Materiali impiegati Clausole campione

Materiali impiegati. I materiali impiegati devono essere rispondenti alle normative vigenti in Italia (biodegradabilità, dosaggi, avvertenze di pericolosità) ed ai requisiti previsti dal presente Capitolato. Le modalità di esecuzione degli interventi di disinfezione, esplicitamente richiesti dalle Direzioni, dovranno essere concordate con le stesse. La Ditta aggiudicataria deve sottoporre alla Direzione, prima dell’inizio dei lavori e ad ogni variazione durante l’esecuzione degli stessi, le SCHEDE TECNICHE e le SCHEDE DI SICUREZZA, redatte in lingua italiana, di tutti i prodotti (detergenti. Disinfettanti. Ecc) che intende impiegare comprendenti: • il nome del produttore; • le caratteristiche del prodotto; • il contenuto in percentuale dei principi attivi; • il dosaggio di utilizzo; • il pH della soluzione in uso; • i simboli di pericolo, le frasi di rischio e prudenza e le indicazioni per il primo intervento; • i numeri di telefono dei Centri Antiveleno presso i quali sono depositate le schede di sicurezza. E’ vietato l’uso di prodotti tossici e/o corrosivi ed in particolare: ❑ • acido cloridrico - acido muriatico – ammoniaca. L’Istituto si riserva di effettuare dei prelievi a campione dei prodotti chimici e delle soluzioni pronte per l’uso, per verificare le caratteristiche dei prodotti e l’esatta percentuale di dosaggio delle soluzioni. E’ vietato l’uso di sostanze acide od eccessivamente alcaline e contenenti ammoniaca o coloranti, sui pavimenti di marmo, piastrelle, conglomerati; sulle superfici di grès si potranno usare detergenti lievemente acidi; sui pavimenti in PVC, linoleum e gomma, non potranno essere usati prodotti contenenti idrocarburi, detersolventi o prodotti all’anilina che li danneggerebbero irreparabilmente e comunque non dovranno essere utilizzati prodotti igienizzanti poco gradevoli. Sono altresì vietati i prodotti spray con propellenti a base di clorofluorocarburi (CFC). In nessun caso, per i pavimenti, zoccoli, battiscopa, pareti e loro rivestimenti, infissi e serramenti, oggetti in rame e sue leghe (ottone, bronzo) vanno usati prodotti o mezzi che possano produrre sugli stessi aggressioni chimiche o fisiche. Inoltre si richiede molta prudenza nella pulizia delle superfici dei metalli trattati (anodizzati, cromati, nichelati) in quanto molti prodotti detergenti in commercio risultano essere abrasivi o troppo energici e scatenanti macchie. Saranno a carico della Ditta oltre alle spese per il personale utilizzato, tutti indistintamente i macchinari, gli a...
Materiali impiegati. Tutti i materiali, apparecchiature, impianti, componenti, macchinari e materiali di finitura, forniti o installati dovranno essere nuovi, forniti con imballaggi integri e provvisti di marchio di costruzione e provenienza, attestazioni e certificazioni di qualità. E’ vietato l’uso di materiali riciclati o usati. Tutta la documentazione tecnica di certificazione, i libretti o manuali d’uso e manutenzione dovran- no essere consegnati, al Direttore lavori, su semplice richiesta, in forma cartacea , aggregati in faldoni distinti e ordinati per tipologia entro 15 giorni dalla stessa richiesta.
Materiali impiegati. I materiali impiegati devono essere rispondenti alle normative vigenti in Italia (ad esempio: biodegradabilità, dosaggi, avvertenze di pericolosità) e ai requisiti previsti dal presente Capitolato. Il Commissionario deve sottoporre al Referente unico, tenendo conto di quanto indicato nella relazione tecnica, prima dell’inizio del servizio e a ogni variazione durante l’esecuzione dello stesso, la lista dei prodotti che saranno utilizzati e per ognuno di essi la relativa “SCHEDA DI SICUREZZA” conformi a quanto previsto dal D.M. 7 settembre 2002 (pubblicato nella G.U. n. 252 del 26 ottobre 2002), redatte in lingua italiana, di tutti i prodotti (detergenti, disinfettanti, ecc.) che intende impiegare, comprendenti: • il nome del produttore; • le caratteristiche del prodotto; • il contenuto in percentuale dei principi attivi; • il dosaggio di utilizzo; • il pH della soluzione in uso; • i simboli di pericolo, le frasi di rischio e prudenza e le indicazioni per il primo intervento; • i numeri di telefono dei Centri Antiveleno presso i quali sono depositate le schede di sicurezza. I prodotti di pulizia dovranno essere conformi alle seguenti caratteristiche: • non devono essere classificati Molto Tossici (T+);Tossici (T); con le frasi di rischio R42 (può provocare sensibilizzazione per inalazione) e/o R43 (può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle); o Pericolosi per l’ambiente (N) secondo la Direttiva 67/548/CEE (compresi modifiche e adeguamenti) e Direttiva 1999/45/CE, recepite in Italia con d.lgs. n. 52 del 03.02.1997, d.lgs. 65 del 14.03.2003 e D.M. della Salute del 28.02.2006; • non devono contenere ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ non rapidamente biodegradabili (test OECD 301 A-F). I tensioattivi devono essere conformi al regolamento 648/2004/CE relativo ai detergenti, senza applicazione degli articoli 5 e 6 (deroghe); • non devono essere classificati come cancerogeni di categoria 1 o 2 (R45, R49), mutageni di categoria 1 o 2 (R46) o tossici per la riproduzione di categoria 1 o 2 (R60, R61), nonché ingredienti pericolosi per l’ambiente (simbolo N): altamente tossico per gli organismi acquatici (R50), tossico per gli organismi acquatici (R51); • non devono contenere i seguenti ingredienti: - acido etilendiamminotetracetico (EDTA); - alchilfenoletossilati (APEO); - sbiancanti a base di cloro (composti di cloro attivo); - composti di muschi azotati e muschi policiclici. - composti organici volatili in concentrazione superiore al 10% in peso del prodotto (20% nel caso ...
