Definizione di VISTI E RICHIAMATI
VISTI E RICHIAMATI. -l'art.192 del D.lgs 267/2000; -il Codice dei Contratti pubblici approvato con D. lgs 50/2016 e successive modifiche, in particolare l’art.30 (principi generali) e art.36 che disciplina le procedure negoziate sotto soglia di lavori, servizi e forniture; -il vigente Regolamento per l’esercizio delle funzioni di Provveditorato del Comune di Prato, in quanto compatibile con la vigente normativa in materia e con le linee guida ANAC, approvato con D.C.C. 66/2004 e modificato con D.C.C. 42/2007 , Capo X, in particolare art. 30 e 32 - casi in cui è possibile procedere all’acquisizione in economia di beni e servizi (attualmente: procedura negoziata sotto soglia); -le linee guida ANAC n.4 /2016 di attuazione al D.lgs 20/2016 aggiornate al D.lgs 19 aprile 2017 con Delibera ANAC n.2016 del 1 marzo 2018; -il vigente Piano Triennale per la prevenzione della corruzione e dell’illegalità del Comune di Prato 2018-2020 – misura 20 – che per affidamenti sotto soglia di importo fino a 40.000 euro prevede il rispetto dei principi di economicità, concorrenza e rotazione; - fatta salva la possibilità di ricorrere alle procedure ordinarie, il vigente Codice dei Contratti pubblici prevede al comma 2 lettera b) la possibilità di procedere all’affidamento previa procedura negoziata con consultazione di almeno 5 operatori economici se esistenti , sulla base di indagini di mercato o elenchi di operatori economici, nel rispetto del principio di rotazione; - in caso di indagine di mercato con pubblicazione di avviso a manifestare interesse, la rotazione è garantita e si considera rispettato il principio di non concentrazione e concorrenza prevedendo di invitare tutti i soggetti che abbiano manifestato in maniera idonea l’interessa a partecipare; - i servizi non risultano presenti nelle convenzioni attive stipulate da “CONSIP S.p.A.” e negli attuali cataloghi del MEPA ( di cui a Legge 488/99 e D.L. n. 95/2012 convertito in legge con modifiche); - nel caso di specie risponde senz’altro a principio di economicità e di pubblico interesse lo svolgimento di una procedura negoziata anziché ordinaria, tenuto conto della tipologia del servizio, dei costi e tempi necessari per l’espletamento; data la particolare natura del servizio, trattandosi di importo sotto soglia comunitaria, si ritiene in linea con il D.lgs. n. 50/2017 ed allo stesso tempo idonea a rispettare quanto previsto dal citato Piano Triennale una procedura finalizzata all’affidamento tramite avviso a manifestare interesse e conseg...
VISTI E RICHIAMATI il D.Lgs. n. 267/2000; il D.Lgs. n. 165/2001; il vigente CCNL comparto “Funzioni locali” e, segnatamente, l’art. 12 co. 2 ove è stabilito che “Il sistema di classificazione del personale resta articolato in quattro categorie, denominate rispettivamente A, B, C e D. Nelle categorie è previsto un unico accesso corrispondente alla posizione economica iniziale di ciascuna categoria”; Tutto ciò premesso, il presente contratto individuale di lavoro a tempo pieno ed indeterminato con l’osservanza delle seguenti clausole negoziali:
VISTI E RICHIAMATI l’art. 15 della L. n. 241/1990, il quale prevede che “Anche al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 14, le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune”; - l’art. 111 del D.Lgs. n. 50/2016, il quale prevede che “Qualora le amministrazioni aggiudicatrici non possano espletare l’attività di direzione dei lavori, essa è affidata, nell’ordine, ad altre amministrazioni Tutto ciò premesso e considerato, tra le Parti
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VISTI E RICHIAMATI. il D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i. e in particolare gli articoli 107, 151, 183 e 191, 192 e 147-bis; la legge 13 agosto 2010 n. 136, in particolare l’art. 3; il D.Lgs. 18 aprile 2016 n.50 ; la Legge 27 dicembre 2006 n. 296 e s.m.i. il D.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i. il D. L. 6 luglio 2012 n. 95 convertito, con modificazioni in legge 7 agosto 2012 n. 135 il D.L. 24 aprile 2014 n. 66 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014 n. 89; il D.P.R. 207/2010 e s.m.i. il D.Lgs 33/2013 – pubblicazione dei provvedimenti; il D.M. 2 dicembre 2016 del Ministero Infrastrutture e Trasporti, pubblicato in GURI il 25 gennaio 2017 n. 20; il Regolamento di esecuzione UE 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L3/6 del 6 gennaio 2016 con il quale è stato adottato il formulario di DGUE ; la Circolare 18 luglio 2016 n. 3 del Ministero delle Inrastrutture e dei trasporti avente ad oggetto le linee guida per la compilazione del modello di formulario di DGUE; il D.L16 luglio 2020 n. 76 conv. in L. 120/2020; Il vigente PTPCT del Comune; Tanto premesso e considerato, la sottoscritta dott.ssa ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇, responsabile della selezione di gara
VISTI E RICHIAMATI il D.lgs. 50/2016 e ss.mm.ii.; - il Piano per la prevenzione della corruzione aziendale 2020/2022; - il Protocollo di integrità di Roma Capitale, degli Enti che fanno parte del Gruppo Roma Capitale e di tutti gli organismi partecipati di cui alla Delibera G.C. n. 40 del 27/02/2015; - il Codice di comportamento dei dipendenti di ÆQUA ROMA.
VISTI E RICHIAMATI la disciplina di cui al Codice, quella della lex specialis fissata dalla documentazione di Procedura, la legge generale sul procedimento amministrativo, L.241/1990, nonché ogni altra disposizione applicabile alla fattispecie,
VISTI E RICHIAMATI. ⮚ l'articolo 1, comma 17, L.190/2012 – “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione” — che dispone che "Le stazioni appaltanti possono prevedere negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito che il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità costituisce causa di esclusione dalla gara”; ⮚ Il D.P.R. n.62/2013, a norma dell'articolo 54 del D.Lgs. n.165/2001, con il quale è stato emanato il Regolamento recante “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici”, e, in particolare, l'articolo 2, comma 3, del suddetto decreto che dispone che "Le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 estendono, per quanto compatibili, gli obblighi di condotta previsti dal presente codice a tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche, nonché nei confronti dei collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell'amministrazione. A tale fine, negli atti di incarico o nei contratti di acquisizioni delle collaborazioni, delle consulenze o dei servizi, le amministrazioni inseriscono apposite disposizioni o clausole di risoluzione o decadenza del rapporto in caso di violazione degli obblighi derivanti dal presente codice” ed il successivo articolo 17 che dispone che "Le amministrazioni danno la più ampia diffusione al presente decreto, pubblicandolo sul proprio sito internet istituzionale e nella rete intranet, nonché trasmettendolo tramite e-mail a tutti i propri dipendenti e ai titolari di contratti di consulenza o collaborazione a qualsiasi titolo, anche professionale, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione dei vertici politici dell'amministrazione, nonché ai collaboratori a qualsiasi titolo, anche professionale, di imprese fornitrici di servizi in favore dell'amministrazione. ⮚ il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) approvato con delibera n. 72/2013 dall’Autorità Nazionale Anticorruzione; • il punto 3.1.3 del PNA, avente ad oggetto "Codici di comportamento — diffusioni di buone pratiche e valori", che dispone che "Le pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, • il punto 3.1.9 del PNA che disciplina l'attività successiva alla cessazione del ...