Il livello dell’accordo Clausole campione

Il livello dell’accordo. Gli accordi possono essere di diversi livelli partendo dal regionale fino al comunale, oppure riguardare intese in ambito specificatamente sanitario con le AUSL e le Società della Salute. Con il termine intese regionali si indicano sia gli i protocolli siglati con la Regione, sia quelli siglati con associazioni che raggruppano enti locali, come ad esempio l’ANCI, nel loro livello regionale. Le intese regionali sono importanti perché forniscono delle linee guida sulle principali materie della contrattazione sociale, che, poi, possono essere adattate alle specifiche esigenze locali. Queste considerazioni sono in particolar modo valide per i protocolli di intesa siglati con l’ANCI Toscana, che costituiscono, di volta in volta, uno schema di riferimento, di cui le organizzazioni sindacali si possono servire come valido strumento per il processo negoziale. Nel corso degli ultimi anni (2014-2016) è sempre stato sottoscritto un accordo tra l’ANCI Toscana e le Confederazioni regionali, dopo che vi era stata un’interruzione di due anni. Nel 2017 non è stata siglata tale tipologia di intesa, però probabilmente, per la contrattazione sociale locale di tale anno, è servito da riferimento il protocollo firmato nel 2016, che comunque si collocava in una linea di continuità con le intese precedenti, dando indicazioni, nella cornice del metodo concertativo, sui principali ambiti di intervento della contrattazione sociale: equità e lotta all’evasione fiscale e tariffaria, politiche abitative, politiche per l’infanzia, gestione degli appalti, servizi sociali, fondi anticrisi. Riguardo alle politiche nazionali, veniva giudicato positivamente l’allentamento del Patto di Stabilità, con la conseguente maggiore possibilità di spesa per la messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici, specialmente quelli scolastici. In particolare, nell’intesa del 2016, veniva posto l’accento sui cambiamenti in corso all’interno dell’organizzazione territoriale attuati in Toscana, con il suggerimento di un’attenta riflessione sui modelli di riordino, in cui, sulla base delle aree vaste, sono stati individuati degli ambiti ottimali per lo svolgimento efficiente dei servizi. In questo quadro si reputava opportuna l’incentivazione delle iniziative di gestione associata dei comuni e, per quanto riguarda lo specifico ambito socio-sanitario, necessaria una valutazione sulla riforma delle nuove zone-distretto. Proprio riguardo alla tematica socio-sanitaria, nel 2016, era stato sottoscritto...