Materiali impiegati. La grata viene realizzata mediante l’impiego di: ‐ tondame in legno scortecciato (di castagno, robinia, larice o altro legname con buone caratteristiche di resistenza); ‐ picchetti in legno o tondini di ferro o meglio ancora barre filettate e dadi di dimensioni idonee a sostenere la struttura; ‐ chiodi; ‐ talee, ramaglia e/o piantine arbustive con buon radicamento;
Materiali impiegati. Lo scheletro dei gabbioni è fornito dalle ditte produttrici, già predisposto per essere assemblato in cantiere mediante la piegatura lungo le linee predefinite e successiva legatura Per realizzare la struttura in gabbioni sono quindi necessari: ‐ il gabbione in rete metallica a doppia torsione, zincato, secondo normativa UNI 8018 ‐ il pietrame di riempimento ‐ il filo zincato o punti meccanizzati metallici per l’assemblaggio delle scatole ‐ il terreno vegetale per l’intasamento ‐ le talee e le altre piantine per il rinverdimento ‐ il geotessile ‐ la semina con fiorume di provenienza locale Le fasi di realizzazione del muro in gabbioni possono essere così schematizzate: ‐ disposizione dei gabbioni ‐ riempimento ‐ formazione d gradoni (esterni) ‐ posa di drenaggi (eventuale) ‐ inserimento di speroni drenanti (eventuale) Dopo aver preparato il piano di posa del primo strato di gabbioni, che può essere costituito da file singole o multiple, si inizia a posare e riempire il primo strato di gabbioni, iniziando dal lato di monte. Una volta riempiti, i gabbioni vanno chiusi utilizzando il filo di ferro zincato di diametro adeguato o i punti meccanizzati Si procede nello stesso modo per gli strati successivi. A seconda dell’opera da realizzare, i gabbioni possono avere caratteristiche diverse, sia per quanto riguarda la maglia di rete tipo (6 x 8 – 8 x 10 – 10 x 12 cm – diametro del filo 2.7mm o 3 mm come da norme UNI 8018), sia per quanto riguarda la lunghezza dei lati (lunghezza da 1,5m a 4,0m altezza 0,5‐0,1m). Per una maggiore durata della scatola metallica vengono utilizzate reti in lega eutectica di zinco e alluminio. Per favorire il rinverdimento dell’opera, dopo la posa di ogni strato, sarà necessario intasare i vuoti rimasti nel pietrame con terreno vegetale. Le talee devono essere poste in opera durante la costruzione delle gabbionate e devono infilarsi nel terreno a tergo del muro. A seconda delle situazioni da consolidare, i muri in gabbioni possono presentare diverse modalità di realizzazione. Per contrastare efficacemente le deformazioni derivanti da sforzi di taglio è consigliabile posizionare i gabbioni con il lato più lungo disposto parallelamente alla sezione del muro.
Materiali impiegati o Isolamento termico e acustico con pannelli in lana di vetro, reazione al fuoco euroclasse F, rivestiti con velo bianco e carta Kraft alluminio retinata, applicati con tasselli in materiale sintetico, spessore 60 mm
Materiali impiegati. Sementi di specie rustiche autoctone di provenienza locale: 30‐40 gr/mq; concime minerale o organico 50‐150 gr/mq; collanti: 80‐100 gr/mq; sostanze miglioratrici del terreno: in quantità sufficienti.
Materiali impiegati. L'impresa appaltatrice non potrà richiedere all'utente alcun corrispettivo, oltre che per il servizio prestato, per i materiali utilizzati nell'effettuazione del servizio. Tutta l'attrezzatura, il vestiario, i materiali di protezione e quant'altro necessario agli operatori per l'espletamento del servizio sono ad esclusivo carico dell'aggiudicatario.
Materiali impiegati. Tondame scortecciato (larice o castagno), avente ø = 20 ÷ 30 cm e lunghezza > 1,5 ÷ 2 m; ‐ chiodi in ferro o tondini in ferro con ø 10 ÷ 14 mm ovvero barre filettate e dadi di analoga dimensione; ‐ filo di ferro zincato: ø = 3 mm; • talee o piantine di specie legnose, dotate di buona capacità vegetativa, con lunghezza di 25 cm maggiore rispetto alla profondità della palificata fino ad arrivare al terreno naturale; ‐ ramaglie di salice: lunghezza 30 ÷ 40 cm > della profondità dell’opera; ‐ stuoie e georeti in materiale biodegradabile (paglia ‐ legno, juta, fibra di cocco ecc.).