Compiti. 1 promuovono, ricerche ed analisi anche in collaborazione con altri Enti, Istituti, Associazioni ed Organismi paritetici locali e nazionali, finalizzate fra l'altro a promuovere iniziative tese ad armonizzare i tempi di vita con quelli del lavoro, dei servizi e delle città, pubblicizzando periodicamente il lavoro svolto ed i risultati emersi; 2 promuovono iniziative volte alla formulazione di piani di azioni positive e all'attuazione delle norme di legge e di Risoluzioni e Direttive comunitarie; 3 promuovono le politiche volte all’inclusione, anche mediante la predisposizione di programmi formativi. 4 valutano, su segnalazione, azioni di discriminazione sul piano professionale, dirette ed indirette e formulano proposte in merito; 5 svolgono le funzioni di conciliazione di cui all'art. 36, D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198; 6 relazionano entro il 31 Ottobre di ogni anno ai vertici societari, alle Organizzazioni Sindacali in relazione all'attività svolta; 7 approfondiscono lo studio della normativa vigente in materia di pari opportunità anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione a seminari, tavole rotonde, convegni ecc; 8 coordina gli interventi dei CPO periferici, curandone la circolazione delle informazioni, anche convocando almeno una volta all’anno i rispettivi componenti; 9 in materia di molestie sessuali, svolgono funzioni di assistenza e consulenza per le lavoratrici ed i lavoratori che subiscono atti di molestia o ricatti sessuali; propongono iniziative ed interventi rivolti alla rimozione delle stesse, nonché programmi formativi di tipo propedeutico; elaborano criteri, norme e comportamenti cui conformare i contenuti delle proprie attività per quanto riguarda la prevenzione sulla materia specifica; si avvalgono anche del supporto a titolo gratuito di consulenti o esperti esterni, tra cui le Consigliere di parità competenti territorialmente.
Appears in 1 contract
Compiti. 1 promuovono1. L’ACER svolge quali compiti istituzionali le seguenti attività:
a) la gestione di patrimoni immobiliari, ricerche propri ed analisi anche in collaborazione con altri Entialtrui, Istitutiivi compresi gli alloggi di ERP, Associazioni e la manutenzione, gli interventi di recupero e qualificazione degli immobili, ivi compresa la verifica dell’osservanza delle norme contrattuali e dei regolamenti d’uso degli alloggi e delle parti comuni; l’attività di gestione condominiale;
b) la fornitura di servizi tecnici, relativi alla programmazione, progettazione, affidamento ed Organismi paritetici attuazione di interventi edilizi o urbanistici o di programmi complessi; la realizzazione di detti interventi per conto degli enti locali e nazionali, finalizzate fra l'altro a promuovere iniziative tese ad armonizzare i tempi di vita con quelli del lavoro, dei servizi altri enti pubblici e delle città, pubblicizzando periodicamente il lavoro svolto ed i risultati emersiprivati;
2 promuovono iniziative volte alla formulazione c) la gestione di piani di azioni positive e all'attuazione servizi attinenti al soddisfacimento delle norme di legge e di Risoluzioni e Direttive comunitarie;
3 promuovono le politiche volte all’inclusione, anche mediante la predisposizione di programmi formativi.
4 valutano, su segnalazione, azioni di discriminazione sul piano professionale, dirette ed indirette e formulano proposte in merito;
5 svolgono le funzioni di conciliazione di cui all'art. 36, D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198;
6 relazionano entro il 31 Ottobre di ogni anno ai vertici societari, alle Organizzazioni Sindacali in relazione all'attività svolta;
7 approfondiscono lo studio della normativa vigente in materia di pari opportunità anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione a seminari, tavole rotonde, convegni ecc;
8 coordina gli interventi dei CPO periferici, curandone la circolazione esigenze abitative delle informazioni, anche convocando almeno una volta all’anno i rispettivi componenti; 9 in materia di molestie sessuali, svolgono funzioni di assistenza e consulenza per le lavoratrici ed i lavoratori che subiscono atti di molestia o ricatti sessuali; propongono iniziative ed interventi rivolti alla rimozione delle stesse, nonché programmi formativi di tipo propedeutico; elaborano criteri, norme e comportamenti cui conformare i contenuti delle proprie attività per quanto riguarda la prevenzione sulla materia specifica; si avvalgono anche del supporto a titolo gratuito di consulenti o esperti esternifamiglie, tra cui le Consigliere agenzie per la locazione e lo sviluppo di parità competenti territorialmenteiniziative tese a favorire la mobilità nel settore della locazione attraverso il reperimento di alloggi da concedere in locazione;
d) la prestazione di servizi agli assegnatari di alloggi di ERP e di abitazioni in locazione;
e) la prestazione di servizi integrati per la realizzazione e la successiva gestione di interventi in campo energetico;
f) la funzione di Centrale di Committenza, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, per conto delle amministrazioni aggiudicatrici e degli altri enti pubblici, come definiti dal comma 2, dell’ articolo 1 del presente statuto, titolari della proprietà e dei finanziamenti;
g) ogni altra attività inerente alle politiche abitative ad essa affidate dalla Conferenza degli Enti.
2. L’attività di cui al comma 1, prestata per conto di Comuni, Province ed altri Enti pubblici, compreso lo Stato, avviene di norma attraverso la stipula di
3. L’ACER può svolgere le predette attività a favore di soggetti privati nelle norme contrattuali del diritto civile, secondo criteri di redditività. A tal fine può quindi costituire società di capitali o acquisire partecipazione nelle stesse, in consorzi o associazioni di diritto privato, nonché attuare iniziative per addivenire a forme di collaborazione con soggetti privati o pubblici, realizzando forme associative e/o di cooperazione nei modi previsti dalla legislazione vigente.
4. L’ACER può sviluppare tutte le iniziative volte a disporre, impiegare e valorizzare il patrimonio immobiliare che residuerà dopo l’individuazione, a norma dell’art. 49 della L.R. 24/01, degli immobili da trasferire ai Comuni. Tali iniziative potranno consistere nelle locazioni degli immobili di proprietà, nella permuta degli stessi, nella vendita vincolata a nuovi investimenti, nella realizzazione, con proventi delle vendite e con le rendite patrimoniali, di nuovi immobili ad uso residenziale e commerciale.
5. L’ACER continua ad esercitare le funzioni attribuite agli Istituti Autonomi per le Case Popolari comunque denominati dalla legislazione nazionale di settore.
6. L’ACER con delibera della Conferenza degli Enti, può costituire o partecipare a società di scopo per l’esercizio dei compiti di cui al comma 1, nonché delle attività strumentali allo svolgimento degli stessi, ovvero delle attività inerenti alle politiche abitative degli enti locali titolari di seguito individuate:
a) realizzazione di interventi edilizi - anche mediante l’acquisto, la costruzione ed il recupero di immobili, di programmi integrati e programmi di recupero urbano e di edilizia residenziale, attraverso l’utilizzo di risorse finanziarie proprie e/o provenienti per lo stesso scopo da altri soggetti pubblici o privati;
b) acquisto, vendita e permuta di immobili e di terreni fabbricabili necessari all’attuazione degli interventi di cui al presente comma, quando ciò risulti utile e conveniente;
c) progettazione ed esecuzione di programmi integrati, di recupero o riqualificazione urbana, programmi di edilizia residenziale e/o esecuzione di opere di edilizia residenziale e sociale e di urbanizzazione propri o per conto di enti pubblici o di privati;
d) realizzazione di nuove costruzioni e/o di recupero del patrimonio immobiliare esistente, collegate a programmi di edilizia con finalità sociale;
e) gestione del patrimonio proprio e di altri enti pubblici comunque realizzato o acquisito, nonché svolgimento di ogni altra attività edilizia non in contrasto con le norme che regolano le società di capitali e le politiche abitative;
f) intervento, mediante risorse non vincolate ad altri scopi istituzionali dell’ACER, con fini calmieratori su mercato edilizio realizzando abitazioni, allo scopo di locarle o venderle a prezzi economicamente competitivi;
g) servizi alla persona, con riferimento particolare agli anziani ed alle categorie speciali di utenti di alloggi in locazione;
h) attività di gestione condominiale;
i) attività di mediazione dei conflitti sociali, in particolare per gli assegnatari di edilizia residenziale pubblica;
l) ogni altro compito non in contrasto con le norme che regolano le società capitali e le politiche abitative.
