La complessità Clausole campione
La complessità. La complessità di uno strumento o prodotto finanziario è un elemento da tenere presente al momento dell’investimento, in quanto rende più difficile la comprensione delle caratteristiche e dei rischi dell’investimento stesso e può pregiudicare la capacità del cliente di assumere scelte consapevoli. La complessità può desumersi: - dalla presenza di elementi opzionali, condizioni e/o meccanismi di amplificazione del sottostante (effetto leva) nella determinazione del pay off del prodotto; - dalla limitata osservabilità del sottostante, con conseguente difficoltà di valorizzazione dello strumento; - dalla illiquidità o difficoltà di liquidabilità dell’investimento. A titolo esemplificativo, sono da considerarsi a complessità molto elevata i seguenti strumenti o prodotti finanziari:
(i) prodotti finanziari derivanti da operazioni di cartolarizzazione di crediti o di altre attività;
(ii) prodotti finanziari per i quali, al ricorrere di determinate condizioni o su iniziativa dell’emittente, sia prevista la conversione in azioni o la decurtazione del valore nominale;
(iii) prodotti finanziari credit linked;
(iv) strumenti finanziari derivati di cui all’art. 1, comma 2, lettere da d) a j) del TUF, non negoziati in trading venues, con finalità diverse da quelle di copertura;
(v) prodotti finanziari strutturati, non negoziati in trading venues, il cui pay off non rende certa l’integrale restituzione a scadenza del capitale investito;
(vi) strumenti finanziari derivati di cui all’art. 1, comma 2, lettere da d) a j) del TUF, diversi da quelli di cui al precedente punto (iv);
(vii) prodotti finanziari con pay off legati a indici opachi diversi da quelli di maggiore diffusione nel mercato finanziario;
(viii) obbligazioni perpetue;
(ix) OICR alternativi;
(x) prodotti finanziari strutturati, negoziati in trading venues, il cui pay off non rende certa l’integrale restituzione a scadenza del capitale investito;
(xi) prodotti finanziari con leva superiore a 1;
(xii) UCITS strutturati e polizze di ramo III e V con analoghe caratteristiche. La Consob ritiene i prodotti di cui ai punti da (i) a (v) normalmente non adatti alla clientela al dettaglio.
La complessità. Le attuali teorie sul ritardo mentale
