Contract
Codice procedura | 1316 |
Classifica | SR_001_IF01316 |
Procedura | Procedura di Valutazione impatto ambientale (VIA) ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) ai sensi dell’art. 27-bis del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. |
Oggetto | “Progetto per la realizzazione ed esercizio di un impianto fotovoltaico della potenza di 1.500 kW e di tutte le relative opere connesse ed infrastrutture, da realizzarsi nel Comune di Augusta (SR) in C.da Contado identificato al foglio 13 p.lle 271-392-75-92- 93” denominato “Contado 5”. |
No | |
Proponente | Solvestia 1 S.r.l. |
Sede Legale | Xxx Xxxxx Xxxxxx x. 000, 00000 Xxxxxxx (XX) |
Capitale Sociale | 10.000,00 € |
Legale Rappresentante | Xxxxx Xxxx Xxxxx |
Progettisti | Xxx. Xxxxxxxx Xxxxxxxxxxx Xxxxx; Naturalista Xxxxxxxx Xxxxxxxx; Archeologo Xxxxx Xxxxxxxx; Geologo Xxxxxxxx Xxxxxxxx; Xxx. Xxxxxxxx Xxxxxxxxxxx. |
Località del progetto | Augusta (SR) |
Data presentazione al dipartimento | Istanza del 12/04/2021 |
Data procedibilità | 15/04/2021 e 25/05/2021 |
Data Parere Istruttorio Intermedio | 08/07/2022 |
Versamento oneri istruttori | Oneri Versati € 4.500,85 |
Valore dell'Investimento | 1.499.822,26 € |
Conferenza di Servizio | Prima CdS 27/04/2023 - Seconda CdS 09/06/2023. |
Responsabile istruttore del dipartimento | De Xxxx Xxxxxx |
Contenzioso | No |
Parere predisposto sulla base della documentazione e delle informazioni fornite dal Servizio 1 del Dipartimento Regionale Ambiente Regione Siciliana e contenute sul portale regionale SI-VVI.
PARERE C.T.S. n. 638/2023 del 01/12/2023
VISTO il D.P.R. n. 357 del 08/03/1997 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche” e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto Legislativo n. 387/2003 e s.m.i. “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità”;
VISTO il Decreto Legislativo n. 42/2004 e ss.mm.ii. “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”;
VISTO il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale”, come modificato, da ultimo, con legge 29 luglio 2021, n. 108, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, che ha ridisciplinato i procedimenti di autorizzazione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili e la disciplina della valutazione di impatto ambientale (VIA), contenuta nella parte seconda del predetto Codice dell’ambiente;
VISTO il Decreto dell’Assessore del Territorio e dell'Ambiente della Regione Siciliana del 17 maggio 2006 “Criteri relativi ai progetti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia mediante lo sfruttamento del sole” (G.U.R.S. 01/06/2006 n. 27);
VISTO il Decreto Legislativo 23 febbraio 2010, n. 49 “Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni”;
VISTO il D.M. 10 settembre 2010 “Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”;
VISTO il D.P.R.S. 18 luglio 2012, n. 48 “Regolamento recante norme di attuazione dell'art. 105, comma 5, della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11”;
VISTO il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 46 “Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento)”;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 48 del 26 febbraio 2015 concernente: “Competenze in materia di rilascio dei provvedimenti di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione d’impatto ambientale (VIA) e di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.)”, che individua l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente quale Autorità Unica Ambientale competente in materia per l’istruttoria e la conseguente adozione dei provvedimenti conclusivi, ad eccezione dell’istruttoria e della conseguente adozione dei provvedimenti conclusivi concernenti l’autorizzazione integrata ambientale (AIA) in materia di rifiuti (punto 5 dell’Allegato VIII alla parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni);
VISTO il D.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31 “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”;
VISTO il Decreto Legislativo 15 novembre 2017, n. 183 “Attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonché per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera, ai sensi dell'articolo 17 della legge 12 agosto 2016, n. 170”;
VISTO il D.A. n. 295/GAB del 28/06/2019 che approva la “Direttiva per la corretta applicazione delle procedure di valutazione ambientale dei progetti”;
VISTA la Delibera di G.R. n. 307 del 20 luglio 2020, “Competenza in materia di rilascio dei provvedimenti di valutazione d'impatto ambientale (VIA), di valutazione ambientale strategica (VAS), di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e di valutazione di incidenza ambientale (VINCA)”;
VISTA la Delibera di Giunta n. 266 del 17 giugno 2021 avente per oggetto: “Attuazione legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, articolo 73. Commissione Tecnica Specialistica per il supporto allo svolgimento delle istruttorie per il rilascio di tutte le autorizzazioni ambientali di competenza regionale”;
VISTO il D.A. n° 36 GAB 2022 sulle procedure di valutazione di incidenza (VINCA);
VISTO il D.A.237/GAB del 29/06/2023 “Procedure per la Valutazione di Incidenza (VINCA);
VISTE le note prot. n. 22817 del 15/04/2021 e n. 34126 del 25/05/2021 recanti “Comunicazione procedibilità istanza, pubblicazione documentazione e Responsabile del procedimento.” e ribadito che ai sensi del D.A. n. 265/2021 ogni connesso accertamento e valutazione è di competenza del Servizio I del Dipartimento Regionale Ambiente della Regione Siciliana;
VISTA la nota prot. n. 981 del 07/01/2023 con la quale con la quale il proponente COMUNICA CHE L’intero progetto è stato rimodulato e valutato all’interno di altre due iniziative in autorizzazione e due impianti esistenti che la ditta Solvestia 1 srl ha nella stessa zona. Nella relazione effetto cumulo e nello Studio di Impatto Ambientale verranno messe meglio in luce le interazioni tra gli impianti e l’ambiente circostante. INVIA Il nuovo avviso pubblico per la nuova pubblicazione e la documentazione integrativa richiesta con Parere interlocutorio intermedio C.T.S. n. 138/2022 del 08/07/2022 ed in particolare: ...
prima Conferenza di Servizi.
pubblicato sul sito dell’Ente xxx.xxxx.xxx.xx alla sezione “Ostacoli e pericoli alla navigazione aerea”, inviando alla scrivente Direzione la documentazione necessaria e attivando, contestualmente, analoga procedura con ENAV,
VISTA la nota prot. n. 28881 del 21/04/2023 con la quale il proponente dichiara che: Il progetto in oggetto ricade in aree agricole definite idonee in quanto racchiuse in un perimetro i cui punti distano non più di 500 metri da impianti industriali e/o stabilimenti...
VISTA la nota prot. n. 35814 del 18/05/2023 con la quale il proponente invia a SNAM la documentazione integrativa richiesta a mezzo PEC in data 29/03/2023.
VISTA la nota prot. n. 40836 del 01/06/2023 con la quale il proponente CHIEDE L’emissione della Procedibilità ... finalizzata al rilascio dell’autorizzazione unica di cui all’art. 12, comma 3, del D.lgs. n. 387/2003 e s.m. e dell’art. 5 D.lgs. n. 28/2011 e s.m. di competenza questo Dipartimento regionale dell’energia E INVIA In allegato alla presente i documenti firmati digitalmente relativi alla check-list per l’emissione dell’Autorizzazione Unica...
VISTA la nota prot. n. 44665 del 15/06/2023 con la quale il proponente comunica ai VV.FF. di Siracusa che: In progetto non sono presenti macchine elettriche fisse, quale il trasformatore, con presenza di liquido isolante combustibile in quantità superiore a 1 mc, e neanche gruppi elettrogeni alimentati a fluidi combustibili di potenza superiore a 25 KW. ed invia Relazione tecnica antincendio.
- Nota prot. DRA n. 26763 del 30/04/2021 con la quale l’Agenzia delle Dogane Ufficio delle Dogane di Siracusa ha rilasciato il nulla osta ai sensi del Titolo II del D.Lgs. 504/95;
- Nota prot. DRA n. 30780 del 14/05/2021) con la quale il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale – Servizio 5 – U.O. 1 ha rilasciato il nulla osta alla realizzazione del progetto;
- Nota prot. DRA n. 41247 del 21/06/2021 con la quale la Società ANAS S.p.A. ha comunicato che le opere da realizzare non interferiscono con la viabilità statale di competenza della scrivente Società, pertanto non è tenuta ad esprimere alcun parere a riguardo;
- Nota prot. DRA n. 40909 del 01/07/2021 con la quale il Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, ha comunicato che la pratica in oggetto non è di competenza del Dipartimento in quanto la potenza dell’impianto di produzione per il quale è stata avanzata la richiesta di autorizzazione è inferiore ai 5 MWp;
- Nota prot. DRA n. 47995 del 12/07/2021 con la quale il Comando Marittimo Sicilia ha comunicato il nulla osta, relativamente ai soli aspetti demaniali, alla realizzazione dell’opera in progetto, confermato con prot. DRA n. 14222 del 02/03/2023;
- Nota prot. DRA n. 55141 del 09/08/2021 con la quale il Libero Consorzio Comunale di Siracusa – Settore X Territorio e Ambiente, ha espresso “parere positivo”con condizioni al giudizio di compatibilità ambientale del progetto;
- Nota prot. DRA n. 90499 del 14/12/2022 con la quale la Soprintendenza BB.CC.AA. di Siracusa
U.O.S.18.3 Sezione per i beni archeologici bibliografici e archivistici, in riscontro al progetto ed alla Viarch presente tra gli allegati pubblicati sul Portale Valutazione Ambientale, esaminata la Valutazione del Rischio Archeologico trasmessa, considerato che questa sezione approva e condivide gli esiti della Viarch, pertanto ritiene di non dover richiedere l’attivazione della procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico ai sensi dell’art. 25 comma 8 del D.Lgs. 50/216 e ritiene ammissibile la realizzazione del progetto;
- Nota prot. DRA n. 25926 del 12/04/2023 con la quale il Comune di Augusta ha rilasciato “parere favorevole” con condizioni in ordine alla compatibilità urbanistica dell’impianto da realizzare all’interno della zona di piano regolatore classificata come “Verde Agricolo;
- Nota prot. DRA n. 26602 del 14/04/2023 con la quale l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Siracusa, accertato che il sito delle opere in progetto non rientra tra le zone sottoposte a Vincolo Idrogeologico ai sensi del R.D. n. 3267/1933, ha comunicato che le opere di cui trattasi non necessitano dell’autorizzazione di questo Ente;
- Nota prot. DRA n. 31269 del 04/05/2023 con la quale l’Autorità di Bacino Distretto Idrografico della Sicilia ha rilasciato il parere di esclusione al rilascio dell’Autorizzazione Idraulica Unica;
- Nota prot. DRA n. 35137 del 16/05/2023 con la quale l’Aeronautica Militare Comando Scuole
A.M. 3^ Regione Aerea ha espresso “parere favorevole” alla realizzazione, di quanto in oggetto ai sensi dell’art. 334, comma 1, del D.lgs. 15 marzo 2010, n. 66, e dell’art. 120 del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775;
- Nota prot. DRA n. 43031 del 09/06/2023 con la quale la SNAM comunica che, sulla base della documentazione progettuale inoltrata, è emerso che le opere ed i lavori di che trattasi NON interferiscono con impianti di proprietà della scrivente Società.
- Nota prot. DRA n. 43032 del 09/06/2023 con la quale il Consorzio di Bonifica Siracusa comunica che non esprime parere poiché nei siti interessati dall'intervento in questione non risultano presenti infrastrutture di questo Consorzio.
RILEVATO che non sono pervenuti pareri e/o osservazioni di altri Enti coinvolti nella procedura.
VISTI/ LETTI i gli elaborati trasmessi dal Proponente per il tramite del Portale della Regione Siciliana e depositati nella sezione Documentazione Depositata dello stesso portale
LETTO il “Parere Istruttorio Intermedio” (PII) di questa CTS n. 138/22 del 08/07/2022.
VISTI/LETTI gli elaborati trasmessi dal Proponente per il tramite del Portale della Regione Siciliana a seguito del PII - Nota prot. n. 981 del 07/01/2023.
CONSIDERATO che dal verbale della prima Conferenza dei Servizi del 27 aprile 2023 si rileva quanto segue:
Il Proponente dichiara che: nelle aree di realizzazione dell’impianto fotovoltaico “Contado 5” e delle opere di connessione non sono presenti vincoli ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 Codice dei Beni Culturali ... Per gli aspetti relativi al Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico non risultano evidenziate
interferenze tra le opere in progetto (sia impianto che opere di connessione alla rete) e aree in dissesto idrogeologico censite nel P.A.I. vigente. In riscontro alla richiesta prot. n. 7432 del 01/07/2021 del Comando dei Vigili del Fuoco di Siracusa si mette in evidenza che in progetto non sono presenti macchine elettriche fisse, quale il trasformatore, con presenza di liquido isolante combustibile in quantità superiore a 1 mc, e neanche gruppi elettrogeni alimentati a fluidi combustibili di potenza superiore a 25 KW. Il Presidente chiede alla Ditta proponente di esporre il progetto fotovoltaico in esame con cod_1316, nonché di sintetizzare le integrazioni trasmesse in riscontro al P.I.I. n. 138/2022 della C.T.S..
Il Proponente, con l'ausilio di slide, descrive le caratteristiche tecniche dell’impianto fotovoltaico e le integrazioni prodotte al P.I.I. n. 138/2022 e dichiara che: in data 16/12/2019 con prot. n. P0521005 è stata ottenuta la validazione del progetto definitivo da parte di E-distribuzione, la quale verrà caricata al Portale Ambientale.
Il rappresentante dell'Ufficio del Genio Civile di Siracusa riferisce che: esaminata la documentazione tecnica ... riguardante le opere di connessione, la stessa risulta completa, pertanto l’Ufficio del Genio Civile di Siracusa ... provvederà a trasmettere al Servizio 3 del Dipartimento Regionale dell’Energia la relazione d’istruttoria tecnica con esito positivo. Per l’ottenimento dell’Autorizzazione sismica, la Società proponente dovrà depositare, nel portale Sismica della Regione Siciliana ... il progetto esecutivo completo della documentazione prevista ...
Il Proponente dichiara che: entro i successivi 10 (dieci) giorni dal rilascio del provvedimento di compatibilità ambientale si provvederà a caricare sul portale Sismica della Regione Siciliana tutta la documentazione richiesta...
CONSIDERATO che dal verbale della seconda Conferenza dei Servizi del 09 giugno 2023 si rileva quanto segue:
Il Proponente comunica che: la Società ha ricevuto la nota con la quale la Società Snam Rete Gas S.p.A.
... ha comunicato che le opere e i lavori per la realizzazione del progetto in esame non interferiscono con impianti di proprietà della Società. Inoltre, comunica di avere caricato la medesima documentazione relativa alla check-list per l’acquisizione della procedibilità all’istanza di Autorizzazione Unica ...
Il rappresentante del Consorzio di Bonifica 10 Siracusa conferma la nota con la quale si comunica che
nei siti interessati dall’intervento in questione non risultano presenti infrastrutture di questo Consorzio e dunque non si esprime parere.
Il rappresentante dell'Ufficio del Genio Civile di Siracusa riferisce che, per quanto riguarda le opere di connessione, l’Ufficio ha trasmesso al Servizio 3 del Dipartimento Regionale dell’Energia la relazione d’istruttoria tecnica con esito positivo. Per l’ottenimento dell’Autorizzazione sismica, conferma quanto dichiarato in Conferenza di Servizi del 27/04/2023.
Il Proponente comunica che il progetto delle opere di rete ha acquisito il benestare di E-distruzione di cui alla nota prot. n. 0521005 del 16/12/2029 con codice di rintracciabilità n. 221146298.
il Presidente comunica che in riferimento all’odierna Conferenza di Servizi perviene la nota prot. n. 29847 del 09/06/2023 con la quale ARPA Sicilia ha comunicato che è in corso la valutazione del “Piano di Monitoraggio Ambientale” Rev. 4 del 04/12/2022.
Il rappresentante del Servizio 3 – Autorizzazioni e Concessioni del Dipartimento Regionale dell’Energia comunica nulla osta al rilascio della procedibilità all’istanza di A.U. di cui all’art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003, a meno della produzione della relazione sulle ricadute occupazionali e del computo oneri della sicurezza. Alla ricezione della suddetta documentazione sarà comunicata la procedibilità di A.U.
Il Proponente dichiara che riscontrerà quanto richiesto.
Il Presidente, nel richiamare i pareri e autorizzazioni rilasciate dagli Enti nel corso della Conferenza di Servizi del 27/04/2023, e per tutto quanto emerso in sede dell’odierna Conferenza di Servizi, avendo acquisito il parere del Comune di Augusta, del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, della Soprintendenza per i BB.CC.AA. di Siracusa, dell’Ufficio del Genio Civile di Siracusa in merito alle linee elettriche, dell’Autorità di Bacino, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Siracusa, nonché la procedibilità all’istanza di AU da parte del Dipartimento Regionale dell’Energia, in ragione della perentorietà dei termini del procedimento di cui al comma 8 dell’art. 27-bis del D.Lgs. n. 152/2006,
comunica, la conclusione della prima fase della Conferenza di Servizi, per l’acquisizione dei pareri ai fini dell’emissione del provvedimento di V.I.A. per il progetto in esame...
LOCALIZZAZIONE
CONSIDERATO che il proponente dichiara: L’impianto oggetto della presente relazione denominato Contato 5 della potenza di 1.500 kWp si inserisce nel contesto di altri due impianti di proprietà della stessa ditta della potenza di 1 MW (circa) costruiti nel 2011 ed adiacenti all’impianto proposto. La stessa società sta presentando contestualmente altre due iniziative ... su terreni limitrofi sempre di proprietà della Solvestia 1 s.r.l. La realizzazione degli impianti limitrofi di potenza 1.099,80 kW (FV Contado 3) e 1.924,56 kW (FV Contado 4) non comporterà un aumento del carico ambientale della zona in quanto il terreno su cui ricadranno è già recintato per intero e comprende gli altri impianti esistenti.
Impianto “FV- Contado 5”: ... Il progetto prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica con tecnologia fotovoltaica di tipo fisso ... L’impianto ... sarà allacciato alla rete di Distribuzione tramite la realizzazione di una nuova cabina di consegna collegata in entra-esce su linea MT esistente BOSCO, uscente dalla cabina primaria AT/MT Lentini ... L’area in cui è prevista la realizzazione del parco fotovoltaico, è ubicata nel Comune di Augusta (SR) località Contado ed i terreni sono censiti al
N.C.T. al foglio 13, p.lle: 271, 392, 75, 92, 93 N.C.T ... Il terreno si presenta: pianeggiante ...; accessibile dal punto di vista viario, in quanto costeggiato al confine Nord dalla Contrada X. Xxxxxxxx; privo di vincoli ed ostacoli che possano compromettere l’insolazione del campo fotovoltaico. L’area, oggetto dell’intervento, è compresa all’interno del perimetro di coordinate geografiche di latitudine 37°16'37.73"N e longitudine 15° 3'40.72"E ed è ubicata ... ad una quota di 180 m s.l.m. L'area totale disponibile di questo lotto è pari a 04.20.28 ha. L'impianto si svilupperà su una superficie complessiva di circa 04.20.17 ha di cui 1.20.00 ha sarà effettivamente occupata dai moduli. L'area occupata dai pannelli, pertanto, è pari a circa il 28% della superficie totale del lotto. La superficie rimanente sarà occupata da vegetazione e dalle altre opere di progetto. L’impianto è collocato ad ovest dell’Autostrada A18, a circa 4 km in direzione est dal centro
abitato del comune di Carlentini ed a circa 15 km in direzione ovest dal centro abitato del comune di Augusta (SR) tra la strada comunale di Contrada San Calogero e la strada provinciale SP57. Il terreno su
cui sorge l’impianto progettato è limitrofo ad altri impianti esistenti ed in progetto già completamente recintati.
1 QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO
CONSIDERATO che il Proponente ha esaminato i seguenti strumenti pianificatori/programmatori:
Piani di carattere internazionale ed Europeo
Nello specifico sono esaminati:
a) Pacchetto Clima – Energia 20-20-20. Gli obiettivi della strategia sono stati fissati dai leader dell’UE nel 2007 e sono stati recepiti nelle legislazioni nazionali nel 2009 a.2 Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE;
b) Direttiva Emission Trading (Direttiva 2009/29/CE);
c) Roadmap 2050
d) COM (2011)0855 Comunicazione della commissione al parlamento europeo, al consiglio, al comitato economico e sociale europeo e al comitato delle regioni. Tabella di marcia per l’energia 2050
e) Comunicazione della Commissione su un quadro per le politiche dell'energia e del clima dal 2020 al 2030 – COM (2014) 0015
f) COM (2015)80 - Strategia Quadro per un’Unione dell’Energia Resiliente
g) COM (2015)81 - Protocollo di Parigi, Lotta ai Cambiamenti Climatici Mondiali dopo il 2020
h) COM (2015)82 – Raggiungere l’Obiettivo del 10% di Interconnessione Elettrica
i) Accordo di Parigi COP21 e successive
j) Pacchetto per l’energia pulita (Clean energy for all Europeans package)
k) Quadro finanziario pluriennale 2021-2027
l) Direttiva 2018/2001/UE Essa rifonde e abroga la legislazione precedente (Direttiva 2009/28/CE, Direttiva (UE) 2015/1513 e Direttiva del Consiglio 2013/18/UE)
m) Next Generation EU
n) Recovery Plan
CONSIDERATO che il proponente dichiara: Il progetto in esame ha elementi di totale coerenza e compatibilità con i piani di carattere internazionale sopra richiamati, in particolare per il suo contributo a perseguire:
- limitazione del riscaldamento terrestre al di sotto dei 2 °C
- gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti, in particolare, la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra almeno del 20% rispetto ai livelli del 1990, portare al 20% la quota delle fonti di energia rinnovabile nel consumo finale di energia e migliorare del 20% l'efficienza energetica;
- il traguardo fissato dall’Unione Europea del conseguimento della produzione di energia da fonti rinnovabili del 27% per il 2030, essendo appunto un impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile;
- l’obiettivo del 32% per la quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo dell'Unione nel 2030;
- innalzamento dal 40% al 55% della riduzione entro il 2030 delle emissioni nette di gas climalteranti rispetto ai livelli del 1990 (proposta della commissione);
- raggiungimento della neutralità del carbonio entro il 2050 (strategia di lungo termine).
Nello specifico sono stati esaminati:
a. Piano Energetico Nazionale
b. Conferenza Nazionale sull’Energia e l’Ambiente
c. Revisione delle linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle emissioni dei gas serra
d. Legge n.239 del 23 Agosto 2004, sulla riorganizzazione del settore dell’energia e la delega al governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia
e. Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili (direttiva 2009/28/CE)
f. D.lgs. 3 marzo 2011, n. 28 - Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE
g. Lgs n.78 del 2 aprile 2012. Definizione e qualificazione degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili e definizione della modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi da parte delle regioni e delle provincie autonome (c.d. Burden Sharing)
h. Piano di azione nazionale per la riduzione dei livelli di emissione di gas ad effetto serra
i. Programma Operativo Nazionale (PON) 2014-2020 e 2021-2027
j. Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile
k. Strategia Energetica Nazionale (SEN)
l. Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica (PAEE)
m. Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 (PNIEC)
n. Strategia Italiana di lungo termine sulla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra
o. Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)
CONSIDERATO che il proponente dichiara: Sulla base dei Piani di carattere Nazionale, il progetto oggetto di studio presenta elementi di totale coerenza e compatibilità con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti dai piani descritti L’iniziativa in esame si presenta come un impianto fotovoltaico a terra che in virtù di
specifiche e mirate previsioni progettuali integra e riqualifica l’attuale utilizzo agricolo del territorio, in coerenza con le esigenze di tutela delle aree agricole e forestali, del patrimonio culturale e del paesaggio, della qualità dell’aria e dei corpi idrici. L’intervento è peraltro localizzato lungo due sistemi infrastrutturali (elettrico e viario) prevedendo al contempo la riqualificazione di un’area degradata.
Piano di carattere Regionale (PEARS): Il 12 febbraio 2022 con la delibera n°67, la Giunta Regionale approva l’aggiornamento del Piano Energetico Ambientale Regionale Siciliano - PEARS.
CONSIDERATO che il proponente dichiara: ... Il PEARS 2030 evidenzia come, dall’analisi a consuntivo dei dati, emerga che nel 2016 la percentuale dei fabbisogni regionali coperti di FER è dell’11,6% segnando un incremento rispetto all’11,2% registrato nel 2015. Supponendo, in termini di consumi finali, un sostanziale mantenimento dei valori registrati nel 2016, in cui ad un incremento dei consumi elettrici corrisponde una diminuzione dei consumi di gas e prodotti petroliferi, è possibile ipotizzare il mancato raggiungimento dell’obiettivo fissato dal Decreto “Burden Sharing”. Al fine, quindi, di ridurre il gap acquisito dalla Regione Siciliana rispetto agli obiettivi al 2020 e raggiungere i nuovi target previsti al 2030, è necessario avviare immediatamente specifiche politiche per il rilancio delle FER e la diffusione dell’efficienza energetica ... Si riportano nella seguente tabella gli obiettivi di crescita al 2030 in termini di potenza installata di FER nel settore elettrico: ... In particolare, per il settore fotovoltaico si ipotizza di raggiungere il valore di produzione pari a 5,95 TWh a partire dal dato di produzione nell’ultimo biennio (2016-2017) che si è attestato su circa 1,85 TWh. In particolare, si stima al 2030 di incrementare la potenza installata di: 300 MW attraverso il repowering e repowering degli impianti esistenti; 2320 MW attraverso la realizzazione di nuovi impianti, ripartita tra impianti in cessione totale installati a terra (1.100 MW) ed impianti in autoconsumo (1.220 MW) realizzati sugli edifici. Gli impianti a terra sono da realizzarsi prioritariamente in aree dismesse: cave e miniere esaurite con cessazione attività entro il 2029, siti di Interesse Nazionale (SIN), discariche esaurite. Relativamente agli altri siti, sarà data precedenza ai terreni agricoli degradati (non più produttivi) per limitare il consumo di suolo utile per altre attività. Relativamente ai terreni agricoli produttivi dovranno essere valutate specifiche azioni per favorire lo sviluppo dell’agrofotovoltaico.
CONSIDERATO che il proponente dichiara: ... Si segnala che alla luce delle più recenti intese in ambito europeo e nazionale già descritti nei paragrafi precedenti, gli obiettivi di installazione di progetti fotovoltaici nella Regione Sicilia previsti dal nuovo PEARS possono essere considerati ormai superati in considerazione di nuovi obiettivi molto più ambiziosi. Il progetto in esame presenta elementi di compatibilità con il raggiungimento degli obiettivi del PEARS nonché con quelli, molto più ambiziosi, delle più recenti intese in ambito europeo e nazionale. E’ opportuno inoltre tener conto di alcune specificità e peculiarità del progetto in esame che prevede l’ubicazione dell’impianto in suoli scarsamente produttivi ai fini agricoli.
... La Sicilia continua a mostrare, con riferimento alle altre regioni italiane, una minor crescita di consumi da fonti rinnovabili. In considerazione di quanto esposto, è possibile desumere che risulta necessaria la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili tali da garantire il raggiungimento degli obiettivi. In tale ottica, la realizzazione dell’impianto di progetto concorrerà, non solo a superare gli obiettivi regionali al 2020, ma anche a raggiungere degli obiettivi su scala nazionale previsti per il 2030. Dunque,
l’installazione in esame risulta essere compatibile e di fondamentale importanza per raggiungere gli obiettivi prefissati dal piano energetico ambientale regionale.
- non presenta elementi in contrasto con le disposizioni specifiche per l’autorizzazione alla realizzazione di impianti FER. Anche se la collocazione è prevista su terreno agricolo, non risulta interessato da produzioni agricolo-alimentari di qualità (produzioni biologiche, produzioni D.O.P., I.G.P., S.T.G., D.O.C., D.O.C.G., produzioni tradizionali) e/o di particolare pregio. Le Superfici interessate dall’impianto sono in gran parte prive di investimenti colturali di tipo agricolo, di fatto, definibili come incolte, risulta possibile ritrovare formazioni vegetazionali di flora spontanea di specie erbacee assimilabili a “forme degradate di macchia mediterranea”. Secondo il metodo di classificazione LCC (Land Capability Classification) ...parte delle superfici direttamente interessate dai lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico è inquadrabili in misura equivalente nell’ambito della classe/sottoclasse IVsc ossia suoli con limitazioni molto forti all'utilizzazione agricola. Consentono solo una limitata possibilità di scelta. Trattasi di superfici di scarso valore
agricolo inserite in un contesto ecologico fortemente limitato, siccitoso e soggetto a fenomeni di desertificazione. ... appare utile puntualizzare che, gli interventi di mitigazione rappresentano un elemento di contrasto diretto di tali fenomeni ... Nell’ottica della minimizzazione dell’impatto ambientale, si adotteranno misure compensative per garantire la produttività dei terreni tramite misure di riforestazione e rinaturalizzazione delle aree interessate. il progetto risulta pienamente
compatibile con il contesto agricolo di riferimento, per il quale l’attività di coltivazione tra le file dei pannelli (piante officinali), nonché la coltivazione lungo la fascia arborea perimetrale (Oliveto standard) e le aree esterne alle recinzioni destinate a nuclei agricoli produttivi e non, costituisce parte integrante del progetto stesso;
- presenta elementi di totale coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi generali previsti dal Piano in quanto impianto di produzione energetica da fonte rinnovabile, la cui promozione e sviluppo costituisce uno degli obiettivi principali di Piano stesso.
Piano di Sviluppo Rurale Sicilia (PSR) 2014-2020: Dall’analisi del “Programma Sviluppo Rurale” (PSR) 2014 - 2020 della Regione Sicilia, il comune di Augusta rientra nella categoria B “ad agricoltura intensiva” (cfr. Allegato 6 del PSR) La realizzazione del progetto in esame favorirà la creazione di posti di lavoro
qualificato in loco, generando competenze che possono essere eventualmente valorizzate e riutilizzate altrove determinando un apporto di risorse economiche nell'area. Tra le misure previste dal PSR 2014- 2020, di seguito vengono evidenziate quelle che hanno un maggiore effetto sull’intervento progettuale in oggetto. M02 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art. 15) ...; M06.4.a - Supporto alla diversificazione dell’attività agricola verso la creazione e sviluppo di attività extra-agricole ...; M10.1.b - Metodi di gestione delle aziende eco-sostenibili - Sottomisura: 10.1 - pagamento per impegni agro-climatico-ambientali ...
Il progetto in analisi rientra pienamente nel quadro programmatico dell’attuale e futuro PSR avendo come punto di forza impedendo che tali terreni possano diventare incolti di opere di riqualificazione agricola della zona interessata ...
Piani territoriali paesaggistici - Piano Territoriale Paesaggistico Regionale: ... Riguardo gli ambiti territoriali di cui all’art. 4, l’area in esame, facente parte del territorio del Comune di Augusta rientra all’interno dell’Ambito 17 - “Rilievi e tavolato ibleo”
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta una descrizione dell’Ambito 17 - “Xxxxxxx e tavolato ibleo”.
CONSIDERATO che il proponente riporta: ... Le aree relative al progetto del parco fotovoltaico e delle relative opere connesse risultano comprese nel Paesaggio Locale 05 "Alti Iblei" Nei pressi dell’impianto
in oggetto si ritrovano i seguenti paesaggi agrari: Paesaggio delle colture erbacee – seminativi semplici
(211 - codice uso del suolo) ; Paesaggio dell’agrumeto (221 - codice uso del suolo) ; Paesaggio delle
colture erbacee Per quanto concerne l’analisi dei Beni Paesaggistici, il sito di installazione dell’impianto
FV risulta essere esterno alle aree vincolate. Per quanto concerne infine l'analisi dei Regimi Normativi,
dall'estratto della Carta dei Regimi Normativi riportata, le aree oggetto di intervento non risultano interne
alle aree tutelate.
In sintesi, dall’analisi del Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa, risulta quanto segue:
- il progetto in esame non ricade in aree sottoposte a vincoli;
- il progetto non risulta in contrasto con le prescrizioni e gli indirizzi di tutela del Piano stesso, con particolare riferimento alla componente paesaggio agrario. ... il progetto costituisce un campo fotovoltaico, per il quale l’attività di coltivazione con piante autoctone e/o storicizzate, nonché la coltivazione lungo la fascia arborea perimetrale, costituisce parte integrante e inderogabile del progetto stesso.
- il progetto risulta tale da non alterare le viabilità storiche presenti;
- relativamente alla presenza di strade panoramiche, sono stati predisposti specifici fotoinserimenti dai quali risulta la compatibilità del progetto con il contesto paesaggistico di riferimento e con la qualità percettiva dello stesso;
- il progetto risulta conforme alle indicazioni del Piano relativamente alla tutela dei Beni paesaggistici ed ai regimi normativi in quanto, tutte le aree di intervento risultano esterne alla perimetrazione di aree tutelate di cui all'art. 142 del D.Lgs. 42/04 e s.m.i.,
Piano Stralcio di Bacino per l'Assetto Idrogeologico (PAI) della Sicilia e Piano di Gestione del rischio alluvioni: ... L’area scelta per l’installazione del parco fotovoltaico ricade all’interno delle Area Territoriale: 092 del “Area tra F. Xxxxx e X.X. Xxxxxxxx (Xxxxxxx)” ... L’area prevista per l’opera in progetto non ricade in aree dichiarate a rischio e/o pericolosità, così come perimetrato nelle carte dei dissesti e della pericolosità e del rischio geomorfologico, allegate al P.A.I. (Art.1 D.L. 180/98 convertito con modifiche con la L.267/98 e ss.mm.ii.). Gli impianti fotovoltaici Non necessitano di opera di fondazione,
per cui non vengono realizzati scavi. Non incidono, dunque, su eventuali falde idriche del sottosuolo. In relazione alla tipologia di intervento previsto, e in funzione dell’analisi effettuata, il progetto in esame:
- non risulta specificatamente considerato nel PAI, che persegue la difesa dal rischio idraulico e idrogeologico del territorio;
- non risulta in contrasto con la disciplina in materia di rischio idraulico e geomorfologico di PAI (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni, per la parte idraulica) in quanto l’intervento risulta completamente esterno alla perimetrazione di aree a pericolosità idraulica e da frana;
- non risulta in contrasto con la disciplina in materia di rischio idrogeologico in quanto l’intervento è tale da non determinare condizioni di instabilità e da non modificare negativamente le condizioni ed i processi geomorfologici nell’area.
Piano Regionale di Tutela delle Acque (PRTA) - Piano di Gestione delle Acque
In relazione alla tipologia di intervento previsto dall’analisi effettuata, il progetto in esame:
- non risulta specificatamente considerato tra gli strumenti di intervento contemplati dal Piano, che persegue la tutela, l’uso razionale e sostenibile della risorsa idrica nonché specifici obiettivi di qualità ambientale;
- non risulta in contrasto con la disciplina di Piano e, in particolare, con le misure di prevenzione dell’inquinamento o di risanamento per specifiche aree (aree di estrazione acque destinate al consumo umano, aree sensibili, ecc.);
- non presenta elementi in contrasto, in termini di consumi idrici, in quanto non comporterà impatti in termini quali-quantitativi dell’acqua utilizzata durante l’esercizio (uso irriguo delle coltivazioni e pulizia saltuaria dei pannelli solari);
- non presenta elementi in contrasto, in termini di scarichi idrici, in quanto comporterà unicamente la generazione di reflui di acque meteoriche.
Rapporto preliminare sul rischio idraulico in Sicilia (ver.5/2015): L’area interessata dal progetto degli impianti FV e relative opere connesse non ricade in zone con nodi a rischio idraulico e risulta prossimo a nodi non classificati.
Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve: ... il progetto in esame: risulta completamente esterno alla perimetrazione di tali aree e non risulta pertanto soggetto alla disciplina dei piani di gestione degli stessi.
La Rete Ecologica Siciliana (RES): ... Con riferimento allo stralcio della Carta della Rete Ecologica Siciliana, estratta dal Sistema Informativo Territoriale Regionale (SITR), si evince come le aree di progetto non interessano direttamente alcun elemento della Rete. In considerazione del fatto che non sono previste variazioni significative da un punto di vista della qualità degli scarichi idrici, si ritiene che il progetto in esame non comporta interferenze dirette con la Rete Ecologica Siciliana.
La Rete Natura 2000 e IBA: ... Le aree interessate dagli interventi in progetto risultano completamente esterne ai siti ZPS/ZSC e IBA tutelati da Rete Natura 2000 ... I siti di interesse più prossimi all’impianto FV
- Contado sono: la ZPS ITA 070029 “Biviere di Lentini, tratto mediano e foce del Fiume Simeto e area antistante la foce” posta a circa 4,7 km a nord; Il SIC ITA 090026 “Fondali di Brucoli-Agnone” posto a circa 5,4 km. I siti IBA più prossimi all’impianto FV Contado 5 sono: la zona IBA163 denominata "Medio corso e foce del Simeto e Biviere di Lentini", posta a circa 9,2 km dall’impianto.
Piano di Tutela del Patrimonio: L’area di intervento risulta completamente esterna alla perimetrazione delle aree censite all’interno del catalogo e non risulta pertanto soggetto alle specifiche norme di disciplina di tali siti.
Identificazione delle aree non idonee all’installazione di impianti FER Regione Sicilia: ... Ad oggi, con DGR 12/07/2016 n. 241, modificata dal Decreto Presidenziale n. 26 del 10/10/2017, sono stati ufficializzati i criteri di individuazione delle aree non idonee limitatamente agli impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica.
Piano Faunistico Venatorio 2013-2018: ... la zona di installazione non ricade in zone vicine a Parchi Naturali Regionali la zona di installazione non ricade in zone vicine a Riserve Naturali Regionali.
Il proponente dichiara: La zona di installazione è interessata da rotte migratorie.
CONSIDERATO e RILEVATO che in merito all'effetto lago il proponente dichiara: verranno presi i dovuti provvedimenti per evitare il suddetto fenomeno dell’effetto lago. In particolare, l’interasse dei pannelli sarà di 12,50 metri in modo tale da evitare la continuità visiva, e tra le stesse verranno effettuate piantumazioni di flora locale e piante officinali con lo stesso scopo. Inoltre, i pannelli verranno montati su
strutture chiamate “inseguitori monoassiali” caratterizzate da un continuo e lento movimento di inseguimento del sole, il che diminuisce ulteriormente la possibilità che i pannelli possano essere scambiati per una distesa d’acqua. Pertanto, l’impatto delle attività in progetto, relativamente all’indicatore considerato, può essere considerato NON SIGNIFICATIVO.
CONSIDERATO e RILEVATO che a seguire nello SIA il proponente riporta, sempre in merito all'effetto lago: l’interasse dei pannelli sarà di 5,3 metri in modo tale da evitare la continuità visiva ... Inoltre, nella parte superiore dei pannelli fotovoltaici verranno apposte delle fasce colorate tra ogni modulo, al fine di interromperne la continuità cromatica.
CONSIDERATO che il proponente dichiara: Il fenomeno dell’effetto lago sarà pertanto di entità modesta e verrà mitigato grazie alla “barriera verde” perimetrale di 10 metri, alla presenza di copertura vegetale tra le stringhe dei pannelli e di aree verdi all’interno dell’area di pertinenza, alla disomogenea distribuzione delle superfici coperte da pannelli, uso di pannelli realizzati con basso indice di riflettanza e di fasce colorate apposte tra i moduli.
CONSIDERATO che il proponente dichiara: Dallo studio della Mappa faunistico-ambientale, la zona di installazione ricade nella tipologia in prevalenza “Coltivi con ricchezza specifica compresa tra 91-100 e 101-110”. Va evidenziato che in nessuna delle aree saranno abbattuti alberi o siepi, ... di contro verrà inserita nuova vegetazione quale quella della fascia verde che verrà realizzata intorno l’impianto. Per consentire un inserimento sostenibile del progetto dal punto di vista faunistico, è stata prevista la realizzazione di una recinzione appositamente studiata per garantire il passaggio della fauna, tramite dei passaggi nella rete delle dimensioni di circa 25x25 cm disposte ogni 25m. Per tali considerazioni e per quanto analizzato nell’apposito studio faunistico allegato, gli effetti sulla fauna locale risultano essere praticamente ininfluenti.
Piano Regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva per la difesa della vegetazione contro gli incendi boschivi:
L’area oggetto di intervento ricade nel Comune di Augusta:
Distretto AIB | Comune | Superficie (ha) |
Siracusa 2 | Augusta, Xxxxxxxxxx, Xxxxxxx, Xxxxx, Xxxxxxx, Xxxxxxx, Xxxxxx Xxxxxxxx, Solarino, Sortino | 82.027,3 |
... L’area di intervento risulta essere a rischio incendio “basso”.
Dall’analisi del Sistema Informativo Forestale (SIF) della Regione Sicilia, l’area oggetto di intervento non risulta essere stata interessata da incendi dal 2007 al 2021. In definitiva, dall'analisi del Piano Regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva per la difesa della vegetazione contro gli incendi, il progetto in esame:
- risulta avere una classe di rischio incendio “basso”;
- non risulta ricadere tra le aree percorse da fuoco come censite dal Sistema Informativo Forestale (SIF) della Regione Sicilia (anni 2007 - 2021);
- non risulta ricadere con le aree a priorità di intervento, derivanti dalla zonizzazione del rischio incendio;
- non risulta in contrasto con la disciplina di Piano in quanto, relativamente alla parte di produzione di energia elettrica, l’impianto fotovoltaico sarà realizzato nel rispetto della normativa vigente in materia di antincendio e, relativamente alla parte di coltivazione agricola saranno osservate le disposizioni regionali relative alla cautela per l’accensione dei fuochi nei boschi e la prevenzione degli incendi.
Piano Regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualità dell’Aria (PRCTQA): ... L’area di progetto, inclusa nel territorio comunale di Augusta, ricade nella zona definita come “Aree Industriali (codice IT1914)”; il PRQA vigente non pone vincoli o tutele di dettaglio relativamente all’area di progetto. In relazione alla tipologia di intervento previsto, e in funzione dell'analisi effettuata, il progetto in esame:
- risulta considerato nel PRCTQA come area industriale;
- non risulta in contrasto con la disciplina di Piano in quanto la sua realizzazione comporterà emissioni in atmosfera di entità trascurabile e limitate alla fase di cantiere e presenta elementi di totale coerenza in quanto la sua realizzazione comporterà un impatto positivo in termini di mancate emissioni di macroinquinanti.
Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (Piano Direttore): Interventi sulla rete autostradale: ... Non sono previsti interventi che potrebbero interessare il territorio di nostro interesse. Interventi sulla rete ferroviaria: Non sono previsti interventi che potrebbero interessare il territorio di nostro interesse
CONSIDERATO che in merito a Valutazione degli interventi nell’area di interesse il proponente dichiara:
... l’area di nostro interesse insiste in un territorio interessato da importanti hub del sistema trasportistico. Si evidenzia che per il completamento della rete stradale occorrono una serie di interventi di notevole impegno finanziario quali: Adeguamento a strada extraurbana della SS124 (Siracusa-Caltagirone); Ricostruzione del ponte S. Xxxxxxxx sulla SS114. l’analisi degli interventi previsti non solo non presenta
particolari vincoli per la realizzazione del progetto bensì ne evidenzia l’alto livello strategico della sua localizzazione.
Piano Regionale per la lotta alla siccità Sicilia 2020:
Il proponente dichiara: ... il proponente interverrà sul sito dell’impianto FV con interventi che mirano a potenziare la capacità di captazione e di accumulo di risorse idriche ad uso irriguo e a migliorare l'uso razionale della risorsa irrigua, riducendo le perdite e gli sprechi tramite l'installazione di impianti di irrigazione a micro-portata di erogazione ed alta efficienza distributiva (realizzazione di impianti irrigazione a goccia). Per maggiori approfondimenti sul sistema di captazione e accumulo di risorse idriche ad uso irriguo, si rimanda all’apposita relazione sulle Opere di mitigazione ambientale e alla tavole Sistema di smaltimento acque meteoriche.
Piano di Zonizzazione Acustica: Considerato che l’area di interesse ricade totalmente in area agricola
per la quale la classe di livello di inquinamento acustico tollerato è la III (classe intermedia), l’impianto oggetto del presente studio, ricade nei limiti di accettabilità per i valori di emissione pari a 50 dB(A) per il periodo diurno ed a 40 dB(A) per quello notturno. Tali valori sono riferiti alle classi di destinazione d'uso del territorio riportate nella tabella A allegata al DPCM 14/11/1997 e adottate dai comuni il Comune di
Xxxxxxx (SR) non dispone di un piano di zonizzazione acustica, pertanto, si farà riferimento ai limiti previsti dal D.P.C.M. 1° marzo 1991, articolo 6, comma 1 che individua in forma provvisoria, ossia in attesa della suddivisione in zone del territorio ad opera del Comune, i limiti di accettabilità: Per l’area di studio, dunque, i limiti di immissione sono pari a 50 dB(A) nel periodo diurno e 40 dB(A) nel periodo notturno.
di distanza) in termini di “Livello di potenza sonora” (LWA) sono LWA = 65/70 < 80 dB(A); Tali valori,
misurati a 1 m di distanza dalle apparecchiature in campo aperto, si riducono notevolmente con la distanza
... Il Progetto di che trattasi (...), risulterà perfettamente compatibile con l’area in esame. Per quanto appena descritto, il livello di emissione di rumore è in ogni caso in accordo ai limiti fissati in corrispondenza dei recettori sensibili.
Piano Regionale dei Materiali di cava e dei materiali lapidei di pregio: L’area di progetto non ricade in zone di interesse estrattivo.
Piano Regionale della Gestione dei Rifiuti
- Fase di Cantiere: Tenendo conto dell’alto grado di prefabbricazione dei componenti utilizzati, non saranno prodotti ingenti quantitativi di rifiuti. Gli stessi, tuttavia, sono classificabili come rifiuti non pericolosi, ed originati prevalentemente da imballaggi. Per consentire una corretta gestione dei rifiuti derivanti dalle attività di cantiere, la Società Proponente provvederà alla predisposizione di apposito Piano di Gestione Rifiuti preliminarmente all’inizio delle attività di cantierizzazione. In esso saranno definiti tutti gli aspetti inerenti alla gestione dei rifiuti ... Tutti i rifiuti solidi eventualmente prodotti in fase di cantiere dovranno essere suddivisi e raccolti in appositi contenitori per la raccolta differenziata (...).i rifiuti non pericolosi dovranno quindi essere prioritariamente avviati a recupero. Alcuni materiali di risulta prodotti dalle lavorazioni in cantiere (...) saranno inviati a smaltimento o recupero presso apposite ditte autorizzate. I materiali provenienti dalle operazioni di scavo non riconducibili alla categoria dei rifiuti saranno riutilizzati in sito (cfr. “Piano preliminare di utilizzo in sito delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti” redatto ai sensi del DPR 120/2017).
- Fase di esercizio: La produzione di rifiuti nella fase di esercizio del progetto deriva esclusivamente da attività di manutenzione programmata e straordinaria dell’impianto. Per quanto concerne sfalci e potature generati dalle attività agricole e ... dalle attività manutentive della fascia arborea, questi saranno gestiti in accordo alla normativa vigente. Le tipologie di rifiuti derivanti dalle attività di manutenzione saranno direttamente gestite dalla ditta fornitrice del servizio ... Per quanto concerne i rifiuti la cui produzione è in capo alla società proponente, questi saranno gestiti nel rispetto della normativa vigente ...
- Fase di dismissione: Si prevede una vita utile dell’impianto non inferiore ai 30 anni. ... i materiali tecnologici elettrici ed elettronici verranno smaltiti secondo direttiva 2002/96/EC: WEEE (Waste Electrical and Electronic Equipment) – direttiva RAEE – recepita in Italia con il D.Lgs 151/05. Per la produzione di energia verde e rinnovabile, i moduli esausti devono essere recuperati e riciclati.
- Scarichi Idraulici: I lavori da realizzarsi all’interno dell’area di progetto non prevedono immissione nel territorio di scarichi idrici di nessun tipo. ... le aree di cantiere saranno dotate di servizi igienici di tipo chimico, in numero di 1 ogni 10 persone operanti nel cantiere medesimo.
CONSIDERATO che il proponente conclusivamente dichiara: Sulla base delle considerazioni sopra esposte si conferma che il progetto sia coerente e compatibile con gli obiettivi previsti dal piano regionale di gestione dei rifiuti, nonché con la normativa vigente in materia di rifiuti e scarichi idrici e rimanda alla relazione “Piano sulla gestione dei rifiuti”.
Propensione al Dissesto Geomorfologico e Rischio Idraulico: ... L’area dell’impianto FV Contado 5 ricade in terreni con probabilità nulla o molto bassa di innesco di fenomeni franosi Come si evince dalla
Mappa delle interferenze idrauliche, l’area dell’impianto FV Contado 5 risulta esterna alle interferenze idrauliche circostanti.
Piano Regolatore Generale di Augusta (SR): ... il terreno oggetto della realizzazione dell’impianto fotovoltaico ricade in zona E1 - zone a destinazione agricola. Le zone agricole sono da considerarsi compatibili con la realizzazione di impianti eolici e/o fotovoltaici; infatti ,in tali zone è ammessa la realizzazione di insediamenti produttivi, ai sensi dell'art. 35 della L.R. 7 agosto 1997, n.30, come modificato dal comma 3 dell'art. 89 della L.R. n°6/2001 e dall'art. 38 della L. 7/2003 (insediamenti produttivi in verde
agricolo). Si vuole, inoltre, mettere in evidenza che tutti e tre gli impianti in progetto della ditta Solvestia 1 srl (FV Contado 3, FV Contado 4 e FV Contado 5) sono complessivamente impianti di piccole dimensioni, ubicati in un contesto dove risultano già presenti altri due impianti di piccole dimensioni (FV Contado 1 e FV Contado 2) raggiungendo complessivamente (impianti in progetto + esistenti) una potenza di circa 6,5 MW senza dunque aggravare l’impatto visivo e ambientale nell’area interessata considerando anche le maggiori estensioni di terreni utilizzati per altri impianti.
Il proponente dichiara: Il sito non è soggetto a vincolo idrogeologico.
CONSIDERATO e RILEVATO che il proponente riporta gli obiettivi/contenuti del Piano Ambientale Energetico Sostenibile (PAES) – Proposta comune di Augusta e del Piano Comunale di Protezione Civile ma non chiarisce/riporta la coerenza con gli stessi.
CONSIDERATO che il proponente, in relazione alla COMPATIBILITA' DEL PROGETTO CON IL CONTESTO PROGRAMMATICO esaminato, afferma la coerenza e compatibilità dello stesso col progetto in esame.
RILEVATO che: (i) tutte le aree di intervento risultano esterne alla perimetrazione di aree tutelate di cui all'art. 142 del D.Lgs. 42/04 e s.m.i.; (ii) le aree interessate dalle opere in progetto sono completamente esterne alle aree a pericolosità idraulica, geomorfologica e idrogeologica e pertanto non risultano soggette alla disciplina del PAI materia di rischio idraulico, geomorfologico e idrogeologico; (iii) l'area di intervento è completamente esterna a Parchi e Riserve Naturali, Aree Natura 2000 (SIC, ZPS e ZC) e IBA; (iv) non interferisce direttamente con elementi della RES; (v) la zona di installazione del PF è interessata da rotte migratorie; (vi) il terreno oggetto della realizzazione dell’impianto fotovoltaico ricade in zona E1 - zone a destinazione agricola; (vii) Il sito non è soggetto a vincolo idrogeologico; (viii) sul sito non esistono interferenze di natura militare.
RILEVATO che, riguardo all'effetto lago, il proponente nello SIA dichiara che: (i) i pannelli verranno montati su strutture chiamate “inseguitori monoassiali” quanto invece la tipologia di impianto prescelta è quella su strutture fisse.
RILEVATO che il proponente riporta nello SIA l'interasse dei pannelli pari a 12,50 m. e successivamente a
5,3 m.
VALUTATO, pertanto, che occorre chiarire quale sia 'interasse reale tra i pannelli.
RILEVATO che: (i) per scongiurare l'effetto lago il proponente prevede l'uso di pannelli realizzati con basso indice di riflettanza e di fasce colorate apposte tra i moduli; (ii) il proponente prevede la realizzazione di una recinzione nella quale verranno realizzati dei passaggi faunistici di 25x25 cm ogni 25 m.
VALUTATO che i passaggi dovranno essere almeno di 30x30 cm osti ad una distanza non superiore ai 5 metri.
2 QUADRO DI RIFERIMENTO PROGETTUALE
RILEVATO che dalla documentazione progettuale risulta quanto segue: L’impianto FV- Contado 5, classificato come “Impianto non integrato”, è di tipo grid-connected e lamodalità di connessione è in “Trifase in media tensione”. La struttura di tipo “fisso” sarà ancorata al terreno tramite infissione di pali, su ognuna di tali struttureverranno fissate stringhe dei moduli fotovoltaici. Il piano dei moduli sarà inclinato rispetto all’orizzontale di 27°. L’orientamento azimutale sarà 0° rispetto al Sud. La distanza tra le file di pannelli sarà di 5,3 m (interasse) con lo scopo di evitare l’ombreggiamento mutuo dei pannelli. L'impianto fotovoltaico oggetto del presente capitolo, è composto da 6.000 pannelli per una potenza totale prevista di 1.500 kW.
Configurazione del generatore fotovoltaico:
• Il campo fotovoltaico è composto da 3 sottocampi di potenza pari a 500 kW;
• I pannelli saranno in silicio mono-cristallino con potenza di picco di 250 Wp per modulo;
• La connessione delle stringhe ad ogni inverter (di potenza nominale pari a 500 kW) avverrà tramite i quadri di campo, destinati al collegamento di circa 12 stringhe, che saranno in seguito collegati all’inverter;
• Il gruppo di conversione di corrente DC/AC sarà composto da n°3 inverter;
• Tre trasformatori, con dati di targa paria a 500 kVA, saranno posizionati in tre cabine (Power Station) e innalzeranno la tensione da 400 V a 20 kV.
• L’energia elettrica così trasformata sarà quindi convogliata, mediante cavidotto interrato a 20 kV alla cabina di consegna.
L’impianto sarà dotato di 3 trasformatori BT/MT, collegati alla Cabina Utente tramite cavi MT ... di lunghezza di 490 m. La cabina utente sarà costruita con un’apposita struttura prefabbricata collegata alla cabina di consegna tramite un cavo interrato MT ... di lunghezza 5 m. L'area totale disponibile di questo lotto è pari a 04.20.28 ha. L'impianto si svilupperà su una superficie complessiva di circa 04.20.17 ha di cui 1.20.00 ha sarà effettivamente occupata dai moduli. L'area occupatadai pannelli pertanto è pari a circa il 28% della superficie totale del lotto. La superficie rimanente sarà occupata da vegetazione e dalle altre opere di progetto.
I moduli fotovoltaici scelti per l’impianto fotovoltaico ... sono composti da celle in silicio monocristallino ... La linea elettrica proveniente dai moduli fotovoltaici sarà messa a terra mediante appositi scaricatori di sovratensione. Per la tipologia di impianto e per ridurre gli ombreggiamenti a terra è previsto l’utilizzo di moduli fotovoltaici monofacciali con EVA trasparente e doppio vetro (in fase esecutiva potrebbero essere utilizzati anche moduli bifacciali) ... Le strutture di sostegno dei moduli saranno disposte in file parallele con asse in direzione Nord-Sud, ad una distanza di interasse pari a 5.3 m. ...
L’altezza dei pali di sostegno è stata fissata in modo tale che lo spazio libero tra il piano campagna ed i moduli sia superiore a 0,4 m, per agevolare la fruizione del suolo per le attività agricole. Di conseguenza, l’altezza dei moduli è 2,28 m. La tipologia di struttura prescelta, considerata la distanza tra le strutture (5.3 m di interasse), gli ingombri e l’altezza del montante principale (>2 m), si presta ad una perfetta integrazione impianto tra impianto fotovoltaico ed attività agricole.
... Per quanto riguarda i trasformatori è prevista l’installazione, nelle fondazioni stesse del container, di una vasca di raccolta oli che eviterà eventuali infiltrazioni di olio nel terreno.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta una descrizione circa le tipologie di cavi che verranno impiegate nella realizzazione dell'impianto, il loro alloggiamento e dichiara A questi si aggiungono
i cavi in MT a 20 kV, per il vettoriamento dell’energia elettrica prodotta dall’impianto alla stazione di trasformazione. Essi avranno sezione 95 mm2 e lunghezza di 30 m (C01), di 150 m (C02) e di 310 m (C03). La cabina utente sarà costruita con un’apposita struttura prefabbricata collegata alla cabina di consegna tramite un cavo MT di sezione di 35 mm2 e di lunghezza 5 m.
CONSIDERATO che in merito alla realizzazione e gestione dell’impianto: Per la realizzazione del parco fotovoltaico e del cavidotto MT, la Società prevede una durata delle attività di cantiere di circa 24 mesi (per approfondimenti vedi elaborato specifico C4 – Cronoprogramma).
Per quanto riguarda l’attività di coltivazione:
- i lavori di preparazione all’attività agricola prevedono una durata complessiva di circa 3 mesi ed inizieranno indicativamente circa 1 mese prima dell’avvio dei lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico;
- qualche settimana prima del termine dei lavori per l’installazione dell’impianto fotovoltaico si avvierà l’attività di coltivazione delle piante autoctone e/o storicizzate. Queste attività si protrarranno per tutta la vita utile dell’impianto;
- la fascia arborea (alberi di olivo) sarà terminata entro tre mesi dalla data di avvio lavori di costruzione dell’impianto. La raccolta dei frutti potrà avvenire dopo circa 1/2 anni dall’impianto.
I lavori previsti per la realizzazione del parco fotovoltaico si possono suddividere in due categorie principali:
Lavori relativi alla costruzione dell’impianto fotovoltaico: Accantieramento e preparazione delle aree; Realizzazione strade interne e piazzali; Installazione recinzione e cancelli; Battitura pali delle strutture di sostegno; Montaggio strutture e tracking system; Installazione dei moduli; Realizzazione fondazioni; Realizzazione cavidotti; Posa rete di terra; Installazione cabine di trasformazione; Finitura aree; Posa cavi; Installazione sistema videosorveglianza; Realizzazione opere di regimazione idraulica; Ripristino aree di cantiere.
Lavori relativi allo svolgimento dell’attività agricola: Lavori di preparazione all’attività agricola; Realizzazione edificio per ricovero mezzi agricoli; Coltivazione delle piante autoctone e/o storicizzate; Impianto delle colture arboree perimetrali.
In merito a Lavori relativi alla costruzione dell’impianto fotovoltaico il proponente dichiara: L’area di realizzazione dell’impianto si presenta ... sostanzialmente pianeggiante. È perciò necessario soltanto un minimo intervento di regolarizzazione con movimenti di terra molto contenuti e un’eventuale rimozione degli arbusti e delle pietre superficiali, per preparare l’area.
Realizzazione strade e piazzali: La viabilità interna all’impianto fotovoltaico è costituita da strade non cementate ma realizzate in terreno misto e permeabile. La sezione tipo è costituita da una piattaforma stradale di 4 m di larghezza, formata da uno strato in rilevato di circa 40 cm di misto di cava. Ove necessario vengono quindi effettuati: Scotico 30 cm; Eventuale spianamento del sottofondo; Rullatura del sottofondo; Posa di geotessile TNT 200 gr/mq; Formazione di fondazione stradale in misto frantumato e detriti di cava per 30 cm e rullatura; Finitura superficiale in misto granulare stabilizzato per 10 cm e rullatura; Formazione di cunetta in terra laterale per la regimazione delle acque superficiali.
Installazione recinzione e cancelli: Le aree d’impianto sono interamente recintate. Essa è costituita da
rete metallica fissata su pali infissi nel terreno. Questa tipologia di installazione consente di non eseguire scavi.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta una descrizione circa la realizzazione di: Battitura pali strutture di sostegno; Montaggio strutture; Installazione dei moduli; Realizzazione cavidotti e posa cavi; Cavidotti BT; Cavidotti MT; Posa rete di terra; Installazione Power Station.
In merito a Installazione sistema Antintrusione/videosorveglianza (CCTV) il proponente dichiara I pali
su cui andranno installate le videocamere avranno un’altezza dal suolo pari a 4 m, ed ogni palo si distanzierà dal precedente di una distanza massima di 100 m L’impianto sarà tarato in modo tale da non
attivarsi per il passaggio di un animale di piccola taglia. Sui pali verranno posizionati corpi illuminati a basso consumo con fasci luminosi a luce fredda e diretti verso il basso ... per evitare l’inquinamento luminoso sarà prevista la riduzione al minimo della luce inutilmente dispersa nelle aree circostanti, evitando le immissioni di luce sopra l’orizzonte mediante l’utilizzo di apparecchi totalmente schermati. l’impianto di illuminazione interna si dovrà tenere il più possibile spento, tranne nei casi legati alla manutenzione o alla gestione dell’impianto.
In merito a inquinamento luminoso e abbagliamento visivo il proponente dichiara che: Nel progetto in esame saranno utilizzati pannelli con basso indice di riflettanza. Per argomentare il fenomeno dell’abbagliamento generato da moduli fotovoltaici nelle ore diurne, riporta alcune considerazioni riguardo a diversi aspetti legati alla loro tecnologia, struttura e orientazione e conclusivamente dichiara: si può concludere che il fenomeno dell'abbagliamento visivo dovuto a moduli fotovoltaici nelle ore diurne a scapito dell’avifauna, dell’abitato e della viabilità prossimali non costituisce fonte di disturbo. Pertanto, è da
ritenersi ininfluente nel computo degli impatti conseguenti l’installazione in oggetto, considerando inoltre che l’area di impianto ricade in zone non abitate ...
Realizzazione opere di regimazione idraulica: Durante le fasi di preparazione del terreno si realizzeranno in alcune aree e nei pressi delle Cabine prefabbricate dei drenaggi superficiali per il corretto deflusso delle acque meteoriche (trincee drenanti). La trincea sarà eseguita ad una profondità tale da consentire l’utilizzo per scopi agricoli del terreno superficiale (profondità superiore a 0,8 m). ... Oltre i drenaggi si realizzeranno delle cunette in terra, di forma trapezoidale, che costeggeranno le strade dell’impianto ed in alcuni punti dell’area di impianto dove potrebbero verificarsi ristagni idrici. Sarà inoltre previsto uno scavo di sbancamento per la realizzazione di un invaso collinare con sponde incassate, rivestito da uno strato impermeabilizzante, con funzione di accumulo della risorsa idrica, eventualmente riutilizzata per l’irrigazione delle piante officinali previste da progetto.
CONSIDERATO che in merito alle ATTIVITÀ AGRICOLE DEL PARCO FOTOVOLTAICO il
proponente dichiara:
LAVORI DI PREPARAZIONE ALL’ATTIVITÀ AGRICOLA: Per rendere i terreni in cui è prevista la realizzazione dell’impianto fotovoltaico idonei alla coltivazione, prima dell’inizio delle attività di installazione delle strutture di sostegno, si effettuerà su di essi un’operazione di scasso a media profondità (0,60-0,70 m) mediante ripper e concimazione di fondo, con stallatico pellettato, per poi procedere all’amminutamento del terreno con frangizolle ed al livellamento mediante livellatrice a controllo laser o satellitare. Questa attività preparatoria potrà garantire un notevole apporto di sostanza organica al suolo ...
COLTIVAZIONE DELLE PIANTE AUTOCTONE E/O STORICIZZATE: ... qualche settimana prima del termine dei lavori per l’installazione dell’impianto fotovoltaico si avvierà l’attività di coltivazione di piante autoctone e/o storicizzate. Queste attività si protrarranno per tutta la vita utile dell’impianto. E’ inoltre prevista l’installazione di un impianto di irrigazione a micro-portata, indispensabile durante le prime fasi di crescita delle piante che consenta anche ... la pratica della fertirrigazione.
IMPIANTO DELLE COLTURE ARBOREE PERIMETRALI: Per la realizzazione della fascia arborea perimetrale (larghezza 10 m) - avente la funzione di mascheramento visivo dell’impianto fotovoltaico - è prevista la piantumazione di piante di olivo a doppio filare ... la cui altezza sarà idonea a coprire l’intera recinzione. Verranno utilizzate essenze tipiche autoctone e/o storicizzate ... (per ulteriori approfondimenti si rimanda alla tavola Opere di mitigazione e alla relazione Relazione Opere di mitigazione ambientale).
RILEVATO, dall'elaborato RS06EPD0038A0 P1_-_Particolari_strutture_di_sostegno, che: (i) l’altezza dei pali di sostegno è stata fissata in modo tale che lo spazio libero tra il piano campagna ed i moduli, alla massima inclinazione, sia pari a 0,7 m, per agevolare la fruizione del suolo per le attività agricole. Di conseguenza, l’altezza dei moduli è circa 2,28 m; (ii) l'interasse tra le strutture e stato fissato a 5,71 m. per una perfetta integrazione tra impianto fotovoltaico ed attività agricole, con una distanza di interfila di 2,50 m.
VALUTATO che il proponente non chiarisce la scelta della tipologia di impianto fissa in rapporto alla natura pressoché pianeggiante dell'area di intervento.
RILEVATO, dall'elaborato RS06REL0011A0 C4 - Cronoprogramma, che il proponente non individua l'intervallo temporale nel quale verrà realizzata la fascia arborea perimetrale e gli interventi di mitigazione a verde previsti.
RITENUTO che la messa a dimora delle essenze costituenti la fascia arborea perimetrale dovrà avvenire in concomitanza con l’apertura del cantiere al fine di mitigare “per tempo” gli impatti (prevalentemente acustico e di dispersione polveri, nonché di schermatura visiva), dovuti alle operazioni meccaniche previste in progetto.
VALUTATO che stradelle di servizio andranno realizzate in terra battuta e/o stabilizzata.
CONSIDERATO che in merito alla DISMISSIONE DELL’IMPIANTO il proponente dichiara: Al termine del ciclo di vita dell’impianto agro-fotovoltaico, che in media viene stimata intorno ai 30 anni, si procederà al suo smantellamento e al conseguente ripristino dell’area. La Società realizzatrice dovrà restituire l’area nello stesso stato in cui risulta consegnata, rimuovendo tutte le apparecchiature, le opere superficiali, quelle provvisionali e sgomberare le macerie, al termine della concessione (o qualora, prima della scadenza della medesima intendesse recedere dall’iniziativa), stipulando a garanzia prima dell’inizio dei lavori, apposita polizza fideiussoria che garantisca il ripristino delle aree utilizzate. Le strade di accesso all’impianto a lavori ultimati saranno ripristinate in terra battuta (prive di asfalto e di opere in c.a. di sostegno delle terre). I moduli fotovoltaici esausti devono essere recuperati e riciclati. ... le varie parti dell’impianto saranno separate in base alla loro natura in modo da poter riciclare il maggior quantitativo possibile dei singoli elementi, quali alluminio e silicio, presso ditte che si occupano di riciclaggio e produzione; i restanti rifiuti saranno inviati in discariche specifiche e autorizzate.
