SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI
SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI
DETERMINAZIONE E RELAZIONE
SUL RISULTATO DEL CONTROLLO ESEGUITO SULLA GESTIONE FINANZIARIA
DEL COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO (CONI)
2022
Determinazione del 19 dicembre 2024, n. 175
SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI
DETERMINAZIONE E RELAZIONE
SUL RISULTATO DEL CONTROLLO ESEGUITO SULLA GESTIONE FINANZIARIA
DEL COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO (CONI)
2022
Relatore: ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇
Ha collaborato per l’istruttoria e l’elaborazione dei dati
la dott.ssa ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇
Determinazione n. 175/2024
SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI
nell’adunanza del 19 dicembre 2024;
visto l’art. 100, secondo comma, della Costituzione;
visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214;
viste le leggi 21 marzo 1958, n. 259 e 14 gennaio 1994, n. 20;
visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 25 aprile 1961, con il quale il Comitato Olimpico Nazionale Italiano è stato sottoposto al controllo della Corte dei conti;
visto il bilancio dell’Ente suddetto relativo all’esercizio finanziario 2022, nonché le annesse relazioni della Giunta nazionale e del Collegio dei revisori, trasmessi alla Corte in adempimento dell'art. 4, comma 2, della citata legge n. 259 del 1958;
esaminati gli atti;
udito il relatore, Primo Referendario ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ e, sulla sua proposta, discussa e deliberata la relazione con la quale la Corte, in base agli atti ed agli elementi acquisiti, riferisce alle Presidenze delle due Camere del Parlamento il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’Ente per l’esercizio 2022;
ritenuto che, assolti così gli adempimenti di legge, si possa, a norma dell’art. 7 della citata legge
n. 259 del 1958, comunicare alle dette Presidenze il bilancio d’esercizio, corredato delle relazioni degli organi di amministrazione e di revisione, e la relazione come innanzi deliberata, quale parte integrante;
P. Q. M.
comunica, a norma dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, alle Presidenze delle due Camere del Parlamento, insieme con il bilancio per l’esercizio 2022 - corredati dalle relazioni degli organi di amministrazione e di revisione – l’unita relazione con la quale la Corte riferisce il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del Comitato Olimpico Nazionale Italiano per il suddetto esercizio.
RELATORE | PRESIDENTE |
▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ firmato digitalmente | ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ firmato digitalmente |
DIRIGENTE |
▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ digitalmente |
depositato in segreteria |
INDICE
1.1 Gli interventi legislativi nel settore dello sport 3
1.2 La riforma di cui alla legge delega 8 agosto 2019, n. 86 e relativi decreti attuativi 6
1.3 La legge costituzionale 26 settembre 2023, n. 1, il d.l. 22 giugno 2023, n. 75 e il d.l. 31 maggio 2024, n. 71 7
1.4 Statuto, regolamenti, codici e principi 10
1.5 Normativa in materia di contenimento della spesa pubblica 12
2.1 I compensi degli organi 15
3. ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE 18
3.1 L’articolazione nazionale 18
3.2 Le Commissioni operanti presso il Coni 19
3.3 L’organizzazione territoriale 21
3.5 Consulenti e collaboratori 30
3.6 Contrasto alla corruzione e trasparenza 31
3.7 I controlli interni e privacy 32
3.8 Le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva e le associazioni benemerite 33
4. L’ATTIVITÀ ISTITUZIONALE 38
4.1 La Preparazione olimpica 39
4.2 Istituto di Medicina e scienza dello sport 41
4.5 Vigilanza e registri sportivi 43
4.6 Attività giuridiche e regolamentazione sportiva. Contenzioso 44
4.7 Marketing, Comunicazioni e rapporti con i media 44
4.8 Attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza 45
4.9.1 Il Collegio di garanzia dello sport 46
4.9.2 La Procura generale dello sport 47
4.9.3 Il Garante del codice di comportamento sportivo e la Commissione di garanzia 47
4.9.4 I compensi degli organi di giustizia sportiva 48
5.1 Il contratto di servizio con Sport e salute s.p.a. 51
6.3 Il rendiconto finanziario 74
7. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE 76
INDICE DELLE TABELLE
Tabella 1 - Beni immobili destinati al Coni 5
Tabella 2 - Beni immobili per cui individuare le modalità di utilizzo 5
Tabella 3 – Compensi degli organi di amministrazione e controllo 17
Tabella 4 – Costi commissioni 21
Tabella 5 – Situazione patrimoniale Comitati regionali 23
Tabella 6 –Conto economico per natura Comitati regionali 24
Tabella 8 – Personale acquisito e personale da assumere – anno 2022 27
Tabella 9 – Consistenza di personale al 5 giugno 2024 28
Tabella 10 – Costi per il personale 29
Tabella 11 – Dettaglio “Altri costi” di personale 30
Tabella 12 – Collaborazioni, consulenze e prestazioni professionali 30
Tabella 14 – Consistenza e movimentazione Fondo rischi per cause legali 44
Tabella 15 – Somme finanziate, ricevute e pagate al 31 dicembre 2023 45
Tabella 16 – Compensi organi di giustizia sportiva 48
Tabella 17 – Procedure negoziali in corso e concluse nel 2022 49
Tabella 18 – Saldi di bilancio 60
Tabella 19 - Stato patrimoniale – attività 61
Tabella 20 – Disponibilità liquide 63
Tabella 21 - Stato patrimoniale – passività 64
Tabella 22 – Patrimonio netto 65
Tabella 23 – Fondo per rischi ed oneri 66
Tabella 24 – Fondo trattamento di fine rapporto 66
Tabella 25 – Conto economico 68
Tabella 26 – Costi per acquisizione di servizi 71
Tabella 27 – CE 2022 ripartito per le principali aree gestionali 73
Tabella 28 – Rendiconto finanziario 75
INDICE DEI GRAFICI
Grafico 1 – Organigramma CONI 18
Grafico 2 – Composizione valore della produzione 69
Grafico 3 – Composizione costi della produzione 71
PREMESSA
Con la presente relazione la Corte dei conti riferisce al Parlamento, ai sensi dell’art. 7 della l. 21 marzo 1958 n. 259, sul risultato del controllo eseguito, a norma dell’articolo 2 della legge medesima, sulla gestione finanziaria relativa all’esercizio 2022 del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e sulle vicende di maggior rilievo successivamente intervenute.
Sulla gestione finanziaria per l’esercizio 2021 questa Corte ha riferito al Parlamento con determinazione n. 21 del 15 febbraio 2024, pubblicata in Atti Parlamentari, XIX Legislatura, Documento XV, Numero 194.
1. L’ORDINAMENTO
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (di seguito Coni o Comitato o Ente) è la confederazione delle Federazioni sportive nazionali (Fsn) e delle Discipline sportive associate (Dsa), nonché autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive, intese come elemento essenziale della formazione fisica e morale dell’individuo e parte integrante dell’educazione e della cultura nazionale.
Istituito con la l. 16 febbraio 1942, n. 426, la sua disciplina è stata profondamente innovata con l’approvazione del d.lgs. 23 luglio 1999, n. 242, il quale, abrogando il testo precedente, ha riformato l’organizzazione sportiva italiana e concesso all’Ente un’ampia autonomia statutaria. In base al richiamato decreto legislativo, il Coni si conforma ai princìpi dell’ordinamento sportivo internazionale, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi emanati dal Cio (Comitato Internazionale Olimpico); cura l’organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale (in particolare, la preparazione degli atleti e l’approntamento dei mezzi idonei per le Olimpiadi e per tutte le altre manifestazioni sportive nazionali o internazionali); adotta misure di prevenzione e repressione dell’uso di sostanze che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti nelle attività sportive; promuove la massima diffusione della pratica sportiva e le opportune iniziative contro ogni forma di discriminazione e di violenza nello sport.
L’Ente è regolato dalla Carta olimpica1, il cui rispetto deve essere assicurato dai Comitati olimpici nazionali. Ha personalità giuridica di diritto pubblico, sede in Roma ed è sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri, la quale, in base alle disposizioni del d.lgs. n. 242 del 19992 e di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze (Mef):
- approva le modifiche allo statuto (art. 2, comma 2);
- stabilisce il compenso spettante agli organi del Coni (art. 3, comma 2-bis);
- nomina il Collegio dei revisori e designa uno dei suoi componenti (art. 11);
- approva i provvedimenti adottati dagli organi del Coni (art. 13);
1 La Carta olimpica è un documento ufficiale del Cio che codifica i principi fondamentali del movimento olimpico ed espone
le regole e le linee guida per l’organizzazione dei Giochi olimpici.
2 I riferimenti ivi contenuti al Ministero per i beni e le attività culturali sono da intendersi attribuiti al Presidente del Consiglio dei ministri o a un Ministro da lui delegato, ai sensi del comma 19 dell'art. 1 del d.l. 18 maggio 2006, n. 181, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 17 luglio 2006, n. 233, che ha attribuito al Presidente del Consiglio dei ministri o al Ministro da lui delegato le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero per i beni e le attività culturali dagli articoli 52, comma 1, e 53 del d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300, in materia di sport.
- ha poteri di revoca del Presidente e scioglimento della Giunta con facoltà di nominare un Commissario straordinario (art. 13);
- approva il bilancio preventivo, il bilancio d'esercizio e le variazioni di bilancio nel corso dell’anno.
Per l’espletamento dei servizi di interesse generale a favore dello sport, il Coni si avvale della società “Sport e salute s.p.a.” (già Coni servizi s.p.a.), società in house dell’Autorità di governo competente in materia di sport, costituita ai sensi dell’art. 8 del d.l. 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla l. 8 agosto 2002, n. 178, ed interamente posseduta dal Mef. I rapporti, anche finanziari, con la stessa sono disciplinati da un contratto di servizio annuale. Ai sensi della citata normativa, la società è succeduta in tutti i rapporti attivi e passivi relativi al personale del ▇▇▇▇ e nella titolarità dei beni facenti capo all’Ente pubblico (art. 8, comma 11, cit.).
1.1 Gli interventi legislativi nel settore dello sport
Con l’articolo 1, commi da 629 a 653, della l. 31 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019), il legislatore ha inciso sull’assetto organizzativo e sul meccanismo di finanziamento statale dell’attività sportiva nazionale, attribuendo a Sport e salute s.p.a. il compito – precedentemente affidato al Coni - di finanziare le Federazioni sportive nazionali (Fsn), le Discipline Sportive Associate (Dsa), gli Enti di promozione sportiva (Eps), le Associazioni benemerite (Ab), nonché i gruppi sportivi militari e i corpi civili dello Stato, con uno stanziamento in misura non inferiore a 280 mln, a valere sulla quota destinata alla società Sport e salute.
Per il finanziamento degli organismi sportivi, Sport e salute s.p.a. è stata chiamata a istituire una gestione separata e a provvedere al riparto delle risorse sulla base degli indirizzi generali in materia sportiva adottati dal Coni in armonia con i principi dell’ordinamento sportivo internazionale. Per l’amministrazione della gestione separata, il Coni designa un proprio rappresentante che integra il Consiglio di amministrazione della società Sport e salute.
Restano ferme le competenze del Coni sulle Fsn, le Dsa, e gli Eps previste dall’art. 7, comma 2, lett. e), d.lgs. n. 242 del 1999 in ordine al controllo sul regolare svolgimento delle competizioni, la preparazione olimpica, l’attività sportiva di alto livello e l’utilizzo dei contributi finanziari.
In disparte l’ulteriore riforma in materia di sport operata dal legislatore con la l. 8 agosto 2019,
n. 86 (su cui infra) e il d.l. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con modificazioni dalla l. 14 giugno 2019, n. 55, che, a decorrere dal 18 giugno 2019 ha trasferito a Sport e salute s.p.a. anche le risorse del fondo “Sport e Periferie”3 destinato alla realizzazione degli impianti sportivi, il legislatore è intervenuto significativamente sul quadro normativo con il d.l. 29 gennaio 2021,
n. 5, convertito, con modificazioni, dalla l. 24 marzo 2021, n. 43, al dichiarato fine di assicurare la piena operatività, autonomia e indipendenza del Coni, quale componente del Cio: come emerge dagli atti parlamentari afferenti alla riforma del 2021, il legislatore, all’esito di un’interlocuzione con il Comitato internazionale in merito all’indipendenza e alla funzionalità del Coni a seguito delle modifiche apportate dalla l. 145 del 2018, ha proceduto ad un (parziale) ripristino dello status quo ante, in quanto la posizione di autonomia e indipendenza del Coni nell'assolvimento dei compiti istituzionali presuppone, necessariamente, la dotazione di un proprio personale e di una propria struttura amministrativa, come evidenziato dal Cio.
Il decreto, nell’abrogare l’art. 8, commi 1, 8 e 11, del d.l. n. 138 del 2002, prevede che il Coni, per l’espletamento dei compiti relativi al proprio funzionamento ed alle proprie attività istituzionali, sia munito di una dotazione organica nella misura di 165 unità, delle quali 10 di personale dirigenziale di livello non generale. È stabilito, poi, che all’ordinamento del Coni si applichi l’art. 4, comma 4, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, garantendo “la distinzione tra indirizzo e controllo, da un lato, e attuazione e gestione dall’altro”.
L’Ente e la Sport e salute s.p.a. possono regolare con appositi contratti di servizio lo svolgimento di specifiche attività o servizi ulteriori a quelli propri del Coni.
Nel modificare l’ammontare delle risorse spettanti al Coni e alla società nei termini stabiliti dall’art. 1, comma 630 della citata l. n. 145 del 2018, è stato disposto un aumento di 5 mln delle risorse destinate al Coni (pari a 45 mln in luogo dei precedenti 40 mln), con una corrispondente riduzione della dotazione a favore di Sport e salute (che passa da 368 mln a 363 mln).
Il citato decreto n. 5 del 2021 stabilisce inoltre, all’art. 2, comma 4, che “ai fini del perseguimento delle finalità istituzionali del Coni, ad esso sono trasferiti i beni individuati nell’allegato A” al medesimo. È altresì stabilito che, con i contratti di servizio di cui all’articolo 1, comma 6, siano disciplinate le modalità e le condizioni di utilizzazione in comune degli ulteriori beni individuati nell’allegato B al decreto (e che in alternativa, scaduto inutilmente il termine, si
3 Di cui all’art. 15 del d.l. n. 185 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla l. 22 gennaio 2016, n. 9.
provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell'Autorità di governo competente in materia di sport, su proposta del Mef, da adottarsi entro i successivi 60 giorni). Le tabelle che seguono indicano i beni immobili destinati al Coni ai sensi del citato d.l. n. 5 del 2021.
Tabella 1 - Beni immobili destinati al Coni
Bene immobile | Tipologia | Valore |
Impianto Centro preparazione olimpica, Formia | Impianti sportivi | 7.182.804,84 |
Impianto Centro preparazione olimpica, Tirrenia | Impianti sportivi | 9.269.572,49 |
Immobile Villetta, Roma Parco del Foro italico | Fabbricati | 447.512,58 |
Impianto ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇, Roma* | Impianti sportivi | 23.875.478,98 |
Totale | 40.775.368,89 |
* Restano nella disponibilità della società Sport e salute s.p.a., le sole unità immobiliari destinate alle attività della Scuola dello Sport, della Biblioteca dello Sport, nonché le ulteriori aree eventualmente individuate ai sensi dell'art. 1, comma 6.
Fonte: Allegato A d.l. n. 5 del 2021
Nel decreto attuativo è indicato che il “valore degli immobili di cui al presente decreto è pari
al valore netto contabile al 31 dicembre 2020 di 39.450.326,98 euro”.
Tabella 2 - Beni immobili per cui individuare le modalità di utilizzo
Bene immobile | Tipologia | Valore |
Palazzo H, Roma Parco del Foro italico* | Usufrutto immobili | 1.585.490,27 |
* La disponibilità del bene in questione va ripartita tra Coni, Sport e salute s.p.a. e Università del Foro Italico (vanno
considerate infatti le previsioni di cui all’articolo 26 della legge 7 febbraio 1958, n. 88).
Fonte: Allegato B d.l. n. 5 del 2021
In attuazione dell’art. 2, comma 4, è stato emanato il d.p.c.m. 17 giugno 2021, in cui si prevede che il Coni subentri in tutti i rapporti ed i contratti attivi e passivi, facenti capo alla società Sport e salute s.p.a., inerenti a tali immobili. Gli oneri relativi agli atti connessi all’attuazione del decreto sono a carico del Coni4. Sono fatti salvi gli atti e i pagamenti di ordinaria amministrazione e quelli non differibili disposti da Sport e salute s.p.a. a qualunque titolo, fino all'avvenuta immissione in possesso da parte del Coni dei beni oggetto del trasferimento.
In seguito, il decreto-legge n. 5 del 2021 è stato ulteriormente inciso dalle modifiche in materia di personale di cui all’art. 1, commi 917 e ss., della l. 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di bilancio 2022). Le nuove disposizioni prevedono, a decorrere dal 1° gennaio 2022, la individuazione del
4 Con esclusione delle spese di produzione della documentazione di cui al comma 2, che gravano in capo a Sport e salute s.p.a.
personale da trasferire al Coni e la cessione dei relativi contratti di lavoro (comma 917) nonché dei fondi accantonati per il corrispondente Tfr (comma 918), il collocamento del personale così assunto in un contingente speciale ad esaurimento e i contratti collettivi ad esso applicabili (comma 919), l’assunzione di nuove unità di personale per i posti vacanti ai fini del completamento dell’organico (comma 920), nonché la caducazione delle procedure di assunzione precedentemente avviate (comma 921).
Inoltre, all’art. 2 del medesimo decreto-legge, sono aggiunti due commi: con il comma 1-bis si dispone che, nell’ambito del controllo dell’Autorità di governo competente in materia di sport sull’utilizzo delle risorse da parte degli organismi sportivi ai sensi dell’art. 1, comma 630, della
l. n. 145 del 2018, l’Autorità può avvalersi della società Sport e salute s.p.a. e nominare uno dei componenti dei collegi dei revisori dei conti delle Fsn e delle Dsa, fermo restando il potere di controllo del Coni, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, lettera e), del d.lgs. n. 242 del 1999, sui contributi finanziari da esso erogati ai suddetti organismi e il potere di commissariamento nel caso di gravi violazioni sull’utilizzo dei contributi finanziari erogati o di gravi violazioni di norme degli statuti e dei regolamenti sportivi, come previsto all’art. 5, comma 2, lettere e), e- bis) ed e-ter), del d.lgs. n. 242 del 1999.
Con il comma 1-ter, inoltre, è fatto obbligo al Coni, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge n. 234 del 2021, di adeguare lo statuto, i principi fondamentali e i regolamenti sportivi alle nuove disposizioni; analogo adempimento è richiesto alle Fsn e alle Dsa quanto ai loro statuti e regolamenti, nel termine di centottanta giorni dalla data di approvazione delle modifiche statutarie del Coni.
1.2 La riforma di cui alla legge delega 8 agosto 2019, n. 86 e relativi decreti attuativi
Nel processo di riforma dello sport, come anticipato, è intervenuta significativamente la l. n. 86 del 2019, con la quale sono state conferite deleghe al Governo in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive, nonché di semplificazione, per il riordino del Coni e della disciplina di settore.
La delega è stata parzialmente attuata il 28 febbraio 2021, con l’emanazione del:
- d.lgs. n. 36, recante il riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo. Il decreto è stato
successivamente modificato dal d.l. 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla l. 20 maggio 2022, n. 51, mentre l’art. 16 del d.l. 29 dicembre 2022, n. 198 (c.d. “decreto Milleproroghe”), ha differito l’entrata in vigore di alcune norme a decorrere dal 1° luglio 2023. Con il d.lgs. 5 ottobre 2022, n. 163, sono state adottate disposizioni integrative e correttive. Il decreto legislativo è stato ulteriormente oggetto di modifiche ad opera del d.l. 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con modificazioni, dalla l. 10 agosto 2023, n. 112 e dal d.l. 31 maggio 2024, n. 71 (su cui si riferirà nel prossimo paragrafo);
- d.lgs. n. 37, in materia di rapporti di rappresentanza degli atleti e delle società sportive e di accesso ed esercizio della professione di agente sportivo;
- d.lgs. n. 38, volto alla riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione degli impianti stessi;
- d.lgs. n. 39, avente ad oggetto la semplificazione di adempimenti relativi ad organismi sportivi;
- d.lgs. n. 40, in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali.
Con il d.lgs. 29 agosto 2023, n. 120, sono state adottate ulteriori disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi citati.
1.3 La legge costituzionale 26 settembre 2023, n. 1, il d.l. 22 giugno 2023, n. 75 e il d.l. 31 maggio 2024, n. 71
Di significativo rilievo in materia è l’intervento della legge costituzionale 26 settembre 2023, n. 1, di modifica dell’articolo 33 della Costituzione, il quale, nella sua attuale formulazione, sancisce, all’ultimo comma, che “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme”.
Il verbo “riconoscere” utilizzato dal legislatore costituzionale richiama la formula linguistica dell’articolo 2 della Carta costituzionale, lasciando trasparire la visione dell’attività sportiva come realtà “pre-esistente”, di cui la Repubblica è chiamata a prendere atto, offrendone al contempo tutela e promozione “in tutte le sue forme”.
Con riferimento, invece, al citato d.l. 22 giugno 2023, n. 75, esso reca al capo III (artt. da 33 a 41) disposizioni urgenti in materia di sport, di plusvalenze, di controlli finanziari sulle società sportive professionistiche, di corretta realizzazione dei XXV Giochi olimpici invernali «Milano-
Cortina 2026», di funzionamento delle Fsn e delle Dsa nonché delle discipline sportive paralimpiche e delle relative Federazioni.
Tra le previsioni del d.l., si richiama l’art. 33 che, oltre a prevedere disposizioni in materia di plusvalenze, stabilisce che la dotazione di 50 mln del Fondo per la riforma del lavoro sportivo, istituito dall’art. 1, comma 34, della l. 30 dicembre 2020, n. 178, si incrementi di euro 2.740.000
nell’anno 2024, di euro 880.000 nell’anno 2025, di euro 490.000 nell’anno 2026 e di euro 100.000 nell’anno 2027, ciò al fine di finanziare l’esonero, anche parziale, dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle Fsn, Dsa, Eps, associazioni e società sportive dilettantistiche, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), relativamente ai rapporti di lavoro sportivo instaurati con atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara. In materia di giustizia sportiva, l’art. 34 del d.l. n. 75 del 2023 stabilisce che, nel rispetto dei principi dell’equa competizione, tempestività delle decisioni e giusto processo, nei giudizi aventi ad oggetto l’impugnazione di sanzioni comportanti penalizzazioni che hanno l’effetto di mutare la classifica finale delle competizioni a squadre, il Coni, le Fsn e le Dsa adeguino i propri statuti e regolamenti con l’obiettivo di rendere applicabili le penalità solo una volta esauriti i gradi della giustizia sportiva e favorire la formazione del giudicato prima della scadenza del termine per l'iscrizione al campionato successivo a quello sulla cui classifica va a incidere la penalizzazione. In caso di mancato adeguamento degli statuti e dei regolamenti, il Coni, previa diffida, nomina un commissario ad acta e riferisce all’Autorità vigilante.
In tema di controlli finanziari sulle società sportive professionistiche, interviene l’art. 36, che, nell’inserire il comma 10 bis all’art. 13 del d.lgs. n. 36 del 2021, prevede che allo scopo di garantire l’iscrizione ai campionati sportivi, il regolare svolgimento degli stessi e l'equa competizione, le società sportive professionistiche sono sottoposte, al fine di verificarne l'equilibrio economico e finanziario, a tempestivi, efficaci ed esaustivi controlli e ai conseguenti provvedimenti stabiliti dalle federazioni sportive nazionali nei rispettivi statuti, secondo modalità e principi approvati dal Coni, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione.
In proposito, si segnala, da ultimo, il d.l. 31 maggio 2024, n. 71, convertito, con modificazioni, dalla l. 29 luglio 2024, n. 106, tra le cui previsioni si evidenzia l’istituzione, ad opera dell’art. 2, della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle
società sportive professionistiche, che ha la competenza a certificarne la regolarità della gestione economica e finanziaria.
Il decreto citato, inoltre, recando misure urgenti in materia di lavoro sportivo, nell’integrare l’art. 53 del d.lgs. n. 165 del 2001, stabilisce, tra l’altro, che non è incompatibile con il rapporto di lavoro dipendente instaurato con la pubblica amministrazione lo svolgimento di prestazioni di lavoro sportivo fino alla soglia di 5.000 euro annui.
