Condivisione Progetto Clausole campione
Condivisione Progetto. Nel caso di coinvolgimento di più servizi del DSM-DP o di soggetti esterni al DSM-DP nel percorso, la cartella deve dare la possibilità di progettare/riprogettare l’intervento di cura. La specificità delle attività svolte da ciascun servizio/ente saranno individuate nei trattamenti. Per i progetti che non richiedono il coinvolgimento di diversi servizi, le informazioni registrate rimarranno accessibili al servizio che lo ha in cura (ad esempio: gli assistiti tossicodipendenti in trattamento in un SerDP, saranno visibili solo ai professionisti di quel SerDP). Nel caso in cui vi fosse una necessità di cura condivisa (fermo restando l’acquisizione dei consenti dell’assistito e le opportune limitazioni), la cartella si aprirà agli altri servizi coinvolti. La richiesta di consulenza tra servizi del DSM-DP o verso servizi esterni potrà essere effettuata informaticamente tramite SCCE. SCCE dovrà gestire alcune funzioni di facilitazione nei passaggi tra Servizi (es. da NPIA verso CSM) al verificarsi di determinate condizioni. Ad esempio, al compimento del 16° anno di età dell’assistito il sistema chiede al referente del progetto NPIA se vuole segnalare la persona ad altri servizi sanitari (a discrezione del referente), con diverse possibilità: - nessuna segnalazione necessaria - segnalazione al compimento del 17° anno - segnalazione tra sei mesi - redazione automatica di una richiesta di consulenza/condivisione. I soggetti esterni al DSM-DP, previo consenso dell’assisto e del clinico del DSM-DP, potranno accedere ad alcune schede di SCCE in lettura e/o scrittura, a seconda della profilazione dell’utente (ruolo professionale, struttura di appartenenza).