m) stipula di convenzioni con gli enti locali e con altri operatori pubblici o privati per la progettazione e/o esecuzione delle azioni consentite ai sensi delle lettere a), b), c), d), g), i) e l) del presente comma;
Appears in 1 contract
Sources: Statute
Compiti. 1 promuovonoLa CPC ha innanzitutto il compito di applicare e far rispettare le disposizioni previste dal pre- sente CCL. Inoltre essa, ricerche ed analisi anche in collaborazione con altri Enticaso di necessità, Istitutideve provvedere ad interpretare le disposizioni contrat- tuali, Associazioni ed Organismi paritetici locali conciliare le divergenze di opinioni e nazionalirisolvere le controversie relative al CCL.
2 La CPC svolge, finalizzate fra l'altro a promuovere iniziative tese ad armonizzare in particolare, i tempi di vita con quelli seguenti compiti:
a) adottare gli opportuni provvedimenti per l’applicazione del lavoro, CCL e per la soluzione dei servizi e delle città, pubblicizzando periodicamente il lavoro svolto ed i risultati emersipro- blemi inerenti la professione;
2 promuovono iniziative volte b) assolvere quei compiti particolari che le vengono assegnati di volta in volta dalle parti contraenti;
c) allestire il calendario di lavoro;
d) verificare i calendari di lavoro aziendali e speciali;
e) conciliare le divergenze di opinione tra l’azienda e il lavoratore, soprattutto riguardo l’asse- gnazione alle classi salariali;
f) conciliare le controversie tra l’azienda e il lavoratore relative alla formulazione sicurezza del lavoro e alla prevenzione delle malattie;
g) eseguire controlli salariali e inchieste sulle condizioni di piani lavoro nelle aziende. La CPC può affidare l’esecuzione di azioni positive tali compiti alle Sottocommissioni regionali (SR);
h) eseguire i controlli sui cantieri nel rispetto dei disposti del CCL;
i) notificare alle Autorità competenti i casi di violazione contrattuale con la conseguente richiesta di sospensione dell’assegnazione dei permessi per la manodopera estera e all'attuazione delle norme di legge l’esclusione dalla parte- cipazione agli appalti pubblici;
j) informare e collaborare con le autorità competenti in merito all’applicazione del presente CCL;
k) amministrare i proventi del contributo paritetico;
l) costituire, qualora lo ritenesse necessario, fondi speciali, oltre quelli previsti dal CCL, che rispon- dano agli scopi contrattuali e di Risoluzioni e Direttive comunitarieregolarne l’impiego;
3 promuovono le politiche volte all’inclusione, anche mediante la predisposizione m) decidere sulla concessione di programmi formativi.
4 valutano, su segnalazione, azioni sussidi a corsi di discriminazione sul piano professionale, dirette ed indirette formazione e formulano proposte in meritodi perfezionamento professio- nale organizzati da persone o enti vincolati dal presente CCL o da terzi;
5 svolgono le funzioni di conciliazione di cui all'artn) verificare il rispetto dell’art. 36, D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198;
6 relazionano entro il 31 Ottobre di ogni anno ai vertici societari, alle Organizzazioni Sindacali 17 relativo al lavoro in relazione all'attività svolta;
7 approfondiscono lo studio della normativa vigente in materia di pari opportunità anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione a seminari, tavole rotonde, convegni ecc;
8 coordina gli interventi dei CPO periferici, curandone la circolazione delle informazioni, anche convocando almeno una volta all’anno i rispettivi componenti; 9 in materia di molestie sessuali, svolgono funzioni di assistenza e consulenza per le lavoratrici ed i lavoratori che subiscono atti di molestia o ricatti sessuali; propongono iniziative ed interventi rivolti alla rimozione delle stesse, nonché programmi formativi di tipo propedeutico; elaborano criteri, norme e comportamenti cui conformare i contenuti delle proprie attività per quanto riguarda la prevenzione sulla materia specifica; si avvalgono anche del supporto a titolo gratuito di consulenti o esperti esterni, tra cui le Consigliere di parità competenti territorialmentesubappalto.
Appears in 1 contract
Sources: Contratto Collettivo Di Lavoro
Compiti. 1 promuovono5.1 La CPC ha il compito di applicare e far rispettare le disposizioni previste dal presente CCL. Inoltre essa, ricerche ed analisi anche in collaborazione con altri Enticaso di necessità, Istitutideve provvedere ad interpretare le disposizioni contrattuali, Associazioni ed Organismi paritetici locali conciliare le divergenze di opinioni e nazionali, finalizzate fra l'altro a promuovere iniziative tese ad armonizzare risolvere le controversie relative al CCL.
5.2 La CPC svolge i tempi di vita con quelli seguenti compiti:
a) adottare gli opportuni provvedimenti per l’applicazione del lavoro, CCL e per la soluzione dei servizi e delle città, pubblicizzando periodicamente il lavoro svolto ed i risultati emersiproblemi inerenti la professione;
2 promuovono iniziative volte b) assolvere quei compiti particolari che le vengono assegnati di volta in volta dalle parti contraenti;
c) allestire il calendario di lavoro;
d) verificare i calendari di lavoro aziendali e speciali;
e) conciliare le divergenze di opinione tra l’azienda e il lavoratore, soprattutto riguardo l’assegnazione alle classi salariali;
f) conciliare le controversie tra l’azienda e il lavoratore relative alla formulazione sicurezza del lavoro e alla prevenzione delle malattie;
g) eseguire controlli salariali e inchieste sulle condizioni di piani lavoro nelle aziende. La CPC può affidare l’esecuzione di azioni positive tali compiti alle Sottocommissioni regionali (SR);
h) eseguire i controlli negli studi professionali e all'attuazione delle norme sui cantieri nel rispetto dei disposti del CCL;
i) notificare alle Autorità competenti e alle associazioni di legge categoria i casi di violazione contrattuale con la conseguente richiesta di sospensione dell’assegnazione dei permessi per la manodopera estera e l’esclusione dalla partecipazione agli appalti pubblici;
j) informare e collaborare con le autorità competenti in merito all’applicazione del presente CCL;
k) amministrare i proventi del contributo paritetico;
l) costituire, qualora lo ritenesse necessario, fondi speciali, oltre quelli previsti dal CCL, che rispondano agli scopi contrattuali e di Risoluzioni e Direttive comunitarieregolarne l’impiego;
3 promuovono le politiche volte all’inclusione, anche mediante la predisposizione m) decidere sulla concessione di programmi formativi.
4 valutano, su segnalazione, azioni sussidi a corsi di discriminazione sul piano professionale, dirette ed indirette formazione e formulano proposte in meritodi perfezionamento professionale organizzati da persone o enti vincolati dal presente CCL;
5 svolgono le funzioni di conciliazione di cui all'art. 36, D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198;
6 relazionano entro n) verificare il 31 Ottobre di ogni anno ai vertici societari, alle Organizzazioni Sindacali rispetto del CCL nei lavori in relazione all'attività svolta;
7 approfondiscono lo studio della normativa vigente in materia di pari opportunità anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione a seminari, tavole rotonde, convegni ecc;
8 coordina gli interventi dei CPO periferici, curandone la circolazione delle informazioni, anche convocando almeno una volta all’anno i rispettivi componenti; 9 in materia di molestie sessuali, svolgono funzioni di assistenza e consulenza per le lavoratrici ed i lavoratori che subiscono atti di molestia o ricatti sessuali; propongono iniziative ed interventi rivolti alla rimozione delle stesse, nonché programmi formativi di tipo propedeutico; elaborano criteri, norme e comportamenti cui conformare i contenuti delle proprie attività per quanto riguarda la prevenzione sulla materia specifica; si avvalgono anche del supporto a titolo gratuito di consulenti o esperti esterni, tra cui le Consigliere di parità competenti territorialmentesubappalto.