... Le fasi principali del piano di dismissione sono riassumibili in:
- Sezionamento impianto lato DC e lato AC (Dispositivo di generatore), sezionamento in BT e MT (locale cabina di trasformazione)
- Scollegamento serie moduli fotovoltaici mediante connettori tipo multicontact
- Scollegamento cavi lato d.c e lato a.c.
- Smontaggio moduli fotovoltaici dalla struttura di sostegno (tavole)
- Impacchettamento moduli mediante contenitori di sostegno
- Smontaggio sistema di illuminazione
- Smontaggio sistema di videosorveglianza
- Rimozione cavi da canali interrati
- Rimozione pozzetti di ispezione
- Rimozione parti elettriche dai prefabbricati per alloggiamento inverter
- Smontaggio struttura metallica
- Rimozione del fissaggio al suolo (sistema a vite)
- Rimozione parti elettriche dalle cabine di trasformazione.
- Rimozione manufatti prefabbricati
- Rimozione recinzione
- Rimozione ghiaia dalle strade
- Consegna materiali a ditte specializzate allo smaltimento
Tutti i rifiuti prodotti saranno smaltiti tramite ditte regolarmente autorizzate secondo la normativa vigente privilegiando il recupero ed il riutilizzo di alcuni materiali costituenti, ad esempio, le strutture di supporto (acciaio zincato e alluminio), i moduli fotovoltaici (vetro, alluminio ecc.) e i cavi (rame e/o alluminio).
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta le modalità di riciclo delle principali componenti utilizzate: Moduli fotovoltaici; Strutture di Sostegno; Forniture elettriche Locali di servizio; Cablaggi; Recinzione perimetrale; Viabilità interna ed esterna; Fascia di rispetto ed aree di riqualificazione ambientale; Vasche di raccolta idrica e sistemazione idraulica.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente ha prodotto in prima istanza l'elaborato A4 - Relazione dismissione impianto.
VISTO/LETTO l'elaborato richiamato nel quale il proponente riporta un computo generale dei costi di dismissione per un tot. di 41.105,03 €.
RILEVATO che in merito alla alternativa zero ed alternative di progetto il proponente afferma:
Alternative di localizzazione: ... il principale fattore che ha indirizzato la scelta verso la tecnologia fotovoltaica è legato alle caratteristiche di irraggiamento che il nostro territorio offre. ... La scelta di realizzare l’impianto nel territorio comunale di Augusta deriva da diverse positività e opportunità, rispetto ad altri siti valutati. Nella scelta del sito sono stati in primo luogo considerati elementi di natura vincolistica
... l’area di intervento risulta compatibile con i criteri generali per l’individuazione di aree non idonee stabiliti dal DM 10/09/2010 in quanto completamente esterna ai siti indicati dallo stesso DM sono stati
considerati altri fattori quali: un buon irraggiamento dell’area ...; disponibilità dei terreni; esistenza di adeguate infrastrutture di rete; compatibilità con gli obiettivi di programmazione comunale; compatibilità con l’ambiente naturale; viabilità esistente in buone condizioni e in grado di consentire il transito agli automezzi ...; idonee caratteristiche geomorfologiche ...; una conformazione orografica tale da consentire allo stesso tempo la realizzazione delle opere provvisionali, con interventi qualitativamente e quantitativamente limitati, e comunque mai irreversibili (riduzione al minimo dei quantitativi di movimentazione del terreno e degli sbancamenti) oltre ad un inserimento paesaggistico dell’opera di lieve entità e comunque armonioso con il territorio; l’assenza di vegetazione di pregio o comunque di carattere rilevante (alberi ad alto fusto, vegetazione protetta, habitat e specie di interesse comunitario).Un altro punto decisivo oltre ovviamente all’intenzione della proprietà di destinarli a tale uso per la loro scarsa valenza
agro-economica, è la presenza, in adiacenza al sito, di altri due impianti fotovoltaici già costruiti.
Alternative progettuali: Il Proponente ha effettuato una valutazione preliminare qualitativa delle differenti tecnologie e soluzioni impiantistiche attualmente presenti sul mercato per gli impianti fotovoltaici a terra per identificare quella più idonea, tenendo in considerazione i seguenti criteri: Impatto visivo; Possibilità di coltivazione delle aree disponibili con mezzi meccanici; Costo di investimento; Costi di Operation and Maintenance; Producibilità attesa dell’impianto.
Il proponente riporta una tabella nella quale si rappresentano le differenti tecnologie impiantistiche prese in considerazione, evidenziando vantaggi e svantaggi di ciascuna e dichiara: Dall’analisi effettuata è emerso che la migliore soluzione impiantistica, per il sito prescelto, è quella a impianto fisso. Tale soluzione, oltre ad avere costi di investimento e di gestione contenuti, comparabili con quelli degli impianti monoassiali (inseguitore di rollio), permette comunque un significativo incremento della producibilità dell’impianto in relazione al suolo interessato. Nel caso dell’impianto in oggetto si è optato per la soluzione tecnologica
che massimizzasse la producibilità della centrale FV in relazione alla particolare tipologia di impianto in progetto. Per questo, la scelta della tecnologia denominata “fissa”, è stata una scelta obbligata. Il sistema fisso è quello che risulta essere il più indicato alle esigenze del committente e permette un grande risparmio in termini di suolo occupato.
L’alternativa zero (non realizzazione dell’impianto): ... la produzione di energia elettrica ottenuta dallo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili quali quella fotovoltaica, si inquadra perfettamente nelle linee guida per la riduzione dei gas climalteranti ... È chiaro che la non realizzazione dell’intervento, porterebbe al ricorso allo sfruttamento di fonti energetiche convenzionali ... con inevitabile continuo incremento dei gas climalteranti emessi in atmosfera, anche in considerazione del probabile aumento futuro di domanda di energia elettrica prevista a livello mondiale. In assenza dell’intervento proposto, a fronte di modesti benefici visuali ... nell’area permarrebbero le criticità ambientali, economiche e sociali che caratterizzano l’area vasta interessata ... La non realizzazione dell’intervento comporterà la rinuncia alle opportunità
socioeconomiche sottese dalla realizzazione dell’opera ... Il ricorso allo sfruttamento delle fonti rinnovabili è una strategia prioritaria per ridurre le emissioni di inquinanti in atmosfera ...
I benefici ambientali direttamente quantificabili attesi dell’impianto in progetto, valutati sulla base della stima di produzione annua di energia elettrica (pari a 2491 MWh/anno) sono di seguito calcolati:
Emissioni evitate in atmosfera di | CO2 | SO2 | NOX | Polveri |
Emissioni specifiche in atmosfera [g/kWh] | 0,496 | 0,93 | 0,58 | 0,029 |
Emissioni evitate in un anno [kg] | 5.937.069 | 11.132.004 | 6.942.540 | 347.127 |
Emissioni evitate in 25 anni [kg] | 148.426.721 | 278.300.102 | 173.563.505 | 8.678.175 |
... le condizioni microclimatiche (...) che vengono a generarsi nelle aree di impianto degli ambienti favoriscono la presenza e permanenza di colture vegetali erbose autoctone e/o storicizzate, l’incremento di biodiversità, la ripresa di fertilità di terreni già compromessi dall’abbandono, dalla coltura intensiva e dell’aridità sottraendo così aree alla eventuale desertificazione ... la presenza delle recinzioni perimetrali con maglia differenziata, la messa di cumuli di pietrame ..., la fascia di mitigazione perimetrale a doppio filare di olivo, permettono la creazione di un ambiente protetto per la fauna ed avifauna locale ... La costruzione dell’impianto fotovoltaico ha anche effetti positivi non solo sul piano ambientale, ma anche sul piano socio- economico ...
RIBADITO che in merito alla scelta della tipologia di struttura fissa il proponente non chiarisce le ragioni di tale scelta in ordine alla natura pressoché pianeggiante dei terreni.
RILEVATO che la scelta della alternativa progettuale prescelta è stata effettuata principalmente tenendo in considerazione i costi d'investimento/gestione e sulla massimizzazione della producibilità dell'impianto.
VALUTATO che la scelta della migliore alternativa deve essere effettuata sotto il profilo dell’impatto ambientale, relativamente alle singole tematiche ambientali e alle loro interazioni, attraverso metodologie scientifiche ripercorribili che consentano di descrivere e confrontare in termini qualitativi e quantitativi la sostenibilità di ogni alternativa proposta.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta l'ANALISI DELLE INTERAZIONI AMBIENTALI DEL PROGETTO. Tale analisi include sia la valutazione delle interazioni previste nella fase di cantiere/commissioning che nella fase di esercizio degli interventi previsti. Il proponente dichiara: La valutazione relativa alla fase di cantiere/commissioning è da intendersi cautelativamente rappresentativa anche della fase di decomissioning dell’impianto. L’analisi delle interazioni ambientali di progetto è stata suddivisa in:
▪ emissioni (emissioni in atmosfera, scarichi idrici, produzione rifiuti, ecc.)
▪ consumi di risorse (consumi idrici, consumi di sostanze, occupazione di suolo ecc.)
CONSIDERATO che il proponente dichiara: ... Per ridurre al minimo l'impatto verranno adottate specifiche misure di prevenzione, quali l'inumidimento delle aree e dei materiali prima degli interventi di scavo, l'impiego di contenitori di raccolta chiusi, la protezione dei materiali polverulenti, l'impiego di processi di movimentazione con scarse altezze di getto, l'ottimizzazione dei carichi trasportati e delle tipologie di mezzi utilizzati, il lavaggio o pulitura delle ruote dei mezzi per evitare dispersione di polveri e fango, in particolare prima dell'uscita dalle aree di lavoro e l'innesto su viabilità pubblica.
La metodologia per la valutazione dell’impatto dei mezzi d’opera in fase di cantiere prevede il calcolo delle emissioni totali generate da tali mezzi: ... Tali risultati sono riportati nella successiva tabella:
Emissioni | CO | NOx | PM2,5 | PM10 |
Cantiere (kg/anno) | 7.560 | 7.560 | 388,8 | 432 |
si è proceduto a confrontare le emissioni annuali calcolate nel precedente paragrafo con le emissioni totali della Regione Sicilia relative all’anno 2012 ...
CO | NOx | PM2,5 | PM | |
Emissioni Progetto (kg/Year) | 7.560 | 7.560 | 388,8 | 432 |
Emissioni Regionale 2012 (kg/Year) | 259.622.000 | 74.906.000 | 26.212.000 | 29.833.000 |
Incidenza | 0,0029% | 0,0101% | 0,0015% | 0,0014% |
Scarichi idrici: ... non è prevista l'emissione di reflui civili e sanitari in quanto le aree di cantiere verranno attrezzate con appositi bagni chimici.
Produzione di rifiuti: ... Tenuto conto dell’alto grado di prefabbricazione dei componenti utilizzati, non saranno prodotti ingenti quantitativi di rifiuti; qualitativamente essi possono essere classificabili come rifiuti non pericolosi, originati prevalentemente da imballaggi (pallets, bags, etc.). Per consentire una corretta gestione dei rifiuti derivanti dalle attività di cantiere, la Società Proponente provvederà alla predisposizione di apposito Piano di Gestione Rifiuti preliminarmente all’inizio delle attività di cantierizzazione. In esso saranno definiti tutti gli aspetti inerenti la gestione dei rifiuti ...
Gestione delle terre e rocce da scavo: I materiali di risulta, opportunamente selezionati, saranno riutilizzati per quanto è possibile nell'ambito del cantiere per formazione di rilevati, riempimenti o altro; il rimanente materiale di risulta prodotto dal cantiere e non utilizzato sarà inviato a smaltimento o recupero presso apposite ditte autorizzate.
CONSIDERATO che in merito a Emissioni di rumore il proponente dichiara: ... Le interazioni sull’ambiente che ne derivano sono modeste, dato che la durata dei lavori è limitata nel tempo e l’area del cantiere è comunque sufficientemente lontana da centri abitati. Al fine di limitare l’impatto acustico in fase di cantiere sono comunque previste specifiche misure di contenimento e mitigazione. Per quanto riguarda invece le misure di contenimento e mitigazione, in fase di cantiere, verranno utilizzati degli innovativi pannelli modulari per barriere antirumore.
Il proponente riporta il Numero macchine presenti in cantiere (11), i relativi livelli di emissione sonora e dall'analisi svolta dichiara: Si è potuto quindi constatare il rispetto del limite avviene già sul perimetro del sito; anche considerando l’ipotetica sorgente ubicata sul perimetro il rispetto del limite è nuovamente garantito in quanto mancano recettori sensibili permanenti nel raggio della distanza determinata.
Consumi di risorse in fase di cantiere/commissioning: L’utilizzo di risorse effettuato nella fase di realizzazione dell’opera è riconducibile essenzialmente a: consumi di energia elettrica per lo svolgimento delle attività di cantiere; utilizzo di acqua a supporto delle attività di cantiere e acqua per usi sanitari del personale coinvolto; consumi di materiali per la realizzazione delle opere; uso del suolo.
CONSIDERATO che riguardo a Prelievi idrici il proponente dichiara: ... Per quanto concerne i consumi di acqua di lavaggio, le quantità non risultano, ovviamente, stimabili, ma in ogni caso si tratterà di consumi limitati. Anche per quanto concerne i consumi di acqua potabile, questi saranno di entità limitata. L'approvvigionamento idrico, necessario alle varie utenze di cantiere, avverrà tramite autobotte. Per i bagni chimici la gestione è affidata a società esterna (...) la selezione delle specie oggetto del piano colturale è stata effettuata tenendo conto della specificità dei luoghi, delle condizioni climatiche dell’area e dell’effettiva disponibilità idrica del territorio. ... nel caso specifico, non si è reso necessario prevedere consumi idrici per la coltivazione di piante autoctone e/o storicizzate, in quanto le specie individuate sono state oggetto di selezione ad hoc per rispondere alle esigenze sopra indicate.
Consumi di sostanze: L’attività di cantiere può comportare l’utilizzo di prodotti chimici ... Prima dell’inizio delle attività di cantiere la società proponente adotterà opportune misure mirate alla prevenzione e minimizzazione degli impatti legati alla presenza, alla movimentazione e manipolazione di tali sostanze.
CONSIDERATO che il proponente dichiara: Nella fase di cantiere verranno adottati gli opportuni accorgimenti per ridurre il rischio di contaminazione di suolo e sottosuolo. In particolare, la società proponente prevedrà che le attività quali manutenzione e ricovero mezzi e attività varie di officina, nonché depositi di prodotti chimici o combustibili liquidi, vengano effettuate in aree dedicate, su superficie pavimentata e coperta dotata di opportuna pendenza che convogli eventuali sversamenti in pozzetti ciechi a tenuta. Al termine delle attività di cantiere, si provvederà alla rimozione di tutti i materiali di costruzione in esubero, alla pulizia delle aree, alla rimozione degli apprestamenti di cantiere ed al ripristino delle aree temporanee utilizzate in fase di cantiere.
Il consumo di suolo ... Secondo la pubblicazione di ARPA Sicilia “Consumo di suolo in Sicilia – Monitoraggio nel periodo 2017-2018”, nel 2018 il consumo di suolo in Sicilia continua a crescere, in maniera tuttavia inferiore rispetto alla media nazionale.
CONSIDERATO che in merito al consumo di Suolo il proponente, a seguito del PII, ha prodotto l'elaborato RS06REL0022I3_Consumo_di_suolo dal quale conclusivamente: In considerazione dell’estensione delle aree oggetto di intervento e della reversibilità dell’intervento stesso, si ritiene che la perdita di suolo sia scarsamente significativa (incremento dello 0,010 % per l’impianto in oggetto e dello 0,37% considerando anche quelli programmati in aree prossime di cui la ditta è a conoscenza). Il progetto oggetto di studio risulta compatibile con il contesto morfologico esistente e non apporta effetti negativi apprezzabili nel territorio circa il consumo di suolo per le seguenti motivazioni: Non modifica la morfologia del suolo; Il consumo di suolo generato è di tipo reversibile; Il consumo di suolo è scarsamente significativo (...)
RILEVATO che il proponente non rappresenta le stime di fabbisogno della risorsa idrica nelle diverse fasi di cantiere, esercizio e dismissione.
Emissioni in atmosfera: L’impianto in progetto non comporterà emissioni in atmosfera ...
Scarichi idrici: La fase di esercizio ... non comporterà l'attivazione di scarichi in prossimità del parco fotovoltaico.
Produzione di rifiuti: La produzione di rifiuti ... deriva esclusivamente da attività di manutenzione programmata e straordinaria dell’impianto e da attività di ufficio. Per quanto concerne sfalci e potature generati dalle attività agricole ... questi saranno gestiti in accordo alla normativa vigente. Le tipologie di rifiuti derivanti dalle attività di manutenzione saranno direttamente gestite dalla ditta fornitrice del servizi ... Per quanto concerne i rifiuti la cui produzione è in capo alla società proponente,questi saranno gestiti nel rispetto della normativa vigente.
Emissioni di rumore: La fase di esercizio del parco fotovoltaico comporterà unicamente emissioni di rumore limitatamente al funzionamento dei macchinari elettrici, progettati e realizzati nel rispetto dei più recenti standard normativi ed il cui alloggiamento è previsto all’interno di apposite cabine tali da attenuare ulteriormente il livello di pressione sonora in prossimità della sorgente stessa. A queste emissioni rumorose si aggiungono quelle derivanti dai motori del tracker, di entità trascurabile.
Radiazioni non ionizzanti: La fase di esercizio degli impianti in progetto comporterà la generazione di campi elettromagnetici, prodotti dalla presenza di correnti variabili nel tempo e riconducibili ai seguenti elementi: cavidotti interrati per il vettoriamento dell'energia elettrica prodotta; cavi MT e BT nell'area dell’impianto; Power Station. In sede di progettazione dell’impianto e delle opere connesse sono state
individuate le soluzioni migliori per la riduzione dell’emissione di radiazioni elettromagnetiche ed è stato verificato il pieno rispetto della normativa vigente.
Consumo di suolo: Il consumo di suolo in fase di esercizio sarà nullo in quanto tutte le opere di scavo e rinterro sono effettuate esclusivamente in fase di cantiere. Inoltre, in fase di esercizio non ci sarà alcun inquinamento del suolo in quanto l’impianto FV non produrrà scarichi o inquinanti a danno del suolo.
RILEVATO che il proponente non tiene conto del consumo di suolo dato dalla presenza fisica delle strutture dei pannelli in fase di esercizio. Infatti, l'area sottostante gli stessi non verrà coltivata e pertanto la stessa porzione di terreno andrebbe sostanzialmente perduta.
Consumi idrici: Per quanto concerne i consumi idrici in fase di esercizio dell’impianto fotovoltaico questi sono riconducibili essenzialmente ... all’irrigazione della fascia colturale arborea lungo il perimetro dell’impianto ... I consumi idrici legati alle attività di gestione dell’impianto fotovoltaico risultano di entità estremamente limitata, riconducibili unicamente a: usi igienico sanitari del personale impiegato nelle attività di manutenzione programmata dell’impianto (lavaggio moduli, controlli e manutenzioni opere civili e meccaniche, verifiche elettriche, ecc.); lavaggio periodico dei moduli fotovoltaici, stimato in circa 150 mc/anno.
Consumi di sostanze: Tra i consumi di risorse previsti nella fase di esercizio dell’opera, rientrano limitati quantitativi di sostanze e prodotti utilizzati per svolgere le attività di manutenzione degli impianti elettrici, nonché limitati quantitativi di gasolio necessari per le prove d’avviamento del gruppo elettrogeno, eseguite mensilmente. Per quanto concerne le attività di coltivazione agricola ... si prevedono consumi di sostanze limitatamente alle attività di gestione e manutenzione della fascia arborea perimetrale, consistenti in prodotti per la concimazione, fitosanitari (idrossido di rame) e prodotti anti afidi. A questi si aggiungono il consumo di sementi e concime per le attività di concimazione e semina effettuate con frequenza annuale nonché i consumi di gasolio agricolo per i mezzi impiegati nelle attività di coltivazione. Non è invece previsto il consumo di diserbanti chimici in quanto tale operazione verrà effettuata a mezzo di operatrice meccanica.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta l'Analisi delle ricadute sociali, occupazionali ed economiche, connesse alla realizzazione del parco fotovoltaico
CONSIDERATO che il proponente dichiara: ... è intenzione della Società non gestire direttamente le attività di coltivazione, ma affidarle ad un’impresa agricola locale.
Ricadute economiche: ... ai sensi dell’Allegato 2 (Criteri per l’eventuale fissazione di misure compensative) al D.M. 10/09/2010 “Linee Guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”, “..l’autorizzazione unica può prevedere l’individuazione di misure compensative a carattere non meramente patrimoniale a favore degli stessi comuni e da orientare su interventi di miglioramento ambientali correlati alla mitigazione degli impatti riconducibili al progetto, ad interventi di efficienza energetica, di diffusione di installazioni di impianti a fonti rinnovabili e di sensibilizzazione della cittadinanza sui predetti temi”. Oltre ai benefici connessi con le misure compensative che saranno concordate con il Comune di Augusta (SR), un ulteriore vantaggio per le amministrazioni locali e centrali è connesso con gli ulteriori introiti legati alle imposte. ...
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta alcune indicazioni su MISURE DI PROTEZIONE E SICUREZZA.
CONSIDERATO che riguardo alla Manutenzione ordinaria: Le attività di controllo e manutenzione del campo fotovoltaico avranno luogo con frequenze differenti e saranno affidate a ditte esterne specializzate. Il proponente riporta una tabella contenente un elenco indicativo delle attività previste, con la relativa frequenza di intervento.
- realizzazione di una rete BT in cavo interrato, interna all’impianto, per il collegamento elettrico delle stringhe fotovoltaiche alle power station;
- posa in opera di n. 3 locali prefabbricati per l’alloggiamento di n. 3 power station ed altre opere accessorie;
- realizzazione di una rete MT in cavo interrato, interna all’impianto, per il collegamento elettrico delle power station alla cabina utente (CU);
- posa in opera di n. 1 cabina utente (CU);
- posa in opera di n. 1 cabina di consegna (CC);
- realizzazione di una linea MT a 20 kV (cavo interrato) di collegamento tra la cabina di consegna e il punto di connessione, lungo un percorso di circa 15 m;
- operazioni di livellamento del terreno di posa;
- realizzazione di un impianto di illuminazione e videosorveglianza su pali.