Si segnala, altresì, l’art. 4 del decreto n. 71 del 2024, il quale, nell’aggiungere all’art. 1, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, il comma 630-bis, stabilisce che, a decorrere dall’anno 2026, il livello di finanziamento del Coni, della società Sport e salute e della Organizzazione nazionale antidoping in Italia (Nado Italia) è stabilito nella misura annua del 32 per cento delle entrate incassate dal bilancio dello Stato a titolo di Ires, Iva, Irap e Irpef nei settori di attività della gestione di impianti sportivi, dell’attività di club sportivi, delle palestre e altre attività sportive. La misura non può essere inferiore, complessivamente, a 410 mln annui.
Con riferimento al Coni, le risorse di cui sopra sono destinate, nella misura di 45 mln, per il finanziamento delle spese relative al proprio funzionamento e alle proprie attività istituzionali, nonché per la copertura degli oneri relativi alla preparazione olimpica e al supporto alla delegazione italiana. È tra l’altro previsto che al finanziamento delle Fsn, delle Dsa, degli Eps, delle Ab nonché dei gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato si provveda, in misura inizialmente non inferiore a 272,3 mln, a valere sulla quota destinata alla Sport e salute s.p.a.
5 Ne fanno parte, come componenti di diritto, il Presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) e il Direttore dell'Agenzia delle entrate, che possono delegare personale di qualifica dirigenziale di livello generale o equivalente appartenente alle relative istituzioni. Il Presidente e i restanti quattro componenti sono scelti tra magistrati contabili, professori universitari nelle materie economiche, giuridiche e finanziarie, avvocati del libero foro abilitati al patrocinio innanzi alle magistrature superiori o dottori commercialisti iscritti anche all'elenco dei revisori contabili da almeno 15 anni e con comprovata esperienza nel settore della revisione contabile societaria, e due tra essi sono individuati nell'ambito di una rosa di cinque nominativi, proposti, entro trenta giorni dalla richiesta, dalle Federazioni sportive nazionali interessate, d'intesa con le Leghe professionistiche di riferimento. Trascorso il predetto termine di trenta giorni, in assenza di proposta, l'Autorità politica delegata in materia di sport invita il Comitato olimpico nazionale italiano a provvedere entro un ulteriore termine di quindici giorni, decorso il quale l'Autorità politica delegata in materia di sport provvede di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. La nomina del Presidente e dei predetti quattro componenti è effettuata previo parere favorevole delle competenti Commissioni parlamentari che si esprimono a maggioranza dei due terzi dei componenti.
1.4 Statuto, regolamenti, codici e principi
Il Coni, con deliberazione del Consiglio nazionale n. 1739 del 26 luglio 2023, ha operato una modifica complessiva del proprio statuto, anche per ragioni di adeguamento a nuove esigenze e al mutato quadro normativo.
Su tali modifiche, il Mef-Rgs ha formulato una serie di osservazioni con nota del 13 ottobre 2023.
Al fine di recepire tali osservazioni, ulteriori modifiche statutarie sono successivamente intervenute con deliberazione del Consiglio nazionale n. 1745 del 21 novembre 2023, che ha annullato e sostituito la precedente deliberazione n. 1739.
Il nuovo statuto è stato approvato con d.p.c.m. del 20 dicembre 2023.
Altre modifiche hanno inciso sulla disciplina in tema di ineleggibilità e sulle disposizioni in materia di violazione delle norme sportive antidoping o del codice mondiale antidoping, al fine da calibrarla alla gravità e alla entità della sanzione comminata per una violazione della norma antidoping, anche per ragioni di rispetto del principio di proporzionalità.
Tra le ulteriori modifiche (che hanno inciso sugli articoli 6, comma 4, lett. e) e f1), 7, comma 5, lett. f), e 23, comma 3), si richiama in particolare quella dell’art. 6, comma 4, lett. f 1, che - relativamente all’utilizzo delle risorse di cui all’art. 1, comma 630, penultimo capoverso, della
l. n. 145 del 2018, da parte degli organismi sportivi delle Fsn, delle Dsa e degli Eps - rinvia a quanto previsto dal comma 1-bis dell’art. 2 del d.l. n. 5 del 20217 e dal comma 4-quater dell’art.
6 Si rammenta, in proposito, che presso il Coni era istituito, ai sensi dell’art. 90, co. 20 ss., l. 27 dicembre 2002, n. 289 e dell’art. 7, co. 2, d.l. 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla l. 27 luglio 2004, n. 186, il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Successivamente, il citato d.lgs. n. 39 del 2021, all’art. 4, ha previsto l’istituzione del Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche presso il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. L’iscrizione nel Registro predetto - gestito da Sport e salute s.p.a. - costituisce certificazione della natura dilettantistica di società e associazioni sportive, per tutti gli effetti collegati dall'ordinamento a tale qualifica.
Il Coni, peraltro, con deliberazione del Consiglio nazionale del 15 settembre 2022, aveva ritenuto che ai fini sportivi non fosse venuta meno la precedente disciplina e, quindi, il proprio Registro. Con l’evidenziata modifica statutaria appare superata la descritta duplicazione.
7 A norma del quale, nell’ambito del controllo sull'utilizzo delle risorse da parte degli organismi sportivi, l’Autorità di governo competente in materia di sport può avvalersi della società Sport e salute s.p.a. e nominare uno dei componenti dei collegi dei revisori dei conti delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate.
8 del n. 138 del 20028, in tema di controllo sull'utilizzo delle risorse da parte degli organismi sportivi e revoca delle stesse da parte dell'Autorità di governo competente in materia di sport. Nelle disposizioni statutarie è altresì stabilito che, a seguito di comunicazione da parte dell’Autorità di governo competente in materia di sport della revoca totale o parziale delle risorse assegnate, il Coni valuti le possibili azioni da intraprendere nei confronti dell’organismo sportivo. È abrogata, inoltre, la previsione in base alla quale il Coni delibera, con facoltà di delega alle Fsn, alle Dsa o agli Eps, in ordine ai provvedimenti di riconoscimento ai fini sportivi di società ed associazioni sportive.
Con delibera n. 96 del 1° aprile 2022, la Giunta nazionale del Coni ha approvato il “Regolamento degli uffici e dei servizi” con cui si definisce l’assetto organizzativo dell’Ente. Il Comitato specifica di aver fatto proprio il concetto di flessibilità della dotazione organica, quale programmazione reale del fabbisogno necessario per raggiungere gli obiettivi che il Coni si pone.
Il Coni ha inoltre adottato, tra l’altro:
- il regolamento di amministrazione e contabilità dell’Ente9;
- i principi fondamentali degli statuti delle Fsn e delle Dsa (da ultimo, delibera n. 1759 del Consiglio nazionale del 5 giugno 2024);
- i principi fondamentali per gli statuti degli Eps (da ultimo, delibera del Consiglio nazionale n. 1760 del 5 giugno 2024);
- i principi di giustizia sportiva (delibera del Consiglio nazionale n. 1616 del 26 ottobre 2018);
- il codice della giustizia sportiva (delibera del Consiglio nazionale n. 1538 del 9 novembre 2015 e d.p.c.m. del 16 dicembre 2015);
- il regolamento sul funzionamento e l’organizzazione del Registro unico dei giudici dello sport (delibera del Consiglio nazionale n. 1638 del 16 maggio 2019 e d.p.c.m. del 27 maggio 2019);
8 A norma del quale, nell’ambito del controllo sull'utilizzo delle risorse da parte degli organismi sportivi, l’Autorità di governo competente in materia di sport può avvalersi della società Sport e salute s.p.a. e nominare uno dei componenti dei collegi dei revisori dei conti delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate.
9 Approvato dal Consiglio nazionale con deliberazione n. 1443 del 7 giugno 2011 e dalle Autorità vigilanti il 6 ottobre 2011, con lettera n. 5479.
- il regolamento delle trasferte e dei rimborsi spese;
- il regolamento per la gestione dei procedimenti disciplinari, approvati con delibera della Giunta nazionale del 13 giugno 2023;
- gli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza, adottati con deliberazione della Giunta nazionale del 21 novembre 2023.
1.5 Normativa in materia di contenimento della spesa pubblica
Il Coni è inserito nell’elenco delle pubbliche amministrazioni che concorrono alla formazione del conto economico consolidato dello Stato, ai sensi dell’art. 1, comma 3, della l. 31 dicembre 2009, n. 196 (legge di contabilità e finanza pubblica), alla sezione “Enti produttori di servizi assistenziali, ricreativi e culturali”. È conseguentemente tenuto agli obblighi di partecipazione agli obiettivi di finanza pubblica, secondo le disposizioni vincolistiche vigenti, mediante contenimento e razionalizzazione di specifiche tipologie di spesa e riversamento delle conseguite economie al bilancio dello Stato.
Il Collegio dei revisori, nella relazione allegata al bilancio di esercizio 2022, precisa di aver accertato il rispetto, da parte del Comitato, degli adempimenti e delle prescrizioni previste, con particolare riferimento:
- ai limiti alla spesa per acquisti beni e servizi (art. 1, commi 591-593, della l. 27 dicembre 2019, n. 160), risultata inferiore al valore medio della stessa registrato nel periodo 2016- 2018;
- al versamento al bilancio dello Stato dei risparmi di spesa (art. 1, commi 594 e 595, della citata legge), con accantonamento e versamento della somma di euro 1,327 mln;
- alla disposizione di cui all’art. 1, comma 596, legge cit., in materia di compensi, gettoni di presenza ed ogni ulteriore emolumento (con esclusione dei rimborsi spese) spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo.
Il Coni ha riferito in istruttoria di non detenere partecipazioni.
10 In sostituzione del precedente, adottato nel 2012.
2. ORGANI
Secondo il vigente statuto, sono organi del Coni a livello centrale:
- il Consiglio nazionale;
- la Giunta nazionale;
- il Presidente;
- il Segretario generale;
- il Collegio dei revisori dei conti.
Il Consiglio nazionale, quale massimo organo rappresentativo dello sport italiano, opera per la diffusione dell’idea olimpica, assicura l’attività necessaria per la preparazione olimpica, disciplina e coordina l’attività sportiva nazionale e armonizza l’azione delle Fsn e delle Dsa. Sono membri di diritto dell’Organo:
- il Presidente del Coni, che lo presiede;
- i Presidenti delle Fsn riconosciute;
- i membri italiani del Cio;
- i membri elettivi12.
Per il periodo 2021-2025 le elezioni del Consiglio si sono svolte nei giorni 13, 14 e 21 aprile 2021. Nel 2022, il Consiglio nazionale si è riunito sette volte.
La Giunta nazionale è l’organo di indirizzo, esecuzione e controllo dell’attività amministrativa del Coni; esercita il controllo anche sulle Fsn e Dsa e, attraverso queste, sulle loro articolazioni interne, nonché sugli Eps. Ai lavori della Giunta nazionale partecipano, senza diritto di voto, il Segretario generale, i membri italiani onorari del Cio ed il Presidente del Cip (Comitato
11 Viene in rilievo l’art. 1 della l. 11 gennaio 2018, n. 8, che ha modificato l’art. 3 del d.lgs. n. 242 del 1999 e l’art. 4 del d.lgs. n.
43 del 2017, con previsioni in materia di durata massima delle cariche degli organi e di limiti di rinnovo dei mandati.
12 In particolare: a) atleti e tecnici sportivi in rappresentanza delle Fsn e delle Dsa, eletti secondo quanto previsto dall’articolo 34 dello statuto; b) tre rappresentanti delle strutture territoriali regionali e tre rappresentanti delle strutture territoriali provinciali del Coni, eletti secondo quanto previsto dall’art. 34-bis dello statuto; c) cinque rappresentanti degli Eps riconosciuti dal ▇▇▇▇, eletti secondo quanto previsto dall’art. 34-ter dello statuto; d) tre rappresentanti delle Dsa, eletti secondo quanto previsto dall’art. 34-quater dello statuto; e) un rappresentante delle Ab riconosciute dal Coni, eletto secondo quanto previsto dall’art 34-quinquies dello statuto.
Italiano Paralimpico). Alle sedute della Giunta nazionale assistono i componenti del Collegio dei revisori dei conti.
È composta:
- dal Presidente del Coni, che la presiede;
- da dieci rappresentanti delle Fsn e delle Dsa13;
- da un rappresentante nazionale degli Eps;
- da due rappresentanti delle strutture territoriali del Coni, di cui uno regionale e uno provinciale;
- dai membri italiani del Cio.
Per il quadriennio 2021-2025, la Giunta è stata nominata dal Consiglio nazionale il 13 maggio 2021. Nel 2022, la Giunta si è riunita dodici volte.
Nella stessa data del 13 maggio, il Consiglio nazionale ha eletto il Presidente (è poi seguita la nomina con il d.p.r. 14 luglio 2021), confermando l’uscente che era stata nominato nel maggio 2017.
Tra le attribuzioni del Presidente si ricordano:
- la rappresentanza legale del Coni, nell’ambito degli ordinamenti sportivi nazionale ed internazionale;
- lo svolgimento dei compiti previsti dall’ordinamento sportivo a livello nazionale ed
internazionale;
- la nomina, su proposta del Procuratore generale dello sport, dei procuratori nazionali dello sport.
Il Presidente del Coni, inoltre, nel rispetto del quadro normativo e dello statuto del Coni, esercita le specifiche competenze in merito alla missione e ruolo dei National Olympic Committees (Noc) previsti dalla Carta olimpica ovvero nell’ambito della Fondazione Milano- Cortina 2026, costituita il 9 dicembre 2019, che, sulla base delle disposizioni del Comitato olimpico internazionale e nell’Accordo firmato a Losanna il 24 giugno 2019 (Host City Contract), svolge tutte le attività di organizzazione, promozione e comunicazione degli eventi sportivi e culturali relativi allo svolgimento dei XXV Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026, ivi comprese le attività connesse all’utilizzo delle proprietà olimpiche, tutelate altresì dalla legge 24 luglio 1985, n. 434, recante “Ratifica ed esecuzione del trattato di Nairobi concernente la
13 Tre dei quali eletti fra gli atleti e tecnici sportivi, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 35 dello statuto.
protezione del simbolo olimpico, adottato a Nairobi il 26 settembre 1981 e firmato dall’Italia a Ginevra il 15 giugno 1983”.
Il Segretario generale, vertice amministrativo dell’Ente, è nominato dalla Giunta nazionale. La carica è incompatibile con quelle di componente del Consiglio nazionale e degli organi delle Fsn, delle Dsa e degli Eps. In base all’articolo 12, comma 2, lett. a) del decreto legislativo n. 242 del 1999, nonché all’articolo 9, comma 1, lettera b, dello statuto, provvede alla gestione amministrativa dell’Ente in base agli indirizzi generali della Giunta nazionale e cura l’organizzazione generale dei servizi e degli uffici per la funzionalità dell’Ente.
Con delibera del 13 maggio 2021, è stato confermato per il quadriennio 2021-2024 il Segretario generale precedentemente in carica.
Il Collegio dei revisori dei conti, nominato con decreto dell’Autorità vigilante, è composto da tre membri, di cui uno designato dal Mef, uno dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro con delega allo sport, ove nominato, ed uno scelto dal ▇▇▇▇, tra iscritti al registro dei revisori legali o tra persone in possesso di specifica professionalità. Il Collegio, nel corso della prima seduta, elegge il Presidente.
Il Collegio in carica è stato nominato con d.p.c.m. del 24 gennaio 2022.
2.1 I compensi degli organi
In base alle previsioni di legge e statutarie, gli emolumenti da corrispondere ai componenti degli organi sono determinati con decreto dell’Autorità vigilante, di concerto con il Mef, su proposta del Coni.
Le indennità lorde dei componenti della Giunta, del Consiglio nazionale e del Collegio dei revisori sono invariate dal 1998; per il Presidente e i Vicepresidenti dal 2003. L’importo lordo unitario dei gettoni di presenza è quello fissato nel 2005.
In particolare, la delibera del Consiglio nazionale n. 988 del 28 gennaio 1998 (approvata, con riduzione dei compensi, con decreto del Ministero per i beni e le attività culturali in data 23 dicembre 1998), così come richiamata dalla deliberazione della Giunta nazionale n. 320 del 1° agosto 2018, prevede le seguenti indennità annue:
- euro 6.197,48 per i componenti del Consiglio nazionale;
- euro 8.263,31 per i componenti della Giunta nazionale;
- euro 8.263,31 per il Presidente del Collegio dei revisori dei conti;
- euro 6.197,48 per i membri effettivi del Collegio dei revisori dei conti.
Con le deliberazioni della Giunta nazionale n. 379 del 1° agosto 2003 e n. 651 del 17 dicembre 2003, è stato determinato in euro 217.680 l’emolumento annuo lordo del Presidente del Coni (successivamente confermato in tale misura con deliberazioni n. 359 del 20 luglio 2005 e n. 141 del 25 maggio 2009).
La deliberazione della Giunta nazionale n. 1076 del 23 luglio 1998, confermata con deliberazione n. 129 dell’11 marzo 2003, prevede compensi per i Vicepresidenti nella misura di euro 53.865.
La deliberazione della Giunta nazionale n. 427 del 12 novembre 2013, nel confermare per il Segretario generale del Coni quanto stabilito con provvedimento della Giunta esecutiva n. 212 del 2003, ha determinato un’indennità nella misura di euro 143.026 lorde annue.
I suindicati importi sono stati confermati dalla deliberazione della Giunta nazionale n. 320 del 1° agosto 2018.
Le tabelle che seguono illustrano i compensi e gettoni di presenza degli organi di amministrazione e controllo percepiti nel 2021 e nel 2022, oltre ai rimborsi spese e le spese di funzionamento relativi al citato biennio. Tutti gli importi sono valorizzati in bilancio al netto delle riduzioni (accantonamenti ed economie di spesa) effettuate in base alle vigenti disposizioni sul contenimento della spesa pubblica.
Tabella 3 – Compensi degli organi di amministrazione e controllo
(in migliaia di euro)
Componenti | Indennità complessiva | Gettoni | Rimborsi spese | Spese di funzionamento | Totale | |||||||
2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | |
Presidente | 1 | 1 | 176 | 176 | 3 | 2 | - | - | 38 | 74 | 218 | 252 |
Vicepresidenti | 2 | 2 | 88 | 87 | 5 | 4 | - | 3 | 12 | 14 | 104 | 107 |
Segretario generale | 1 | 1 | 16 | - | - | - | - | 8 | 21 | 23 | 21 | |
Totale | 280 | 264 | 8 | 5 | - | 3 | 58 | 108 | 345 | 380 | ||
Giunta nazionale | 12* | 12* | 108 | 110 | 28 | 21 | 7 | 6 | 20 | 84 | 163 | 221 |
Consiglio nazionale | 73** | 72** | 329 | 321 | 79 | 54 | 12 | 15 | 23 | 29 | 444 | 419 |
Totale GN e CN | 437 | 432 | 108 | 75 | 19 | 20 | 43 | 113 | 607 | 640 | ||
Presidente Collegio dei revisori | 1 | 1 | 10 | 6 | 3 | 2 | - | - | 12 | 8 | ||
Componenti Collegio dei revisori | 2 | 2 | 13 | 10 | 5 | 5 | - | - | 1 | - | 19 | 16 |
Totale Collegio dei revisori | 22 | 17 | 8 | 6 | - | - | 1 | - | 31 | 24 | ||
Totale | 739 | 712 | 123 | 86 | 20 | 23 | 102 | 222 | 983 | 1.043 | ||
*In tabella è indicato il numero di percettori di compensi. Il numero complessivo dei componenti la Giunta è pari a 15, nel 2021, e a 13, nel 2022.
** In tabella è indicato il numero di percettori di compensi. Il numero complessivo dei componenti il Consiglio nazionale è pari, per entrambi gli esercizi considerati, a 75.
Fonte: Dati Coni
Il Coni ha riferito che nel 2022 non sono stati erogati compensi al Segretario generale, in quanto
da marzo 2022 ha percepito compensi come dipendente dell’Ente.
3. ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE
Il Coni si struttura in una articolazione nazionale e in un’organizzazione territoriale.
3.1 L’articolazione nazionale
A livello nazionale, il Coni ha elaborato il proprio organigramma, nel rispetto dei vincoli previsti dal quadro normativo, dallo statuto Coni e dai contratti collettivi attualmente applicabili al personale e alla dirigenza, come precisato nel Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) per il triennio 2023-2025 (su cui infra).
Grafico 1 – Organigramma Coni
* L’Organigramma è aggiornato al 31 gennaio 2024.
Fonte: Dati Coni
Le strutture organizzative poste alle dirette dipendenze del Segretario generale (Urp-Stampa e Ufficio Compliance Privacy) forniscono il supporto all’esercizio della legale rappresentanza dell’Ente, nell’ambito delle organizzazioni sportive nazionali ed internazionali, mentre gli uffici centrali (Sport, Affari generali e politiche del personale, Relazioni istituzionali, Bilancio, Organi collegiali, Riconoscimento ai fini sportivi e Territorio) assolvono allo svolgimento dei compiti previsti dall’ordinamento sportivo nazionale ed internazionale, ai sensi dell’articolo 8 del d.lgs. n. 242 del 1999. Coadiuvano il Presidente gli uffici di Segreteria, il Portavoce,
l’Organismo indipendente di valutazione (Oiv), il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct) e Marketing ed eventi sportivi/Milano-Cortina 2026.
3.2 Le Commissioni operanti presso il Coni
La Commissione nazionale atleti e Commissione nazionale tecnici
La Commissione nazionale atleti e la Commissione nazionale tecnici, costituite in base agli artt. 31, comma 5, e 32, comma 3, dello statuto Coni e dell’art. 32, della Carta olimpica del Cio, sono organi permanenti consultivi del Coni. Hanno il compito di contribuire alla diffusione dell'ideale olimpico e di formulare proposte, suggerimenti e pareri agli organi del Comitato olimpico per adottare strategie e programmi con particolare riferimento alle questioni relative agli atleti e ai tecnici sportivi.
L’area Sport e preparazione olimpica ha supportato le attività delle citate Commissioni.
La Commissione nazionale antidoping
Con delibera della Giunta nazionale n. 402 del 2 dicembre 2020, è stato istituito l’Organismo di appello antidoping; le regole procedurali preposte al funzionamento del medesimo, conformemente alle prescrizioni dell’Agenzia mondiale antidoping, sono state successivamente approvate con la deliberazione 15 dicembre 2020, n. 1681 della Giunta nazionale.
L’Organismo, al quale è stata attribuita la denominazione di Corte nazionale di appello antidoping, si compone di un Presidente e almeno quattro componenti, uno dei quali con funzione di Vicepresidente, tra magistrati delle giurisdizioni ordinaria e amministrativo- contabile, professori universitari in materie giuridiche, avvocati o esperti di diritto sportivo, ufficiali e funzionari delle Forze di Polizia, anche a riposo, e un esperto in materia medico- sportiva, nominati dalla delibera n. 6 del 2021. Nel 2022 al Presidente e ai membri sono stati erogati, rispettivamente, euro 46mila a titolo di indennità e euro 20mila a titolo di gettoni (euro 45 mila e euro 22 mila nel 2021).
La Commissione Impianti sportivi
La Commissione impianti sportivi è l’organismo che esprime il parere tecnico del Coni relativo alla funzionalità sportiva, su progetti di nuova costruzione, acquisto, ristrutturazione e
adeguamento di impianti sportivi, quando l’importo delle opere sia uguale o superiore a euro 1.032.913,8. Per importi inferiori, il parere viene espresso dai Presidenti dei Comitati regionali del Coni.
Sul sito del Coni è pubblicato il regolamento della Commissione adottato con delibera del 25 luglio 2023, in base al quale essa si compone di un Presidente, un Vicepresidente, un rappresentante ciascuno per i Ministeri degli interni, delle infrastrutture e dei trasporti, della salute, degli affari regionali, turismo e sport, un rappresentante del Comitato nazionale paraolimpico, membri incaricati ed esperti, funzionari del Coni (senza diritto di voto).
Tra le funzioni di cui la medesima è titolare, si evidenzia che la Commissione cura l’iscrizione nel Registro nazionale degli agenti sportivi; provvede alla cancellazione dal citato Registro; adotta i provvedimenti sanzionatori e dispone accertamenti in materia.