Appears in 1 contract
Sources: Contratto Collettivo Di Lavoro
Compiti. 1 promuovonoIl Consiglio provvede all'amministrazione ed alla gestione dell'Ente compiendo tutti gli atti necessari allo scopo. Spettano, ricerche in particolare, al Consiglio di Amministrazione i seguenti compiti:
1. amministrare il contributo contrattuale della provincia di Ragusa ed analisi anche in collaborazione con altri Enti, Istituti, Associazioni il patrimonio dell'Ente;
2. provvedere alla compilazione ed Organismi paritetici locali alla approvazione dei bilanci consuntivi e nazionali, finalizzate fra l'altro a promuovere iniziative tese ad armonizzare i tempi di vita con quelli del lavoro, dei servizi piani previsionali delle entrate e delle città, pubblicizzando periodicamente il lavoro svolto ed i risultati emersiuscite;
2 promuovono iniziative volte alla formulazione di piani di azioni positive 3. curare e all'attuazione promuovere l'impiego dei mezzi finanziari e delle norme di legge e di Risoluzioni e Direttive comunitarieentrate dell'Ente per il raggiungimento degli scopi statutari;
4. delegare alle Commissioni d'Area, ai sensi del successivo Art.13, ogni altra materia che ritiene ad esse delegabile ai fini del conseguimento degli scopi di cui al presente statuto;
5. assegnare alle Commissioni d'Area, ai sensi del successivo Art.13, i budget annuali fino a concorrenza dei quali le commissioni stesse sono tenute a sviluppare le proprie attività ai sensi del comma 3 promuovono le politiche volte all’inclusionedel medesimo Art.13. Tale assegnazione viene affidata a seguito della valutazione del piano previsionale. Il budget annuale può essere modificato nel corso dell'esercizio;
6. definire i criteri per la scelta di tecnici professionalmente qualificati e ratificarne la nomina;
7. curare ogni altro adempimento posto a carico dell'Ente dai Contratti ed Accordi collettivi nazionali e territoriali di cui all'Art.1;
8. accordare pegni, comodati od ipoteche, mutuare titoli e consentire iscrizioni, postergazioni, cancellazioni d'ogni sorta nei pubblici registri ipotecari censuari e nel G.L. del debito pubblico, con facoltà di esonerare i conservatori delle ipoteche da ogni responsabilità anche mediante per la predisposizione rinuncia di programmi formativi.ipoteche legali transigere o compromettere in arbitri o amichevoli composizioni, muovere o sostenere liti, recederne; appellare ed accettare i giuramenti, nominare procuratori speciali ed eleggere domicili, acquistare, vendere e costruire immobili;
4 valutano9. promuovere i provvedimenti amministrativi e giudiziari ritenuti convenienti per il buon funzionamento dell'Ente;
10. stabilire su proposta del Comitato di Presidenza l'organigramma e l'organico del personale;
11. nominare il Direttore di cui al successivo Art.15, su segnalazione, azioni proposta del Comitato di discriminazione sul piano professionale, dirette ed indirette e formulano proposte in meritoPresidenza;
5 svolgono le funzioni 12. assumere e licenziare il personale dell'Ente;
13. approvare, su proposta del Comitato di conciliazione Presidenza, il piano generale dell'attività dell'Ente, nel quale sono inseriti i programmi delle attività formative e per la sicurezza da svolgere con i relativi costi. Tale piano sarà predisposto, tenendo conto degli orientamenti del mercato del lavoro e dei bisogni di formazione rilevati, sulla base delle disponibilità finanziarie dell'esercizio; esso sarà portato a conoscenza delle Organizzazioni territoriali prima della sua approvazione e, successivamente, sarà trasmesso agli Organismi nazionali di coordinamento FORMEDIL e CNCPT e loro articolazioni regionali e alle parti sociali nazionali di cui all'art. 36, D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198al punto 1 dell'Art.1;
6 relazionano entro 14. verificare il 31 Ottobre di ogni anno ai vertici societarifunzionamento della struttura operativa dell’Ente, predisponendo gli opportuni adeguamenti;
