Espressione dei risultati Clausole campione
Espressione dei risultati. La quantità di ammine secondarie aromatiche presente nel liquido di cessione, espressa come anilina, viene ricavata dalla curva di taratura descritta al punto precedente. Ai fini dell'idoneità dell'oggetto in esame, tale quantità non deve essere superiore a 0,02 mg/dm2 ovvero a 0,1 ppm riferito alla capacità dell'oggetto e tenuto conto del reale rapporto superficie/volume.
Espressione dei risultati. I risultati si esprimono in solfuro di carbonio, mediante la curva standard descritta. La quantità di solfuro di carbonio migrabile nel liquido di cessione non deve essere superiore a 0,2 mg/dm o a 1 ppm rispetto alla capacità reale o calcolata dell'oggetto in esame, tenuto conto del reale rapporto superficie/volume.
Espressione dei risultati. Ai fini della valutazione della rispondenza alla norma, nel caso di oggetti di forma e capacità definita, nella soluzione ottenuta dalla prova di cessione non devono essere riscontrate quantità di acrilonitrile superiori al limite di rivelabilità sopra indicato (0,05 p.p.m.). Nel caso di oggetti non aventi forma e capacità definite tale requisito si accerta tenuto conto del rapporto superficie/volume caratteristico dell'oggetto in esame nelle reali condizioni di impiego o, se tale rapporto non è noto, adottando convenzionalmente il rapporto superficie/volume pari a 0,6 (600 cm2 in contatto con 1000 ml).
Espressione dei risultati. I risultati si esprimono in mg di ossigeno attivo. La quantità di ossigeno attivo presente non deve essere superiore a 0,5 mg/dm2 o a 3 ppm rispetto alla capacità reale o calcolata dell'oggetto in esame, tenuto conto del reale rapporto superficie/volume.
Espressione dei risultati. Si riportano su grafico i risultati ottenuti (in ordinate le altezze dei picchi e in ascisse le corrispondenti concentrazioni) e se la retta non passa per l'origine, la si prolunga fino ad incontrare l'asse delle ascisse. La distanza fra il punto intersezione e l'origine rappresenta la concentrazione di CVDM presente nel campione in esame. Ai fini della valutazione della rispondenza alla norma tale requisito si accerta tenuto conto del rapporto superficie/volume caratteristico dell'oggetto in esame, nelle reali condizioni di impiego o, se tale rapporto non è noto, adottando convenzionalmente il rapporto superficie/volume pari a 0,6 (600 cm2 in contatto con 1000 ml).
Espressione dei risultati. Il laboratorio è responsabile unicamente dei risultati analitici riferiti ai campioni oggetto di analisi. Nel caso si debba confrontare un risultato analitico rispetto ad un limite specificato, il laboratorio si è dato le seguenti regole e come previsto dal DM 14/06/2017 l’incertezza di misura non sarà considerata nella valutazione di conformità: • Se il limite di riferimento è superato il risultato verrà riportato nel rapporto di prova con un triangolo a sfondo nero a lato del risultato. L’intervallo di incertezza (ILAC_G8_09_2019) rappresenta la dispersione dei valori che possono essere ragionevolmente attribuiti al parametro misurato qualora siano state considerate tutte le sorgenti d’errore. L’incertezza estesa, riportata sui Rapporti di prova, viene calcolata applicando un fattore di copertura (k=2) che indica una selezione del livello di fiducia pari al 95%. Pertanto, il risultato ottenuto dal laboratorio ricade statisticamente nel 95% dei casi all’interno dell’intervallo di fiducia calcolato. In conformità al D.lgs 31 / 01 i risultati riportati nel RdP e nel LIMS sono espressi con lo stesso numero di decimali indicato dalla normativa.