In favore dei membri della Commissione sono stati erogati 7 mila euro a titolo di gettoni di presenza (6 mila euro nel 2021).
La Commissione Coni Agenti sportivi
Presso il Coni è istituita la Commissione Coni agenti sportivi, che si compone di cinque membri, nominati dalla Giunta nazionale del Coni tra persone in possesso di comprovata esperienza giuridico-sportiva e di notoria indipendenza, di cui: a) il Presidente; b) il Vicepresidente, selezionato tra i candidati proposti dai Presidenti delle federazioni sportive nazionali professionistiche; c) un esperto, proposto dall’Autorità di governo vigilante; d) due esperti, selezionati tra i candidati individuati dal Coni. La carica ha durata quadriennale ed è rinnovabile nei limiti posti dalle previsioni di legge.
In favore dei cinque componenti sono stati erogati 37 mila euro a titolo di gettoni di presenza (euro 30 mila nel 2021).
La Commissione di vigilanza sugli sport professionistici
Tale Commissione è deputata alla vigilanza sul corretto funzionamento delle Federazioni Sportive Nazionali.
In favore del Presidente e dei componenti della Commissione sono stati erogati nel 2022, rispettivamente, euro 11 mila e 22 mila a titolo, rispettivamente, di indennità e gettoni (euro 11 e 21 mila nel 2021).
Si dà atto anche dell’esistenza della Commissione benemerenze sportive e della Commissione tecnica nazionale di promozione dell’attività sportiva giovanile, ai cui componenti non sono state attribuite indennità.
La tabella che segue espone, oltre alle spese di funzionamento, indennità, gettoni e rimborsi erogati ai membri delle Commissioni nel 2022, poste a raffronto con il 2021.
Tabella 4 – Costi commissioni
(in mgl)
2021 | 2022 | |||||||||
Indennità | Gettoni | Rimborsi | Spese | totale | Indennità | Gettoni | Rimborsi | Spese | Totale | |
Corte appello antidoping Pres. | 45 | - | - | - | 45 | 46 | - | - | - | 46 |
Corte appello antidoping componenti | - | 22 | - | - | - | - | 20 | - | - | 20 |
Co.Vi.S.P. Pres. | 11 | - | - | - | 11 | 11 | - | - | - | 11 |
Co.Vi.S.P. componenti | 21 | - | - | - | 21 | 22 | - | - | - | 22 |
Comm. agenti sportivi | - | 30 | - | - | 30 | - | 37 | - | - | 37 |
Comm. Impiantistica sportiva | - | 6 | - | - | 6 | - | 7 | - | - | 7 |
Comm. atleti | - | - | 1 | 1 | 2 | - | - | - | 3 | 3 |
Comm. tecnici | - | 1 | - | 2 | - | - | 2 | - | 2 | |
Comm. promozione att. sportiva giovanile | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Comm. benemerenze sportive | - | - | - | 8 | 8 | - | - | - | - | - |
Totale | 77 | 58 | 2 | 9 | 146 | 79 | 64 | 2 | 3 | 148 |
Fonte: dati Ente
3.3 L’organizzazione territoriale
L’organizzazione territoriale dell’Ente, in base allo statuto vigente, si articola in:
- Comitati regionali, i cui organi sono il Presidente, la Giunta regionale e il Consiglio regionale;
- Delegati provinciali;
- Fiduciari locali.
I Comitati regionali, direttamente o tramite i Delegati provinciali:
- rappresentano il Coni nel territorio di competenza, in armonia con i principi e gli indirizzi fissati dagli organi centrali;
- cooperano con gli organi centrali per le azioni svolte sul territorio;
- promuovono e curano i rapporti con le strutture territoriali delle Fsn, delle Dsa e degli Eps, nonché i rapporti con le amministrazioni pubbliche, statali e territoriali, e con ogni altro organismo competente in materia sportiva;
- propongono forme di partecipazione dei rappresentanti degli enti territoriali alla programmazione sportiva;
- curano l’organizzazione e il potenziamento dello sport, nonché la diffusione della
pratica sportiva.
I Comitati sono dotati di autonomia gestionale; in caso di gravi irregolarità nella gestione o di gravi e ripetute violazioni dell’ordinamento da parte delle strutture territoriali, o di constatata impossibilità di funzionamento delle medesime, la Giunta nazionale ne delibera il commissariamento.
I Delegati sono nominati, in ogni provincia, dal Presidente del Comitato regionale; essi coordinano l’attività dei fiduciari locali, promuovono ed attuano le iniziative per il perseguimento dei fini istituzionali, nell’ambito degli indirizzi predisposti dal Comitato regionale.
I Presidenti regionali, su proposta dei Delegati provinciali, possono nominare Fiduciari locali, con il compito di assicurare i rapporti a livello territoriale con le società sportive e di collaborare con le amministrazioni locali per il perseguimento dei fini istituzionali del Coni. A livello di organizzazione territoriale, tutte le cariche sono esercitate a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese. Per i revisori dei conti è prevista una indennità stabilita dalla Giunta nazionale.
14 Come precisato nella nota integrativa, tali situazioni rappresentano una “vista puramente gestionale” e non “contabile/bilancistica” dei Comitati regionali, con l’obiettivo di poterne rappresentare l’andamento economico e patrimoniale: pertanto tra i crediti, i debiti ed i ricavi sono riportati, oltre a quelli riferiti a controparti esterne al Coni, anche quelli verso la sede centrale del Coni, che, in quanto riferiti alla gestione “interna” (rappresentando un mero trasferimento interno di risorse), non emergono nel bilancio unico dell’Ente.
Tabella 5 – Situazione patrimoniale Comitati regionali
(migliaia)
Attivo | 2021 | 2022 | Variaz. assol. |
Immobilizzazioni | 0 | 33 | 33 |
Crediti: | |||
Verso terzi | |||
-valore lordo | 1.453 | 1.480 | 27 |
-fondo svalutazione crediti | (30) | (5) | 25 |
-valore netto (A) | 1.423 | 1.476 | 53 |
Verso il Coni (B) | 6.639 | 5.671 | -968 |
Totale crediti (A+B) | 8.062 | 7.147 | -915 |
Disponibilità liquide | 1.713 | 3.165 | 1.452 |
Ratei e risconti attivi | 0 | 5 | 5 |
Totale attivo | 9.775 | 10.350 | 575 |
Passivo | |||
Patrimonio netto | |||
PN iniziale | 6.536 | 7.043 | 507 |
Risultato economico di esercizio | 507 | -134 | -641 |
Patrimonio netto finale | 7.043 | 6.909 | -134 |
Fondo rischi ed oneri futuri | 42 | 43 | 1 |
Debiti e anticipazioni ricevute: | |||
Debiti verso terzi (a) | 2.453 | 2.123 | -330 |
Anticipazioni ricevute (b) | 237 | 1.275 | 1.038 |
Totale debiti e anticipazioni ricevute (a+b) | 2.690 | 3.398 | 708 |
Totale passivo | 9.775 | 10.350 | 575 |
Fonte: Bilanci Coni
L’attivo patrimoniale è pari a 10,4 mln (9,8 mln nel 2021) e si compone in prevalenza (per 7,1 mln) di crediti, che sono in decrescita di 915 mila euro per la diminuzione, in particolare, dei crediti verso il Coni.
Le disponibilità liquide, rappresentate dalla liquidità detenuta al 31 dicembre 2022 sui conti correnti dei Comitati regionali, sul conto di Tesoreria centrale presso Banca d’Italia, oltre che dalla cassa contanti, ammontano a 3,2 mln (1,71 mln nel 2021), con un incremento di 1,5 mln. Il patrimonio netto presenta un decremento rispetto al valore dell’esercizio precedente a causa del risultato d’esercizio negativo per 134 mila euro.
I crediti verso terzi (1,476 mln, dato sostanzialmente stabile rispetto al 2021) sono rappresentati da contributi deliberati da enti in favore dei Comitati regionali per prestazioni di natura istituzionale. I trasferimenti da ricevere dal Coni (5,671 mln, con un decremento di quasi un milione di euro rispetto al 2021), sono una quota dei contributi assegnati e non ancora erogati per la sufficienza delle disponibilità liquide dei Comitati per sostenere le attività istituzionali. I debiti verso terzi sono rappresentati da posizioni passive sia rispetto ai fornitori di beni e/o servizi sia verso collaboratori e registrano un decremento di 329 mila euro rispetto al 2021. Le
anticipazioni da terzi rappresentano sostanzialmente gli acconti versati da enti sui contributi da questi assegnati ai Comitati regionali.
La tabella che segue mostra il risultato economico del 2022, a confronto con il 2021.
Tabella 6 – Conto economico per natura Comitati regionali
(migliaia)
2021 | 2022 | Var. ass. | |
Contributi da Regioni, Province, Comuni, altri Enti | 6.337 | 7.845 | 1.508 |
Contributi Stato da Sede centrale ai Comitati | 2.266 | 3.058 | 792 |
Diritti amministrativi ril.par. verifica finan. e conformità | 612 | 560 | -52 |
Diritti amministrativi rilascio pareri tecn. sportiva | 179 | 192 | 13 |
▇▇▇▇▇▇ per quote partecipazione Educamp | 100 | 168 | 68 |
Ricavi da sponsorizzazioni | 37 | 77 | 40 |
Proventi finanziari OT | 0 | 7 | 7 |
Altri ricavi | 75 | 90 | 15 |
Totale contributi e ricavi (A) | 9.606 | 11.997 | 2.391 |
Contributi erogati dal Comitato alle Soc. sportive | 4.746 | 4.608 | -138 |
Compensi ▇▇▇▇▇▇.▇▇ tecnico sport. dilettantistiche | 2.681 | 3.882 | 1.201 |
Costi riaddebitati da Sport e salute spa | 180 | 1.250 | 1.070 |
Costi di viaggio, vitto e alloggio terzi | 24 | 1.103 | 1.079 |
Compensi professionali | 790 | 778 | -12 |
Costi di viaggio, vitto e alloggio organi | 88 | 149 | 61 |
Compensi collaborazioni occasionali | 129 | 95 | -34 |
Oneri previdenziali e assistenziali per collabor. | 29 | 29 | 0 |
Compenso revisore dei conti | 24 | 26 | 2 |
Imposte e tasse | 11 | 15 | 4 |
Materiale vario e beni non capitalizzabili | 14 | 8 | -6 |
Riviste pubblicazioni e periodici | 8 | 4 | -4 |
Spese di rappresentanza | 5 | 6 | 1 |
▇▇▇.▇▇ mobili e arredi | 0 | 2 | 2 |
Spese postali | 2 | 2 | 0 |
Spese e commissioni bancarie | 2 | 1 | -1 |
Acquisto materiale sportivo e divise | 19 | 0 | -19 |
Svalutazione crediti | 16 | 0 | -16 |
Coppe e medaglie (materiale di premiazione) | 8 | 0 | -8 |
Noleggio attrezzature | 49 | 0 | -49 |
Altri costi | 275 | 173 | -102 |
Totale costi (B) | 9.099 | 12.131 | 3.032 |
Risultato economico di esercizio C=(A-B) | 507 | -134 | -641 |
Fonte: Bilanci Coni
Nel 2022 si è prodotto un disavanzo di esercizio per 134 mila euro, rispetto al risultato positivo di 507 mila euro del precedente esercizio.
I contributi e i ricavi registrano un incremento di 2,4 mln (per un totale di 12 mln nel 2022 rispetto ai 9,6 mln 2021), per effetto dell’aumento dei contributi raccolti direttamente dai Comitati regionali a livello di amministrazioni locali (+1,5 mln), oltre che dall’incremento dei contributi assegnati dalla sede centrale del Coni (in aumento di euro 792 mila).
Le risorse raccolte direttamente dai Comitati a livello locale si compongono dei contributi assegnati da regioni, province, comuni e altri enti, per 7,8 mln (ossia il 65,4 per cento del valore della produzione).
La crescita dei costi per 3 mln si deve all’incremento dei compensi per collaborazioni tecnico- sportive dilettantistiche (per 1,2 mln), dei costi riaddebitati da Sport e salute s.p.a. (per 1,07 mln) e dai costi di viaggio, vitto e alloggio (per 1,08 mln) per la ripresa delle attività sul territorio, in precedenza limitate dall’emergenza pandemica.
La maggior parte dei costi, secondo quanto si desume dal conto economico per destinazione di cui alla nota integrativa al bilancio, concerne, per 7,4 mln, quelli relativi alla promozione territoriale.
3.4 Il personale
Come innanzi riferito, ai sensi dell’art. 8, comma 11, del d.l. n. 138 del 2002, dall’8 luglio 2002 il personale del Coni era passato alle dipendenze di Sport e salute s.p.a., succeduta in tutti i rapporti attivi e passivi, compresi quelli di finanziamento con le banche, e nella titolarità dei beni già facenti capo al Coni.
Successivamente, il legislatore, con il d.l. 29 gennaio 2021, n. 5 - abrogando, tra gli altri, il comma 11 dell’art. 8 citato - ha previsto che il Coni, per l’espletamento dei compiti relativi al proprio funzionamento ed alle proprie attività istituzionali, fosse munito di una dotazione organica nella misura di 165 unità, delle quali 10 di personale dirigenziale di livello non generale.
Ulteriori disposizioni in materia sono state dettate dalla l. n. 234 del 2021 (legge di bilancio 2022), specificamente in materia di cessione dei contratti, di assunzioni, di contratti collettivi applicabili e di costituzione della pianta organica del Coni.
Con riguardo alla cessione dei contratti di lavoro del personale della società Sport e salute s.p.a., l’art. 1, co. 917, prevede il trasferimento del personale che alla data del 30 gennaio 2021 prestava servizio presso il Coni in regime di avvalimento e comando obbligatorio, nonché dell’ulteriore personale indicato dalla società, d’intesa con il Coni, impiegato presso quest’ultimo in esecuzione del contratto di servizio alla data del 30 gennaio 2021.
La tabella che segue illustra la distribuzione dell’organico Coni, in virtù della delibera della Giunta nazionale del 14 settembre 2021, n. 233.
Tabella 7 – Organico Coni
Area | Unità |
Dirigenti | 10 |
Professionisti | 3 |
Quadri | 19 |
Elevate professionalità | 5 |
Funzionari | 79 |
Assistenti | 45 |
Giornalisti | 4 |
Totale | 165 |
Fonte: PIAO Coni 2023-2025
Per effetto del transito di personale e della disciplina introdotta dall’art. 1, comma 919, della legge n. 234 del 2021, all’interno dell’Ente opera un doppio regime di regolazione dei rapporti del personale, che distingue tra il personale ceduto a vario titolo da Sport e salute s.p.a. (appartenente ad un contingente speciale ad esaurimento regolato dalla sola disciplina privatistica), e il personale assunto dal Coni ai sensi della normativa sul pubblico impiego, cui si applicano le regole ordinariamente vigenti per il personale dipendente da pubbliche amministrazioni.
Diversamente da quanto avveniva in precedenza, quando gli oneri di personale erano sostenuti da Sport e salute s.p.a. e riaddebitati al Coni nell’ambito del contratto di servizio annuale, dall’esercizio 2022 il Coni amministra direttamente la propria dotazione organica, con oneri che ricadono, quindi, sul bilancio dell’Ente.
Nella relazione del Collegio dei revisori allegata al bilancio dell’esercizio finanziario in esame si evidenzia che, da marzo 2022, l’Ente si è dotato di 147 unità di personale e, nel corso dell’anno, a seguito delle prime procedure selettive di mobilità, come di seguito più dettagliatamente indicato, l’Ente ha assunto ulteriori otto unità.
Il bilancio 2022 include, pertanto, i costi del personale commisurati alla consistenza organica, per un totale di 155 unità su un organico di 165 unità.
Nella relazione della Giunta allegata al bilancio è inoltre indicato che il Coni avrebbe provveduto al completamento della pianta organica, in base alle procedure vigenti, entro il 31 dicembre 2023.
La tabella che segue rappresenta i movimenti nella consistenza “effettiva” di personale ceduto a vario titolo nell’anno 2022 da Sport e salute s.p.a. (contingente ad esaurimento) e di quello
che si intendeva assumere attraverso il ricorso all’istituto della mobilità di cui al d.lgs. n. 165 del 2001.
Tabella 8 – Personale acquisito e personale da assumere – anno 2022
tipologia | n. unità |
Unità acquisite dal personale ceduto a vario titolo da Sport e salute s.p.a. (contingente ad esaurimento) | 147 |
Personale da assumere ai sensi della normativa sul pubblico impiego (d.lgs. n.165 del 2001) | 18 |
Totale dotazione organica | 165 |
Fonte: PIAO Coni 2023-2025
In data 5 agosto 2022, il Coni ha indetto, in conformità con le disposizioni di cui alla legge n. 234 del 2021 - che ha stabilito il ricorso alle procedure selettive del concorso pubblico ovvero della mobilità, per eventuali carenze di organico – diverse selezioni pubbliche per procedure di mobilità volontaria, ai sensi dell’articolo 30 del d.lgs. n. 165 del 2001, per la copertura di n. 18 unità complessive per il ruolo di funzionari esperti, a tempo pieno e indeterminato, soggetti al c.c.n.l. relativo al comparto Funzioni centrali enti pubblici non economici (Epne).
All’esito di tali procedure, vi è stato il reclutamento, a partire dal 1° gennaio 2023, di n. 8 unità con il profilo di funzionario a tempo indeterminato full-time, alle quali è stato applicato il trattamento giuridico ed economico salariale previsto dal predetto c.c.n.l. Funzioni centrali 2019-2021, facendo riferimento, per quanto attiene al salario accessorio, agli istituti applicati dall’ente affine Inps.
Dal primo gennaio 2024, a seguito della contrattazione sindacale e delle rimodulazioni organizzative deliberate dal Coni, 3 degli 8 funzionari hanno fruito di progressione verticale all’area delle elevate professionalità attraverso procedura comparativa. A seguito della procedura citata, il Coni, in linea con il quadro normativo di riferimento, ha garantito l’accesso dall’esterno per le elevate professionalità, pari al 50 per cento, mediante concorso pubblico da attivarsi entro il 2024 per n. 3 unità.
In data 15 maggio 2024, a seguito di procedura di mobilità volontaria avviata il 13 febbraio 2022 sul portale unico del reclutamento della p.a., è stata acquisita una ulteriore unità dell’Area funzionari, anche quest’ultima con contratto a tempo indeterminato full-time e trattamento contrattuale analogo a quello delle 8 unità precedentemente menzionate.
Il Coni precisa, inoltre, che, sempre nel mese di febbraio, con la finalità di progressivo completamento della dotazione organica, sono state avviate due procedure di mobilità volontaria per il reclutamento di complessive 4 unità dell’Area assistenti con contratto a tempo indeterminato full-time, attualmente in corso. Ai quattro assistenti sarà applicata la medesima contrattazione collettiva di lavoro già applicata ai funzionari reclutati con mobilità volontaria. La tabella che segue illustra il contingente in servizio a seguito della cessione dei contratti da Sport e salute s.p.a., del reclutamento di personale ai sensi della normativa sul pubblico impiego (e in particolare del d.lgs. n. 165 del 2001), dei pensionamenti, delle procedure per le progressioni verticali contrattate con le organizzazioni sindacali e delle rimodulazioni organizzative deliberate.
Tabella 9 – Consistenza di personale al 5 giugno 2024
Area | Unità ad esaurimento | Personale reclutato ai sensi del d.lgs. n.165/2001 | Totale in servizio al 5/6/2024 | Dotazione organica (sez. 3 aggiornamento PIAO 2023-2025) | Carenza/facoltà assunzionale di unità |
Dirigenti | 10 | 0 | 10 | 10 | 0 |
Quadri | 17 | 0 | 16 | 17 | -1 |
Elevate professionalità | 3 | 3 | 6 | 9 | -3 |
Funzionari | 69 | 6 | 74 | 75 | -1 |
Assistenti | 44 | 0 | 42 | 50 | -8 |
Giornalisti | 4 | 0 | 4 | 4 | 0 |
Totale | 147 | 9 | 152 | 165 | -13 |
Fonte: dati Coni
Sul piano dell’inquadramento contrattuale, nel corso del 2022 sono stati sottoscritti con le organizzazioni sindacali: il Contratto collettivo nazionale per il personale delle aree e il Contratto collettivo nazionale per il personale dirigente e quadri – entrambi relativi al contingente speciale ad esaurimento ed al triennio 2022-2024; l’Accordo sull’attuazione del modello organizzativo e di servizio, sull’applicazione degli istituti contrattuali di valorizzazione del personale ad esaurimento e sul lavoro a distanza; il Contratto collettivo integrativo per il personale aree assunto dal Coni in base alla normativa sul pubblico impiego, relativo al triennio 2023-2025; e i Criteri di utilizzo del Fondo risorse decentrate per l’anno 2023.
Il Coni ha riferito che l’attuale sistema premiale è contenuto nei c.c.n.l. del personale dirigente
e non dirigente per gli anni 2022/2024, pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente.
Quanto alla formazione, il Coni ha precisato che nell’anno 2022, con la cessione dei contratti di lavoro, non è stata erogata attività formativa ad eccezione della formazione specifica ai dirigenti in materia di anticorruzione e trasparenza (ai sensi dell’art. 1, comma 9, lettera c), della l. n. 190 del 2012 e del d.l. n. 26 del 2022, di modifica del d.lgs. 165 del 2001) e della formazione generica (avviata a dicembre 2022 e conclusa nei primi mesi del 2023, tramite piattaforma informativa) a tutti i dipendenti sui medesimi argomenti, così come prevista nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2022/2024. Il Coni ha, altresì, adottato il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) per il triennio 2023-2025, nonché il piano della performance 2023-2025, pubblicati sul sito alla sezione “Amministrazione trasparente”. Sono ivi indicati, quali obiettivi specifici posti dal Coni, l’implementazione nelle strutture e sul territorio italiano dei target sovranazionali, che si riassumono nei seguenti tre punti cardine: piena autonomia organizzativa, in coerenza con gli standard di indipendenza e autonomia previsti dal Cio; compliance e processi di implementazione della Carta europea dello sport, delle relative risoluzioni adottate dal Consiglio d’Europa e del diritto unionale europeo in materia di sport (basi giuridiche: libro bianco sullo sport del 2007; piano d’azione “▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇”; articoli 6 e 165 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea); compliance e processi di implementazione della Carta olimpica e dell’Olympic Agenda 2020+5 del Cio15.
In termini di bilancio, per il 2022 sono riportati costi complessivi per il personale pari a 10,196 mln, costituenti l’11,43 per cento dei costi di produzione complessivi. Tali costi, relativi al periodo marzo – dicembre 2022, si riferiscono ai 147 dipendenti trasferiti da Sport e salute nonché al contingente di 8 unità assunto dal pubblico impiego a conclusione delle procedure di mobilità avviate e concluse nel 2022 (con la specificazione che nel bilancio 2021, per quanto detto prima sui rapporti con la Sport e salute s.p.a., non compaiono costi per il personale).
Tabella 10 – Costi per il personale
2022 | |
▇▇▇▇▇▇ e stipendi | 7.399.389 |
Oneri sociali | 1.979.882 |
Trattamento di fine rapporto | 517.910 |
Trattamento di quiescenza e simili | 0 |
Altri costi | 298.589 |
Totale | 10.195.770 |
Fonte: ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇
15 Per i riferimenti al bilancio di sostenibilità, si rinvia al capitolo 6 della presente relazione.
La tabella che segue illustra il dettaglio degli “altri costi”, nel cui ambito assumono portata preponderante i costi per “Rimborso spese missioni all’interno”.
Tabella 11 – Dettaglio “Altri costi” di personale
2022 | |
Interventi assistenziali al personale | 43.200 |
Premi assicurativi personale | 29.610 |
Rimborso spese per le missioni all'estero | 93.190 |
Rimborso spese per le missioni all’interno | 132.589 |
Totale | 298.589 |
Fonte: ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇
3.5 Consulenti e collaboratori
Il Coni, per lo svolgimento delle proprie attività, si è avvalso anche di soggetti esterni incaricati a vario titolo, di cui alla tabella che segue, per un costo totale di 1.523.107 euro, in aumento del 10,5 per cento rispetto all’esercizio precedente (1.378.894 euro), nonostante l’acquisizione di personale interno avvenuta nel 2022.