15. compiere tutti gli altri atti e assumere le iniziative che valgano a raggiungere i fini istituzionali;
16. stabilire la composizione paritetica delle Commissioni d'Area la cui designazione è demandata alle Organizzazioni Sindacali in relazione all'attività svolta;
7 approfondiscono lo studio della normativa vigente in materia territoriali di pari opportunità anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione a seminari, tavole rotonde, convegni ecc;
8 coordina gli interventi dei CPO periferici, curandone la circolazione delle informazioni, anche convocando almeno una volta all’anno i rispettivi componenti; 9 in materia di molestie sessuali, svolgono funzioni di assistenza e consulenza per le lavoratrici ed i lavoratori che subiscono atti di molestia o ricatti sessuali; propongono iniziative ed interventi rivolti alla rimozione delle stesse, nonché programmi formativi di tipo propedeutico; elaborano criteri, norme e comportamenti cui conformare i contenuti delle proprie attività per quanto riguarda la prevenzione sulla materia specifica; si avvalgono anche del supporto a titolo gratuito di consulenti o esperti esterni, tra cui le Consigliere di parità competenti territorialmenteal punto 1 dell'articolo 1.
Appears in 1 contract
Compiti. 1 promuovono2C Solution Srl, ricerche ed analisi anche quale Delegato alla conservazione, è tenuto a svolgere i seguenti compiti:
a. definizione delle caratteristiche e dei requisiti del Sistema di conservazione, in collaborazione funzione della tipologia dei Documenti informatici oggetto della Conservazione, in conformità alla vigente normativa;
b. gestione del processo di conservazione in conformità alla vigente normativa in materia; a riguardo, il Responsabile della conservazione autorizza sin d’ora il Responsabile del servizio di conservazione incaricato da 2C Solution Srl, ovvero il diverso soggetto designato dalla stessa ad apporre la propria firma digitale sull’indice dei vari pacchetti e sul rapporto di versamento generati nel processo di conservazione;
c. generazione del Rapporto di versamento, secondo le modalità previste dal Manuale di conservazione;
d. generazione e sottoscrizione del pacchetto di distribuzione con altri Entifirma digitale, Istitutinei casi e con le modalità descritte nel Manuale di conservazione;
e. monitoraggio della corretta funzionalità del Sistema di conservazione;
f. verifica periodica, Associazioni ed Organismi paritetici locali con cadenza non superiore ai cinque anni, dell’integrità degli archivi e nazionali, finalizzate fra l'altro della leggibilità degli stessi;
g. adozione di misure idonee a promuovere iniziative tese ad armonizzare i tempi verificare e prevenire il degrado dei sistemi di vita con quelli del lavoro, dei servizi memorizzazione e delle cittàregistrazioni, pubblicizzando periodicamente il lavoro svolto ed i risultati emersil’obsolescenza dei formati al fine di garantire la conservazione e l’accesso ai Documenti informatici;
2 promuovono iniziative volte alla formulazione h. duplicazione o copia dei Documenti informatici, dovuta all’eventuale evoluzione del contesto tecnologico, secondo quanto previsto dal Manuale di piani conservazione;
i. adozione di azioni positive misure idonee per la sicurezza fisica e all'attuazione logica del Sistema di conservazione;
j. richiesta di intervento al pubblico ufficiale, ove previsto, assicurando allo stesso l’assistenza e le risorse necessarie per l’espletamento delle norme attività al medesimo attribuite;
k. assistenza e impiego delle risorse necessarie per l’espletamento delle attività di legge verifica e di Risoluzioni e Direttive comunitarievigilanza dei diversi organismi competenti previsti dalle norme vigenti in materia;
3 promuovono le politiche volte all’inclusionel. nel caso di amministrazioni statali, anche mediante la predisposizione versamento dei documenti conservati presso l’archivio centrale dello Stato e gli archivi di programmi formativi.
