Definizione di Normale retribuzione

Normale retribuzione comprende paga base nazionale, indennità di contingenza, terzo elemento (nazionale o provinciale), scatti di anzianità, altri elementi individuati dalla contrattazione collettiva Retribuzione di fatto: comprende la normale retribuzione e gli altri elementi retributivi aventi carattere continuativo, ad esclusione dei rimborsi di spese, dei compensi per lavoro straordinario, delle gratificazioni straordinarie o una tantum e di ogni elemento espressamente escluso dalle parti stipulanti dal calcolo di singoli istituti contrattuali ovvero esclusi dall'imponibile contributivo a norma di legge. Retribuzione per gli operatori di vendita. Per l’operatore retribuito anche con provvigione o con altre forme di incentivo, la retribuzione è costituita dalla media mensile dei guadagni globali percepiti nei dodici mesi precedenti la data di scadenza dell'ultima liquidazione periodica. Assorbimenti: l’indennità di funzione attribuita ai quadri al momento dell’assegnazione della categoria può essere in parte assorbita da indennità similari, da eventuali superminimi individuali nonché da elementi retributivi concessi con clausola espressa di assorbimento. La quota assoggettabile all’assorbimento è di 230,11 euro (di cui 30,99 euro assorbibili al 40% e 199,12 euro assorbibili al 50%). Provvigioni: per gli addetti alla vendita retribuiti a provvigione, la parte fissa della retribuzione e la percentuale di provvigione vengono determinati caso per caso dal datore di lavoro sulla base della media annuale delle vendite, in modo da assicurare al personale una media mensile superiore di almeno il 5% alla paga base nazionale. Sospensione del lavoro: in caso di sospensione per fatto dipendente dal datore di lavoro e indipendente dalla volontà del lavoratore compete la retribuzione di fatto per tutto il periodo della sospensione. Il criterio non si applica se la sospensione è dovuta a pubbliche calamità, eventi atmosferici straordinari e altri casi di forza maggiore. Anzianità di servizio. Le frazioni di anno sono computate a tutti gli effetti contrattuali (esclusi gli scatti) per dodicesimi considerando mese intero la frazione di mese superiore o eguale a 15 giorni.
Normale retribuzione. La legge non fornisce una definizione compiuta di retribuzione, ma la giurisprudenza, che nel tempo ha cercato di colmare la lacuna normativa, considera tale tutto ciò che è corrisposto dal datore di lavoro al dipendente in relazione al rapporto di lavoro. Essa è costituita dagli elementi fissi (minimi tabellari, indennità di contingenza, edr, scatti di anzianità, superminimi), erogati a cadenza mensile, da quelli variabili (maggiorazioni, indennità, compensi in natura ecc.), che mutano a seconda del periodo retributivo considerato o vengono riconosciute al verificarsi di determinati eventi, e dalle somme liquidate con una frequenza superiore al singolo periodo di paga (mensilità aggiuntive, premi di produzione ecc.) , o al momento della chiusura del rapporto (TFR, indennità sostitutiva del preavviso ecc.), ovvero a fronte di assenze retribuite del lavoratore (c.d. retribuzione indiretta). A tale nozione giurisprudenziale, se ne affianca una più specifica utilizzata dalla legge o dalla contrattazione collettiva al fine di individuare le voci della retribuzione da computare nella base di calcolo dei diversi istituti retributivi legali e contrattuali. In merito, il Ccnl degli studi professionali è particolarmente puntuale nel definire gli elementi da ricomprendere nel concetto di normale retribuzione, utile ai fini del calcolo degli istituti retributivi indiretti o differiti. Nello specifico, l’art. 118 del Ccnl include nella “normale retribuzione” le seguenti voci: • Paga base tabellare conglobata, comprendente la retribuzione minima fissata dalle parti sociali, l’indennità di contingenza4 e l’elemento distinto della retribuzione (EDR5); • Scatti di anzianità, consistenti in aumenti retributivi periodici erogati al dipendente al raggiungimento di una determinata anzianità di servizio; • Eventuali assegni ad personam o superminimi, elementi della paga aggiuntivi riconosciuti discrezionalmente al singolo dipendente allo scopo di aumentarne la retribuzione minima; • Ogni altro elemento retributivo erogato con continuità e ricorrenza nel tempo (premi di produttività, indennità per le particolari condizioni di modo, di tempo o di luogo in cui è eseguita la prestazione, l’assegno per il nucleo familiare, il valore dei compensi in natura se corrisposti con regolarità).
Normale retribuzione. La normale retribuzione del lavoratore è costituita dalle seguenti voci: a) paga base nazionale conglobata; b) indennità di contingenza; c) terzi elementi nazionali o provinciali ove esistenti; d) eventuali scatti di anzianità; e) altri elementi derivanti dalla contrattazione collettiva. L’indennità di cui alla lettera b) è determinata in sede nazionale con appositi accordi. L’importo giornaliero dell’indennità di contingenza si ottiene dividendo per 26 l’importo mensile. L’elemento distinto della retribuzione è conglobato nella indennità di contingenza di cui alla Legge 26/2/1986, n. 38, così come modificata dalla Legge 13/7/1990, n. 91. Quota Oraria La quota oraria della retribuzione, sia normale che di fatto, si ottiene dividendo l’importo mensile per i seguenti divisori convenzionali: a) 168, per il personale la cui durata normale di lavoro è di 40 ore settimanali; b) 182, per il personale la cui durata normale di lavoro è di 42 ore settimanali; c) 195, per il personale la cui durata normale di lavoro è di 45 ore settimanali.

Examples of Normale retribuzione in a sentence

  • Normale retribuzione …..............................................................................................................


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Normale retribuzione si intende che il membro del CAE non percepirà una retribuzione inferiore rispetto a quella che avrebbe percepito svolgendo il proprio lavoro nel tempo specificamente dedicato alle attività del CAE.