... Tutti gli scavi previsti ... saranno realizzati con l’ausilio di appositi mezzi meccanici.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta/descrive le modalità di realizzazione degli scavi per: Trincee a cielo aperto; Scavi per la realizzazione della viabilità interna al sito; Scavo di sbancamento per la posa in opera dei locali tecnici; Scavo per opere di videosorveglianza ed illuminazione; Scavo di sbancamento per realizzazione di invasi collinari ... con capacità d’invasamento totale di circa 300 mc e uno scavo di 350 mc. ...
CONSIDERATO e VALUTATO che in merito Operazioni di livellamento del terreno: ... Allo stato attuale il terreno non presenta particolari criticità in termini di regolarità del p.c. e risulta con pendenze in direzione est-ovest (direzione delle stringhe FV) variabili in gran parte inferiori al 7%. Per questo motivo non sarà necessario ipotizzare alcun movimento di terra ...
Volumi di terreno effettivamente scavato:
Tipologia di intervento | Volume [m3] |
Scavi a cielo aperto | 832,5 |
Scavi per la realizzazione della viabilità interna | 272,0 |
Scavo di sbancamento per la posa in opera dei locali tecnici | 43,02 |
Materiale derivante dallo scotico del terreno durante le operazioni di livellamento | 0 |
Scavi per l’installazione del sistema di illuminazione e videosorveglianza | 1,75 |
Scavo per invasi collinari con sponde incassate | 350,00 |
TOTALE [m3] | 1.499,27 |
Volumi di terreno riutilizzabile: Il criterio di gestione del materiale scavato prevede il suo deposito temporaneo presso l’area di cantiere (...) e successivamente ... il suo utilizzo per il riempimento degli scavi, in misura pari a circa il 30%, e per il livellamento del terreno alla quota finale di progetto, previo comunque ulteriore accertamento, durante la fase esecutiva, dell’idoneità di detto materiale per il riutilizzo. Il materiale di scavo, prima dell’eventuale riutilizzo, verrà stoccato provvisoriamente in prossimità del luogo di produzione e comunque per un periodo non superiore a tre anni.
Operazione | Volume [m3] |
Volume di terreno riutilizzato per operazioni di rinterro (circa 30%) | 274,73 |
Volume di terreno riutilizzato per operazioni di livellamento | 0 |
TOTALE [m3] | 273,73 |
Volume di terreno eccedente: Nel caso di volumi di terreno eccedente, il materiale verrà conferito ad idoneo impianto di trattamento e/o discarica con le modalità previste dalla normativa vigente in materia di rifiuti.
Volumi stimati | Volume [m3] |
Volume di terreno prodotto | 1.499,27 |
Volume di terreno riutilizzato | 273,73 |
Volume di terreno eccedente | 1.225,54 |
In accordo al DPR 120/2017, si procederà alla verifica della non contaminazione delle terre e rocce da scavo per le quali è previsto il riutilizzo in sito, mediante specifica caratterizzazione. Il materiale scavato
sarà preliminarmente accumulato in prossimità delle aree di scavo precedentemente descritte. Le aree di
stoccaggio saranno organizzate in modo tale da tenere distinte le due tipologie di cumuli individuate (primo strato di suolo/substrato) Le Terre e Rocce da scavo non conformi alle CSC e quelle non riutilizzabili in
quanto eccedenti, saranno accantonate in apposite aree dedicate e, successivamente, caratterizzate ai fini dell’attribuzione del codice CER per l’individuazione dell’impianto autorizzato. Le terre e rocce da scavo saranno quindi raccolte e avviate a operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative (Art. 23 del D.P.R. 120/2017)...
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta alcune indicazioni generali riguardo a: Piano di caratterizzazione preliminare e Caratterizzazione chimico-fisica.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta il calcolo dei punti di prelievo, sui quali effettuare il campionamento, sia per l'area di impianto che per le opere lineari e dichiara: In conclusione,
attraverso l’analisi preliminare delle opere da realizzare il piano di campionamento sopra descritto prevede il prelievo di n. 22 campioni, si riporta di seguito il riepilogo dei risultati ottenuti in merito al numero e alla tipologia di campioni da prelevare.
Tipo di campione | n. campioni |
Piano campagna | 14 |
Fondo scavo opere lineari interne/esterne | 4 |
Profondità e intermedia opere lineari interne/esterne | 4 |
Totale | 22 |
CONSIDERATO e VALUTATO che, a corredo del piano preliminare di campionamento, il proponente ha prodotto, in allegato, la Tavola “Piano di caratterizzazione preliminare” relativa alla planimetria dei punti di indagine areali e lineari interni ed esterni.
3 QUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE
3.1 Analisi delle componenti ambientali
CONSIDERATO che le componenti ambientali analizzate nel SIA sono: Atmosfera e clima ; Rumore e
vibrazioni: ...; Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti: ...; Vegetazione, flora e fauna: ...; Ecosistemi: ;
Suolo e sottosuolo: ...; Ambiente idrico: acque sotterranee e acque superficiali ...; Paesaggio: ...; Salute pubblica ; Beni culturali.
CONSIDERATO e VALUTATO che per quanto attiene a Atmosfera e clima: qualità dell'aria e caratterizzazione meteo climatica il proponente riporta la caratterizzazione della componente in esame e
dichiara: Gli unici impatti attesi sono dovuti essenzialmente a emissioni in atmosfera di polveri ed emissioni di inquinanti dovute a traffico veicolare solo durante la fase di cantiere e di dismissione. Durante la fase di esercizio l’impatto sulla componente aria causato dal traffico veicolare deriverà unicamente dalla movimentazione all’interno del campo fotovoltaico dei mezzi per la manutenzione e per la sorveglianza. Tale impatto sarà pertanto assolutamente trascurabile. È inoltre da considerare che l’opera determinerà un impatto positivo sulla componente ambientale aria e clima, in quanto la produzione elettrica avverrà senza alcuna emissione in atmosfera, diversamente da altre fonti tradizionali (petrolio, gas, carbone) e rinnovabili (biomasse, biogas). (…) Data l’assenza di interferenze di rilievo non è necessario prevedere misure compensative.
CONSIDERATO che per quanto attiene a Ambiente idrico: L’area scelta per l’installazione del parco fotovoltaico, ricade all’interno delle Area Territoriale: 092 del “Area tra F. Xxxxx e X.X. Xxxxxxxx (Xxxxxxx)”. ... Gli impianti fotovoltaici sono realizzati assemblando componenti prefabbricati e non necessitano di opere di fondazione (...) non andando ad incidere, dunque, su eventuali falde idriche del sottosuolo. Le acque meteoriche dovranno essere convogliate nella rete idrografica naturale mediante la realizzazione di opportune canalizzazioni L’area di interesse ricade all’interno dell’Area territoriale tra
il Bacino del Fiume San Xxxxxxxx e il Bacino del fiume Anapo (codice R19092). Il Corpo Idrico Superficiale corrispondente è il “Torrente Mulinello” (IT190RW09422) e il “Torrente Xxxxxxxxxx- Carruba” (T19RW09202) i quali risultano non monitorati.
CONSIDERATO che: Le opere oggetto del presente studio ricadono nel corpo idrico sotterraneo Lentinese (ITR19IBCS02). Il proponente dichiara: Dall’analisi condotte presso il corpo idrico sotterraneo
... risulta uno stato chimico “scarso” per i seguenti parametri critici Il progetto in esame non influirà,
comunque, sulla qualità delle acque sotterranee.
CONSIDERATO che per quanto attiene a Pericolosità e rischio geomorfologico il proponente dichiara: L’installazione in esame non apporterà nuovi rischi per la stabilità del suolo, dato che gli impianti fotovoltaici sono realizzati assemblando componenti prefabbricati e, inoltre, non necessitano di opere di fondazione, per cui non vengono realizzati scavi.
CONSIDERATO che, nello SIA, in merito a Invarianza idraulica: ... Nell’ambito di progetto, si intende ottimizzare la condizione idraulica superficiale, mediante l’adozione di sistemi di ritenzione delle acque meteoriche con invasi artificiali. Questa scelta progettuale, oltre a garantire un rapporto di permeabilità positivo, assicurerà una mitigazione dell’impatto ambientale generale e costituirà una riserva d’acqua per la cura del verde o diversi usi. ...
CONSIDERATO e RILEVATO che, a seguito del PII, il proponente ha prodotto l'elaborato
RS06REL0026I3 Rel_Idraulica_FV_CONTADO_5.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta NORMATIVA DI RIFERIMENTO ED ANALISI VINCOLISTICA e dichiara: (i) Il sito in esame non rientra all’interno di zone perimetrate e/o vincolate nelle mappe dirischio e pericolosità del PGRA; (ii) Dall’analisi critica degli P.A.I. Regione Sicilia - (Art.1
D.L. 180/98 - L. R. 267/98 e ss.mm.ii.) “Area Territoriale tra il bacino del X.xx S. Xxxxxxxx e il bacino del X.xx Anapo (092)” - Aggiornato al 2017, si evince che l’intera area in studio e di interesse progettuale non ricade all’interno di zone perimetrate e/o vincolate nelle cartografie del P.A.I.; (iii) Dall’analisi cartografica del reticolo idrografico ufficiale del Ministero dell’Ambiente, emerge che il sito in progetto non interferisce con nessun reticolo idrografico soggetto a vincolo del R.D. n. 523/1904; (iv) Dall’analisi cartografica di riferimento, emerge che il sito in progetto non ricade all’interno di aree soggette a vincolo del D.Lgs. 42/04; (v) L’area oggetto di studio non rientra in area soggetta a vincolo idrogeologico, R.D. n. 3267/1923.
fini dell’invarianza idraulica si è previsto un incremento del coefficiente di deflusso del 10% rispetto alla
condizione ante operam secondo quanto riportato nel DDG 102/2021, in merito al dimensionamento dei
volumi di invaso per la laminazione, si prevede la realizzazione di un’area di invaso in grado di drenare in tempi inferiori alle 48 ore. Le opere analizzate sono il fosso disperdente, che potrebbe svilupparsi lungo la fascia di mitigazione perimetrale, e di una vasca disperdente posizionata all’interno del lotto di progetto. Entrambe le opere fungono da bacini di laminazione e successiva dispersione delle acque di pioggia nel terreno. ... Il metodo di verifica del volume è il metodo delle sole piogge---
In relazione al fosso disperdente: Il volume di verifica ottenuto per il tempo di ritorno a 50 anni è pari a 71,47 m3. Il volume più cautelativo è quello della verifica a 30 anni. In tale condizione, il tempo di svuotamento è di circa 0,75 ore (Tab. 18), garantendo il limite di 48 imposto dal DDG 102/2021 al punto A.3.1.
In relazione alla vasca disperdente di laminazione: Il volume più cautelativo è quello della verifica a 50 anni che porta ad un volume finale di 335,90 m3. La vasca dovrà avere dimensioni di 12 x 15 metri, 2 metri di altezza utile e sponde inclinate a 45 gradi, consentendo un volume di invaso pari a 360 m3. In tale condizione, il tempo di svuotamento è di circa 33.3 ore, garantendo il limite di 48 imposto dal DDG 102/2021 al punto A.3.1.
CONSIDERATO che il proponente conclusivamente dichiara: In merito alla realizzazione di un fosso disperdente o, in alternativa, di una vasca disperdente, queste sono state dimensionate in funzione a quanto previsto dalla normativa sull’invarianza idraulica, sopra richiamata e dai valori ricavati dai calcoli idrologici effettuati. La manutenzione dovrà essere garantita per consentire nel tempo la costanza delle condizioni progettuali previste.
CONSIDERATO che per quanto attiene a Xxxxx e sottosuolo il proponente dichiara: ... L’erosione nella zona di interesse risulta inferiore a 6 t/ha/anno. L’area territoriale tra il Bacino Idrografico del Fiume
San Xxxxxxxx e il Bacino del Fiume Anapo è localizzata nella porzione centro-settentrionale dell’altipiano Ibleo, e si estende per una superficie di 358 Km2 circa è stato effettuato un accurato esame geologico del
sito. Quest’ultimo ha attestato che il contesto geomorfologico della zona è in condizioni generali di stabilità, non essendosi mai riscontrati fenomeni di dissesto attivi o quiescenti. L’area nella quale è prevista l’installazione in oggetto, infatti, non ricade in aree dichiarate a rischio e/o pericolosità, così come verificato attraverso le carte della pericolosità e del rischio geomorfologico ed idraulico allegate al Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (Art.1 D.L. 180/98 convertito con modifiche con la L.267/98 e ss.mm.ii.)...
CONSIDERATO e VALUTATO che in merito a Rischio sismico il proponente ha prodotto apposita relazione sismica specialistica: Il progetto in esame interessa il Comune Augusta (SR). Esso ricade in zona sismica 1...
Uso del suolo: i progetti si inseriscono in una matrice caratterizzata da vigneti.
CONSIDERATO che il proponente dichiara: In considerazione delle caratteristiche litologiche, geomorfologiche ed idrogeologiche dei terreni di sedime come esposte nella relazione, si ritiene l’area idonea alla realizzazione di quanto previsto in progetto.
CONSIDERATO che per quanto attiene a Fauna e flora:
Flora: ... i paesaggi colturali più diffusi nell’area oggetto del presente studio sono attribuibili alle seguenti tipologie: Paesaggio delle colture erbacee (211 - codice uso del suolo): ...;
Fauna: ... Nell'area di intervento e nelle zone circostanti, l'entità dei mammiferi degli uccelli e dell'insieme dei vertebrati risulta essere bassa. L'entità delle specie minacciate (specie che assumono un significato critico per la conservazione della biodiversità) risulta essere molto bassa. Le informazioni riportate di seguito, derivano dal “Piano Faunistico-Venatorio della Regione Siciliana 2013- 2018”.
...
CONSIDERATO che per quanto attiene a Ecosistemi il proponente dichiara: si sono utilizzati come base di analisi i dati relativi alla mappatura degli ecosistemi e valutazione del loro stato di conservazione da cui emerge di fatto ... che il territorio ove sorgerà l’impianto si presenta occupato essenzialmente dall’ecosistema dei seminativi. Rispetto alla Carta del Valore Ecologico della regione Sicilia, il sito in oggetto ricade in un’area con una classe di valore ecologico alto. Rispetto alla Carta della sensibilità Ecologica della regione Sicilia, il sito in oggetto ricade in un’area con una classe di sensibilità media. Rispetto alla Carta della pressione antropica della regione Sicilia, il sito in oggetto ricade in un’area con una classe alta di pressione antropica. Rispetto alla Carta della fragilità ambientale della regione Sicilia, il sito in oggetto ricade in un’area con una classe media-alta di fragilità.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente riporta alcune considerazioni circa la Rete Natura 2000 già affrontate nel Quadro Programmatico del presente parere.
CONSIDERATO che il proponente dichiara: Nel progetto dell’impianto in oggetto sono stati previsti interventi speciali di mitigazione finalizzati alla tutela dell’avifauna consistenti in nidi sui pali. Interventi consistenti nel posizionamento di cassette per la nidificazione dell'avifauna ... non si sono registrate modifiche o disturbi all’habitat, decessi di animali o variazione nella densità della popolazione nei pressi di un sito che ospita un impianto. Per quanto riguarda le modifiche dell’habitat, tutti gli studi effettuati sugli impianti esistenti mostrano una buona tollerabilità da parte della fauna locale. I pannelli sono sollevati da terra per cui non c’è la possibilità che animali possano accidentalmente urtare contro gli stessi. L’impatto dovuto all’occupazione territoriale è molto basso, con valori che si aggirano al 23% dell’area di riferimento. L’area circostante le macchine mantiene le funzioni precedenti all’installazione e può essere impiegata per altri scopi, come l’agricoltura e la pastorizia, senza alcuna controindicazione.
CONSIDERATO che per quanto attiene a Viabilità e traffico: Due fenomeni da considerare per l’impatto a scapito dell’abitato e della viabilità prossimali al sito oggetto dell’installazione sono: l’inquinamento luminoso; l’abbagliamento . il fenomeno dell'abbagliamento visivo dovuto a moduli fotovoltaici nelle ore diurne ... non costituisce fonte di disturbo. Pertanto è da ritenersi ininfluente nel computo degli impatti conseguenti l’installazione in oggetto, considerando inoltre che l’area di impianto ricade in zone non abitate ed è prevista la presenza di un solo custode per la sorveglianza all’impianto. Anche l’incidenza sul traffico veicolare conseguente all’esercizio dell’impianto sarà nulla.
CONSIDERATO che per quanto attiene a Ambiente fisico: rumore e vibrazioni: Le attività di cantiere produrranno un incremento della rumorosità nelle aree interessate, dovuta al traffico veicolare e all'utilizzo di mezzi meccanici. Tali emissioni sono comunque limitate alle ore diurne e solo a determinate attività tra quelle previste. ... Analoga considerazione vale per la fase di dismissione. Il processo di produzione dell’energia elettrica da impianto fotovoltaico non prevede la presenza di organi meccanici in movimento. Pertanto l’esercizio dell’opera in oggetto, viste le sue caratteristiche e la tipologia di attività che sarà condotta durante tale fase, sarà caratterizzato da un livello di inquinamento sonoro praticamente nullo e non genererà alcun tipo di disturbo acustico.
CONSIDERATO che per quanto attiene a Ambiente fisico: radiazioni ionizzanti e non: si evidenzia che l'area del percorso dei cavidotti, non sono aree adibite a permanenze continuative superiori a quattro ore giornaliere ai sensi del DPCM, per cui il valore di 3 μT posto come obiettivo di qualità dal DPCM stesso
non deve essere applicato. Nel caso in esame si ha notevole distanza degli elettrodotti da edifici abitati o stabilmente occupati. L'interferenza elettromagnetica sarà quindi praticamente nulla. ...
CONSIDERATO che per quanto attiene a Paesaggio e beni culturali: L’area in esame, facente parte del territorio del Comune di Augusta (SR), rientra all’interno dell’Ambito 17 “Rilievi e tavolato Ibleo” definito dalle linee guida del Piano Territoriale Paesistico Regionale (Decreto nr. 18 “Adozione del Piano Paesaggistico degli Ambiti 14 e 17 della provincia di Siracusa” del 01/02/2012), costituisce parte del Piano paesaggistico della provincia di Siracusa. La realizzazione dell’impianto fotovoltaico ha un impatto sul territorio circostante limitato ad un impatto di tipo visivo sul paesaggio e verificato che non esistono attualmente unità immobiliari adibite ad uso abitativo si può stimare che tale impatto resterebbe circoscritto al singolo passante che eventualmente possa trovarsi nella zona. Inoltre si tratta di una leggera variazione dello scenario naturale circoscritto all’area interessata dalla realizzazione dell’impianto soprattutto perché le installazioni non si sviluppano in altezza.
CONSIDERATO che il proponente riporta le Misure di mitigazione in fase di esercizio dell’opera e dichiara: Gli interventi progettuali previsti per la mitigazione degli impatti ambientali sono: Fascia verde
di rispetto di 10 metri; misure per la riqualificazione ambientale aree libere; sistemazione idraulica dell’area di impianto (invarianza idraulica); vasche di raccolta idrica; misure per la tutela della fauna; misure per la mitigazione dell’inquinamento luminoso;contenimento del movimento terre.
Il proponente dichiara: ... al di fuori della recinzione perimetrale sarà predisposta una fascia vegetata caratterizzata da alberi e arbusti avente diverse funzioni: schermatura verde, incremento biodiversità, corridoio ecologico e sito di nutrizione per la fauna locale. Le aree dove saranno installati i tracker sono per la quasi totalità prive di vegetazione arborea; le poche piante di ulivo presenti saranno espiantate e reimpiantate o nella fascia verde di rispetto o nelle aree di riqualificazione ambientale, se compatibili. In tali aree è stato previsto di effettuare delle piantumazioni a doppio filare ... Per favorire una repentina copertura vegetale della fascia perimetrale larga 10 metri ma anche permettere una coltivazione ottimale si è scelto di operare con un impianto a doppio filare di olivi. Le piante arboree saranno poste a dimore ad una distanza 5 metri dalla linea di recinzione.
nell’ottica del principio della massima invarianza ambientale, compresa la componente idraulica ed idrologica, la quasi totalità dell’area dell’impianto oggetto di trasformazione resterà perennemente inerbita; tale misura di mitigazione contribuisce significativamente all’obbiettivo dell’Invarianza Idrologica (e quindi idraulica) del progetto. La raccolta delle acque avverrà fondamentalmente con la realizzazione di canali artificiali per la canalizzazione delle acque dilavanti verso le vasche di raccolta previste.
CONSIDERATO che, per quanto riguarda le Misure di mitigazione in fase di dismissione dell’opera, il proponente rimanda a quanto previsto per la fase di cantiere.
CONSIDERATO che per quanto attiene a Contenimento dell’impatto visivo, per la fase di dismissione, il proponente dichiara: Una volta rimosse le strutture, gli edifici, le opere civili ed i cavi interrati e dismesse le strade di accesso ed i piazzali, si procederà con le attività di regolarizzazione dei terreni e ripristino delle condizioni iniziali delle aree, ad esclusione della fascia arborea perimetrale e delle opere di mitigazione previste per la rinaturalizzazione dell’area, che saranno mantenute. Salvo il verificarsi di eventi e/o situazioni ad oggi non pre-determinabili, si prevede di estendere gli interventi di mitigazione ambientale nell’ambito delle Core Areas (aree interne interessate dalla presenza delle stringhe fotovoltaiche) prevedendo di realizzare un’area boschiva diffusa realizzata mediante la messa in atto di interventi volti a
favorire la formazione e/o l’introduzione di aree di naturalizzazione destinate alla flora spontanea, nuclei di insediamento di specie arbustive e nuclei di insediamento di specie arboree.
CONSIDERATO e VALUTATO che conclusivamente il proponente dichiara: il sito individuato presenta caratteristiche idonee per l’installazione dell’impianto di generazione di energia elettrica da fonte fotovoltaica in esame nel presente studio, essendo dotato di buone caratteristiche di esposizione, agevole accessibilità, lontananza da insediamenti abitativi. Inoltre, l’impianto fotovoltaico in oggetto risulta essere compatibile sia con la programmazione del territorio in cui si inserisce, sia dal punto di vista ambientale, essendo gli impatti individuati sulle componenti ambientali, come già discusso, quasi del tutto trascurabili.