4 valutano, su segnalazione, azioni di discriminazione sul piano professionale, dirette ed indirette e formulano proposte in meritoStato secondo quanto previsto dalle norme vigenti;
5 svolgono le funzioni m. predisposizione del Manuale di conciliazione conservazione e cura del relativo aggiornamento periodico in presenza di cui all'art. 36cambiamenti normativi, D.Lgs. 11 aprile 2006organizzativi, n. 198;
6 relazionano entro il 31 Ottobre di ogni anno ai vertici societari, alle Organizzazioni Sindacali in relazione all'attività svolta;
7 approfondiscono lo studio della normativa vigente in materia di pari opportunità anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione a seminari, tavole rotonde, convegni ecc;
8 coordina gli interventi dei CPO periferici, curandone la circolazione delle informazioni, anche convocando almeno una volta all’anno i rispettivi componenti; 9 in materia di molestie sessuali, svolgono funzioni di assistenza e consulenza per le lavoratrici ed i lavoratori che subiscono atti di molestia procedurali o ricatti sessuali; propongono iniziative ed interventi rivolti alla rimozione delle stesse, nonché programmi formativi di tipo propedeutico; elaborano criteri, norme e comportamenti cui conformare i contenuti delle proprie attività per quanto riguarda la prevenzione sulla materia specifica; si avvalgono anche del supporto a titolo gratuito di consulenti o esperti esterni, tra cui le Consigliere di parità competenti territorialmentetecnologici rilevanti.
Appears in 1 contract
Sources: Servizi Di Fatturazione Elettronica
Compiti. 1 1. I Comitati per le pari opportunità:
a) promuovono, ricerche ed analisi anche in collaborazione con altri Enti, Istituti, Associazioni ed Organismi paritetici locali e nazionali, finalizzate fra l'altro l’altro a promuovere iniziative tese ad armonizzare i tempi di vita con quelli del lavoro, dei servizi e delle città, pubblicizzando periodicamente il lavoro svolto ed i risultati emersi;
2 b) promuovono iniziative volte alla formulazione di piani di azioni positive e all'attuazione delle norme di della legge n.125/91 e di Risoluzioni e Direttive comunitarieCEE;
3 promuovono le politiche volte all’inclusione, anche mediante la predisposizione di programmi formativi.
4 c) valutano, su segnalazione, azioni di discriminazione sul piano professionale, dirette ed indirette e formulano proposte in merito;
5 d) svolgono le funzioni di conciliazione di cui all'artall’art. 364, D.Lgs. 11 aprile 2006comma IV, n. 198della legge 125/91;
6 e) relazionano entro il 31 Ottobre di ogni anno ai vertici societariall'Amministrazione, alle Organizzazioni Sindacali in relazione all'attività all’attività svolta;
7 approfondiscono lo studio della normativa vigente in materia di pari opportunità anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione a seminari, tavole rotonde, convegni ecc;
8 coordina gli interventi dei CPO periferici, curandone la circolazione delle informazioni, anche convocando almeno una volta all’anno i rispettivi componenti; 9 f) in materia di molestie sessuali, svolgono funzioni di assistenza e consulenza per le lavoratrici ed i lavoratori che subiscono atti di molestia o ricatti sessuali; propongono iniziative ed interventi rivolti alla rimozione delle stessedello stesso, nonché programmi formativi di tipo propedeutico; elaborano criteri, norme e comportamenti cui conformare i contenuti delle proprie attività per quanto riguarda la prevenzione sulla materia specifica; si avvalgono anche del supporto a titolo gratuito di consulenti o esperti esterni.
