Indirizzi generali Clausole campione

Indirizzi generali. 1. Il Consorzio nel fissare indirizzi, generali e specifici, per l’attuazione del vigente Piano Regolatore ASI- FG globalmente inteso e dei rispettivi Agglomerati produttivi-industriali come sopra definiti e/o delle Aree attrezzate ad essi assimilati, nel rispetto di preliminari pianificazioni urbanistiche tematiche, generali ed esecutive individua e specifica modalità speciali per le Attività “ambientali”, di cui al presente Regolamento. In particolare si individuano i seguenti indirizzi generali. 2. Il Consorzio, attraverso il PROGRAMMA TRIENNALE DI ATTIVITA’ e dei connessi PIANI ANNUALI operativi individua le tipologie, le percentuali in ragione di aliquote areali (lotti e/o comparti produttivi-industriali per attività speciali, quali quelle del presente Regolamento) di Attività “ambientali” ammissibili negli archi temporali di riferimento degli stessi Programmi e Piani, in rapporto alle consistenze areali dell’intero contesto dei vari Agglomerati industriali ed Aree Attrezzate ad essi assimilate; quindi le modalità ed i tempi progressivi per l’insediamento di dette attività speciali, anche in ragione di un normale trend insediative delle varie attività insediative da ritenere canoniche. 3. Sulla base di tali considerazioni il Consorzio predispone “Piani di interventi specifici-settoriali” preliminari, ovvero interventi singoli, disarticolati da una pianificazione a scala maggiore, comunque rispettando, esaltando, articolando le vocazioni produttive di territorio e di singoli Agglomerati e di Aree, originariamente individuate, ovvero secondo evoluzioni ed esigenze di sviluppo del territorio, quindi secondo “complementarietà” localizzativa, in termini di organicità complessiva e/o insediativa specifica. 4. Gli obiettivi generali e particolari del Consorzio AS-FG saranno inquadrati e correlati, in perfetta sintonia e sinergia, con gli altri momenti della programmazione e pianificazione territoriale ampia in tal caso settoriale “ambientale”; con particolare riferimento al PTCP – Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Foggia (come anche specificamente previsto dalla L.R. n°2/07); con particolare riferimento alla “Pianificazione strategica di Area Vasta – Capitanata 2020” e “pianificazione strategica dei Monti dauni”; Piano regionale dei Rifiuti; Piano regionale per l’energia, etc. 5. Il Consorzio, sulla base di quanto sopra, rispetta la propria prospettiva di costituzione negli Agglomerati industriali ASI-FG e nelle Aree Attrezzate ad essi a...
Indirizzi generali. (I) 1. La rete ecologica, quale elemento che contribuisce alla caratterizzazione del paesaggio, costituisce, in sinergia alle disposizioni di tutela e valorizzazione del paesaggio, di cui al precedente Capo I, progetto strategico paesistico – territoriale di livello sovracomunale. Gli indirizzi generali del PTCP per la sua realizzazione sono i seguenti: a) riequilibrio ecologico di area vasta e locale, attraverso la realizzazione di un sistema interconnesso di unità naturali di diverso tipo; b) riduzione del degrado attuale e delle pressioni antropiche future attraverso il miglioramento delle capacità di assorbimento degli impatti del sistema complessivo; c) miglioramento dell’ambiente di vita delle popolazioni residenti ed offerta di opportunità di fruizione della qualità ambientale esistente e futura; d) miglioramento della qualità paesaggistica. 2. Per la realizzazione della rete ecologica, di cui alla Carta della Rete Ecologica (tav. PAE3), oltre a quanto previsto negli specifici indirizzi declinati negli articoli seguenti, si applicano i seguenti principi: a) Limitare gli interventi di nuova edificazione che possano frammentare il territorio e compromettere la funzionalità ecologica di tali ambiti; b) Prevedere, per i progetti di opere che possono produrre ulteriore frammentazione della rete ecologica, opere di mitigazione e di inserimento ambientale in grado di garantire sufficienti livelli di continuità ecologica; c) Favorire per le compensazioni ambientali, la realizzazione di nuove unità ecosistemiche, coerenti con le finalità della rete ecologica provinciale. 3. Il PTCP persegue i seguenti obiettivi specifici: a) Favorire i processi di miglioramento e connessione degli ecosistemi naturali e semi- naturali che interessano il territorio delle Unità di paesaggio di pianura, salvaguardando e valorizzando i residui spazi naturali o seminaturali, favorendo il raggiungimento di una qualità ecologica diffusa del territorio di pianura e la sua connessione ecologica con il territorio delle Unità di paesaggio della collina e della montagna, nonché con gli elementi di particolare significato ecosistemico delle province circostanti; b) Promuovere nel territorio collinare e montano la riqualificazione delle aree forestali, rafforzandone la valenza non solo in termini ecologici e idrogeologici, ma anche in termini fruitivi, accrescendo le potenzialità in termini di occasioni per uno sviluppo sostenibile di quei territori; c) Rafforzare la funzione di corridoio ...
