REGIONE PIEMONTE BU6 10/02/2011
REGIONE PIEMONTE BU6 10/02/2011
Deliberazione della Giunta Regionale 24 gennaio 2011, n. 15-1421
Approvazione dello schema di Convenzione per gli affidamenti diretti al CSI-Piemonte delle forniture di servizi in regime di esenzione IVA per il periodo 01.01.2011 - 31.12.2013, nonche', del "Catalogo servizi Regione" (Allegato A), della "Gestione della relazione" (Allegato B) e delle "Procedure operative per la gestione e lo sviluppo del SIRe" (Allegato C).
A relazione del Vicepresidente ▇▇▇▇▇▇▇▇▇:
Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICTs) sono ormai una risorsa irrinunciabile per l’innovazione, la trasparenza, la tempestività della risposta e l’efficienza delle amministrazioni come si evince dai piani d’azione e-Europe per la Società dell’Informazione e dai piani nazionali di e-Government.
Il Sistema Informativo regionale (SIRe) è stato individuato quale strumento per perseguire gli scopi istituzionali, in particolare:
• supportare l’azione legislativa, regolamentare e amministrativa della Regione e degli enti pubblici regionali;
• favorire la collaborazione istituzionale e il metodo di programmazione;
• sostenere il processo di modernizzazione e semplificazione della pubblica amministrazione;
• realizzare un sistema informativo regionale integrato al fine di garantire la valorizzazione del patrimonio informativo dell’insieme degli enti regionali, assicurandone unitarietà, completezza e integrità.
Il Settore regionale Sistemi Informativi e Tecnologie della Comunicazione della Direzione Innovazione, Ricerca e Università è la struttura individuata, ai sensi dell’art. 7 L.R. 13/78, in merito all’organizzazione dei rapporti di carattere tecnico fra la Regione e il CSI e, ai sensi della L.R. 23/2008 e della D.G.R. n. 2-9520 del 2.09.2008 (che approva la riorganizzazione complessiva delle strutture dirigenziali stabili della Giunta Regionale), riveste un ruolo di governo e coordinamento nell’ambito del Sistema Informativo Regionale (SIRe).
Il Piano triennale per l’eGovernment e la Società dell’Informazione in Piemonte 2009-2011 approvato con D.G.R. n. 10−1116 del 26.04.2009, coerentemente con le “Linee guida del SIRe” approvate con D.G.R. n. 9-5114 del 22.01.2007, individua gli indirizzi programmatici della Giunta e gli interventi prioritari per il rafforzamento della Società dell’Informazione, della Comunicazione e della Conoscenza in Piemonte e gli indirizzi programmatici di sviluppo del Sistema Informativo Regionale (SIRe) al fine di garantire il governo dell’evoluzione tecnologica, organicità progettuale e di spesa.
Gli obiettivi strategici del SIRe sono raggiungibili anche attraverso l'affidamento diretto al CSI- Piemonte, quale Ente strumentale di Regione Piemonte, dei servizi di gestione e sviluppo dello stesso.
Il CSI-Piemonte, Consorzio per il Sistema Informativo, costituito dalla Regione Piemonte con l’Università degli Studi di Torino ed il Politecnico di Torino con Legge Regionale n. 48/75, è un Consorzio avente personalità giuridica di diritto pubblico che svolge attività strumentali alle funzioni della Regione e annovera tra i propri fini istituzionali la progettazione, lo sviluppo e la gestione del sistema informativo regionale nonché dei sistemi informativi degli altri enti consorziati
(art. 3 L.R. 48/75 e artt. 3 e 4 Statuto del CSI), inoltre non persegue scopi di lucro (art. 4, comma 4, Statuto).
L'art. 4, primo comma, della L.R. 15 marzo 1978 n. 13 - con la quale la Regione Piemonte ha approvato la "Definizione dei rapporti tra Regione Piemonte e CSI-Piemonte" - demanda a quest'ultimo la progettazione, lo sviluppo e la gestione di un organico sistema informativo regionale.
Come affermato nel parere rilasciato con nota, prot. n. 4228/DB0500 del 13 marzo 2009 dalla Direzione Affari Istituzionali e Avvocatura, inerente gli affidamenti diretti effettuati a favore del CSI-Piemonte, la funzione strumentale alla Regione è ribadita all’art. 2, comma 2, L.R. 13/78, laddove si prevede che la Regione, “attraverso il Consorzio”, persegue plurime finalità tra le quali “a) il coordinamento tecnico e operativo delle iniziative degli Enti pubblici e degli Enti locali, in particolare, nel settore dell’informatica, anche attraverso lo scambio di informazioni e di conoscenze e la standardizzazione delle procedure”.
Nello statuto consortile, l’art. 4, comma 1 ribadisce che il Consorzio “in armonia con le vigenti leggi in materia di decentramento amministrativo ed informatizzazione della Pubblica Amministrazione, svolge la sua attività principalmente a supporto dello sviluppo organizzativo degli enti pubblici territoriali e non”; il successivo art. 5, al primo comma, nel rimandare ad esse, le qualifica come “compiti istituzionali”, al secondo comma prevede che “il Consorzio esercita le attività che gli Enti consorziati intendono ad esso conferire per una gestione comune, unitaria, uniforme, associata o semplificata di funzioni e servizi a carattere istituzionale”, al terzo comma che “i rapporti tra il consorzio e gli Enti consorziati, in conformità al piano annuale delle attività, sono definiti in programmi attuativi o convenzioni apposite che assicurano al Consorzio la rimunerazione dei fattori di produzione”.
Ulteriori elementi di disciplina dei rapporti tra CSI-Piemonte e consorziati, aventi efficacia autoregolativa, sono contenuti nel Regolamento generale del CSI-Piemonte, approvato dal proprio Consiglio di Amministrazione il 22.01.2008 (in particolare art. 8 “Rapporti tra il CSI ed Enti consorziati” e art. 9 “Doveri del CSI nei confronti degli Enti consorziati”).
L’attuale compagine consortile è interamente pubblica e lo statuto limita l’apertura ad altri soggetti, stabilendo all’art. 2 L.R. 48/75 “Partecipazioni al Consorzio”, la sola partecipazione come consorziati di soggetti pubblici.
Per quanto riguarda l’influenza dell’Amministrazione affidante sul soggetto affidatario, nel caso di specie, si possono individuare le seguenti previsioni:
- l’art. 3 della L.R. 13/78 attribuisce al Consiglio regionale e alla Giunta regionale poteri di determinare gli indirizzi del Sistema Informativo regionale (art. 3, comma 1) che la Regione realizza attraverso il Consorzio (art. 2, commi 1 e 2);
- “la Giunta regionale presenta per l’approvazione al Consiglio regionale, insieme alla relazione programmatica del Consorzio, un proprio documento, sullo stato di attuazione del Sistema Informativo regionale e sul programma di sviluppo del medesimo, concernente le finalità di cui all’art. 3 della legge 4 settembre 1975, n. 48 e di cui alla presente legge, con il quadro preventivo analitico e complessivo delle elaborazioni e studi, da commissionare al Consorzio o alle quali la Regione intende contribuire, e delle relative spese” (art. 3, comma 2, L.R. 13/1978);
- lo Statuto deve “essere approvato dal Consiglio regionale con apposita deliberazione” (art. 1, comma 2, L.R. 48/1975);
- “il Consorzio non può rifiutare i servizi e/o le forniture richiestigli dagli enti consorziati se non per gravi ragioni” (art. 8, comma 3, del Regolamento generale sopra citato).
Come è dato osservare dal quadro normativo esposto, il Consorzio si presenta come funzionalmente strumentale ai fini degli enti consorziati. Gli enti strumentali in via generale sono caratterizzati dal fatto di esercitare in proprio funzioni e servizi di spettanza di un altro soggetto al quale perciò si riconducono i risultati.
Nella fattispecie, il principale indice della strumentalità è dato dal perseguimento da parte del Consorzio di finalità non dallo stesso individuate, ma prestabilite dalla legge regionale e dagli altri atti di indirizzo adottati dagli organi regionali (art. 3, comma 1, L.R. 13/1978). Il Consorzio ha il compito, precisato nei predetti atti, di svolgere funzioni strumentali ai consorziati, consistenti nel trattamento automatico dell’informazione, per mezzo della realizzazione del Sistema Informativo Regionale.
Pertanto, il Consorzio opera nei limiti di quanto stabilito nelle leggi regionali, limiti ulteriormente precisati e dettagliati dai consorziati negli atti di programmazione e affidamento, atti che nell’insieme costituiscono e caratterizzano il rapporto di strumentalità che lega il consorzio agli enti partecipanti.
Il detto ambito di attività strumentali costituisce, quindi, causa giustificatrice della costituzione del Consorzio e, nel contempo, presupposto di legittimità dell’affidamento diretto allo stesso da parte dei consorziati.
Considerato che Regione e CSI hanno sottoscritto in data 27/01/2010 la Convenzione Quadro per gli affidamenti diretti al CSI-Piemonte di forniture di servizi in regime di esenzione IVA (approvata con D.G.R. n. 29-12971 del 30/12/2009 Repertorio n. 15051) con scadenza il 31.12.2010.
Tenuto conto che l’allegato schema di Convenzione che si sottopone all’approvazione dell’Esecutivo Regionale contiene la disciplina generale degli affidamenti diretti a favore di CSI- Piemonte dei servizi di gestione e sviluppo del SIRe, in ottemperanza alle LL.RR. 48/75 e 13/78 e s.m.i, e risulta avere durata pari a 3 anni (01.01.2011 - 31.12.2013).
Considerato che l’approvazione del suddetto schema di convenzione non comporta l’assunzione di impegni economici, che verranno assunti, sulla base e delle proposte tecnico economiche e delle configurazioni tecnico economiche positivamente valutate, con successivi atti determinativi e la cui copertura sarà garantita mediante l’utilizzo dei fondi disponibili sui capp. di competenza della UPB 13021 per il periodo 2011-2013.
Tutto ciò premesso, la Giunta regionale, unanime,
delibera
- di approvare in parziale sanatoria, lo schema di Convenzione di durata pari a 3 anni (01.01.2011 - 31.12.2013) per gli affidamenti diretti a CSI-Piemonte relativi alle forniture di servizi di gestione e sviluppo del SIRe in regime di esenzione IVA ed i relativi allegati: Allegato A “Catalogo servizi Regione”, nel seguito indicato come “Catalogo”, Allegato B “Gestione della relazione” e Allegato C “Procedure Operative per la gestione e lo sviluppo del SIRe”, uniti alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale;
- di demandare a successivi atti determinativi l’attuazione del presente provvedimento compresi gli impegni economici, assunti sulla base e delle proposte tecnico economiche e delle configurazioni
tecnico economiche positivamente valutate, la cui copertura sarà garantita mediante l’utilizzo dei fondi disponibili sui capp. di competenza della UPB 13021 per il periodo 2011-2013;
- di autorizzare il Direttore Regionale dell’Innovazione, Ricerca e Università a sottoscrivere la predetta Convenzione e ad apportare, con proprio provvedimento, le modifiche tecniche non sostanziali agli allegati alla Convenzione.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n. 8/R/2002.
(omissis)
Allegato
CONVENZIONE QUADRO PER GLI AFFIDAMENTI DIRETTI AL
CSI-PIEMONTE DI FORNITURE DI SERVIZI IN REGIME DI ESENZIONE IVA
Tra
Regione Piemonte, con sede in Torino, nella persona del Direttore Regionale ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ (omissis), domiciliato per la carica presso la sede della Regione Piemonte in ▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇ (nel seguito Regione)
e
CSI-Piemonte, Consorzio per il Sistema Informativo, con sede in Torino, nella persona della Dott.ssa ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ (omissis), domiciliata per la carica presso la sede del CSI-Piemonte - ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇ - ▇▇▇▇▇▇ (nel seguito CSI).
PREMESSO CHE:
• il Consorzio per il Sistema Informativo è stato istituito con L.R. Piemonte del 4 settembre 1975, n. 48, con la finalità generale di “mettere a disposizione degli Enti e delle organizzazioni consorziati, attraverso la creazione di un organico sistema informativo regionale, i mezzi per il trattamento automatico dei dati oggi indispensabili a ciascuno di essi per conseguire i rispettivi fini istituzionali nei campi della programmazione, della ricerca, della didattica e della gestione operativa” (art. 3 L.R. n. 48/75);
• la Regione, ai sensi dell’art. 3 della L.R. 15 marzo 1978, n. 13 determina gli indirizzi del Sistema Informativo Regionale (nel seguito SIRe) (art. 3 comma 1) che realizza attraverso il Consorzio (art. 2 commi 1 e 2);
• la Regione, ai sensi dell'art. 4 comma 1° della L.R. n. 13/78, demanda normalmente al CSI la progettazione degli interventi nei settori di propria competenza;
• la medesima Legge regionale fissa, all’art. 9, le modalità di finanziamento previste;
• la L.R. 11 aprile 2001, n. 7 stabilisce all’art. 31 comma 3 che nel caso di obbligazioni a carattere pluriennale, la Regione, al fine di garantire la continuità di servizio effettui le prenotazioni sugli esercizi successivi all’anno di competenza;
• il CSI è un Consorzio con personalità giuridica di diritto pubblico e, in quanto tale, costituisce ente strumentale degli enti consorziati, i cui interessi costituiscono – con riferimento all’ambito di competenza – oggetto dell’attività consortile;
• il CSI, in ragione del conferimento operato dagli enti consorziati attraverso la sua costituzione, agisce quale ente direttamente incaricato ad operare in loro vece;
• il CSI, con Verbale di Assemblea Straordinaria di cui all’atto rogito notaio Sicignano Rep. n. 37597/15392 registrato a Torino in data 16/06/2005 al n. 5103 ha deliberato la modifica all’articolo 1 comma 2 dello Statuto del CSI, consistente nella proroga della durata del Consorzio fino al 31 dicembre 2105;
• lo Statuto del CSI definisce agli artt. 4 e 5 le finalità e attività istituzionali stabilendo, in particolare, all’art. 5 comma 3 che i rapporti tra il Consorzio e gli Enti consorziati, in conformità con il piano annuale delle attività, sono definiti in programmi attuativi o convenzioni apposite che assicurano al CSI la remunerazione dei fattori di produzione;
• il CSI è ente strumentale di tutti i consorziati, in quanto: (i) i consorziati possono essere solo enti pubblici (ii) i consorziati nominano direttamente i loro rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione, (iii) l’art. 5, comma 2, dello Statuto prevede che il consorzio eserciti le attività che gli Enti consorziati intendono ad esso conferire per una gestione unitaria, uniforme, associata o semplificata delle funzioni e servizi a carattere istituzionale;
• il CSI opera nel rispetto di quanto stabilito negli articoli 8 e 9 del proprio Regolamento Generale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 gennaio 2008 e comunicato dal CSI agli Enti consorziati con lettera del 06/02/08, prot. 4309;
• in quanto Amministrazione Aggiudicatrice, il CSI è, in ogni caso, sempre tenuto all’osservanza della disciplina sulle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici per l’acquisizione dei beni e dei servizi e lavori, di cui necessita per l’esecuzione della attività affidategli dagli Enti consorziati, incluso l’obbligo di osservare la normativa relativa alla tracciabilità dei flussi finanziari quando affida appalti a terzi;
• per perseguire le finalità prestabilite dalle leggi regionali e dagli altri atti di indirizzo adottati dagli organi regionali (art. 3, comma 1, L.R. 13/1978) e nell’ambito di quanto stabilito nelle leggi stesse e negli atti di programmazione, Regione può procedere all’affidamento diretto di servizi in favore del proprio ente strumentale, nel rispetto dei principi su cui si fonda il rapporto consortile e dei presupposti dell’in house providing nonché nel rispetto dei termini e dei limiti indicati nell’oggetto consortile e di quanto previsto all’articolo 8 del Regolamento Generale del CSI;
• il secondo comma dell’art. 8 del Regolamento Generale del CSI stabilisce che: “I servizi e le forniture posti a disposizione degli Enti consorziati sono definiti, periodicamente, in un documento approvato dal Consiglio d’Amministrazione, in cui vengono definite le caratteristiche dei servizi da erogarsi, le modalità di richiesta da parte degli Enti consorziati, le modalità e le tempistiche di realizzazione, la quantificazione dei corrispettivi, e le modalità di rendicontazione dell’attività svolta”;
• l’art. 10 del D.P.R. 633/1982 “Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto” individua le operazioni esenti IVA;
• la legge finanziaria per il 2008 (legge n. 244 del 2007, art. 1, commi 261, lett. b, e 262) ha introdotto modifiche normative in materia di revisione del regime di esenzione delle prestazioni rese tra soggetti collegati che svolgono attività esenti;
• l’art. 82, comma 16, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla Legge n. 133 del 2008 ha dato completa attuazione alle modifiche normative di cui al punto precedente;
• l’Agenzia delle Entrate con Circolare n. 23/E del 8 maggio 2009 ha definito al punto 2 il Regime di esenzione delle prestazioni rese dai consorzi costituiti tra soggetti che non hanno diritto alla detrazione (art. 10, secondo comma, DPR n. 633 del 1972);
• Regione e CSI hanno sottoscritto in data 27/01/2010 la Convenzione Quadro per gli affidamenti diretti al CSI-Piemonte di forniture di servizi in regime di esenzione IVA per l'anno 2010;
• Regione ha presentato in data 09.03.2010, prot. n. 7023, la dichiarazione del permanere del possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti ai fini dell’esenzione IVA;
• nella seduta del 22.04.2010 il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha approvato il documento “La classificazione delle forniture del Consorzio” che definisce le tipologie di prestazioni che il CSI è in grado di erogare articolato in: “categorie”, “macro classi di fornitura”, “classi di fornitura” e “sottoclassi di fornitura” ed il “Listino dei servizi e delle forniture del Consorzio” in funzione dell'introduzione del nuovo regime di esenzione IVA;
• il Consiglio di Amministrazione del CSI in data 27.07.2010 ha approvato il “Documento ex art.
8 del Regolamento Generale” che individua modalità di offertazione, rendicontazione e conguagli per i singoli servizi erogati dal Consorzio, inviandolo a Regione con nota, prot. n. 21397 dell'8.09.2010;
• sulla scorta di quanto disciplinato nel documento ex art. 8 del Regolamento Generale del CSI, è stato predisposto il “Catalogo servizi Regione” nel seguito indicato come Catalogo (Allegato A);
• le modalità di gestione della relazione e le procedure operative per la gestione e lo sviluppo del SIRe sono allegate alla presente Convenzione (Allegato B “Gestione della relazione” e Allegato C “Procedure Operative per la gestione e lo sviluppo del SIRe”);
con Deliberazione della Giunta Regionale n. del è stato approvato il presente atto;
la presente Convenzione stabilisce le condizioni e le modalità alle quali il CSI dovrà attenersi per l’erogazione dei servizi di gestione e sviluppo del Sistema Informativo regionale.
Tutto ciò premesso si conviene quanto segue:
PARTE PRIMA DISPOSIZIONI GENERALI
Le premesse costituiscono parte integrante ed essenziale della presente convenzione.
INDICE
Art. 1 Programmazione, indirizzi e controlli Art. 2 Finalità e oggetto
Art. 3 Normativa rilevante
Art. 4 Appalti di servizi e affidamenti di consulenze e collaborazioni
Art. 1 Programmazione, indirizzi e controlli
1. Regione, in coerenza con la propria programmazione generale, individua, nei documenti di pianificazione e programmazione in materia di Information and Communication Technologies (ICT), le attività di interesse da affidare a CSI, impartendo direttive e definendone gli obiettivi, i programmi, le priorità e quantificando le risorse economiche da destinare ai singoli affidamenti.
2. Regione esercita il controllo sull'attuazione degli affidamenti conferiti a CSI e valuta gli effetti della gestione delle attività al fine di verificare il raggiungimento dei risultati previsti. A tal fine, Regione adotta, periodicamente, delle procedure al fine di confrontare il livello del servizio effettivamente reso, l’efficienza, nonché il grado di soddisfazione del servizio con entità comparabili con il contesto organizzativo e tecnologico in cui la Convenzione Quadro si colloca. L’analisi potrà avvenire attraverso tecniche di benchmarking (tecniche di analisi delle caratteristiche dei servizi erogati da comparare con servizi analoghi erogati da Fornitori a clienti con caratteristiche analoghe) e di customer satisfaction (analisi dei livelli di soddisfazione degli utenti rispetto al servizio erogato con l’obiettivo di verificare il grado di corrispondenza tra servizio erogato a favore dell’utente, nonché di identificare possibili aree di miglioramento ovvero di integrazione), o altre modalità.
3. Regione definisce gli strumenti e le misure idonee ad effettuare il controllo, in particolare finanziario ed organizzativo, sulla gestione di CSI.
Art. 2 Finalità e oggetto
1. La presente convenzione disciplina, nel rispetto della normativa ed orientamenti giurisprudenziali nazionali e comunitari, i principi e le disposizioni generali che devono essere osservate per qualsiasi affidamento disposto da Regione a CSI, nell’ambito dell’affidamento dei servizi in regime di esenzione IVA.
2. La presente convenzione ha ad oggetto i servizi di gestione e sviluppo del SIRe indicati in specifici atti di affidamento. In tali atti saranno definite le attività richieste, concordate sulla base del Catalogo di cui in premessa, e valorizzate sulla base dei criteri definiti dal documento
ex art. 8 del Regolamento Generale del CSI, nonché dei corrispettivi già deliberati dagli organi del Consiglio di Amministrazione del CSI, tenuto conto dell’Elenco della classificazione delle forniture del Consorzio.
3. E’ esclusa in ogni caso dalla presente convenzione la fornitura/cessione di beni oggetto di separati atti convenzionali, ai quali non è applicabile l’esenzione IVA.
4. Il CSI dovrà erogare i servizi utilizzando le competenze, le funzioni organizzative e le strutture tecnico-informatiche necessarie, mettendo a disposizione di Regione risorse di provata capacità ed esperienza con riferimento alla tipologia di prestazioni affidate, secondo i termini e le modalità contenute in tutti i documenti di cui al precedente punto 2 del presente articolo.
Art. 3 Normativa rilevante
1. Nell’ambito dell’autonomia di cui dispone, CSI assicura che la gestione delle attività affidate avvenga nel rispetto della disciplina legislativa e regolamentare statale e regionale applicabile, con particolare riferimento alla normativa in materia di tutela dei dati personali, di documentazione amministrativa, di correttezza finanziaria e di contenimento dei costi.
2. Per esigenze di uniformità interpretativa rispetto alle attività degli uffici regionali, CSI si attiene agli orientamenti, alle interpretazioni, alle circolari elaborati dalla Regione, attinenti le materie oggetto di affidamento che verranno formalmente comunicati.
Art. 4 Appalti di servizi e affidamenti di consulenze e collaborazioni
1. In ogni caso di acquisizione esterna di servizi CSI si atterrà alle previsioni del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 e s.m.i. nonché, ove applicabile, alle norme in materia di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art. 3 della L.136/10 e s.m.i..
2. L’affidamento di consulenze e di collaborazioni avverrà nell’osservanza dei principi di pubblicità e trasparenza delle procedure e di efficace e appropriata selezione dei candidati, secondo quanto disposto dal Regolamento per il conferimento di incarichi esterni, approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI il 21.04.2009.
PARTE SECONDA DISPOSIZIONI PARTICOLARI
INDICE
Art. 5 Modalità di definizione e di aggiornamento delle esigenze Art. 6 Modalità di offertazione e corrispettivi
Art. 7 Condizioni per l’applicabilità dell’esenzione IVA Art. 8 Modalità di Rendicontazione e fatturazione
Art. 9 Conguaglio
Art. 10 Pagamento
Art. 11 Controlli sui servizi Art. 12 Durata
Art. 13 Responsabilità del CSI Art. 14 Livelli di servizio
Art. 15 Responsabile dell’esecuzione della Convenzione Art. 16 Gestione delle problematiche
Art. 17 Riservatezza e tutela dei dati Art. 18 Accessibilità
Art. 19 Adempimenti in materia di sicurezza Art. 20 Oneri fiscali e spese
Art. 21 Modifiche
Art. 22 Norme di rinvio
Art. 5 Modalità di definizione e di aggiornamento delle esigenze
1. Secondo gli indirizzi e le linee programmatiche di evoluzione del SIRe approvate dalla Giunta Regionale, CSI propone la definizione delle attività annuali entro la fine dell’anno precedente a quello di riferimento.
2. CSI, sulla base delle esigenze espresse da Regione, entro il mese di ottobre di ogni anno predispone un documento di previsione annuale e pluriennale e dei relativi costi presunti denominato Piano dei servizi, in coerenza con quanto previsto dall’art. 3 comma 2 della L.R. 15 marzo 1978 n. 13, secondo le modalità definite nell’Allegato “Procedure operative per la gestione e lo sviluppo del SIRe”.
Tale documento costituisce elemento utile per la Regione, al fine della definizione delle previsioni di bilancio annuale e pluriennale.
3. Sulla base delle sopra citate previsioni, con riferimento ai servizi erogati in continuità, il CSI dimensiona e attiva per l’anno successivo le proprie strutture produttive, con i costi che ne derivano, fatte salve diverse indicazioni di Regione.
4. Le esigenze di Regione sono recepite in “offerte” che si possono, a loro volta, distinguere in: Configurazione Tecnico Economica (CTE) e Proposte Tecnico Economiche (PTE), come descritte nell’Allegato “Procedure operative per la gestione e lo sviluppo del SIRe”.
5. Regione potrà chiedere nuovi servizi e/o varianti ai servizi oggetto della presente Convenzione, nel corso del periodo di vigenza, purché l’introduzione degli stessi tenga conto delle rispettive necessità operative e di quanto previsto dallo Statuto e dall’art. 8 del Regolamento generale del CSI. In caso di tali varianti si provvederà alla relativa formalizzazione mediante integrazione del Catalogo.
6. Qualora Regione e CSI ritengano opportuno o necessario introdurre varianti o miglioramenti ai documenti “Configurazione Tecnico Economica e “Proposte tecnico economiche”, le stesse dovranno essere formalizzate con specifica proposta scritta e avviate solo previa approvazione di Regione.
Art. 6 Modalità di offertazione e corrispettivi
1. Le modalità di offertazione e definizione dei corrispettivi sono definite dal documento ex. art. 8 del Regolamento Generale del CSI e recepite nel Catalogo.
2. L’affidamento formale delle attività da parte di Regione al CSI avviene con determina di approvazione dell’offerta e relativa assunzione dell’impegno di spesa comunicata in forma scritta al CSI, da cui risultino gli estremi e il dispositivo del provvedimento.
3. La Regione corrisponderà a CSI, per ciascuno degli affidamenti, un corrispettivo pari alla copertura dei costi, diretti, indiretti e generali sostenuti da CSI sulla base del modello di contabilità industriale, deliberato dal Consiglio di Amministrazione del CSI.
In particolare, la valorizzazione dei servizi offerti avverrà facendo riferimento alle tariffe indicate in listino o ricorrendo a preventivi a corpo che riflettano i costi complessivi stimati per l’erogazione del servizio medesimo. Il preventivo a corpo sarà calcolato, in sede di offerta, sulla base di stime inerenti i costi diretti, indiretti ed i costi generali afferenti le prestazioni e riporterà la previsione dei costi al netto delle quote di costo derivanti dalla ripartizione degli oneri finanziari.
