Area di intervento Clausole campione
Area di intervento. Il servizio in parola dovrà essere eseguito nel territorio dell’Ulss 8 Berica. La struttura organizzativa del territorio di questa Azienda Ulss articola in due Distretti (Est e Ovest) di seguito dettagliati (come da atto Aziendale approvato con Deliberazione del Direttore Generale n. 79/2018 e ss. mm. e ii.): Agugliaro, Albettone, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Asigliano, ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Caldogno, Camisano Vicentino, Campiglia dei Berici, Castegnero, Costabissara, Creazzo, Dueville, Gambugliano, Grisignano di ▇▇▇▇▇, Grumolo delle Abbadesse, Isola Vicentina, Longare, Montegalda, Montegaldella, Monteviale, Monticello ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇, Nanto, Noventa Vicentina, Orgiano, Pojana Maggiore, Pozzoleone, ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇, Sandrigo, Sossano, Sovizzo, Torri di Quartesolo, Vicenza, Villaga, Zovencedo. Alonte, Altissimo, Arzignano, Brendola, Brogliano, Castelgomberto, Chiampo, Cornedo Vicentino, Crespadoro, Gambellara, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Nogarole Vicentino, Recoaro Terme, San ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇, Sarego, Trissino, ▇▇▇ ▇▇▇▇▇ (ex comune di Grancona e San Germano dei Berici), Valdagno, Zermeghedo.
Area di intervento. La Città metropolitana di Milano si caratterizza come un grande sistema territoriale unitario, articolato e policentrico, costituito da insediamenti urbani collegati da una fitta trama infrastrutturale e connessi da un tessuto continuo di spazi verdi. Matrici dell’articolazione territoriale metropolitana sono le unità tipologiche di paesaggio, che evidenziano le strutture paesistiche caratterizzanti il territorio (aspetti geomorfologici, geo- botanici, faunistici, idrologici e del sistema agrario) a cui si sovrappone la trama insediativa organizzata in un disegno policentrico. Questo si incardina su una Città centrale, costituita dal capoluogo e dai comuni della cintura metropolitana, e su 9 poli urbani attrattori, in cui sono presenti più servizi o attività produttive o commerciali essenziali per il funzionamento del sistema metropolitano nel suo complesso. Un’altra serie di centralità è rappresentata dai Luoghi Urbani per la Mobilità (LUM), nodi della rete del trasporto pubblico locale che coincidono con le fermate di importanza strategica nel sistema metropolitano della mobilità, e che vengono individuati nel Piano Territoriale Metropolitano (PTM) al fine di potenziarne il ruolo di servizio per il contesto urbano di riferimento, con l’obiettivo di decongestionare l’area della Città centrale. L’orientamento a un’organizzazione policentrica dei servizi è accompagnato da politiche di valorizzazione delle aree verdi e di contenimento del consumo di suolo: tali prospettive di sviluppo dell’area metropolitana milanese rappresentano le politiche prevalenti negli strumenti attuali di governo del territorio. In particolare, il PTM individua la Rete Verde Metropolitana (RVM) quale elemento portante per la riqualificazione del territorio non urbanizzato, in cui confluiscono obiettivi di rinaturalizzazione e di fruizione paesaggistica e storico culturale del territorio rurale, e che contribuisce alla definizione della rete verde regionale. Il PTM assume inoltre l’obiettivo del contenimento del consumo di suolo e della rigenerazione urbana quale riferimento prioritario nel complessivo disegno metropolitano in coerenza con l’obiettivo di azzeramento del consumo di suolo entro il 2050 fissato dall’Unione Europea nel Settimo Programma di azione ambientale (decisione n. 1386/2013). A questo fine articola le soglie tendenziali indicate dal PTR (di riduzione compresa tra il 25% e il 30% per gli ambiti di trasformazione a destinazione prevalentemente residenziale e di ridu...
Area di intervento. INDICAZIONE DEI LIVELLI DI TUTELA Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico Elementi di valore paesaggistico e di criticità paesaggistica Viale dei Colli Il contesto in cui si colloca l’oggetto dell’intervento è quello di collina, e, come riconosciuto dal Piano Strutturale, il Viale dei Colli, con le sue pertinenze, conserva la doppia valenza di emergenza storico-monumentale e di serbatoio di naturalità, in quanto, oltre a rappresentare un grande esempio di parco urbano lineare, costituisce, insieme alle aree libere limitrofe, un vero e proprio sostegno alla conservazione della biodiversità. Il passeggio lungo il Viale dei Colli permette le visuali più dinamiche sulla città storica, con le sue emergenze ed il suo tessuto minuto, sul fiume e sulle colline circostanti. Nel corso degli anni in alcuni punti specifici sono state eseguite alcune potature per consentire la permanenza di queste visuali o la conservazione delle aiuole; molto spesso però la necessità di mantenimento delle sistemazioni a verde, che richiede un impiego di attrezzature e personale specializzato, non può essere soddisfatta in quanto superiore alla disponibilità del Comune. Un ulteriore elemento di degrado, di immediata percezione, è costituito dall’utilizzo del Viale quale asse di scorrimento viario che assorbe gran parte del traffico di collegamento a sud di Firenze.
Area di intervento. Gli obiettivi che il presente intervento ha inteso raggiungere sono i seguenti: Realizzazione di edifici a tre piani fuori terra con piano interrato destinato ad autorimesse locali tecnici e cantine. (vd. progetto preliminare allegato al Piano di Fattibilità del Programma) Obiettivi di Sostenibilità Modificazione e qualificazione di tessuti consolidati e/o degradati. Modificazione con integrazione funzionale Qualificazione dello spazio urbano
Area di intervento. La presente convenzione disciplina il rapporto tra la Struttura Opera Pia “Mastai Ferretti”di Senigallia e la Area Vasta n.2 - Senigallia per l’erogazione dell’assistenza domiciliare integrata (A.D.I.) a favore degli anziani non autosufficienti ospiti della struttura medesima.
Area di intervento. Anno 2018 Anno 2019 TOTALE SPESA** € 35.968.252,74 € 37.458.839,29
Area di intervento. La Tecnolab, a seguito di formalizzazione del contratto, si impegna a svolgere tutte le attività di prova/valutazione/certificazione rispetto ai documenti normativi, previste nel contratto tra le parti e a rilasciare la relativa certificazione (secondo L.1086/71 - prodot- to – rapporto di prova, che sia); - La Tecnolab non si assume nessun obbligo circa l’esito positivo dell’attività di pro- va/valutazione/certificazione e l’esito negativo delle stesse, così come l’eventuale so- spensione/ritiro della certificazione dovuta al venir meno dei requisiti normativi, non comporta alcuna responsabilità della Tecnolab; - E’ esclusa, dall’oggetto del contratto, qualsiasi attività di consulenza sul persona- le/prodotto/materiale da costruzione, oggetto di prova/valutazione della conformità; - Qualora vi sia un possibile conflitto di interessi, la Tecnolab non potrà in alcun modo erogare i propri servizi; il cliente è tenuto a rappresentare alla Tecnolab qualsiasi situa- zione che possa configurare tale conflitto (p.e. società di consulenza….); - Se un conflitto di interessi dovesse manifestarsi dopo l’inizio delle attività di pro- va/verifica, la Tecnolab avrà la facoltà di recedere immediatamente dal contratto, senza che il cliente possa avanzare titolo per il risarcimento di danni; sarà altresì obbligato a corrispondere alla Tecnolab il corrispettivo delle prestazioni svolte fino al momento del recesso.
Area di intervento. Ai sensi dell'art. 4 del Protocollo d'Intesa sopra citato, l'area di intervento riguarderà il monitoraggio e la segreteria dell'accordo territoriale di genere sottoscritto in data 27.09.2013. Più nel dettaglio l'attività di coordinamento e segreteria si articolerà nel: - collaborazione con la Provincia nella stesura di un progetto allo scopo di creare e/o potenziare una rete nel territorio costituita di soggetti pubblici e privati, che lavori per rendere maggiormente conosciuti e quindi fruibili servizi già esistenti e nel contempo possa studiare innovative forme di “conciliazione dei tempi” che si concretizzino in progetti ed interventi sperimentali e condivisi; - coadiuvare la Provincia nel diffondere e condividere i contenuti della Carta Europea per l'uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale e del Piano d'azione per la parità; - attività di monitoraggio e segreteria per il coordinamento di tutti i soggetti del Tavolo Provinciale della Cittadinanza di Genere; - predisposizione di un report finale;