Indirizzi generali. Per tutto il territorio comunale valgono le seguenti norme: - lo smaltimento dei reflui liquidi di qualsiasi natura deve essere sempre conforme alle disposizioni della Legge 319/76 e della L.R. 62/85; - qualsiasi nuovo intervento edificatorio è subordinato alla valutazione, da parte del progettista, delle interazioni fra il progetto e l’eventuale presenza di acqua di scorrimento superficiale; - tutti i progetti che prevedono la realizzazione di nuove edificazioni in aderenza ad edifici esistenti devono essere supportati da specifica indagine geotecnica quando è prevista la realizzazione di scavi a profondità maggiori rispetto alle fondazioni esistenti; devono essere specificate le tecniche utilizzate per garantire la stabilità delle pareti di scavo, sia nelle modalità di esecuzione dello scavo stesso che nel sostegno (provvisorio e definitivo) della scarpata di sbancamento.
Indirizzi generali. I.M.C. S.p.A. nell’ambito delle proprie attività e nella conduzione dei propri affari, impronta la propria azione rispettando i principi di: Integrità & legalità - Operiamo nel rispetto della persona e della Collettività; - Comunichiamo in modo aperto, onesto e leale; - Conduciamo le nostre attività nel rispetto della Legge e delle normative dei Paesi in cui operiamo. Rispetto & responsabilità - Trattiamo gli altri con lealtà e rispetto; - Ci comportiamo responsabilmente all’interno delle comunità e degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo; - Siamo responsabili dell’uso delle risorse a noi affidate e del riconoscimento di un giusto ritorno finanziario per i nostri azionisti; - Crediamo che la crescita e il miglioramento professionale dei nostri dipendenti siano una chiave per il successo dell’azienda. Correttezza - Crediamo che il dialogo sia l’elemento chiave di una relazione di successo all’interno della Società, e delle sue controllate, e all’esterno verso i terzi; - Ascoltiamo e incontriamo le esigenze dei nostri partners con attenzione, puntualità, trasformandoli in valori comuni; - Rispettiamo i tempi di avanzamento dei progetti seguendo regole ben precise e pianificando una strategia ad hoc. Integrità & Trasparenza - Il dovere di trasparenza necessita di chiarezza: questa è la nostra responsabilità che ci assumiamo con puntualità, completezza e rigore; - Mettiamo al centro i valori che siano un elemento distintivo per ogni organizzazione senza compromettere l’integrità della nostra visione; - Il nostro impegno è distintivo ed efficace. Sviluppiamo sinergie chiare destinate a durare nel tempo.
Indirizzi generali. 1. La gestione delle raccolte differenziate è programmata e realizzata in relazione ai criteri di economicità, tenendo conto: a) delle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti; b) delle variazioni delle caratteristiche suddette in relazione alle stagioni ed al clima; c) del sistema di produzione, distribuzione e consumo dei beni; d) del sistema di conferimento e raccolta; e) dei sistemi di recupero e smaltimento; f) della struttura e tipologia urbanistica del bacino di raccolta; g) delle interazioni con le diverse attività produttive presenti nel bacino di raccolta; h) dell’evoluzione merceologica del rifiuto in ragione dell’evolversi dei consumi; i) dell’individuazione dei mercati delle frazioni destinabili a recupero. 2. La gestione delle raccolte differenziate persegue, sia in fase di conferimento che in fase di raccolta, gli obiettivi di: a) un’efficace separazione della frazione umida (organica) dalla frazione secca; b) raccolta dei beni ingombranti e durevoli in modo da consentirne il recupero e la separazione dei componenti pericolosi per l’ambiente e la salute; c) attivare sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti d’imballaggio ai sensi dell’art. 222 del D.Lgs 152/06. d) riduzione progressiva del rifiuto indifferenziato e contestuale aumento delle frazioni differenziate con il fine di conseguire obiettivi di riciclo e recupero posti dalla norma nazionale di recepimento delle direttive dell’U.E.
Indirizzi generali. Il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (di seguito anche solo “Regolamento”) detta una complessa disciplina di carattere generale in materia di protezione dei dati personali, prevedendo molteplici obblighi ed adempimenti a carico dei soggetti che trattano dati personali, ivi comprese le pubbliche amministrazioni. Le disposizioni del D.lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, nonché i Provvedimenti di carattere generale emanati dal Garante per la protezione dei dati personali (di seguito anche solo “Garante”), continuano a trovare applicazione nella misura in cui non siano in contrasto con la normativa succitata. Si evidenzia che è previsto comunque l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento. Per dare attuazione ai suddetti obblighi ed adempimenti, occorre rivedere l’assetto delle responsabilità tenuto conto della specifica organizzazione di ER.GO Il Regolamento europeo individua diversi attori che intervengono nei trattamenti di dati personali effettuati dalle organizzazioni, ciascuno con funzioni e compiti differenti: ● il titolare del trattamento: la persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali; ● il responsabile del trattamento: la persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento; ● Responsabile della protezione dei dati (di seguito anche Data Protection Officer o DPO): figura prevista dagli artt. 37 e ss. del regolamento, che ne disciplinano compiti, funzioni e responsabilità; ● persone autorizzate al trattamento dei dati personali sotto l'autorità diretta del titolare o del responsabile: figura che si desume implicitamente dalla definizione di “terzo” di cui al n. 10 del comma 1 art. 4 del Regolamento. Titolare dei trattamenti di dati personali, ai sensi dell’art. 4 n. 7 e art. 24 del Regolamento, è ER.GO in persona del suo Direttore, Dott.ssa ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇, domiciliato per la carica presso la sede legale dell’▇▇▇▇▇▇▇ (▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ n. 4, Bologna; pec ▇▇▇▇▇▇▇▇▇@▇▇-▇▇.▇▇; tel. ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇) cui spetta l’adozione di misure tecniche e o...