4. Il CSI trasmette a Regione il modello di contabilità industriale da adottare, prima della sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
Art. 7 Condizioni per l’applicabilità dell’esenzione IVA
1. I servizi oggetto della presente convenzione sono esenti dall’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) come indicato in premessa.
2. Qualora nel corso di validità della presente convenzione Regione non presenti entro il 31/03 di ciascun anno la dichiarazione del permanere dei requisiti ai fini dell'applicazione del regime di esenzione IVA, a decorrere dal 1 gennaio del medesimo anno le prestazioni saranno automaticamente soggette all'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto.
Art. 8 Modalità di Rendicontazione e fatturazione
1. La rendicontazione, secondo quanto previsto dal documento ex art. 8 del Regolamento Generale del CSI, si svilupperà attraverso:
a. Monitoraggio: si procederà alla produzione di specifici prospetti di monitoraggio secondo le modalità definite nell’Allegato “Procedure operative per la gestione e lo sviluppo del SIRe”:
b. Rendicontazione economica: le rendicontazioni economiche evidenzieranno i costi consuntivati al periodo, il confronto con il rispettivo preventivo e la stima economica a finire, secondo la periodicità e le modalità definite nell’Allegato “Procedure operative per la gestione e lo sviluppo del SIRe”
2. Il CSI si impegna a mettere a disposizione di Regione un sistema informatico di monitoraggio che consenta un controllo periodico circa il rispetto degli SLA previsti (che traducono le attese qualitative in obiettivi quantitativi misurabili, permettendo di verificare la corrispondenza di quanto definito), l’avanzamento economico (con indicazione delle previsioni a finire e di eventuali scostamenti rispetto alle previsioni), l’avanzamento fisico dei servizi (con il cronoprogramma aggiornato sulla base delle riprogrammazioni concordate) e il grado di raggiungimento dei target (indicatori di risultato) ove previsti
3. Per i servizi descritti in CTE, le fatture verranno emesse sulla base dei costi preventivati con cadenza mensile anticipata in regime di esenzione IVA, ciascuna per un importo pari ad un dodicesimo della valorizzazione previsionale annuale, salvo nel caso di nuovi servizi che comportano il ricalcolo del rateo a partire dal mese di avvio del servizio stesso.
4. Per i servizi descritti in PTE, le fatture verranno emesse in concomitanza con la consegna dei deliverables salvo quanto diversamente specificato in ciascuna PTE e nei conseguenti atti di affidamento.
5. Per quanto riguarda la rendicontazione di progetti, la cui specificità delle fonti di finanziamento richiedano modalità di controllo o di rendicontazione diverse rispetto a quelle previste dalla presente convenzione o l’adeguamento a strutture procedurali specifiche, tali prescrizioni, purché nel rispetto dei requisiti sui quali si fonda il regime di esenzione IVA, saranno espresse nelle singole PTE e nei relativi atti di affidamento.
6. In caso di rendicontazione di progetti, la cui specificità delle fonti di finanziamento richiedano modalità di controllo e rendicontazione non compatibili con il regime fiscale di esenzione IVA o che impattano in modo tale da richiedere una diversa regolamentazione, occorrerà disciplinare gli stessi con apposite convenzioni.
Art. 9 Conguaglio
1. Al termine di ogni esercizio, CSI effettuerà gli opportuni conguagli economici in relazione ai singoli servizi prestati con riferimento a ciascun atto di affidamento. Nel caso in cui Regione effettui più atti di affidamento, si effettueranno un corrispondente numero di conguagli. Le eventuali poste debitorie e creditorie risultanti da ciascun conguaglio, potranno formare oggetto di compensazione ai sensi della disciplina vigente.
2. CSI si impegna a fornire a Regione - Direzione Innovazione, Ricerca ed Università ed alla Direzione Risorse Finanziarie - entro il mese di aprile successivo ad ogni anno di gestione, il consuntivo annuale complessivo dei servizi erogati a Regione nel periodo di riferimento, in coerenza con il Bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il consuntivo deve illustrare i costi totali effettivamente sostenuti nell’anno per l’erogazione dei servizi affidati da Regione, evidenziando, per ogni affidamento, l’eventuale scostamento rispetto all’affidato ed il relativo conguaglio. Il consuntivo dovrà essere corredato da una dichiarazione attestante la conformità del consuntivo alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili di CSI, oltre che al modello di contabilità industriale deliberato dal Consiglio di Amministrazione del CSI.
3. L’eventuale saldo negativo risultante dalla compensazione tra poste debitorie e poste creditorie, sarà regolato secondo le modalità definite nell’Allegato “Procedure operative”.
Art. 10 Pagamento
1. Regione effettuerà i pagamenti entro 90 giorni, data ricevimento fattura. I pagamenti saranno effettuati tramite bonifico bancario. Il CSI si impegna a comunicare eventuali variazioni delle coordinate bancarie fornite.
2. Qualora il pagamento della prestazione non sia effettuato per cause imputabili a Regione, entro il termine di cui al precedente comma, saranno dovuti interessi moratori ai sensi dall’art. 1224 del Codice Civile fatta salva la possibilità per il CSI, di cui all’art. 8 del Regolamento Generale, di rifiutare i servizi richiesti dall’Ente in caso di accertata e grave inadempienza dello stesso nel pagamento dei corrispettivi dei servizi oggetto di convenzione.
Art. 11 Controlli sui servizi
1. Regione può disporre l’effettuazione (direttamente o mediante soggetto terzo opportunamente individuato e comunicato al CSI) di controlli sulla regolare ed efficiente gestione del servizio oggetto della presente convenzione.
2. Il CSI è tenuto ad agevolare lo svolgimento di tali verifiche, mettendo a disposizione tutta la documentazione richiesta e fornendo ogni informazione utile per consentire il tempestivo, completo ed efficace espletamento di tale attività.
3. Regione, sulla base degli esiti dei controlli può chiedere al CSI di adottare le misure necessarie per risolvere problematiche eventualmente insorte, secondo le modalità di cui agli articoli 15 e 16 della presente convenzione.
Art. 12 Durata
1. La presente convenzione è vincolante dal 1.1.2011 ed ha durata sino al 31.12.2013.
2. La durata dei singoli atti di affidamento è riportata nei medesimi.
3. Eventuali variazioni della durata di cui al precedente punto 2, dovranno essere approvate con specifico provvedimento che ridefinisca il perimetro di intervento e quantifichi l’onere economico corrispondente.
4. In ogni caso Regione si riserva di revocare i singoli affidamenti per cause di forza maggiore e sopravvenute gravi ragioni di pubblico interesse, fatto salvo il pagamento delle spese sostenute per le prestazioni eseguite e/o in corso di esecuzione in ragione della presente convenzione, ivi compresi gli oneri residui sostenuti per investimenti agli stessi dedicati.
Art. 13 Responsabilità del CSI
1. Il CSI risponde per danni dipendenti da fatti, atti od eventi ad esso imputabili arrecati a Regione nell’esercizio delle attività oggetto della presente convenzione e che abbiano provocato disservizi, ritardi o malfunzionamenti, secondo le modalità di cui all’art. 16 della presente Convenzione.
Art. 14 Livelli di servizio
1. I livelli di servizio sono definiti nel Catalogo che recepisce, a sua volta, anche i livelli di servizio previsti a Listino.
2. A fronte di scostamenti dei Livelli di servizio definiti, CSI si impegna ad individuare forme di rientro atte a recuperare i predetti scostamenti secondo quanto verrà definito nell’ambito del Tavolo di Gestione della convenzione di cui all’Allegato “Gestione della Relazione”.
Art. 15 Referente dell’esecuzione della Convenzione
1. Regione e CSI individuano ognuno per la propria parte il Referente dell'esecuzione della presente convenzione, come indicato nell'Allegato “Gestione della relazione”.
Art. 16 Gestione delle problematiche
1. Nel caso dovessero insorgere problematiche in relazione all’erogazione di singoli servizi affidati, la relativa gestione compete per Regione al Dirigente responsabile della Direzione richiedente (Direzione regionale referente del servizio responsabile dell’approvazione dei contenuti dell’offerta e delle relative rendicontazione), di concerto con il Referente dell’esecuzione della presente convenzione.
2. I soggetti di cui sopra si impegnano a far sì che le eventuali controversie insorte vengano risolte bonariamente.
Art. 17 Riservatezza e tutela dei dati
1. In qualità di Responsabile Esterno del trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 29 del D.Lgs. 196.03 e s.m.i., il CSI, nello svolgimento dell'attività affidatagli, è tenuto:
- ad operare esclusivamente in base alle finalità prescritte dal presente atto;
- ad attenersi a quanto stabilito nel Documento Programmatico sulla Sicurezza ed alle istruzioni impartite dal titolare;
- ad operare, per ciò che non è espressamente indicato, in accordo con quanto previsto dal D.Lgs. 196/2003 in materia di trattamento dei dati personali e misure minime di sicurezza e da successive norme regolamentari in materia.
2. Il CSI si obbliga ad avvalersi, nell'adempimento delle prestazioni oggetto del presente atto, esclusivamente di personale opportunamente addestrato nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione di dati personali (D.Lgs. 196/2003), vigilando altresì sul completo rispetto delle disposizioni impartite.
3. I dati personali non saranno oggetto di comunicazione e diffusione fuori dai casi consentiti dal D.Lgs. 196/2003 e dalle modalità previste, anche oltre i limiti temporali di vigenza della presente Convenzione. Regione si riserva la possibilità di effettuare audit ed ispezioni rispetto alla conformità del D.Lgs. 196/2003.
Art. 18 Accessibilità
1. Nello svolgimento delle proprie attività, il CSI è tenuto a garantire il rispetto delle disposizioni di cui alla legge 9 gennaio 2004, n. 4 volte a favorire l’accesso dei soggetti disabili ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità in relazione alle rispettive competenze.
Art. 19 Adempimenti in materia di sicurezza
1. Il CSI nell’espletamento dei servizi dovrà rispettare la normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro adottando ogni provvedimento e cautela necessaria per garantire l’incolumità delle persone. In particolare le parti si impegnano a rispettare quanto dettato dal D. Lgs. 81/2008 e
s.m.i. in tema di cooperazione e coordinamento. A tal fine e per ogni ulteriore occorrenza il CSI
dovrà rapportarsi con il Responsabile del Settore Tecnico e Sicurezza ambienti di lavoro di Regione e dovrà essere redatto il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI) prima dell’inizio dei singoli servizi, oggetto dei singoli atti di affidamento e che costituirà parte integrante degli stessi.
Art. 20 Oneri fiscali e spese
1. Gli oneri fiscali e le spese di registrazione inerenti e conseguenti alla stipulazione della presente Convenzione sono poste a carico della parte richiedente.
2. La presente Convenzione è soggetta a registrazione in caso d'uso ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 131 del 26.04.1986.
Art. 21 Modifiche
1. La presente Convenzione può essere integrata e modificata su richiesta delle Parti e previo accordo tra le stesse. Le eventuali modifiche, integrazioni, o interpretazioni devono essere formulate con atto scritto, sottoscritto dalle Parti.
2. Le modifiche tecniche non sostanziali agli Allegati alla presente convenzione potranno essere concordate ed approvate nell'ambito del Tavolo di Gestione di cui all'Allegato “Gestione della relazione”.
Art. 22 Norme di rinvio
1. Per quanto non espressamente previsto dalla presente convenzione e relativi allegati, nonché alle eventuali successive modificazioni e integrazioni, si fa riferimento alla normativa vigente in materia, per quanto applicabile.
Torino, lì Regione Piemonte
CSI-Piemonte
Dott.ssa ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇
CATALOGO SERVIZI REGIONE
ELENCO DEI SERVIZI A CATALOGO
1- Servizio di Assistenza alle Postazioni di Lavoro Servizio di Gestione delle Postazioni di Lavoro Servizi accessori
2- Gestione Enteprise Operation Center Server Farm e Risorse Elaborative
3- Servizio di Assistenza Applicativa Assistenza Normativa e Specialistica
4- Servizio Personale – Gestione del Personale 5- Servizio di Gestione di Rete
6- Manutenzione applicativi
7- Servizio di Gestione Business Intelligence Gestione base dati decisionali (DWH)
8- Servizio di Trattamento Dati Alfanumerici
9- Servizio di acquisizione, di trattamento e diffusione dell'informazione geografica
10- Servizio di Gestione e Manutenzione Siti Web e PortalI 11- Servizio di Supporto Specialistico
12- Servizio di Formazione
13- Servizio di sviluppo software - Manutenzione Evolutiva
CATALOGO SERVIZI
1- Servizio di assistenza alle postazioni di lavoro Servizio di gestione delle postazioni di lavoro
Servizi accessori
INDICE
SERVIZI A LISTINO 3
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 3
Profili di servizio di gestione delle postazioni di lavoro 3
Profili di servizio 4
Accoglienza e tracciatura 4
ASSISTENZA DA REMOTO 4
ASSISTENZA ON SITE 5
Tempi e modalità di accesso ai servizi 5
Livelli di Servizio 5
Corrispettivo della fornitura 6
Decorrenza e durata del servizio 6
Modalità di richiesta da parte dell'Ente 7
Modalità e tempistiche di realizzazione 7
SERVIZI ACCESSORI ED AD HOC 8
SERVIZIO IMAC 8
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 8
Install 8
Accettazione ed Installazione Hardware 8
Accettazione e Consegna Software 9
Move 9
Add 9
Change 10
PRESIDIO TECNiCO PRESSO SEDI DELla regione piemonte 10
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 10
PERIMETRO DEL SERVIZIO 10
COORDINAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA AI POSTI DI LAVORO 10
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 10
SUPPORTO SPECIALISTICO QUADERNO DI RETE ED ATTIVITA' MAC 10
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 10
PERIMETRO DEL SERVIZIO 11
SUPPORTO PER EVENTI PRESIDENZA 11
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 11
PERIMETRO DEL SERVIZIO 11
SERVIZI TECNICI DI SUPPORTO ALLE SEDI - SERVIZIO DI MANUTENZIONE, E GESTIONE ALLA SEDE DI ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇ ▇▇
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 11
SERVIZI TECNICI DI SUPPORTO ALLE SEDI - SERVIZIO DI MANUTENZIONE E GESTIONE DELLE AULE DELLA SEDE DI ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 12
SERVIZI TECNICI DI SUPPORTO ALLE SEDI - SERVIZIO DI SUPPORTO EVOLUTIVO E SOSTITUZIONE APPARATI GUASTI SEDE DI ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇ E SEDE DI ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 12
ASSET MANAGEMENT 13
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 13
SERVIZI A LISTINO DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il Servizio di gestione delle postazioni di lavoro consiste in una serie combinata di attività svolte allo scopo di garantire costante funzionamento delle apparecchiature hardware e software di cui l'utente finale è dotato.
Per le Postazioni di Lavoro (in breve PDL) si intende una postazione utente composta da:
• personal computer (monitor, desktop o laptop, tastiera, mouse, HD, stampante);
• sistema operativo installato Windows 2000 o XP oppure una distribuzione di software libero condivisa tra Ente e CSI Piemonte.
• Licenza d'uso di prodotti software standard necessari per lo svolgimento in sicurezza delle attività operative base dell'utente (es. sistema operativo del PC, pacchetti di Office automation, applicazioni di Posta elettronica, browser, sistemi antivirus e di controllo da remoto);
PROFILI DI SERVIZIO DI GESTIONE DELLE POSTAZIONI DI LAVORO
Per la gestione delle postazioni di lavoro, in relazione alle prestazioni, sono stati definiti tre profili di servizio:
1. Accoglienza e tracciatura
2. Assistenza da remoto
3. Assistenza on-site
Ognuno dei tre profili comprende attività operative e tecnologiche finalizzate alla gestione delle PDL, differenziate per la crescente complessità e diversa tipologia delle attività desiderate
I servizi aggiuntivi non contemplati nei tre profili di servizio saranno valorizzati da hoc e assoggettati all'accettazione dell'Ente richiedente
PROFILI DI SERVIZIO
ACCOGLIENZA E TRACCIATURA
Il servizio è prestato da un Service Desk dedicato alla ricezione e alla registrazione delle chiamate di intervento, ad ognuna delle quali è assegnato un ticket che permette all'Ente di verificare lo stato di avanzamento della propria richiesta fino alla sua chiusura e al Consorzio di gestire e monitorare ogni singola richiesta per tutto il suo ciclo di vita,
Il servizio di Accoglienza è finalizzato ad accogliere e tracciare le richieste di intervento per malfunzionamenti segnalati sulle Pdl affidate in gestione.
Il servizio di accoglienza potrà :
1. assegnare la risoluzione delle problematiche emerse alle strutture competenti del Consorzio per la gestione dell'intervento ad hoc;
2. attivare il/i fornitore/i dei servizi di assistenza e di manutenzione dell'hardware in garanzia; di eventuali leasing di postazioni di lavoro hardware e delle licenze software.
ASSISTENZA DA REMOTO
Il servizio di assistenza da remoto ingloba al suo interno il servizio di accoglienza ed è finalizzato a risolvere da remoto i malfunzionamenti segnalati e a fornire eventuali informazioni circa le modalità d'uso degli strumenti informatici delle singole PDL .
Il servizio di assistenza da remoto ingloba al suo interno il servizio di accoglienza, infatti tutte le richieste saranno tracciate e registrate con l'apertura di un ticket che sarà chiuso al termine dell'intervento risolutivo.
Al servizio di Assistenza da remoto risultano pertanto assegnate le seguenti attività:
1. accoglienza e tracciatura delle richieste di informazioni sulle modalità d'uso degli strumenti informatici e di intervento per malfunzionamenti;
2. attivazione del/i fornitore/i dei servizi di assistenza e di manutenzione hardware in garanzia; eventuali leasing di postazioni di lavoro hardware e delle licenze software;
3. amministrazione dei contratti di assistenza, di manutenzione e di eventuali leasing delle postazioni hardware e delle licenze software;
4. supervisione e gestione degli aggiornamenti sulle PDL dei software standard per il mantenimento delle immagini e delle configurazioni, inviati dai fornitori dell'Ente titolare dei contratti di manutenzione mediante l'utilizzo di strumenti di distribuzione automatica del software;
5. supervisione e gestione sulle PDL delle applicazioni standard anti-virus. adottate dall'Ente.
6. creazione e manutenzione dell'account utente necessario all'accesso alle risorse sulla rete aziendale.
7. creazione a manutenzione delle code di stampa da reindirizzare sulle stampanti locali e di rete dell'azienda.
ASSISTENZA ON SITE
Il servizio di assistenza on site è attivato su richiesta dell'utente per risolvere un malfunzionamento non risolvibile da remoto e consiste nell'intervento fisico di una risorsa specializzata nel luogo ove è allocata la postazione di lavoro.
TEMPI E MODALITÀ DI ACCESSO AI SERVIZI
L'attivazione dei servizi potrà avvenire tramite un unico punto di contatto raggiungibile dal Lunedì al Venerdì - dalle ore 8.00 alle ore 18.00 - mediante chiamata telefonica o via e-mail (Service Desk).
Lo strumento per la gestione del servizio di accoglienza e tracciatura e di assistenza da remoto è individuato e gestito dal CSI Piemonte che è titolare delle eventuali licenze d'uso.
LIVELLI DI SERVIZIO
Ai fini della rilevazione del livello di qualità dei servizi di gestione delle PDL si illustra quanto segue:
Assegnazione di severità
L'operatore del Service Desk assegnerà al problema riscontrato un codice di severità in funzione dei livelli di severità di seguito riportati. A parità di severità ed in base al numero di richieste, si procederà secondo una logica di priorità.
Codici di Severità
Severità 1 | Problema bloccante per almeno una postazione di lavoro e non esiste una soluzione alternativa (es. S.O. non funzionante). |
Severità 2 | Problema non bloccante ma che impedisce alcune funzionalità che compromettono le normali attività dell'utente. Problema per cui non esiste una soluzione alternativa (es. servizio posta o servizio internet non funzionante). |
Severità 3 | Problema non bloccante. Un qualsiasi evento che non necessita di intervento urgente in quanto causa un degrado di prestazione tollerabile per periodi limitati. |
Servizio di accoglienza e tracciatura
Tempo di risposta alla chiamata entro 30 secondi nel 90% dei casi.
Assistenza da remoto
Il servizio presuppone la raggiungibilità sulla rete della PdL.
I tempi limite a base del calcolo dei livelli di servizio relativi ad attività di assistenza da remoto si applicano a partire dalla registrazione della chiamata e sono:
Tipologia del servizio | Livelli di severità | Valore soglia |
Assistenza da remoto | 2 | 8 ore lavorative dalla chiamata nel 70% dei casi |
3 | 16 ore lavorative dalla chiamata nel 70% dei casi |
Assistenza on site
Il servizio comporta l'intervento di un tecnico specializzato sulla PdL.
I tempi limite a base del calcolo dei livelli di servizio relativi ad attività di assistenza on-site si applicano a partire dalla presa incarico successiva all'eventuale intervento da remoto non risolutivo e sono:
Tipologia del servizio | Livelli di severità | Valore soglia |
Assistenza on site | 1 | 10 ore lavorative dalla presa in carico nell'85% dei casi |
2 | 16 ore lavorative dalla presa in carico nell'85% dei casi | |
3 | 24 ore lavorative dalla presa in carico nell'85% dei casi |
Vengono escluse dal calcolo dei livelli di servizio sopracitati per l'assistenza on-site le postazioni dislocate presso sedi all'esterno della Città di Torino e presso le quali è disponibile un servizio ad hoc di presidio come descritte di seguito nel documento.
CORRISPETTIVO DELLA FORNITURA
Ad ogni servizio di gestione delle PDL è associata una Tariffa espressa in funzione dell'unità di misura specifica adottata.
Tariffe del servizio di gestione delle PDL | ||
Profili | Unità di misura | Tariffa |
Accoglienza e tracciatura | PDL | 110 |
Assistenza da remoto | PDL | 207 |
Assistenza on site | Intervento | 219 |
Il corrispettivo del servizio di Accoglienza e di Assistenza da remoto sarà espresso in un canone annuo per ciascuna PDL; il corrispettivo del servizio di assistenza on site sarà espresso in un canone rapportato al numero presunto di Interventi annui che saranno rendicontati come descritto al punto "Modalità di rendicontazione".
Le tariffe indicate sono valide a condizione che il numero di PDL complessivamente gestite annualmente dal CSI Piemonte sia uguale o superiore a 13.000
Le tariffe saranno annualmente adeguate sulla base dell'indice di variazione dei prezzi per le famiglie di operai e impiegati (c.d. F01) pubblicato dall'ISTAT.
DECORRENZA E DURATA DEL SERVIZIO
Il Servizio di Gestione delle PDL decorrerà dalla data indicata nell'atto di adesione e durerà per un periodo minimo di dodici mesi.
MODALITÀ DI RICHIESTA DA PARTE DELL'ENTE
Per usufruire del Servizio di Gestione delle PDL l'Ente dovrà scegliere il profilo di Servizio e fornire tutte le indicazioni disponibili in merito al numero, all'ubicazione e alle caratteristiche tecniche delle PDL da assegnare in gestione; relativamente al servizio di Assistenza on site dovrà anche fornire indicazioni relativamente al numero presunto di Interventi che nel corso dell'anno ipotizzerà di attivare.
MODALITÀ E TEMPISTICHE DI REALIZZAZIONE
Ad inizio della gestione, contestualmente all'erogazione del servizio, si svolgerà l'attività di conteggio iniziale di tutte le componenti hardware e software delle PDL - affidate in gestione, al fine di verificare che la consistenza reale coincida con quella autodichiarata dall'Ente.
In relazione al profilo di Servizio scelto dall'Ente e al numero di PDL da gestire l'attività descritta potrà durare dai 20 ai 60 giorni lavorativi. Durante tale periodo il calcolo dei livelli di servizio sarà soggetto a variazioni in funzione della verifica della consistenza reale.
Terminata l'attività di verifica svolta dal Consorzio nei termini stabiliti, e per tutta la durata del servizio, la consistenza sarà aggiornata sulla base delle informazioni fornite dall'Ente e da quelle acquisite dalle attività prestate comportando altresì l'aggiornamento del corrispettivo inizialmente ipotizzato.
Le variazioni conseguenti ad acquisizioni superiori al 5% del numero di PDL assegnate in gestione saranno fatturate unitamente al primo mese successivo al periodo durante il quale si è verificata la variazione di consistenza.
Le informazioni acquisite convoglieranno in un data base predisposto dal Consorzio in grado di fornire in maniera dinamica l'aggiornamento della consistenza e Io stato delle componenti oggetto del servizio.
SERVIZI ACCESSORI ED AD HOC
SERVIZIO IMAC
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Le attività IMAC (Install, Move, Add, Change) sono attivate dal CUC e richiedono sempre una esplicita autorizzazione e pianificazione concordata tra CSI e SSII Regione Piemonte.
CSI-Piemonte dovrà concordare con l’utente e pianificare in anticipo l’orario di intervento per effettuare le diverse attività. Una volta effettuato l’intervento, sarà responsabilità di CSI- Piemonte aggiornare i dati sul data base del Censimento Posti di Lavoro e relativi asset.
Le richieste IMAC devono pervenire al CUC tramite e-mail (▇▇_▇▇▇▇▇▇▇@▇▇▇.▇▇).
Il servizio comprende tutte le attività relative all’installazione (Install), allo spostamento (Move) di uno o più Posti di Lavoro, all’aggiornamento di componenti hardware/software (Add) e cambiamenti sulla configurazione dei Posti di Lavoro (Change).
I servizi descritti non riguardano la fornitura delle componenti hardware/software, che dovranno seguire le regole relative alla gestione ordini già in essere presso Regione Piemonte.
I progetti “E-Desk”, così denominati, in considerazione delle loro elevate dimensioni e del loro conseguente impatto in termini organizzativi, vengono classificati come eventi a carattere straordinario. Esulando quindi dall’attività ordinaria, essi vengono erogati con proposte tecniche commerciali specifiche.
Il servizio di Install fa parte dei servizi a rendicontazione variabile secondo gli accordi commerciali in vigore.
Di seguito, viene riportata la definizione delle attività.
INSTALL
Un intervento Install rappresenta l’insieme delle attività relative all’installazione di un nuovo Posto di Lavoro nell’insieme delle sue componenti. Si definiscono due tipologie di Install:
-Installazione di nuovo posto di lavoro;
-Sostituzione di posto di lavoro esistente con nuovo posto di lavoro (roll-out).
ACCETTAZIONE ED INSTALLAZIONE HARDWARE
Il CSI-Piemonte dovrà garantire:
1) la presa in carico dell’hardware da installare, secondo quanto concordato con Regione Piemonte e con il fornitore;1
2) quando possibile e se ritenuta necessaria, la verifica di consistenza dei materiali secondo le procedure concordate con la Regione Piemonte;
3) l’inserimento nell’Asset dell’identificativo dell’apparecchiatura e di tutte le informazioni ad essa correlata, secondo i criteri previsti dalla procedura;
1 La manutenzione HW sulle PdL è a cura di fornitori terzi della Regione Piemonte, su disposizione del CSI-Piemonte.
4) la comunicazione al Settore regionale competente dei dati necessari per l’inserimento in inventario;
5) l’installazione e configurazione dei prodotti software sulla base degli standard concordati con Regione Piemonte, riportato nel par. B.13.
