Considerazioni preliminari Clausole campione

Considerazioni preliminari. Nel presente capitolo si illustrano i risultati della simulazione del processo di laminazione dell’onda di piena nell’invaso di Monte Crispu. Nella definizione dell’idrogramma di piena in ingresso all’invaso, coerentemente con le indicazioni metodologiche date in premessa e con gli indirizzi che si è dato il Tavolo Tecnico di pervenire in tempi rapidi a “Piani di laminazione statica anche di carattere speditivo”, si conferma l’impostazione metodologica utilizzata nel Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (PSFF)9 e ripresa dal DICAAR nell’ambito del PGRA. Pertanto, l’evento di piena è caratterizzato da un idrogramma di forma triangolare nel quale la portata al colmo, l’entità della fase di concentrazione e il volume di piena sono definiti coerentemente con le indicazioni di PSFF. La metodologia di calcolo per la determinazione della portata al colmo è pertanto di tipo diretto ed è basato sulla distribuzione probabilistica TCEV regionalizzata10. Si ricorre all’informazione pluviometrica per determinare il volume complessivo di piena tramite la stima del volume di pioggia netta. Per ulteriori dettagli sulle valutazioni degli elementi di calcolo adottate si rimanda agli allegati alla presente relazione. Si ricorda che il PSFF fornisce le portate per cinque tempi di ritorno: 2, 50, 100, 200 e 500 anni. Nell’ambito delle valutazione specifiche per l’invaso in esame, e considerando le finalità del presente studio, si è deciso di trascurare l’effetto di laminazione dell’invaso per i tempi di ritorno di 2 anni e di 500 anni. Si ricorda che il valore di portata in corrispondenza del tempo di ritorno minore è considerato nell’ambito dei Piani di Laminazione per la definizione della entità di “piena ordinaria” nella valutazione del tempo di intervento, come definito successivamente. Nel caso dell’invaso in esame la definizione degli idrogrammi ha dovuto tener conto dell’effetto di laminazione operato dall’invaso dell’Alto Temo, ubicato a monte della diga di Monte Crispu, e della propagazione dell’onda di piena laminata a valle. Il PSFF ha assunto come colmo dell’idrogramma triangolare il valore definito dall’applicazione del metodo di Marone sulle portate propagate a valle dell’invaso dell’Alto Temo; inoltre per conservare la congruenza del volume dell’onda di piena definito dal metodo TCEV sono stati apportati dei coefficienti correttivi applicati al tempo concentrazione dell’idrogramma. Come riportato nella relazione riferita alla diga dell’Alto Temo11, la procedura d...
Considerazioni preliminari. La Società è impegnata da tempo in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire risanamento della propria gestione, così come quella del gruppo ad essa facente capo (il “Gruppo”). Il Gruppo ha riscontrato difficoltà sin dalla fine del 2019, dovute principalmente nell’inasprirsi della concorrenza e nelle difficoltà di cassa, ed in tale contesto era stato proposto un aumento di capitale per massimi 20 milioni di euro, la cui finalizzazione era inizialmente prevista per il mese di aprile 2020 e poi effettivamente finalizzato alla fine del mese di settembre 2020. Tale circostanza non ha consentito l’implementazione delle azioni correttive ipotizzate dal management nei tempi e nei modi previsti e l’esistenza dei fabbisogni di cassa nel breve termine ha condizionato i risultati del Gruppo, soprattutto in termini di ricavi e di marginalità. A seguito del perfezionamento dell’aumento di capitale – avvenuto alla fine del mese di settembre 2020 – i dati consuntivi dell’ultimo trimestre 2020 non hanno evidenziato un cambiamento di tendenza. I ricavi, infatti, sono risultati in ritardo rispetto alle previsioni contenute nel Piano Industriale 2020/2024. Nel mese di gennaio 2021 il Gruppo ha conferito appositi mandati a primarie società del settore per l’avvio di attività di ricerca di operazioni e partnership strategiche per la valorizzazione del Gruppo. In data 25 marzo 2021, il Consiglio di Amministrazione, alla luce dei risultati economici negativi conseguiti nell’esercizio 2020, ha approvato un nuovo piano industriale, in uno scenario di Gruppo “stand alone”, (il “Piano Industriale 2021/2025”) e, al fine di coprire le previsioni di assorbimento di cassa evidenziate da quest’ultimo, ha, contestualmente, proposto all’Assemblea degli Azionisti il ricorso ad un prestito obbligazionario convertibile per massimi Euro 10 milioni in favore di un investitore terzo istituzionale, ossia Negma Group Limited (“Negma”), proposta approvata dalla stessa Assemblea nell’aprile 2021. Negma nei mesi di luglio e settembre, su richiesta della Società ha sottoscritto rispettivamente due tranche di obbligazioni per un controvalore pari a nominali un milione di Euro ciascuna. In occasione dell’emissione della prima e della seconda tranche del prestito obbligazionario, sulla base delle lettere integrative dell’accordo di finanziamento originario, sottoscritte nel mese di luglio ed agosto, sono state emesse, a pagamento della Commitment Fee pari a Euro 400.000, ulteriori...
Considerazioni preliminari. 3.1.1 Nel presente Allegato sono fornite le principali indicazioni per la gestione del controllo dell'esecuzione dei lavori e per la gestione delle azioni da svolgere al fine di rispettare le misure di prevenzione e protezione necessarie in caso di esecuzione di opere complesse. 3.1.2 A tal fine, è essenziale che in qualsiasi momento sia chiaramente identificata una persona fisica responsabile dei lavori e della gestione dell'area di lavoro (consegnata). Nelle opere complesse ciò non avviene in modo immediato e perciò è necessario provvedervi, perché sono coinvolti contemporaneamente soggetti diversi (sullo stesso impianto o su impianti diversi ma con un'identificazione ambigua) oppure soggetti diversi si succedono e/o si alternano con le responsabilità di lavoro nel tempo.
Considerazioni preliminari. Le sentenze in commento manifestano – emblematicamente - il “subbuglio” giurisprudenziale in ordine alle conseguenze dell’inadempimento degli obblighi di informazione da parte dell’intermediario nei confronti del risparmiatore. Il caotico1 quadro già esistente si “arricchisce” ulteriormente per il semplice fatto che in questo caso due delle decisioni, che manifestano differenti orientamenti, sono state emesse da tribunali - appartenenti alla medesima Corte d’Appello - cui si erano rivolti i risparmiatori che in seguito alla crisi patrimoniale del “Gruppo Cirio”, sfociata poi nel c.d. cross default, hanno perduto l’intero capitale sottoscritto. Più nel dettaglio, il Tribunale di Brindisi è chiamato a pronunciarsi in ordine alla nullità del contratto di collocamento delle obbligazioni “Del Monte” - emesse dalla società finanziaria Del Monte Finance Luxemburg S.A
Considerazioni preliminari. Con riferimento a quanto richiesto dalla Direttiva P.C.M. del 8 luglio 2014, il Tavolo Tecnico, con verbale del 08/09/2016 e in successive riunioni, ha condiviso la definizione delle seguenti portate di riferimento: - QAmax è la massima portata transitabile in alveo a valle dello sbarramento contenuta nella fascia di pertinenza idraulica in assenza di argini o all’interno degli argini per i fiumi arginati fino alla foce; la QAmax è riferita alla gestione ordinaria dello sbarramento; - Qmin è la portata che indica il valore di attenzione del gestore della diga in fase di evento di piena; - ΔQ sono i livelli incrementali rispetto a Qmin che mettono in crisi aree coltivate, edifici, cave, ecc. in fase di piena. Il Tavolo Tecnico ha altresì convenuto che: - il valore di QAmax in assenza di arginature si possa ipotizzare pari alla portata indicata nel Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (PSFF)3 riferita alla piena ordinaria con tempo di ritorno di 2 anni e scaricata a valle in condizioni di gestione ordinaria della diga. Inoltre, procedendo verso la foce il valore di QAmax potrà essere incrementato per tener conto dei contributi idrologici dei bacini residui a valle diga. Nel caso di alveo arginato fino alla foce, la portata QAmax può essere determinata pari alla capacità di deflusso nella sezione idraulica definita dagli argini. - il valore di Qmin è da valutarsi con riferimento ai livelli di criticità presenti lungo il corso d’acqua. Tale valore è quindi da valutare in relazione alle caratteristiche dell’opera di sbarramento analizzata e delle peculiarità dell’asta e del bacino idrografico di valle. In prima istanza, poiché il gestore attiva la fase di «allerta per rischio idraulico» quando le portate complessivamente scaricate dalla diga per mantenere le soglie di invaso previste nel piano di laminazione, inclusi gli scarichi a soglia libera e le portate turbinate (se rilevanti per entità e luogo di restituzione), superano un valore critico, si è in genere considerato un criterio di definizione del Qmin che fa riferimento al valore massimo scaricato in corrispondenza delle soglie di invaso previste nel piano di laminazione. Qualora il piano di laminazione non sia ancora stato redatto, si è convenuto di far riferimento alle soglie di invaso assunte come riferimento dal gestore. - Ugualmente, i valori di ΔQ oltre che con riferimento a valori incrementali rispetto a Qmin che mettono in condizioni di criticità le infrastrutture presenti a valle, aree coltivate, ...
Considerazioni preliminari. Terumo is a developer, manufacturer, distributor and service provider relating to medical devices, primary drug containers and drug delivery devices, amongst others in the field of Interventional Oncology (hereinafter “Field”). • Terumo has discussed with Investigator and Institution the “Holmium-166 REtrospective COllection of Real-World Data”, “RECORD Study” (hereinafter “Study”), concerning the Terumo’s “QuiremSpheres™ Holmium-166 Microspheres and QuiremScout™ Holmium-166 Microspheres” (hereinafter “Device”).
Considerazioni preliminari la disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari
Considerazioni preliminari. 1.1. La segnaletica di sicurezza deve essere conforme ai requisiti specifici che figurano negli allegati da XXV a XXXII. 1.2. Il presente allegato stabilisce tali requisiti, descrive le diverse utilizzazioni delle segnaletiche di sicurezza ed enuncia norme generali sull'intercambiabilità o complementarità di tali segnaletiche. 1.3. Le segnaletiche di sicurezza devono essere utilizzate solo per trasmettere il messaggio o l'informazione precisati all'articolo 162, comma 1.
Considerazioni preliminari. L’AZIENDA, tramite la Gestione del sistema di soccorso nelle Grandi Opere, predispone un sistema di soccorso interno dedicato ai cantieri che interagisce con il servizio di emergenza sanitaria territoriale “Sistema 118”, considerando: - che l'arrivo dei soccorsi avviene di norma in un periodo di tempo non superiore ai 20 minuti dalla chiamata; - che la competenza e la responsabilità della tempestiva attivazione del sistema di soccorso e dell'attuazione degli obblighi previsti in tema di formazione e di istituzione di squadre di sicuristi è a carico dell’Appaltatore; - la peculiarità delle condizioni di lavoro proprie di opere di questo tipo e gli indici di rischio a queste connessi. Tale sistema di soccorso è dettagliato nei protocolli di soccorso specifici per i seguenti cantieri: - Campo di Marte; - Circondaria; - Punto di soccorso mobile in sotterraneo collocato su Fresa.
Considerazioni preliminari la va- ghezza dell’art. 62 cc 1 e 2. 1 Quest’ultimo caso è stato introdotto dall’art. 36, c. 6-bis del d.l. 179/2012.