Video Management System” Clausole campione

Video Management System”. Viene richiesto come requisito minimo per tutte le tipologie di VMS la seguente caratteristica: “la possibilità di realizzare architetture scalabili”. È possibile dettagliare meglio il concetto di scalabilità in relazione alle tipologie di VMS definiti “Base” e “Medio” poiché nei paragrafi “2.2.1.7.1 VMS di fascia base (VMS_B)” e “2.2.1.7.2 VMS di fascia media (VMS_M)” nella tabella “requisiti minimi” sono indicate un numero specifico relativo al “N. telecamere supportate” e “N. server supportati” mentre nella tabella “requisiti migliorativi” tali valori sono richiesti come “illimitati”. Quindi per i VMS-B e VMS-M il requisito relativo a “la possibilità di realizzare architetture scalabili” se non è riferito a numero di Server o Telecamere supportate a cosa si riferisce in dettaglio? Il requisito “la possibilità di realizzare architetture scalabili” è riferito alla possibilità del software VMS di poter essere installato in molteplici scenari con numerosità di server e telecamere variabili così come previsto in relazione alle fasce richieste.
Video Management System”. Nel presente paragrafo sono descritti i requisiti relativi al software di Video Management (VMS) richiesto. Il VMS rappresenta l’elemento attraverso il quale è possibile: • gestire gli elementi specifici del Sistema di Videosorveglianza; • monitorare le telecamere attive attraverso la realizzazione di pannelli con layout di visualizzazione personalizzabile; • visualizzare i flussi video in modalità live oppure registrata; • effettuare ricerche sulla base di differenti parametri associati ai flussi video (telecamera di ripresa, orario, eventi di motion detection associati, ecc. …) • archiviare i flussi video sulla base di policy di retention definite; • supportare la gestione degli allarmi fornendo una panoramica sia degli allarmi legati al sistema sia a quelli legati agli elementi periferici di sicurezza. Esso deve consentire almeno: • di supportare un’ampia gamma di modelli di telecamere di diversi fornitori garantendo la compliance allo standard Onvif profilo S ed in ogni caso garantendo la piena compatibilità e la funzionalità delle telecamere offerte; • la configurazione di differenti utenti e profili per l’accesso al sistema. Per ogni utente e per ogni profilo deve esser possibile assegnare diritti diversi (ad. esempio lettura/scrittura, cancellazione, ecc.); • la creazione di gruppi di utenti; • a ogni utente, o gruppo, dovrà essere possibile associare la gestione di differenti gruppi di telecamere e la conseguente visualizzazione dei relativi allarmi; • la visualizzazione dei flussi video (live e registrati) e la configurazione del sistema sia attraverso un apposito client sia attraverso l’accesso web (attraverso almeno Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, senza dover istallare alcun componente sul client). Deve inoltre essere possibile accedere al sistema in mobilità attraverso l’utilizzo di applicazioni per terminali mobili (compatibili con iOS, Android e Windows). In tutti i casi sopra descritti l’accesso sarà consentito previa apposita autenticazione tramite login e password; • di esportare delle immagini statiche (almeno jpg) e dei file video (almeno avi o MP4) verso l’esterno; • di supportare il protocollo di trasferimento sicuro HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure); • di poter utilizzare hardware non proprietario e deve inoltre poter operare in un ambiente virtuale; • la possibilità di realizzare architetture scalabili; • la rilevazione ed installazione automatica delle telecamere che supportano il protocollo ONVIF-S; • di...