Tabella 12 – Collaborazioni, consulenze e prestazioni professionali
Collaborazioni | 2022 |
Compensi per prestazioni sportive, occasionali e per stagisti | 262.928 |
Totale collaborazioni | 262.928 |
Consulenze | |
Supporto consulenziale legale procedimenti imm. | 1.366 |
Supporto giuslavoristico per il passaggio personale da Ses a CONI | 25.097 |
Consulenza in materia di Proprietà intellettuale CONI | 23.220 |
Supporto giuslavoristico per il passaggio personale da Ses a CONI | 29.182 |
Supporto consulenziale per rendicontazione Progetto La Nuova Stagione | 12.200 |
Politecnico di TORINO Totale | 20.740 |
Supporto legale Proc. Negoziata | 6.344 |
Consulenza in materia di RPCT | 83.170 |
Consulenza fiscale (Recupero IVA China) | 26.010 |
Consulenza stragiudiziale | 116.730 |
Totale consulenze legali e fiscali | 344.059 |
Prestazioni professionali | |
Agenti sportivi | 86.500 |
Fiscalista | 64.013 |
Fotografi | 32.348 |
Specialisti iss | 135.481 |
Medici imss | 279.140 |
Architetti | 15.298 |
Collegio garanzia | 33.142 |
Geometri | 14.274 |
Giornalisti | 1.183 |
Ingegneri | 34.591 |
Legali | 207.732 |
Restauratrici | 418 |
Altro | 12.000 |
Totale prestazioni professionali | 916.120 |
TOTALE GENERALE | 1.523.107 |
Fonte: dati Coni
Riguardo alle consulenze legali, il Coni ha riferito che la selezione degli avvocati avviene, a domanda, sulla base di un regolamento pubblicato sul sito del Coni che stabilisce le condizioni e i requisiti per il conferimento degli incarichi e per la determinazione dei compensi inerenti all’attività di rappresentanza, difesa e consulenza legale svolta nell’interesse dell’Ente.
In merito ai predetti incarichi, si invita l’Ente a ricorrere a tali esternalizzazioni esclusivamente in presenza di specifiche condizioni, quali la straordinarietà e l’eccezionalità delle esigenze da soddisfare, la carenza di strutture e/o di personale idoneo, il carattere limitato nel tempo e l’oggetto circoscritto dell’incarico e/o della consulenza, uniformando i propri comportamenti a criteri di legalità, economicità, efficienza, imparzialità e rotazione degli incarichi.
3.6 Contrasto alla corruzione e trasparenza
Il Coni è soggetto alla normativa dettata dalla l. 6 novembre 2012, n. 190, in tema di illegalità e corruzione, dal d.lgs. 8 aprile 2013, n. 39, in tema di incompatibilità di incarichi, e dal d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, in tema di obblighi di pubblicità e trasparenza.
L’Ente ha adottato sia il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza (da ultimo, il Piano 2022-2024) sia il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao 2023-2025), pubblicati sul sito, alla sezione “Amministrazione trasparente”.
Con delibera della Giunta nazionale n. 130 del 9 aprile 2018, il ▇▇▇▇ ha nominato il Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza (Rpct), ai sensi della l. n. 190 del 2012, con decorrenza dal 9 aprile 2018 e cessazione il 4 novembre 2021; il nuovo Responsabile è stato nominato con delibera n. 28 del 18 gennaio 2022.
L’Ente si è dotato nel 2023 degli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza per il triennio 2024-2026, consistenti: i) nel ridurre le opportunità o le situazioni che possano favorire all’interno dell’Ente casi di corruzione astrattamente configurabili; ii) aumentare la capacità di individuare i casi di corruzione; iii) creare un contesto sfavorevole alla corruzione e alle pratiche scorrette e lesive dell’interesse pubblico, ispirato a principi di trasparenza e integrità, promuovendo valori e comportamenti virtuosi;
iv) promuovere la massima trasparenza delle attività svolte.
I citati obiettivi sono ulteriormente declinati nel documento approvato.
Il Comitato si è dotato, sul proprio sito istituzionale, della sezione Amministrazione trasparente, ai sensi della disciplina prevista dal d.lgs. n. 33 del 2013 – Allegato 1, dalla determinazione Anac
n. 1310 del 2016, tenuto conto dell’applicabilità e della compatibilità, in coerenza con quanto stabilito dall’Anac con determinazione 8 novembre 2017, n. 1134. In tale sezione del sito sono pubblicati i dati, le informazioni e i documenti ai sensi della vigente normativa (e tuttavia se ne evidenza la non facile reperibilità di alcuni, come il regolamento di contabilità), ivi compresi i referti annuali della Corte dei conti, talvolta mediante collegamenti ipertestuali (link) a documenti già presenti sul sito istituzionale, onde evitare inutili duplicazioni, ai sensi e per gli effetti dell’art. 9 del d.lgs. n. 33 del 2013.
Si precisa, inoltre, che sul sito del Coni è pubblicata una sezione dedicata al whistleblowing, per la segnalazione di comportamenti o condotte in violazione della normativa anticorruzione, del codice etico, delle policy organizzative, nonché del c.c.n.l..
3.7 I controlli interni e privacy
Ai sensi del d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, il Coni nomina un Organismo interno di valutazione (Oiv), composto da tre componenti, con il compito di analizzare il funzionamento complessivo del sistema di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni dell’Ente.
I componenti dell’Oiv per l’esercizio in esame sono stati nominati con la delibera della Giunta nazionale n. 29 del 23 febbraio 2021.
Si riportano di seguito i compensi relativi all’Organismo interno di valutazione nel biennio 2021-2022.
Tabella 13 - Compensi Oiv
(valori in migliaia)
2021 | 2022 | Variazione | |
Presidente Oiv | 10 | 12 | 2 |
Componenti Oiv (x2) | 11 | 13 | 2 |
Totale | 21 | 25 | 4 |
Fonte: Coni
Privacy
Il Comitato, come si evince dal Piao, ha proceduto alla nomina del Responsabile della protezione dei dati (Rpd), ai sensi delle disposizioni previste dal Regolamento (UE) 2016/679 e dal d.lgs. n. 196 del 2003, così come integrato dal d.lgs. n. 101 del 2018. In coerenza con il ruolo assegnato dalla normativa di riferimento e in considerazione di quanto anche espresso
dal Garante per la protezione dei dati personali e dall’Anac in tema di separatezza dei ruoli di Rpct e Rpd (delibera n. 1074 del 21 novembre 2018 “Approvazione definitiva dell’Aggiornamento 2018 al Piano nazionale anticorruzione”), il Responsabile della protezione dei dati fornisce supporto al titolare del trattamento relativamente a tematiche che hanno impatti sulla trasparenza, sulla pubblicazione dei dati e sulle richieste di accesso.
In sede istruttoria, sul punto, l’Ente ha riscontrato rappresentando di aver avviato un nuovo percorso di adeguamento alla normativa in materia di privacy e, segnatamente, al relativo regolamento (all’esito del passaggio dei dipendenti in avvalimento al Coni dal 1° marzo 2022, che ha comportato una rimodulazione strutturale di organico, flussi, trattamento dati e fornitori) e che l’Ufficio compliance privacy (in precedenza, Ufficio Dpo) non si è avvalso di specifiche consulenze esterne, nominando invece un Data protection Officer interno. Ha inoltre riferito che, con delibera del 18 gennaio 2022, la Giunta nazionale ha dato mandato al Segretario generale per l’affidamento annuale dei servizi di supporto e assistenza legale alla Segreteria generale in materia di privacy. Per i servizi citati, è stato riconosciuto un corrispettivo annuale onnicomprensivo di euro 45 mila.
3.8 Le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva e le associazioni benemerite
Ai sensi dell’art. 15, comma 2, del d.lgs. n. 242 del 1999 e del d.p.r. 10 febbraio 2000, n. 361, al Coni, come detto, fanno capo in particolare le Federazioni sportive nazionali (Fsn) e le Discipline sportive associate (Dsa), soggetti aventi “natura di associazione con personalità giuridica di diritto privato”.
Le Fsn sono associazioni senza fini di lucro costituite da società, da associazioni sportive e, nei casi previsti dai singoli statuti in relazione alla particolare attività, anche da singoli tesserati. Nell’ambito dell’ordinamento sportivo, godono di autonomia tecnica, organizzativa e di gestione, sotto la vigilanza del Coni. Svolgono l’attività sportiva e le relative attività di promozione in armonia con l’ordinamento sportivo nazionale e internazionale. Sono rette dalle norme dei rispettivi statuti (approvati dalla Giunta del Coni, che ne valuta la conformità alla legge, al proprio statuto e ai principi fondamentali emanati dal Consiglio nazionale del Coni), dai regolamenti di attuazione e dal codice civile. Gli statuti definiscono i poteri di vigilanza e controllo esercitabili dalla Federazione nei confronti delle articolazioni associative interne alla
propria organizzazione.
Il Coni riconosce una sola Fsn per ciascuno sport, ove rispondente ai requisiti indicati nel proprio statuto.
La disciplina richiamata è stata oggetto delle modifiche statutarie del 2023, che sono intervenute, su un primo piano, con riferimento ai requisiti di attribuzione del riconoscimento: è stata, infatti, prevista l’adozione, da parte del Comitato, di un regolamento per l’applicazione dei suindicati requisiti, in cui sia altresì disciplinato il riconoscimento delle discipline sportive olimpiche e non olimpiche, purché abbiano una federazione internazionale di riferimento riconosciuta dal Cio.
Con riferimento poi agli statuti delle Fsn, è stata introdotta la verifica di conformità dello statuto alla Carta olimpica. È inoltre stabilito che, in caso di non conformità, la Giunta rinvii lo statuto alle federazioni entro 90 giorni dal deposito, perché siano apportate le necessarie modifiche, con indicazione dei criteri da adottare; che, in caso di mancata modifica nel senso indicato, la Giunta possa nominare un commissario ad acta che apporti le modifiche entro 60 giorni dalla nomina; che, nei casi più gravi, previa diffida, il Consiglio nazionale possa revocare il riconoscimento.
I bilanci delle Federazioni sportive nazionali sono approvati annualmente dal Consiglio federale e sono sottoposti all’approvazione della Giunta nazionale del Coni. Inoltre, è stabilito che il Coni verifichi, ogni due anni, la sussistenza dei requisiti; in caso di esito negativo, revoca il riconoscimento quale Fsn e, qualora sussistano i requisiti, ne valuta il riconoscimento quale Dsa.
Nell’esercizio dell’attività a valenza pubblicistica16, le Fsn si conformano agli indirizzi e ai controlli del Coni ed operano secondo i principi di imparzialità e trasparenza17. La Giunta nazionale vigila sul corretto funzionamento delle Fsn e propone al Consiglio nazionale, nei
16 Da statuto, la valenza pubblicistica dell’attività è riconosciuta nei seguenti atti: ammissione e affiliazione di società, associazioni sportive e singoli tesserati; revoca, a qualsiasi titolo, e modificazione dei provvedimenti di ammissione o affiliazione; controllo in ordine al regolare svolgimento delle competizioni e dei campionati sportivi professionistici; utilizzo dei contributi pubblici; prevenzione e repressione del doping, nonché le attività relative alla preparazione olimpica e all’attività sportiva di alto livello, alla formazione dei tecnici, all’utilizzazione e alla gestione degli impianti sportivi pubblici.
17 Lo statuto precisa, inoltre, che la valenza pubblicistica dell’attività non modifica l’ordinario regime di diritto privato dei singoli atti e delle situazioni giuridiche soggettive connesse.
casi previsti dallo statuto18, la nomina di un commissario19.
Le Discipline sportive associate (Dsa) sono formate dalle associazioni e società sportive dilettantistiche e – nei singoli casi previsti dagli statuti, in relazione alla particolare attività – anche dai singoli tesserati. Le Dsa costituiscono associazioni senza fini di lucro, con personalità giuridica di diritto privato.
Il Consiglio nazionale del Coni riconosce una Dsa per ciascuno sport che non sia già oggetto di una Fsn e che risponda ai requisiti stabiliti dal proprio statuto (tra i requisiti oggetto di modifica statutaria nel 2023 è stato previsto che, qualora non sia possibile attribuire il riconoscimento quale Dsa, il Consiglio nazionale proponga l’inserimento della disciplina sportiva all’interno della Fsn che abbia ad oggetto discipline affini)20. Gli statuti definiscono i poteri di vigilanza e controllo esercitabili dalla Dsa nei confronti delle articolazioni associative interne alla propria organizzazione. La Giunta del Coni può istituire e regolamentare un organismo di coordinamento delle Dsa. Ad esse e ai loro affiliati e tesserati si applicano, salve espresse deroghe, le norme statutarie relative all’ordinamento delle Fsn.
Gli Enti di promozione sportiva (Eps) sono associazioni riconosciute dal Coni, a livello nazionale o regionale, aventi come fini istituzionali la promozione e l’organizzazione di attività fisico-sportive con finalità ricreative e formative, e svolgono le loro funzioni nel rispetto dei principi, delle regole e delle competenze del Coni, delle Fsn e delle Dsa.
Nel 2023 è stata espunta dal testo statutario la disposizione in base alla quale gli Eps, oltre alle entrate proprie previste dallo statuto, ricevono annualmente un contributo da parte del Coni, con riferimento alla consistenza organizzativa e all’attività svolta.
Gli Eps sono costituiti, a fini sportivi, da società e associazioni sportive e, ove previsto dai rispettivi statuti, anche da singoli tesserati. La Giunta nazionale approva lo statuto degli Eps valutandone la conformità alla legge, allo statuto del Coni e ai principi fondamentali adottati del Consiglio nazionale. Sono sottoposti al controllo del Coni secondo i criteri e le modalità
18 Trattasi dei casi di accertate gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte degli organi federali, o del caso in cui non sia garantito il regolare avvio e svolgimento delle competizioni sportive da parte degli organi federali o del caso di constatata impossibilità di funzionamento dei medesimi.
19 La Giunta stabilisce, inoltre, i criteri e le procedure attraverso cui garantire la rispondenza delle determinazioni federali ai programmi del Coni relativamente alla competitività delle squadre nazionali, alla salvaguardia del patrimonio sportivo nazionale e della sua specifica identità, e all’esigenza di assicurare l’efficiente gestione interna.
20 Le Dsa, per essere “promosse” al livello superiore di Fsn, devono svolgere l’attività sportiva su tutto il territorio nazionale e partecipare a competizioni di livello internazionale; sviluppare programmi di formazione per atleti e tecnici; essere affiliate a una Federazione sportiva internazionale riconosciuta dal Cio; avere un numero consistente di tesserati; rispettare principi di “democrazia” interna e i principi del Coni e del Cio, etc.
stabilite dal Consiglio nazionale. La Giunta nazionale, su proposta degli Eps, può istituire e regolamentare un organismo di coordinamento degli Eps riconosciuti dal Coni a livello nazionale.
La Giunta nazionale (art. 7, comma 5, dello statuto), se riscontra irregolarità relative alla utilizzazione dei finanziamenti per attività o spese non attinenti alle finalità degli Enti, adotta i provvedimenti necessari e può proporre al Consiglio nazionale la sospensione o la riduzione dei contributi e, nei casi più gravi, la revoca del riconoscimento sportivo.
La Giunta approva il bilancio di previsione con i connessi programmi di attività e il bilancio consuntivo delle Fsn e delle Dsa; esamina il bilancio di previsione ed il conto consuntivo degli Eps, nonché una relazione documentata in ordine all’attività svolta e all’utilizzazione dei contributi ricevuti dal Coni, al fine dell’assegnazione delle risorse finanziarie in favore degli stessi.
Inoltre, lo statuto (art. 23, comma 2, nell’attuale formulazione) prevede anche che la Giunta nazionale, sulla base dei criteri e delle modalità stabilite dal Consiglio nazionale, approvi i bilanci delle Fsn e proponga all’Autorità di governo in materia di sport gli indirizzi generali in materia sportiva, in relazione ai contributi finanziari in favore delle Federazioni stesse, valorizzando la promozione dello sport giovanile, la preparazione olimpica e l’attività sportiva di alto livello. In precedenza, l’Ente stabiliva anche l’entità dei contributi finanziari in favore delle Federazioni, eventualmente determinando specifici vincoli di destinazione.
La modifica statutaria si è allineata, quindi, alle disposizioni dell’art. 1, commi 630 e 633, della
l. n. 145 del 2018, che attribuisce alla società Sport e salute – sia pure, come sopra detto, anche sulla base degli indirizzi generali adottati dal Coni stesso e con integrazione del Cda, per l’esame delle relative materie, di un rappresentante del Coni - la competenza in materia di attribuzione dei contributi alle Fsn, alle Dsa e agli Eps.
A tale proposito, si osserva una divaricazione tra la competenza formale, inerente all’approvazione dei bilanci da parte del Coni, e la concreta gestione dei contributi e, quindi, della politica settoriale da parte di Sport e salute.
A norma dell’art. 29 dello statuto, le società e le associazioni sportive riconosciute ai sensi dell’art. 6 e ss. del d.lgs. 28 febbraio 2021 n. 36, fatti salvi i casi previsti dall’ordinamento, non hanno scopo di lucro e sono rette da statuti e regolamenti interni ispirati al principio
democratico e di pari opportunità, anche in conformità ai principi fondamentali emanati dal Consiglio nazionale.
Il successivo art. 30, con riferimento alle Associazioni benemerite, sancisce che possono essere riconosciute tali dal Consiglio nazionale le associazioni nazionali che svolgono attività a vocazione sportiva di notevole rilievo. Il loro statuto – che deve essere in armonia con i principi fondamentali del Coni, prevedere l’autonomia di bilancio e l’assenza di fini di lucro, nonché essere basato sui principi di democrazia interna e di pari opportunità – deve essere approvato entro 90 giorni dalla Giunta, che indica le eventuali necessarie modifiche. Qualora l’Associazione non vi provveda, la Giunta può proporre al Consiglio nazionale, nei casi più gravi, la revoca del riconoscimento.
Nel complesso, il movimento sportivo italiano conta circa 11,8 mln di atleti e praticanti, distribuiti su tutto il territorio, di cui 4,2 milioni atleti tesserati Fsn-Dsa. Si annoverano, in particolare 45 Fsn, 18 Dsa, 15 Eps, 19 Associazioni benemerite, oltre ai 21 Comitati delle regioni e delle province autonome.
4. L’ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
L’attività del Comitato è disciplinata dagli artt. 2, 3 e 4 dello statuto, ove sono previste le funzioni di disciplina e regolazione, nonché di gestione, da svolgersi con autonomia e indipendenza, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del Comitato olimpico internazionale (Cio).
Più specificamente, il Coni presiede, cura e coordina l’organizzazione delle attività sportive sul territorio nazionale e detta i principi fondamentali per la disciplina delle attività sportive e per la tutela della salute degli atleti; promuove la massima diffusione della pratica sportiva in ogni fascia di età e di popolazione, nonché, ai sensi dell’art. 2, comma 3 dello statuto, ad esito delle modifiche intervenute nel 2023, i principi e i valori dell’olimpismo, in armonia con l’ordinamento sportivo internazionale. Ad esito della citata novella, è altresì previsto che il Comitato eserciti poteri di vigilanza sui soggetti che riconosce, facenti parte dell’ordinamento sportivo, al fine di assicurare che le relative attività siano svolte in armonia con gli orientamenti e le regole stabiliti dal Coni e dal Cio, in conformità del principio di autonomia sportiva previsto dalla legge nazionale; nell’ambito dell’ordinamento sportivo, detta principi ed emana regolamenti in tema di tesseramento; garantisce giusti procedimenti per la soluzione delle controversie nell’ordinamento sportivo e – secondo quando previsto a seguito della riforma del 2023 - ne fissa la disciplina attraverso il proprio codice di giustizia sportiva da applicare a tutte le Fsn e alle Dsa, nonché attraverso lo statuto e i regolamenti dedicati.
Nel Piano della performance il Coni evidenzia che, nel 2022, la programmazione strategica in chiave di perseguimento degli obiettivi delle Nazioni Unite è stata rafforzata con occasioni collettive di studio e dibattito su tematiche sociali, tra cui si richiamano:
- il Progetto Dual Career, con cui, per la prima volta si è riunito il tavolo di lavoro sulla doppia carriera;
- i Giochi olimpici invernali di Pechino 2022;
- l’indizione per l’anno scolastico 2021/2022 della X edizione del Concorso nazionale “Onesti nello Sport”;
- il Protocollo d’Intesa siglato con l’istituto per il Credito Sportivo (Ics), per contribuire al miglioramento degli strumenti e dei processi per lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture sportive;
- l’adesione al “Programma di solidarietà per gli atleti ucraini”, promossa dal Cio, dando ospitalità ad oltre 400 atleti di 20 sport differenti presso il Cpo ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ di Roma e i centri federali;
- il rinnovo della Giornata nazionale dello Sport e dell’Olympic Day.
4.1 La Preparazione olimpica
Nel 2022, l’attività dell’Area sport e preparazione olimpica del Coni si è concentrata principalmente sulla preparazione della squadra olimpica per i Giochi olimpici invernali di Pechino, tenutisi dal 4 al 20 febbraio 2022 (cui l’Italia ha partecipato in 14 delle 15 discipline presenti con 119 atleti, classificandosi al tredicesimo posto del medagliere e al nono posto per numero di medaglie vinte), ai Giochi del Mediterraneo di Orano, svoltisi dal 25 giugno al 5 luglio 2022, ai Winter EYOF di Vuokatti, dal 20 al 25 marzo 2022, agli Eyof di Banskà Bystrica, dal 24 al 30 luglio 2022.
Sono inoltre stati avviati la progettazione e pianificazione dei Giochi olimpici estivi di Parigi 2024.
I Centri di preparazione olimpica (Cpo) del Coni – siti a Roma, Formia e Tirrenia - sono impianti dedicati all’ospitalità, alla preparazione ed alla formazione di atleti, tecnici e dirigenti dello sport italiano e internazionale. Insieme ad impianti ed attrezzature sportive, i Cpo sono dotati di laboratori per l’analisi biomeccanica e fisiologica, oltre che di strutture per la riabilitazione e il recupero degli atleti infortunati. I centri mettono a disposizione gli impianti anche per attività svolte da atleti non residenti e da società sportive selezionate.
Le strutture dei centri sono dotate inoltre di foresteria interna e contengono le strutture dell’Istituto di medicina e scienza dello sport (su cui infra). Sono altresì sede di stage di aggiornamento, raduni collegiali, convegni tecnici e corsi di formazione per atleti, allenatori, dirigenti, giudici-arbitri e medici sportivi.
Il Coni evidenzia come le strutture sportive in questione occupino un ruolo essenziale per la diffusione dello sport a livello giovanile e per la preparazione di atleti e squadre di sport olimpici e non olimpici.
Dal 1° gennaio 2022, a seguito della riforma del Comitato e della piena acquisizione, da parte del medesimo, della titolarità degli immobili della società Sport e salute, l’Ufficio “Area Sport e Preparazione Olimpica”, in aggiunta alla gestione ordinaria, già in capo alla preparazione
olimpica del Coni, segue anche il piano di gestione, ammodernamento e sviluppo delle infrastrutture.
In termini di presenze nei centri, si è tornati ai livelli prepandemici, con oltre 92 mila presenze annue complessive. I clienti sono rappresentati per l’85 per cento da Fsn, mentre, per il restante 15 per cento, da privati italiani e stranieri.
Nel 2022, i Cpo del Coni hanno generato ricavi complessivi per 6,4 mln (5,8 mln nel 2021). Dal 2022, è stato avviato un piano a breve/medio termine di ristrutturazione, potenziamento e ammodernamento degli impianti sportivi nei centri di preparazione citati.
Gli interventi effettuati nel 2022 possono essere inquadrati in quattro tipologie:
- sviluppo e implementazione degli impianti sportivi: in tale ambito, il piano strategico di sviluppo per il successivo quadriennio stima una spesa di oltre 20 mln. Nel 2022 sono state intraprese diverse attività di progettazione, come la sostituzione della copertura di una piscina presso il Cpo Onesti (costi stimati in 2,5 mln); sono stati realizzati ammodernamenti di palestre concesse in uso alle Fsn, per un importo superiore ai 500 mila euro; sono stati presi in carico dal Coni i lavori di realizzazione del nuovo palazzetto del Cpo Onesti (l’intervento, finanziato in parte con il fondo Sport e Periferie, è stato rimodulato nel suo importo pari a 8 mln; il Coni è subentrato ad uno stato di avanzamento di circa il 5 per cento);
- adeguamenti normativi sulla sicurezza: nel 2022 sono state effettuate progettazioni per le pratiche antincendio con un costo stimato di circa 300 mila euro; sono state realizzate le certificazioni statiche di tutte le tribune presenti nei Cpo, intervenendo ove necessario;
- adeguamenti degli impianti tecnologici: oltre alla normale manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, presso il Cpo di Tirrenia è stata adeguata la centrale termica, con la sostituzione di una delle due caldaie, sostenendo una spesa di circa 130 mila euro. Sono state avviate tutte le pratiche per la riaccensione del cogeneratore presso il Cpo Onesti, a seguito di spegnimento e volture delle licenze della Sport e salute s.p.a. al Coni, con la sottoscrizione di appositi contratti manutentivi;
- adeguamenti e manutenzioni edili: la spesa annua sostenuta mediamente ammonta a circa 600 mila euro per le manutenzioni programmate ordinarie e a circa 500 mila euro per le manutenzioni straordinarie prive di carattere di investimento o capitalizzazione.
Il Coni precisa di avvalersi di ditte e professionisti esterni per gli interventi tecnici di gestione delle infrastrutture dei Centri. In particolare, secondo i dati forniti in istruttoria, nel 2022 il Coni ha effettuato interventi per euro 1.766.676, avvalendosi di quattro ditte. Tali lavori hanno riguardato, tra l’altro, la realizzazione del Palazzetto ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇, l’illuminazione e la riqualificazione della centrale termica del Cpo di Tirrenia.
4.2 Istituto di Medicina e scienza dello sport
L’Istituto di Medicina e scienza dello sport rappresenta l’unica struttura sanitaria e scientifica del Coni sul territorio nazionale, che ha il compito istituzionale di tutelare lo stato di salute degli atleti di élite, di fornire alle Fsn le conoscenze scientifiche per il miglioramento delle prestazioni sportive in vista di impegni olimpici e di alto livello e di promuovere la cultura sportiva volta al benessere dell’individuo. Esso assicura, inoltre, il supporto tecnico-scientifico alle Fsn, fornendo assistenza ai direttori tecnici federali e ai preparatori fisici nell’ambito della biomeccanica, fisiologia e metodologia dell'allenamento.
L’Istituto, anche attraverso convenzioni con università ed enti, sviluppa attività di ricerca nei diversi settori di interesse.
Dal 1° ottobre 2022, la medicina dello sport – precedentemente gestita in service da Sport e salute s.p.a. - è nuovamente gestita in via diretta dal Coni (la società ha proseguito proprie attività separate). Ne è conseguita la riunificazione con l’Istituto di scienza dello sport, rimasto nella gestione del Coni. Per garantire il prosieguo delle attività, sono state messe in atto procedure per la contrattualizzazione dei professionisti operanti presso la precedente struttura e si è proceduto all’acquisto di apparecchiature e della strumentazione mancante; si è inoltre attivata la fase di programmazione delle attività per il 2023.
Nell’esercizio in esame, l’Istituto di Scienza dello sport ha fornito supporto tecnico-scientifico a 23 Fsn, seguendo e monitorando 932 atleti delle squadre nazionali. È inoltre riferito lo svolgimento di molteplici iniziative, tra le quali si richiamano l’analisi climatica 2024 dei siti di gara outdoor dei Giochi di Parigi 2024, con il supporto dell’Università Politecnico di Torino, e il Progetto supporto metodologico alle Fsn, per il continuo supporto alle squadre nazionali, con collaborazioni mirate alla preparazione fisica degli atleti di diverse Fsn. Infine, è stato ideato ed avviato un progetto concernente la nuova attività di formazione dei quadri tecnici e dirigenziali del movimento sportivo denominato “Formazione olimpica”. Il progetto,
condiviso dal Cio e deliberato dalla Giunta nazionale, è stato disegnato per fasi integrate e successive che, partendo dal livello territoriale, mira a coinvolgere utenti sia a livello nazionale che internazionale.
4.3 Supporto agli atleti
Il Club olimpico raccoglie i migliori atleti italiani e li sostiene durante i Giochi olimpici. Gli atleti hanno completo accesso ai Cpo e altri benefit anche nella vita quotidiana. Nell’ambito del Club olimpico, gli atleti sono distinti per categorie: categoria oro (in cui sono ascritti gli atleti vincitori di medaglia d’oro ai Giochi olimpici); categoria medagliati (atleti vincitori di medaglia d’argento o di bronzo ai Giochi olimpici); categoria élite (atleti classificati al quarto posto ai Giochi olimpici e gli atleti non appartenenti alle categorie oro e medagliati che hanno conseguito i risultati sportivi previsti dai parametri specifici della propria disciplina sportiva)21. Per ogni categoria, in base al regolamento approvato dalla Giunta nazionale, sono stabiliti i relativi premi.
Il Club olimpico “Parigi 2024” è stato deliberato dalla Giunta nazionale del Coni il 14 settembre 2021 secondo le comunicazioni delle Fsn e aggiornato con delibere della Giunta nazionale il 18 novembre 2022, il 20 dicembre 2022, il 26 ottobre 2023, il 21 dicembre 2023 e il 17 aprile 2024. La Giunta nazionale ha varato il regolamento e i criteri Club olimpico “Parigi 2024-Milano Cortina 2026”.
Nel 2022, la Giunta nazionale del Coni ha deliberato i contributi per il Club olimpico estivo, (sulla base dei risultati ottenuti ai Giochi olimpici) e per il Club olimpico invernale (secondo i criteri prestabiliti) di cui hanno beneficiato complessivamente 213 atleti.
Agli atleti appartenenti al Club olimpico e a quelli ulteriormente segnalati dalle Fsn perché “di interesse olimpico” è stato fornito supporto medico, tecnico-scientifico e di ricerca attraverso l’Istituto di medicina e scienza dello sport. È stato inoltre fornito loro supporto logistico presso i Cpo, nonché assistenza per lo sviluppo di specifici programmi tecnici.
21 Tali status si riconoscono anche nell’anno successivo ai Giochi olimpici. L’atleta ha la possibilità di confermare gli status per i successivi due anni qualora consegua i risultati sportivi previsti dai parametri specifici della propria disciplina sportiva.
Sono stati attivati e finanziati, in collaborazione con la c.d. “Solidarietà olimpica” del Cio 22, progetti di scholarship per la qualificazione e la preparazione delle squadre nazionali in previsione dei Giochi olimpici di Parigi 2024 e di Milano-Cortina 2026, consentendo agli atleti di svolgere attività aggiuntive, altrimenti prive della necessaria copertura finanziaria.
Nel corso dell’anno, il Coni ha predisposto uno studio sulla competitività del sistema sportivo olimpico italiano degli ultimi dieci anni; lo studio ha evidenziato punti di forza e criticità del sistema sportivo italiano, anche in confronto con altri Paesi europei, simili per dimensione e popolazione.
L’Ufficio Sport e preparazione olimpica ha provveduto a curare i rapporti e collaborare con i Corpi sportivi civili e militari per lo sviluppo e la programmazione delle attività sportive.
4.4 Territorio
Le attività di competenza della struttura Territorio del Coni per la diffusione dell’attività sportiva giovanile sono riprese nel corso del 2022 con progetti consolidati, rappresentati da Centri Coni (orientamento e avviamento allo sport), Educamp Coni e Trofeo Coni.
In particolare, quest’ultima manifestazione è rivolta ai giovani tesserati di 10/14 anni, attuata in collaborazione con gli organismi sportivi del Coni. Nel 2022 si è svolta la settima edizione del Trofeo Coni estivo in Toscana/Valdichiana senese, con la partecipazione di circa 4.000 atleti e accompagnatori e 41 Fsn/Dsa aderenti, e la prima edizione del Trofeo Coni internale a Trento, con 1.000 partecipanti, tra atleti e accompagnatori, delle due federazioni coinvolte.
4.5 Vigilanza e registri sportivi
Le principali attività svolte dalla struttura nel corso del 2022 hanno riguardato il riconoscimento di organismi sportivi (nel registro Coni figurano 119.251 affiliazioni e 107.600 iscrizioni), l’attività relativa all’anticorruzione e alla trasparenza, come l’approvazione del
22 L’associazione Solidarietà olimpica è un programma del Cio, avviato nel 1961 con la fondazione del Comitato internazionale di aiuto olimpico, un progetto, poi attualizzato, consistente in forme di finanziamento, assistenza tecnica e programmi di allenamento. Priorità e obiettivi dell’associazione, per il periodo 2021-2024 sono: il potenziamento di programmi di solidarietà olimpica dedicati a facilitare la partecipazione dei Comitati olimpici nazionali (Noc) ai futuri Giochi olimpici e olimpici giovanili, fornendo istruzione online, sostegno e opportunità di formazione; consentire ai Noc di contribuire alla promozione dei valori olimpici allineando i programmi di solidarietà olimpica con la strategia del Cio, prestando sostegno agli atleti rifugiati; fornire servizi personalizzati ai Noc, garantendo il finanziamento minimo disponibile e rafforzando i programmi continentali decentralizzati che rispondono alle specificità continentali.
relativo Piano per il triennio 2022-2024, nonché la gestione della sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale e il supporto all’Organismo indipendente di valutazione.
4.6 Attività giuridiche e regolamentazione sportiva. Contenzioso.
Nell’ambito della riorganizzazione del Coni, nel corso del 2022, con riferimento alle attività di regolamentazione sportiva, la struttura ha predisposto le richieste emendative per gli adeguamenti degli statuti e regolamenti degli organismi sportivi. È stata inoltre svolta, attraverso la nomina di un commissario ad acta, l’attività di aggiornamento statutario prevista dalle norme di legge per circa 61 organismi sportivi.
Il Coni si avvale, per le proprie esigenze di assistenza, consulenza e patrocinio legale, di professionisti, singoli o associati, anche esterni all’Ente, al fine di fronteggiare esigenze che non possono essere sostenute con personale dipendente.
Sul sito dell’Ente è pubblicato il regolamento per il conferimento di incarichi e per la determinazione dei compensi inerenti all’attività di rappresentanza, difesa e consulenza legale svolta nell’interesse del Coni.
Al 31 dicembre 2022, risultavano in corso 86 cause.
Il Fondo rischi e oneri, con riferimento ai rischi per cause legali, al 31 dicembre 2022 ammonta ad euro 1.834.231 rispetto al dato di euro 1.829.456 del 31 dicembre del precedente anno. La tabella che segue ne illustra la movimentazione nel corso dell’esercizio.
Tabella 14 – Consistenza e movimentazione Fondo rischi per cause legali
Fondo al 31.12.2021 | Movimentazione fondo 2022 | Fondo al 31.12.2022 | |||||
Sorte | Parcelle | Totale utilizzo | Decrementi fondo | Incrementi fondo | |||
Rischi per cause legali | 1.829.456 | (35.334) | (213.782) | (249.116) | (249.116) | 254.000 | 1.834.231 |
Fonte: bilancio Coni
4.7 Marketing, Comunicazioni e rapporti con i media
I principali progetti di cui si è occupata la direzione Marketing del Coni nell’esercizio in esame sono costituiti dalla realizzazione di “Casa Italia”23 nell’ambito dei Giochi olimpici di Pechino
23 L’evento di hospitality rivolto ad atleti, tecnici, manager e in generale per tutti i soggetti che ruotano intorno allo sport italiano.
2022 e in occasione di altri rilevanti eventi sportivi internazionali. Sono stati poi conclusi contratti in cambio merce con partner e media per ampliare la visibilità degli sponsor di Cio e Coni.
Le attività dell’Ufficio comunicazione e rapporti con i media si sono incentrate sui Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022 e sui Giochi del Mediterraneo di Orano 2022.
4.8 Attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza
Il Coni, nell’ambito del quarto monitoraggio effettuato da questa Sezione sullo stato di avanzamento, al 31 dicembre 2023, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) con riferimento agli enti assoggettati al proprio controllo, ha riferito di partecipare, in qualità di esecutore, alla realizzazione di un progetto ascritto alla Missione 1, Componente 3, titolato “Il Turismo delle Radici - Una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post Covid-19”. Secondo le precisazioni del Comitato, il progetto è realizzato in accordo con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale – Direzione generale per gli italiani all’estero e politiche migratorie, in qualità di Amministrazione attuatrice.
La tabella che segue indica le somme finanziate, ricevute e pagate, secondo i dati forniti dal Comitato.
Tabella 15 – Somme finanziate, ricevute e pagate al 31 dicembre 2023
Importo assegnato al Comitato | Autofinanziamento | Somme ricevute | Somme pagate | |
Il Turismo delle Radici - Una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post Covid-19 | 70.000* | 45.735 | - | 115.735 |
*L’importo è finanziato dal Pnrr.
Fonte: dati Coni
Il Comitato, anche a riscontro del monitoraggio al 30 giugno 2024 effettuato da questa Sezione, ha confermato i dati soprariportati e riferito, inoltre, che il progetto è concluso, vertendo nella fase di liquidazione, e di aver raggiunto tutti gli obiettivi stabiliti al 31 dicembre 2023. Ha altresì precisato di aver avanzato, conformemente alle direttive del suindicato Dicastero, richiesta di rimborso per tali attività.
4.9 La giustizia sportiva
Presso il Coni sono istituiti, in posizione autonoma e indipendente, il Collegio di garanzia dello sport e la Procura generale dello sport, oltre che il Garante del codice di comportamento sportivo e la Commissione di garanzia.
4.9.1 Il Collegio di garanzia dello sport
Il Collegio di garanzia dello sport è organo di ultimo grado della giustizia sportiva, a cui spetta la cognizione delle controversie decise in via definitiva in ambito federale, salve eccezioni specifiche. Inoltre, il ricorso al Collegio è ammesso, limitatamente alle ipotesi di violazione di norme di diritto e di omessa o insufficiente motivazione circa un punto decisivo della controversia, avverso tutte le decisioni non altrimenti impugnabili nell’ambito dell’ordinamento sportivo, emesse dagli organi di giustizia federale.
Al Collegio sono demandate, altresì, funzioni consultive per il Coni e, su richiesta presentata per il tramite del Coni stesso, per le singole Federazioni sportive. Lo statuto prescrive che un regolamento assicuri, per lo svolgimento delle funzioni consultive, adeguate forme di distinzione e separazione dagli organi cui sono attribuite le funzioni giudiziali.
Il Collegio di garanzia dello sport è costituito in quattro sezioni giudicanti e una sezione consultiva (art. 56 del Codice di giustizia sportiva); è composto da un Presidente, da Presidenti di sezione e da Consiglieri. Inoltre, sono previste le Sezioni unite, costituite dal Presidente del Collegio di garanzia dello sport, che lo presiede, e dai Presidenti delle sezioni giudicanti. Il Presidente e i componenti del Collegio sono eletti dal Consiglio nazionale del Coni, su proposta della Giunta, secondo le procedure definite dallo statuto. La carica ha durata quadriennale e non è rinnovabile.
L’art. 12-ter dello statuto prevede un’apposita Sezione del Collegio, alla quale è demandata, in via esclusiva, la cognizione delle controversie relative ai provvedimenti di ammissione ed esclusione o comunque incidenti sulla partecipazione a competizioni delle società o associazioni sportive professionistiche. Si tratta di organo collegiale costituito dal Presidente, da quattro componenti effettivi e da cinque componenti supplenti.
Nel corso del 2022, sono state svolte 88 udienze in sede giustiziale, 6 Camere di consiglio in sede consultiva e 49 udienze in sede arbitrale, per un totale di 143 riunioni complessive del Collegio, presidiate con il supporto organizzativo e di segreteria dal personale ▇▇▇▇.
4.9.2 La Procura generale dello sport
Si compone del Procuratore generale dello sport25, eletto dal Consiglio nazionale del Coni su proposta della Giunta per un mandato di quattro anni, rinnovabile per non più di due mandati consecutivi, nonché dei Procuratori nazionali nominati dal Presidente del Coni, su proposta del Procuratore generale, in numero non superiore a trenta26.
Nel 2022, la Procura ha trattato 1.855 fascicoli di procedimenti (1.610 nel 2021).
4.9.3 Il Garante del codice di comportamento sportivo e la Commissione di garanzia
In base all’art. 13 dello statuto vigente nell’esercizio in esame è previsto il Tribunale nazionale antidoping, istituito con provvedimento del Consiglio nazionale quale organo di giustizia per le decisioni in materia di violazione delle Norme sportive antidoping del Coni o delle disposizioni del Codice mondiale antidoping emanato dall’ Agenzia mondiale antidoping (WADA).
Con le modifiche statutarie del 2023, l’art. 13 è stato abrogato,27 sicché, a tutela dell’etica sportiva è rimasto il Garante del codice di comportamento sportivo, nominato dal Consiglio nazionale del Coni con il compito di segnalare, ai competenti organi degli enti di appartenenza, casi di presunta violazione del codice ai fini dell’eventuale giudizio disciplinare. Il codice di comportamento sportivo è approvato dal Consiglio nazionale, su proposta della Giunta, sentito il Garante, e definisce i doveri di lealtà, correttezza e probità sportiva, sulla base dei principi e delle prassi riconosciute nell’ordinamento delle Fsn, delle Dsa, degli Eps e delle Ab.
24 A questo fine, sono istituiti presso la Procura generale il Registro generale dei procedimenti in corso, il Registro delle altre notizie di illecito ed il Casellario delle condanne e sanzioni sportive.
25 Scelto tra i professori ordinari in materie giuridiche, gli avvocati abilitati all’esercizio della professione dinanzi alle magistrature superiori, gli avvocati dello Stato, in servizio o a riposo, i magistrati ordinari, contabili e amministrativi in servizio o a riposo, gli alti ufficiali delle forze di polizia, i Prefetti, in servizio o a riposo. Ai sensi dello statuto, il curriculum vitae e i titoli sono pubblicati sul sito internet del Coni.
26 Essi sono scelti tra i professori e i ricercatori in materie giuridiche, gli avvocati e i dottori commercialisti con almeno cinque anni di iscrizione all’ordine o tre anni di servizio nell’ambito degli organi di giustizia sportiva, gli avvocati dello Stato, i magistrati in servizio o a riposo, i funzionari delle forze di polizia, in servizio o a riposo. L’elenco dei componenti della Procura generale dello sport è pubblicato nel Registro unico dei Giudici dello sport.
27 “In quanto organismo di giustizia sportiva da tempo non più sedente presso il Coni”, secondo quanto indicato nella relazione accompagnatoria illustrativa delle modifiche effettuate sullo statuto del Coni con delibera del Consiglio nazionale n. 1739 del 26 luglio 2023.
4.9.4 I compensi degli organi di giustizia sportiva
I compensi degli organi di giustizia sportiva, i rimborsi e le spese di funzionamento per
l’esercizio in esame (posto a raffronto con il 2021) sono riportati nella tabella che segue.
Tabella 16 – Compensi organi di giustizia sportiva
(in migliaia)
Componenti | Indennità complessiva | Gettoni | Rimborsi spese | Spese di funzionamento | Totale | |||||||
2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | |
Procuratore Generale | 1 | 1 | 104 | 104 | - | - | - | - | - | - | 104 | 104 |
Vice Procuratore Generale | 1 | 1 | 37 | 37 | - | - | - | - | - | - | 37 | 37 |
Procura Generale | 17 | 18 | 491 | 523 | - | - | - | - | - | 4 | 491 | 527 |
Collegio di Garanzia | 73 | 68 | - | - | - | - | 3 | 5 | - | - | 3 | 5 |
Totale | 92 | 88 | 632 | 664 | - | - | 3 | 5 | - | 4 | 635 | 673 |
Fonte: Dati Coni
5. L’ATTIVITÀ NEGOZIALE
Il Coni è tenuto all’osservanza del codice dei contratti pubblici.
Nella Sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale sono pubblicati gli affidamenti diretti realizzati, le gare e le procedure in corso, gli avvisi pubblici in corso e scaduti, oltre che gli avvisi di aggiudicazione, gli esiti e gli affidamenti.
La tabella che segue illustra le procedure in corso e concluse nel 2022 (cui deve aggiungersi una proroga contrattuale), in base ai dati comunicati in istruttoria.
Tabella 17 – Procedure negoziali in corso e concluse nel 2022
Procedura | Numero | Importo aggiudicazione | Spesa sostenuta nell’esercizio |
Affidamento diretto | 254 | 4.534.237 | 4.076.853 |
Affidamento diretto- procedura mediata | 2 | 180.300 | 134.113 |
Procedura negoziata | 2 | 290.000 | 83.080 |
Accordo quadro | 6 | 200.000 | 72.567 |
Convenzione Consip | 1 | 293.885 | 27.208 |
Totale | 265 | 5.498.422 | 4.393.821 |
Fonte: elaborazione Corte conti dati Coni
Nel 2021, come emerge dal sito istituzionale e come confermato in sede istruttoria, erano state adottate n. 257 determine del Segretario generale relative a n. 308 affidamenti diretti, per complessivi 6,9 mln circa. Di questi - al netto di 425.582,79 euro da decurtare per erronea duplicazione di pubblicazione - 2.845.683 euro si riferiscono a servizi e forniture specifiche per Tokyo e Pechino. Tale affidamento diretto (pur con importo sopra soglia) è stato motivato in quanto riguardante prestazioni rese al di fuori dell’Unione europea da operatori economici non aventi sede nell’Unione medesima.
In istruttoria, il Coni ha specificato di aver iniziato a gestire in autonomia i propri acquisti dal maggio 2021, in base al d.l. n. 5 del 2021; ha rimarcato di aver gradualmente provveduto a implementare e rendere operativo il nuovo assetto organizzativo e funzionale in base all’art. 1, comma 917 e ss., della l. n. 234 del 2021 (che, come già illustrato, ha disciplinato il passaggio dei dipendenti di Sport e salute s.p.a. al Coni) e che quindi l’esercizio in esame rappresenti un anno di avvio delle attività dell’Ente in un nuovo contesto organizzativo.
Il Comitato ha altresì posto in evidenza che gran parte dei rapporti contrattuali relativi all’approvvigionamento di lavori, servizi e forniture sono stati trasferiti da Sport e salute s.p.a. al
Coni, che li ha presi in carico e ha proseguito la gestione della loro esecuzione, in conformità alla normativa pro tempore vigente.
Riferisce, inoltre, di aver dovuto avviare, nel contesto sopracitato, iniziative per definire ed implementare strumenti di monitoraggio dei fabbisogni ai fini della successiva programmazione degli acquisti, tenendo conto dei numerosi fabbisogni speciali e puntuali e delle numerose incidenze che derivano dai rapporti con organismi internazionali, specificando che trattasi di un processo complesso, che richiede non solo la definizione di regole/prassi operative, ma anche la adeguata formazione del personale tempo per tempo acquisito.
Come meglio precisato nel paragrafo che segue, il Comitato, ai sensi dell’art. 1, comma 6, d.l. 5 del 2021 cit., si è avvalso di Sport e salute s.p.a. per lo svolgimento di specifiche attività o servizi ulteriori rispetto a quelli del Coni, in base ad un contratto di servizio, parzialmente rinnovato anche per l’anno 2023 e, successivamente, sino al 2024, e di aver conferito alla suindicata società la funzione di stazione appaltante per determinati acquisti.
Riferisce inoltre:
- che l’attività di acquisizione di beni e servizi si conforma a quanto riportato nelle Linee
guida approvate dall’Autorità nazionale anticorruzione;
- che è ancora in fase di avvio l’istituzione dell’albo dei fornitori e dei prestatori di servizi, avendo dovuto l’Ente provvedere alle attività implementative relative sia alla piattaforma di eProcurement e di integrazione della stessa con il sistema contabile in uso presso il Coni sia alla organizzazione e formazione, per poi procedere alla qualificazione come stazione appaltante, ai sensi dell’art. 63, del d.lgs. n. 36 del 2023, nel corso del successivo anno 2023;
- di adempiere agli obblighi di comunicazione all’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di contribuzione verso l’Anac e tracciabilità dei flussi finanziari;
- di attenersi, con riferimento al tema della rotazione degli inviti e dei fornitori, a quanto disposto dalle vigente disciplina in materia, tenendo conto che per alcune specifiche tipologie di approvvigionamenti (quali, ad esempio, la fornitura di attrezzature sportive specifiche, macchinari e assistenza specifica, servizi per l’Istituto di medicina, la consulenza stragiudiziale, i servizi di implementazione piattaforme degli appalti), anche per ragioni di continuità in una fase di avvio dell’attività di approvvigionamento e di strutturazione delle relative funzioni, il Comitato ha ritenuto sussistere cause esimenti dall’obbligo di rotazione per garantire ed assicurare il buon esito delle attività istituzionali. Comunica inoltre di aver,
con la progressiva implementazione dell’organizzazione degli acquisti, ricorso a procedure di gara sopra soglia e sottosoglia comunitaria;
- di ricorrere al sistema centralizzato per l’acquisizione dei beni e dei servizi secondo le disposizioni di legge in vigore, aderendo al sistema delle convenzioni stipulate da Consip s.p.a., di cui all’art. 26, comma 1 e 3, della legge 23 dicembre 1999 n. 488, e di utilizzare il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePA) prevalentemente per beni e servizi relativi alle commodity di importo inferiore alla soglia comunitaria. Evidenzia che, in relazione alla tipizzazione dell’attività del Coni e avendo altresì un contratto di servizio stipulato con la società Sport e salute, diversi sono i servizi e forniture che vengono garantiti anche attraverso questo canale;
- di non aver previsto, sul triennio, programmi di lavori.