Sono di responsabilità di Regione Piemonte l’approvvigionamento e la fornitura di hardware e
software di base, d’ambiente, di produttività e di utility.
ACCETTAZIONE E CONSEGNA SOFTWARE
Il CSI-Piemonte deve garantire, in presenza di tutte le precondizioni infrastrutturali di competenza di Regione Piemonte (sicurezza fisica garantita, alimentazione elettrica stabilizzata, palazzo cablato, prese di rete attive e disponibili e tutto ciò che viene considerato indispensabile), i seguenti servizi:
1) l’inserimento nell’Asset Management del software installato, con dati identificativi (versione, licenza….), secondo i criteri previsti dalla procedura;
2) la comunicazione al Settore regionale competente dei dati necessari per l’inserimento in inventario;
3) Qualora fosse possibile, l’installazione e la distribuzione standard, definita congiuntamente con Regione Piemonte, attraverso l’utilizzo di software distribution;
4) la configurazione e la definizione dei parametri dell’utente per permettere l’accesso ai
server;
5) il test di connessione di rete;
6) il test di funzionamento della postazione dopo l’effettuazione di tutte le attività sopra indicate, in collaborazione con l’utente del posto di lavoro; la verifica avverrà sulla base di una lista di applicazioni da quest’ultimo indicata, comprendente le procedure utilizzate, anche se non toccate dall’intervento; verrà inoltre effettuato il controllo del corretto accesso a MS/Office, internet, posta elettronica, stampa locale, anche qualora non venisse predisposta la “lista utente”.
L’attività di avvenuta consegna e del corretto funzionamento del Posto di Lavoro, sarà comprovata dalla firma dell’utente su un verbale di consegna, che includerà l’elenco delle componenti hardware e delle applicazioni/procedure software installate. Il verbale documenterà inoltre la chiusura della richiesta d’installazione del posto di lavoro.
La trasmissione dei verbali di installazione, avverrà puntualmente con cadenza settimanale, al Referente regionale della Posizione Operativa Manutenzione ed Assistenza Hardware e Software.
MOVE
Un intervento di Move rappresenta l’insieme delle attività relative alla riconfigurazione e attivazione in seguito allo spostamento di un Posto di Lavoro, all’interno della stessa sede o da altra sede.
La movimentazione fisica della postazione di lavoro non è in carico a CSI-Piemonte ma verrà effettuata da Regione Piemonte secondo i propri criteri organizzativi.
ADD
Un intervento di Add hardware è l’installazione on-site di un device esterno o interno e del relativo driver su un Posto di Lavoro esistente.
Un intervento di Add software è l’installazione di un pacchetto standard di mercato o di singole applicazioni .
CHANGE
Un intervento di Change hardware è una modifica hardware (upgrade o downgrade) e del relativo driver (es. memoria RAM, modem interni, scheda grafica, etc.).
Un intervento di Change software è la personalizzazione o la configurazione di una applicazione
software.
PRESIDIO TECNICO PRESSO SEDI DELLA REGIONE PIEMONTE
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il servizio ha l’obiettivo di fornire assistenza alle postazioni di lavoro presso le sedi della Regione Piemonte indicate nel perimetro del servizio , con un presidio di personale pressoo un locale messo a disposizione dall'Ente in grado di fornire anche supporto di tipo consulenziale su temi non strettamente inclusi nel servizio di assistenza ai posti di lavoro come la valutazione per l’impiego di software o hardware esterno da installare sui posti di lavoro , la valutazione tecnica per il collegamento con Enti terzi e l'eventuale affiancamento all'Ente in occasione di incontri o eventi di carattere tecnologico/innovativo presso le sedi indicate nel perimetro
PERIMETRO DEL SERVIZIO
Relativamente alle sedi Regionali identificate dall'Ente.
COORDINAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA AI POSTI DI LAVORO
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il servizio consiste nel fornire un supporto dedicato specialistico alla gestione e risoluzione di eventuali problematiche tecniche e/o controversie relativamente al servizio di assistenza ai posti di lavoro .
La figura professionale dedicata a tale servizio collabora , in stretta interrelazione con il Settore Sistemi Informativi ed Informatica , a gestire il rapporto con i fornitori hardware e software della Regione , fornisce un supporto , sempre in stretta interrelazione con il Settore Sistemi Informativi ed Informatica della Regione , ai referenti S.I.R.E delle Direzioni Regionali ed inoltre e’ in grado di recepire eventuali esigenze tecniche relativamente alla gestione dei posti di lavoro .
SUPPORTO SPECIALISTICO QUADERNO DI RETE ED ATTIVITA' MAC
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il servizio ha l’obiettivo di fornire supporto al personale tecnico regionale relativamente alle attività MAC “Move, Add and Change” del quaderno di rete comprensive delle attivita' di attivazione/disattivazione fisica delle porte degli apparati di rete ( layer3 ) .
Tale obiettivo sarà perseguito con il supporto al personale tecnico regionale nella analisi e verifica di congruità dei dati contenuti nei moduli ricevuti presso il settore e relativi alla richiesta di attività MAC .
PERIMETRO DEL SERVIZIO
Relativamente ai personal computer e stampanti di rete presenti nelle sedi Regionali del territorio piemontese .
SUPPORTO PER EVENTI PRESIDENZA
Il Centro Congressi è una struttura utilizzata dalla Regione Piemonte in occasione di eventi, incontri e congressi. La Direzione Comunicazione ha il compito di gestire l’organizzazione di tali eventi ed indicare eventuali estensioni di orario rispetto agli orari definiti contrattualmente.
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il servizio ha l’obiettivo di assicurare un supporto sistemistico durante eventi organizzati da Regione Piemonte presso il Centro Congressi della Regione Piemonte dedicando un tecnico di assistenza ai posti di lavoro specializzato per le attivita' di seguito descritte :
• analisi esigenze e predisposizione interventi sulle postazioni informatiche utilizzate durante l’evento presso il Centro Congressi;
• presidio tecnico presso le postazioni informatiche durante l’evento;
• supporto tecnico ai relatori;
• gestione problematiche di rete (servizio gestione LAN, servizio Wi-FI Ospiti).
PERIMETRO DEL SERVIZIO
La sede del Centro Congressi della Regione Piemonte e le attrezzature informatiche utilizzate durante gli eventi.
SERVIZI TECNICI DI SUPPORTO ALLE SEDI - SERVIZIO DI MANUTENZIONE, E GESTIONE ALLA SEDE DI ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇
Il Settore Sistemi Informativi e Tecnologie della Comunicazione della Regione Piemonte dispone di una serie di Sale Multimediali, e di una Sala server del LAB ICT, situate nella sede di ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇.
In particolare la Sala Multimediale sita al piano terreno, dotata di una Sala Regia con strumentazioni professionali ad alto contenuto tecnologico ed utilizzata per eventi a prenotazione; la Sala Azzurra e la Sala Blu, entrambe adibite a formazione, nonché numerose sale riunioni interne.
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Rientrano nel servizio le seguenti attività:
• Manutenzione degli apparati multimediali mediante attività di pulizia, controllo, tarature;
• Manutenzione e gestione degli apparati di videoconferenza;
• Manutenzione del Sistema Hw TEBE e Sw Gemss inerente il nuovo Sistema di Controllo degli Accessi della Sede per LAB ICT;
• Manutenzione e gestione degli impianti elettrici UPS e di condizionamento asserviti alla Sala Server del LAB ICT;
• Gestione degli eventi a prenotazione per la Sala Multimediale comprensiva delle attività di preparazione degli stessi: montaggio presentazioni su Pc, preparazione story board, montaggio supporti registrazione, assistenza ai relatori e regia audio video durante gli eventi;
• Gestione delle Sale Multimediali minori per eventi su richiesta (Sala Azzurra, Sala Riunioni Direttore, Sala Gialla) ed interventi di assistenza tecnica su richiesta per eventi, convegni;
SERVIZI TECNICI DI SUPPORTO ALLE SEDI - SERVIZIO DI MANUTENZIONE E GESTIONE DELLE AULE DELLA SEDE DI ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇
Il Centro di Formazione di ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇ ▇▇▇▇▇▇ dispone di 7 aule informatiche, utilizzate per attività di formazione destinate ai dipendenti della Regione Piemonte.
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il servizio prevede la manutenzione degli apparati multimediali presenti nelle sette aule dislocate presso il Centro Formazione di via Luserna, mediante attività di pulizia, controllo, tarature.
SERVIZI TECNICI DI SUPPORTO ALLE SEDI - SERVIZIO DI SUPPORTO EVOLUTIVO E SOSTITUZIONE APPARATI GUASTI SEDE DI ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇ E SEDE DI ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇
Nelle sedi di ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇ e ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ sono presenti diverse infrastrutture tecnologiche, per le quali si possono rendere necessari interventi di sostituzione, in funzione di esigenze di aggiornamento tecnologico nonché di guasti.
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il servizio di supporto evolutivo delle infrastrutture tecnologiche delle sedi di pertinenza di ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇ e ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ comprende le seguenti attività:
• supporto per analisi, progettazione e realizzazione nuove esigenze, migliorie e/o modifiche su richiesta per le infrastrutture tecnologiche esistenti;
• fornitura nuovi apparati multimediali su richiesta per aggiornamento tecnologico;
• eventuale riparazione delle apparecchiature guaste ed eventuale sostituzione con apparecchiature nuove qualora la riparazione non sia economicamente conveniente.
ASSET MANAGEMENT
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Per Asset Management si intende un servizio dedicato alla gestione delle apparecchiature informatiche (postazioni di lavoro e periferiche) acquisite e utilizzate dall’Ente.
Asset Management è costituito da uno strumento di raccolta, dalle funzionalità di mantenimento, dalle possibilità di avere estrazioni di dati e reportistica di dettaglio.
Ogni apparecchiatura è registrata e per ogni item sono gestiti dati e informazioni relativi all’assegnatario o utilizzatore, all’ubicazione e quanto altro necessario e concordato con il responsabile dell’Ente.
Il mantenimento si effettua attraverso:
❑ l’inserimento di nuove apparecchiature
❑ la dismissione di apparecchiature fuori uso o obsolete
❑ l’indicazione dei fornitori dei servizi hardware
❑ la valorizzazione delle scadenze delle coperture contrattuali (dove applicabile)
❑ la descrizione dei dati dettaglio (Configurazione hardware)
❑ la gestione dei dati per la rintracciabilità: Edificio-Piano Stanza
❑ la variazione del responsabile assegnatario o utilizzatore prevalente
L’attività viene svolta utilizzando gli strumenti aziendali per mezzo dei quali – a partire dalla presa in carico (dati di censimento o inventario) – viene gestito l’intero ciclo di vita del bene.
In dettaglio:
• CSI garantisce il primo caricamento massivo degli asset informatici, da un elenco di beni informatici in uso presso il Cliente, qualora forniti secondo modalità condivise.
• Il CSI, in parallelo a quanto descritto al punto precedente, offre la possibilità di ottenere l’elenco degli asset connessi alla rete locale (LAN) tramite strumenti con funzionalità di discovery
• Il data base Asset Management sarà in ogni caso integrato con i dati degli altri asset non reperibili automaticamente; tali dati dovranno essere resi disponibili dall’Ente
• La possibilità di utilizzare le funzionalità di applicazioni di discovery e inventory così da avere elementi a supporto della tracciabilità delle configurazioni hardware (personal computer e all’occorrenza sistemi server) presenti sulla rete aziendale
• La possibilità di utilizzare le funzionalità di applicazioni di discovery e inventory così da avere elementi a supporto della tracciabilità delle configurazioni software (personal computer e all’occorrenza sistemi server) presenti sulle apparecchiature rilevate sulla rete aziendale
Inoltre, a seguito di accordi specifici con l’Ente, è possibile implementare funzionalità specifiche quali, ad esempio:
• Definire il collegamento logico di più asset che costituiscono, fisicamente, un’unica apparecchiatura (ad es. personal computer + monitor + stampante)
• Profilare classi di utenti per permettere la possibilità di effettuare, interrogazioni ed eseguire una estrazione su foglio excel o una stampa della ricerca effettuata
• Fornire report di analisi più mirati, anche tramite strumenti di Business Intelligence
• Costruire una relazione con i sistemi di registrazione e gestione delle segnalazioni in uso presso HelpDesk mediante l’inserimento di un identificativo; al fine di ottenere una registrazione più accurata e completa in fase di rendicontazione delle attività
• Inserire e gestiredati di natura finanziaria (▇.▇▇ di ordine, costo di carico, piano di ammortamento, ▇.▇▇ fattura, etc…)
• Indicare e gestire le date di scadenza dei contratti con i fornitori dei servizi hardware
• Progettare soluzioni di accesso che permettano la completa fruibilità attraverso un'interfaccia web così da offrire la massima libertà di consultazione e di gestione.
CATALOGO SERVIZI
2- Gestione Enterprise Operation Center Server Farm e Risorse Elaborative
INDICE
SERVIZI A LISTINO 3
SERVER FARM E RISORSE ELABORATIVE 3
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 3
Metrica 6
Modalità di richiesta da parte dell’Ente 6
Durata e decorrenza del Servizio 6
Modalità e tempistiche di realizzazione 6
Dettaglio descrittivo del servizio utilizzato da Regione Piemonte 7
SERVIZI ACCESSORI 13
DISASTER RECOVERY 13
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 13
VOLUMI 17
SERVIZI DI RETE (ROUTER, FIREWALL) 19
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 19
SERVIZI DI WEB MANAGEMENT 19
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 19
SERVIZIO DI HOSTING (VIRTUAL FARM) 22
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 22
CONDIZIONI DI SERVIZIO PER L’ACCESSO ALLA “VIRTUAL FARM” 27
ORARI DI SERVIZIO 28
SERVIZI DEDICATI ALL’ENTE REGIONE PIEMONTE 29
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 29
SERVIZIO DI HOUSING 36
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 36
SERVIZIO DI GESTIONE DEI SERVER DI PALAZZO 37
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 37
SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA 45
Descrizione del servizio e contesto di riferimento 45
SERVIZI A LISTINO
SERVER FARM E RISORSE ELABORATIVE
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
La Server Farm del CSI-Piemonte è una struttura dedicata ad ospitare i sistemi informativi degli Enti offrendo loro soluzioni con un alto tasso di affidabilità e tecnologia avanzata.
I servizi prestati dalla Server Farm sono suddivisi sulla base delle tre tipologie di classi di appartenenza dei sistemi di supporto:
⮚ Sistemi Enterprise Unix
⮚ Sistemi Small Unix
⮚ Sistemi Intel -Like
Gli impianti e le infrastrutture della Server Farm del Consorzio sono gestiti in ottica di continuità di servizio (alimentazione elettrica, condizionamento, anti-incendio, sicurezza perimetrale, network IP) e sono soggetti a monitoraggio e sorveglianza costanti, ad opera di personale specializzato.
Infrastruttura Elaborativa
La Server Farm è costituita da un’infrastruttura elaborativa caratterizzata da un nucleo di sistemi di elevata potenza e affidabilità intrinseca (sistemi “Enterprise”, SUN E-10K, E-15K ed E25K) sui quali sono attestati i Database e i servizi applicativi.
Le risorse centrali sono attestate su piattaforme open, prevalentemente con sistema operativo UNIX con valenze di tipo application server, web server, database server di tipo operazionale e decisionale.
Le infrastrutture di Front-End, convenzionalmente denominate “Farm” con specifico prefisso (es. Web Farm, Citrix Farm, etc..) sono invece costituite da batterie di sistemi con processore Intel-like, ognuno dei quali di limitata capacità elaborativa (mono o bi-processori) ma organizzati secondo un’architettura che consente l’espandibilità dell’infrastruttura.
Gli apparati di Storage utilizzati sono dotati di completa ridondanza di tutte le parti meccaniche, elettriche ed elettroniche, e sono caratterizzati da soluzioni tecnologiche ed architetturali orientate a garantire la massima continuità di servizio, senza punti di rottura singoli. Inoltre il funzionamento dei sistemi di storage è assicurato anche da un servizio di manutenzione disponibile in modalità 7x24 che si avvale anche di un collegamento proprietario e dedicato tra la macchina e il centro di supporto. In questo modo l’eventuale insorgere di malfunzionamenti viene rilevato direttamente dal supporto tecnico della casa produttrice e – nella maggior parte dei casi – la parte eventualmente in corso di degrado viene sostituita prima ancora che si produca il guasto.
Di seguito si illustra lo schema complessivo così come attualmente delineato:
SUN E10000
SUN
E15K
SUN E25K
DMZ
Servizi Web per Internet
Storage Area Network
SUN V880
Storage Array XP512
Intranet dei Clienti
Storage Array StoEdge
9990
Tape Library
Firewall
Bilanciatori di carico
Batterie di server Linux per servizi java-based o web-oriented (web farm, mysql farm, batterie di server applicativ, application broker Citrix- Based)
Bilanciatori di carico
(RADWARE)
Monitoraggio e integrità fisica dell’infrastruttura
Il controllo sullo stato dell'infrastruttura viene eseguito attraverso l’uso della piattaforma di monitoraggio in grado di collezionare e visualizzare in modo omogeneo, tramite una console unica, gli eventi relativi a deterioramenti o fault provenienti dai singoli componenti infrastrutturali, quali server, storage, data base, apparati di rete e istanze di middleware.
L’infrastruttura elaborativa della Server Farm garantisce la massima affidabilità delle apparecchiature coinvolte poiché tutte le sue componenti, elettriche, elettroniche e meccaniche sono infatti ridondate, garantendo comunque la continuità del funzionamento del sistema stesso anche a fronte di un guasto hardware.
Gestione sistemistica
La conduzione operativa dei servizi, comprende le seguenti attività:
- monitoraggio della disponibilità dei sistemi hardware e dei sistemi operativi
- monitoraggio della disponibilità delle istanze database
- monitoraggio della disponibilità degli applicativi
- esecuzione periodica e monitoraggio di stato dei batch tramite processi e strumenti di schedulazione automatica
- gestione dei backup e dei ripristini
- gestione dei sistemi operativi, troubleshooting, tuning e controllo di performance
- gestione dello spazio disco utilizzato dei sistemi operativi : creazione, espansione e movimentazione dei volumi di storage
- installazione, configurazione e ottimizzazione delle componenti software di base (Database,
middleware, motori web)
- gestione dei sistemi hardware e software per la posta elettronica e per l’autenticazione con esclusione della definizione, modifica e cancellazione delle utenze
- gestione dei sistemi di sicurezza, dal livello della rete al livello del sistema operativo e dei
middleware (con esclusione quindi della gestione dei sistemi di sicurezza applicativi)
- gestione delle patches di sistema operativo, database e middleware previa compatibilità con le soluzioni applicative e previa analisi di impatto sul servizio
- installazione, configurazione e ottimizzazione delle basi-dati. Troubleshooting specialistico delle problematiche connesse al DBMS fino al livello di analisi dello schema (con esclusione quindi delle problematiche connesse all’utilizzo applicativo del DB)
- installazione, configurazione e troubleshooting delle componenti di middleware (Tomcat, BEA Weblogic).
Servizi di backup e restore (salvataggio e ripristino)
L'operazione di salvataggio delle basi dati, delle componenti applicative e del sistema viene effettuato regolarmente tramite le seguenti modalità, con procedure automatizzate di backup.
Tipologia Backup | Politiche | Descrizione |
Backup Mensile | Ha una frequenza mensile, è | Fa una copia completa del file |
(Totale) | effettuato nell’ultimo fine- | system dei server su supporti |
settimana del mese ed è | magnetici LTO | |
conservato un anno. | ||
Backup Settimanale | Ha una frequenza di tre cicli | Salva tutte le variazioni |
(Differenziale) | susseguenti al backup i fine | prodotte, durante la |
settimana ed è conservato 3 mesi | settimana, rispetto al backup | |
totale od al precedente | ||
backup settimanale. | ||
Backup Giornaliero | Ha una frequenza giornaliera, di | Il backup salva tutte le |
(Incrementale) | norma serale, dal lunedì al | variazioni prodotte, durante |
venerdì. | una giornata, rispetto al | |
Viene conservato per due | backup totale od al | |
settimane | precedente differenziale, nel | |
giorno di lunedì, od al | ||
precedente giornaliero nei | ||
giorni diversi |
Fatti salvi i casi in cui le dimensioni dei dati richiedano tempistiche differenti, l’attività di ripristino di dati (restore) è presa in carico nel più breve possibile e comunque entro le 4 ore lavorative dalla richiesta, nell’ambito dell’orario di disponibilità del servizio.
Al fine di verificare la qualità delle operazioni sopra descritte, mensilmente viene ripristinato il backup di un campione in un ambiente di prova.
Infrastruttura per l’erogazione di Servizi di Web Management
La Server Farm del Consorzio, tramite l’infrastruttura denominata Web Farm, permette anche l’erogazione di Servizi di Web Management.
La Web Farm prevede un'architettura specializzata per l'erogazione di servizi internet.
I servizi web internet sono garantiti e integrati con le politiche di sicurezza del CSI.
La Web Farm Internet è collocata nella parte di rete aziendale accessibile dall’esterno: è l'unica parte di rete locale o aziendale che ha accesso da Internet.
A titolo esemplificativo elenchiamo i servizi che trovano collocazione su quest’area:
▪ Siti Internet, sia ad uso interno sia per i clienti CSI, e relativi servizi associati (database, scambio file via FTP, motori di ricerca …);
▪ Servizi di Web Hosting;
▪ Servizi di free-mail, free-internet, mailing list, forum, news;
▪ Servizi di Commercio Elettronico.
METRICA
I valori relativi ai volumi di potenza elaborativi sono quantificati in base alla metrica kGEM, definita da Gartner.
Tale unità di misura, esprime la capacità elaborativa dei sistemi (analogamente, ad esempio, al MIPS utilizzato per l’ambiente Mainframe) combinata con la complessità gestionale dell’infrastruttura.
Il Kgem misura la potenza elaborativa attraverso una formula matematica empirica che tiene conto della combinazione di parametri caratteristici (CPU, MHz per CPU, classe di architettura). Questo processo è stato normalizzato attraverso centinaia di osservazioni, per ottenere una rappresentazione matematica convalidata dall’esperienza.
MODALITÀ DI RICHIESTA DA PARTE DELL’ENTE
Al fine di poter aderire al servizio l'Ente dovrà procedere ad un assessment preventivo volto ad accertare la consistenza hardware, software, network, contratti in essere e servizi che lo stesso vorrà assegnare in gestione al Consorzio.
Tale attività verrà svolta congiuntamente dall'Ente e dal Consorzio, quest'ultimo metterà a disposizione risorse adeguate che verranno valorizzate con le tariffe professionali definite nel listino.
A seguito della suddetta analisi il Consorzio stimerà le risorse elaborative annue, espresse in Kgem, necessarie allo svolgimento del servizio, definendo, inoltre, le modalità e le tempistiche di attivazione dello stesso.
DURATA E DECORRENZA DEL SERVIZIO
Il servizio in oggetto decorrerà dalla data indicata nell’atto di adesione e durerà per un periodo minimo di un anno.
MODALITÀ E TEMPISTICHE DI REALIZZAZIONE
Terminata l’attività volta ad accertare e definire la consistenza e la composizione delle soluzioni, delle apparecchiature e dei servizi che l’Ente vorrà assegnare in gestione, il Consorzio appronterà tutte le attività e le procedure volte ad attivare il servizio richiesto, nel rispetto delle tempistiche concordate dall’Ente e Consorzio.
Per garantire una corretta ed efficiente prestazione del servizio attivato è disponibile l’accesso ad un unico punto di contatto (Service Desk) raggiungibile dal Lunedì al Venerdì - dalle ore 8.00 alle ore18.00 - mediante chiamata telefonica o tramite e-mail da tutti gli utenti abilitati al servizio.
I sistemi e le infrastrutture sono mantenuti attivi 24h su 24h, 7 giorni alla settimana per 365 giorni annui fatta eccezione per i fermi programmati nel corso dell’anno durante i quali il CSI-Piemonte effettua interventi di manutenzione ordinaria programmata.
Il calendario degli interventi verrà condiviso e concordato annualmente: all’interno delle finestre temporali previste si potranno verificare, a seconda delle infrastrutture impattate, temporanee indisponibilità dei servizi.
DETTAGLIO DESCRITTIVO DEL SERVIZIO UTILIZZATO DA REGIONE PIEMONTE
I successivi paragrafi descrivono i termini di utilizzo e di gestione l’insieme delle risorse elaborative che, nel contesto tecnico della Server Farm del CSI Piemonte e presso le sedi decentrate di Regione Piemonte sono utilizzate a supporto dei servizi applicativi erogati dal Consorzio alla Regione Piemonte.
Descrivono inoltre l’infrastruttura tecnologica che costituisce l’Enterprise Operation Center nonché le attività di gestione necessarie per il mantenerlo in efficienza e per assicurarne il costante e corretto funzionamento e definiscono il perimetro delle risorse elaborative che saranno rese disponibili alla Regione Piemonte per l’erogazione dei servizi applicativi nel triennio 2010-2012.
Oltre alla descrizione qualitativa e quantitativa del complessivo utilizzo della Server Farm, vengono descritti anche , specificamente, i servizi di Housing/hosting, i servizi di utilizzo massivo di storage e l’utilizzo del sito secondario di Disaster Recovery.
Descrizione e obiettivi
Il sistema informativo delle Regione Piemonte già caratterizzato da componenti dipartimentali verticali definite sull’organizzazione dell’Ente (le singole Direzioni regionali) ha visto la diffusione ed il consolidamento di nuovi sviluppi basati su architetture client/server a tre livelli che utilizzano componenti elaborative trasversali, e quindi di interesse per più Direzioni, ovvero che necessitano di elementi di raccordo centrale.
Le risorse centrali sono attestate su piattaforme open, prevalentemente con sistema operativo UNIX con valenze di tipo application server, web server, database server di tipo operazionale e decisionale.
La costituzione di un Enterprise Operation Center - sostanziale semplificazione e razionalizzazione dell’architettura complessiva - tiene conto di questi significativi parametri di riferimento:
• flessibilità d’erogazione del servizio, a fronte di nuove o mutate esigenze utente;
• riduzione dei costi di gestione;
• innalzamento del livello di qualità dei servizi forniti.
L’infrastruttura elaborativa della Server Farm è caratterizzata da un nucleo di sistemi di elevata potenza e affidabilità intrinseca (sistemi “Enterprise”, SUN E-10K, E-15K ed E25K) sui quali sono attestati i Database e i servizi applicativi core, acceduti tramite varie infrastrutture di front-end, organizzate secondo il modello dell’ array di sistemi –
I sistemi Enterprise sono dotati di soluzioni architetturali a livello hardware di estrema affidabilità e ridondanza, inoltre offrono una elevata potenza di calcolo ed un’ampia scalabilità intrinseca : rappresentano quindi la soluzione ideale per ospitare servizi che richiedano elevata capacità elaborativa e che richiedano al contempo un elevato livello di continuità operativa.
