Definizione di Cassazione

Cassazione. Volontà del lavoratore nella riduzione d'orario Scadenze 24 – 31 luglio 2014 22 24.07.14 Parlamento: slitta a settembre l'esame del ddl Jobs Act
Cassazione. Notificazione postale La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 924 del 20 gennaio 2016 ha stabilito che in caso di notifica tramite posta, l’atto si considera recapitato direttamente all’interessato, fino a querela di falso, quando dall’avviso di ricevimento, seppur firmato con grafia illeggibile, non risulti che la consegna è avvenuta a persona diversa dal destinatario. Questa la regola ribadita dalla Cassazione, con l’ordinanza 924/2016. Il Collegio di nomofilachìa ha ritenuto fondata la doglianza dell’ufficio riportandosi all’indirizzo (di cui, tra le altre, alla sentenza delle sezioni unite della Cassazione 9962/2010; ma vedi anche le pronunce 11244/2011, 26178/2011, 4895/2014 e 879/2016) secondo il quale, in caso di notificazione postale, ove l’atto sia consegnato all’indirizzo del destinatario a persona che abbia sottoscritto, ancorché con grafia illeggibile, l’avviso di ricevimento – nell’apposito spazio destinato alla “firma del destinatario o di persona delegata” – e non risulti che il piego è stato consegnato a persona diversa dal destinatario, “la consegna deve ritenersi validamente effettuata a mani proprie del destinatario, fino a querela di falso”, senza che assuma rilievo la circostanza che nell’avviso non sia stata sbarrata la relativa casella e non sia altrimenti indicata la qualità del consegnatario, “non essendo integrata alcuna delle ipotesi di nullità di cui all’art. 160 cod. proc. civ.”. In applicazione del riferito principio, si risolve anche la questione, rilevata dal giudice regionale, della difformità dell’indirizzo risultante sull’A/R rispetto a quello riportato sull’atto di appello. ▇▇▇▇▇▇, spiegano i togati di piazza Cavour, una volta che – anche solo per effetto dell’implicita attestazione dell’agente postale che il plico non risulta notificato a persona diversa da quella a cui è effettivamente destinato – non ci sia ragione per contestare che il plico sia pervenuto proprio al destinatario, non assume rilievo alcuno l’eventuale difformità tra l’indirizzo indicato in atto e quello in cui il destinatario è stato effettivamente raggiunto.
Cassazione sicurezza in azienda e responsabilità del datore per la formazione

Examples of Cassazione in a sentence

  • In sede penale l'assistenza viene assicurata anche dopo l'eventuale tacitazione della o delle Parti lese, e ciò fino all'esaurimento del grado di giudizio in corso al momento dell'avvenuta tacitazione della o delle Parti lese e comunque, al massimo, sino al ricorso in Cassazione.

  • Si rende noto che in caso di recesso viene presa in considerazione la data di ricezione presso la nostra sede legale e non quella della spedizione come stabilito dalla sentenza della Cassazione – Sezioni Unite n.

  • La Società ha altresì l'obbligo di provvedere a proprie spese alla difesa in sede penale dei conducenti sino all'esaurimento del giudizio di secondo grado e di Cassazione qualora sia concordemente ritenuto necessario ed opportuno, anche se i danneggiati sono già stati tacitati in sede civile.

  • A livello centrale la competente Direzione fornisce supporto alle Strutture Territoriali, se necessario, sul contenzioso e autorizza la costituzione in giudizio; tiene i contatti con l’Avvocatura Generale, istruendo tutti i contenziosi arrivati in trattazione avanti gli organi giurisdizionali centrali (Cassazione, Consiglio di Stato ecc.), istruisce i ricorsi gerarchici, e i ricorsi al Capo dello Stato sulla base delle relazioni inviate dalle Strutture Territoriali.

  • Due recenti pronunzie della Cassazione confermano, sulla base del vecchio testo, l’orientamento innanzi citato, relativamente alla sussistenza delle condotte, in particolare “in tema di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art.


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Cassazione validi gli accordi collettivi aziendali peggiorativi rispetto al CCNL La Corte di Cassazione con la Sentenza n. 19396 del 15 settembre 2014 A riguardo la Suprema Corte ha stabilito la legittimità dell'accordo collettivo aziendale, da applicarsi a tutti i dipendenti e non solo a quelli aderenti alle sigle sindacali stipulanti l'intesa aziendale, anche qualora l'Accordo sia retributivamente peggiorativo rispetto alla disciplina del CCNL applicato. Nel caso specifico, visto il periodo di crisi economica, l'accordo aziendale prevedeva la mancata corresponsione dell'indennità di trasferta a fronte di una conseguente diminuzione del costo aziendale, che consentiva al datore di evitare tagli di posti di lavoro. Il rapporto tra legge e contratto collettivo cambia ancora, e in maniera radicale, con l’introduzione – ad opera dell’art. 8 della legge n. 148/2011 – dei cd. contratti di prossimità.
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Cassazione. 1 dicembre 1981 n. 6390.
Cassazione la pubblicità rispetto all’evento è in rapporto di occasionalità (es. cartellonistica ai margini del campo, manifesti, striscioni o altri richiami acustico-visivi). La sponsorizzazione crea invece uno specifico abbinamento tra sponsor e sponsee (nome su magliette, attrezzatura)