Tipi di file Clausole campione

Tipi di file. Al momento della selezione di un file, Download Manager applicherà un filtro e visualizzerà file appropriati per l'operazione e programma in uso. La seguente lista comprende tutti i tipi di file ed estensioni utilizzati da Download Manager. .ASC File non processati scaricati da strumenti di prova. Questi file sono memorizzati nella sottocartella Download Manager DRIVERS\xxxx\DATI dello strumento (xxxx) in uso. .BMP Bitmap Image. Normalmente una piccola immagine grafica dello strumento di prova usato da Download Manager nella visualizzazione di Icone Piccole, Lista e Dettagli. .ICO Icon image file. Normalmente una grande immagine grafica dello strumento di prova usato da Download Manager nella visualizzazione di Icone Grandi. .INF Instrument driver information file. Contiene intestazioni di colonne per tutti i campi dati memorizzati nello strumento di prova. E' usato dal programma CSV Viewer per visualizzare file scaricati. .INI Initialization file. (ad es. VIEWER.INI che è referenziato dal programma CSV Viewer per determinare le colonne di dati visibili durante il caricamento di un file scaricato). .CSV ▇▇▇▇▇ separated. Questo formato è compatibile con il programma CSV Viewer ed è di preferenza usato da tutti i driver strumento di scarico per memorizzare dati scaricati. Può essere letto da molte altre applicazioni standard. .ISU File usato dal software InstallShield per disinstallare Download Manager e tutti i suoi componenti. .TXT Text file. File di testo leggibile da applicazioni di tipo notepad e word processor. Usato da certi driver strumento di scarico come formato alternativo per memorizzare dati catturati per la stampa. .ZIP File compressi contenenti file di programma e /o di dati. I file ZIP vengono utilizzati da Download Manager per installare nuovi driver strumento. .LNG Language files (file di linguaggio). File di testo in grado di caricare verso certi strumenti di prova.

Related to Tipi di file

  • Valutazione dei manufatti e dei materiali a piè d’opera 1. Non sono valutati i manufatti ed i materiali a piè d’opera, ancorché accettati dalla direzione dei lavori.

  • Utilizzo di materiali recuperati o riciclati 1. Il progetto non prevede categorie di prodotti (tipologie di manufatti e beni) ottenibili con materiale riciclato, tra quelle elencate nell’apposito decreto ministeriale emanato ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto del ministero dell’ambiente 8 maggio 2003, n. 203.

  • Utilizzo di somme a specifica destinazione 1. L'Ente, previa apposita deliberazione dell'organo esecutivo da adottarsi ad inizio dell’esercizio finanziario e subordinatamente all’assunzione della delibera di cui al precedente art. 12, comma 1, utilizza le somme aventi specifica destinazione anche per il pagamento di spese correnti, nel rispetto delle indicazioni di cui all’art. 195 del TUEL. Il ricorso all'utilizzo delle somme a specifica destinazione vincola una quota corrispondente dell'anticipazione di tesoreria che, pertanto, deve risultare già richiesta, accordata e libera da vincoli. Il ripristino degli importi momentaneamente liberati dal vincolo di destinazione ha luogo con i primi introiti non soggetti a vincolo. 2. L’Ente per il quale sia stato dichiarato lo stato di dissesto non può esercitare la facoltà di cui al comma 1 fino all’emanazione del decreto di cui al comma 3 dell’art. 261 del TUEL. 3. Il Tesoriere, in conformità al Principio applicato n. 10 della contabilità finanziaria, è tenuto ad una gestione unitaria delle risorse vincolate; conseguentemente le somme con vincolo sono gestite attraverso un’unica “scheda di evidenza. 4. Il Tesoriere, verificandosi i presupposti di cui al comma 1, attiva le somme a specifica destinazione, procedendo prioritariamente all’utilizzo di quelle giacenti sul conto di tesoreria. Il ripristino degli importi vincolati utilizzati per spese correnti ha luogo con priorità per quelli da ricostituire in contabilità speciale. 5. Il Tesoriere gestisce l’utilizzo delle somme a specifica destinazione uniformandosi ai criteri ed alle modalità prescritte dal Principio contabile applicato n. 10.2 e n. 10.3 concernente la contabilità finanziaria. L’Ente emette Mandati e Reversali a regolarizzazione delle carte contabili riguardanti l’utilizzo e la ricostituzione dei vincoli nei termini previsti dai predetti principi.

  • Proprietà dei materiali di scavo e di demolizione 1. I materiali provenienti dalle escavazioni e dalle demolizioni sono di proprietà della Stazione appaltante, ad eccezione di quelli risultanti da rifacimenti o rimedi ad esecuzioni non accettate dalla DL e non utili alla Stazione appaltante. 2. In attuazione dell’articolo 36 del capitolato generale d’appalto i materiali provenienti dalle escavazioni devono essere trasportati in discariche autorizzate a cura e spese dell’appaltatore, intendendosi quest’ultimo compensato degli oneri di trasporto e di conferimento al recapito finale con i corrispettivi contrattuali previsti per gli scavi. 3. In attuazione dell’articolo 36 del capitolato generale d’appalto i materiali provenienti dalle demolizioni devono essere trasportati in discariche autorizzate a cura e spese dell’appaltatore, intendendosi quest’ultimo compensato degli oneri di trasporto e di conferimento al recapito finale con i corrispettivi contrattuali previsti per gli scavi. 4. Al rinvenimento di oggetti di valore, beni o frammenti o ogni altro elemento diverso dai materiali di scavo e di demolizione, o per i beni provenienti da demolizione ma aventi valore scientifico, storico, artistico, archeologico o simili, si applica l’articolo 35 del capitolato generale d’appalto, fermo restando quanto previsto dall’articolo 91, comma 2, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. 5. E’ fatta salva la possibilità, se ammessa, di riutilizzare i materiali di cui ai commi 1, 2 e 3, ai fini di cui all’articolo 61.

  • Prescrizione e decadenza dei diritti derivanti dal contratto I diritti derivanti dal contratto di assicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ai sensi dell’art. 2952 del Codice Civile.