Punteggi di profilo Clausole campione

Punteggi di profilo. I punteggi di profilo – graduati in una scala da 1 a 4, nella quale il punteggio più alto esprime la valutazione peggiore – si basano su una valutazione quantitativa che deriva dal punteggio automatico, eventualmente rettificato avvalendosi dei prospetti integrativi, e ove prevista su una valutazione qualitativa (valutazione dei presidi organizzativi) (cfr. infra Tavola 1). I punteggi di profilo vanno assegnati secondo i criteri delineati negli specifici schemi di analisi. Per i rischi di credito, mercato, operativo e di reputazione, tasso d’interesse, liquidità, per i quali sono compresenti valutazioni quantitative e qualitative, occorre distinguere: a) in presenza di informazioni “robuste” sulla componente qualitativa, l’analista può esprimere, sulla stessa, un punteggio full scale (da 1 a 4) attribuendole, ai fini dell’assegnazione del punteggio di profilo, un peso uguale a quello della componente quantitativa; nel caso in cui ritenga, invece, prevalente una delle due componenti, applica un’appropriata ponderazione. In sede ispettiva, le valutazioni di tenore qualitativo si presumono “robuste” e comportano un giudizio full scale. b) qualora non sussistano le condizioni indicate al punto a), ma si disponga comunque di informazioni sufficienti, nell’assegnare il punteggio di profilo l’analista può rettificare (notching) di un punto il giudizio quantitativo33.
Punteggi di profilo. I punteggi di profilo – graduati in una scala da 1 a 4, nella quale il punteggio più alto esprime la valutazione peggiore – si basano su una valutazione quantitativa che deriva dal punteggio automatico, eventualmente rettificato avvalendosi dei prospetti integrativi, e ove prevista su una valutazione qualitativa (valutazione dei presidi organizzativi) (cfr. infra Tavola 1). I punteggi di profilo vanno assegnati secondo i criteri delineati negli specifici schemi di analisi. Per i rischi di credito, mercato, operativo e di reputazione, tasso d’interesse, liquidità, per i quali sono compresenti valutazioni quantitative e qualitative, occorre distinguere: a) in presenza di informazioni “robuste” sulla componente qualitativa, l’analista può esprimere, sulla stessa, un punteggio