Educatore professionale Clausole campione

Educatore professionale. È una figura professionale con laurea specifica in Scienze dell’Educazione. Si occupa dell’elaborazione, redazione e verifica dei Piani Riabilitativi Individuali. Coordina la programmazione e la verifica delle attività di concerto con il Responsabile di struttura, favorisce l’integrazione con le famiglie e con il contesto sociale, cura i rapporti con la committenza, pianifica e verifica l'andamento delle attività educative, di laboratorio e quelle occupazionali. Si occupa della pianificazione educativa finalizzata alla stesura del P.R.I. (Piano Riabilitativo Individuale); si tratta del documento che contiene obiettivi, indicatori, target, metodologia di intervento, strumenti di verifica, messi in atto a favore degli utenti inseriti. Fasi per la costruzione del PRI:
Educatore professionale. Il personale addetto al servizio dovrà essere in possesso del Diploma di laurea triennale in Scienze dell'educazione o in Educazione professionale e dovranno essere previsti, a carico dell’Impresa, corsi di formazione e perfezionamento per l'acquisizione annuale dei crediti ECM previsti per legge.
Educatore professionale. L’educatore dovrà essere in possesso di Laurea in Scienze dell’educazione o titolo equipollente, con mansioni di: - predispone le attività di socializzazione fra gli ospiti della comunità; - organizza attività ludico ricreative; - predispone una programmazione mensile e una relazione bimestrale sulle attività svolte; - instaura rapporti di collaborazione per le attività ricreative e di laboratorio con gli anziani tenendo conto delle loro esigenze. Nella comunità Comunità Alloggio opera: Un Coordinatore/responsabile di struttura presente almeno 6 ore settimanali.
Educatore professionale. Il personale impiegato dovrà essere in possesso di laurea per le professioni sociali o laurea delle professioni sanitarie della riabilitazione e titoli equipollenti. L’Educatore professionale si occuperà di: -dare concreta attuazione alla realizzazione degli obiettivi previsti nel piano personalizzato di assistenza; - progettare e mettere in atto le attività finalizzate al mantenimento ed al miglioramento delle abilità e capacità fisiche, cognitive e relazionali degli ospiti; - Mettere in atto le strategie necessarie per l’integrazione sociale degli utenti, in stretto rapporto con l’Assistente Sociale e con Responsabile della Struttura per Roma Capitale. -stimolare la partecipazione dell’anziano alle varie attività di socializzazione ed in particolare alle attività motorie per il mantenimento delle capacità funzionali, condotte dall’operatore di ginnastica. Per ciascun lotto, è richiesto l’impiego di n. 1 Educatori Professionali per n. 38 ore settimanali full time e n. 1 Educatore per n. 18 ore settimanali - part-time (monte ore annuale pari a 2912). Il suddetto personale dovrà essere abilitato alla guida dei mezzi messi a disposizione dagli OO.AA. per effettuare il servizio di accompagnamento, di cui all’Art. 11 del presente capitolato, in alternativa o in aggiunta agli O.S.S. Le attività e il tempo degli interventi saranno coordinati dal Responsabile di Gestione degli OO.AA., sentiti i Responsabili capitolini delle Strutture.
Educatore professionale. La figura dell’educatore professionale deve possedere il titolo di studio e la qualifica professionale corrispondente o equipollente. Costituiscono titoli preferenziali: - l’aver prestato attività professionale in progetti o servizi (pubblici, privati o del privato sociale) che si siano oc- cupati di salute mentale e dell’attività riabilitativa rivolta a persone (adulti o minori) con problemi di salute mentale; - l’aver prestato attività professionale in progetti o servizi (pubblici, privati o del privato sociale) per l’accoglienza di richiedenti/titolari di protezione internazionale, preferibilmente se appartenenti a categorie vulnerabili; - l’aver partecipato a percorsi formativi professionalizzanti sui temi legati o comunque inerenti al presente pro- getto (salute mentale dei richiedenti/titolari di protezione internazionale, accoglienza dei migranti forzati, an- tropologia culturale, ecc.). La figura professionale dell’educatore professionale può essere sostituita – a discrezione dell’Operatore economico – da altre figure professionali competenti allo svolgimento di funzioni e attività utili al perseguimento degli obiettivi del presente progetto (psicologo/a di comunità, tecnico della riabilitazione psichiatrica, ecc.).
Educatore professionale. 5.Animatore con titolo
Educatore professionale. L’educatore professionale svolge le mansioni previste nell’art. 6 comma D6) del presente capitolato anche per gli ospiti diurni di “Villa Varzi”. In particolare l’educatore professionale predispone il Progetto educativo individualizzato per ciascun disabile accolto in servizio, definisce gli obiettivi e le modalità per il raggiungimento degli stessi, lavorando in équipe. L’educatore deve organizzare, con ciascun disabile, l’attività a lui più idonea e congeniale, atta al recupero e/o al mantenimento di tutte le capacità e le autonomie.
Educatore professionale. Tale figura dovrà essere in possesso di Laurea in Scienze dell'Educazione o titolo equipollente ed esperienza di almeno 1 anno nell'ambito di servizi educativi. Nel contesto del servizio oggetto dell’appalto, la figura dell’Educatore Professionale dovrà svolgere le seguenti attività: • osservare il contesto di intervento e le dinamiche presenti al fine di decodificare i bisogni espressi ed inespressi; • approfondire la natura delle problematiche rilevate mediante la raccolta delle informazioni inerenti i minori, i maggiorenni e le famiglie; • partecipare alla formulazione del progetto educativo personalizzato identificando obiettivi realistici, metodologie d’intervento e strumenti coerenti con i bisogni dei beneficiari e con le finalità e gli obiettivi specifici dei servizi. Per la programmazione si stabilisce 1 ora mensile per ogni utente in carico; • attuare interventi di supporto educativo alla famiglia per promuovere, nei singoli componenti, la capacità di assolvere ai compiti educativi e di cura e favorire la relazione-comunicazione genitori – figli; • attuare interventi di accompagnamento e di orientamento alla rete dei servizi; • accompagnare il minore ad attività culturali, sportive e formative qualora siano previste dal progetto educativo individuale; • affiancare e sostenere le figure genitoriali nelle relazioni con i contesti formali ed informali di riferimento per il minore; • orientare i beneficiari alla scelta/fruizione di ulteriori servizi e risorse presenti nel territorio che possano potenziarne l’inclusione e l’integrazione sociale; • utilizzare strategie di intervento finalizzate alla prevenzione primaria anche attraverso azioni di raccordo, integrazione e collaborazione con altri soggetti del territorio; • partecipare alle riunioni/incontri d’Equipe per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle attività con i servizi sociali comunali ed i servizi socio-sanitari. Per le riunioni di equipe si stabilisce 1 ora mensile per ogni utente in carico; • predisporre bimestralmente una relazione di aggiornamento sulla situazione di ciascun beneficiario in carico, per la quale si stabilisce ½ ora mensile per ogni caso; • predisporre, su richiesta del servizio sociale comunale, una relazione di aggiornamento sulla situazione di ciascun beneficiario in carico, qualora ricorrano particolari esigenze di servizio (es. minori in carico al Tribunale per i Minorenni, ecc.); • compilare la scheda indicante le ore di servizio effettuate e la ti...