2. Al Comitato per le Pari Opportunità al livello nazionale sono demandati tutti i compiti di cui ai punti precedenti e inoltre:
a) coordina gli interventi che i Comitati realizzano in sede periferica e cura la circolazione delle informazioni tra i Comitati;
b) convoca, al fine di favorire lo scambio al livello nazionale tra i C.P.O. territoriali, almeno una volta l'anno, i C.P.O. predetti; a dette riunioni parteciperanno due membri dei C.P.O. territoriali individuati di volta in volta.
3. Chiunque ritenga di individuare in fatti, atti o comportamenti sul luogo di lavoro, gli estremi della discriminazione a proprio danno, ai sensi dell’art.4, commi I e II, della legge n. 125/91 può anche per il tramite dell’organizzazione sindacale cui le Consigliere di parità competenti territorialmenteconferisce mandato, investire del caso i Comitati Pari Opportunità.
Appears in 1 contract
Compiti. 1 1. I Comitati per le pari opportunità:
a) promuovono, ricerche ed analisi anche in collaborazione con altri Enti, Istituti, Associazioni ed Organismi paritetici locali e nazionali, finalizzate fra l'altro a promuovere iniziative tese ad armonizzare i tempi di vita con quelli del lavoro, dei servizi e delle città, pubblicizzando periodicamente il lavoro svolto ed i risultati emersi;
2 b) promuovono iniziative volte alla formulazione di piani di azioni positive e all'attuazione delle norme di della legge n.125/91 e di Risoluzioni e Direttive comunitarieCEE;
3 promuovono le politiche volte all’inclusione, anche mediante la predisposizione di programmi formativi.
4 c) valutano, su segnalazione, azioni di discriminazione sul piano professionale, dirette ed indirette e formulano proposte in merito;
5 d) svolgono le funzioni di conciliazione di cui all'art. 364, D.Lgs. 11 aprile 2006comma IV, n. 198della legge 125/91;
6 e) relazionano entro il 31 Ottobre di ogni anno ai vertici societariall'Amministrazione, alle Organizzazioni Sindacali in relazione all'attività svolta;
7 approfondiscono lo studio della normativa vigente in materia di pari opportunità anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione a seminari, tavole rotonde, convegni ecc;
8 coordina gli interventi dei CPO periferici, curandone la circolazione delle informazioni, anche convocando almeno una volta all’anno i rispettivi componenti; 9 f) in materia di molestie sessuali, svolgono funzioni di assistenza e consulenza per le lavoratrici ed i lavoratori che subiscono atti di molestia o ricatti sessuali; propongono iniziative ed interventi rivolti alla rimozione delle stessedello stesso, nonché programmi formativi di tipo propedeutico; elaborano criteri, norme e comportamenti cui conformare i contenuti delle proprie attività per quanto riguarda la prevenzione sulla materia specifica; si avvalgono anche del supporto a titolo gratuito di consulenti o esperti esterni.
2. Al Comitato per le Pari Opportunità al livello nazionale sono demandati tutti i compiti di cui ai punti precedenti e inoltre:
a) coordina gli interventi che i Comitati realizzano in sede periferica e cura la circolazione delle informazioni tra i Comitati;
b) convoca, al fine di favorire lo scambio al livello nazionale tra i C.P.O. territoriali, almeno una volta l'anno, i C.P.O. predetti; a dette riunioni parteciperanno due membri dei C.P.O. territoriali individuati di volta in volta.
3. Chiunque ritenga di individuare in fatti, atti o comportamenti sul luogo di lavoro, gli estremi della discriminazione a proprio danno, ai sensi dell'art.4, commi I e II, della legge n. 125/91 può anche per il tramite dell'organizzazione sindacale cui le Consigliere di parità competenti territorialmenteconferisce mandato, investire del caso i Comitati Pari Opportunità.
Appears in 1 contract