Interruttori automatici Clausole campione
Interruttori automatici. La gamma degli interruttori sopra descritti deve comprendere apparecchi dotati di sganciatori termomagnetici e apparecchi dotati di sganciatori elettronici a microprocessore.Le principali caratteristiche della gamma saranno: Corrente nominale interrotta: da 10 a 3200 A N. poli 3 e 4 Tensione nominale di impiego 500/690Vca; 250/500/750Vcc Potere di interruzione nominale Icu da10 a 100 kA, a secoda della taglia scelta Esecuzione terminali: Fissa, rimovibile, estraibile. Possibilità di fissaggio su guida DIN EN 50022 Vita meccanica min. da 10000 a 25000 manovre, a seconda della taglia Vita elettrica min. da 1500 a 8000 manovre, a seconda della taglia
Interruttori automatici. Tutti i circuiti e le utenze in MT e in BT saranno protetti contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti tramite interruttori automatici idonei all’impiego su mezzi rotabili ferroviari e con le seguenti caratteristiche: • comando di ripristino manuale; • custodie isolanti; • sganciatore magnetotermico o magnetoidraulico. Gli interruttori automatici principali utilizzati per convertitore servizi ausiliari, caricabatterie, batterie e pattini elettromagnetici, avranno contatti ausiliari per la segnalazione del loro intervento.
Interruttori automatici. Gli interruttori automatici di sezionamento, comando e protezione dovranno essere del tipo modulare DIN a taratura fissa e montabili a scatto su profilato DIN 35 con gamma di tarature compresa tra 5 e 60A, magnetotermici con caratteristiche adeguate al circuito da proteggere, magnetotermici differenziali ad alta e bassa sensibilità, in grado di potere essere accessoriati con contatti ausiliari e bobine di apertura. Il potere di interruzione minimo richiesto è di 4,5 KA a 220V e di 6 KA a 380V ed in ogni caso il potere di interruzione non dovrà risultare inferiore al valore di corrente di corto circuito presunto nel punto di installazione; la loro costruzione dovrà essere rispondente alle norme CEI ed avere il contrassegno del Marchio Italiano di Qualità. Gli interruttori di tipo scatolato ( con attacchi posteriori od anteriori) dovranno essere adatti sia per il cablaggio in cavo che in barra. Le apparecchiature di sezionamento e protezione da usare sono specificate negli schemi elettrici; la ditta installatrice non potrà impiegare di sua iniziativa, sia nella realizzazione di singole alimentazioni di impianto che in quella di quadri elettrici, apparecchi di tipo modulare al posto di apparecchi di tipo scatolato aventi anche caratteristiche similari. In mancanza di dati precisi o di indeterminazioni progettuali la decisione sulla tipologia di apparecchi da usare dovrà essere concordata con la D.L. prima dell’inizio dei lavori. Di norma il cablaggio elettrico od il barraggio in ingresso all’interruttore dovrà essere collegato ai morsetti superiori e gli interruttori dovranno essere montati in modo che la manovra di apertura e chiusura avvenga con movimento verticale. Nel caso che gli interruttori di uno scomparto debbano essere montati con manovra di comando in senso orizzontale si dovrà fare in modo che la posizione di aperto e chiuso della stessa sia uguale per tutti compreso il generale di scomparto fatta eccezione per quelli aventi manovra del tipo rinviato a rotazione. Gli interruttori dovranno essere sempre installati entro appositi carpenterie o cassette di protezione rispettando le prescrizioni e le indicazioni del costruttore e le normative.
Interruttori automatici. Gli interruttori previsti sono di tipo modulare, con modulo 17,5 mm o multipli, dovranno essere rispondenti alle norme CEI EN 60898-1 (CEI 23-3/1) per usi domestici e similari ove non diversamente specificato. Essi saranno impiegati nei quadri secondari di distribuzione per portate uguali o inferiori a 100 A per i circuiti che alimentano le utenze finali. L'esecuzione dovrà essere adatta per montaggio su profilato DIN da 35 mm. La curva di intervento magnetotermico dovrà essere scelta in funzione del tipo di carico da alimentare. Gli interruttori magnetotermici in generale dovranno sempre essere dotati di dispositivi di protezione su tutte le fasi. Il conduttore di neutro dovrà essere interrotto e/o protetto in conformità alle prescrizioni delle norme CEI 64-8; è da tenere presente che nel caso di adozione di un sistema tipo TN-C, il conduttore PEN non dovrà in alcun caso venire sezionato, né protetto. Il potere di interruzione dovrà essere almeno pari alla corrente di corto circuito trifase presunta nel punto di installazione, salvo i casi in cui sia accettata la protezione di sostegno, con i limiti imposti dalle norme CEI 64-8. Tutti gli interruttori di uguale portata e pari caratteristiche dovranno essere tra loro intercambiabili. Tutte le apparecchiature di tipo scatolato dovranno essere equipaggiate di proprie coperture predisposte dal costruttore sui punti di connessione dei cavi tali da garantire un grado di protezione minimo IP20 a porte aperte; si escludono pertanto schermi o analoghe protezioni artigianali. Gli interruttori estraibili dovranno, in particolare, essere equipaggiati con otturatori sulle parti fisse, azionati automaticamente dal movimento dell'interruttore durante la manovra di sezionamento, per garantire un grado di protezione IP2X con interruttore estratto e/o sezionato. I circuiti ausiliari dovranno inserirsi automaticamente nelle relative parti fisse con l'introduzione degli interruttori nelle celle; non sono accettate soluzioni a presa e spina inseribili a mano dall'operatore.
Interruttori automatici. Gli interruttori sono del tipo ad interruzione tramite ampolle in vuoto opportunamente dimensionate per ridurre il valore della chopping current e delle conseguenti sovratensioni. Il comando degli interruttori è del tipo ad energia accumulata a mezzo molle precaricate. Le manovre di chiusura ed apertura sono indipendenti dall’operatore in quanto basate sulla scarica delle molle del comando. Il comando è a sgancio libero e assicura l’apertura dei contatti principali anche se l’ordine di apertura viene dato dopo l’inizio di una manovra di chiusura. Tale comando è dotato di un dispositivo antipompaggio (antirichiusura) e di un dispositivo che consente il recupero dell’energia meccanica residua al termine della manovra di chiusura riutilizzandola per caricare le molle di apertura. Gli interruttori hanno le seguenti caratteristiche nominali: - tensione nominale 24 kV - corrente nominale 630 A - potere d’interruzione nominale: 16kA a 24kV - potere di chiusura nominale: 40 kA 24kV - corrente nominale di breve durata (1 sec.): 16kA a 24kV - sequenze di operazioni CO-15s-CO Gli interruttori automatici in vuoto sono corredati dei seguenti dispositivi ed accessori: - comando manuale sul fronte quadro - segnalazione meccanica di aperto e chiuso inserita nello schema sinottico riportato sul fronte quadro - contatti ausiliari Ogni unità interruttore è dotata di un sezionatore di linea lato cavi interbloccato con l’interruttore automatico. Il sezionatore può assumere una delle seguenti posizioni: - chiuso: il sezionatore realizza il collegamento tra i cavi di potenza e l’interruttore automatico - aperto: il sezionatore realizza il sezionamento dell’interruttore automatico Il sezionatore di linea ha le seguenti caratteristiche nominali: - tensione nominale 24 kV - corrente nominale 630 A - corrente nominale di breve durata per 1 sec. 16 kA a 24 kV La sicurezza è garantita da interbocchi che impediscono qualunque manovra errata. L’apertura e le chiusura del sezionatore possono avvenire solo quando l’interruttore automatico è in posizione di aperto. I sezionatori di linea sono corredati dei seguenti dispositivi ed accessori: - comando manuale sul fronte quadro - segnalazione meccanica di aperto e chiuso inserita nello schema sinottico riportato sul fronte quadro - contatti ausiliari I sezionatori di terra utilizzati nelle diverse unità del quadro in oggetto hanno il comando capace di garantire velocità di chiusura indipendente da quella dell’operatore. Il sezionatore può as...
Interruttori automatici. Interruttore automatico a protezione del compressore
Interruttori automatici. Interruttori differenziali