5.1 Il contratto di servizio con Sport e salute s.p.a.
In coerenza con le modifiche normative operate dalla l. n. 145 del 2018, il 6 agosto 2019, i vertici di Sport e salute, unitamente a quelli del Coni, avevano formalizzato un accordo con il quale definire le cornici economiche e finanziarie dei reciproci rapporti. A tale accordo era seguita la sottoscrizione del contratto di servizio fra le parti per i primi anni di applicazione.
In data 29 gennaio 2021, come sopra indicato, è stato emanato il d.l. n. 5, che ha sancito la rispettiva autonomia funzionale del Coni e della Società, facendo venire meno la strumentalità di questa ultima rispetto all’Ente, che rendeva necessaria l’esistenza di un contratto di servizio anche per le attività istituzionali dell’Ente. L’articolo 1, comma 6, della citata normativa, ha previsto, altresì, che il Coni e Sport e salute possano regolare con appositi contratti di servizio lo svolgimento di specifiche attività o servizi “ulteriori” rispetto a quelli propri del Coni.
27.011.000 oltre Iva.
28 Gli importi riportati nel contratto costituiscono stime, mentre il corrispettivo effettivo da pagare in relazione alle singole prestazioni viene quantificato in sede di chiusura di bilancio della società sulla base delle risultanze definitive della gestione svolta a favore del Coni.
La società ha inoltre fornito servizi di IT e hosting per il tramite della propria società in house, ConiNet s.p.a., con la quale il Coni ha sottoscritto, parimenti in data 17 febbraio 2022, un accordo di ratifica delle attività e delle prestazioni rese dalla stessa nel corso dell’anno 2021.
Dal primo gennaio 2022, la società, anche all’esito del trasferimento del personale in data primo marzo 2022, ha garantito, su richiesta del Coni, ai medesimi termini e condizioni, la prosecuzione dei servizi e delle prestazioni concordate per l’esercizio 2021 sulla base del sopracitato accordo siglato con Sport e salute s.p.a.
Sport e salute ha inviato al Coni, a fine gennaio 2022, una proposta per la definizione delle attività e dei servizi da svolgere in favore dell’Ente sino al 31 dicembre 2022; con nota trasmessa il 30 gennaio 2022, il Coni ha accettato la proposta e confermato la congruità della valorizzazione unitaria per le singole attività che Sport e salute proponeva di prestare, come base del contratto, relativo agli specifici servizi con riferimento ai fabbisogni attuali del Coni, allegando il documento siglato da entrambe le parti.
Quindi la Società, dal 1° gennaio 2022 e nelle more della definizione del contratto di servizio per l’anno 2022, ha garantito, su richiesta del Coni, sulla base della sopra citata intesa contrattuale, la prosecuzione dei servizi e delle prestazioni di volta in volta richieste dal Coni, anche con riferimento ai servizi di information technology forniti per il tramite della sua controllata ConiNet.
Più specificamente, i servizi hanno riguardato le seguenti attività:
i) servizi di procurement in nome e per conto del Coni (con un valore stimato di 834 mila euro). È in particolare incluso lo svolgimento di attività di acquisto per supportare i fabbisogni delle strutture centrali del Coni. Tra le principali attività si richiamano: la gestione degli adempimenti funzionali ai processi di approvvigionamento (es. monitoraggio convenzioni Consip); la predisposizione dei capitolati e dei disciplinari di gara; la scelta delle strategie di gara; la gestione operativa delle commissioni/seggi di gara;
ii) servizi di procurement in nome di Sport e salute ma per conto del Coni (con un valore stimato di euro 658 mila). È in particolare incluso lo svolgimento di attività di acquisto per supportare i fabbisogni del Coni, oltre che l’utilizzo del sistema informativo contabile a supporto dell’attività fornita da Sport e salute s.p.a. Tra le principali attività si richiamano: la gestione degli adempimenti funzionali ai processi di
approvvigionamento (es. iscrizione Anac, monitoraggio convenzioni Consip); la predisposizione della documentazione di gara funzionale al processo di approvvigionamento (es. predisposizione di capitolati); la gestione dei rapporti con i fornitori e dei sistemi di qualificazione e il monitoraggio delle performance degli stessi. È altresì precisato che, per i servizi resi in nome di Sport e salute, gli acquisti effettuati per conto del Coni, stimati dalle strutture dell’Ente nel budget 2022 in euro 5.719, siano oggetto di rimborso con una maggiorazione del 5,11 per cento (approssimazione dell’effort e della responsabilità ricadente sui vertici aziendali della società);
iii) servizi HR e in particolare il supporto gestionale per i processi di area del personale ed elaborazione dei cedolini e certificazioni fiscali; la gestione dei collaboratori del Coni (Giunta nazionale e Consiglio nazionale); l’utilizzo del sistema informativo a supporto dell’attività fornita da Sport e salute (valore stimato per il 2021: 613 mila euro, considerando che il contratto decorre dal mese di marzo; riferimento per la valorizzazione: forza lavoro pari a 165 persone, per 13 mensilità, e 110 collaboratori, per 12 mensilità, riparametrate dal 1° marzo). Sono inclusi servizi di supporto per l’area risorse umane del Coni, sulla base delle indicazioni ricevute dall’Ente; la gestione e predisposizione di un modello per la sicurezza dei lavoratori (anche attraverso la condivisione, con i sindacati, di protocolli specifici come, ad esempio, il protocollo Covid); la gestione del sistema di rilevazione delle presenze, di elaborazione dei cedolini, della documentazione fiscale, nonché la gestione degli adempimenti fiscali come sostituto di imposta;
iv) servizi amministrativi, quali i servizi di contabilizzazione, pagamenti, predisposizione budget e reporting riferiti agli acquisti effettuati in nome di Sport e salute s.p.a., nonché utilizzo, per i servizi amministrativi a supporto delle attività svolte in nome della società, del sistema informativo contabile fornito da Sport e salute (per un valore stimato di euro 360 mila);
v) servizi di facility – sia delle strutture centrali e territoriali sia degli impianti sportivi del Coni (in particolare, supporto alla direzione lavori, ove richiesto, in accordo con il Coni), al fine di individuare e gestire interventi di manutenzione ordinaria e coordinamento dei fornitori per i servizi di facility; servizi di prevenzione, salubrità e sicurezza sui luoghi di lavoro, compresa la gestione della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
durante i lavori di nuova costruzione o di manutenzione; gestione dell’efficientamento energetico dei luoghi di lavoro, energy manager, certificati verdi, ecc.; gestione delle pratiche relative ad imposte e tasse sugli immobili (con un valore stimato al 2022 per le strutture centrali e territoriali di euro 2.103 mila e per gli impianti sportivi di euro 1.073 mila);
vi) servizi di marketing e, in particolare, l’ideazione, sviluppo e implementazione di Casa Italia e Casa Italia Collection, la gestione dei canali social, la progettualità di marketing (valore stimato al 2022 di 1 mln, al quale si aggiungono euro 1.036 mila, al netto del rimborso del costo dei beni e servizi acquistati dalla società in nome e per conto del Coni, per Casa Italia Pechino, oggetto di un contratto di servizio già in precedenza formalizzato);
vii) servizi tecnici, consulenza, supervisione attività di ingegneria per nuove costruzioni/manutenzioni sugli immobili del Coni, quali servizi di progettazione, assistenza e consulenza tecnica (il valore stimato nel documento è nullo in quanto, alla data di predisposizione del medesimo, secondo quanto ivi indicato, il Coni non aveva manifestato o attivato alcun progetto di investimento. È dunque specificato che il valore sarebbe stato adeguato in base alle attività svolte nel corso dell’anno);
viii) spese legali per conto del Coni, con la precisazione che i costi dei legali esterni relativi al contenzioso Coni, affidati in precedenza, sono coordinati dall’Ufficio legale di Sport e salute e contabilizzati sul sistema Ses; gli incarichi per la gestione dei nuovi contenziosi riferiti al Coni sono invece affidati dalla Giunta nazionale, ricadendo, pertanto, direttamente sulla gestione contabile del Coni (valore stimato per il 2022: euro 385 mila);
ix) servizi erogati dall’Istituto di Medicina dello sport, con attività quali servizi medici funzionali alle idoneità agonistiche e servizi fisioterapici per il recupero da infortuni e servizi diagnostici a favore degli atleti di interesse del Coni (valore stimato in euro 881 mila). È inoltre precisato che il d.l. n. 5 del 2021 e il successivo decreto attuativo prevedano che l’immobile sia di proprietà del Coni, mentre l’attività è svolta da Sport e salute. Quest’ultima ha continuato, attraverso l’Istituto di Medicina dello sport, ad erogare servizi in favore degli atleti di interesse del Coni fino al 30 settembre 2022, data a partire dalla quale la gestione dell'attività del suddetto Istituto è passata direttamente al Coni e la società ha proseguito proprie attività separate. È previsto che i ricavi relativi
ai servizi erogati attraverso macchinari del Coni continuino ad essere imputati al bilancio dello stesso;
x) servizi di information technology (resi da ConiNet), distinti in servizi centrali (quali sviluppo software e manutenzione evolutiva, licenze, manutenzione adeguativa e correttiva, conduzione infrastruttura, gestione delle postazioni di lavoro, servizi di help desk, servizio di protocollo informatico e gestione documentale, servizi di sicurezza ICT, servizio di posta elettronica, posta elettronica certificata e firma digitale, noleggio postazioni di lavoro e stampanti multifunzione, noleggio nuove postazioni di lavoro e stampanti), per un valore stimato di 935 mila euro, e servizi rivolti al territorio (sviluppo software, manutenzione dei siti dei Comitati regionali e provinciali, manutenzione dei portali intranet, noleggio PDL dei Comitati regionali e provinciali), per un valore stimato di euro 460 mila.
Successivamente, la Giunta nazionale, con delibera n. 48 del 9 marzo 2022, recante “Attività e servizi richiesti a Sport e salute s.p.a. a partire dal 1° marzo 2022 ex art. 1, comma 6, d.l. n. 5 del 2021 e relativa valorizzazione”, ha approvato il documento di individuazione e valorizzazione29 delle attività e dei servizi che l’Ente ha richiesto alla società di svolgere dal 1° marzo 2022 fino alla fine dell’esercizio, ratificando gli atti e gli impegni assunti sino alla data della delibera dal Segretario generale e dando mandato al Segretario medesimo di negoziare e definire con Sport e salute s.p.a. i termini e le condizioni del contratto ex art. l, comma 6, d.l. n. 5 del 2021, nonché il relativo corrispettivo.
A fine luglio 2022, la società ha trasmesso al Coni la consuntivazione delle prestazioni rese dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022, le cui fatture sono state liquidate, previa verifica, alla società. In ragione di quanto sopra, il Coni ha richiesto alla società continuità delle prestazioni per il periodo dal 1° luglio 2022 sino al 31 dicembre 2022, accordando alla stessa un acconto, a seguito del quale la società si è impegnata a fornire la consuntivazione finale delle prestazioni effettivamente erogate e delle valorizzazioni concordate, entro il 31 marzo 2023, compatibilmente con le tempistiche di chiusura del bilancio di entrambe le parti.
29 In nota integrativa, il Coni evidenzia che a partire dall’esercizio 2021 la rendicontazione dei servizi resi è stata effettuata sulla base di un nuovo accordo tra le parti, che ha previsto l’individuazione per alcune aree di specifici driver di valorizzazione.
Con delibera n. 388 del 20 dicembre 2022, la Giunta nazionale ha approvato l’atto di ricognizione delle attività e servizi per l’anno 2022, contestualmente dando mandato al Presidente del Coni di sottoscriverlo.
Più specificamente, con riferimento ai rapporti economici (di cui all’art. 5 dell’accordo), le parti hanno dato atto che, alla data di sottoscrizione, il Coni avesse liquidato quanto consuntivato dalla società relativamente alle prestazioni da questa erogate nel corso del primo semestre 2022. Trattasi in particolare di euro 7.500.000 (prestazioni Sport e salute e ConiNet, diminuite di 262 euro), di cui 4.722.000 versati, a titolo di acconto, in data 12 maggio 2022, ed euro 2.778.000, versati, a saldo, il 22 settembre 2022. È altresì dato atto che, alla data del 22 settembre 2022, il Coni ha pagato alla società euro 4.000.000, quale acconto sulle attività e servizi relativi al secondo semestre 2022. È sancito l’impegno di Sport e salute di consuntivare le prestazioni svolte nel secondo semestre, da fatturarsi entro il 31 marzo 2023, e del Coni di procedere al pagamento del dovuto, al netto del citato acconto, entro 30 giorni dalla fatturazione.
In nota integrativa si dà atto che nel 2022 il corrispettivo del contratto di servizio con Sport e salute s.p.a. è pari a 13,1 mln (30,3 mln nel 2021), Iva inclusa per la quota non detraibile per il Coni, cui si aggiunge l’ammontare di 1,28 mln imputato direttamente alla gestione dei Comitati regionali Coni, per un valore complessivo di 14,3 mln30. Tale valore è quello rendicontato da Sport e salute s.p.a. e comunicato al Coni in data 5 aprile 2023.
In nota integrativa si specifica che “gli altri costi per servizi resi da Sport e salute s.p.a. ammontano ad €/000 240 (+148/000 rispetto al 2021) ed accolgono posizioni relative a servizi di procurement, ed altri servizi resi dalla Società e concordate nell’atto ricognitivo sottoscritto tra le parti “.
La significativa diminuzione del valore del contratto di servizio rispetto al 2021 è effetto di due principali fattori:
- la riduzione del perimetro delle attività rese dalla società, data l’autonomia gestionale
e funzionale acquisita dal Comitato;
30 In proposito, si evidenzia che dal confronto delle note integrative al bilancio 2022 di Coni e Sport e salute s.p.a. (per quest’ultima, si rimanda al controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società per l’esercizio finanziario 2022, con determinazione del 13 giugno 2024, n. 93), emerge una differenza di importi dovuta, come confermato dal Coni in sede istruttoria, alla diversa natura giuridica dei due soggetti - ente pubblico non economico e società per azioni - che influisce sulla rilevazione contabile dei costi e dei ricavi e, dunque, sulla rappresentazione in bilancio delle componenti economiche. Per la società, la rilevazione contabile dei costi e dei ricavi avviene facendo riferimento all’imponibile delle operazioni economiche, in quanto l’Iva è interamente detraibile. Diversamente, per il Coni, l’Iva rappresenta un onere aggiuntivo in proporzione all’attività istituzionale svolta. Da ciò discende, pertanto, una differente rappresentazione in bilancio. L’Ente, al fine di dare evidenza della riconciliazione dell’importo, ha trasmesso uno schema che evidenzia il trattamento fiscale e contabile adottato dal Coni e dalla società.
- la rilevazione diretta del costo del personale del Coni sul bilancio di quest’ultimo, a far
data dal marzo 2022.
6. IL BILANCIO
Il Coni adotta un sistema contabile di tipo economico-patrimoniale, basato su rilevazioni effettuate con il metodo della partita doppia. In aderenza al regolamento di amministrazione e contabilità, il bilancio è unico e ricomprende le risultanze a livello economico e patrimoniale della gestione amministrativa centrale e di quella dei Comitati regionali, dotati di autonomia gestionale e contabile. Questi ultimi fanno riferimento alla Direzione territorio del Coni, che ha la responsabilità di valutare, anche nelle fasi di predisposizione e rimodulazione dei budget dei Comitati, le attività e i programmi di promozione sportiva e formativa, di monitorarne l’attuazione e la rendicontazione, verificando in corso d’anno e alla fine dell’esercizio le spese da questi sostenute. I Comitati regionali fanno inoltre riferimento all’Ufficio bilancio, amministrazione e finanza per la funzione di coordinamento degli adempimenti di natura contabile e fiscale ed aggiornano la contabilità sul sistema informativo contabile SAP, che consente al Coni di disporre di una base di dati integrata e unitaria e di aggregare nel bilancio unico dell’Ente le 22 contabilità gestite (una per il centro e 21 per i Comitati regionali)31.
La redazione del bilancio è informata ai principi previsti dal codice civile e dalle disposizioni vigenti in materia di armonizzazione dei sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche32. Esso si compone di stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa; è inoltre allegato il conto consuntivo in termini di cassa, articolato per missioni e programmi, predisposto in base agli schemi di cui al decreto del Mef 27 marzo 2013, recante disposizioni per l’armonizzazione e la raccordabilità dei documenti previsionali e consuntivi delle amministrazioni pubbliche in contabilità civilistica.
Il bilancio è corredato dalle relazioni della Giunta nazionale e del Collegio dei revisori, nonché dalla relazione della società di revisione indipendente, cui il Coni sottopone il proprio bilancio in via volontaria, con la precisazione che il “Conto consuntivo in termini di cassa predisposto in base al format di cui al decreto Mef 27 marzo 2013” non è stato assoggettato a revisione contabile da parte di tale società; del pari, non è stato assoggettato a revisione il paragrafo della nota integrativa “Risultanze contabili dei Comitati regionali del Coni”, fermo restando che le
31 Per il bilancio 2022 sono stati effettuati, da parte dell’Ufficio bilancio, alcuni monitoraggi sullo stato delle chiusure contabili dei Comitati regionali, richiedendo la compilazione di check list al 30 giugno 2022 e al 31 ottobre 2022, aventi ad oggetto le principali poste contabili.
32 L. n. 196 del 2009; d.lgs. n. 91 del 2011; decreto Mef del 27 marzo 2013 e Circolare Mef-Rgs n. 35 del 2013.
risultanze complessive sia a livello patrimoniale che economico della gestione dei Comitati Coni sono, invece, rientrate nell’ambito delle attività di revisione.
In particolare, nei limiti della compatibilità con la natura di ente pubblico del Coni, il bilancio è stato redatto conformemente alle disposizioni di cui agli artt. 2423 e ss. del codice civile, interpretate ed integrate dai principi contabili emanati dall’Organismo italiano di contabilità. Il bilancio del 2022, da approvarsi entro il 30 aprile, è stato approvato, con lieve ritardo, con delibera del Consiglio nazionale n. 1738 del 23 maggio 2023, con la quale è stato altresì deciso di portare a nuovo il risultato economico positivo, per euro 186.096, conseguito nell’esercizio, nonché di destinare la quota residuale della riserva vincolata per eventi olimpici, pari a euro 1.164.010, a riserva disponibile.
Il Collegio dei revisori, nella seduta del 23 maggio 2023, ha attestato la corrispondenza del bilancio esaminato alle risultanze contabili e non ha rilevato motivi ostativi all’approvazione del medesimo; ha inoltre suggerito al Comitato di valutare le professionalità necessarie, avuto riguardo alle funzioni più specifiche del medesimo, con le quali integrare la propria dotazione di personale nell’ambito della pianta organica prevista dalla normativa vigente, nonché, sulla base della struttura del conto economico e delle iniziative di razionalizzazione della spesa intraprese, di adottare le opportune iniziative per chiedere all’Autorità competente l’aggiornamento del modello sottostante la determinazione del contributo ordinario dello Stato, anche alla luce del venir meno delle entrate da Prelievo erariale unificato (Preu).
Il Mef ha espresso il proprio parere favorevole all’approvazione del bilancio predetto, invitando tuttavia il Comitato a adeguarsi a talune indicazioni con riferimento al conto consuntivo in termini di cassa33 e formulando ulteriori inviti e raccomandazioni34.
33 Il Mef, in particolare, nel ritenere correttamente individuata la missione 030 Giovani e sport, il relativo programma e il correlato Gruppo Cofog, evidenzia che il Coni, con riguardo alla missione 32 “Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche”, dovrà individuare il programma 002 “Indirizzo politico”, in cui inserire le spese relative agli organi di indirizzo politico. ▇▇▇▇▇▇▇, inoltre, che le spese relative ai redditi di lavoro dipendente sono interamente associate alla Missione 32, avente invece carattere residuale e la quale deve contenere le spese relative alle attività strumentali a supporto dell’Amministrazione, non attribuibili puntualmente e in via diretta a specifiche missioni.
Il Ministero specifica inoltre che il Coni, al fine di dare separata evidenza ad alcune operazioni contabili effettuate dalle amministrazioni pubbliche in qualità di sostituti d’imposta e per altre attività gestionali relative a operazioni per conto terzi, dovrà contabilizzare tali spese in una apposita missione definita “Servizi per conto terzi e partite di giro” con il rispettivo programma che avrà la medesima denominazione della missione.
Aggiunge poi che – per una corretta imputazione della spesa relativa al rimborso dei prestiti contratti dall’amministrazione – va individuata una missione relativa al “Debito da finanziamento dell’amministrazione” destinata ad accogliere la spesa per il rimborso dei prestiti contratti dall’amministrazione pubblica, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, invitando il Coni ad uniformarsi in tempi brevi a quanto sopra.
34 Il Ministero ha invitato il Coni ad effettuare un costante monitoraggio della spesa per acquisto di beni e servizi, anche alla luce delle indicazioni fornite dal medesimo dicastero, da ultimo con la circolare 7 aprile 2023, n. 15; ha inoltre rilevato come
L’Ente ha riferito in istruttoria di non aver ricevuto il formale provvedimento della Presidenza del Consiglio di approvazione del bilancio di esercizio 2022 e che il bilancio si intende approvato per decorrenza dei termini.
La tabella che segue illustra i principali saldi di bilancio.
Tabella 18 – Saldi di bilancio
2021 | 2022 | Variazione assoluta | |
Avanzo (disavanzo) economico di esercizio | -7.829.036 | 186.096 | 8.015.132 |
Patrimonio netto | 108.851.961 | 109.038.057 | 186.096 |
Saldo cassa alla fine dell’esercizio | 64.907.387 | 54.459.331 | -10.448.056 |
Fonte: elaborazione Corte dei conti dati bilancio Coni
Come sarà di seguito più approfonditamente illustrato, il Coni ha riportato nell’esercizio in esame un avanzo di euro 186.096, rispetto al disavanzo che si era registrato nel precedente esercizio per euro 7.829.036. Le disponibilità liquide a fine esercizio presentano invece un decremento di euro 10.448.056, attestandosi ad euro 54.459.331.
Tra i principali elementi che hanno caratterizzato l’esercizio finanziario in esame si segnala il perfezionamento del procedimento disciplinato dall’art. 2 del d.l. 29 gennaio 2021, n. 5, concernente il trasferimento dei beni immobili ivi indicati (precisati al capitolo 1 della presente Relazione) da Sport e salute s.p.a. al Coni e il passaggio altresì della relativa gestione sotto il diretto presidio del Comitato; sicché, dal bilancio dell’esercizio in esame si rilevano, oltre ai valori delle immobilizzazioni materiali, anche le componenti economiche derivanti da tale nuova area gestionale.
Ha, altresì, caratterizzato l’esercizio 2022 la gestione diretta, da parte del Coni, del proprio personale, a norma, tra l’altro, del citato d.l. n. 5 del 2021. Come sopra indicato, da marzo 2022 l’Ente si è dotato di 147 unità di personale e, nel corso dell’anno, ha assunto 8 ulteriori unità; il bilancio include quindi i costi del personale per un totale di 155 unità.
Si precisa, inoltre, che l’Ente ha redatto, sino al 2018, il bilancio di sostenibilità, interrompendone l’adozione alla riforma dell’assetto organizzativo del medesimo ad opera
appaia utile la trasmissione periodica dei verbali del Collegio dei revisori, nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 20 e 22 del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123, come tra l’altro sollecitato anche nella citata circolare n. 15 del 2023, invitando inoltre il Comitato a voler trasmettere, per il futuro, anche la relazione riguardante l’attività di revisione volontaria a cura della società di revisione.
della legge 145 del 2018. Il Coni, in sede istruttoria, ha riferito che la redazione del documento
è ripresa dall’esercizio finanziario 2023.