Le infrastrutture di Front-End, convenzionalmente denominate “Farm” con specifico prefisso (es. Web Farm, Citrix Farm, etc..) sono invece costituite da batterie di sistemi con processore Intel-like,
ognuno dei quali di limitata capacità elaborativa (mono o bi-processori) ma organizzati secondo un’architettura che consente l’espandibilità dell’infrastruttura stessa mediante l’aggiunta di un ulteriore sistema alla batteria.
Di norma queste infrastrutture dispongono di una soluzione (hardware o software) di bilanciamento del traffico IP e delle richieste applicative che rendono trasparente all’utilizzatore la composizione ad array, presentando l’infrastruttura con un unico nome e un unico indirizzo IP.
Di particolare rilevanza, tra queste batterie di sistemi, è la Web Farm Internet, attestata su una parte di rete “demilitarizzata” (DMZ) con indirizzamento pubblico e progettata appositamente per ospitare i siti istituzionali e i siti web in housing.
I sistemi centrali SUN Enterprise, hanno la caratteristica specifica di consentire il partizionamento delle risorse hardware, in sistemi operativi distinti ed autonomi (detti anche DOMINI).
Una parte significativa dell’architettura della Server Farm, utilizzata per i servizi dell’Ente, è costituita dalle batterie di sistemi con processore Intel-like, utilizzate per il supporto dei servizi web (es. web farm Internet con sito istituzionale dell’Ente) e per la costituzione di array di sistemi applicativi in grado di erogare il servizio in modalità bilanciata (quali ad esempio le batterie di sistemi Citrix, dette “Citrix Farm” per la distribuzione degli applicativi a due livelli in ambiente Microsoft)
Complessivamente le risorse elaborative della Server Farm a supporto dei servizi applicativi della Regione Piemonte, alla data di redazione del presente allegato, sono articolati come segue:
Configurazione servizi dbms
Le basi dati sono attestate sul Data Center della Server Farm. Questa infrastruttura è composta da due cluster :
Il primo cluster è composto da quattro sistemi:
• tre domini dell’E-15K dotati di
- 2 domini 12 CPU e 96 GB RAM ciascuno;
- 1 dominio 4 CPU e 32 GB RAM;
• un nodo esterno all’E-15K dotato di 8 CPU e 32 GB RAM.
Il secondo cluster (riservato alle nuove versioni di Oracle , dalla versione 9 in su ) è composto da:
• cinque domini del sistema E-25K dotati di 8 CPU e 64 GB RAM ciascuno;
La configurazione del Data Center secondo il modello del cluster di sistemi garantisce la continuità di questa fondamentale componente del Sistema Informativo dell’Ente, in quanto una determinata istanza Oracle attestata su uno dei nodi può, a fronte di un eventuale guasto hardware (o per altre cause di indisponibilità) essere spostata su un nodo residuo in maniera automatica, senza indurre un significativo impatto (il più delle volte nullo, in funzione delle modalità applicative di accesso ai dati) sulla disponibilità del DBMS
I servizi DBMS utilizzati dai servizi della Regione Piemonte sono distribuiti tra i due sistemi di cluster.
Lo spazio disco utilizzato complessivamente per i DBMS è stimato attorno ai 13 Tb netti, comprensivo delle istanze utili per garantire l’erogazione dei servizi in produzione
E’ compreso il mantenimento di tale potenza elaborativi con la con la possibilità di migrare le basi dati attualmente attestate sull’ E-15K sull’hardware tecnologicamente più aggiornato basato sul Sistema E-25K, ove tecnicamente possibile, in modo da poter garantire il necessario adeguamento tecnologico.
E’ compresa una crescita di spazio disco utile per le basi dati fino a 1 Tbyte.
Configurazione servizi applicativi del sistema informativo regionale (sire)
Ai servizi applicativi che compongono il sistema informativo della Regione Piemonte è dedicato un Dominio applicativo del E-10K composto da 16 GB RAM e 16 processori.
Altre componenti applicative sono inoltre attestate su uno dei domini del sistema E-15K (4 processori e 8 GB RAM).
Nell’ambito della presente offerta triennale è contemplata l’eventualità (in funzione delle necessità e delle possibilità tecnologiche) di procedere con un adeguamento che possa portare a rendere disponibile una infrastruttura con potenza complessiva equivalente a quella dei sistemi sopra citati ma su tecnologia hardware più aggiornata (sistema E-25K).
Configurazione servizi applicativi del sistema informativo sanitario (sis)
I servizi applicativi del sistema informativo sanitario (SIS) hanno a disposizione una parte significativa (circa il 60 %) di uno dei domini del sistema E-10K, (utilizzato anche per alcuni servizi RUPAR erogati alle ASL) configurato con 12 processori e 12 GB RAM. Un terzo della potenza di questo sistema è riservata al servizio di prenotazione unificata delle prestazioni sanitarie (SOVRACUP) , mentre un’altra quota della capacità di calcolo è resa disponibile per i servizi di prenotazione tradizionale (CUP) e di Scelta e Revoca del Medico di Famiglia.
A questo sistema della fascia Enterprise si affiancano inoltre le batterie di sistemi Citrix utilizzate per la distribuzione sulla rete RUPAR e/o sulla rete dell’Ente di applicazioni a 2 livelli sviluppate in ambiente Microsoft. L’utilizzo di sistemi Citrix, consente di accedere da remoto a tali applicazioni con vantaggi in termini prestazionali, di sicurezza e con un limitato utilizzo della rete.
Queste batterie di sistemi sono utilizzate in buona parte per il supporto degli applicativi del S.I.S. che operano in ambiente Microsoft e che sono tutti caratterizzati da architettura a 2 livelli . Complessivamente l’infrastruttura basata su sistemi Intel-like ammonta a 25 sistemi con configurazione media caratterizzata da biprocessore XEON o equivalente da 2.5 Ghz e con almeno 2GB RAM e almeno 2x 72 GB HD SCSI RAID-1 .
Per la durata della presente offerta si assicura il mantenimento della suddetta infrastruttura, comprendendo la disponibilità di effettuare una singola operazione di adeguamento tecnologico dei sistemi costituenti la batteria Citrix ad hardware maggiormente aggiornato, a parità di numero di sistemi.
Servizi di backup
E’ disponibile il servizio di backup e il restore dei dati, gestito da un sistema di Tape Library robotizzato che, utilizzando il software di backup “Legato”, consente di centralizzare la gestione dei salvataggi e ridurre al minimo i tempi di interruzione nella fase di erogazione del servizio.
Le librerie di backup attive sono :
- Libreria StorageTEK 9710 per unità DLT IV
- Libreria StorageTEK L1400 per unità LTO e S-DLT
Relativamente al restore, il sistema consente di ripristinare un singolo file o documento: il sistema recupera l’ultima versione salvata, oppure consente di effettuare una scelta tra le versioni conservate.
Fatti salvi i limiti fisici relativi alla durata del ripristino dei dati in funzione della dimensione degli stessi, il processo di restore di parte dei dati inizierà nel tempo più breve possibile e comunque entro le 4 ore lavorative dalla richiesta scritta, nell’ambito dell’orario di servizio specificato.
Il CSI-Piemonte non entrerà nel merito (liceità, veridicità, attendibilità, violazione della normativa vigente in materia di diritto d’autore e di tutela dei marchi) dei dati e delle informazioni che dovessero emergere nell’ambito dell’attività di backup sopra descritta.
Configurazione servizi applicativi orientati all’interscambio e alla rupar
In questa categoria rientrano servizi che sono rivolti al supporto di attività e/o procedure destinate ai cittadini (es. gestione pagamento tributi regionali) o ad Enti della P.A. Piemonte o collegati ad essa e che sono dotati di un collegamento RUPAR.
L’infrastruttura riservata per tali servizi è composta da:
• una batteria di sistemi con processore Intel-like su cui sono attestati i moduli applicativi che realizzano la presentazione web dei suddetti servizi (Web Farm RUPAR);
• sistemi di autenticazione centralizzata che consentono di garantire l’omogeneità delle credenziali e dei sistemi di accesso agli applicativi (infrastruttura IRIDE – LDAP);
• una quota dell’infrastruttura Enterprise composta da 2 Domini applicativi del E-15K per una potenza complessiva equivalente a 16 processori UltraSparc IV 1,2 Ghz e 56 GB RAM, una parte della potenza elaborativa del dominio del E-10K utilizzato anche per i servizi del SIS e un sistema esterno al 15K con 4 processori US IV+ e 8 GB di RAM dedicato alle applicazioni basate sull’ambiente UDS (ex. Fortè) .
Le restanti risorse dei sistemi centrali SUN Enterprise E-10K e E-15K, SF 25 K sono ugualmente organizzate in Domini non utilizzati da Regione Piemonte.
Per la durata della presente offerta viene assicurato il solo mantenimento della infrastruttura sopra descritta nei suoi termini quantitativi.
Infrastruttura elaborativa – server e storage
I sistemi della Server Farm CSI (con particolare riferimento, ma non solo, ai sistemi Enterprise di cui sopra) utilizzano lo spazio disco dei sistemi di storage centrali.
Il collegamento a tali sistemi è garantito da una Storage Area Network realizzata tramite interconnessione multipla (per garantire la continua disponibilità di un percorso di accesso ai dischi) di switch SAN di tipo Brocade Silkworm (modelli 3800, 4100 ,4800, 4900) a loro volta collegati ai server di storage centrali. L’architettura di rete ridondata si completa con l’utilizzo, dal lato dei sistemi Enterprise, di schede HBA con doppio collegamento verso gli switch. Questo garantisce che l’accesso al dato dai server Enterprise fino allo Storage (transitando dagli switch) è sempre
disponibile, anche a fronte di un guasto hardware sulla scheda HBA o sulla porta di uno switch o anche di un intero switch.
I dispositivi centralizzati di storage attualmente presenti nella Server Farm per erogare il servizio di accesso a spazio disco sono il sistema centralizzato HP SureStore XP512, ed il sistema SUN ES9990 di più moderna concezione e con un livello di espansibilità ancora maggiore.
Gli apparati di storage utilizzati sono dotati di completa ridondanza di tutte le parti meccaniche, elettriche ed elettroniche, e sono caratterizzati da soluzioni tecnologiche ed architetturali orientate a garantire la massima continuità di servizio, senza punti di rottura singoli. Inoltre il funzionamento dei sistemi di storage è assicurato anche da un servizio di manutenzione disponibile in modalità 7x24 che si avvale anche di un collegamento proprietario e dedicato tra la macchina e il centro di supporto. In questo modo l’eventuale insorgere di malfunzionamenti viene rilevato direttamente dal supporto tecnico della casa produttrice e – nella maggior parte dei casi – la parte eventualmente in corso di degrado viene sostituita prima ancora che si produca il guasto.
Il sistema ES9990 garantisce un livello di espandibilità teorica in grado di soddisfare le esigenze dell’ente nel periodo di validità della presente offerta. Ad esclusione di quanto previsto per il progetto della Biblioteca Digitale (vedi descrizione in seguito), attualmente è previsto per l’Ente l’utilizzo di circa 5 TB . Nell’ambito della presente offerta è contemplato un incremento fino ad 1 TB annuo ovvero fino a 3 TB nel triennio, non comprendendo in ciò le necessità del progetto Biblioteca Digitale, per le quali vale quanto riportato nello specifico paragrafo.
Strumenti di System Management
Il controllo sullo stato dell'infrastruttura viene eseguito attraverso l’uso della piattaforma di monitoraggio in grado di collezionare e visualizzare in modo omogeneo, tramite una console unica, gli eventi relativi a deterioramenti o fault provenienti dai singoli componenti infrastrutturali, quali server, storage, data base, apparati di rete e istanze di middleware. La piattaforma è costituita da diverse soluzioni software, di mercato e open source, totalmente integrate ed utilizzate anche per l’esecuzione del monitoraggio applicativo End To End. Il monitoraggio End-to-End è limitato, alla data, ai servizi del sistema informativo del lavoro. Nell’ambito della presente offerta è compresa l’introduzione del monitoraggio E2E di altri 2 servizi cruciali in ambito RUPAR.
Integrità fisica del sistema
L’infrastruttura elaborativa dell’Enterprise Operation Center garantisce la massima affidabilità delle apparecchiature coinvolte: il sistema centrale è caratterizzato dalla assenza di singoli punti di rottura hardware (Single Point Of Failure). Tutte le sue componenti, elettriche, elettroniche (a partire dalle cache dei processori) e meccaniche sono infatti ridondate, garantendo comunque la continuità del funzionamento del sistema stesso anche a fronte di un guasto hardware.
Il sistema dispone di un proprio sistema di monitoraggio che segnala proattivamente situazioni anomale che potrebbero determinare un malfunzionamento dell’hardware, consentendo quindi di intervenire – nella maggior parte dei casi – anche prima che si verifichi il guasto.
La gran parte delle componenti dei sistemi SUN E-10/15/25K - con l’eccezione di CPU e memoria - sono rimuovibili “a caldo”; la possibilità di intervenire senza spegnere l’apparecchiatura riduce al minimo i tempi di fermo-macchina necessari per eventuali sostituzioni di componenti.
Relativamente ai dispositivi di storage le configurazioni RAID utilizzate (RAID-1 mirroring e RAID-5 striping con disco di parità) garantiscono in entrambi i casi la disponibilità e l’integrità fisica del dato anche a fronte di un guasto hardware su un disco.
Ambienti gestiti
• COMONL - Comunicazioni aziende on-line
• WORKFLOW REGIONE
• AAEP - Anagrafe Economica Attività produttive - Visure Semplici
• GMSSRV - Gestione Mondo Soggetti per Regione Piemonte
• AURA - Anagrafe Unitaria Regionale Assistiti
• SILP - Sistema Informativo Lavoro Piemonte
• SUITE
• RPU - Regime Pagamento Unico
• DWUMA - DWH Utenti Motori Agricoli
• SIGOP - Sistema informativo Gestionale dell'OPR
• SIGMATER - Sistema di Monitoraggio
• INDEX - Prodotto software responsabile per fornire la business logic per ECM
• CRECEDO - Cedolini OnLine
• TAUGES - Bollo Auto Gestione
• PBANDI - Piattaforma Applicativa per la Gestione dei Fondi di Finanziamento Pubblico
• SICE - Sistema Informativo Certificazione Energetica degli Edifici
• BANDIND - S.I. Direzione Industria – Bandi
SERVIZI ACCESSORI
DISASTER RECOVERY
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
L’Organizzazione di Recovery garantisce la messa in campo di tutte le misure atte a:
- ridurre l’impatto di un evento disastroso,
- rendere disponibili risorse alternative a quelle non disponibili,
- governare i momenti di crisi e
- gestire il rientro alla normalità.
Regione Piemonte e ARPEA (Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura) hanno richiesto la definizione di un piano per poter garantire la continuità operativa dei propri processi critici.
Il Programma Continuità Operativa è stato in seguito suddiviso in due distinte sezioni contenenti i progetti trasversali ed i progetti verticali.
La definizione di progetti trasversali si applica a quei progetti che mettono a fattor comune specifiche caratteristiche,funzioni,processi necessari alla realizzazione ed al mantenimento dei progetti verticali dei singoli Enti.
Progetti trasversali
Si definiscono progetti trasversali:
- Progettazione e realizzazione CED Secondario definitivo
o requisiti funzionali e sicurezza;
o Contratto per acquisizione locali
o Progettazione e realizzazione infrastrutture edili ed impianti ausiliari
- Progettazione e realizzazione Soluzione Tecnologica
o studio/realizzazione/approvvigionamento/installazione componenti tecnologiche del CED secondario;
o regole di utilizzo
o definizione modelli architetturali
- Predisposizione dell’Organizzazione, Procedure e Standard del Piano di Continuità Operativa
o processi gestione del Piano di C.O.
o policy per la documentazione (regole di secretazione dei documenti, livelli di protezione e accessi, …)
Progetti verticali
Si definiscono verticali i singoli Piani di Continuità Operativa degli Enti Committenti e/o destinatari compreso il CSI-Piemonte.
Il rispetto delle milestones dei progetti trasversali è vincolante per il raggiungimento degli obiettivi dei progetti verticali. La verifica ed il coordinamento delle milestones è obiettivo principale del Programma.
Alla data di stesura della presente convenzione sono attivi i seguenti come progetti verticali dedicati a Regione Piemonte:
- Business Impact Analysis - Analisi eseguita per la valutazione degli impatti economico, finanziario, di immagine, causati da uno o più eventi in grado di interrompere parzialmente o totalmente i principali processi aziendali.
- Risk Analysis - Analisi dei rischi a cui possono essere soggetti infrastrutture ICT e processi , e classificazione secondo pericolosità, impatti e probabilità di accadimento.
- Piano di Continuità Operativa per la Regione Piemonte
Architettura generale
Le soluzioni che offrono le maggiori garanzie di continuità sono quelle basate su risorse ICT dedicate. Tra queste si possono distinguere due tipologie di soluzioni:
- Soluzioni che necessitano di un tempo di preparazione dell’ambiente per operare in situazione di emergenza (ripristino a freddo);
- Soluzioni che consentono di riattivare il servizio quasi immediatamente (ripristino a caldo o
Hot-site).
La seconda tipologia, che comporta maggiori costi soprattutto per la necessità del continuo allineamento dei dati tra i due CED, è tuttavia la più idonea per il Consorzio per assicurare la continuità anche all’insorgere di problemi minori o in occasione di interruzioni programmate del funzionamento dei sistemi principali (ad esempio per effettuarne la manutenzione periodica).
Un secondo CED in modalità “Hot-site”, nel rispetto dei vincoli tecnologici ed economici del progetto, è il livello di protezione più elevato per il Programma di Continuità Operativa del Consorzio.
I processi di replica vengono gestiti direttamente dagli Storage Array.
Quando vi è una scrittura dati su un volume dello storage primario, questi processi inviano la stessa al corrispondente volume dello storage secondario.
I dati possono essere trasferiti (via protocollo FC o FCIP) direttamente dagli storage centrali a quelli secondari e viceversa.
Questa soluzione impone l’utilizzo di specifici apparati DWDM per il trasporto del protocollo FC o FCIP.
Le modalità di replica sono di due tipologie :
- SINCRONA
Il software specifico trasferisce i dati modificati in modalità sincrona allo storage ▇▇▇▇▇▇.▇▇ scrittura deve terminare su entrambi gli storage prima che il server primario riceva l’“acknowledgment” della fine scrittura ▇▇▇▇.▇▇ per qualunque motivo il processo di scrittura fallisce, la copia secondaria è posizionata in stato “frozen”, che implica un blocco delle scritture sul volume sino a quando l’applicazione riconosce la condizione di fault.Questo permette ai volumi secondari di rimanere consistenti e di essere ripristinati in tempi brevi al ritorno delle condizioni di funzionamento normale.
- Vantaggi:- Perdita di dati praticamente nulla (RPO molto basso).
- Svantaggi:- Il tempo di latenza per ogni operazione di scrittura, incide fortemente sulle performance dei server e delle relative applicazioni.
- Questo tempo essendo direttamente proporzionale alla distanza tra i due siti, limita l’utilizzo di questa soluzione di replica su lunghe distanze.
Figura 1 – Replica Sincrona
In Figura 1 è rappresentata la sequenza di una scrittura dati in modalità sincrona: Fase 1) Scrittura volume primario
Fase 2) Scrittura sul volume secondario
Fase 3) acknowledgement dallo storage secondario
Fase 4) Trasmissione acknowledgement all’applicazione.
- ASINCRONA
Il software specifico trasferisce i dati modificati in modalità asincrona allo storage remoto, separando l’attività di scrittura dati delle applicazioni dal trasferimento dati sul sito remoto.
Questo software bufferizza e identifica con un time stamp univoco ogni operazione di scrittura, prima di procedere alle operazioni di scrittura sul volume secondario.
In questo modo la replica con l’utilizzo di particolari algoritmi, è effettuata correttamente seguendo l’originale sequenza di scrittura dei dati (write order fidelity)
La replica asincrona utilizza inoltre routine dedicate per identificare problemi di collegamento sia sull’infrastruttura primaria sia sul link tra i due siti (heartbeats).
Vantaggi:
- I dati sul volume secondario sono sempre consistenti.
- Basso impatto sulle performance dei server/applicazioni.
- Possibilità di replica su lunghe distanze
Svantaggi:
- I dati sul sito secondario possono non essere aggiornati a causa dell’utilizzo intensivo della banda disponibile, incrementando quindi la quantità di dati che si potrebbero perdere in caso di disastro (RPO).
Figura 2 – Replica Asincrona
In Figura 2 è rappresentata la sequenza di una scrittura dati in modalità asincrona: Fase 1) Scrittura volume primario
Fase 2) Trasmissione acknowledgement all’ applicazione Fase 3) Scrittura sul volume secondario
Fase 4) Trasmissione acknowledgement allo storage primario.
L’architettura NAS GW che esporta dati via protocolli NFS e CIFS alle applicazioni della Server Farm, utilizza strumenti nativi per la replica dati asincrona (SnapMirror) via rete Ethernet.
Le infrastrutture installate nel CED secondario sono una copia speculare (ridotta) dell’attuale Server Farm del CED primario.
Servizi di replica dei database di Regione Piemonte
Per Regione Piemonte allo stato attuale del progetto DR è garantita la sola replica in tempo reale dei dati DB, non è presente la replica anche delle componenti applicative. Pertanto non è implementata alla data della presente convenzione la soluzione di Business Continuity
I database di riferimento ORACLE sono gestiti e controllati dalla piattaforma di clustering Symantec/Veritas Cluster Server vers 4.1 con un numero di nodi iniziale pari a due unità. Questa piattaforma è a sua volta inserita all’interno della piattaforma definita Global Cluster Manager, che permette lo spostamento in tempo reale di tutti i volumi controllati dagli attuali due cluster del sito primario sul cluster del sito secondario, o viceversa lo spostamento di tutti i volumi controllati dal cluster del sito secondario sui cluster del sito primario.
Attualmente la replica asincrona delle istanze è demandata ad una funzionalità specifica del software Symantec/Veritas Volume Manager (Volume Replicator) , che mediante specifici agent del Cluster Server , governa il flusso dati bidirezionale e gli eventuali fail-over richiesti.
L’architettura Global Cluster Manager è certificata comunque per la gestione di repliche sincrone/asincrone gestite direttamente dagli Array storage.
I Database replicati sono i seguenti:
- Replica delle istanze DB per le applicazioni SIRE
- Replica delle istanze DB per le applicazioni legate a servizi WEB
VOLUMI
L’infrastruttura tecnologica sin qui descritta e le cui caratteristiche di potenza di elaborazione e di memorizzazione sono stati di volta in volta dettagliati nei precedenti paragrafi , rappresenta un sottoinsieme della Server Farm del CSI Piemonte. Per poter meglio quantificare le dimensioni dell’infrastruttura utilizzata per i servizi dell’Ente , sono riportati in questo paragrafo i valori relativi ai volumi di potenza elaborativa, quantificati in base alla metrica kGEM, definita da Gartner Group.
Tale unità di misura, esprime la capacità elaborativa dei sistemi (analogamente, ad esempio, al MIPS utilizzato per l’ambiente Mainframe) e combinandola con la complessità gestionale dell’infrastruttura.
Tale complessità è valutata sulla base del numero di sistemi per categoria tecnologica (Gartner identifica tre categorie : sistemi Enterprise, sistemi Unix non-Enterprise e sistemi “Wintel”, cioè basati su processori Intel-like e con sistema Windows o Linux) , delle caratteristiche hardware e software di ogni singolo sistema e degli oneri di mantenimento dell’infrastruttura.
La metodologia Gartner prevede inoltre il confronto con organizzazioni-campione che abbiano caratteristiche similari in termini di piattaforma tecnologica .
Complessivamente il profilo tecnologico di CSI Piemonte risulta il seguente:
Sistemi Enterprise | |
Numero server (partizioni) | 40 |
kGEM totali | 119 |
Altri sistemi Unix | |
Numero server | 44 |
kGEM totali | 20 |
Sistemi Intel-like | |
Numero server | 400 |
kGEM totali | 600 |
Infrastruttura | Tipologia KGEM | Valore kGEM |
Server DBMS SIRE | Enterprise | 13,50 |
Server DBMS SIS | Enterprise | 5,02 |
Server DBMS RUPAR | Enterprise | 0,75 |
Server Applicativi SIRE | Enterprise | 19,13 |
Non enterprise | 4,57 | |
Intel-like | 88.57 | |
Server Applicativi SIS | Enterprise | 4,2 |
Non Enterprise | 1,06 | |
Intel-like | 51,13 | |
Server Applicativi RUPAR | Enterprise | 3,04 |
Non Enterprise | 0,91 | |
Intel-like | 49,00 |
La quota dei volumi di potenza elaborativa suddivisa per tecnologia di infrastruttura, risulta essere come da tabella seguente:
Tipologia Infrastruttura | kGEM | % su totale Server FARM |
Server Enterprise | 45,64 | 38,35 |
Server Non Enterprise | 6,54 | 32,70 |
Server Intel-like | 188,7 | 31,45 |
SERVIZI DI RETE (ROUTER, FIREWALL)
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Le attività di gestione/configurazione/esercizio degli apparati di rete (es. Router, firewall, ...) presenti nel Enterprise Operation Center e le connessioni con Regione Piemonte sono eseguite in conformità a quanto descritto nell’allegato tecnico specifico.
SERVIZI DI WEB MANAGEMENT
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
L’infrastruttura per l’erogazione di Servizi di Web Management, denominata Web Farm, permette:
- l'integrazione dei servizi web internet con le politiche di sicurezza del CSI;
- l'adozione di un'architettura specifica specializzata per l'erogazione di servizi internet, nota in letteratura col termine DISA (Distributed Internet Server Array). Tale architettura adotta politiche di fail-over e load-balancing che vedono una scalabilità orizzontale (senza ricorrere a tecnologie cluster proprietarie) del sistema, da ottenere con un pool di macchine che non richiedano gravosi impegni economici iniziali ma investimenti graduali.
A titolo esemplificativo, i servizi che trovano collocazione su quest’area appositamente progettata fanno parte delle seguenti categorie:
- Siti Internet, sia ad uso interno sia per i clienti CSI, e relativi servizi associati (database, scambio file via FTP, motori di ricerca …);
- Servizi di Web Hosting;
- Servizi di free-mail, free-internet, mailing list, forum, news;
- Servizi di Commercio Elettronico.
La collocazione della Web Farm Internet, al fine di garantire la protezione dagli accessi esterni provenienti da internet, è quella denominata Zona Demilitarizzata, o DMZ. Questa è l'unica parte di rete locale o aziendale che si intende aprire ad internet, mentre la LAN ne rimane sempre isolata, o collegata tramite la DMZ.
Il firewall internet/intranet assicura la corretta separazione ed è il depositario di tutte le regole di sicurezza che stabiliscono cosa e chi può passare ed accedere ai sistemi aziendali.