CONSIDERATO e RILEVATO che: (i) dalla documentazione progettuale prodotta dal proponente risulta che lo stato chimico ed ecologico dell’Anapo è buono; (ii) le aree interessate dagli interventi in progetto risultano completamente esterne alla perimetrazione delle aree a pericolosità idraulica del P.A.I., soggette alla disciplina di Piano.
RILEVATO che il proponente dichiara che: L’area circostante le macchine mantiene le funzioni precedenti all’installazione e può essere impiegata per altri scopi, come l’agricoltura e la pastorizia, senza alcuna controindicazione.
CONSIDERATO e VALUTATO che per quanto attiene a Sistema antropico il proponente riporta alcune considerazioni riguardo a Assetto demografico, Assetto economico e Xxxxxx pubblica ma non ne chiarisce le correlazioni col progetto.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: (i) sulla base di quanto riportato nei paragrafi di descrizione delle varie componenti e fattori ambientali nell’area di inserimento ed in linea con l’approccio metodologico riportato nella sezione introduttiva dello SIA, identifica specifici indicatori finalizzati alla definizione dello stato attuale della qualità delle componenti/fattori ambientali, utili per stimare la variazione attesa di impatto; (ii) per ciascuna delle componenti prese in esame, riporta la Valutazione degli impatti analizzati con la Matrice di Xxxxxxx e successivamente, sulla base delle valutazioni fatte, descrive le Misure di prevenzione e mitigazione ambientale previste per evitare, prevenire, ridurre o, se possibile, compensare gli impatti ambientali significativi e negativi identificati del progetto, sia in fase di costruzione, di esercizio e dismissione.
CONSIDERATO e VALUTATO che per la fase di cantiere il proponente riporta tutte le misure di mitigazione e prevenzione e/o buona prassi riguardo a: Emissioni in atmosfera; Emissioni di rumore; Misure durante la movimentazione e la manipolazione di sostanze chimiche; Misure di prevenzione per escludere il rischio di contaminazione di suolo e sottosuolo ... ; Impatto visivo e inquinamento luminoso.
RILEVATO che il proponente prevede estirpare e reimpiantare le poche piante di ulivo presenti nelle aree di intervento.
RILEVATO per quanto riguarda Misure per la tutela della fauna il proponente prevede che: (i) lungo la recinzione dell’impianto saranno predisposti dei varchi faunistici ad intervalli di circa 25 metri; (ii) gli
eventuali ammassi di pietrame presenti sui terreni dove sarà realizzato l’impianto saranno in parte rimossi e riutilizzati per costituire il sottofondo di stabilizzazione delle stradelle di servizio ed anche trasferiti, secondo le indicazioni della relazione agronomica, nelle aree a verde oggetto di riqualificazione o nella fascia di rispetto.
RILEVATO che l’impianto di illuminazione è stato progettato prevedendo il suo funzionamento solo quando necessario, con il minore irradiamento luminoso possibile a basso consumo con fasci luminosi a luce fredda e diretti verso il basso per non arrecare disturbo alla fauna..
RIBADITO che il proponente non rappresenta le stime di fabbisogno della risorsa idrica nelle diverse fasi di cantiere, esercizio e dismissione.
CONSIDERATO che il proponente, in relazione alla valutazione del cumulo con altri progetti/ impianti, nello SIA, dichiara che: L’ambito territoriale analizzato nella presente è quello rientrante all’interno della fascia di 10 chilometri a partire dall’area occupata dall’impianto fotovoltaico di progetto. Come meglio evidenziato nella relazione e nella tavola sull’effetto cumulo (cfr. Relazione effetto cumulo, Tavola Effetto Cumulo) presenti tra gli elaborati progettuali allegati al presente S.I.A, dallo studio territoriale effettuato nel raggio di 10 km è emerso:
• Per ciò che concerne gli impianti eolici, si rileva la presenza di turbine eoliche ubicate a sud-ovest dell’area di impianto a circa 8 km;
• Per quanto riguarda gli impianti FV esistenti, la presenza in adiacenza degli impianti FV Contado 1 e FV Contato 2 della potenza di circa 1 MW ciascuno; di un impianto fotovoltaico in direzione nord-est a circa 3,5 km (presumibilmente della potenza di ca. 7 MW) e la presenza di altri piccoli impianti fotovoltaici esistenti presenti soprattutto nel versante sud occidentale dell’area interessata;
• Per ciò che riguarda, invece, eventuali altri impianti in fase di autorizzazione di cui il proponente è a conoscenza, si rileva la presenza di due altri impianti di piccole dimensioni (FV Contado 3 di 1.099,8 kW e FV Contado 4 di 1.924,56 kW) limitrofi all’impianto in oggetto e appartenenti alla stessa ditta Solvestia 1 srl; l’impianto FV Melilli della società Melilli Energie srl della potenza di 25 MW; l’impianto della società Xxxxxxxx Xxxxxxx 1 srl della potenza di 70 MW; l’impianto FV Paradiso della società ML Energie Rinnovabili srls della potenza di 60 MW; l’impianto della società Helios Italia srl della potenza di 62,35 MW; l’impianto Xxxxxxxx della società MP Sicily 1 srl della potenza di 4,55 MW; l’impianto della società Horizonfirm srl della potenza di 5.985 kW; l’impianto Zagara della società Sol PV 1 srl della potenza di 184,41 MW; l’impianto Sabuci 1 della società Solvalore 1 srl della potenza di 9.500 kW; l’impianto Sabuci 2 della società Solvalore 1 srl della potenza di 6 MW; l’impianto Sabuci 3 della società Solvalore 1 srl della potenza di 6 MW; l’impianto Sabuci 4 della società Solvalore 1 srl della potenza di 8.550 kW; l’impianto Sabuci 5 della società Solvalore 1 srl della potenza di 8.322,8 kW.
CONSIDERATO che il proponente: dal presente studio si evince che all’interno di un raggio di 10 km non vi sono impianti eolici e sono presenti 11 impianti fotovoltaici presenti sul Portale Valutazioni Ambientali Regione Siciliana - Assessorato Regionale del Territorio e dell'Ambiente, di cui 9 di piccola estensione e 11 in fase autorizzativa e due impianti fotovoltaici presentati sul Portale Nazionale del Ministero della Transizione Ecologica – Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali: VAS – VIA – AIA.
Il Proponente dichiara: Pertanto, con la realizzazione dell’impianto denominato FV Contado 5 della potenza di 1,5 MW, si avrà il “cumulo con altri progetti”. Di seguito si analizzeranno gli impatti sulle componenti
ambientali che potrebbero essere causate dall’effetto cumulo.
Atmosfera e clima: Non si prevedono impatti cumulativi ...
Ambiente idrico: Non si prevedono impatti cumulativi ...
Suolo e sottosuolo: L’impatto cumulativo degli impianti sulla componente ambientale “suolo e sottosuolo” è relativo all’occupazione di territorio agricolo. In tal senso la ditta ha intenzione di effettuare una rinaturalizzazione di tutta l’area oggetto di installazione, utilizzando piante autoctone e/o storicizzate come piante di olivo e altre piantumazioni presenti in situ, in modo tale da mantenere le funzioni produttive del terreno per tutta la durata dell’esercizio. Ciò inoltre eviterà che si possano verificare fenomeni di impermeabilizzazione del terreno o desertificazione.
Flora e fauna e aree naturali protette: ... Per quanto riguarda la flora, come già detto verranno disposti interventi di piantumazione di piante autoctone e/o storicizzate, e non sussiste un impatto di tipo cumulativo che possa essere individuato su tale componente. Per quanto riguarda la fauna, l’effetto cumulativo individuato è quello del possibile effetto lago. In realtà non esiste ad oggi una sufficiente bibliografia scientifica su tale effetto ...verranno presi i dovuti provvedimenti come già specificato ... Per tali considerazioni e per quanto approfondito nelle relazioni allegate al progetto (Relazione naturalistica, Relazione Opere di Mitigazione Ambientale), gli effetti sulla fauna locale risultano essere praticamente ininfluenti. Il fenomeno dell’effetto lago sarà pertanto di entità modesta e verrà mitigato grazie alla “barriera verde” perimetrale di 10 metri, alla presenza di copertura vegetale tra le stringhe dei pannelli e di aree verdi all’interno dell’area di pertinenza, alla disomogenea distribuzione delle superfici coperte da pannelli e di pannelli realizzati con basso indice di riflettanza.
Sistema antropico: Non si prevedono impatti cumulativi su tale componente ambientale e non si verificheranno cumuli sulle fasi di cantiere...
Ambiente fisico: rumori e vibrazioni, radiazioni ionizzanti e non: Non si prevedono impatti cumulativi su tale componente ambientale e non si verificheranno cumuli sulle fasi di cantiere...
Paesaggio: L’impatto cumulativo sul paesaggio potrebbe essere causato dal cumulo visivo dell’impianto. ...
La mitigazione dell’effetto visivo viene quindi garantita dai seguenti aspetti:
- a ridosso del confine dell’impianto in progetto verrà realizzata una piantumazione disposta su una “fascia” e non su un filare (come potrebbe essere ad esempio una siepe), al fine di rendere maggiormente l’effetto “naturale” della mitigazione;
- in situ verranno inseriti filari di piante e siepi in essenze arboree che determinano un effetto di mitigazione “areale” e una schermatura degli impianti impedendo la visuale.
- tra le stringhe di pannelli componenti l’impianto, verranno realizzate piantumazioni di siepi al fine di mitigare l’effetto dell’installazione degli stessi.
RILEVATO che per scongiurare l'effetto lago il proponente prevede: una “barriera verde” perimetrale di 10 metri, la presenza di copertura vegetale tra le stringhe dei pannelli e di aree verdi all’interno dell’area di pertinenza, la disomogenea distribuzione delle superfici coperte da pannelli, l'uso di pannelli realizzati con basso indice di riflettanza e di fasce colorate apposte tra i moduli.
RILEVATO che il proponente non riporta l'analisi cumulata degli impatti relativamente alla componente suolo considerando la superficie occupata dalle opere in progetto assieme a quella di tutti gli altri impianti individuati (esistenti, autorizzati o in fase di valutazione/autorizzazione) nel raggio di 10 km.
VALUTATO che, comunque, grazie alle dimensioni contenute dell'impianto proposto (1,5 Mw che sommata a quella degli altri impianti limitrofi esistenti - contado 1 e contado 2 -. e in progetto - contado 3 e contado 4 - sempre appartenenti allo stesso proponente, raggiunge una potenza complessiva di circa 6,5 Mw), alla distanza degli altri impianti individuati nell'area vasta di riferimento, alle soluzioni tecnologiche impiegate ed agli interventi di mitigazione a verde previsti, l'effetto cumulo possa ritenersi pressoché trascurabile.
CONSIDERATO e VALUTATO che a seguito del PII il proponente ha prodotto l'elaborato RS06REL0027I3 PMA_-_Piano_di_Monitoraggio_Ambientale, dal quale: la proposta di PMA risulta incentrata sull’analisi delle seguenti componenti (fattori ambientali ed agenti fisici): Atmosfera (qualità dell'aria); Agenti fisici (rumore e vibrazioni); Ambiente idrico (acque sotterranee, acque superficiali, acque di transizione, acque marine); Suolo e sottosuolo (qualità dei suoli, geomorfologia); Biodiversità (vegetazione, flora, fauna); Paesaggio e beni culturali. Il monitoraggio per le componenti/fattori ambientali ritenuti più significativi per il caso in esame è riferito a tutte le macro-fasi (Ante-Operam, in Corso d’Opera e PostOperam).
CONSIDERAO e VALUTATO che per le componenti individuate il proponente ha elaborato un attento ed articolato PMA, nel quale vengono definiti: le finalità specifiche dell’attività di monitoraggio condotta in relazione alla componente ambientale/agente fisico; la descrizione e localizzazione delle aree di indagine e delle stazioni/punti di monitoraggio; i parametri monitorati; l'articolazione temporale del monitoraggio in termini di frequenza e durata; i risultati del monitoraggio e le relative elaborazioni e valutazioni, comprensive delle eventuali criticità riscontrate e delle relative azioni correttive intraprese.
CONSIDERATO che sinteticamente:
Componente | X.xx di Monitoraggio | Parametro | Modalità | Fase/Frequenza |
Atmosfera | No. 1 punto in prossimità area di cantiere dell’impianto FV | Parametri chimici: CO, NOx, NO2, SO2, C6H6, PM10, PM2,5, Pb, As, Ni, Cd, Benzo(a)pirene, O3; Parametri metereologici | Mezzo mobile | AO – No. 1 campagna della durata di almeno 2 settimane CO – No.2 campagne di 4 settimane ciascuna stagione calda e stagione fredda), da confermarsi inrelazione alla programmazione di dettaglio delle attività di costruzione PO – No. 1 campagna della durata di almeno 2 settimane per ciascun trimestre all’anno |
Rumore | Ricettori prossimi area di cantiere (da R1 a R20) | Livelli di rumorosità | Fonometro portatile | AO – No.1 campagna con rilievi per integrazione continua di lunga durata (durata: settimana tipo) CO – No. 1 campagna con frequenza trimestrale (durata: settimana tipo) PO – No.1 campagna all’avvio dell’impianto. Misure di breve durata (2 misure diurne da 15 minuti e 2 notturne da 15 minuti) (durata: settimana tipo) |
• pH, Temperatura; • Azoto ammoniacale | Tecnica del “low flow purging” utilizzando | CO – Misure trimestrali (da |
Acque di falda | Piezometri (P6 e P7) | (come NH4), Nitriti, Nitrati; • Cloruri, Fluoruri, Solfati; • Alluminio, Boro, Cadmio, Cromo, Totale, Ferro, Nichel, Piombo, Vanadio, Rame, Manganese, Zinco; • Idrocarburi (come n- esano). | elettropompa sommersa e analisi di laboratorio. | confermarsi in relazione alla programmazione di dettaglio delle attività di costruzione) |
Acque superficiali | Prelievo campione (M, V ) | • Indice multimetrico STAR di Intercalibrazione, Indice IBMR, LIMeco; • pH, Temperatura; • Azoto ammoniacale (come NH4), Nitriti, Nitrati; • Cloruri, Fluoruri, Solfati; • Alluminio, Boro, Cadmio, Cromo, Totale, Xxxxx, Xxxxxx, Piombo, Vanadio, Rame, Manganese, Zinco; • Idrocarburi (come n-esano). | In corrispondenza di ciascun corpo idrico interferito verranno posizionate stazioni di monioraggio secondo il criterio idrologico “monte (M) – valle (V). | AO – No. 1 campagna trimestrale per un anno CO – No. 1 campagna durante le diverse fasi di realizzazione e No. 1 campagna annuale in fase d’esercizio PO – No. 1 campagna trimestrale fino al ripristino delle condizioni iniziali |
Flora e vegetazione | Indagini in specifiche stazioni di controllo | Copertura complessiva, copertura relativa, abbondanza, copertura floristica | Rilievi fitosociologici secondo il metodo di Braun Blanquet | PO – No. 2 campagne annue (maggio e settembre) e per i primi 5 anni di esercizio |
Fauna | Osservazioni | Stato degli individui, stato delle popolazioni | Osservazioni | AO – Stabilire i parametri di stato e valori di riferimento CO – Periodi fenologici interi (No. 1 sessione ogni 10 giorni) PO – Minimo 3 anni con eventuali prolungamenti |
Suolo e sottosuolo | Prelievi (S04) | Tessitura (sabbia, limo, argilla), reazione del suolo (PH), conduttività elettrica, calcare totale attivo, carbonio organico, azoto totale, fosforo assimilabile, potassio scambiabile, calcio scambiabile, magnesio scambiabile, capacità di scambio cationico | Analisi di laboratorio | CO – No.1 campagna prelievi. PO – No.1 campagna all’avvio dell’impianto. Campagne ogni 1-3-5-10- 15-20-25 anni |
CONSIDERATO che il proponente riporta i contenuti minimi del Rapporto annuale contenente gli esiti di monitoraggio e dichiara: Il report contenente gli esiti del monitoraggio sarà trasmesso con frequenza annuale (o qualora ci siano delle anomalie) all’Autorità Competente ... Eventuali modifiche o aggiornamenti del presente Piano che si dovessero rendere necessari o utili in itinere ... saranno proposte nelle stesse relazioni di sintesi annuali.
CONSIDERATO e VALUTATO che riguardo a Comunicazione dei risultati del monitoraggio: ... Qualsiasi attività di monitoraggio, che prevede attività di campionamento sarà comunicata agli Enti (Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, ARPA, ecc.), a mezzo posta elettronica, indicando le date e gli orari stimati del campionamento ed i riferimenti del responsabile. Rispetto ad ogni fase del monitoraggio, verrà predisposta una specifica Relazione che sarà ... corredata da cartografia aggiornata delle aree interessate, risultati di elaborazioni e considerazioni conclusive sulla qualità ambientale dei territori interessati. I risultati alfanumerici analitici delle attività di monitoraggio, completati dalla opportuna georeferenziazione dei punti di monitoraggio, verranno trasmessi in allegato alle Relazioni di sintesi. Il
proponente riporta gli argomenti che verranno sviluppati nei rapporti tecnici predisposti periodicamente a seguito dell’attuazione del PMA.
Inoltre, i rapporti tecnici includeranno per ciascuna stazione/punto di monitoraggio apposite schede di campionamento contenenti: stazione/punto di monitoraggio: ...; area di indagine (in cui è compresa la stazione/punto di monitoraggio): ...; parametri monitorati: ... La scheda di campionamento verrà inoltre corredata da: Le possibili fasi per la gestione delle anomalie che potranno essere adeguate in relazione
al caso specifico ed al contesto di riferimento sono In caso l’anomalia venga risolta, saranno comunicati
gli esiti delle verifiche effettuate e le indicazioni se l’anomalia rilevata sia imputabile o meno alle attività di cantiere/esercizio dell’opera. Qualora a seguito delle verifiche di cui sopra l'anomalia persista e sia imputabile all’opera (attività di cantiere/esercizio), verranno individuate soluzioni operative di seconda fase per la risoluzione dell’anomalia. Nel caso in cui il parametro si mantenesse anomalo senza una giustificazione adeguata legata alle attività (cantiere ed esercizio), si definirà quale azione correttiva intraprendere in accordo con gli Enti di controllo.
VALUTATO che nel PMA il proponente prevede il monitoraggio per la componente Paesaggio e beni culturali, ma non riporta una descrizione delle attività di monitoraggio previste per la componente in questione.
criticità n. 1: Deve essere predisposto e trasmesso il Piano di Monitoraggio Ambientale dei potenziali impatti ambientali significativi e negativi derivanti dalla realizzazione e dall’esercizio del progetto, previsto all’art. 22, comma 3, lett. e) del D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii, che costituisce elemento un essenziale per procedere alla compiuta valutazione dell’intervento.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: E’ stato redatto il Piano di Monitoraggio Ambientale dei potenziali impatti ambientali significativi e negativi derivanti dalla realizzazione e dall’esercizio del progetto, previsto all’art. 22, comma 3, lett. e) del D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii (Elaborati di riferimento: PMA
– Piano di Monitoraggio Ambientale).
VISTO/LETTO l'elaborato RS06REL0027I3 PMA_-_Piano_di_Monitoraggio_Ambientale.
VALUTATO che nel PMA il proponente prevede il monitoraggio per la componente Paesaggio e beni culturali, ma non riporta una descrizione delle attività di monitoraggio previste per la componente in questione.
VALUTATO, pertanto, che la criticità n. 1 possa ritenersi superata ottemperando alle condizioni ambientali riportate in calce al presente parere.
criticità n. 2: La descrizione dei rapporti di coerenza e compatibilità dell’Intervento rispetto agli strumenti di pianificazione e programmazione deve essere estesa anche alle aree che saranno interessate dalla linea di connessione.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: Il quadro programmatico dello SIA è stato integrato con gli strumenti di pianificazioni e programmazione regionale richiesti valutando la coerenza dell’impianto rispetto questi ultimi.
VALUTATO che la criticità n. 2 si ritiene superata.
criticità n. 3: Dovranno essere approfonditi gli interventi di prevenzione e mitigazione con particolare attenzione sugli interventi previsti per il soprasuolo;
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: Sono state approfondite le modalità di utilizzo e gestione del sopra-suolo dell’area interessata dall’impianto, prevedendo che lo stesso sia mantenuto costantemente coperto da vegetazione, anche attraverso tecniche di inerbimento, definendo altresì le modalità di intervento e manutenzione del soprasuolo mediante un adeguato piano colturale finalizzato a mantenere la fertilità dei terreni. (Elaborati di riferimento: Studio opere di mitigazione; Tavola opere di mitigazione)
VISTI/XXXXX gli elaborati richiamati nei quali il proponente riporta gli approfondimenti richiesti, e dai quali risulta :
In merito a Aree di naturalizzazione destinate alla flora spontanea erbacea Linee di connessione: Saranno realizzate per mezzo della flora spontanea di tipo erbaceo potenzialmente esprimibile dal territorio di riferimento, attraverso la quale consentire la formazione di una copertura vegetale uniforme ed in soluzione di continuità sia con la fascia di mitigazione perimetrale che con le linee e le aree erbacee ed arbustive di prossimità. Intervento di grande valenza ecologica ed ambientale che, nel tempo, consentirà di conservare la fertilità agraria delle superfici e, al contempo, di tutelare le aree dall’azione degli eventi climatici di tipo calamitoso. Il contenimento dei fenomeni erosivi, la diminuzione della velocità di scorrimento delle acque superficiali ed ancora la riduzione della forza d’impatto della pioggia sul terreno rappresentano degli elementi di tutela ambientale impliciti con la formazione di una coltre erbosa e/o di un prato/pascolo monofita e/o polifita in grado di assicurare, per quanto possibile, un’omogena copertura continua/perenne delle superfici interessate
In merito a Costituzione del Prato-Pascolivo: Libero sviluppo della flora spontanea in associazione con sistemi ed azioni di agricoltura conservativa di "minimum tillage" e/o di "zero tillage" tali da consentire la formazione di una coltre erbosa in condizioni colturali non antropizzate assimilabili ad un ecosistema naturale. ... Il processo di naturalizzazione, verrà effettuato in modo libero tenendo conto del potenziale floristico esprimibile dal territorio a valere sugli aspetti correlati con la Vegetazione reale e potenziale che caratterizza l’areale di riferimento ...
Gestione delle superfici: Non sono previsti interventi agromeccanici ordinari di aratura, erpicatura e/o di qualsivoglia tipologia di movimentazione del terreno. Al fine di favorire la formazione di una coltre erbosa in condizioni colturali non antropizzate assimilabili ad un sistema naturale, qualora necessario, gli interventi potranno essere realizzate in relazione alle specifiche procedurali dettate dai sistemi gestionali previsti dall’agricoltura conservativa nonché tenendo in debita considerazioni le tecniche di "minimum tillage" e/o di "zero tillage".
Irrigazione: Al fine di favorire la piena naturalizzazione delle strutture vegetali previste, In conformità a quanto previsto dai sistemi colturali di tipo erbaceo praticati in ambito territoriale, le piante di cui al presente intervento, saranno gestite in regime di asciutto.
Contenimento della vegetazione: Sfalcio a perdere del prodotto in modo da migliorare il contenuto di sostanza organica del terreno. Tutti gli interventi dovranno essere effettuati nel pieno rispetto della buona Prassi Agronomica ed ancora, per quanto possibile, mediante sistemi operativi di Agricoltura Ecocompatibili. Non sono previsti interventi irrigui
RILEVATO che tra le OPERAZIONI PRELIMINARI - Preparazione delle superfici il proponente prevede lo Spietramento generale al fine di determinare una riduzione della pietrosità di superficie.
RITENUTO che dovranno essere evitati spietramenti, e interventi di compattazione del suolo (ad esclusione delle stradelle di servizio).
VALUTATO, pertanto, che la criticità n. 3 possa ritenersi superata ottemperando alle condizioni ambientali riportate in calce al presente parere.
criticità n. 4: Dovranno essere previsti degli elaborati progettuali che prevedano le informazioni sulla fascia perimetrale di ampiezza di 10 m fornendo il numero, le specie arboree e arbustive che si intendono utilizzare e le loro dimensioni. Inoltre, la fascia arborea dovrà essere concepita oltre ai fini dell’azione schermante dell’impianto, anche ai fini di incrementare la biodiversità, considerando i caratteri ambientali e paesaggistici del contesto territoriale. Con particolare riferimento alla fascia arborea perimetrale dovrà essere previsto un piano mantenimento colturale delle specie con indicazione degli interventi che verranno eseguiti sugli stessi (irrigazioni, concimazioni, potature, ecc); La fascia perimetrale arborea deve avere un disegno in coerenza del suo inserimento con il contesto circostante e il pattern del paesaggio di riferimento e pertanto deve essere uniforme in ampiezza e con un allineamento regolare al fine di armonizzare il disegno del tessuto antropico colturale.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: Sono state aggiornate la relazione e la tavola sugli interventi di mitigazione con le specifiche sopra descritte; redatto il piano di manutenzione colturale delle specie con indicazione degli interventi che verranno eseguiti (Elaborati di riferimento: Relazione opere di mitigazione, Tavole opere di mitigazione).
VISTI/XXXXX gli elaborati richiamati nei quali il proponente riporta gli approfondimenti richiesti.
VALUTATO che la criticità n. 4 possa ritenersi superata.
criticità n. 5: In riferimento alla presenza di due impianti già esistenti Contado 1 e Contado 2 di proprietà dello stesso proponente ed ai progetti previsti Contado 3 e Contado 4 si richiede una analisi dettagliata degli effetti cumulativi con particolare riferimento alle componenti suolo, vegetazione, fauna e paesaggio, report fotografici ante e post opera. Con riferimento agli impatti cumulativi per la componente paesaggio dovranno essere effettuati adeguati report fotografici ante e post operam da più punti di vista (strade di normale accessibilità, percorsi panoramici, luoghi simbolici, beni culturali ecc). Le simulazioni dovranno comprendere l'effetto complessivo degli altri eventuali impianti esistenti, autorizzati, o in corso di valutazione, in modo da poter stimare gli effetti dell'impatto cumulativo, valutando in ogni caso l’opportunità di ampliare in maniera adeguata l’ampiezza della fascia perimetrale nelle parte di impianto confinanti con quelli limitrofi.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: Nello studio è stato considerato l’effetto cumulo con altri progetti già realizzati o in previsione in un’area pari ad un raggio di 10 km; nello specifico è stato valutato l’effetto cumulo con riferimento alle componenti suolo, vegetazione, fauna e paesaggio. Al fine di vagliare gli effetti cumulativi, è stato inserito il dimensionamento degli impianti FER limitrofi ed è stata redatta una relazione fotografica atta a dimostrare gli assunti del proponente in ordine alle caratteristiche dell’area di intervento. Al fine di vagliare gli effetti cumulativi per la componente paesaggio sono stati effettuati adeguati report fotografici ante e post operam da più punti di vista (strade di normale accessibilità, percorsi panoramici, luoghi simbolici, beni culturali ecc) comprendendo l’effetto complessivo degli altri impianti esistenti, autorizzati o in corso di valutazione di cui il proponente è a conoscenza. E’ stato redatto l’apposito studio di visibilità recante l’impatto visivo, idoneo report fotografico e rendering fotografico. (Elaborati di riferimento: Tavola effetto cumulo; Tavola Render; Tavola documentazione fotografica; Relazione effetto cumulo; SIA – Quadro progettuale; SIA – Quadro Ambientale; Relazione Studio paesaggistico; Documentazione fotografica; Rendering fotografico).
VISTI/LETTI gli elaborati richiamati dal proponente
CONSIDERATO che nella relazione effetto cumulo il proponente conclusivamente dichiara: si ritiene che il progetto oggetto di studio sia compatibile con il contesto paesaggistico esistente e non apporta effetti cumulativi negativi apprezzabili nel territorio in cui esso verrà realizzato per le seguenti motivazioni:
- non modifica la morfologia del suolo né la componente floro-faunistica;
- non altera in maniera significativa l’impatto visivo esistente in quanto come analizzato nello studio visivo e riportato nei paragrafi precedenti, tale impatto visivo dai punti panoramici o considerati di “ruolo alto” sono del tutto trascurabili;
- non altera la conservazione dell’ambiente e lo sviluppo antropico;
- attiva delle azioni di sviluppo economico e sociale compatibili;
- opera con finalità globale, mirando cioè a ricercare, promuovere e sostenere una convivenza compatibile fra ecosistema naturale ed ecosistema umano, nella reciproca salvaguardia dei diritti territoriali di mantenimento, evoluzione e sviluppo;
- raffigura per il comprensorio una strategia coerente con il contesto ambientale e territoriale, spaziale e temporale, rispettando contenuti di interesse fisico, naturalistico-paesaggistico, ambientale, economico, sociale e antropologico da cui non prescinde dalla conoscenza degli strumenti operativi e degli obiettivi già definiti per il territorio in esame.
... Inoltre, la presenza della barriera alberata perimetrale, del prato permanente e delle aree di rinaturalizzazione inserite dalla ditta fanno sì che l’effetto cumulo sull’area interessata, pur restando, si riduca notevolmente abbassando ulteriormente l’impatto negativo dal punto di vista paesaggistico.
RILEVATO che per scongiurare l'effetto lago il proponente prevede: una “barriera verde” perimetrale di 10 metri, la presenza di copertura vegetale tra le stringhe dei pannelli e di aree verdi all’interno dell’area di pertinenza, la disomogenea distribuzione delle superfici coperte da pannelli, l'uso di pannelli realizzati con basso indice di riflettanza e di fasce colorate apposte tra i moduli.
VALUTATO che, grazie alle dimensioni contenute dell'impianto proposto (1,5 Mw che sommata a quella degli altri impianti limitrofi esistenti - contado 1 e contado 2 -. e in progetto - contado 3 e contado 4 - sempre appartenenti allo stesso proponente, raggiunge una potenza complessiva di circa 6,5 Mw), alla distanza degli altri impianti individuati nell'area vasta di riferimento, alle soluzioni tecnologiche impiegate ed agli interventi di mitigazione a verde previsti, l'effetto cumulo possa ritenersi pressoché trascurabile.
VALUTATO, comunque, che la criticità n.5 possa ritenersi superata ottemperando alle condizioni ambientali riportate in calce al presente parere.
criticità n.6: Occorre produrre un apposito studio idrogeologico e idraulico – o comunque integrare la documentazione già prodotta- finalizzato:(i) a comprendere in maniera dettagliata gli effetti degli impianti sull’assetto idraulico-idrogeologico tenendo conto dell’esigenza di garantire il principio dell'invarianza idraulica e idrologica di cui al DPCM del 7 marzo 2019, con specifico riferimento alle norme di attuazione del Piano di Gestione Rischio Alluvioni, ed evidenziando, ove occorre, le eventuali misure di mitigazione previste a tale fine. Rispetto a tali profili lo studio dovrà prevedere, in generale, gli interventi idonei e compatibili con l’assetto idrogeologico dell’area vasta e dell’area con metodi e tecniche anche richiamati dal D.D.G. 102 del 23/6/2021 emanato congiuntamente dalla DRU e dall’Autorità di Bacino della Regione Siciliana; (ii) ad analizzare e proporre misure mitigative in considerazione del decadimento delle permeabilità del suolo, a seguito della nuova destinazione (riduzione della ritenuta idrica e dell’evapotraspirazione; riduzione dei tempi di corrivazione delle acque superficiali; riduzione della infiltrazione efficace a detrimento dell'alimentazione della falda idrica); (ii) a rappresentare le soluzioni ipotizzate per attenuare/ridurre al massimo un eventuale veloce drenaggio delle acque meteoriche verso i
fossi di guardia eventualmente previsti. (iv) Prevedere eventuali bacini (di contenimento e/o assorbimento) e/o trincee di laminazione, strategicamente dislocati per facilitare l'infiltrazione controllata delle acque all'interno dell'area progettuale.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: E’ stato redatto lo Studio idrologico-idraulico dove sono state indicate le misure di mitigazione al fine di garantire l’invarianza idraulica e idrogeologica dell’area di interesse. (Elaborati di riferimento: Studio idrologico-idraulico; Relazione smaltimento acque meteoriche; Tavola smaltimento acque meteoriche).
VISTI/LETTI gli elaborati richiamati dal proponente, le cui considerazioni/valutazioni di questa CTS sono sinteticamente riportate nel corpo del presente parere.
criticità n.7: Dovranno essere presentati adeguati elaborati progettuali al fine di verificare che non sono previste modifiche della morfologia e della orografia/pendenza delle aree.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: E’ redatto il Piano delle Terre e Rocce da scavo verificando che non sono previste modifiche della morfologia e della orografia/pendenze delle aree oggetto di interesse (Elaborati di riferimento: Relazione terre e rocce da scavo).
VALUTATO che nell'elaborato richiamato non sono presenti gli elaborati progettuali, a scala adeguata, dai quali si possa verificare che non sono previste modifiche della morfologia e della orografia/pendenza delle aree.
VALUTATO, pertanto, che la criticità n. 7 possa ritenersi superata ottemperando alle condizioni ambientali riportate in calce al presente parere.
criticità n.8: Non è stato fornito un puntuale dimensionamento dei mezzi di trasporto (anche per l’approvvigionamento idrico) e dei macchinari di cantiere (e delle relative caratteristiche emissive) coinvolti nella fase di realizzazione dell’opera. Ferma l’esigenza di rappresentare preliminarmente i livelli ante operam in relazione alle componenti ambientali interessate (ad es. atmosfera, rumore, traffico), deve essere rappresentato l’impatto specifico connesso alla presenza di tali mezzi, verificando altresì se le emissioni prodotte - unitamente alle ulteriori emissioni legate a ciascuna componente ambientale (ad es. polveri, in caso di atmosfera) - siano contenute entro i limiti previsti dalla normativa vigente o dalla pianificazione di settore in relazione a ciascuna componente ambientale, tenendo conto dell’eventuale presenza di recettori sensibili che devono comunque essere segnalati.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: E’ stato redatto l’apposito piano di cantierizzazione con un puntuale dimensionamento dei mezzi di trasporto e dei macchinari da cantiere (Elaborati di riferimento: Piano di cantierizzazione, SIA – Quadro ambientale)
VISTI/LETTI gli elaborati richiamati dal proponente, le cui considerazioni/valutazioni di questa CTS sono sinteticamente riportate nel corpo del presente parere.
VALUTATO che la criticità n. 8 possa ritenersi superata.
criticità n.9: Valutare la realizzazione in termini di compensazione del consumo di suolo, di un intervento di riqualificazione/formazione della funzionalità ecologica di ecosistemi esistenti, in aree in disponibilità del proponente e/o con eventuali accordi con l’Amministrazione Comunale interessata territorialmente (e/o
Riserve, Parchi, Oasi naturali, etc..), che preveda la creazione di mosaici di vegetazione naturale diversamente strutturata in modo da permettere la formazione di ambiti ecologici diversificati a vantaggio anche della fauna locale. A tale scopo, gli interventi compensativi di riqualificazione/formazione andranno realizzati con pluralità di specie tipiche della vegetazione autoctona. In coerenza con gli aspetti della vegetazione potenziale e con le relative serie, andranno messe a dimora anche specie pioniere arbustive e fasce erbacee allo scopo di diversificare le tipologie ecosistemiche. Le specie arbustive andranno scelte preferibilmente fra quelle più idonee al miglioramento della fertilità del suolo, e fra quelle in grado di fornire fioriture e fruttificazioni utili alla fauna locale.” Il progetto di riqualificazione dovrà essere corredato da un puntuale piano di manutenzione.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: E’ stato valutato un intervento in termini di compensazione del consumo di suolo con un intervento di riqualificazione/formazione della funzionalità ecologica di ecosistemi esistenti in un’area interna al sito visionabile nell’elaborato “Opere di mitigazione”
VISTO l'elaborato richiamato dal proponente
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente dichiara: Gli interventi di mitigazione e compensazione, sebbene progettati per minimizzare gli effetti di un progetto principalmente su una componente e/o fattore ambientale, possono essere efficaci nei confronti di più componenti e/o fattori. Per quanto possibile, vanno prese in considerazione azioni per riportare direttamente le risorse naturali e i servizi alle condizioni originarie in tempi brevi, o attraverso il ripristino naturale. Gli interventi dovranno essere realizzati attraverso precise modalità operative che consentano, altresì, un migliore inserimento visuale e paesaggistico. Nel merito, ovviamente, non si esclude il ricorso alle tecniche di Ingegneria Naturalistici.
VALUTATO, pertanto, che la criticità n. 9 si ritiene superata solo ottemperando alle condizioni ambientali riportate in calce al presente parere.
criticità n.10: In merito alle osservazioni del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, per le stesse si richiede al proponente di produrre le necessarie controdeduzioni nonché la documentazione atta a rappresentare le misure che si intende adottare per adeguarsi alle determinazioni formulate dal predetto Libero Consorzio Comunale di Siracusa.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: In merito alle osservazioni del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, sono state prodotte ed inviate le necessarie controdeduzioni inviate al sopracitato Ente (Elaborati di riferimento: Controdeduzioni)
RILEVATO che tra la documentazione integrativa prodotta a seguito del PII non è stato rinvenuto l'elaborato richiamato.
VALUTATO, pertanto, che la criticità n. 10 possa ritenersi superata ottemperando alle condizioni ambientali riportate in calce al presente parere.
criticità n.11: Il Piano delle Terre e Rocce da scavo dovrà essere aggiornato e integrato con i contenuti i contenuti previsti dall’art.24 del DPR 120/2017 ed in particolare dovrà essere verificata la sussistenza delle condizioni e dei requisiti di cui all’art.185 comma 1 lettera c) del X.x.xx 152/06.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: E’ stato aggiornato il Piano delle Terre e Rocce da scavo con i contenuti previsti dall’art.24 del DPR 120/2017 ed in particolare è stata verificata la sussistenza delle condizioni e dei requisiti di cui all’art.185 comma 1 lettera c) del X.x.xx 152/06. (Elaborati di riferimento: Relazione terre e rocce da scavo)
VISTO/LETTO l'elaborato richiamato dal proponente le cui considerazioni/valutazioni di questa CTS sono sinteticamente riportate nel corpo del presente parere.
VALUTATO che la criticità n. 11 si ritiene superata.
criticità n.12: Occorre produrre una, o più, rappresentazione cartografica su scala adeguata nella quale deve essere adeguatamente segnalata la presenza, nell’area di progetto nonché nelle aree limitrofe, di eventuali bacini idrici, impluvi, beni paesaggistici, muretti a secco, edifici rurali, beni monumentali, manufatti ecc.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: È stato prodotto l’elaborato grafico “Reticolo idrografico ed elementi antropici” che evidenzia il reticolo idrografico circostante e gli elementi antropici e l’elaborato “Inquadramento generale su PTP Vincoli paesaggistici” che mette in evidenza i beni paesaggistici nell’intorno del progetto in esame.
criticità n.13: Dovranno essere analizzati e messi in evidenza con adeguanti elaborati cartografici tutti gli elementi costitutivi naturali e antropici, testimonianze di valore architettonico e paesaggistico, caratteristici ed identitari del paesaggio agricolo direttamente interessato dal progetto al fine del loro mantenimento e conservazione.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: È stato prodotto l’elaborato grafico “Reticolo idrografico ed elementi antropici” che evidenzia tutti gli elementi naturali ed antropici.
VISTO l'elaborato richiamato dal proponente.
RILEVATO dalla CTR numerica che all'interno dell'area di progetto è presente: un Edificio civile, sociale, amministrativo - Tipo A - Codice B001 (particella 377); Vegetazione - Limite Bosco - Agrumeto - Tipo A - Codice G 034, al quale il proponente non fa alcun riferimento negli elaborati prodotti.
RILEVATO dalla Carta delle componenti del Paesaggio che su una parte dell'area di impianto insiste un Agrumeto confinante con vegetazione forestale e il resto dell'area è occupata da seminativo semplice.
VALUTATO che gli elementi del sottosistema agricolo-forestale sono disciplinarti dal punto 9.4 del PTPR “sistema antropico – paesaggio agrario”. per quanto riguarda il Paesaggio dell’agrumeto (221 - codice uso del suolo): L’indirizzo è quello del mantenimento compatibile con criteri generali di salvaguardia paesaggistica e ambientale, con la conservazione di espressioni locali da individuare e perimetrare specificamente aventi particolare valore storico e paesaggistico, o rilevanti per i fini della conservazione, didattico-ricreativi, ecologici, testimoniali della qualità e la varietà del germoplasma, particolarmente quando prossime o interne ai perimetri urbani o legate alla presenza di ville storiche, rappresentandone pertinenze o cornici ambientali. In particolare, nelle aree soggette a vincoli paesaggistici, occorre l’attivazione prioritaria/preferenziale del complesso di interventi comunitari e dei programmi operativi relativi alle misure: - per gli impianti di agrumi posti su terrazze mantenimento della destinazione colturale e impiego di metodi di produzione compatibili con le esigenze dell’ambiente e la cura del paesaggio; in particolare: mantenimento della funzionalità degli impianti, manutenzione ed eventuale ripristino dei terrazzamenti.
criticità n.14: Deve essere prodotta idonea documentazione atta a dimostrare, ove presenti, la salvaguardia: (i) di tutte le aree di impluvio anche minori (rilevabili sulla CTR regionale) e dei fossi di irrigazione, con fasce di rispetto dalle sponde di almeno 10 metri per lato, tutelando altresì la vegetazione ripariale eventualmente presente con interventi di ingegneria naturalistica al fine di mantenere i corridoi ecologici presenti e di assicurare un ottimale ripristino vegetazionale colturale a fine esercizio dell’impianto; (ii) degli elementi antropici quali muretti a secco, cumuli di pietra, terrazzamenti, con una fascia di rispetto dai margini di almeno 5 metri, fornendo altresì documentazione atta a dimostrare il mantenimento e la futura manutenzione; (iii) dei corpi e bacini idrici con una fascia di rispetto di almeno 10 metri, specificando altresì come sarà garantita un’adeguata protezione; (iv) dell'assetto infrastrutturale rurale (strade rurali interpoderali, fossi, canali irrigui,) con fasce di rispetto delle aree poste in prossimità, di almeno 10 mt, a partire dal margine, assicurando altresì che tali fasce vengano dotate delle medesime caratteristiche della fascia mitigativa a verde già proposta lungo il confine delle aree di impianto; (v) delle aree di crinale e di sella lasciando uno spazio coperto da sola vegetazione erbacea come segno della morfologia collinare del paesaggio; (vi) delle eventuali rocce affioranti, indicando le modalità di intervento dell’impianto rispetto a queste interferenze.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: È stato prodotto l’elaborato grafico “Reticolo idrografico ed elementi antropici” che evidenzia le fasce di salvaguardia degli impluvi anche minori rilevabili sulla CTR regionale, fossi di irrigazione, elementi antropici e naturali.
VALUTATO, pertanto, che la criticità n. 14 possa ritenersi superata ottemperando alle condizioni ambientali riportate in calce al presente parere.
criticità n.15: Occorre produrre adeguati approfondimenti in merito al consumo di suolo, considerando anche la superficie occupata dalla stazione elettrica e/o interventi connessi, rapportandolo ai dati forniti da ARPA Sicilia nella pubblicazione “Consumo di suolo in Sicilia Monitoraggio nel periodo 2017-2018”, ed eventuali aggiornamenti, ciò al fine di evitare che l’intervento generi - insieme agli altri interventi della stessa tipologia e natura e realizzati/programmati in aree prossime - l’alterazione, sistematica e continuativa, dei caratteri specifici delle aree agricole e del paesaggio rurale e conflitti con gli obiettivi e gli indirizzi di conservazione e tutela del suolo e del paesaggio attivi e vigenti; l’analisi riferita al consumo di suolo deve contenere almeno, per un raggio di 10 Km, il rapporto tra superficie territoriale considerata e le superfici occupate degli impianti fotovoltaici esistenti, autorizzati e in fase di istruttoria/autorizzazione
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: È stata redatta la relazione “Relazione sul consumo di suolo” nella quale si riporta la tabella relativa al consumo di suolo per tutti i comuni della provincia di Siracusa (periodo di monitoraggio 2017-2018), nell’elaborato grafico “Carta del consumo di suolo anno 2018” si evince facilmente l’ubicazione dell’area interessata dall’installazione dell’impianto fotovoltaico e le aree con suolo consumato/non consumato.