6.1 Lo stato patrimoniale
Nella seguente tabella sono rappresentati i dati del conto patrimoniale nel 2022, in raffronto
con l’esercizio 2021.
Tabella 19 - Stato patrimoniale – attività
ATTIVITÀ | 2021 | 2022 | Var. assol. |
Immobilizzazioni | |||
Immobilizzazioni immateriali | 25.065.705 | 23.273.898 | -1.791.807 |
Immobilizzazioni materiali | 40.122.310 | 40.622.979 | 500.669 |
Immobilizzazione finanziarie | 16.667 | 16.667 | 0 |
Totale Immobilizzazioni | 65.204.682 | 63.913.544 | -1.291.138 |
Attivo circolante | |||
Crediti | |||
Crediti verso Ministeri, enti locali e altri soggetti pubblici | 1.486.379 | 5.489.378 | 4.002.999 |
Crediti verso federazioni sportive nazionali | 293.698 | 1.216.288 | 922.590 |
Crediti verso discipline sportive associate | 1.557 | 0 | -1.557 |
Crediti verso erario | 343.981 | 54.510 | -289.471 |
Imposte anticipate | 165.599 | 331.198 | 165.599 |
Crediti verso clienti | 1.886.374 | 7.777.613 | 5.891.239 |
Crediti verso altri soggetti | 93.825 | 338.478 | 244.653 |
Totale crediti | 4.271.413 | 15.207.464 | 10.936.051 |
Acconti- Anticipazioni | |||
Altri | 2.154.707 | 490.301 | -1.664.406 |
Totale Acconti - Anticipazioni | 2.154.707 | 490.301 | -1.664.406 |
Disponibilità liquide | |||
Depositi bancari Centro | 63.189.398 | 51.285.318 | -11.904.080 |
Depositi bancari Comitati regionali | 1.711.588 | 3.162.818 | 1.451.230 |
Cassa Centro e valori bollati | 5.369 | 9.147 | 3.778 |
Cassa Comitati regionali | 1.033 | 2.048 | 1.015 |
Totale disponibilità liquide | 64.907.387 | 54.459.330 | -10.448.057 |
Totale Attivo circolante | 71.333.507 | 70.157.095 | -1.176.412 |
Ratei e Risconti | |||
Risconti attivi | 16.666 | 170.135 | 153.469 |
Totale Ratei e Risconti | 16.666 | 170.135 | 153.469 |
TOTALE ATTIVO | 136.554.855 | 134.240.774 | -2.314.081 |
Fonte: Bilanci Coni
Il totale dell’attivo patrimoniale è pari ad euro 134.240.774 (euro 136.554.855 nel 2021), con una flessione di euro 2.314.081, che si deve principalmente alla diminuzione sia delle immobilizzazioni immateriali (-1.791.807 euro), sia delle disponibilità liquide (-10.448.057 euro).
In particolare, le immobilizzazioni immateriali, pari ad euro 23.273.898 (euro 25.065.705 nel 2021), riguardano i ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇, oggetto di rivalutazione35, con contestuale allungamento del periodo di ammortamento dal 2021 sino al 2035. L’ammortamento relativo all’esercizio finanziario in esame, calcolato sul costo storico del marchio rivalutato e in base alla rideterminata vita utile residua, è di euro 1.793 mila.
Le immobilizzazioni materiali sono pari a 40,6 mln, di cui 36,9 mln costituiscono il valore netto contabile delle immobilizzazioni facenti parte dei Centri di preparazione olimpica (Cpo), trasferiti ai sensi del d.l. n. 5 del 2021 e del d.p.c.m. 17 giugno 2021 da Sport e salute s.p.a. al Coni. Tali beni sono stati imputati in bilancio “a saldi aperti” (costo storico e fondo ammortamento) e sono stati valorizzati prendendo in considerazione i medesimi valori e la medesima classificazione adottati da Sport e salute.
Sono costanti, rispetto ai precedenti esercizi, le esigue immobilizzazioni finanziarie, pari ad euro 16.667, che si riferiscono al costo sostenuto (a titolo di versamento del fondo di dotazione iniziale) per la costituzione della fondazione “Milano-Cortina 2026”, avvenuta il 9 dicembre 2019, unitamente ad altri soggetti36, in funzione dell’organizzazione e dello svolgimento dei XXV Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026.
Nell’ambito dell’attivo circolante, i crediti aumentano considerevolmente, passando da 4,3 mln a 15,2 mln (+10,9 mln).
L’incremento è in particolare dovuto alla crescita dei crediti “verso Ministeri, enti locali e altri soggetti pubblici” (+4 mln)37 e dei crediti “verso clienti” (+5,9 mln). Più specificamente, i primi sono costituiti da crediti verso le regioni, province, comuni, per contributi istituzionali acquisiti a livello territoriale dai Comitati regionali del Coni. I secondi, invece, sono rappresentanti principalmente da crediti verso sponsor privati per lo sfruttamento commerciale dei ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ e tra questi, per 6,4 mln, dal credito verso la Fondazione Milano-Cortina 2026, inserito per la prima volta in bilancio in base ad un accordo siglato nel 2019.
35 Con deliberazione della Giunta nazionale n. 128 del 20 aprile 2021, in base all’art. 110, commi 1-7, del d.l. 14 agosto 2020, n.
104, conv. con mod. dalla l. 13 ottobre 2020, n. 126, al documento interpretativo n. 7 dell’Oic “L. 13 ottobre 2020, n. 126 – aspetti contabili della rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni”, oltre che alla relazione di stima rilasciata in data 8 aprile 2021 dal valutatore esperto nominato dalla Giunta.
36 I Comuni di Milano e Cortina d’Ampezzo, le Regioni Lombardia e Veneto, nonché il Comitato italiano paralimpico.
37 Di cui 3.995.714 euro sono da ascrivere a crediti verso Sport e salute s.p.a. derivanti, principalmente, dalla cessione di dipendenti da Sport e salute a Coni. A partire dal 2023, le partite a credito sono state oggetto di compensazione tenuto conto del rapporto contrattuale tra le parti.
Le disponibilità liquide sono pari a 54,5 mln (64,9 mln nel 2021). La seguente tabella ne illustra la composizione distinguendo tra quelle riferite alla gestione centrale e quelle riferite alla gestione dei Comitati regionali.
Tabella 20 – Disponibilità liquide
(migliaia)
2021 | 2022 | Var. assol. | |
Riferiti alla gestione centrale | |||
Conto tesoreria centrale presso Banca d’Italia | 62.487 | 50.321 | -12.166 |
C/C bancari presso istituto bancario privato | 703 | 964 | 261 |
Cassa | 5 | 9 | 4 |
Totale gestione centrale | 63.195 | 51.294 | -11.901 |
Riferiti alla gestione dei Comitati regionali | |||
Conto tesoreria centrale presso Banca d’Italia | 967 | 2.206 | 1.239 |
C/C bancari presso istituto bancario privato | 744 | 957 | 213 |
Cassa | 1 | 2 | 1 |
Totale gestione comitati regionali | 1.713 | 3.165 | 1.452 |
Totale | 64.907 | 54.459 | -10.448 |
Fonte: bilanci Coni
Escludendo la liquidità detenuta presso la tesoreria centrale, le altre liquidità (conto corrente ordinario/cassa) sono pari a 1.933.000 euro, livello inferiore al 3 per cento del valore della produzione dell’anno 2022 e, quindi, nel rispetto della normativa vigente in materia di somme liquide massime detenibili dagli enti pubblici.
La tabella che segue illustra i dati dello stato patrimoniale passivo relativo agli esercizi finanziari 2021 e 2022.
Tabella 21 - Stato patrimoniale – passività
PASSIVITÀ | 2021 | 2022 | Var. assoluta |
Patrimonio netto | |||
Capitale | 34.371.668 | 34.371.668 | 0 |
Riserva vincolata Tokyo | 9.500.000 | 1.164.010 | -8.335.990 |
Riserva vincolata CPO | 3.900.000 | 3.900.000 | 0 |
Riserve disponibili | 38.542.284 | 38.542.284 | 0 |
Utile (perdita) portato a nuovo - Centro | 23.831.324 | 23.831.324 | 0 |
Utile (perdita) portato a nuovo- Comitati regionali | 6.535.720 | 7.042.675 | 506.955 |
Utile (perdita) dell’esercizio | -7.829.035 | 186.096 | 8.015.131 |
- di cui ascrivibile alla gestione centrale | -8.335.990 | 319.820 | -8.655.810 |
- di cui ascrivibile alla gestione dei Comitati regionali | 506.955 | (133.724) | -640.679 |
Totale patrimonio netto (a) | 108.851.961 | 109.038.057 | 186.096 |
Fondi per rischi ed oneri | |||
Cause legali in corso | 1.829.456 | 1.834.231 | 4.775 |
Rischi futuri | 77.000 | 80.625 | 3.625 |
Oneri futuri | 993.682 | 949.479 | -44.203 |
Totale fondi per rischi ed oneri (b) | 2.900.138 | 2.864.335 | -35.803 |
Trattamento di fine rapporto | 0 | 1.555.643 | 1.555.643 |
Debiti | |||
Debiti verso altri finanziatori | 2.033.323 | 1.489.910 | -543.413 |
Debiti verso fornitori | 10.325.142 | 10.538.577 | 213.435 |
Debiti verso erario | 2.975.549 | 1.007.673 | -1.967.876 |
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale | 45.372 | 556.631 | 511.259 |
Debiti verso altri | 2.715.997 | 5.141.893 | 2.425.896 |
Totale debiti | 18.095.383 | 18.734.684 | 639.301 |
Acconti/anticipazioni ricevute | 6.707.372 | 2.048.055 | -4.659.317 |
Totale debiti e acconti (c) | 24.802.755 | 20.782.739 | -4.020.016 |
Ratei e risconti | |||
Risconti passivi | 0 | 0 | 0 |
Totale ratei e risconti | 0 | 0 | 0 |
Totale passivo | 136.554.855 | 134.240.774 | -2.314.081 |
Fonte: Bilanci Coni
Il patrimonio netto è pari a euro 109.038.057 (euro 108.851.961 nel 2021), con un incremento di euro 186.096 dovuto al risultato economico positivo dell’esercizio. Dai dati emerge, altresì, che la perdita dell’esercizio precedente (euro 7.829.035), interamente ascrivibile alla gestione centrale, è stata coperta con i fondi vincolati di riserva per le olimpiadi di Tokyo.
A seguito delle destinazioni disposte dal Consiglio nazionale in sede di approvazione del bilancio 2022 (di cui: avanzo di esercizio da portare a nuovo e quota residuale della riserva vincolata per eventi olimpici di Tokyo, pari a euro 1.164.010, a riserva disponibile), il patrimonio netto dell’Ente risulta così composto: capitale: 34,372 mln; riserva vincolata per interventi Cpo: 3,9 mln; riserve disponibili: 39,706 mln; utili portati a nuovo – gestione centrale: 24,151 mln; utili portati a nuovo – gestione Comitati territoriali: euro 6,909 mln.
La tabella che segue ne illustra la ripartizione tra struttura centrale e Comitati regionali.
Tabella 22 – Patrimonio netto
(migliaia)
Saldo al 31 dic. 2021 | Saldo al 31 dic. 2022 | |
Totale | 108.852 | 109.038 |
di cui struttura centrale | 101.809 | 102.129 |
di cui Comitati regionali | 7.043 | 6.909 |
Fonte: elaborazione Corte conti bilanci Coni
I debiti presentano un incremento di euro 639.301, che si deve prevalentemente alla crescita dei debiti verso altri soggetti (+2,4 mln), parzialmente compensata, in via principale, dalla diminuzione dei debiti verso l’erario (-2 mln).
I debiti verso altri (pari a 5,1 mln) risultano così composti: debiti verso personale dipendente (1,7 mln), per la tredicesima mensilità e accantonamenti per ferie maturate e non godute; debiti verso regioni ed altri enti pubblici (2 mln), per la maggior parte riferiti al debito verso il Ministero dell’interno per le somme da restituire in relazione al progetto connesso al Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami)38, versate – secondo le precisazioni in nota integrativa
- nel corso del primo semestre 2023; debiti verso Fsn (1,2 mln), per contributi assegnati a ridosso della fine dell’esercizio (principalmente relativi all’attività del Club olimpico e della preparazione olimpica di alto livello) e in gran parte liquidati nei primi mesi del 2023.
Come anche nei precedenti esercizi finanziari, i debiti con maggiore incidenza sono quelli verso i fornitori, pari a 10,5 mln (10,3 mln nel 2021), che comprendono le fatture ricevute e da ricevere relative sia all’attività della struttura centrale (euro 8,5 mln), la cui quota preponderante è rappresentata da debiti verso i fornitori dei Centri di preparazione olimpica, sia a quella realizzata dai Comitati regionali (2 mln).
L’indicatore di tempestività dei pagamenti riporta un valore medio annuo pari a – 6,32. La tabella che segue illustra il dettaglio dei Fondi per rischi ed oneri.
38 Avente l’obiettivo di favorire, attraverso lo sport, l’inclusione e l’integrazione dei giovani migranti di minore età sul territorio nazionale, durante la loro permanenza nel sistema di accoglienza nazionale. Più specificamente, il Ministero dell’interno e il Coni promuovono il progetto denominato “Diffusione, pratica ed implementazione di attività sportive a favore di minori stranieri ospiti del sistema di accoglienza nazionale” – finanziato a valere sull’obiettivo specifico 2 “Integrazione e migrazione legale” del Programma nazionale del fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami) 2014-2020.
Tabella 23 – Fondo per rischi ed oneri
(valori in migliaia)
31.12.2021 | Decrementi | Incrementi | 31.12.2022 | Variazione | |
Rischi per cause legali | 1.829 | -249 | 254 | 1.834 | 5 |
Altri rischi | 77 | -96 | 100 | 81 | 4 |
Oneri | 994 | -45 | 0 | 949 | -45 |
Totale | 2.900 | -390 | 354 | 2.864 | -36 |
Fonte: Coni
La voce presenta nel 2022 un decremento di 36 mila euro, a fronte di decrementi per 390 mila euro e incrementi per 354 mila.
Più specificamente, si registra l’utilizzo:
- del fondo rischi per cause legali per un ammontare di euro 249 mila, per pagamenti, effettuati nell’esercizio, delle parcelle dei legali (e della sorte, in caso di esisto sfavorevole del giudizio) relativamente ai contenziosi in essere alla data di bilancio. Gli incrementi del fondo, per 254 mln, si devono ai nuovi accantonamenti effettuati nell’anno in relazione all’avanzamento del contenzioso amministrativo, civile e penale;
- del fondo rischi futuri, per 96 mila euro, per cartelle di pagamento per tributi locali di anni precedenti, per i quali erano in corso contenziosi;
- del fondo oneri futuri, per euro 45 mila, per le spese di riorganizzazione della struttura territoriale del Comitato regionale Molise e Valle d’Aosta, così come disposto dalla delibera della Giunta nazionale n. 427 del 16 dicembre 2021, che ha autorizzato l’utilizzo del fondo istituito nel 2019 a copertura degli oneri di riorganizzazione dei Comitati del Coni.
Il fondo trattamento di fine rapporto è pari al 31 dicembre 2022 a 1,556 mln ed include la quota trasferita da Sport e salute s.p.a., a seguito della cessione del personale alle dipendenze del Coni, nonché le quote maturate nel 2022 e le rivalutazioni effettuate sulla base dei coefficienti Istat. La tabella che segue mostra le movimentazioni intervenute del Tfr.
Tabella 24 – Fondo trattamento di fine rapporto
(valore in migliaia)
31.12.2021 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2022 | Variazione | ||
Trasferimenti da Sport e salute | Accant.ti | |||||
Trattamento di fine rapporto | 0 | 1.▇▇▇ | ▇▇▇ | ▇▇▇ | 1.556 | 1.556 |
Fonte: Coni
Il saldo di apertura (1° marzo 2022) è rappresentato dal valore di trasferimento comunicato da Sport e salute s.p.a. per i dipendenti cessati per la quota di competenza della società. Il dato di cessione complessivo al 1° marzo 2022 è quantificato in 5,415 mln, di cui 3,95 sono costituiti dal Fondo di tesoreria presso l’Inps39. In sede istruttoria, l’Ente ha riferito che tale Fondo non trova collocazione in bilancio, dovendosi tenere conto di quanto indicato dal principio contabile Oic n. 31 (relativo ai fondi rischi e oneri e al trattamento di fine rapporto), secondo il quale, dopo la riforma della previdenza complementare, per le imprese con 50 o più dipendenti è previsto che le quote di Tfr, non destinate a specifiche forme di previdenza complementare, si trasferiscono al Fondo di tesoreria gestito dall’Inps. Pertanto, le quote maturate da marzo 2022 sono state rilevate dal Coni come costo a carico del datore di lavoro e liquidate al fondo Inps, che rimane il debitore sostanziale nei confronti dei lavoratori.
Le movimentazioni nell’esercizio dipendono dagli accantonamenti di competenza del 2022 e dai decrementi per il trasferimento delle quote maturate nel 2022 a favore del Fondo tesoreria presso Inps e Fondi pensione.
6.2 Il conto economico
Il valore della produzione stimato nel budget economico 202240, nella sua originaria formulazione, riporta un valore di euro 77.721.419, di cui la componente più significativa è costituita dal contributo dello Stato, per euro 51.700.000). I costi della produzione sono stati ivi stimati per un ammontare di euro 77.477.800 e vedono la loro componente più significativa nei costi per servizi, pari a euro 61.985.713.
Successivamente, con delibera del Consiglio nazionale n. 1722 del 25 ottobre 2022, è stata approvata una rimodulazione del budget che porta il valore della produzione a euro 87.969.214 (con una variazione in aumento del contributo straordinario dello Stato per 5 mln e dei ricavi per cessioni di prodotti e prestazioni di servizi per euro 4,7 mln), mentre i costi della produzione ascendono a euro 89.807.793 (la crescita è in particolare legata ai costi per il personale che, da un valore originario nullo, vengono portati a 11 mln).
39 Il Fondo presso l’Inps è riferito al valore del Fondo Tfr dei dipendenti ceduti da Sport e salute s.p.a. e passati al Coni; il valore si riferisce alle risultanze comunicate dalla Società alla data del passaggio del personale (1° marzo 2022).
40 Il budget è stato predisposto nel mese di dicembre 2021, a seguito della proroga dei termini accordata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per lo Sport, con nota n. 11821 dell’11 ottobre 2021 e previa delibera del Consiglio nazionale del Coni; è stato approvato dal Consiglio nazionale il 16 dicembre 2021, con il nulla osta del Collegio dei revisori.
Il Coni evidenzia, nella relazione della Giunta allegata al bilancio, come dal confronto delle risultanze economiche del consuntivo 2022 e la rimodulazione del budget 2022 emerga l’impegno dell’Ente a contenere la perdita stimata attraverso una politica di razionalizzazione delle spese sul funzionamento e su altre attività istituzionali41.
La tabella che segue illustra i dati relativi al conto economico dell’esercizio 2022, posti a confronto con quelli dell’esercizio precedente.
Tabella 25 – Conto economico
2021 | 2022 | Var. assoluta | |
VALORE DELLA PRODUZIONE | |||
Ricavi e proventi per l’attività istituzionale: | |||
Contributo ordinario dello Stato | 50.500.000 | 56.700.000 | 6.200.000 |
Contributo in conto esercizio | 1.980.808 | 1.335.501 | -645.307 |
Contributo da privati | 161.000 | 193.873 | 32.873 |
Ricavi per cessioni di prodotti e prestazioni di servizi | 15.624.282 | 24.096.597 | 8.472.315 |
Totale Ricavi e proventi per l’attività istituzionale | 68.266.090 | 82.325.971 | 14.059.881 |
Altri ricavi e proventi | 736.068 | 1.098.366 | 362.298 |
Contributi e ricavi Comitati regionali | 7.340.414 | 8.939.627 | 1.599.213 |
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE | 76.342.572 | 92.363.964 | 16.021.392 |
COSTI DELLA PRODUZIONE | |||
Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 2.335.925 | 3.610.225 | 1.274.300 |
Per servizi: | |||
Erogazione di servizi istituzionali | 15.909.710 | 14.249.783 | -1.659.927 |
Acquisizione di servizi | 44.437.327 | 37.687.531 | -6.749.796 |
Indennità e gettoni Org. e Comm. | 788.190 | 832.501 | 44.311 |
Indennità e gettoni Org. ▇▇▇.▇▇ e controllo | 862.059 | 798.358 | -63.701 |
Altre spese Org. e ▇▇▇▇.▇▇ | 308.019 | 436.622 | 128.603 |
Totale Compensi e spese ▇▇▇▇.▇▇ Organi e Commissioni | 1.958.268 | 2.067.482 | 109.214 |
Consulenze, collaborazioni, altre prestazioni lavorative da soggetti diversi da Org. e ▇▇▇▇.▇▇ | 1.378.894 | 1.523.107 | 144.213 |
Totale costi per servizi | 63.684.199 | 55.527.901 | -8.156.298 |
Per godimento di beni di terzi | 1.237.742 | 561.030 | -676.712 |
Per il personale: | |||
▇▇▇▇▇▇ e stipendi | 0 | 7.399.389 | 7.399.389 |
Oneri sociali | 0 | 1.979.882 | 1.979.882 |
Trattamento di fine rapporto | 0 | 517.910 | 517.910 |
Trattamento di quiescenza e simili | 0 | 0 | 0 |
Altri costi | 0 | 298.589 | 298.589 |
Totale costi per il personale | 0 | 10.195.770 | 10.195.770 |
Ammortamenti e svalutazioni | 3.867.772 | 3.977.824 | 110.052 |
Accantonamento per rischi | 412.914 | 353.892 | -59.022 |
Altri accantonamenti per oneri futuri | 0 | 0 | 0 |
Oneri diversi di gestione | 1.337.002 | 2.866.055 | 1.529.053 |
41 Il Comitato evidenzia, inoltre, che, sulla base della struttura economica dei ricavi da contributi ordinari ormai consolidati negli ultimi anni, le risorse non consentano di dare seguito ad un’attività di programmazione ed esecuzione strutturale in linea con il nuovo assetto, se non attraverso l’emersione di future perdite economiche che andrebbero ad intaccare il patrimonio netto dell’Ente.
Costi comitati regionali | 9.099.486 | 12.131.277 | 3.031.791 |
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE | 81.975.040 | 89.223.973 | 7.248.933 |
Differenza tra valori e costi della produzione | -5.632.468 | 3.139.990 | 8.772.458 |
Proventi e oneri finanziari | -36.312 | -53.449 | -17.137 |
Rettifiche valore attività finanziarie | |||
Risultato ante imposte | -5.668.779 | 3.086.542 | 8.755.321 |
Imposte dell’esercizio, correnti, diff.te ed anticipate | 2.160.256 | 2.900.446 | 740.190 |
Avanzo (disavanzo) economico di esercizio | -7.829.036 | 186.096 | 8.015.132 |
Fonte: ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇
Il totale di compensi e spese di funzionamento di organi e commissioni, pari a euro 2.067.482 (1,958 mln nel 2021), comprende - oltre ai costi (indennità, gettoni, rimborsi e spese di funzionamento) degli organi, del Segretario generale, dell’Oiv, degli organi di giustizia sportiva e di ciascuna delle commissioni, per un totale di 1,892 mln – anche i relativi oneri previdenziali, pari a euro 175 mila.
Nel 2022 il risultato economico, dopo il disavanzo per euro 7.829.036 del precedente esercizio, torna ad essere positivo per 186.096 euro.
Il valore della produzione è pari a 92,4 mln (76,3 mln nel 2021), con un incremento di 16 mln. Il grafico che segue ne illustra la composizione.
Grafico 2 – Composizione valore della produzione
10%
1%
26%
61%
2%
0%
Contributi dello Stato
Contributi in conto esercizio
Altri contributi
Ricavi per cessioni di prodotti e prestazioni di servizi
Altri ricavi e proventi
Fonte: Elaborazione Corte conti su dati bilancio Coni
La componente più significativa è rappresentata dal contributo dello Stato, ammontante a 56,7 mln (50,5 mln nel 2021), il cui incremento di 6,2 mln è dovuto, principalmente, all’imputazione,
per competenza economica, del contributo straordinario per i Giochi olimpici invernali di Pechino 2022, pari a 5,2 mln e assegnato dallo Stato nel 2021.
