Misure in atto Clausole campione
Misure in atto. L’applicazione del principio di prevenzione e di riduzione integrata dell’inquinamento si concretizza principalmente : Nella esistenza di procedure interne a livello di gestione di processo nell’ambito della certificazione ISO 9001:2000 riduzione consumi idrici recupero acque di raffreddamento recupero acidi esausti
Misure in atto. Il ciclo produttivo dell’Azienda in esame ricorre all’utilizzo di sostanze pericolose per l’ambiente poiché infiammabili (catalizzatori e distaccanti). Al fine di garantire una corretta prevenzione da perdite e sversamenti che possono derivare dalla movimentazione e dallo stoccaggio di questi materiali, essi vengono gestiti con specifiche modalità di movimentazione e in apposita area di deposito. Per quel che concerne i processi di fusione e di mantenimento del materiale fuso, fasi produttive a cui sono imputabili la maggior parte dei consumi energetici, si rileva che la scelta di adottare ossigeno liquido come comburente, piuttosto che aria, garantisce la riduzione dei volumi di gas di processo prodotti e l’aumento delle rese energetiche per effetto dell’aumento del calore rilasciato nel corpo del forno con conseguente incremento della capacità o del tasso di fusione. Il ricorso a forni di attesa, destinati a lavorare in duplex con il forno fusorio, consente di adottare lunghe campagne, evitando lunghe interruzioni di marcia. La scelta di forni rotativi risponde ad esigenze di flessibilità produttiva (in termini di qualità e quantità di ghisa liquida ) richiesta dal mercato in cui si colloca l’azienda, e di maggiore semplicità di gestione (minor personale e ridotti interventi di manutenzione refrattari) rispetto ad altri impianti fusori utilizzati in precedenza (cubilotti a vento freddo) e smantellati nel 1998. Le modalità di gestione di tali forni consentono di razionalizzare i consumi energetici, in particolare per quanto riguarda le fasi di pre-riscaldo del refrattario del forno e della carica metallica. Tra gli altri vantaggi propri di questa tipologia di forno fusorio si individuano: - emissioni ridotte con conseguente ridimensionamento dei sistemi di depurazione; - veloci cambi di produzione di leghe; - fusioni senza contaminazione della lega. ll consumo di energia elettrica per mantenere in rotazione il forno è poco significativo rispetto ai consumi di metano e ossigeno liquido necessari per la fusione. Anche le temperature di spillata delle ghise liquide elaborate (1430 °C), sono definite in modo da razionalizzare la resa energetica del forno rotativo, evitando fenomeni di ossidazione del bagno, e affidando al forno di attesa/mantenimento e al forno di colata, le fasi di surriscaldo della ghisa fino alle temperature richieste (1480 °C). In tutte la fasi di fusione, il bruciatore del forno è gestito in modo automatico tramite PLC, per ottimizzare l...