In termini generali il flusso segue questo modello:
- Un tentativo di accesso dall'esterno viene intercettato dal firewall che ne verifica la fattibilità (protocollo, provenienza, destinatario);
- Se permesso, l'accesso viene permesso sul server web della DMZ;
- Se il server in DMZ deve collegarsi ad una macchina della LAN protetta (Es. Application server), deve farlo tramite il firewall;
- La risposta della macchina sulla lan arriva al web in DMZ sempre tramite il firewall;
- Il web risponde al client ripassando dal firewall.
Le regole di sicurezza da implementare sui firewall saranno concordate tra le parti in accordo con gli standard e le politiche di sicurezza in uso presso Regione Piemonte.
Load Balancing e Fail Over nella Web Farm Internet
L'adozione dell'architettura DISA, basata su batterie di più elaboratori di piccole dimensioni, prevede l'utilizzo di appositi dispositivi che consentano di evitare sovraccarichi di un server, con conseguente perdita di prestazioni, o peggio interruzioni di servizio prevedendo meccanismi che consentano di fare load-balancing (o bilanciamento del carico) e fail-over (che indica la possibilità che un elaboratore prenda in carico i servizi di un macchina soggetta a failure).
Il load-balancing è particolarmente importante per reti dove è difficile predire il numero di richieste che arriveranno ad un server permettendo, se uno dei nodi dovesse rallentare il carico elaborativo di dirottare automaticamente, attraverso il sistema di redirector, la richiesta ad un altro server, con più capacità.
L'architettura logica che seguita nella Web Farm è la seguente:
FILE SERVE
SERVER 4
SERVER 3
REDIRECTO
SERVER 2
SERVER 1
Le piattaforme hardware e software utilizzate possono essere diverse. In questa maniera è possibile creare un cluster in grado di fornire servizi standard e multipiattaforma (come web server apache e cgi perl) e servizi specifici disponibili solo per determinati sistemi.
Situazione attuale Web Farm/Internet
La nuova configurazione della Web Farm Internet è la seguente:
- Soluzioni hardware proprietarie (essenzialmente delle black-box) quali la soluzione Web Server Director della RADWARE;
- LAN switch con capacità avanzate.
Servizi di monitoraggio
I servizi di monitoraggio comprenderanno :
- la verifica di funzionamento degli apparati di rete coinvolti
- la verifica della raggiungibilità IP del/dei server del Fornitore (Monitoraggio ICMP)
Servizi di backup
Il servizio di backup della Server Farm è disponibile opzionalmente (su esplicita richiesta dell’Ente) anche per i sistemi in Housing. In tal caso esso però si applica eslcusivamente al file system . Spetta quindi alla terza parte predisporre, schedulare ed effettuare tutte le procedure volte a trasferire sui file system dei propri sistemi i dati eventualmente conservati in basi dati da salvare.
Servizi di connettività
L’infrastruttura di rete sarà costituita da una Virtual LAN configurata su apparati del CSI e non accessibile da Internet alla quale sarà connesso il server applicativo previsto dal progetto.
La Virtual LAN sarà protetta da un firewall, che avrà la funzione di limitare l’accesso agli applicativi alle sole porte di comunicazione dedicate alle funzionalità del servizio. In fase di start-up del progetto, sarà richiesta la definizione delle porte di comunicazione che dovranno essere lasciate aperte per garantire un corretto funzionamento del sistema; la definizione di tali porte sarà da concordarsi in accordo con il CSI-Piemonte
Per consentire alla società fornitrice del software e del servizio applicativo di realizzare le attività di assistenza da remoto, il CSI-Piemonte renderà disponibile, previa verifica di fattibilità da parte dell’Ufficio Sicurezza, un accesso dial-up con chiamata a carico del fornitore o VPN.
Il Servizio VPN è disponibile 7x7 h24 in modalità unattended, il supporto e l’assistenza sistemistica per le componenti di responsabilità CSI-Piemonte viene erogato negli orari di servizio indicati nel presente allegato
Prerequisiti tecnico-ambientali per il servizio di housing
Per poter essere ospitato presso il CED del CSI e poter quindi usufruire dei servizi di housing sopra descritti, è necessario, previa valutazione di fattibilità preliminare a carico degli Uffici Tecnici del CSI, che l’infrastruttura elaborativa del Fornitore rispetti i seguenti prerequisiti tecnico-ambientali :
• Dimensioni e ingombri
o Per server basati su sistemi Microsoft o Linux , nel caso essi siano di tipo Rack- mountable, dovranno avere dimensioni non superiori a 4U e dovranno essere predisposti e per il montaggio in armadi standard industriali da 19” nonché completi dei necessari accessori. In caso di sistemi di tipo Tower o Midtower, l’ingombro non dovrà essere superiore a mm.: 800x500x900 (Alt.x Largh. x Prof.) e il peso dovrà essere inferiore a 70 Kg.
o Per server basati su sistemi Solaris , non è richiesto che siano di tipo rack- mountable, ma in caso contrario non dovranno avere un ingombro maggiore a mm.: 800x500x900 (Alt.x Largh. x Prof.) e dovranno avere un peso massimo (a configurazione HW completa) non superiore a 140 Kg.
• Caratteristiche ambientali
o Il funzionamento dei server dovrà essere garantito con temperature comprese tra 10° C e 35°C e con tasso di umidità compreso tra il 30% e il 70%
• Caratteristiche elettriche
o I server dovranno disporre di doppio alimentatore con potenza massima non superiore a 1500 W in c.a. per ciascun alimentatore.
• Affidabilità
o I server devono presentare le seguenti caratteristiche di affidabilità :
▪ Doppia scheda di rete (di cui una da riservare al traffico di backup, se è richiesto il backup di Server Farm)
▪ Doppio alimentatore
▪ Sistema di raffreddamento interno con almeno doppia ventola
• Ambiente operativo
o L’accesso alla console del sistema può avvenire tramite una remotizzazione della stessa su rete Ethernet mediante specifici switch AVOCENT, in modo da consentire l’accesso alla consolle del sistema senza necessità di ingresso nell’area riservata del CED.
In caso di necessità di accesso fisico al sistema è necessario l’accompagnamento del personale operativo o di sorveglianza del CSI presso il locali CED.
Accesso ai locali ced
L’accesso ai locali del CED del CSI Piemonte e la permanenza in tali locali sarà consentita 7x7 H24 e solo a personale che sia stato preventivamente autorizzato dal CSI Piemonte
SERVIZIO DI HOSTING (VIRTUAL FARM)
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
In alternativa al servizio di housing o “collocation”, il CSI può proporre alla Regione Piemonte la disponibilità di una porzione di risorse elaborative disponibili sull’infrastruttura denominata Virtual Farm, per attivare sistemi operativi virtuali da dedicare a specifici applicativi che l’Ente intende acquisire autonomamente per servizi applicativi non sviluppati o gestiti dal Consorzio.
In questi casi il CSI mette quindi a disposizione delle proprie risorse elaborative, ma configurate in un contesto tecnologico (quello dei sistemi virtuali) che consente di separare nettamente uno specifico servizio da altri software , senza dover necessariamente dedicare dell’hardware specifico.
I sistemi per cui è possibile utilizzare le soluzioni virtuali sono i sistemi Windows (dalla versione 2000 Server in poi) e Linux (Red Hat).
La dimensione massima di un sistema attivabile sulla virtual farm è fissata in 4 CPU virtuali e 16 GB RAM.
Necessità che richiedano maggiori risorse sono considerate di complessità tale da richiedere un intervento progettuale e di fattibilità e non permettono quindi l’accesso ad una soluzione standardizzata come quella qui proposta.
Il modello di Virtual Farm:
- I sistemi di virtualizzazione sono da molto tempo disponibili per il mondo mainframe, mentre è un concetto relativamente nuovo per quello più tradizionale dei server "x86". In generale con esse si indica la possibilità di astrarre alcuni servizi IT dalle rispettive dipendenze (reti, sistemi di storage e hardware), abilitando l'esecuzione di più sistemi operativi virtuali su una singola macchina fisica, rimanendo però, dal punto di vista logico, distinti. Di fatto i software di virtualizzazione inseriscono un layer in grado di disaccoppiare le componenti hardware del server dal sistema operativo “ospite”.
- Il sistema operativo "ospitante" (l'host) crea di fatto una sorta di hardware partizionato eseguendo più sistemi operativi "ospiti" (i guest). Di fatto la parte inferiore dello stack software è occupata da una singola istanza di un sistema operativo ordinario che è installato direttamente sul server. Sopra di questo, un layer di virtualizzazione gestisce il reindirizzamento e l'emulazione che va a sua volta a comporre la macchina virtuale. La combinazione di questi due layer inferiori viene quindi definita host.
- Quest'ultimo fornisce le varie caratteristiche del computer fino al livello del BIOS ed è in grado di generare macchine virtuali (e indipendenti) a scelta, basandosi sulle configurazioni definite dall'utente. Come i server fisici anche quelli virtuali sono ovviamente inutili fintanto che non vi si installa un sistema operativo, ovvero i guest, i quali penseranno di avere tutta la macchina per sé, ignorando l'esistenza di altre Virtual Machine (VM).
- A ciascuna macchina virtuale viene assegnato un set virtuale di risorse (ram, cpu, nic, etc..) sulle quali viene poi caricato il sistema operativo ospite e le applicazioni.
- Fisicamente, la VM è composta ed incapsulata all’interno di normali files memorizzati su un area disco, fino a quando la VM non viene mandata in esecuzione resta un file che occupa esclusivamente spazio disco.
- Fino ad oggi, in particolare per il mondo x86 e piattaforma MS Windows, si era portati a pensare ad una applicazione su un singolo server dedicato. I vincoli erano soprattutto tecnici e di convivenza con altre applicazioni non sempre di facile realizzazione.
- La virtualizzazione consente di eseguire simultaneamente applicazioni e sistemi operativi differenti sullo stesso server partizionando le risorse del sistema in più macchine virtuali (VM) superando il problema della compatibilità tecnica. Ogni VM agisce quindi come un singolo server standalone indipendente la cui caduta non ha alcun impatto sulle altre VM ospitate ed attive in quel momento sullo stesso server fisico.
- L'esecuzione di più applicazioni su un unico server aumenta l'efficienza del sistema e riduce il numero di server da gestire e mantenere. Quando i carichi di lavoro aumentano, è possibile creare rapidamente altre VM per rispondere in modo flessibile alle mutate esigenze senza aggiungere fisicamente altri server. I principali software di virtualizzazione consentono inoltre di spostare le VM attive e in esecuzione da un server all'altro, preservando la disponibilità dei server.
I vantaggi offerti dalle soluzioni virtuali sono , in sintesi :
✓ Partizionamento
- L’hardware virtuale è completamente indipendente dall’hardware fisico della macchina e questo permette un partizionamento delle risorse messe a disposizione di ciascuna VM. Una maggiore indipendenza e superiori prestazioni nell’utilizzo delle risorse hw.
✓ Incapsulamento
- Ciascuna VM è interamente racchiusa all’interno di un numero finito di files.
✓ Isolamento
- Lo stato di una VM è completamente indipendente da quello delle altre VM residenti sullo stesso server. Questo garantisce l’indispensabile autonomia e sicurezza.
Di seguito riportiamo l’elenco dei server dedicati interamente o in parte a servizi della Regione Piemonte per i quali si applica la convenzione triennale.
Sistemi Microsoft e Linux (o Open Source) su piattaforme Intel
Hostname |
Aenv-Regpie.Regione |
Aenv-Regpie1 |
Bckssrn |
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Irideprod1 |
Irideprod2 |
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Loquendo1 |
Loquendo1 Application Server |
Loquendo1 Front-End |
Loquendo1 Ld-Grasp |
Loquendo1 Management Station |
Loquendo1 Speech-Server A |
Loquendo1 Speech-Server B |
Loquendo2 |
LOQUENDO2 Application Server |
Loquendo2 Front-End |
Loquendo2 Management Station |
LOQUENDO2 Speech Server A |
LOQUENDO2 Speech Server B |
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Mulettoposta Csi/ Regione/ Csr |
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Srv-Asgw01 |
Srv-Asgw02 |
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Webfarm1 |
Webfarm2 |
Webfarm5 |
Webfarm6 |
Webfarm7 |
Webfarm8 |
Webfarmdb |
Webgate |
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Wfreg1 |
Wfrupar2 |
Wfrupar3 |
Wfrupar4 |
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Dbabrp |
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Webabrp |
SRVWM01 |
SRVWM02 |
SRVWM03 |
SRVWM01-bis |
SRVWM02-bis |
SRVWM03-bis |
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Sistemi Small Unix
Hostname |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ |
FP-APPLY2 |
▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ |
SKED-CA |
SRVLDAP01 |
SRVLDAP02 |
SRVMSG01 |
SRVMSG02 |
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ |
▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ |
FTPSANITA |
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FTPSANITA |
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▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ |
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ |
Sistemi Large Unix
Hostname |
DOMDB10 |
DOMDB11 |
DOMDB8 |
DOMDB9 |
DOMDB12 |
DOMDB13 |
DOMDB14 |
DOMEXCH |
DOMINT2 |
DOMINT3 |
DOMPORT |
DOMREG |
DOMSAS |
DOMSAS82 |
DOMUDS |
PSIAPS01 |
PSIAPS02 |
DOMEU26 |
DOMINT |
CONDIZIONI DI SERVIZIO PER L’ACCESSO ALLA “VIRTUAL FARM”
Per l’attivazione di un sistema sulla virtual farm, destinato ad ospitare un servizio applicativo basato su soluzioni di terze parti, queste devono fornire agli Uffici Tecnici del CSI Piemonte le specifiche relative a:
- Dimensionamento del sistema in termini di CPU , RAM, spazio disco, e ogni altra caratteristica tecnica che la Terza Parte ritenga utile per la corretta predisposizione del sistema
- Sistema operativo richiesto
- Specifiche di accessibilità del sistema (se deve essere raggiunta da Internet direttamente o solo da rete privata).
Le condizioni generali di servizio sono le stesse previste per l’ “housing” con le seguenti specificità
:
- Il sistema operativo può essere a richiesta installato a cura degli uffici tecnici del CSI
- L’eventuale ripristino del sistema viene effettuato, grazie alla flessibilità della soluzione, in tempi molto più rapidi in quanto consiste nella semplice riapplicazione dell’immagine consolidata all’atto dell’installazione e memorizzata su apposito storage centrale a cura del CSI-Piemonte.
- Opzionalmente , su richiesta della Terza Parte o dell’Ente può essere attivato un sistema di snapshot che prevede il salvataggio dello stato del sistema in un determinato momento (che deve essere indicato dalla Terza Parte o dall’Ente) e che viene a costituire un punto di ripristino a fronte di una successiva instabilità del sistema. Tale soluzione può risultare utile ad esempio per consolidare lo stato del sistema prima di un aggiornamento software.
Come per il servizio di “housing”, essendo anche questa soluzione orientata ad una apertura verso soluzioni ricercate in autonomia verso Terze Parti, il CSI non avrà la responsabilità della gestione del sistema operativo, del database o delle componenti di middleware.
E’ invece in carico al Consorzio la gestione dell’infrastruttura virtuale, per la quale vengono garantiti i seguenti servizi sistemistici :
- monitoraggio delle prestazioni dei sistemi fisici
- migrazione del sistema virtuale a fronte di crash del sistema fisico
- eventuale ripristino del sistema virtuale a fronte di degrado o corruzione dello stesso
- eventuale applicazione dei punti di ripristino se precedentemente richiesti
Nel corso dell’anno il CSI-Piemonte si riserva di effettuare interventi di manutenzione ordinaria programmata, tale calendario verrà condiviso e concordato annualmente, all’interno delle finestre temporali previste si potranno verificare, a seconda delle infrastrutture impattate, temporanee indisponibilità dei succitati servizi.
ORARI DI SERVIZIO
Il servizio di gestione sistemistica ordinaria è attivo nei seguenti orari :
Servizio | Lunedì – Venerdì |
Gestione sistemistica | 8.15 – 12.30 / 14.30 – 17.00 |
Gli orari del servizio di backup/restore sono i seguenti :
Servizio | Lunedì – Venerdì |
Assistenza Sistemistica al processo di backup/restore | 08.00 - 18.00 |
Il servizio di monitoraggio è attivo nei seguenti orari :
Servizio | |
Assistenza Operativa | 00.00 – 24.00 |
SERVIZI DEDICATI ALL’ENTE REGIONE PIEMONTE DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Streaming
Con il termine “streaming media” si intende la diffusione in rete di informazioni di tipo multimediale: tipicamente audio e video.
Durante un processo di streaming intervengono almeno quattro soggetti: una sorgente che genera il contenuto multimediale (ad esempio una videocamera), un computer server che riceve i dati provenienti dalla sorgente, li converte in un formato idoneo alla trasmissione e li trasmette in rete, una rete di trasmissione dati ed uno o più computer client che rielaborano i dati ricevuti rendendoli disponibili agli utilizzatori finali.
Il sistema di Streaming del CSI-Piemonte, in servizio dal 2003 per il Consiglio Regionale della Regione Piemonte, eroga le sedute programmate e occasionali del Consiglio Regionale e gli eventi di interesse pubblico (convegni in corso Stati Uniti, Lingotto, ecc…).
Biblioteca Digitale Italiana
All’interno del Progetto Biblioteca Digitale Italiana – Network Turistico Culturale, si inserisce il Progetto Biblioteca Digitale Piemontese (BDP) che permetterà di raggiungere i seguenti obiettivi:
▪ definizione delle metodologie e progettazione standardizzata per la creazione degli oggetti e dei repository digitali;
▪ definizione degli standard di nomenclatura e di fruizione (metadati)
▪ definizione e realizzazione di un’architettura integrata con l’architettura nazionale esistente (BDI);
▪ utilizzo da parte degli utenti di strumenti evoluti per la consultazione e conoscenza del patrimonio culturale e scientifico italiano.
Il progetto Biblioteca Digitale Piemontese utilizzerà l’infrastruttura ICT del CSI-Piemonte per poter salvaguardare con metodologie e strumenti dedicati la conservazione dei dati in formato digitale che costituiranno il “core” del sistema BDP.
La pubblicazione e la consultazione dei dati da parte del cittadino sarà possibile mediante l’utilizzo di applicazioni specifiche (Amanuense,OpenDoc,etc.), che utilizzeranno i metadati e i dati contenuti all’interno di DBMS memorizzati sull’architettura centralizzata all’interno della Storage Area Network, che in questo momento si pone come elemento centrale e fondamentale tra il Data Center e la piattaforma elaborativa della Server Farm del Consorzio.
Una prima fase realizzativa del progetto prevede l’allestimento di una area iniziale per la memorizzazione dei dati (destinata in futuro ad assolvere a tutte le esigenze di spazio disco del progetto. L’attuale occupazione in termini di spazio disco è pari a 2 TB.
In considerazione della notevole mole di spazio disco utilizzato dal progetto, la scelta tecnologico- architetturale si è orientata sull’utilizzo dei sistemi di storage centralizzati presenti nella Server Farm del CSI Piemonte (vedi paragrafi precedenti) , a garanzia sia della capacità di sostenere l’evoluzione delle necessità , sia di garantire massima affidabilità nella memorizzazione del dato e massima continuità nell’accesso.
Questa importante mole di spazio disco sarà acceduta tramite apposito servizio web-based supportato da un server dedicato che, pur non dovendo necessariamente disporre di una quantità elevata in termini di pura potenza di calcolo, deve poter assicurare – tramite connessione alla Storage Area Network – l’accessibilità continuativa alla componente di storage, che rappresenta (dal punto di vista infrastrutturale) la componente di servizio più significativa.
Nell’ambito della presente offerta è contemplato il solo mantenimento dell’infrastruttura di storage sopra descritta e non sono comprese ulteriori espansioni di spazio disco.
Nodo Veterinario Regionale
Nell’ambito dei servizi di Anagrafe Veterinaria e in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico di Teramo e con la ASLCN1 (ex Asl17) di Savigliano, a complemento del servizio erogato dal Nodo Veterinario Regionale, il CSI Piemonte ospita, nella modalità di Housing applicativo, il database e le applicazioni IZS per la gestione delle anagrafe veterinarie. L’infrastruttura è composta da un sistema che gestisce il front-end Web del servizio, uno che supporta la componente applicativa vera e propria, basata sul middleware indicato da IZS, e un ultimo sistema che ospita la base dati Oracle. Nel dettaglio, le attività di competenza del CSI e i relativi importi economici sono riportati nel documento “OFFERTA INTEGRATIVA DEL SERVIZIO web Housing DENOMINATA “NODO VETERINARIO REGIONALE GENNAIO 2007”.
Nell’ambito della presente offerta viene assicurato il solo mantenimento dell’infrastruttura così come riportata nel documento allegato di cui sopra.
Server e servizi della sala ambiente
I server della Sala Ambiente, tutti dedicati alla tematica di qualità dell’aria, possono essere raggruppati in tre categorie:
• server di produzione: sono i server che erogano i servizi sviluppati dalla Sala Ambiente;
• server di test e sviluppo: sono i server utilizzati per eseguire gli ambienti di sviluppo, per realizzare e provare i nuovi servizi;
• rete di monitoraggio di test: si tratta di alcuni computer usati per sviluppare e provare il software
della rete regionale di monitoraggio della qualità dell'aria.
- Nome del SERVER | - Descrizione sintetica | - Collocazione |
Server di produzione | ||
▇▇▇▇-▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Server di produzione principale: siti WEB e procedure di gestione dati. | Sala Server |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Server di produzione secondario: siti WEB e procedure di gestione dati. | Sala Server |
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | File server principale | Sala Server |
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | File server secondario | Sala Server |
Server di test e sviluppo | ||
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Server di sviluppo | Sala Ambiente (T10) |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Server di test | Sala Server |
Rete di monitoraggio di test | ||
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Server centrale della rete di monitoraggio di test | Sala Ambiente (T10) |
- Nome del SERVER | - Descrizione sintetica | - Collocazione |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Stazione di misura n. 1 della rete di monitoraggio di test | Sala Ambiente (T10) |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Stazione di misura n. 2 della rete di monitoraggio di test | Sala Ambiente (T10) |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Stazione di misura n. 3 della rete di monitoraggio di test | Sala Ambiente (T10) |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Stazione di misura n. 4 della rete di monitoraggio di test | Sala Ambiente (T10) |
Caratteristiche hardware
- Nome del server | Marca / modello | - Tipo macchina | - CPU | RAM | - Hard Disk |
▇▇▇▇-▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | MITAS (SuperMicro) / 6024H-82R | Server | 2 x Intel Xeon 3 GHz | 4 GB | 2 x 73 GB, HW RAID 1 4 x 146 GB, HW RAID 10 |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | IBM / XSERIES 8669-5RX | Server | 2 x Intel P3 1.4 GHz | 2 GB | 2 x 36 GB, HW RAID 1 3 x 73 GB, HW RAID 5 |
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Tulip / | Server | 2 x Intel P2 450 MHz | 256 MB | 2 x 9 GB, HW RAID 1 2 x 300 GB, SW RAID 1 4 x 300 GB, SW RAID 10 |
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Iwill / | Workstati on | 1 x Intel P3 1 GHz | 512 MB | 2 x 18 GB, SW RAID 1 4 x 250 GB, SW RAID 10 |
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Olidata / | Workstati on | 1 x Intel P4 3.2 GHz | 2 GB | 2 x 73 GB, SW RAID 1 |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Olidata / | Workstati on | 1 x Intel P4 3.2 GHz | 2 GB | 2 x 73 GB |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Acer / Veriton 7200D | PC | 1 x Intel P4 1.6 GHz | 384 MB | 1 x 18 GB |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Acer / S series | PC | 1 x Intel P3 800 MHz | 128 MB | 1 x 20 GB |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Acer / Veriton 5100 | PC | 1 x Intel P3 950 MHz | 192 MB | 1 x 20 GB |
- Nome del server | Marca / modello | - Tipo macchina | - CPU | RAM | - Hard Disk |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Acer / S series | PC | 1 x Intel P3 800 MHz | 160 MB | 1 x 20 GB |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Acer / Veriton 7200D | PC | 1 x Intel P4 1.6 GHz | 256 MB | 1 x 20 GB |
Nota: La colonna “Hard Disk” indica i dischi fisicamente presenti nelle macchine (numero e dimensione) e la loro configurazione: HW RAID indica una configurazione dei dischi in RAID hardware, SW RAID indica una configurazione dei dischi in RAID software. Nei casi del RAID 1 e 10 lo spazio disco disponibile è pari alla metà dello spazio fisico totale dei dischi in configurazione RAID, nel caso del RAID 5 lo spazio disco disponibile è pari a 2/3 dello spazio fisico.
Software di base
- La tabella seguente descrive il sistema operativo e il software di base installato su ciascuna macchina. Tutti i server della Sala Ambiente usano il sistema operativo Linux; i software di base più utilizzati sono il WEB server Apache, l'application server Tomcat, Php, il data base Postgres, la Java VM di Sun Microsystems.
Nome del server | - Sistema operativo | - Software di base |
▇▇▇▇-▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Red Hat Enterprise 4 | WEB server Apache 2.2.4 Application server Tomcat 6.0.10 Data Base Postgres 7.4.16 Php 5.2.0 Java Sun Microsystems 1.6.0 Sistema gestione documentale Owl |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Red Hat 7.3 | WEB server Apache 1.3.31 Application server Tomcat 4.1.12 Data Base Postgres 7.2.1 Php 4.1.2 Java Sun Microsystems 1.4.1 |
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Debian Sarge | Esportazione volumi tramite Samba |
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Debian Sarge | Esportazione volumi tramite Samba |
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Debian Etch | Sistema di gestione delle versioni del software CVS 1.12.13 Java Sun Microsystems 1.6.0 Eclipse 3.0 WEB server Apache 2.2.4 Php 4.4.4 Data Base Postgres 7.5.22 |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Debian Sarge | WEB server Apache 2.2.4 Application server Tomcat 6.0.10 Data Base Postgres 7.4.7 Php 5.2.0 Java Sun Microsystems 1.6.0 |
Nome del server | - Sistema operativo | - Software di base |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Fedora Core 5 | Data Base Postgres 8.1.4 Java Sun Microsystems 1.4.2 |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Debian Sarge | WEB server Apache 1.3.33 Java Sun Microsystems 1.4.2 |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Debian Sarge | WEB server Apache 1.3.33 Java Sun Microsystems 1.4.2 |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Debian Sarge | WEB server Apache 1.3.33 Java Sun Microsystems 1.4.2 |
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ | Linux Debian Sarge | WEB server Apache 1.3.33 Java Sun Microsystems 1.4.2 |
Servizi erogati dai server
In questa sezione vengono descritti brevemente i servizi e le procedure implementati dalla Sala Ambiente e installati sui vari server.
▇▇▇▇-▇▇▇.▇▇▇.▇▇
E’ il server di produzione principale. Esso ospita i contenuti WEB statici e dinamici, la banca dati per l'autenticazione degli utenti dei siti WEB, le procedure di gestione e trasferimento dei dati di qualità dell'aria, le procedure di backup delle banche dati provinciali di qualità dell'aria.
Contenuti WEB
I contenuti WEB principali sono il sito internet Aria WEB (portale della qualità dell'aria), le pagine web dinamiche del sito Sistema Piemonte, relative alla qualità dell'aria, gli applicativi web Antares 2 e MeteoWeb per l'accesso ai dati meteorologici di ARPA Piemonte, l'applicativo web Prasis per l'estrazione casuale delle pratiche edilizie al fine di effettuare i controlli delle norme antisismiche. Altre applicazioni gestite dalla Sala Ambiente e installate su questo server sono quelle relative al sistema per la gestione documentale e al sistema per il monitoraggio del funzionamento dei server e dei PC della stazioni di monitoraggio della qualità dell'aria.
Procedure di gestione e trasferimento dati
Le principali procedure di gestione e trasferimento dati, realizzate e gestite dalla Sala Ambiente sono le seguenti:
• 5T: invio orario di dati di qualità dell'aria al consorzio 5T;
• dbtransfer-aem: importazione, nella banca dati regionale, dei dati di qualità dell'aria della rete di rilevamento di AEM;
• dbtransfer-interreg: caricamento orario della banca dati di qualità dell'aria di ARPA a partire dalle banche dati provinciali;
• dbtransfer-meteo: caricamento dei dati di alcune stazioni meteo nelle banche dati di qualità dell'aria, da usare come supporto alla validazione dei dati;
• Dbtransfer-regprod: caricamento orario della banca dati regionale di qualità dell'aria a partire dalle banche dati provinciali;
• export: esportazione automatica in formato csv dei dati di qualità dell'aria, con invio dei file ad ARPA, per l'alimentazione delle procedure di modellistica;
• import: importazione automatica dei dati di qualità dell'aria di alcune reti private;
• multicanalità: invio dati meteorologici per servizi informativi tramite SMS.
• stime_ce: procedura per la generazione di mappe di concentrazione di vari inquinanti, a partire dalle stime calcolate da ARPA Piemonte;
• stimeozono: procedura di supporto per il calcolo delle stime dell'ozono;
• Specreportproc e viewreport: procedura per il calcolo automatico e l'invio di report sui dati di qualità dell'aria;
• XmlAirDataSender: invio automatico di dati di qualità dell'aria in formato XML;
• gestione dati: procedure per il controllo e la manutenzione delle banche dati di qualità dell'aria;
• invio APAT: procedura per l'invio di dati di qualità dell'aria ad APAT.
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇
È il server di produzione secondario. Attualmente ospita gli stessi contenuti e le stesse applicazioni WEB del server principale ed è pronto ad entrare in funzione in caso di guasto del server principale. Nel prossimo futuro verrà reinstallato con le stesse versioni di sistema operativo, WEB server e application server del server principale: a quel punto sarà usato per eseguire le procedure di gestione e trasferimento dati e sarà il backup per i siti WEB, mentre il server principale sarà usato per i siti WEB e sarà il backup per le procedure di gestione e trasferimento dati.
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ e ▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇
Il file server primario (ariafs1) mette a disposizione, tramite Samba, alcuni volumi logici, tutti in
mirroring:
- 300 GB a disposizione della Sala Ambiente e come area di interscambio dati con la Direzione 22 di Regione Piemonte;
- 500 GB a disposizione di ARPA Piemonte per memorizzare i risultati di elaborazioni di modellistica relativi alla qualità dell'aria e alla meteorologia;
- 100 GB a disposizione della Sala Ambiente.
Il file server secondario (ariafs2) mette a disposizione di ARPA Piemonte un volume logico di 500 GB (in mirroring), destinato al backup dei dati posti nel volume logico da 500 GB del file server principale.
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇
▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ è il server di sviluppo. Questa macchina è utilizzata per sviluppare il software, non per provare il software sviluppato. Essa mette a disposizione gli ambienti di sviluppo, il server CVS per la gestione delle revisioni del software e un sito WEB con la documentazione degli ambienti di sviluppo e delle librerie più frequentemente utilizzate. Gli sviluppatori della Sala Ambiente hanno un account su ariasvi e hanno a disposizione un desktop remoto utilizzabile tramite VNC; in alternativa, possono usare gli ambienti di sviluppo sul proprio PC, appoggiandosi al server CVS di ariasvi.
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇
▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇.▇▇ è il server dedicato alle prove e al collaudo del software sviluppato dalla Sala Ambiente. Esso ospita due ambienti, ciascuno composto da WEB server e application server, uno dedicato alle prove del software in fase di sviluppo, l'altro dedicato al collaudo del software prima del rilascio. L'ambiente dedicato al collaudo è del tutto analogo a quello del server di produzione: usa infatti le stesse versioni di WEB server, application server, php e java.
Rete di monitoraggio di test
La rete di monitoraggio di test è costituita da 5 PC e serve per lo sviluppo e il collaudo del software regionale di rilevamento della qualità dell'aria. Uno dei PC esegue il software del Centro Operativo Provinciale, mentre gli altri quattro eseguono il software delle stazioni di misura.
SERVIZIO DI HOUSING
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Nella tabella successiva sono riportati i servizi di housing attualmente a disposizione della Regione Piemonte .
Progetti di Housing/ Hosting presso il CSI Piemonte
NOME STATO NOTE
Collegamenti sistema
integrato in rete per la Hosting progettazione e
valutazione
Anagrafe Bovina
Housing
Applicativo erogato in Virtual Farm su tre macchine Virtuali
Applicativo erogato in Virtual Farm su 6 macchine virtuali
SERVIZIO DI GESTIONE DEI SERVER DI PALAZZO
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
La gestione dei server di palazzo è un servizio che il CSI eroga ad una pluralità di clienti , a partire da una base di prassi e metodologie consolidate ed applicate allo stesso modo ai diversi clienti.
In termini generali il servizio si compone di 3 tipologie di componenti :
- una componente “sistemistica”, uguale cioè per tutti i sistemi di palazzo di tutti i clienti, che può essere estesa con alcuni servizi opzionali di gestione sistemistica.
- una componente di “supporto” al servizio, intesa come integrazione rispetto al precedente profilo di base, relativa all’eventuale supporto ad altre tipologie di servizio (es. servizio applicativo, pdl, gestione identità) . e’ da considerarsi opzionale ed erogata in misura potenzialmente diversa a seconda del cliente, ma comunque secondo una modalità struttura e predefinita
- una componente di servizio “su misura” , intesa come insieme di attività sistemistiche (tipicamente consulenze su temi tecnologici o su modelli di riorganizzazione dell’infrastruttura di sistema) non previste nel profilo base e non non predefinite. esse sono, per loro stessa natura, opzionali e definite di volta in volta in funzione delle specifiche richieste e delle esigenze del cliente.
Il dettaglio delle componenti “sistemistiche” del servizio:
- Monitoraggio dei server (inteso come verifica della disponibilità e prevenzione malfunzionamenti hw)
- Hardening dei sistemi
- Attività di troubleshooting (identificazione dei malfunzionamenti ed eliminazione dei medesimi).
- Installazione aggiornamenti del sistema operativo (patch di sicurezza) e del sistema antivirus (definizioni).
- Supporto alla gestione del backup
- Gestione centralizzata delle code di stampa
- Gestione dello spazio disco (quote, home directory) e file sharing (gestione accessi)
- Gestione delle funzionalità di autenticazione di dominio
- Gestione dei servizi di rete connessi alle funzionalità di dominio (dns, wins)
- Eventuale presidio di sistemisti presso i locali del Cliente, in funzione delle necessità
- Eventuale gestione interventi di manutenzione hw (rapporto con fornitori e cliente)
Il dettaglio delle componenti “di supporto” al servizio:
- Distribuzione centralizzata (SMS) dei sistemi operativi client
- Distribuzione centralizzata (SMS) del sw per produttività individuale
- Distribuzione centralizzata (SMS) dei dei pacchetti applicativi
- Supporto alle attività di inventory (SMS)
- Supporto al funzionamento dell’ambiente di produzione applicativo
- Supporto non operativo all’attività di gestione credenziali utenti (es : gestione sistemi dedicati, consulenza su configurazione utenti e gruppi di utenti in architetture Microsoft)
Il dettaglio delle componenti “su misura” del servizio
- Attività di Assessment del Sistema Informatico
- Attività di progettazione e consolidamento infrastrutturale
- Attività di consulenza sistemistica
- DR delle basi dati decentrate in Farm CSI
Presso le sedi regionali con link rupar adeguato e un numero significativo di utenti sono dislocati i server decentrati.
Tale configurazione garantisce la continuità del servizio erogato in caso di indisponibilità temporanea di link di rete o di server garantendo opportuna ridondanza verso l’infrastruttura centrale.
Le sedi con un numero di utenti superiore a 10 dispongono di:
- un server DC che integra il Global Catalog di Active Directory, il DNS e il WINS (autenticazione, risoluzione dei nomi) e repository per prodotti antivirus
- un server di risorse per file e printing, anch'esso DC (e quindi ridondanza del punto precedente), ridondato secondo i SPF (Single Point of Failure) dischi e alimentazione.
- un gruppo di continuità
- una unità di monitoraggio ambientale della sala server e dell'UPS
Le sedi con un numero di utenti compreso tra 5 e 10 dispongono di:
- un server DC che integra il Global Catalog di Active Directory, il DNS e il WINS (autenticazione, risoluzione dei nomi) e repository per prodotti antivirus
Le sedi con un numero di utenti inferiore a 5 non dispongono di server e l’autenticazione e gli aggiornamenti avvengono centralmente
Il centro stella (CSI) dispone di:
- un server DC che integra
o Collettore centrale dei server WINS
o Gestore licenze Terminal Server e di Dominio
o DNS
o Detiene la delega da DNS esterni
o Ruolo PDC Emulator per client NT e domini pre-Windows 2000
- un server DC che integra il Global Catalog di Active Directory e il DNS
- un server per la gestione degli aggiornamenti automatici (patch di sicurezza) dei server e delle PDL (WSUS)
- un server per la gestione Epo e per distribuire gli aggiornamenti antivirus ai repository esterni (EPO)
Resta inteso che le attività di approvvigionamento e di fornitura dell’hardware e del software rimangono di responsabilità di Regione Piemonte.
Su richiesta specifica di Regione Piemonte il CSI-Piemonte potrà fornire servizi di housing o hosting per singoli servizi previo specifico progetto ed offerta
Regione Piemonte, attraverso la Direzione del Patrimonio, è responsabile sia della messa a disposizione dei locali adeguati che della predisposizione dell’infrastruttura necessaria.
Controllo dei server
L’attività di controllo operativo sui server consiste nel presidio ed il monitoraggio continuativo dei sistemi e sottosistemi dei server al fine di garantirne la disponibilità.
Il Servizio deve svolgere, in dettaglio, le seguenti attività.
- Monitorare la disponibilità dei server: l’attività di monitoring è svolta in tempo reale e prevede l’identificazione di soglie di allarme e la segnalazione automatica di messaggi.
- Attivare l’assistenza sistemistica da remoto o on-site qualora venissero rilevati degli inconvenienti.
- Monitorare i livelli di temperatura e umidità all’interno delle sale CED: l’attività di monitoring è svolta in tempo reale e prevede l’identificazione di soglie di allarme e la segnalazione automatica di messaggi
- A seguito di segnalazioni manuali o automatiche di malfunzionamento, attivare i fornitori che garantiscono assistenza e manutenzione ai server, informando il Referente regionale del Settore Sistemi informativi e tecnologie della comunicazione, procedendo ad escalation verso il referente regionale qualora il fornitore non ripristinasse il servizio entro i tempi previsti dal suo contratto con Regione Piemonte, ed informando il Referente regionale dell’avvenuto ripristino del servizio.
- Analizzare l’utilizzo dei server tramite l’analisi di parametri (quali occupazione spazio disco, utilizzo CPU) e fornire report al fine di consentire interventi di bilanciamento dei carichi e/o di incremento delle componenti.
- Eseguire e verificare la corretta esecuzione delle procedure di replica dati.
- Eseguire gli interventi di ripristino dati in caso di guasti hardware, software di base e software applicativo.
Assistenza sistemistica on-site
CSI-Piemonte deve garantire l’assistenza sistemistica on-site per tutti i problemi hardware e software che non possono essere affrontati e risolti remotamente tramite strumenti di System Management (IBM Director oppure Dameware).
CSI-Piemonte è responsabile dell’identificazione del problema e della risoluzione dell’inconveniente software.
Nel caso di problemi hardware, CSI-Piemonte si farà carico di attivare il fornitore ed informare l’Unità Operativa Assistenza e Manutenzione Hardware e Software, e di gestire l’eventuale escalation.
Manutenzione software
La manutenzione del software di base installato sui server verrà effettuata direttamente a cura dei fornitori terzi limitatamente alla fornitura di eventuali correzioni su sistemi operativi (patches, fix etc).
Competerà a CSI-Piemonte l’installazione di tali correzioni e di eventuali aggiornamenti del software di base, nonché la relativa configurazione.
Tutte le attività dovranno essere preventivamente concordate tra le parti, e verificate preliminarmente.
Attività di tipologia imac
Ogni attività non riconducibile ad un guasto software o hardware (Incident) è escluso dall’assistenza ordinaria, dovrà essere quindi ricondotta ad una gestione separata e regolata da specifica offerta sempre preventivamente concordata tra le parti.
Rientrano pertanto nel concetto di IMAC (Installation, Move, Add, Change) applicato ai server (distinto da quello applicato ai PdL) a titolo esemplificativo e non esaustivo :
- le nuove installazioni di server completi o parti di esso,
- movimentazioni di dati da e verso i server
- ampliamento spazio disco sui server
- cambiamento del sistema operativo sui server
CSI-Piemonte è responsabile della corretta installazione ed entrata in produzione dei nuovi server. A tal fine collaborerà con Regione Piemonte nel definire gli standard tecnologici che dovranno essere garantiti per i nuovi server ed a comunicare a Regione Piemonte gli eventuali requisiti minimi richiesti.
Rimane a carico di CSI-Piemonte controllare l’esecuzione e l’adeguatezza dei server, proponendo eventuali azioni correttive e migliorative per gestire le problematiche di aggiornamento della configurazione (Change Management) relative ad installazioni o modifiche delle risorse oggetto del servizio.
Rientrano nella categoria di attività IMAC quelle attività che seppur ordinarie vengono richieste al di fuori degli orari standard di servizio.
Gestione utenze
CSI-Piemonte garantisce la gestione delle utenze definite sul dominio ▇▇.▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇.. In particolare sarà cura di CSI-Piemonte:
1) mantenere il controllo per proteggere e limitare gli accessi ai server solo agli end-user abilitati secondo le indicazioni fornite da Regione Piemonte;
2) La gestione delle utenze configurate sul dominio ▇▇.▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ non è oggetto del servizio, mentre viene garantito il supporto sistemistico per la gestione dei sistemi dedicati al mantenimento delle utenze e un supporto consulenziale per orientare le politiche di raggruppamento e configurazione delle utenze coerentente con le funzionalità dell’architettura del sistema di l'accesso alle risorse dei server(es.; consulenza per polizie utente e per profili utente, definizione regole di trust, etc..), secondo le indicazioni fornite da Regione Piemonte.
Servizio distribuzione sw su pdl
Il servizio consiste nella predisposizione di pacchetti sw installabili tramite il sistema di distribuzione SMS di Microsoft.
Il CSI, sulla base delle specifiche di Regione Piemonte , prepara le unità di installazione che possono essere distribuite sui Pdl tramite SMS e configura lo strumento in modo da realizzare una politica di distribuzione il meno invasiva possibile rispetto al normale funzionamento della postazione.
La distribuzione può essere fatta sia per pacchetti di produttività individuale sia per pacchetti applicativi previa verifica in fase di test.
Supporto a applicativi in produzione
Nei casi in cui è necessario un supporto sistemistico per l’analisi di problemi riscontrati durante l’utilizzo di applicativi in produzione e che siano potenzialmente inerenti ad una qualche interazione con i server di palazzo che garantiscono le policy di accesso alla rete (servizi AD, proxy locali, etc..) , è previsto un servizio di analisi e troubleshooting.
Servizio replica dati
E’ stata implementata una replica geografica dei dati presenti sui server dipartimentali attraverso l’implementazione di un DFS e di un sistema gestito dal software VFM (Virtual File Manager).
Questo consente di gestire le policy di replica del DFS, le policy di Fail-Over e lo storage che contiene la replica dei dati dipartimentali garantendo la disponibilità degli share indipendentemente dalla disponibilità dei server decentrati.
La struttura DFS, integrata nell’interfaccia della procedura VFM, viene gestita direttamente dall’infrastruttura esistente e viene replicata attraverso il normale canale di Active Directory su tutti i DC del dominio. La replica dei dati, invece, viene eseguita in maniera asincrona dal software VFM.
Il Fail-Over dei dati avviene attivando il link DFS che fa puntare i client alla share replicata sullo storage centrale e disattivando quello che fa puntare al server dipartimentale. Il Fail-Back, una volta disponibile il server dipartimentale, avviene agendo al contrario.
DBxx-nn
DBxx-nm
DBxx
XX
XY
Tools
AD\RP
XX
XY
Atti
DBxx-nn
DBxx-nm
DBxx
DBxx-nn
DBxx-nn
DBxx-nm
DBxx-nm
DBxx
DBxx
XX
XY
Tools
XX
XX
XY
XY
Tools
Tools
AD\RP
AD\RP
XX
XY
Atti
XX
XX
XY
XY
Atti
Atti
La possibile mancanza del server VFM, quindi, causa la sola perdita delle repliche, che riprendono normalmente quando riattivato.
DBxx-nn DBxx-nm
XX
XX
XY
Global Namespace
Atti
XY
Tools
DBxx
AD\RP
Gl
Schema di dettaglio del servizio
Servizio “aule di formazione”
La Regione Piemonte ha previsto presso due propri siti, aule attrezzate per la formazione del personale:
- ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇
- ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇
La formazione prevede l’ausilio di apparati informatici, per la fruizione di corsi specifici.
Le necessità sono quella di poter “configurare” le aule in maniera diversa a seconda del catalogo e della tipologia dei corsi, rispettando le normative di legge in merito alla privacy, in particolare rispetto a quanto precisato dal Decreto Pisanu sulle norme di accesso ad una rete informatica.
Fa parte del servizio la preparazione ed il mantenimento delle singole immagini standard per le postazioni di lavoro.
La soluzione implementata prevede l’utilizzo di uno specifico software per la distribuzione massiva di immagini (in modalità non asicrona) per configurare le postazioni oggetto dei corsi, ed un server Domain Controller per il dominio dedicato al servizio formazione.
Domain
Distribuzione
Aula
Aula
Aula
Schema di dettaglio di funzionamento del servizio
La procedura di distribuzione consente l’installazione dell’immagine su gruppi di PDL specifici. assegnate alle singole aule, predisponendole secondo specifiche necessità.
La presenza di un dominio dedicato (“child”) della foresta ▇▇.▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇, consente la possibilità di poter utilizzare per i fruitori del corso appartenenti al dominio Regione Piemonte la propria utenza.
Per i non appartenenti al dominio Regione Piemonte, è possibile creare opportune relazioni fiduciarie (trust di tipo Non-transitive, cioè unidirezionali) che consentono l’autenticazione e la relativa verifica delle ACL degli utenti presso il dominio di origine, se tecnicamente possibile.
La condizione affinché ciò possa avvenire è che esista un collegamento in Rupar del dominio trusted e che esista un dominio gestito.
Se le condizioni per la creazione del trust non sussistono, è possibile previa registrazione degli utenti secondo i dettami del Decreto Pisanu, la creazione di una utenza personale di validità pari alla durata del corso.
ad.regione.piemon
formazione.ad.regione.piem ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇
Schema di dettaglio interconnessione tra dominio Formazione e domini esterni
Servizio “interscambio”
Per consentire la condivisione di dati tra utenti della Regione Piemonte ed utenti di Enti diversi è stato implementato un servizio di “interscambio” utilizzando un dominio “child” della foresta ▇▇.▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇.
Si tratta di un dominio di risorse, in cui quindi non sono presenti utenti, che attraverso opportune relazioni fiduciarie (trust di tipo Nontransitive, cioè unidirezionali) create con i domini con cui occorre condividere i dati, consente l’autenticazione e la relativa verifica delle ACL degli utenti presso il dominio di origine.
La condizione affinché ciò possa avvenire è che esista un collegamento in Rupar del dominio trustee e che esista un dominio gestito. In particolare è possibile tra:
• un dominio Active Directory e un dominio Windows NT
• due domini Active Directory in due foreste
• un dominio Active Directory e un Kerberos V5 realm
Schema di dettaglio Servizio Interscambio
SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il servizio consiste nel rendere disponibile alla Regione Piemonte e agli Enti della RUPAR un sistema di posta elettronica, variamente realizzato in funzione delle esigenze degli Enti, di gestione del calendario (limitatamente alla sola Regione Piemonte).
La gestione e manutenzione di questo servizio consistono in:
- erogazione continuativa e garanzia di ripristino in caso di guasto o malfunzionamento (di un
server o di parte della rete, etc.);
- supporto ai gruppi operativi che effettuano la creazione e la modifica delle caselle di posta individuali, dimensione dei messaggi, liste di distribuzione, account utente;
- protezione contro le azioni esterne volte a disturbare il servizio o a danneggiare i dati del Cliente (virus, spamming, etc.);
- aggiornamento dei moduli base e analisi dei problema nella trasmissione e ricezione di messaggi.
- gestione servizio “mnotes” : si tratta di un sistema di sincronizzazione dei messaggi della posta elettronica tra server di posta e dispositivi PDA basati su sistema Windows Mobile, tramite l’utilizzo di un sistema software basato su un prodotto denominato “Mnotes”
Il servizio è disponibile con continuità ma presidiato negli orari di servizio di assistenza sistemistica riportati nel Allegato Tecnico Server Farm (Appendici – Orari di servizio) . La non disponibilità del servizio può essere rilevata quando, per motivi imputabili a malfunzionamenti di apparati in gestione al CSI, si verifichi, su una porzione superiore al 5% delle caselle di posta, uno dei seguenti eventi:
• non è possibile inviare o ricevere e-mail;
• non è possibile contattare, dalla rete della Regione Piemonte o dall’esterno della rete della Regione Piemonte, il server di posta con interfaccia di accesso WebMail.
Gli elementi quantitativi che caratterizzano questo servizio sono sintetizzati nella seguente tabella:
Elemento di servizio | Dato | Annotazioni |
Quota disco nominale standard | Non definita | Per i dipendenti a tempo indeterminato non vi sono limitazioni di quota disco, esistono limitazioni della quota nominale per le caselle di posta di consulenti di Regione Piemonte pari a 20 Mb |
Dimensione Massima dei Messaggi | 10 Mbyte lordi | Tutti i sistemi che concorrono all’erogazione dei servizi di messaggistica garantiranno, nell’ambito di competenza CSI, l’interoperabilità per i messaggi fino alla dimensione massima pari a 8 Mbyte lordi (ovvero comprensivi di intestazione SMTP, corpo del messaggio ed eventuali allegati già codificati in formato Base64) |
Dimensione Massima delle | 1024 | Lo standard RFC2822 dei sistemi di posta prevede |
Elemento di servizio | Dato | Annotazioni |
righe di destinazione | caratteri | un massimo di 998 caratteri. Il superamento di questo limite può comportare problemi nella visualizzazione dei messaggi e nella trattazione su server di posta diversi da quelli del CSI. Questo parametro non è limitativo se i sistemi che compongono le mail rispettano gli standard previsti. |
Dimensione Massima delle righe del corpo dei messaggi | 1024 caratteri | Lo standard RFC2822 dei sistemi di posta prevede un massimo di 998 caratteri. Il superamento di questo limite può comportare problemi nella visualizzazione dei messaggi e nella trattazione su server di posta diversi da quelli del CSI. Questo parametro non è limitativo se i sistemi che compongono le mail rispettano gli standard previsti. |
Dimensione Massima di un singolo indirizzo di e-mail. | 64 caratteri | In conformità allo standard RFC 2821 per la parte locale di un indirizzo di posta. |
Antispam e antivirus
Tutti i messaggi di posta elettronica transitano dal sistema centralizzato di filtro anti VIRUS ed anti SPAM.
Vengono inoltre effettuati controlli basati sulle intestazioni e sul contenuto per identificare eventuale SPAM e per poter intercettare specifici messaggi indesiderati.
Schema riassuntivo del servizio
E’ attivo un servizio di filtro anti-SPAM, erogato dal CSI-Piemonte, preposto al controllo su tutto il traffico di posta elettronica proveniente da Internet.
Il fenomeno dello spamming è in continuo aumento a livello mondiale, basti pensare che alcuni analisti ed operatori di mercato1 , valutano che i messaggi di spam rappresentano tra il 90% e il 95% di tutto il traffico di posta elettronica.
Sebbene i sistemi di anti-spam usino algoritmi di identificazione molto sofisticati, anche le metodologie di spamming, parallelamente, evolvono diventano sempre più sfuggenti
Per limitare la ricezione di tali messaggi il CSI dispone di una infrastruttura basata su uno dei più potenti sistemi software di antispam (SpamAssassin e Spamhaus) che permette anche di ridurre fortemente il numero di “falsi positivi”, cioè di messaggi legittimi che vengono però identificati dall’algoritmo come messaggi di spam e quindi posti in quarantena.
Per poter consentire al singolo utente di valutare in autonomia se l’area di quarantena contiene anche messaggi legittimi è prevista una funzionalità cosiddetta di “quarantena delegata” che consente la consultazione da parte dell’utente della propria area di quarantena, per la visione e l’eventuale recupero dei messaggi bloccati .
Eventuali ulteriori personalizzazioni del sistema anti-SPAM saranno da valutare, anche in termini di fattibilità, in un contesto di progetto ad hoc di personalizzazione dell'impianto e pertanto da contemplare in eventuale offerta di sviluppo.
Al fine di migliorare il servizio di anti-SPAM, viene istituita una casella di posta elettronica (▇▇▇▇@▇▇▇.▇▇) alla quale gli utenti possono inoltrare i messaggi indesiderati ricevuti, possibilmente completi di tutte le intestazioni.
Per puntuali e limitate esigenze del Cliente il sistema può essere configurato per gestire alcune eccezioni al funzionamento ordinario, in particolare l’Ente potrà indicare un numero massimo (comunque non superiore alle 10 unità) di propri indirizzi di posta elettronica per i quali la gestione “in quarantena” (cioè lo spostamento dei messaggi in un’area off-line, separata dalla normale articolazione della casella di posta dell’utente) non venga effettuata.
E’ attivo un servizio di antivirus ClamAV: Clam Antivirus è un toolkit anti VIRUS open source (GPL) per sistemi UNIX.
Lo scopo principale di questo software è l’integrazione con i Server di posta elettronica (in particolare per la scansione degli allegati).
Il pacchetto fornisce un servizio di tipo multi-thread flessibile e scalabile, uno scansionatore a riga di comando e uno strumento per l’aggiornamento automatico da Internet.
I programmi sono basati su una libreria condivisa distribuita con il pacchetto Clam AntiVirus, utilizzabile con il proprio software.
Il database dei virus è tenuto costantemente aggiornato.
Il filtro anti VIRUS controlla i messaggi e gli allegati: se uno degli allegati è infetto il sistema tenta di disinfettarlo.
Un file infetto individuato all'interno di un archivio (p.e. file .zip) viene rimosso dall'archivio (in questo caso non verrà allegato il messaggio di warning e non verrà modificato il subject).
