Normativa Antitrust Clausole campione

Normativa Antitrust. La normativa antitrust è contenuta nella Legge n. 8.884, pubblicata il 13 giugno 1994, e modificata dalla legge n° 9.069 del 29 giugno 1995. La legge definisce i comportamenti vietati ed individua una serie di fattispecie ritenute lesive della concorrenza, tra le quali si annoverano: le pratiche di divisione del mercato, i cartelli, la vendita sotto costo, ecc. Sono vietati, in sostanza, tutti i comportamenti commerciali ritenuti sleali. Compete all’Ufficio di Diritto Economico – SDE -, ente appartenente al Ministero della Giustizia, compiere indagini su eventuali irregolarità nel settore e avviare le relative procedure amministrative. La decisione finale in materia è di competenza del Consiglio Amministrativo di Difesa Economica – CADE, organismo federale facente capo dell’ufficio del Pubblico Ministero. La decisione del CADE è inappellabile in sede amministrativa. Tuttavia, questa decisione può essere sottoposta al vaglio del Potere Giudiziario, esclusivamente, però, per quanto concerne la corretta applicazione ed interpretazione della legge. Nel corso degli accertamenti, sia lo SDE che il CADE possono ordinare misure preventive tese a porre fine all’infrazione, nonché applicare sanzione pecuniarie giornaliere, le quali possono essere aumentate fino a 20 volte, a seconda della gravità dell’infrazione. Allo scopo di evitare comportamenti lesivi della concorrenza devono essere sottoposti preventivamente all’autorizzazione del CADE gli atti in seguito elencati: fusione, incorporazione, acquisto di società o qualsiasi altra forma de raggruppamento societario, nelle ipotesi in cui la società o il gruppo economico risultante da queste operazioni abbia il controllo di almeno il 20 % del mercato rilevante, nonché nelle ipotesi in cui una qualsiasi delle parti interessata abbia dichiarato un fatturato lordo annuo superiore a US$ 250 milioni secondo i dati dell’ultimo bilancio. Le parti interessate in un’operazione tra quelle sopra indicate sono tenute ad informare preventivamente il CADE, con anticipazione non inferiore ai 15 giorni dalla data di stipulazione degli atti. In mancanza di comunicazione sono previste delle sanzioni pecuniarie, oltre all’avviamento della procedura amministrativa per accertare eventuali infrazioni alla normativa antitrust. Va sottolineato, tuttavia, che l’operazione potrà essere approvata, anche se la stessa può ritenersi lesiva della concorrenza, qualora lo scopo della concentrazione sia quello di migliorare la produttività, la qualit...
Normativa Antitrust.  DISCIPLINA EUROUNITARIA “Sono incompatibili con il mercato interno e vietati tutti gli accordi tra imprese […] che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato interno […]” (Art. 101 Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea - G.U.U.E. 9 maggio 2008, n. C 115)  PRINCIPIO ESPRESSO DA AGCM “ […] L’Autorità sottolinea che per potere essere realmente qualificato come strumento finalizzato al superamento della crisi economica conformemente alla ratio dell’intervento legislativo, il contratto di rete debba necessariamente essere configurato e realizzato in senso pro-concorrenziale e con finalità procompetitive, in conformità e nel rispetto delle regole antitrust, così da risultare idoneo, in ultima istanza, a migliorare le condizioni di efficienza e di sviluppo del mercato.” (Comunicazione AGCM del 16 maggio 2011)