Acque sotterranee Clausole campione

Acque sotterranee. Il PUC riprende le zone di protezione delle acque sotterranee ai sensi dell'art. 20 LPAc già in vigore28 presenti nel comparto dei futuri interventi edilizi, potenzialmente interessate dal progetto e la cui presenza e garanzia di tutela è oggetto di valutazione nell’ambito dell’esame dell’impatto sull’ambiente (cfr. cap. 7.1.4)
Acque sotterranee. Prevenire l’inquinamento e il deterioramento e garantire l’equilibrio fra estrazione e rinnovo Preservare le aree protette. Mitigare gli effetti delle inondazioni e della siccità.
Acque sotterranee l’area di intervento ricade nel Bacino idrogeologico Piana Di Castelvetrano-Campobello di Mazara ed in parte interessa, per quanto concerne il Lotto 2, il Corpo ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Piana di Castelvetrano-Campobello di Mazara (ITR19CCCS01); • l’analisi delle stratigrafie di alcuni pozzi ESA e pozzi idropotabili (Staglio e Bresciana) rilevano un acquifero multifalda ospitato nelle sequenze calcarenitico-argillose plio-pleistoceniche, il cui substrato coincide con il complesso idrogeologico argilloso-marnoso del Tortoniano; • l’acquifero multifalda è costituito da: ⮚ una falda idrica superficiale di tipo libero, impostata nella porzione calcarenitica superiore, la cui potenzialità ridotta è funzione dell’esiguo spessore del saturo (da 1m a circa 10-20 m); ⮚ una falda idrica profonda semiconfinata impostata nel complesso idrogeologico calcarenitico- marnoso, le cui potenzialità sono notevoli e nelle porzioni di maggiore spessore (150 m) presenta un’elevata trasmissività media (~5 × 10 -2 m 2 /s.). • dal bilancio idrogeologico (Bonanno et al., 2000) si evince che anche l’acquifero, impostato nella Piana di Castelvetrano-Campobello di Mazara, è soggetto ad un intenso sovrasfruttamento, poiché la ricarica media annua è inferiore ai prelievi del 15% con un deficit medio annuo pari a 2.7´106 m3/a; • altri effetti connessi allo sfruttamento irrazionale della risorsa idrica sono il parziale prosciugamento di alcune aree umide site a Sud del Fiume Delia, note come Gorghi Tondi e Lago di Preola, e l’avanzamento del cuneo di intrusione marina in alcune aree costiere; • dal punto di vista idrogeologico le aree umide, localmente note come gorghi, rappresentano o hanno rappresentato zone di affioramento della superficie piezometrica; • all’interno del bacino non sono censite manifestazioni sorgentizie di particolare interesse, anche in relazione all’assetto idrogeologico dell’area che non favorisce appunto la scaturigine di sorgenti.
Acque sotterranee. Punto di campionamento Parametri Metodo di misura (incertezza) Frequenza Modalità di registrazione dei controlli effettuati Piezometri (uno a monte e due a valle) Analisi chimica dell’acqua: pH, durezza totale, ▇▇▇, ▇▇▇-, ▇▇▇-, ▇▇-, ▇▇▇, Formaldeide, tensioattivi totali, conducibilità a 20 °C Vedi i metodi indicati alla Tab. B Annuale Registro con data del campionamento e risultati valori analitici
Acque sotterranee. Per quanto riguarda il Polo Estrattivo 8 il piano di monitoraggio delle acque sotterranee prenderà in considerazione la rete di punti di prelievo (piezometri) che tiene conto dei piezometri già presenti,con l’eventuale realizzazione di ulteriori piezometri. Il riferimento per l’allestimento del piano di monitoraggio sono le prescrizioni ARPA . La rete di monitoraggio che sarà proposta verrà considerata come rete “integrata” a beneficio di tutte le attività che verranno messe in essere all’interno del Polo 8, sia di cava che di frantoio. Ciò anche alla luce della risultante dello studio idrogeologico allegato al PPIP del Comune di Spilamberto nonché allo Studio Idrogeologico allegato alla presente proposta. Per quanto riguarda l’AEC recependo le indicazioni fissate nello Studio Idrogeologico allegato alla presente proposta, i proponenti si impegnano alla realizzazione di piezometri (in misura di almeno 2) all’interno dell’area di intervento dell’AEC alfine di raccogliere dati utili di monitoraggio del livello di falda (soggiacenza) alfine di valutare nella successiva fase di predisposizione di VIA e di redazione del Piano di Coltivazione e sistemazione i rapporti tra le quote di fondo scavo e il franco di sicurezza di 1,50 ml dalla massima escursione di falda.
Acque sotterranee. N° ord. SOSTANZE Valore limite (µ /l).