Altri filtri
CATALOGO SERVIZI
3- Servizio di Assistenza applicativa Assistenza normativa e specialistica
INDICE
SERVIZI A LISTINO 3
ASSISTENZA APPLICATIVA 3
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO 3
MODALITA' DI RICHIESTA DA PARTE DELL'ENTE 4
DURATA E DECORRENZA DEL SERVIZIO 4
MODALITA' E TEMPISTICHE DI REALIZZAZIONE 4
SERVIZI ACCESSORI 5
ASSISTENZA NORMATIVA E SPECIALISTICA 5
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO 5
SERVIZI A LISTINO
ASSISTENZA APPLICATIVA
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il Servizio di Assistenza, di seguito descritto, sarà prestato su tutti gli applicativi e componenti degli stessi, inventariati nel documento Catalogo degli Applicativi dell’Ente - se realizzati dal CSI -Piemonte o per i quali il Consorzio dispone dei codici sorgenti.
Tutti gli altri applicativi in dotazione all’Ente potranno essere oggetto del servizio di assistenza previo accordo tra l’Ente e il Consorzio.
Il Servizio di assistenza applicativa prestato dal Consorzio consiste nel fornire risposte alle richieste formulate dall’Ente utilizzatore dell’applicativo suddivise tra:
Assistenza utilizzo applicativi:
❑ fornisce supporto all’utente nell’utilizzo operativo e funzionale degli applicativi: risposte a quesiti legati alla navigazione nell'applicativo, all'attivazione delle funzionalità, all'indicazione di percorsi e di modalità di utilizzo. Rientrano in questo servizio anche i semplici consigli o le verifiche normalmente contemplate nel manuale utente dell'applicativo, (es. riavviare il pc, scollegare e ricollegare la stampante, provare a stampare un documento al di fuori della procedura) e che risolvono un eventuale malfunzionamento, ecc..(▇▇.▇▇▇ to use).
Assistenza logica applicativa:
❑ fornisce all’utente tutte le informazioni di logica applicativa legate all’uso delle procedure e l’assistenza finalizzata a spiegare all’utente la logica e gli algoritmi utilizzati nelle varie funzionalità (cd. logica applicativa);
❑ soddisfa le richieste finalizzate a verificare le credenziali e le profilazioni utente per l’accesso ai sistemi informatici
❑ opera interventi puntuali di modifica, correzione, ripristino sui dati;
Ogni richiesta transita attraverso il Service Desk – punto unico di contatto raggiungibile tramite telefono e e-mail che riceve e registra le chiamate di supporto. Ad ogni richiesta di intervento è prevista l’assegnazione di un ticket che permette all'Ente di verificare lo stato di avanzamento della propria richiesta fino alla sua chiusura e al Consorzio di gestire e monitorare la richiesta per tutto il suo ciclo di vita..
Non rientrano fra i servizi di assistenza applicativa le seguenti attività:
▪ supporto nell’interpretazione e nell’applicazione delle norme che regolano gli iter amministrativi (cd. assistenza normativa e specialistica);
▪ supporto all’utente nella fase di avvio di un nuovo sistema e/o per la partecipazione a tavoli di lavoro (cd. supporto non strutturato di affiancamento applicativo);
Tali attività, se richieste, saranno valorizzate ad hoc e assoggettate all'accettazione dell'Ente richiedente.
MODALITA' DI RICHIESTA DA PARTE DELL'ENTE
Per usufruire del Servizio di Assistenza l’Ente dovrà fornire indicazioni relativamente al numero presunto di Interventi di Assistenza che nel corso dell’anno ipotizzerà di attivare.
DURATA E DECORRENZA DEL SERVIZIO
Il Servizio di Assistenza Applicativa decorrerà dalla data indicata nell’atto di adesione e durerà per un periodo minimo di un anno.
MODALITA' E TEMPISTICHE DI REALIZZAZIONE
Per una corretta attivazione del servizio è attivo un unico punto di contatto (Service Desk) raggiungibile dal Lunedì al Venerdì - dalle ore 8.00 alle ore18.00- mediante chiamata telefonica o e-mail da tutti gli utenti abilitati al servizio.
Le richieste di Assistenza ricevute dal Service Desk dopo le 16.00, ai fini della rilevazione del livello di qualità, verranno prese in considerazione dalle ore 9.00 del giorno successivo.
Il Servizio di Assistenza è disponibile dal Lunedì al Venerdì nella fascia oraria 9.00/12.30 - 14.30/17.00.
Ai fini della rilevazione del livello di qualità il Servizio di Assistenza è erogato come esposto nella seguente tabella.
Assistenza utilizzo applicativi TEMPO DI RISOLUZIONE DEL PROBLEMA | |
Requisiti e valore soglia | Applicativi GOLD entro 2 ore nel 95% dei casi Applicativi SILVER entro 4 ore nel 80% dei casi |
Calcolo | Tempo trascorso dal momento della chiamata (apertura del ticket) a quando viene chiuso l’intervento da parte del Service Desk (chiusura del ticket) |
Report | Misurazione mensile e report quadrimestrale |
Assistenza logica applicativa TEMPO DI RISOLUZIONE DEL PROBLEMA | |
Requisiti e valore soglia | Applicativi GOLD entro 4 ore nel 95% dei casi Applicativi SILVER entro 8 ore nel 80% dei casi |
Calcolo | Tempo trascorso dal momento della chiamata (apertura del ticket) a quando viene chiuso l’intervento da parte del Service Desk (chiusura del ticket) |
Report | Misurazione mensile e report quadrimestrale |
Nell’ottica di assicurare la regolare prestazione dei servizi offerti il Consorzio, periodicamente, svolge degli interventi di manutenzione programmata dei sistemi software ed hardware il cui
malfunzionamento potrebbe determinare l’interruzione del servizio in oggetto. Al fine di minimizzare i disagi derivanti, il Consorzio fornirà agli Enti il calendario annuale degli interventi programmati.
SERVIZI ACCESSORI
ASSISTENZA NORMATIVA E SPECIALISTICA
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il Servizio di Assistenza normativa, di seguito descritto, sarà prestato su tutti gli applicativi, e le componenti degli stessi, inventariati nel documento Catalogo degli Applicativi.
Saranno ammesse al Catalogo degli Applicativi solo quelle componenti il cui sviluppo è stato regolarmente affidato dall’Ente al CSI-Piemonte, cioè per le quali esista un provvedimento amministrativo di affidamento e impegno, o altro documento equivalente, e, nel caso di soluzioni integrate, le parametrizzazioni e/o personalizzazioni realizzate dal CSI.
I nuovi applicativi entrano a far parte del servizio all’atto del rilascio e dell’inserimento nel Catalogo degli Applicativi.
Rientrano in questa voce le attività seguenti:
• Richieste di “assistenza normativa e specialistica”:
-rientrano in questa voce le attività finalizzate a fornire all’utente il supporto necessario per l’interpretazione e l’applicazione delle norme che regolano gli iter amministrativi;
-assistenza applicativa “specialistica” volta a supportare l’utente ad utilizzare in modo proficuo ed efficace l’applicativo sia durante il normale svolgimento dell’attività del funzionario referente, sia in seguito del rilascio di nuovi applicativi o nuove versioni, il servizio può essere effettuato anche on site.
-servizio di supporto informativo: il servizio prevede che, operatori opportunamente formati gestiscano richieste di accoglienza, supporto e consulenza informativa; sono comprese le attività di:
• definizione del perimetro
• analisi del contesto e delle specifiche del servizio
• accoglienza e registrazione
• comprensione delle esigenze
• gestione della richiesta
• eventuali lavorazioni aggiuntive (attività di backoffice)
• registrazione del contatto
• esito
Rientrano nel servizio i servizi accessori di fornitori esterni (es. traffico telefonico) e la messa a disposizione di attrezzature e materiale funzionali al servizio (es. carte magnetiche, lettori, fotocamere, etc.).
CATALOGO SERVIZI
4- Servizio personale Gestione del personale Servizi accessori
INDICE
GESTIONE DEL PERSONALE – MODULO CONTABILITA' ECONOMICA. 3
SERVIZI DI BASE. 3
SERVIZI MENSILI 5
SERVIZI ANNUALI 6
EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI BASE. 15
MODALITA' DI CONSEGNA DEL SERVIZIO DI BASE. 16
CALENDARIO 16
SERVIZI AGGIUNTIVI 16
GESTIONE DEL PERSONALE – MODULO RISORSE UMANE 26
SERVIZI DI BASE. 26
SERVIZI AGGIUNTIVI 30
GESTIONE DEL PERSONALE – MODULO RILEVAZIONE ASSENZE PRESENZE 32
SERVIZI A LISTINO
GESTIONE DEL PERSONALE – MODULO CONTABILITA' ECONOMICA
DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il CSI-Piemonte si avvale di un sistema informatico per la gestione della contabilità del personale dipendente. Tale sistema fornisce automaticamente ad ogni Ente i documenti contabili utili alla gestione dei rapporti con il personale, con la Tesoreria, con gli Enti Previdenziali ed Assistenziali e con il Fisco; inoltre, può fornire dati di tipo gestionale alle Direzioni Amministrative. Il servizio è rivolto agli Enti della pubblica amministrazione.
Il servizio consiste nell'immissione “on-line” da parte dell'Ente dei dati utili all'elaborazione delle competenze mensili, nell'elaborazione, stampa e invio da parte del CSI-Piemonte all'Ente, dei cedolini dei dipendenti, dei dati per effettuare i pagamenti e dei report per l'adempimento degli obblighi mensili dell'Ente. Il servizio si svolge seguendo un calendario predisposto annualmente che definisce, per ciascun mese, le date di scadenza per l'immissione dei dati, per l'elaborazione e l'invio dei cedolini e dei relativi output e per la storicizzazione delle risultanze mensili del calcolo. Nel periodo di tempo intercorrente tra elaborazione dei cedolini e loro storicizzazione i dati sono disponibili “on-line” in sola lettura per le ulteriori operazioni di controllo. La correttezza dei dati immessi è di responsabilità dell'Ente. Il CSI-Piemonte garantisce la correttezza delle operazioni di elaborazione e l'aggiornamento costante in conformità con le disposizioni di Legge vigenti in materia di Applicazione Contrattuale, Previdenziale e Assistenziale.
I servizi proposti possono essere di tipo “base” eseguiti con periodicità mensile o annuale o “aggiuntivi” eseguiti, a richiesta, per soddisfare esigenze specifiche.
SERVIZI DI BASE
GESTIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO CON ATTRIBUZIONE A CIASCUN LIVELLO E/O QUALIFICA DELLE INDENNITÀ PREVISTE
La procedura di Gestione della Contabilità del Personale consente la gestione contemporanea di più contratti di lavoro, anche all'interno dell'Ente. Sono gestiti i rapporti di lavoro: in ruolo e fuori ruolo, tempo determinato e part-time (non è gestito il part-time ciclico).
I contratti gestiti dall'applicativo sono:
❑ Sanità : Dirigenza e Comparto
❑ Regioni ed Autonomie Locali : Dirigenza e Comparto
❑ Segretari Comunali e Provinciali.
A seguito di ogni rinnovo contrattuale, derivante da contrattazione CCNL, il sistema verrà parametrizzato sulla base dei trattamenti economici previsti per ciascuna categoria e/o figura professionale. Nel caso di decorrenza retroattiva è previsto, con apposito calendario di cui verrà data comunicazione, il calcolo degli emolumenti arretrati effettuato separatamente per le competenze fisse ed accessorie.
Si evidenzia che per una corretta determinazione delle somme spettanti a ciascun dipendente, è necessario che tutte le variazioni retroattive che hanno rilevanza economica siano gestite per mezzo della funzione di ricalcolo. In caso contrario il calcolo degli eventuali emolumenti arretrati potrà contenere le differenze economiche sopra evidenziate.
Non rientrano nel calcolo degli emolumenti arretrati di cui sopra, quelli maturati in conseguenza di contratti integrativi ed aziendali (anche se disciplinati da CCNL) e/o accordi particolari dell'Ente. Per questo tipo di calcolo si rimanda al capitolo “Servizi aggiuntivi” del presente allegato tecnico. Per la modalità gestionali di particolari indennità da erogarsi al momento della cessazione del dipendente, si rimanda a specifiche istruzioni che verranno fornite dal CSI-Piemonte.
In caso di ricalcolo, non verranno considerate le eventuali voci in competenza passate con movimenti variabili ad importo; analogamente non verranno rideterminate le eventuali voci in trattenuta o competenza calcolate manualmente dall'Ente.
GESTIONE DELLE POSIZIONI PREVIDENZIALI/ASSICURATIVE
La procedura di Gestione della Contabilità del Personale consente la gestione delle seguenti casse previdenziali:
- CPI
- CPDEL
- CPS (Sanitari)
- INADEL (previdenza)
- INPGI (previdenza)
- TFR (pubblico)
- Fondo Credito
- INPS (disoccupazione per dipendenti)
- INPS (gestione separata per collaboratori)
- INAIL
GESTIONE DELLE COMPETENZE DA EROGARE A FIGURE PROFESSIONALI DIVERSE DAI DIPENDENTI
La procedura di Gestione della Contabilità del Personale consente anche la gestione contemporanea delle seguenti figure professionali:
• Amministratori (la gestione della contribuzione degli Amministratori è valutata a seconda delle necessità)
• Collaboratori iscritti alla gestione separata INPS e INPGI
• Altri Redditi assimilati (Borse di Studio, LSU)
• Redditi da lavoro autonomo (Codici tributo 1038, 1040, 1045, 1052)
• Contratto di Diritto Privato
Nel contenuto del presente documento viene utilizzata la parola ‘Sub-Ente‘, il cui significato è di organizzare contabilmente i dipendenti dell'Ente in singoli sottogruppi. Tutti i risultati del servizio, quali ad esempio i cedolini mensili, saranno forniti per Sub-Ente. L'attivazione di specifici Sub-Enti avviene nel corso dell'avviamento di un nuovo Ente oppure durante l'erogazione del servizio; in questo secondo caso necessita specifica richiesta dell'Ente, a cui seguiranno le medesime attività operative e valutazioni economiche previste per l'avviamento di un nuovo Ente.
ESTRAZIONE, VISUALIZZAZIONE E STAMPA IN LOCALE
La procedura di Gestione della Contabilità del Personale è lo strumento che assolve a funzioni di tipo operazionale e non è quindi strutturata per attività di analisi complessa di dati. L'applicazione offre, comunque, funzionalità di estrazione e visualizzazione dei dati primari provenienti dalla base dati, che permettono all'utente di ottenere una serie di informazioni essenziali utili ai processi dell'Ente. Sarà, quindi, possibile ottenere alcune visualizzazioni che potranno essere stampate in locale oppure gestite con strumenti di produttività individuale (vedere il capitolo ‘Elaborati forniti in ambiente locale').
Per la piena libertà ed autonomia di analisi sui dati economici, è disponibile il servizio appositamente realizzato e denominato "Datawarehouse cedolini" il cui dettaglio è riportato nell'apposita sezione.
SERVIZI MENSILI
ACQUISIZIONE DI DATI PROVENIENTI DA SISTEMI ESTERNI
L'Ente potrà, utilizzando una apposita funzione prevista nel menù operativo, acquisire i dati relativi alla movimentazione variabile, provenienti da sistemi esterni (ad es. rilevazione presenze, ecc.) anche non integrati nel servizio in oggetto. Tali dati dovranno rispettare il tracciato standard definito dal CSI-Piemonte.
EMISSIONE DEI CEDOLINI MENSILI
Saranno forniti in due gruppi distinti i cedolini:
• con netto in busta maggiore di zero
• con netto in busta uguale zero.
I primi potranno essere prodotti con un ordinamento specifico richiesto dall'Ente, tra quelli previsti, i secondi saranno sempre ordinati per matricola. Oltre alla copia per il dipendente, viene emessa una seconda copia che per i cedolini con netto maggiore di zero, potrà avere un ordinamento differente dalla precedente (ad es. alfabeticamente, sede di lavoro, ecc.).
Non sono fornite le copie cartacee dei cedolini mensili dei dipendenti autorizzati alla visualizzazione del “Cedolino online”.
EMISSIONE DELLA XIIIª MENSILITÀ
L'elaborazione della XIIIª mensilità avviene congiuntamente alla mensilità di dicembre. A richiesta può essere elaborata anticipatamente rispetto alla mensilità di dicembre.
In tempo utile per l'elaborazione della XIIIª mensilità, sarà consegnato un tabulato o file contenente per ciascun dipendente il numero dei ratei maturati differenti da 360 giorni o 365 giorni a seconda del contratto di lavoro.
CEDOLINI IMBUSTATI
Per il personale che non usufruisce del servizio “Cedolini online” la copia dei cedolini, è fornita imbustata. La busta è dotata di finestra per la visione del nominativo e dell'indirizzo. Il numero massimo delle pagine imbustabili è di 6 unità.
STAMPA ETICHETTE AUTOADESIVE
Unitamente alla produzione degli elaborati mensili, possono essere emesse, su specifica richiesta dell'Ente, le etichette autoadesive riportanti il cognome, il nome e l'indirizzo, presente sul cedolino, per tutti i dipendenti dell'Ente con ordinamento identico a quello con cui vengono emessi i cedolini mensili. Tale servizio è previsto anche per la fornitura annuale dei CUD. L'ordinamento in tale circostanza sarà quello previsto per la stampa dei CUD.
STAMPA DI TUTTI GLI ELABORATI UTILI ALLA GESTIONE CONTABILE MENSILE
Vedere il capitolo “Gli Elaborati mensili prodotti”.
EMISSIONE FLUSSO PER L'ACCREDITO AUTOMATICO DEGLI STIPENDI
È prevista l'emissione mensile di un file, conforme alle specifiche SETIF, per l'accredito automatico dei cedolini.
GESTIONE AUTOMATICA ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE
La procedura corrisponde, automaticamente, l'assegno nucleo famigliare, in base alle indicazioni sull'anagrafe del dipendente, della classe di reddito e dei componenti del nucleo familiare.
GESTIONE AUTOMATICA DELLE RITENUTE SINDACALI
La procedura provvede al calcolo automatico della ritenuta sindacale come da indicazioni fornite dalle ▇▇.▇▇.
GESTIONE AUTOMATICA DEI CONGUAGLI FISCALI
In base alla normativa vigente vengono determinati, oltre al conguaglio fiscale, anche il conguaglio differito e cumulativo.
GESTIONE DELLE INTERRUZIONI E ASSENZE
La procedura provvede a gestire gli aspetti retributivi, contributivi e fiscali del personale che usufruisce delle aspettative. Inoltre è possibile inserire gli eventuali periodi di interruzione del rapporto di lavoro conseguenti alla malattia o ad altri analoghi eventi. La procedura opera su base giornaliera con unità minima di un giorno.
TRATTAMENTO ACCESSORIO
La riforma del sistema previdenziale ha introdotto a partire dal 1° gennaio 1996, sostanziali modifiche nella determinazione della retribuzione da prendere a base per il calcolo della pensione. Infatti tutte le voci accessorie percepite dal dipendente pubblico, in dipendenza del rapporto di lavoro, entrano a far parte della base retributiva che concorre alla determinazione dell'importo della pensione.
Il CSI-Piemonte pertanto rende disponibile una funzionalità on line che consente di visualizzare il progressivo della retribuzione accessoria, suddiviso su base annua di competenza secondo i raggruppamenti richiesti dall'INPDAP. Mensilmente sulla base delle voci accessorie elaborate e contemporaneamente alla storicizzazione dei dati, il CSI-Piemonte provvede ad aggiornare la base storica di ciascun dipendente.
GESTIONE EREDI
La procedura consente di acquisire i dati anagrafici degli Eredi in capo ai dipendenti deceduti, compresa la percentuale spettante di eredità (unica per erede). La procedura calcola il cedolino per il dipendente deceduto provvedendo ad impostare il netto in busta a zero e, contemporaneamente consente l'emissione del prospetto riepilogativo delle competenze dettagliate da erogare direttamente agli Eredi e il mandato di pagamento delle medesime competenze da consegnare all'Istituto Bancario dell'Ente, per procedere alla liquidazione. Si specifica che gli Eredi non vengono gestiti nella ordinaria procedura di calcolo degli stipendi mensili, quindi non sono esposti nei tabulati di versamento mensili e non vengono trasmessi sui flussi di accredito per gli Istituti Bancari; i dati sopra menzionati sono invece considerati dalla procedura ai fini dei modelli CUD e dei modelli 770. Trattandosi di una gestione specifica, l'iter operativo dettagliato è specificato in apposito manuale utente.
SERVIZI ANNUALI
DENUNCE ANNUALI
In base alla normativa vigente vengono prodotti gli elaborati utili alle seguenti dichiarazioni:
❑ INAIL (l'elaborato viene prodotto in duplice copia: la prima ordinata per raggruppamento contabile/posizione, la seconda per posizione);
❑ ONAOSI (viene fornito, alle scadenze di legge previste, il file da inviare all'ONAOSI).
❑ IRAP (viene fornita un'estrazione dei codici voce storicizzati in corso d'anno utili alla compilazione della denuncia annuale)
Il CSI-Piemonte, per ogni denuncia, provvede ad inviare un'apposita nota informativa contenente il calendario operativo che regolerà le modalità di elaborazione della denuncia stessa.
STAMPA MODELLI CUD/CERTIFICAZIONI
È prevista, nei termini prescritti dalla legge, la stampa in duplice copia dei modelli CUD, comprensivi di “Istruzioni per il contribuente” e delle certificazioni per i redditi da lavoro autonomo per i soggetti gestiti direttamente nella procedura.
Le due copie CUD saranno emesse con lo stesso ordinamento.
Una terza copia dei modelli CUD e delle certificazioni per i redditi da lavoro autonomo sarà prodotta e consegnata in tempi successivi. Per la terza copia dei CUD sarà possibile richiedere un ordinamento differente rispetto alle prime due.
STAMPA RIEPILOGO ANNUALE INDIVIDUALE (RAI)
Al termine di ciascun anno contabile il CSI-Piemonte fornisce, a richiesta, un tabulato ordinato alfabeticamente che riporta, per ciascun dipendente, il totale progressivo di tutti i dati stipendiali memorizzati. È inoltre possibile ottenere, on-line, il totale progressivo e il dettaglio mensile per ogni voce stipendiale.
PREVISIONE DELLE COMPETENZE FISSE DELL'ANNO SUCCESSIVO
Annualmente il CSI-Piemonte predispone un elaborato, stampato a livello di Ente, contenente la spesa prevista per il personale nell'anno successivo, sulla base della situazione delle competenze fisse, delle regole contributive e contrattuali, riscontrate al momento dell'elaborazione. I dati di previsione potranno essere aggregati per:
❑ raggruppamento contabile per gli EELL
SPESE CONSUNTIVE
A inizio di ciascun anno sono elaborati i costi relativi alla spesa consuntiva, sostenuta nell'anno precedente. I dati, forniti con un tabulato, possono essere aggregati, in alternativa, per:
- raggruppamento contabile
- sede
- unità organizzativa
- centro di costo
- codice funzionale.
Per ciascuna aggregazione è prevista la relativa totalizzazione oltre quella complessiva a livello di Ente.
ACQUISIZIONE DATI CAF
L'Ente può, utilizzando un'apposita funzione prevista nel menù operativo, acquisire i dati provenienti dai CAF in formato elettronico (dati del modello 730 ordinario) a fronte dell'assistenza fiscale fornita dagli stessi a dipendenti. Tali dati dovranno rispettare il tracciato standard definito annualmente dal Ministero preposto.
L'eventuale incapienza del cedolino derivante dal conguaglio del modello 730 è automaticamente gestita dal calcolo del cedolino, applicando le rateizzazioni e gli interessi previsti dalla legge.
GLI ELABORATI MENSILI FORNITI
Il Servizio di base comprende la fornitura mensile dei sotto elencati tabulati cartacei.
I tabulati mensili riportano i dati utilizzati nel pagamento delle competenze stipendiali mensili di tutti i soggetti elaborati, con esclusione degli Eredi, per i quali è l'Ente a decidere se effettuarne il pagamento o meno.
CEDOLINI in formato fronte retro CPY201PG Elenco Nominativo Competenze
CPY202PG Elenco Nominativo delle Trattenute Sindacali CPY203PG Foglio Firma per ritiro cedolino
CPY204PG Cedola per avvenuto pagamento
CPY205PG Elenco Nominativo Ricongiunzione e Riscatti CPY206PG Elenco Nominativo Lavoro Straordinario CPY209PG Elenco Nominativo Voci a Richiesta
CPY202VE Versamenti IRAP CPY203VE Versamenti Enti Minori CPY2IRPE Versamenti Irpef CPY201VE Tabulato versamenti INPGI
CPY204VE Tabulato versamenti INPDAP imponibili reali CPY204VF Tabulato versamenti INPDAP figurativi CPY204VU Tabulato versamenti INPDAP voci particolari CPY204VT Tabulato versamenti INPDAP riepilogo dei totali CPY205VE Tabulato versamenti INPS DIPENDENTI CPY206VE Tabulato versamenti INPS ▇▇.▇▇.▇▇.
CPY207VE Tabulato versamenti INAIL COLLABORATORI CPY207PG Lettere per partite di giro
CPY201CO Elenco Voci Contabili per mandati di pagamento ETICHETTE mensili per ▇▇▇▇▇▇▇▇
ETICHETTE annuali per Modelli CUD
GLI ELABORATI IN AMBIENTE LOCALE
Modulo Gestione Giuridica
Tabelle:
Esclusivamente quelle abilitate alla creazione di reports (icona Stampa Record attiva) (.PDF – Acrobat Reader)
Modulo Gestione Economica
Estrazione e controlli
• Stampa scheda anagrafica dipendente (.PDF – Acrobat Reader)
• Stampa Matricolario (.TXT – Excel)
• Voci cedolino da storico (PDF . Acrobat Reader)
• Menù Matrice Dipendente/Voce
1. Matrice Dip./voci da Mensile (.TXT – Word, Excel)
2. Matrice Dip /voci da Storico (.TXT – Word, Excel)
• Situazione rapporti rateali (.TXT – Word, Excel)
• Stampa elenco dei dipendenti (.PDF – Acrobat Reader .TXT – Word, Excel)
• Controlli 730 – Dati inseriti
• Report controlli 730 – Mov. Var.
