IL CAPITALE UMANO Clausole campione

IL CAPITALE UMANO. Una figura centrale è costituita dai Dottori di Ricerca, il cui assorbimento nel sistema industriale è auspicabile per sviluppare il livello di conoscenza tecnico - scientifico del sistema imprenditoriale, in particolare delle PMI, offrire opportunità di lavoro e sviluppo professionale nella ricerca a persone qualificate che non possono trovare opportunità nel sistema Pubblico di Ricerca, evitare lo spreco di risorse generato dalla fuoruscita di persone formate con onere di denaro pubblico verso altri impieghi che non siano l’attività di ricerca delle Imprese italiane. Le caratteristiche che deve avere un Dottore di Ricerca per facilitare il suo ingresso nel sistema imprenditoriale possono essere così sintetizzate: buone conoscenze tecniche e scientifiche di base, capacità di gestire un progetto di ricerca, capacità di definire al meglio gli obiettivi del progetto, attitudine al lavoro di gruppo, autonomia decisionale e operativa, capacità di valutazione dei risultati e della loro attendibilità e sensibilità economica per costi/benefici per verificare costantemente la validità del progetto ed eventualmente ritararne gli obiettivi. In questo modo, peraltro diffuso nelle Università estere più importanti, è infatti possibile sviluppare quelle doti di gestione autonoma della ricerca che aiuta l’inserimento nell’industria. I dottorati “industriali” dovrebbero assumere una valenza sempre più strategica, focalizzandosi sul dialogo tra settori disciplinari apparentemente lontani tra loro, consentendo di svolgere attività di ricerca di pari passo con quelle relative allo sviluppo di soluzioni innovative. Ciò porta a un indubbio vantaggio sia per lo studente, che vedrà aumentare la qualità del percorso di formazione, che per le imprese, le quali avranno a disposizione uno strumento efficace per svolgere attività di innovazione Airi - Associazione Italiana per la Ricerca Industriale. Tutti i diritti riservati. Documentazione riservata ad 7u8so<peRricseorncaa leedpInenr oGviauzsioenpepReeSspaolonnsaiabi-leUinNIItOalNiaCAMERE ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇.▇▇ coerente con le richieste del mercato e della società. Se noi andiamo a vedere come è composta oggi la Comunità Accademica, ci accorgiamo (Fig.4.2) che una parte significativa di essa non ricopre posizioni di ruolo, non essendo ancora entrata a far parte dell’organico della struttura:
IL CAPITALE UMANO. Una figura centrale è costituita dai Dottori di Ricerca, il cui assorbimento nel sistema industriale è auspicabile per sviluppare il livello di conoscenza tecnico - scientifico del sistema imprenditoriale, in particolare delle PMI, offrire opportunità di lavoro e sviluppo professionale nella ricerca a persone qualificate che non possono trovare opportunità nel sistema Pubblico di Ricerca, evitare lo spreco di risorse generato dalla fuoruscita di persone formate con onere di denaro pubblico verso altri impieghi che non siano l’attività di ricerca delle Imprese italiane. Le caratteristiche che deve avere un Dottore di Ricerca per facilitare il suo ingresso nel sistema imprenditoriale possono essere così sintetizzate: buone conoscenze tecniche e scientifiche di base, capacità di gestire un progetto di ricerca, capacità di definire al meglio gli obiettivi del progetto, attitudine al lavoro di gruppo, autonomia decisionale e operativa, capacità di valutazione dei risultati e della loro attendibilità e sensibilità economica per costi/benefici per verificare costantemente la validità del progetto ed eventualmente ritararne gli obiettivi. In questo modo, peraltro diffuso nelle Università estere più importanti, è infatti possibile sviluppare quelle doti di gestione autonoma della ricerca che aiuta l’inserimento nell’industria. I dottorati “industriali” dovrebbero assumere una valenza sempre più strategica, focalizzandosi sul dialogo tra settori disciplinari apparentemente lontani tra loro, consentendo di svolgere attività di ricerca di pari passo con quelle relative allo sviluppo di soluzioni innovative. Ciò porta a un indubbio vantaggio sia per lo studente, che vedrà aumentare la qualità del percorso di formazione, che per le imprese, le quali avranno a disposizione uno strumento eṀcace per svolgere attività di innovazione coerente con le richieste del mercato e della società. Se noi andiamo a vedere come è composta oggi la Comunità Accademica, ci accorgiamo (Fig.4.2) che una parte significativa di essa non ricopre posizioni di ruolo, non essendo ancora entrata a far parte dell’organico della struttura: