AGENTI BIOLOGICI Clausole campione
AGENTI BIOLOGICI. E’ un rischio ubiquitario; gli ambienti a rischio maggiore sono i reparti di Malattie Infettive, Pneumologia, , le Sale Operatorie, l’Anatomia Patologica e la Sala Autoptica, i Laboratori ed il Centro trasfusionale. Le aree sono ad accesso controllato e limitato secondo le indicazioni della Direzione. I rifiuti sanitari sono raccolti in contenitori a tenuta e opportunamente segnalati, sono collocati nei reparti, e stoccati provvisoriamente in locali dedicati in attesa dello smaltimento. Ove necessario, è presente segnaletica conforme atta ad individuare le fonti di pericolo, le prescrizioni ed i divieti connessi.
AGENTI BIOLOGICI. Le acque reflue veicolano diversi microrganismi (virus, batteri, funghi, protozoi, elminti) patogeni e non patogeni che, a causa della formazione di aerosol durante le varie fasi del loro trattamento, possono essere dispersi nell’ambiente circostante. Le diverse specie microbiche e le relative concentrazioni sono legate alle situazioni epi- demiologiche e ai livelli di depurazione cui vengono sottoposti i liquami. Nelle acque reflue urbane possono essere presenti e sopravvivere, oltre a microrganismi in genere innocui per l’uomo (batteri per la degradazione della sostanza organica), anche microrganismi patogeni quali Salmonella spp., Vibrio spp., Escherichia coli, Leptospira interrogans, virus enterici (enterovirus, rotavirus, virus epatite A, ecc.), nonché uova di parassiti intestinali. I microrganismi comunemente rilevati negli impianti di depurazione rientrano nei gruppi 1 e 2 riportati nell’Allegato XLVI D.Lgs. 81/08. In tali impianti, possono anche essere presenti prodotti del metabolismo o componenti dei mi- crorganismi quali endotossine e peptidoglicani. I lavoratori che operano negli impianti di depurazione possono, quindi, essere esposti ad aerosol contenenti un’elevata concentrazione di agenti biologici potenzialmente pericolosi, anche in funzione delle condizioni stagiona- li. La formazione di bioaerosol avviene soprattutto per l’azione meccanica di organi in movimento, nell’ambito di vortici e salti di livello dei reflui, nelle fasi di pompaggio, in tutti i casi di formazione di spruzzi. La contaminazione microbica dell’aria può subire un fenomeno di dispersione in funzione delle caratteristiche strutturali dell’impianto, dei movimenti generati nei diversi processi o dei fattori meteorologici, quali ad esempio velocità e direzione del ven- to, umidità e temperatura. I risultati di studi su monitoraggi ambientali stagionali effettuati hanno mostrato l’esistenza di punti o aree di maggiore formazione e diffusione di bioaerosol, con un’elevata concentrazione di con- taminanti biologici aerodispersi soprattutto in prossimità di alcune postazioni dell’impianto di depurazione, quali il punto di sollevamento-grigliatura e la zona adiacente alla pompa del dissabbiatore. Potrebbero essere particolarmente contaminati alcuni ambienti chiusi dell’impianto. Il più alto livello di contamina- zione generale è stato riscontrato in primavera ed in estate, in corrispondenza di livelli di temperatura più elevata (carica batterica mesofila e psicrofila oltre 3000 ...
AGENTI BIOLOGICI. Le attività assistenziali più frequenti in cui vi può essere una presenza di agenti biologici e un rischio da esposizione dei lavoratori, sono le attività di igiene della persona. La ditta appaltatrice dovrà quindi tenere in considerazione tali aspetti e informare e istruire i propri lavoratori, dotandoli di tutti i dispositivi necessari.
AGENTI BIOLOGICI. Il legislatore negli ultimi anni ha preso in seria considerazione tutte quelle lavorazioni che comportano l'esposizione di lavoratori ad agenti patogeni e nel Dlgs 626 ha inserito un allegato, il IX, nel quale identifica quei settori lavorativi specifici per il rischio biologico. Le definizioni ricorrenti sono:
AGENTI BIOLOGICI incendio Adeguata formazione del personale
