Marciapiedi Clausole campione

Marciapiedi. Lo spazio del marciapiede comprende una fascia di transito e fasce eventuali destinate alla posa di oggetti ed impianti diversi (impianti di illuminazione, alberi, cestini portarifiuti, depositi di biciclette, ecc.). La larghezza della fascia di transito deve essere maggiore o uguale a metri 1,50 e comunque mai inferiore a metri 0,90 e la pendenza trasversale del marciapiede deve essere mediamente del 2%. L'altezza massima del cordolo di delimitazione del marciapiede verso la careggiata stradale deve essere di 17 centimetri, i dislivelli di 2,5 centimetri e raccordati con angolo smussato. I marciapiedi devono consentire il transito dei portatori di handicap, in particolare di persone con ridotte o impedite capacità motorie. Il raccordo tra il marciapiede e la carreggiata in corrispondenza dei percorsi per disabili deve ottenersi con un abbassamento del bordo avente spessore di 2,5 centimetri (magari di colore diverso) per una larghezza minima di metri 1,50 La superficie dei marciapiedi deve essere antisdrucciolevole, regolare e compatta. I materiali consentiti per la pavimentazione dei marciapiedi sono: cemento (cls), masselli autobloccanti, lastricato in pietra, porfido a cubetti, laterizi pieni. I cordoli sono di granito o di cls. L’opera sarà costituita da sottofondo di marciapiede di adeguato spessore, eseguito con mista naturale di cava o idoneo materiale inerte stabilizzato, compreso spandimento e rullatura, massetto di sottofondo per marciapiedi eseguito con calcestruzzo, dosaggio a 150 kg di cemento, spessore fino a 12 cm e manto in conglomerato bituminoso fine spess. medio 3-4 centimetri.
Marciapiedi. Costruzione di nuovi marciapiedi con relativi lavori di edilizia e genio civile
Marciapiedi. 1. La larghezza del marciapiede va considerata al netto sia di strisce erbose o di alberature che di dispositivi di ritenuta. Tale larghezza non può essere inferiore a 1,50 m. Sul marciapiede possono, comunque, trovare collocazione alcuni servizi di modesto impegno, quali centralini semaforici, colonnine di chiamata di soccorso, idranti, pali e supporti per l'illuminazione e per la segnaletica verticale, nonché‚ eventualmente, per cartelloni pubblicitari (questi ultimi da ubicare, comunque, in senso longitudinale alla strada). In presenza di occupazioni di suolo pubblico localizzate e impegnative (edicole di giornali, cabine telefoniche, cassonetti, ecc.), la larghezza minima del passaggio pedonale dovrà, comunque, essere non inferiore a 2 m. 2. Il profilo della pavimentazione sarà a falda unica avente pendenza trasversale dell'1%, salvo diverse indicazioni fornite dalla Direzione Lavori. 3. La struttura del marciapiede verrà realizzata come segue: -sopra lo strato di base in misto di cava o di fiume, verrà realizzato un sottofondo in calcestruzzo costituito da inerti di adeguata granulometria impastati con cemento 325 (ql 1,5 minimo a mc ) dello spessore minimo di cm 10 adeguatamente steso e compattato completo di rete elettrosaldata DN 6 mm maglia cm 20x20; - verrà posta in opera la pavimentazione del marciapiede; il manto superficiale può essere in asfalto colato; conglomerato bituminoso o in pietra naturale. 4. Il getto del sottofondo dovrà avvenire in una sola ripresa ed in tutto il suo spessore. Qualora, per motivi indipendenti dalla volontà dell'Appaltatore occorresse provvedere all'esecuzione di più riprese fra un getto e l'altro, bisognerà interporre un opportuno giunto di dilatazione. Nel sottofondo così eseguito, dovranno formarsi dei tagli trasversali (1 ogni 4,00 ml.) e con larghezza pari a quella del marciapiede eseguito interponendo opportuni giunti di dilatazione o formando con apposito attrezzo il taglio prima che il sottofondo indurisca. Il costipamento e la finitura del calcestruzzo dovranno essere eseguiti con ▇▇▇▇▇▇ apparecchiature vibranti; la vibratura e la costipazione dovrà essere iniziata immediatamente dopo la stesa e proseguita sino a completo costipamento, si dovrà inoltre porre particolare cura nella lisciatura del piano di posa al fine di evitare l'affioramento degli inerti. Per proteggere il calcestruzzo così posto in opera, l'Appaltatore provvederà a sue spese alla posa d'apposite protezioni e passerelle tali da consentire ...
Marciapiedi. E' prevista la realizzazione dei marciapiedi sul lato dx della via ▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇, direzione Stazione ferroviaria, per una larghezza di mt 1,5. Lungo la viale Trieste è prevista la deomizione parziale dei marciapiedi esistenti nel tratto compreso tra la via Roma e la via Mazzini, e il loro rifacimento con le tipologie indicate in progetto.
Marciapiedi. Verranno eseguiti su fondazione in calcestruzzo di cemento del tipo di spessore previsto dagli elaborati di progetto e dall’Elenco Prezzi, con sovrastante tappeto di usura in conglomerato bituminoso di tipo chiuso dello spessore di cm. 2. Saranno contenuti da cordonato di cemento o di granito posto in opera su massetto in calcestruzzo di cemento delle dimensioni previste dai disegni di progetto e, comunque, di spessore minimo di cm. 10, stuccando successivamente i giunti con malta di cemento. A fianco del marciapiede sarà collocata la ▇▇▇▇▇▇▇, in cls o lastre di ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ con malta cementizia su fondazione in calcestruzzo.
Marciapiedi. Demolizione a rettifica del calcestruzzo manomesso, nel caso di taglio mediante martello pneumatico e rettifica del solo manto d’asfalto nel caso di taglio con fresa; scavo del cassonetto dello spessore di cm 12; formazione fondazione in calcestruzzo (quintali 2 di cemento) spessore cm 10; seguente stesa di tappeto d’usura spessore finito di cm 2 a perfetto livello del cordolo; eventuale spargimento di graniglia di colore indicato MARCIAPIEDI La realizzazione del lavoro si effettua mediante: demolizione di calcestruzzo mediante martello pneumatico, lo scavo del cassonetto sarà di cm 20 così suddivisi: cm 8 di fondazione in calcestruzzo di cemento con posa in opera di rete elettrosaldata ø mm 5, cm 6 di sabbia e cemento e cm 6 di cubetto o lastre . A pavimentazione completata, si dovrà provvedere alla sigillatura dei cubetti mediante mastice bituminoso (emulsione più sabbia o elastometri).
Marciapiedi. Lo spazio del marciapiede comprende una fascia di transito e fasce eventuali destinate alla posa di oggetti ed impianti diversi (impianti di illuminazione, alberi, cestini portarifiuti, depositi di biciclette, ecc.).
Marciapiedi. 1. Il calcestruzzo sarà computato per il volume effettivamente realizzato. La rete elettrosaldata sarà valutata a peso. 2. La pavimentazione di marciapiedi deve essere compensata a metro quadro di superficie realizzata.
Marciapiedi. Il completamento delle lavorazioni di realizzazione dell’intercapedine interrata prevede il ripristino del marciapiede della via Millio, dal lato del fabbricato oggetto di intervento. Le opere di ripristino comprendono le seguenti fasi di lavorazione: • Formazione di fondazione per marciapiede rialzato, per ripristino di tratti dello stesso, comprendente il sottofondo in calcestruzzo cementizio, con resistenza caratteristica pari a 100 kg/cm², su strato di ghiaia vagliata dello spessore di cm 10 compressi, esclusa la pavimentazione sovrastante sia bituminosa che lapidea e lo scavo del cassonetto dello spessore di cm 15. • Formazione di pavimento per marciapiedi del tipo"asfalto colato", composto da: - sabbia (85% passante al setaccio di mm 2, il 15% passante al setaccio di mm 4 e trattenuto al setaccio di mm 2) – bitume ossidato (in ragione del 9% del peso della miscela) - bitume 80/100 (in ragione del 5% del peso della miscela) - filler attivo (in ragione del 14% del peso della miscela) steso in strisce interne per tutta la larghezza del marciapiede, con giunti alla distanza non minore di m 1,00 nel senso trasversale, senza giunti visibili, compreso l'eventuale insabbiamento superficiale e la spalmatura con bitume a caldo dei giunti in pietra, metallo o altro. • Provvista e posa di cordoli prefabbricati in calcestruzzo cementizio armati con ferro Fe B 44k, secondo disegno della citta', aventi spessore 20cm, altezza 60cm, lunghezza 200cm, del peso di circa 600kg, gettati in casseri metallici e vibrati aventi resistenza caratteristica R'bk 300 kg/m², posati su fondazione di calcestruzzo cementizio dosato a kg150/ m³ di cemento, dello spessore di cm 20 e della larghezza di cm40 compreso lo scavo a mano o a macchina, la sigillatura delle superfici di combacio con malta dosata a kg500/ m³ e la rifilatura dei giunti.

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  • Soggetti La presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti.

  • Carenza La Garanzia Decesso non è soggetta ad alcun periodo di Carenza.

  • Danni Sono a carico dell’appaltatore tutte le misure, comprese le opere provvisionali, e tutti gli adempimenti per evitare il verificarsi di danni alle opere, all’ambiente, alle persone e alle cose nell’esecuzione dell’appalto. Nel caso di danni causati da forza maggiore l'appaltatore ne fa denuncia al direttore dei lavori entro cinque giorni da quello dell'evento, a pena di decadenza dal diritto al risarcimento. Appena ricevuta la denuncia, il direttore dei lavori procede, redigendone processo verbale, all'accertamento: a) dello stato delle cose dopo il danno, rapportandole allo stato precedente; b) delle cause dei danni, precisando l'eventuale causa di forza maggiore; c) della eventuale negligenza, indicandone il responsabile; d) dell'osservanza o meno delle regole dell'arte e delle prescrizioni del direttore dei lavori; e) dell'eventuale omissione delle cautele necessarie a prevenire i danni. L'indennizzo per quanto riguarda i danni alle opere, è limitato all'importo dei lavori necessari per l'occorrente riparazione valutata ai prezzi di contratto o secondo nuovi prezzi definiti nei termini stabiliti all’articolo III.4 del presente capitolato. Nessun compenso è dovuto quando a determinare il danno abbia concorso la colpa dell'appaltatore o delle persone delle quali esso è tenuto a rispondere. Non saranno altresì riconosciuti all’appaltatore perdite e danni di qualunque entità e ragione ai materiali non ancora posti in opera, alle opere così dette provvisionali, quali ponti di servizio, sbadacchiature ecc., agli utensili, alle attrezzature di cantiere ed ai mezzi d’opera. L’onere per il ripristino di opere o il risarcimento di danni a luoghi, cose o a terzi determinati da mancata, tardiva o inadeguata assunzione dei necessari provvedimenti sono a totale carico dell’appaltatore, indipendentemente dall’esistenza di adeguata copertura assicurativa. Le ipotesi di cui sopra non autorizzano l'appaltatore, per nessun motivo, a sospendere o rallentare l'esecuzione dei lavori, tranne in quelle parti per le quali lo stato delle cose debba rimanere inalterato sino a che non si sia eseguito l'accertamento dei fatti. In caso di piena, i danni prodotti ai lavori di difesa di corsi d'acqua, quando non siano ancora contabilizzati sono valutati in base alla misurazione provvisoria fatta dagli assistenti in contraddittorio con la direzione lavori. Mancando la misurazione l'appaltatore può dare la dimostrazione dei lavori eseguiti con i mezzi di prova più idonei ammessi dalla legge, ad eccezione di quella testimoniale.

  • Sottoscrizione Il Contratto si intende concluso a Dublino (Irlanda) alla Data di investimento, da parte della Società, del Premio iniziale versato dall’Investitore-Contraente a seguito della sottoscrizione ed invio alla Società del modulo di Proposta da parte dello stesso. Il Premio iniziale coincide con il Premio versato più un bonus del 5% dello stesso Premio unico (fino ad un massimo di 250.000,00 Euro) riconosciuto in quote da parte della Società. Nel caso in cui l’Investitore-Contraente scelga di investire contemporaneamente su i due Fondi interni a disposizione, la percentuale di bonus verrà divisa proporzionalmente seguendo le percentuali di investimento. Per il suddetto versamento non sono ammesse modalità di pagamento diverse dal bonifico bancario, a favore della Società. Nella causale dell’ordine di bonifico deve essere indicato il numero della Proposta sottoscritta. Gli effetti del Contratto decorrono dalle ore 24 della Data di decorrenza che coincide con la Data di investimento del Premio. Il Premio versato dall’Investitore-Contraente viene convertito in quote il quinto giorno lavorativo successivo alla data di incasso del Premio stesso oppure il quinto giorno lavorativo successivo alla data di ricevimento della Proposta in originale qualora questa sia posteriore alla data di incasso del Premio. All’Investitore-Contraente verranno assegnate un numero di quote dei Fondi interni in base alle scelte effettuate dall’Investitore-Contraente; tale numero è pari al Premio versato diviso il Valore unitario delle quote stesse. Tra la data di sottoscrizione della proposta e il versamento del premio, o viceversa, non devono intercorrere più di 30 giorni. In caso contrario, è richiesto all’Investitore-Contraente di sottoscrivere una nuova proposta. L’Investitore-Contraente non ha facoltà di versare Premi aggiuntivi. Successivamente all’emissione del Contratto, la Società si impegna a comunicare all’Investitore-Contraente, mediante apposita lettera di conferma inviata entro il termine di dieci giorni lavorativi dalla Data di investimento del Premio, l’ammontare del Premio di perfezionamento versato e investito, la Data di decorrenza del Contratto, il Fondo interno di destinazione, il numero delle quote attribuite, il loro Valore unitario, “il giorno di riferimento”, la data di valorizzazione relativa alla data di versamento del Premio, la data di incasso del Premio e la data di ricevimento della Proposta.

  • RICHIESTA DI CHIARIMENTI Eventuali informazioni complementari e/o chiarimenti sul contenuto della presente lettera d’invito e degli altri documenti di gara, potranno essere richiesti utilizzando il format (Allegato Schema Richiesta di chiarimenti) per il tramite della messaggistica della RDO Amministrativa seguendo le istruzioni di cui al paragrafo “Come inviare una Richiesta di chiarimenti” del documento “Utilizzo della Piattaforma Procedura Aperta Multi lotto”. Le richieste di chiarimento dovranno pervenire, improrogabilmente, entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 23/03/2021 Le risposte ai chiarimenti saranno rese disponibili da Poste Italiane, nell’apposita area “messaggi” della RdO Amministrativa ovvero come documento allegato ad un messaggio. All’Impresa verrà inviata comunque una comunicazione (e-mail) con invito a prendere visione delle Risposte ai chiarimenti. Poste potrà invitare, attraverso lo strumento della messaggistica della Rdo Amministrativa, le Imprese a trasmettere eventuali chiarimenti che si rendessero necessari per una più facile valutazione della documentazione presentata con facoltà di assegnare a tal fine un termine perentorio entro il quale detti completamenti e/o chiarimenti devono essere trasmessi.