Dipendente
• Menù rapporti rateali
1. Dettaglio Prestiti
1. Prospetto prestiti (PDF . Acrobat Reader)
Menù elaborazioni mensili
1. Cedolino On Line (.TXT – Word)
2. Elenco Netti a Pagare (.TXT – Word, Excel) (solo a cedolini calcolati)
3. Menù denunce mensili
❑ Menù INPDAP
❑ Stampa denuncia INPDAP
- DM10/1-2 (.PDF – Acrobat Reader)
- Irpef – stampa distinta (.TXT – Word, Excel)
• Denunce DMA
❑ Menù movimenti variabili
1. Elenco Movimenti variabili (.TXT – Word, Excel) (solo quelli del mese)
2. Stampa movimenti variabili (.TXT – Word, Excel)
3. Stampa Contr mov. variabili (.TXT – Word, Excel)
❑ Menù Riepiloghi mensili
1. Riepilogo Generale (tutto l'ente) (.TXT – Word, Excel)
❑ Riepilogo per Selezioni (.TXT – Word, Excel)
Menù elaborazioni periodiche
❑ Menù inquadramento giuridico
❑ Trattamento Accessorio (.PDF – Acrobat Reader)
1. Anagrafica Gruppo
❑ Anagrafica Sottogruppo
❑ Anagrafica Voci Sottogruppo
❑ Riepilogo Trattamento accessorio
❑ Menù denunce fiscali
1. Menù CUD e 770
- Stampa modello CUD (.TXT – Word, Excel)
- Stampa totali CUD (.TXT – Word, Excel)
• Menù Riepiloghi da Storico
- Riepilogo Generale da Storico (.TXT – Word, Excel)
- Riepilogo per Selezione da Storico (.TXT – Word, Excel)
• ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ (.PDF – Acrobat Reader)
• Conto Annuale
- Tutte le tabelle in elenco (.PDF – Acrobat Reader)
- Generazione Conto Annuale (.TXT – Word, Excel)
❑ Stampa Elenco INAIL (.TXT – Word, Excel)
Tabelle
❑ Contratti
1. Basi di calcolo (.PDF – Acrobat Reader)
2. Contratti (.PDF – Acrobat Reader)
3. Elementi (.PDF – Acrobat Reader)
4. Menù Gestione Eventi di Assenza
1. Stampa Aspett. ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ (.TXT – Word, Excel)
❑ Menù Profili Economici
1. Livelli (.PDF – Acrobat Reader .TXT – Word, Excel)
2. Qualifiche (.PDF – Acrobat Reader .TXT – Word, Excel)
❑ Menù Generali
1. Menù Trattamenti Previdenziali
1. Aliquote e Importi (.PDF – Acrobat Reader)
❑ Menù Voci Economiche
1. Definizione Voci Economiche (.TXT – Word, Excel)
Menù Utilità
1. Cedolino Annuale (.TXT – Word, Excel)
SERVIZI DI INTEGRAZIONE CON GLI ALTRI SISTEMI AMMINISTRATIVI
DATI STIPENDIALI PER LA CONTABILITÀ
Il CSI-Piemonte si avvale di un sistema informatico per la gestione delle componenti contabili da trasferire ai vari sistemi di bilancio e di controllo di gestione.
A seguito dell'elaborazione stipendiale, si effettua mensilmente la regolarizzazione contabile delle spese connesse al pagamento degli emolumenti. Tale attività, in assenza di strumenti specifici, viene eseguita manualmente, attribuendo a ciascuna voce stipendiale una voce contabile specifica riferita al bilancio.
Il Servizio offerto dal CSI-Piemonte consente di automatizzare il processo sulle varie realtà degli utenti e si articola nel servizio on line. Quest'ultimo consente:
• acquisizione dati bilancio su tracciato standard (facoltativo)
• associazione delle voci stipendiali per voci contabili
• generazione dei movimenti contabili per successiva acquisizione sul bilancio
• per i soli Enti Locali: gestione dell'impegno specifico
• attribuzione manuale delle eccezioni per la gestione degli oneri
• tabulati per la quadratura stipendi/movimenti contabili
• reports di utilità
• creazione flusso di bilancio per gli EE.LL. (esclusivamente in abbinamento con il servizio on line)
Il servizio è erogato per ciascuna delle mensilità elaborate dall'Ente.
SERVIZI DI RENDICONTAZIONE ALL'AMMINISTRAZIONE CENTRALE
EMISSIONE DELLE INFORMAZIONI DI SUPPORTO AL CONTO ANNUALE
Al fine dell'indagine sul Pubblico Impiego, il Ministero del Tesoro, ogni anno e con specifiche circolari, richiede la rilevazione dei dati relativi al costo e all'inquadramento del personale dipendente.
La produzione di tabulati e di file utili alla compilazione delle relative tabelle rappresenta, per la quantità e le modalità di aggregazione dei dati richiesti, un considerevole aggravio delle attività svolte dai funzionari degli Enti Pubblici che sono interessati alla rilevazione.
Il CSI-Piemonte, avendo a disposizione l'archivio anagrafico e delle retribuzioni dell'anno precedente, è in grado di fornire i dati relativi ad alcune tabelle richieste dal Ministero. Ulteriori tabelle che non sono oggetto di trattazione mensile gestionale, non possono essere determinate dal CSI-Piemonte.
Le specifiche per la creazione delle tabelle sono definite da apposite circolari che variano di anno in anno. Il CSI-Piemonte elabora i dati relativi alle tabelle sulla base delle informazioni giuridiche ed economiche presenti in archivio.
Il conto annuale viene predisposto per il solo comparto di appartenenza dell'Ente.
Il Servizio opera esclusivamente in modalità on line e le tabelle sono riproducibili, a cura dell'Ente, da apposite funzioni previste dal menù operativo. A seguito della pubblicazione della circolare emanata dal Ministero del Tesoro, il CSI-Piemonte provvederà ad inviare un'apposita nota informativa contenente il calendario operativo che regolerà i rapporti e le modalità di erogazione del servizio.
PROCEDURA PER LA PRODUZIONE DELLA DENUNCIA MECCANIZZATA DEL MOD. 770
E' disponibile la procedura informatica idonea alla produzione del flusso di dati ministeriali, previo controllo effettuato con i programmi resi disponibili sul sito del Ministero delle Finanze, contenente
i riquadri utili del modello 770. Tutti i dati stipendiali presenti nei nostri archivi sono automaticamente inseriti nei quadri corrispondenti, gli altri dati devono essere inseriti dall'Ente.
Si possono integrare i dati presenti nell'archivio, derivanti dalle elaborazioni stipendiali, con dati esterni:
• inserendoli in modalità on line sulla procedura messa a disposizione dal CSI-Piemonte;
• inviando gli stessi con tracciato standard predisposto dal CSI-Piemonte (viene fornito con apposita nota informativa il documento contenente le specifiche tecniche di compilazione);
• inviando i dati con tracciato ministeriale completo (predisposto per invio telematico).
Per consentire una maggiore autonomia è data la possibilità di produrre il file ministeriale e sottoporlo a verifica tramite lo specifico software di controllo, fornito e reso disponibile dall'Agenzia delle Entrate sul proprio sito.
La procedura opera esclusivamente con modalità on-line e, al termine delle operazioni di verifica/integrazione dei dati da parte dell'Ente, viene fornita la stampa cartacea del quadro “Frontespizio”
Per l'invio telematico del file ministeriale all'Amministrazione Centrale, l'Ente può provvedere in proprio oppure avvalersi di Professionisti abilitati poiché il CSI-Piemonte non rientra nelle categorie abilitate ad eseguire la trasmissione telematica del modello 770.
A seguito della pubblicazione della circolare emanata dal Ministero delle Finanze, il CSI-Piemonte provvede ad inviare agli Enti aderenti al Servizio, un'apposita nota informativa contenente il calendario operativo che regola l'erogazione del servizio.
DENUNCE MENSILI UNIEMENS-INPS e DMA-INPDAP
GENERALITÀ
La Legge n. 326 del 24 novembre 2003 ha previsto che, a partire dalle retribuzioni del mese di gennaio 2005, le aziende trasmettano mensilmente agli Enti previdenziali INPS e INPDAP in via telematica, direttamente o tramite gli incaricati, ed entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento, i dati retributivi e le informazioni utili al calcolo dei contributi, all'implementazione delle posizioni assicurative individuali ed all'erogazione delle prestazioni.
Per quanto riguarda l'INPS si evidenzia che il flusso E-Mens in vigore fino al 2009 è obbligatoriamente sostituito dall'1.1.2010, con il flusso Uniemens.
Il progetto Uniemens ha come obiettivo l'unificazione dei flussi INPS: Emens e DM10, raccogliendo congiuntamente, per ogni lavoratore, le informazioni retributive e contributive. In tal modo viene definitivamente attuata la norma istitutiva della mensilizzazione, contenuta nella legge 326/2003. Con Emens si è passati da un sistema basato sulla "costruzione" a posteriori della posizione assicurativa da parte delle aziende (mod. O1/M, CUD e 770), a un sistema caratterizzato dalla “trasmissione telematica” di informazioni elementari, presenti nelle procedure aziendali relative alle retribuzioni individuali, elaborate ed aggregate nel conto assicurativo direttamente dalle applicazioni INPS. L'istituto di previdenza INPS, con il messaggio n. 11903/2009, ha illustrato le principali novità del sistema Uniemens: eliminazione della duplicazione dei dati presenti nei due flussi; semplificazione delle informazioni; eliminazione della necessità di verifiche di congruità tra i dati retributivi e i dati contributivi; riduzione e semplificazione delle procedure aziendali di trasmissione, gestione, elaborazione e controllo, e in ultimo aumento delle informazioni individuali a disposizione dell'INPS stessa.
UNIEMENS - INPS
Per ottemperare all'obbligo di legge, il CSI-Piemonte ha sviluppato una funzionalità che, partendo dalle registrazioni mensili presenti, elabora i dati attualmente richiesti nella denuncia UNIEMENS e consente di gestirli, ovvero di consultarli e eventualmente modificarli, e di elaborare il file di denuncia conforme alle specifiche tecniche per l'invio telematico.
Precisiamo che la procedura di elaborazione della UNIEMENS è realizzata tenendo conto delle attuali indicazioni fornite dall'Istituto, pertanto potrebbe subire aggiornamenti a seguito di eventuali ulteriori specifiche e/o rettifiche fornite da quest'ultimo. I tempi degli aggiornamenti saranno compatibili con le implementazioni richieste e saranno comunicate dal CSI-Piemonte.
La denuncia viene elaborata per le seguenti tipologie di personale, i cui cedolini sono calcolati con la procedura:
❑ Lavoratori dipendenti
❑ Lavoratori iscritti alla gestione separata ex art. 2, c.26 della legge 8 agosto 1995, n. 335 e associati in partecipazione di cui al D.L. 269/03.
La funzionalità è disponibile nei giorni di apertura del servizio previsti nel calendario operativo.
DMA - INPDAP
Per ottemperare all'obbligo di legge, il CSI-Piemonte ha sviluppato una funzionalità che, partendo dalle registrazioni mensili presenti, elabora i dati attualmente richiesti nella DMA e consente di gestirli, ovvero di consultarli e eventualmente modificarli, ed inoltre permette di elaborare il file di denuncia, mese per mese, conforme alle specifiche tecniche per l'invio telematico.
Precisiamo che la procedura di elaborazione della Dma Inpdap è realizzata tenendo conto delle attuali indicazioni fornite dall'Istituto, pertanto potrebbe subire degli aggiornamenti a seguito di eventuali ulteriori specifiche e/o rettifiche fornite da quest'ultimo. I tempi degli aggiornamenti saranno compatibili con le implementazioni richieste e saranno comunicate dal CSI-Piemonte.
Sono elaborate le sole matricole gestite nel Servizio Contabilità Economica.
La funzionalità è disponibile nei giorni di apertura del servizio previsti nel Calendario operativo.
Il dettaglio della descrizione operativa della funzionalità è riportato nel manuale utente, fornito a tutti gli Enti interessati .
Assistenza alle denunce UNIEMENS e DMA-INPDAP
Il CSI-Piemonte fornisce all'Ente la massima assistenza alle denunce Dma ed UNIEMENS (vedere servizio Assistenza) e mantiene rapporti di tipo informativo con i principali Istituti (Inps – Inpdap) al fine di applicare in tempi brevi le eventuali nuove disposizioni.
Il CSI-Piemonte offre quindi un'informazione già trattata, facilitandone l'interpretazione e consigliando sulle operazioni da intraprendere.
In particolare il CSI-Piemonte offre assistenza per quanto concerne il funzionamento degli applicativi previsti nella procedura Stipendi (generazione dei dati, gestione dei dati, creazione del file ministeriale) e per il dettaglio del loro funzionamento si rimanda al manuale operativo.
Precisiamo che il CSI-Piemonte non fornisce assistenza relativamente alle operazioni di verifica dei file di denuncia, per il controllo e l'invio dei flussi medesimi. In questa fase è opportuno rivolgersi direttamente agli Istituti INPS e INPDAP.
Invio dei dati delle denunce UNIEMENS e DMA-INPDAP
L'invio del file, al termine delle operazioni di controllo, è a carico dell'Ente. Si ricorda che la trasmissione può avvenire in modo diretto o attraverso uno degli intermediari abilitati. Il CSI- Piemonte non rientra tra le categorie abilitate.
DATI DI RIEPILOGO DA DMA PER VERIFICA POSIZIONI INDIVIDUALI SU PASSWEB
Nell'ambito dei Servizi di Gestione per il Personale il CSI-Piemonte ha accolto la richiesta, dei numerosi Enti fruitori del servizio, di avere una funzionalità che consenta loro l'estrazione, dalle DMA mensili, delle informazioni utili alla verifica delle posizioni contributive individuali predisposte dall'Inpdap sull'applicativo PassWeb, al fine di consentire l'eventuale integrazione di dati incompleti o mancanti.
Questa esigenza nasce dalla necessità di mantenere aggiornato, tramite l'applicativo PassWeb, il Casellario centrale INPDAP delle posizioni assicurative dei lavoratori, al fine di ottemperare alle richieste inerenti le pratiche di ricongiunzione, riscatto o pensione.
La funzionalità, attivabile da un apposito menu che verrà predisposto nel “Modulo di Contabilità Economica”, permette di estrarre autonomamente i dati presenti nelle denunce DMA (dall'anno di adesione al Servizio DMA mensile) sulla base di appositi parametri di ricerca preimpostati.
In particolare i dati oggetto dell'estrazione sono relativi ai quadri DMA E0 - sezione I e DMA V1- sezione I. L'estrazione potrà essere impostata con le seguenti modalità:
• per anno/mese di competenza
• per anno di competenza.
Il servizio è attivabile a seguito di specifico avviamento.
TRASMISSIONE TELEMATICA DEI VERSAMENTI ERARIALI MODELLO F24EP
L' art. 1, comma 143, della legge n. 269/2006, ai fini di accelerare i tempi di riscossione dei tributi da parte dei Comuni, ha disciplinato le modalità di versamento delle Addizionali Comunali, in acconto ed a saldo. Queste, dal periodo di imposta gennaio 2008, devono essere pagate direttamente ai Comuni medesimi nei quali i contribuenti abbiano il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell'anno a cui si riferisce l'addizionale stessa.
I versamenti vanno effettuati attraverso il sistema telematico Entratel messo a disposizione dall'Agenzia: la trasmissione deve avvenire con uno specifico archivio compilato dall'Ente.
Il servizio fornito dal CSI-Piemonte consente, attraverso l'attivazione di una apposita funzione al termine dell'elaborazione degli stipendi, di produrre mensilmente ed in modo automatico sulla postazione di lavoro dell'Ente, il file contenente le informazioni inerenti i versamenti da effettuare ai singoli comuni.
Il file prodotto dal CSI-Piemonte contiene i dati relativi alle ritenute alla fonte operate per l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), ritenute alla fonte operate per l'addizionale comunale all'IRPEF e ritenute alla fonte operate per l'addizionale regionale all'IRPEF.
Il file è strutturato con formato e tracciato conforme alle specifiche rilasciate dall'Agenzia delle Entrate e può essere importato, a cura dell'Ente, nel programma F24EP, scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate. Dopo aver importato i dati presenti sul file, è ulteriormente possibile, tramite il programma F24EP, visualizzare, cancellare, modificare i dati ed eventualmente aggiungerne altri.. Al termine, il programma F24EP permette di creare il file da trasmettere all'Agenzia delle Entrate tramite il servizio Entratel.
Il CSI-Piemonte fornisce il manuale d'uso che descrive tutte le operazioni da svolgere, sia sul sistema del CSI-Piemonte, sia sul sistema F24EP dell'Agenzia delle Entrate.
Al fine di consentire l'esatta emissione delle informazioni e del file da utilizzare per il modello F24EP, è necessario che l'Ente inserisca attraverso le funzionalità apposite della procedura all'atto dell'avviamento del servizio e ad ogni variazione successiva:
🗁📬Dati identificativi di chi fornisce il file (Ente o Tesoriere):
- Codice fiscale
- Denominazione
- Invio pagamenti propri oppure invio pagamenti per conto terzi
🗎📬 Dati identificativi del contribuente:
- Codice fiscale
- Denominazione
- Conto di addebito (IBAN)
Per utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate è necessario che l'Ente :
- disponga del browser e del collegamento ad Internet;
- installino autonomamente il software dell'Agenzia delle Entrare.
Si precisa che il CSI-Piemonte non svolge attività formativa relativamente alle modalità d'uso del software applicativo fornito dall'Agenzia delle Entrate.
ALTRI SERVIZI
INQUADRAMENTO DEL PERSONALE IN REGIME CONTRATTUALE
Il servizio permette di registrare, per ciascun dipendente, gli eventi giuridici con rilevanza economica che congiuntamente agli eventi contrattuali su base nazionale (CCNL) consentono di riprodurre l'inquadramento economico teorico del dipendente. Tale funzionalità opera esclusivamente in modalità on line ed è a cura dell'Ente l'eventuale produzione del tabulato riepilogativo per dipendente.
L'inquadramento economico decorre per il contratto EELL dal 1985 e per il contratto della Sanità dal 1998 (opzione valida solo per gli Enti già aderenti al servizio ante 2001).
I dati di inquadramento a decorrere dal 1985 e sino al 2001, sono stati riportati nel nuovo servizio nella medesima situazione in cui erano stati memorizzati nel vecchio sistema.
MODELLI 730 INTEGRATIVI E RETTIFICATIVI
Il Servizio integrato nell'applicativo permette di:
• acquisire i dati presenti nel sistema reso disponibile dai CAF (laddove previsto) oppure
• immettere manualmente
gli importi derivanti da modelli 730 integrativi e rettificativi in un'apposita funzione e la conseguente creazione automatica dei movimenti variabili di liquidazione sul cedolino.
In fase di creazione dei movimenti variabili, la procedura verifica il pagamento delle eventuali somme derivanti dal modello 730 ordinario e determina gli importi da conguagliare secondo le disposizioni di legge.
È possibile visualizzare, attraverso appositi report, i dati inseriti ai fini delle quadrature contabili.
CEDOLINO ON LINE
Le linee guida proposte dal CNIPA, indirizzano le Pubbliche Amministrazioni verso obiettivi di miglioramento dell'efficienza interna e di progressiva dematerializzazione della documentazione cartacea, a favore di un graduale processo di digitalizzazione degli archivi. Tali esigenze hanno trovato riscontro, da parte di CSI-Piemonte, nel progetto di costruzione di una piattaforma di gestione documentale interente, denominata Doqui Index, realizzata con tecnologie Open Source.
La proposta di “Cedolino Online” del CSI-Piemonte coniuga l'evoluzione del tradizionale servizio di erogazione dei cedolini, attivo fin dalle origini del Consorzio, dalla modalità cartacea verso una modalità fruibile via Web, avvalendosi proprio della piattaforma documentale Doqui Index..
Offrire il Cedolino Online ai propri Dipendenti presenta vantaggi certi ed immediati, rappresentati dal miglioramento dell'efficienza complessiva, attraverso la contrazione dei tempi di distribuzione degli stipendi, specialmente per quegli Enti della Pubblica Amministrazione la cui dislocazione territoriale è vasta. Sul medio periodo invece, la riduzione del materiale cartaceo può rappresentare un significativo fattore di risparmio economico.
Il Cedolino Online rientra nell'ambito dei servizi RUPAR a cui si potranno integrare via via ulteriori nuovi servizi con l'obiettivo di una gestione il più possibile paperless delle adempienze amministrative. Tra gli esempi di servizi finora già progettati: CUD online, documenti allegati al cedolino, generazione e caricamento di altri documenti, ecc.
La soluzione realizzata dal CSI-Piemonte
La soluzione tecnica realizzata dal CSI-Piemonte prevede che l'attuale flusso di generazione dei cedolini cartacei, venga tradotto in singoli documenti pdf che sono archiviati nella piattaforma documentale. L'accesso alla piattaforma è disponibile agli utenti di RuparPiemonte attraverso un unico portale pubblico raggiungibile da qualunque collegamento web. Da tale portale è possibile accedere all'applicativo “Cedolino Online” nelle due modalità Intranet e Internet.
Con l'invio di un “mail alert” individuale (vedi allegato 2), i dipendenti sono informati della disponibilità del loro Cedolino online, reso disponibile un giorno prima della data di valuta del mese.
I dipendenti possono accedere al Servizio Cedolino Online attraverso il collegamento al sito pubblico del Sistema Piemonte o da una postazione di lavoro collegata alla rete stessa. L'autenticazione tramite USER – PASSWORD - PIN, permette di visualizzare il proprio cedolino, stamparlo e/o memorizzarlo su hard-disk, chiave USB, CD-Rom, etc…
Per gli utenti “Master” dell'Ufficio del Personale è inoltre disponibile (solo dalla postazione interna all'Ente) un accesso per la consultazione ad ampio spettro, con filtri di ricerca, di tutti i dipendenti. Entro il termine del periodo di mantenimento sulla piattaforma documentale sarà consentito all'Ente di scaricare massivamente i cedolini per inviarli eventualmente ad un Service di archiviazione elettronica sostitutiva (Infocamere o altro), secondo quanto previsto dalla normativa CNIPA.
EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI BASE
L'Ente opera accedendo all'applicativo via web e intervenendo sui propri dati attraverso proprie postazioni di lavoro. Tale modalità offre:
• possibilità di elaborare cedolini per singoli dipendenti o gruppi di essi durante l'intero periodo di apertura del servizio;
• possibilità di elaborare un cedolino immediatamente dopo l'immissione o la variazione dei dati del dipendente;
Per il ciclo mensile le attività a carico del CSI-Piemonte si possono riassumere in:
• calcolo dei cedolini nei due giorni antecedenti l'elaborazione definitiva;
• elaborazione definitiva del calcolo dei cedolini;
• elaborazione report mensili;
• produzione report;
• produzione supporti ottici (se richiesti);
• produzione e invio supporti al tesoriere (laddove previsto);
• imbustamento cedolini;
• suddivisione report e predisposizione colli per la spedizione;
• spedizione dei risultati all'Ente;
• chiusura, salvataggio e riapertura del servizio per l'elaborazione del mese successivo.
Tutte le attività sono regolamentate da specifici calendari operativi, annuali e periodici.
MODALITA' DI CONSEGNA DEL SERVIZIO DI BASE
Gli elaborati riguardanti gli stipendi sono consegnati mensilmente tramite corriere. Eventuali recapiti diversi da quello indicato di ▇▇▇▇▇ dovranno essere comunicati al CSI-Piemonte. Le consegne sono effettuate negli orari indicati nel calendario operativo a personale specificamente incaricato.
Nel caso l'Ente lo desiderasse, può ritirare gli elaborati direttamente presso il centro spedizioni del CSI-Piemonte: in tal caso l'Ente deve fornire lettera attestante il nominativo di chi ritira gli elaborati. Si specifica che non sono prese in carico consegne presso altre strutture che non siano l'Ente stesso.
Nel caso l'Ente lo desiderasse, può chiedere di effettuare la consegna in più sedi oltre a quella indicata: in tal caso l'Ente deve compilare lo specifico “Modulo per la designazione di Ente delegato al ritiro degli elaborati” indicando in quali sedi supplementari (un modulo per ogni sede) devono essere effettuate le consegne, compilando altresì il “Modulo scelta elaborati mensili” che indica quali tabulati consegnare per ciascuna sede.
Il servizio di consegna presso altre sedi è soggetto ad una specifica valutazione di costo.
CALENDARIO
Il CSI-Piemonte fornisce il calendario annuale dei servizi che regolerà le attività operative.
Il Calendario è pubblicato nell'apposita sezione del Portale Stipendi disponibile all'indirizzo
▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇▇/
Il CSI-Piemonte fornisce inoltre, per i servizi periodici, i calendari operativi sulla base delle disposizioni normative vigenti all'atto delle elaborazioni.
SERVIZI AGGIUNTIVI
SERVIZI DI GESTIONE ED ARCHIVIAZIONE DOCUMENTALE
L'archiviazione ottica permette di eliminare gli inconvenienti della gestione tradizionale dei documenti cartacei che, anche se organizzata in maniera ottimale, resta difficile e onerosa.
L'archiviazione ottica assicura la conservazione e il più agile ritrovamento dei documenti archiviati, nella loro interezza, anche a grande distanza di tempo e anche da parte di persone diverse da quelle che hanno proceduto all'archiviazione.
Il servizio di archiviazione e gestione documentale permette:
• la ricerca su canali predefiniti e l'integrazione con strumenti di produttività individuale (fogli elettronici);
• la riproduzione su carta del documento.
Caratteristiche generali del servizio:
Il servizio di archiviazione ottica, partendo dai dati dell'Ente presenti sui nostri archivi e residenti sull'elaboratore centrale, prevede la consegna dei CD-Rom, secondo le date previste dal calendario stipendi:
• cedolini mensili,
• RAI (riepilogo annuale individuale) successivamente alla produzione del supporto cartaceo,
• CUD (la produzione dei supporti ottici avverrà dopo la stampa definitiva degli stessi),
• del Modello 770 (la produzione dei supporti avverrà a conclusione delle operazioni annuali della denuncia Modelli 770).
La riproduzione è riferita ai Cedolini, RAI, CUD e Modelli 770 oggetto del Servizio, e la conservazione dei supporti ottici è a cura dell'Ente.
È prevista la fornitura di n. 3 (tre) CD-Rom e più precisamente un originale e due duplicati, personalizzati con il nome dell'Ente, con l'indicazione del contenuto dei CD-Rom e il periodo di competenza (mese/anno). All'interno di ogni CD-Rom è presente il software di ricerca, visualizzazione e stampa in formato originale, dei documenti consultati.
Si precisa che la fornitura dei CD Rom non prevede l'apposizione della marca temporale e la sottoscrizione elettronica e, pertanto, non costituisce conservazione sostitutiva ai sensi del decreto ministeriale 23 gennaio 2004 e procedura Cnipa (delibera n. 11 del 19 febbraio 2004). Il servizio qui offerto propone l'archiviazione ottica dei cedolini, CUD, RAI e Mod. 770, con lo scopo di permettere in maniera semplice e veloce, la ricerca dei documenti desiderati e la loro stampa.
Software di ricerca e stampa
Il servizio offerto permette in maniera semplice ed intuitiva di cercare il documento desiderato in pochi secondi e quindi di riprodurlo fedelmente, con le seguenti chiavi di ricerca:
Servizio archiviazione mensile dei cedolini
• Mese/Anno
• Matricola del dipendente
• Cognome
• Nome
• Categoria
• Profilo
• Ordinamento Cedolini
• Stipendio - Netto in busta
Servizio archiviazione del Riepilogo Annuale Individuale:
• Codice Ente
• Matricola del dipendente
• Cognome
• Nome
• Cat./contratto
• Livello
• Data assunzione effettiva
• Codice fiscale
Servizio archiviazione del CUD:
• Nome
• Cognome
• Data di nascita
• Codice fiscale
Servizio archiviazione del MODELLO 770:
• Tipo record del quadro ministeriale
• Progressivo