Il suindicato contributo statale, secondo le precisazioni di cui alla Relazione della Giunta allegata al bilancio, si compone come segue:
- 45 mln, quali risorse assegnate con legge n. 234 del 2021, da destinare a copertura delle spese relative al funzionamento e alle attività istituzionali, nonché agli oneri di preparazione olimpica ed al supporto della delegazione italiana;
- 5,2 mln, quali risorse assegnate nel precedente esercizio dal Mef, per il sostenimento delle attività di preparazione e partecipazione dell’Italia ai Giochi olimpici invernali di Pechino 2022, nonché ai Giochi del Mediterraneo di Orano 2022, iscritti per competenza nel bilancio 2022 del Comitato;
- 5 mln, quali risorse assegnate dall’art. 1, comma 699, della succitata legge di bilancio, da destinare alla Federazione italiana nuoto, per il supporto delle attività organizzative e di sviluppo nel territorio nazionale relative ai Campionati europei di nuoto del 2022, svolti a Roma;
- 1,5 mln, quali risorse assegnate dall’art. 1, comma 564, della l. 30 dicembre 2020, n. 178, da destinare al Comitato organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo, per l’implementazione, da parte di questo, delle attività di pianificazione e organizzazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.
Nella predetta relazione è specificato, altresì, che anche nel 2022 non sono pervenuti i contributi derivanti dalla quota del Prelievo erariale unificato (Preu), tradizionale oggetto di stanziamento in entrata per il Coni sino al 2020.
Seguono, in termini di composizione, i “ricavi per cessione di prodotti e prestazioni di servizi”, che - esclusa la componente dei ricavi commerciali (16,5 mln, in crescita dal 2021 di 1,9 mln), derivanti dallo sfruttamento commerciale del marchio – crescono di 6,5 mln per la gestione diretta dei Centri di preparazione olimpica (con l’uso e la gestione degli impianti sportivi e dei servizi di foresteria).
I costi della produzione ammontano a 89,2 mln (82 mln nel 2021), con una crescita di 7,2 mln. Il grafico che segue ne illustra la composizione, con riferimento alle principali voci di costo.
Grafico 3 – Composizione costi della produzione
11%
0%
1%
4%
3%
5%
62%
14%
Costi per servizi
Costi comitati regionali
Ammortamenti e svalutazioni
Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Oneri diversi di gestione
per godimento beni di terzi
Fonte: Elaborazione Corte conti su dati bilancio Coni
Tra le voci di costo figurano, differentemente rispetto al passato, i costi per il personale, pari a 10,2 mln, che si riferiscono al costo complessivo (retribuzioni, oneri sociali e altri costi) del personale Coni dal marzo al dicembre 2022.
La componente prevalente è rappresentata dai costi per servizi (55,5 mln), che presentano una diminuzione di 8,2 mln rispetto al 2021 (esercizio in cui erano pari a 63,7 mln) e che sono costituiti per la parte preponderante dalla voce “costi per acquisizione di servizi”.
La tabella che segue illustra il dettaglio di questi ultimi.
Tabella 26 – Costi per acquisizione di servizi
(valori in migliaia)
Acquisizione di servizi | 2021 | 2022 | Variazione assoluta |
Corrispettivo contratto di servizio con Sport e salute s.p.a.: | |||
Importo al netto dell’Iva | 26.671 | 11.126 | -15.545 |
Iva (quota non detraibile per Coni) | 3.641 | 1.931 | -1.710 |
Totale corrispettivo Contratto di servizio | 30.312 | 13.057 | -17.255 |
Altri costi per Servizi resi da Sport e salute s.p.a. | 92 | 240 | 148 |
Altri costi per servizi resi da terzi | |||
Per gestione Cpo | 0 | 11.111 | 11.111 |
Altri costi | 14.034 | 13.280 | -754 |
Totale Altri costi per servizi resi da terzi | 14.034 | 24.391 | 10.357 |
Totale acquisizione di servizi | 44.437 | 37.688 | -6.750 |
Fonte: nota integrativa Coni
I “costi per acquisizione di servizi” passano da 44,4 mln a 37,7 mln (-6,8 mln).
Gli altri costi per servizi resi da Sport e salute s.p.a. ammontano ad euro 240 mila (+148 mila euro rispetto al 2021) ed accolgono posizioni relative a servizi di procurement ed altri servizi resi dalla Società e concordate nell’ambito dell’atto ricognitivo sottoscritto tra le parti.
Per la restante parte, i costi per acquisizione di servizi comprendono gli altri costi per beni e servizi resi da terzi, ammontanti a 24,4 mln (+10,4 mln rispetto al 2021) e concernenti prestazioni di servizio di varia natura (viaggi in Italia, viaggi all’estero, trasporti, spedizioni, ecc.), di cui le componenti di maggiore rilievo – peraltro determinante la variazione rispetto all’esercizio precedente - riguardano costi sostenuti per la gestione diretta dei centri di preparazione olimpica, che venivano precedentemente rifatturati da Sport e salute nell’ambito del contratto di servizio. La voce include inoltre i costi sostenuti per la partecipazione ai Giochi olimpici invernali di Pechino e i costi di allestimento del progetto Casa Italia Pechino, fatturati da Sport e salute s.p.a. sulla base di un accordo specifico siglato il 20 gennaio 2022.
In particolare, l’accordo citato ha ad oggetto le seguenti prestazioni:
a) Concept, progettazione architettonica, interior design e curatela;
b) Coordinamento progetto per la corretta implementazione di Casa Italia, con la pianificazione e disegno della gestione operativa e delle attività produzione e promozione;
c) Supporto risorse umane sul posto;
d) Servizi di Procurement;
e) Catering-industriale e Catering-chef.
Il corrispettivo del contratto era ivi stimato in euro 1.036.000, oltre Iva.
La voce Consulenze, collaborazioni, altre prestazioni lavorative da soggetti diversi da organi e commissioni ammonta ad 1,5 mln (1,4 mln nel 2021; +144 mila euro) ed accoglie le consulenze affidate a studi professionali per assistenza legale, fiscale ed amministrativa, necessaria in relazione ai cambiamenti intervenuti nel corso del 2022 con riferimento all’autonomia del Coni (ad esempio redazione del risk assesment e del Piao, consulenza stragiudiziale, ecc.), nonché
42 Nel contratto è inoltre indicato che: l’evoluzione della pandemia nel corso degli ultimi mesi non ha permesso una tempestiva
pianificazione di una Casa Italia nell’ambito dei Giochi olimpici invernali di Pechino 2022.
tutti i contratti di collaborazione stipulati per le necessità di funzionamento, in particolare dell’Istituto di scienza dello sport, dei Cpo, in parte dell’Istituto di medicina dello sport e di alcune altre strutture del Coni.
Gli ammortamenti e le svalutazioni, pari a 4 mln, sono relativi:
- per 1,8 mln ai ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇, oggetto di un’operazione di rivalutazione effettuata in sede
di chiusura del bilancio 2020;
- per 2 mln alle immobilizzazioni materiali, di cui la componente più significativa riguarda il complesso degli asset trasferiti da Sport e salute s.p.a. ai sensi del d.l. n. 5 del 2021;
- per 227 mila euro alle svalutazioni di crediti.
Effettuando un’analisi dei risultati economici di esercizio per le principali aree di attività del Coni (Funzioni centrali, Preparazione olimpica, gestione dei Centri di preparazione olimpica, del marketing e dei Comitati territoriali), emerge quanto riportato in tabella.
Tabella 27 – CE 2022 ripartito per le principali aree gestionali
(valori in migliaia)
Gestione centrale | PO | CPO | MKT | Comitati regionali | Consuntivo 2022 | |
A Valore della produzione | ||||||
Contrib. Stato | 41.942 | 11.700 | 3.058 | 56.700 | ||
Contr. conto esercizio | 280 | 854 | 202 | 1.336 | ||
Contr. da privati | 194 | 194 | ||||
Ricavi per cessione di prodotti e prestazioni servizi | 1.237 | 6.359 | 16.500 | 24.097 | ||
Totale ricavi e proventi per attività istituzionale | 43.653 | 12.554 | 6.359 | 16.702 | 3.058 | 82.326 |
Altri ricavi e proventi | 481 | 423 | 194 | 1.098 | ||
Contr. e ricavi Comitati regionali | 8.940 | 8.940 | ||||
Totale Valore della produzione (A) | 44.134 | 12.977 | 6.554 | 16.702 | 11.998 | 92.364 |
B Costo della Produzione | ||||||
Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 23 | 723 | 378 | 2.486 | 3.610 | |
Costi per servizi | 17.569 | 20.018 | 12.110 | 5.831 | 55.528 | |
Per godimento di beni di terzi | 420 | 46 | 95 | 561 | ||
Costi per il personale | 10.196 | 10.196 | ||||
Ammortamenti e svalutazioni | 435 | 1.750 | 1.793 | 3.978 | ||
Accantonamento per rischi | 354 | 354 | ||||
Oneri diversi di gestione | 1.994 | 27 | 814 | 31 | 2.866 | |
Costi Comitati regionali | 12.131 | 12.131 | ||||
Totale costi della produzione (B) | 30.991 | 20.814 | 15.052 | 10.236 | 12.131 | 89.224 |
Differenza A-B | 13.144 | -7.837 | -8.499 | 6.466 | -134 | 3.140 |
C Proventi e oneri finanziari | -53 | -53 | ||||
Risultato ante imposte | 13.090 | -7.837 | -8.499 | 6.466 | -134 | 3.087 |
Imposte | 2.900 | 2.900 | ||||
Av./Dis. Economico d’esercizio | 10.190 | -7.837 | -8.499 | 6.466 | -134 | 186 |
Fonte: bilancio Coni
Alla determinazione del risultato economico contribuiscono positivamente solo la gestione centrale e il settore marketing. La gestione Cpo ha un risultato negativo soprattutto per l’incremento dei costi per servizi ed in particolare dei costi dell’energia (anche se le risultanze economiche negative sono in parte recuperate dai ricavi per gestione di foresterie (euro 5.413.000) e per la concessione in uso e gestione di impianti sportivi (euro 946.000). Le attività di Preparazione olimpica comprende anche il progetto Pechino 2022 (e tutti gli oneri conseguenti, di ammontare complessivo di euro 20.814.000, in minima parte compensati dai contributi Cio/COE per euro 854.000). Per la gestione centrale, il valore della produzione è costituito dal contributo ordinario statale, mentre tra i costi di produzione maggiori vi è il corrispettivo dei servizi erogati dalla società Sport e salute e dai costi di personale. La gestione marketing evidenzia un risultato economico in utile, risultante principalmente da ricavi/contributi per euro 16.702.000 da partner privati e dal Cio, con costi operativi per lo più correlati alla gestione di Casa Italia per Pechino 2022, pari ad euro 3.888.000, e ad altri costi per servizi per euro 1.952.000 relativi alla realizzazione di Casa Italia durante lo svolgimento dei principali eventi sportivi internazionali del 2022. La gestione dei Comitati regionali del Coni riguarda sostanzialmente le attività di promozione sportiva svolte a livello locale (Centri Coni di orientamento ed avviamento allo sport, Educamp, Scuole regionali sport, funzionamento dei Comitati, etc.), sostenute sia da una parte del contributo statale (euro 3.058.000), sia da contributi, ricavi e proventi raccolti direttamente dai Comitati a livello locale (euro 7.340.000). I costi sostenuti dai Comitati sono invece risultati pari a euro 12.131.000, generando pertanto una perdita economica di euro 134.000.
6.3 Il rendiconto finanziario
La tabella che segue mostra i dati del rendiconto finanziario del 2022, posti a confronto con quelli del 2021.
Tabella 28 – Rendiconto finanziario
2021 | 2022 | |
A) Flussi finanziari da attività operativa | ||
Incassi da clienti | 8.766.719 | 14.785.566 |
Altri incassi: | ||
- Contributi in conto esercizio: | ||
-- da MEF | 55.700.000 | 51.500.000 |
-- da altri Ministeri ed amministrazioni pubbliche | 3.410.396 | 10.259.390 |
-- dall’Unione europea/altri organismi internazionali | 1.541.562 | 838.068 |
-- altri | 3.164.067 | 2.361.878 |
Pagamenti a fornitori per acquisti di beni e servizi | -43.312.355 | -47.059.018 |
Pagamenti al personale | 0 | -4.829.915 |
Trasferimenti correnti ad Amministrazioni Pubbliche/istituzioni sociali private/altri soggetti | -20.965.813 | -13.905.573 |
altri pagamenti | -5.553.146 | -6.230.314 |
Imposte pagate sul reddito | 0 | -4.256.248 |
Versamento IVA a debito | -6.151.037 | -6.111.818 |
Altre imposte/tributi liquidati nell’esercizio | -1.180.888 | -6.609.088 |
Interessi incassati/pagati | 164 | -10.325 |
Totale flussi finanziari da attività operativa (A) | -4.580.329 | -9.267.395 |
Flussi finanziari da attività di investimento (B) | -31.643 | -633.598 |
Flussi finanziari da attività di finanziamento (C) | 0 | -547.063 |
Incremento/decremento disponibilità liquide (A+B+C) | -4.611.972 | -10.448.057 |
Disponibilità liquide all’inizio dell’esercizio | 69.519.360 | 64.907.387 |
Disponibilità liquide alla fine dell’esercizio | 64.907.387 | 54.459.330 |
Fonte: ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇
Come già detto, le disponibilità liquide a fine esercizio 2022 sono pari a 54,5 mln (64,9 mln nel 2021), con un flusso di cassa complessivo negativo per 10,5 mln. Esso è determinato, in particolare, dalla gestione operativa, che ha assorbito risorse per 9,3 mln, cui si aggiungono la gestione finanziaria, legata al rimborso delle quote capitali di mutuo per 547 mila euro, e gli investimenti (-634 mila euro).
Tra i contributi del Mef, oltre quelli ordinari pari a 45 mln, sono ricompresi contributi vincolati da destinare alla FIN e al Comitato per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.
Degli oltre 47 mln di euro per pagamenti a fornitori per acquisti di beni e servizi, le principali voci sono date dal contratto di servizio con la Sport e salute s.p.a., dai pagamenti effettuati per i giochi invernali di Pechino 2022 e dai pagamenti di competenza dei Comitati regionali.
7. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano è la confederazione delle Federazioni sportive nazionali (Fsn) e delle Discipline sportive associate (Dsa), nonché autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive, intese come elemento essenziale della formazione fisica e morale dell’individuo e parte integrante dell’educazione e della cultura nazionale.
Ai sensi del d.lgs. 23 luglio 1999, n. 242, si conforma ai princìpi dell’ordinamento sportivo internazionale, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi emanati dal Cio (Comitato internazionale olimpico); cura l’organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale; adotta misure di prevenzione e repressione dell’uso di sostanze che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti nelle attività sportive; promuove la massima diffusione della pratica sportiva e le opportune iniziative contro ogni forma di discriminazione e di violenza nello sport.
L’Ente è regolato dalla Carta olimpica, il cui rispetto deve essere assicurato dai Comitati olimpici nazionali.
Ha personalità giuridica di diritto pubblico, sede in Roma, ed è sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri (art. 1, comma 2, dello statuto).
Con d.p.c.m. del 20 dicembre 2023 è stato approvato il nuovo statuto del Coni.
Nell’anno in esame tutti gli organi risultano regolarmente in carica, per un costo complessivo, relativo alla sola struttura centrale, di 1,043 mln. A livello di organizzazione territoriale, tutte le cariche sono esercitate a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese. Per i revisori dei conti è prevista una indennità stabilita dalla Giunta nazionale. Dalla chiusura della contabilità patrimoniale dei Comitati regionali emerge un patrimonio netto di 6,9 mln, in diminuzione per effetto della perdita di esercizio di euro 134 mila.
Per l’espletamento dei propri servizi, ai sensi dell’art. 8 del d.l. 8 luglio 2002, n. 138, il Coni si avvale della società “Sport e salute s.p.a.”, società in house dell’Autorità di governo competente in materia di sport interamente posseduta dal Ministero dell’economia e delle finanze. I rapporti con la stessa sono disciplinati da un contratto di servizio annuale. A seguito della introduzione della normativa sopra citata, il personale del Coni era passato alle dipendenze della Sport e salute s.p.a..
L’art. 1, commi da 629 a 653, della l. n. 145 del 2018 ha inciso sull’assetto organizzativo e sul
meccanismo di finanziamento statale dell’attività sportiva nazionale, attribuendo a Sport e
salute s.p.a. il compito – precedentemente affidato al Coni – di fornire le necessarie risorse alle Federazioni sportive nazionali (Fsn), alle Discipline sportive associate (Dsa), agli enti di promozione sportiva, alle associazioni benemerite, nonché ai gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato. Conseguentemente, dal 2019, al Coni sono state destinate risorse unicamente per il finanziamento delle spese relative al proprio funzionamento e alle proprie attività istituzionali, nonché per la copertura degli oneri relativi alla preparazione olimpica e al supporto alla delegazione italiana.
Ulteriori interventi normativi di rilievo in materia di sport sono costituiti dai decreti legislativi attuativi della legge delega n. 86 del 2019 (d.lgs. nn. 36, 37, 38, 39 e 40 del 2021).
È di rilievo, altresì, l’intervento della legge costituzionale 26 settembre 2023, n. 1, di modifica dell’articolo 33 della Costituzione, il quale, nella sua attuale formulazione, sancisce, all’ultimo comma, che: “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme».
Merita di essere sottolineata anche la riforma del finanziamento del Coni, della società Sport e salute s.p.a e della Organizzazione Nazionale Antidoping in Italia (Nado Italia) ad opera dell’art. 4 del decreto-legge n. 71 del 2024, il quale ha stabilito che, a decorrere dall'anno 2026, la misura del contributo, rapportata alle entrate tributarie del settore sportivo, non può essere inferiore, complessivamente, a 410 mln annui, di cui 272,3 mln a favore delle varie associazioni che compongono l’ordinamento sportivo vigilato dal Coni.
Con il d.l. 29 gennaio 2021, n. 5, finalizzato ad assicurare piena operatività, autonomia e indipendenza del Coni quale componente del Cio, è stato previsto che il Coni sia nuovamente munito di una propria dotazione organica (n. 165 unità) e che il Comitato e Sport e salute s.p.a. possano regolare con appositi contratti di servizio lo svolgimento di specifiche attività o servizi ulteriori a quelli propri del Coni. È dunque venuta meno la strumentalità della società Sport e salute rispetto al Coni, che rendeva necessaria l’esistenza di un contratto di servizio anche per le attività istituzionali dell’Ente.
In base al d.l. n. 5 del 2021, il Coni e Sport e salute s.p.a. hanno sottoscritto, in data 15 e 17 febbraio 2022, un contratto di servizio per l’esercizio finanziario 2021, ratificando le prestazioni precedentemente rese dalla società. Il relativo compenso è stato determinato, nell’importo di 27 mln, al netto dell’Iva. Con riferimento al personale, nelle more del ritrasferimento negli
organici del Coni delle unità in servizio presso Sport e salute s.p.a., l’Ente ha impiegato le risorse di Sport e salute in regime di avvalimento.
L’Ente ha richiesto alla società continuità nelle prestazioni per il 2022. In nota integrativa si dà atto che nel 2022 il corrispettivo del contratto di servizio con Sport e salute s.p.a. è pari a 13,1 mln (30,3 mln nel 2021). La significativa diminuzione del valore del contratto di servizio rispetto al 2021 è effetto della riduzione del perimetro delle attività rese dalla società, data l’autonomia gestionale e funzionale acquisita dal Comitato, nonché della rilevazione diretta del costo del personale del Coni sul bilancio di quest’ultimo, a far data dal marzo 2022.
Di particolare rilievo nell’esercizio finanziario in esame è il perfezionamento del procedimento disciplinato dall’art. 2 del d.l. 29 gennaio 2021, n. 5, concernente il trasferimento dei beni immobili ivi indicati da Sport e salute s.p.a. al Coni e il passaggio della relativa gestione sotto il diretto presidio del Comitato. Per altro verso, da marzo 2022 l’Ente si è dotato, a norma del citato d.l. n. 5 del 2021, di 147 unità di personale e, nel corso dell’anno, ha assunto 8 ulteriori unità. Il bilancio dell’esercizio 2022 torna nuovamente ad includere, quindi, anche i costi del personale, per un totale di 155 unità.
Nonostante il Comitato a partire dal 2022 abbia avuto una propria dotazione organica, si registra un aumento del 10,5 per cento delle spese per collaborazioni, consulenze e incarichi professionali, pari a 1.523.107 euro (1.378.894 euro nel 2021).
Il Coni è inserito nell’elenco delle pubbliche amministrazioni ai sensi dell’art. 1, comma 3, della l.
n. 196 del 2009 ed è tenuto agli obblighi di contenimento e razionalizzazione di specifiche tipologie di spesa e riversamento delle conseguite economie al bilancio dello Stato, la cui applicazione ha avuto, per il 2022, un impatto economico pari a 1,3 mln.
L’Ente ha riferito di aver concluso il progetto finanziato con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), relativo alla Missione 1, Componente 3, titolato “Il Turismo delle Radici - Una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post Covid-19”. Il progetto ha raggiunto tutti gli obiettivi stabiliti, per un costo complessivo di euro 115.735.
Il Coni adotta un sistema contabile di tipo economico-patrimoniale, basato su rilevazioni effettuate con il metodo della partita doppia. In aderenza al Regolamento di amministrazione e contabilità, il bilancio è unico e ricomprende le risultanze a livello economico e patrimoniale della gestione amministrativa centrale e di quella dei Comitati regionali, dotati di autonomia gestionale e contabile. Il bilancio del 2022, da approvarsi entro il 30 aprile, è stato approvato
con delibera del Consiglio nazionale n. 1738 del 23 maggio 2023, con la quale è stato altresì deciso di portare a nuovo il risultato economico positivo, per euro 186.096, conseguito nell’esercizio, nonché di destinare la quota residuale della riserva vincolata per eventi olimpici a riserva disponibile, pari a euro 1.164.010.
Il patrimonio netto, nel 2022, è pari a euro 109.038.057 (euro 108.851.961 nel 2021) con un incremento di euro 186.096 dovuto al risultato economico positivo dell’esercizio. Dai dati emerge, altresì, che la perdita dell’esercizio precedente (euro 7.829.035), interamente ascrivibile alla gestione centrale, è stata coperta con i fondi vincolati di riserva per le olimpiadi di Tokyo. Il totale dell’attivo patrimoniale ammonta, nel 2022, a euro 134.240.774 (euro 136.554.855 nel 2021), in decrescita di euro 2.314.081, principalmente, per la diminuzione delle immobilizzazioni immateriali (-1.791.807 euro) e delle disponibilità liquide (-10.448.057 euro). I crediti aumentano considerevolmente, passando da 4,3 mln a 15,2 mln (+10,9 mln) a seguito della crescita dei crediti “verso Ministeri, enti locali e altri soggetti pubblici” (+4 mln) e dei crediti verso sponsor privati per lo sfruttamento commerciale dei ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ e tra questi, per 6,4 mln, dal credito verso la Fondazione Milano-Cortina 2026, inserito per la prima volta in bilancio in base ad un accordo siglato nel 2019. Per converso, i debiti presentano un incremento di soli euro 639.301.
Il valore della produzione è pari a euro 92.363.964 (euro 76.342.572 nel 2021) e i costi della produzione si attestano ad euro 89.223.973 (euro 81.975.040 nel 2021), con un risultato positivo della gestione caratteristica di euro 3.139.990. Alla determinazione del risultato economico positivo contribuiscono positivamente solo la gestione centrale e il settore marketing. La gestione dei Centri di preparazione olimpica registra un risultato negativo soprattutto per l’incremento dei costi per servizi ed in particolare dei costi dell’energia.
Le disponibilità liquide, al 31 dicembre 2022, passano da euro 64.907.387 ad euro 54.459.330. La flessione è determinata, in particolare, dalla gestione operativa, che ha assorbito risorse per 9,3 mln, cui si aggiungono i flussi negativi della gestione finanziaria, legata al rimborso delle quote capitali di mutuo per 547 mila euro, e degli investimenti (-634 mila euro).
CORTE DEI CONTI – SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI
