di pulizia, di manutenzione e di ispezione che vengono svolte a soffitto, su infissi alti, e/o in copertura, vi può essere una possibile caduta sia di oggetti che delle persone stesse. L’impresa esecutrice deve segnalare, attraverso specifica segnaletica, le superfici di transito che dovessero risultare bagnate e quindi a rischio di scivolamento.
FANNO PARTE DI QUESTO DOCUMENTO ANCHE GLI ALLEGATI C E D CHE VENGONO COMPILATI IN UN SECONDO MOMENTO IN SEGUITO ALLA RIUNIONE DI COORDINAMENTO IN CUI SI DECIDONO LE MISURE DA ADOTTARE PER RIDURRE O ELIMINARE I RISCHI INTERFERENTI.
Servizi/ DUVRI N° | Ditta | SPP – 2012 – Rev. 0 | Pag. 19 di 19 |