VISTI/LETTI gli elaborati richiamati RS06REL0022I3 Consumo_di_suolo e RS06EPD0046I3 T18_-
_Consumo_di_suolo_anno_2018: Secondo la pubblicazione di ARPA Sicilia “Consumo di suolo in Sicilia – Monitoraggio nel periodo 2017- 2018”, nel 2018 il consumo di suolo in Sicilia continua a crescere, in maniera tuttavia inferiore rispetto alla media nazionale. Sono riportati di seguito i dati disaggregati per
Comune relativi alla Provincia di Siracusa provenienti dalla pubblicazione di ARPA Sicilia “Consumo di suolo in Sicilia – Monitoraggio nel periodo 2017-2018”
Comune | Suolo Consumato [ha] | Consumo Pro Capite [m2/ab] | Area Totale [ha] |
Xxxxxxx | 2122,23 | 591,91 | 11043 |
Avola | 880,91 | 280,47 | 7410,6 |
Buccheri | 210,56 | 1079,24 | 5749,4 |
Xxxxxxx | 169,38 | 1657,34 | 5174,2 |
Canicattini Bagni | 188,49 | 268,05 | 1496,6 |
Carlentini | 920,38 | 518,79 | 15793 |
Cassaro | 105,25 | 1351,09 | 1949,5 |
Ferla | 124,8 | 510,01 | 2474,9 |
Floridia | 398,14 | 175,44 | 2630,7 |
Francofonte | 444,77 | 351,29 | 7376,7 |
Xxxxxxx | 1297,86 | 551,67 | 21549 |
Melilli | 1396,38 | 1032,9 | 13554 |
Noto | 3526,72 | 1467,75 | 55151 |
Xxxxxxx | 1451,17 | 652,59 | 5065,1 |
Palazzolo Acreide | 461,14 | 532,19 | 8699,7 |
Portopalo di Capo Passero | 523,59 | 1331,61 | 1499,4 |
Xxxxxx Xxxxxxxx | 1296,76 | 1091,27 | 5659 |
Rosolini | 693,73 | 327,14 | 7601 |
Siracusa | 3533,14 | 290,54 | 20643 |
Solarino | 222,47 | 273,64 | 1293,5 |
Sortino | 490,2 | 572,6 | 9274,7 |
... Sono riportati, di seguito, i dati disaggregati relativi al Comune oggetto delle aree di installazione dell’impianto fotovoltaico in oggetto e degli interventi della stessa tipologia e natura realizzati o programmati in aree prossime di cui la ditta è a conoscenza.
COMUNE E PROVINCIA | SUOLO CONSUMATO (ha) | SUOLO CONSUMATO (%) | INCREMENTO SUOLO CONSUMATO 2017- 2018 (ha) | INCREMENTO SUOLO CONSUMATO 2017- 2018 (%) | AREA TOTALE (ha) |
Augusta (SR) | 2122,23 | 19,217 | 7,42 | 0,067 | 11043 |
L’utilizzo di risorse nella fase di esercizio dell’opera è limitata sostanzialmente all’occupazione del suolo su cui insistono le strutture di progetto (pari a 1.20.00 ha per l’impianto FV Contado 5), dunque procedendo ad un’analisi del suolo consumato, anche per gli impianti in aree prossime, si ottiene:
IMPIANTO | COMUNE E PROVINCIA | POTENZA (kW) | SUOLO CONSUMATO (ha) | SUOLO CONSUMATO (%) | AREA TOTALE (ha) |
FV Contado 3 (in fase autorizzativa stessa ditta) | Augusta (SR) | 1.099,8 | 2122,23 + 0,7017 | 19,217 + 0,0063 | 11043 |
FV Contado 4 (in fase autorizzativa stessa ditta) | Augusta (SR) | 1.924,56 | 2122,23 + 1,1960 | 19,217 + 0,010 | 11043 |
FV Contado 5 (in fase autorizzativa) | Augusta (SR) | 1.500 | 2122,23 + 1,20 | 19,217 + 0,010 | 11043 |
FV Melilli (in fase autorizzativa) | Augusta (SR), Melilli (SR) | 25.000 | 2122,23 + 15 | 19,217 + 0,13 | 11043 |
Impianto FV (in fase autorizzativa) | Augusta (SR), Melilli (SR) | 70.000 | 2122,23 + 25 | 19,217 + 0,22 | 11043 |
Pertanto, considerando gli interventi realizzati o programmati in aree prossime di cui la ditta è a conoscenza si ottengono i seguenti risultati:
COMUNE E PROVINCIA | SUOLO CONSUMATO (ha) | SUOLO CONSUMATO (%) | AREA TOTALE (ha) |
Augusta (SR) | 2122,23 + 43,0977 | 19,217 + 0,37 | 11043 |
Totale | 2165,3277 | 19,59 | 11043 |
In considerazione dell’estensione delle aree oggetto di intervento e della reversibilità dell’intervento stesso, si ritiene che la perdita di suolo sia scarsamente significativa (incremento dello 0,01% per l’impianto in oggetto e dello 0,37% considerando anche quelli programmati in aree prossime di cui la ditta è a conoscenza).
Di fatto l’intera superficie interessata dal progetto è interamente occupata da vegetazione, escludendo le tare, ovvero le superfici dedicate alle strade interne, ai locali tecnici e agli invasi previsti. Per una rappresentazione grafica del consumo di suolo nell’area di interesse consultare l’elaborato T23 – Carta del consumo del suolo anno 2018 allegata al progetto.
Alla luce di quanto sopra esposto si ritiene che il progetto oggetto di studio sia compatibile con il contesto morfologico esistente e non apporta effetti negativi apprezzabili nel territorio circa il consumo di suolo per le seguenti motivazioni:
- Non modifica la morfologia del suolo;
- Il consumo di suolo generato è di tipo reversibile;
- Il consumo di suolo è scarsamente significativo (incremento dello 0,01% per l’impianto in oggetto e dello 0,37% considerando anche quelli programmati in aree prossime di cui la ditta è a conoscenza);
- Compatibilità con il Green Deal europeo, che fornisce una serie di azioni volte ad accelerare l’efficienza nell’uso delle risorse verso un’economia pulita e circolare, restaurando la biodiversità e tagliando l’inquinamento
In sintesi, l’impianto fotovoltaico non genera effetti negativi apprezzabili sul consumo di suolo per il contesto territoriale in cui lo stesso verrà inserito. Gli effetti derivanti dalla costruzione del parco fotovoltaico, sommandosi, contribuiscono alla generale riqualificazione ambientale dell’area antropizzata in cui esso si inserisce.
criticità n.16: Occorre produrre uno studio – considerando anche la superficie occupata dalla stazione elettrica e/o interventi connessi, rapportandolo ai dati più aggiornati pubblicati da ARPA Sicilia sul monitoraggio del Consumo di suolo in Sicilia” e corredato dai necessari elaborati grafici - che fornisca, almeno su scala provinciale (e con specifica indicazione dei dati riferibili ai singoli Comuni), un’adeguata rappresentazione dell’indice di consumo di suolo occupato da impianti da FTV esistenti/autorizzati riferito:
(i) sia al rapporto tra superficie di suolo “consumato” e superficie territoriale complessiva; (ii) sia al consumo di territorio per abitante insediato.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: È stata redatta la relazione “Relazione sul consumo di suolo” nella quale si riportano i dati più aggiornati di ARPA Sicilia (periodo 2017 – 2018) in merito al monitoraggio del consumo di suolo in Sicilia. Si riporta, inoltre, una tabella di confronto relativa al consumo di suolo occupato dagli impianti FV esistenti per tutti i Comuni della provincia di Siracusa.
RILEVATO che l’analisi riferita al consumo di suolo non contiene, per un raggio di 10 Km, il rapporto tra superficie territoriale considerata e le superfici occupate dagli impianti fotovoltaici esistenti, autorizzati e in fase di istruttoria/autorizzazione individuati nell'area vasta di riferimento. Il proponente riduce l'analisi agli impianti esistenti/in progetto limitrofi ed appartenenti allo stesso proponente.
VALUTATO che le criticità n. 15 e 16 possono ritenersi solo parzialmente superate.
criticità n.17: Si chiede di considerare nello Studio di Impatto Ambientale gli effetti prodotti dal tipo di lavorazioni effettuate nella fase di cantiere e durante la manutenzione (diserbo e compattazione) nonché dalle condizioni di esercizio in relazione al mantenimento/incremento della fertilità dei suoli.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: Lo SIA è stato integrato ed approfondito riguardo gli effetti prodotti dal tipo di lavorazioni effettuate nella fase di cantiere e durante la manutenzione (diserbo e compattazione) nonché dalle condizioni di esercizio (ad esempio ombreggiamento pressoché costante del terreno) in relazione al mantenimento/incremento della fertilità dei suoli (Elaborati di riferimento: SIA – Quadro ambientale)
In merito all'ombreggiamento pressoché costante il proponente riporta: La distanza tra le file di pannelli sarà di 5,3 m (interasse) con lo scopo di evitare l’ombreggiamento mutuo dei pannelli considerato che
l’impianto occuperà aree a rischio di desertificazione “nullo”, considerata altresì la tecnologia impiegata (moduli semitrasparenti ad alto rendimento posizionati su strutture ad inseguimento solare monoassiale poste a circa 2 metri di altezza dal suolo nella configurazione piana) è possibile confermare, come rilevato da vari studi a livello internazionale, che le condizioni microclimatiche (umidità, temperatura al suolo, giusto grado di ombreggiamento variabile e non fisso) che vengono a generarsi nelle aree di impianto degli ambienti che favoriscono la presenza e permanenza di colture vegetali erbose autoctone e/o storicizzate, l’incremento di biodiversità, la ripresa di fertilità di terreni già compromessi dall’abbandono, dalla coltura intensiva e dell’aridità sottraendo così aree alla eventuale desertificazione per poterle in futuro destinare integralmente, ad impianto dismesso, alla coltivazione agricola.
OCCORRE PRECISARE che la tipologia impianto scelta dal proponente è su strutture fisse e non ad inseguimento. Peraltro il proponente non chiarisce la scelta di tale tipologia di impianto in relazione alla natura pressoché pianeggiante dei terreni
VALUTATO che non è stato riscontrato nello SIA un riferimento specifico a quanto richiesto nella criticità n.17
VALUTATO pertanto che la criticità n. 17 non si ritiene superata.
criticità n.18: Occorre attestare che nell’area oggetto dell’intervento non vi siano colture di pregio e non sussistano i divieti previsti dall’art. 10 della L. 353/2000, dalla L.R. 16/1996 e xx.xx. e ii. e dall’art. 58 della L.R. del 04/2003.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: Vengono allegate apposite dichiarazioni sulla non presenza di colture di pregio e non sussistenza dei divieti previsti dall’art. 10 della L. 353/2000, dalla L.R. 16/1996 e xx.xx. e ii. e dall’art. 58 della L.R. del 04/2003.
VISTO/LETTO l'elaborato RS06ADD0038I3 Dichiarazione_art_10_Solvestia_1_Contado_5 nel quale il proponente dichiara che: sui terreni distinti al catasto terreni del comune di Augusta (SR) foglio 13 p.lle 75, 92, 93, 271, 392, 377 sub. 2 non sussistono i divieti previsti dall’art. 10 della L. 353/2000, dalla L.R. 16/1996 e ss.mm.ii e non vi sono colture di pregio.
RILEVATO che il proponente non fa alcun riferimento all'art 58 della L.R. del 04/2003.
VALUTATO che la criticità n. 18 possa intendersi solo parzialmente superata.
criticità n.19: Occorre integrare la Relazione agronomica per chiarire in maniera dettagliata e approfondita il rispetto delle condizioni previste per la realizzazione di impianti FER in aree agricole, con particolare riferimento alle previsioni di cui all’art. 16.4. del D.M. 10 settembre 2010, attestando espressamente altresì se nell’area di intervento sono presenti colture di pregio e/o specie tutelate.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: La relazione agronomica è stata integrata chiarendo in maniera dettagliata e approfondita il rispetto delle condizioni previste per la realizzazione di impianti FER in aree agricole, con particolare riferimento alle previsioni di cui all’art. 16.4. del D.M. 10 settembre 2010, attestando espressamente altresì se nell’area di intervento sono presenti culture di pregio e/o specie tutelate. (Elaborati di riferimento: Studio agronomico)
RILEVATO che il proponente non chiarisce la natura qualitativa dell'agrumeto che insiste su una porzione dell'area interessata dal progetto.
criticità n.20: E’ necessario produrre appositi elaborati (o integrare quelli esistenti) al fine di rappresentare: (i) il puntuale censimento delle specie presenti, il numero di piante eventualmente da espiantare, la tipologia della pianta in rapporto all’età (es: giovane, adulto, secolare), le modalità tecniche di espianto/reimpianto e le modalità di stoccaggio in attesa del reimpianto; (ii) le cure colturali previste e la rappresentazione grafica del punto di reimpianto; (iii) le specie arboree e arbustive da utilizzare per le fasce di mitigazione - che dovranno essere di almeno 10 metri - con schede di dettaglio che specifichino le dimensioni delle piante e le modalità delle cure colturali previste (rappresentando altresì il necessari fabbisogno idrico); (iv) tramite adeguata documentazione che nella scelta delle specie utilizzate sia per le fasce perimetrali, che per quelle utilizzate per gli interventi di mitigazione, sia per quelle da utilizzare in pieno campo, siano utilizzate specie autoctone e coerenti con le caratteristiche pedoclimatiche e paesaggistiche dell’area. In relazione agli aspetti appena evidenziati, si rappresenta che dovranno essere favorite quelle appetibili per i pascoli apistici e dovrà essere valutata la possibilità di individuare aree di collocazione di arnie con utilizzo di api autoctone al fine di mantenere la trasmissione genetica.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: La relazione “Misure di mitigazione” descrive dettagliatamente tutte le richieste su citate ed esplica i motivi per cui la scelta della vegetazione è stata orientata su alcune specie piuttosto che su altre, avendo cura di applicare degli accorgimenti per preservare e incentivare la fauna locale a nidificare o svolgere la propria attività nella stessa area di impianto. È inoltre possibile consultare l’elaborato grafico “Misure di mitigazione” che sintetizza visivamente tutti gli interventi attuati nell’area di impianto.
RILEVATO che il proponente prevede di estirpare e reimpiantare le poche piante di ulivo presenti nelle aree di intervento.
criticità n.21: Occorre produrre/integrare appositi elaborati, a scala adeguata, dai quali sarà comunque possibile evincere: (i) il disegno di coerenza della fascia perimetrale arborea posta al margine dell’impianto con il contesto circostante e il pattern del paesaggio di riferimento; (ii) l'ampiezza e l'uniformità della fascia di mitigazione che non dovrà essere inferiore a 10 metri; (iii) la regolarità dell'allineamento al fine di armonizzare il disegno del tessuto antropico colturale; (iv) la forma dell’impianto ed i perimetri dei lotti interessati dagli impianti nel rispetto della tessitura agraria e degli elementi costitutivi del paesaggio (naturali e antropici); (v) il posizionamento della fascia arborea al di fuori della recinzione perimetrale del campo fotovoltaico. In particolare la forma dell’impianto ed i perimetri dei lotti interessati dagli impianti
dovranno il più possibile rispettare la tessitura agraria e gli elementi costitutivi del paesaggio (naturali e antropici) o i limiti derivanti da vincoli normativi (es. 150 metri dai corsi d’acqua) e non i perimetri delle particelle catastali che definiscono segni astratti e non fisici del contesto di riferimento e impatto dell’intervento.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: Xxxx’elaborato grafico “Particolare del cancello e reinzione” e “Opere di mitigazione” si evince il disegno di coerenza della fascia perimetrale arborea nonché l’ampiezza e l’uniformità della fascia di mitigazione, la regolarità dell’allineamento e il posizionamento.
VALUTATO, pertanto, che la criticità n. 21 possa ritenersi superata ottemperando alle condizioni ambientali riportate in calce al presente parere.
criticità n.22: Deve essere chiarite – anche attraverso elaborati grafici - le modalità di utilizzo e gestione del sopra-suolo dell’area interessata dall’impianto, prevedendo in ogni caso che lo stesso sia mantenuto costantemente coperto da vegetazione, anche attraverso tecniche di inerbimento, e definendo altresì le modalità di intervento e manutenzione del soprasuolo mediante un adeguato piano colturale finalizzato a mantenere la fertilità dei terreni.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: La relazione sulle Misure di mitigazione è stata aggiornata ed integrata con le modalità di gestione e utilizzo del sopra- suolo inserendo il piano colturale per il mantenimento della fertilità dei terreni.
VISTO/LETTO l'elaborato richiamato dal proponente.
CONSIDERATO quanto riportato nel presente parere in risposta alla criticità n. 3.
VALUTATO che la criticità n. 22 possa ritenersi superata.
criticità n.23: Dovranno essere forniti i dettagli costruttivi dei manufatti di cui è prevista la realizzazione, inclusi gli interventi di mitigazione necessari al loro inserimento nel contesto (gamma cromatica utilizzata, fascia arborea sul perimetro ecc.).
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: I dettagli costruttivi dei manufatti di cui è prevista la realizzazione sono inseriti nell’apposito elaborato “P3 -Cabina inverter e trasformatore”, “P4 – Cabina distributore e cabina utente”, “L4 – Particolari costruttivi”, “L3 – Cabina di consegna”
VALUTATO che il proponente fornisce i dettagli costruttivi dei manufatti di cui è prevista la realizzazione ma non fornisce informazioni sugli interventi di mitigazione necessari al loro inserimento nel contesto paesaggistico in cui gli stessi verranno realizzati, sopratutto riguardo alla gamma cromatica utilizzata per i manufatti, tra i quali anche la recinzione perimetrale.
VALUTATO, pertanto, che la criticità n. 23 possa ritenersi superata ottemperando alle condizioni ambientali riportate in calce al presente parere.
criticità n.24: Xxxxxxx descrivere in modo dettagliato - e riportare su adeguate cartografie - il progetto delle misure di mitigazione relative alle componenti suolo, paesaggio, vegetazione, fauna, con riferimento
sia alla fase di cantiere che a quella di esercizio, allegando altresì un piano di monitoraggio (ante, in corso e post operam) degli interventi di mitigazione. La fascia arborea dovrà essere concepita oltre ai fini dell’azione schermante dell’impianto, anche ai fini di incrementare la biodiversità, considerando i caratteri ambientali e paesaggistici del contesto territoriale. Con particolare riferimento alla fascia arborea perimetrale: (i) dovrà essere previsto un piano mantenimento colturale delle specie con indicazione degli interventi che verranno eseguiti sugli stessi (irrigazioni, concimazioni, potature, ecc); (ii) dovrà essere valutata rispetto al contesto paesaggistico la scelta delle specie arboree ed arbustive con funzione di mitigazione dell’impatto visivo dell’impianto; (iii) dovrà essere valutata la coerenza delle specie arboree ed arbustive con funzione di mitigazione dell’impatto visivo rispetto al contesto caratterizzato da seminativi nudi.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: Lo studio di Impatto Ambientale e la relazione sulle Misure di mitigazione sono stati aggiornati ed integrati con le misure di mitigazione relative alle componenti suolo, paesaggio, vegetazione, fauna. E’ stato inserito il piano colturale per il mantenimento della fertilità dei terreni e redatto un Piano di Monitoraggio (ante, in corso e post operam).
VISTI/LETTI gli elaborati richiamati dal proponente e VAUTATO che la criticità n. 24 possa ritenersi superata.
criticità n.25: La documentazione prodotta dovrà essere adeguata per considerare adeguatamente l’effetto cumulo con altri progetti ed impianti FER limitrofi già realizzati o in previsione di realizzazione (considerando anche i progetti sottoposti a procedura VIA nazionale) nel raggio dell’area vasta di studio individuata. Nello specifico, dovrà essere valutato l’effetto cumulo con riferimento all’avifauna migratrice (effetto lago), agli aspetti percettivi sul paesaggio ed al consumo di suolo. Per ciascuna componente al fine di valutare gli effetti cumulativi dovrà essere definita ed adeguatamente motivata l’area di analisi idonea in relazione alle caratteristiche del contesto locale ed alle dimensioni del progetto (considerando per le valutazioni a scala vasta un’area pari a 10 km). Dovrà essere prodotta una relazione dettagliata volta, fra l’altro, a dimostrare gli assunti del proponente in ordine ai potenziali impatti cumulativi. Con riferimento agli impatti cumulativi per la componente paesaggio dovranno essere effettuati adeguati report fotografici ante e post operam da più punti di vista ( strade di normale accessibilità, percorsi panoramici, luoghi simbolici, beni culturali ecc). Le simulazioni dovranno comprendere l’effetto complessivo degli altri eventuali impianti esistenti, autorizzati, o in corso di valutazione, in modo da poter stimare gli effetti dell’impatto cumulativo.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: L’effetto cumulo con altri progetti ed impianti FER limitrofi già realizzati o in previsione di realizzazione (considerando anche i progetti sottoposti a procedura VIA nazionale) è stato valutato negli elaborati “Effetto cumulo nel raggio di 10 km”, “Relazione Effetto Cumulo”, nello “Studio di Impatto Ambientale” e nella Valutazione di Incidenza Ambientale redatta in fase appropriata.
criticità n.26: Occorre effettuare uno specifico approfondimento degli impatti cumulativi riguardanti gli impianti in istruttoria posti al confine dell’area di impianto del progetto. In relazione a tali aspetti si chiede altresì di valutare la possibilità di prevedere una congrua fascia di mitigazione – incrementale rispetto alla fascia perimetrale di 10 metri - per le porzioni di impianto confinanti o limitrofe con altri impianti in approvazione, anche al fine e di mantenere e incrementare la biodiversità animale e vegetale e le connessioni ecologiche con l'eventuale rete naturale locale nonché al fine di incrementare le possibili aree di rifugio sia ai fini riproduttivi che trofici, a vantaggio della fauna locale.
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: L’effetto cumulo con altri progetti ed impianti in istruttoria posti al confine dell’area di impianto è stato valutato negli elaborati “Effetto cumulo nel raggio di 10 km”, “Relazione Effetto Cumulo”, nello “Studio di Impatto Ambientale”
RILEVATO che l'impianto Contado 5 (in progetto) non è propriamente adiacente/confinante con gli impianti Contado 1 e 2 (esistenti) e Contado 4 e 5 (progetti previsti). Infatti, tra le due aree interessate dai 5 "sottocampi", che fanno capo allo stesso proponente, sono interposti alcuni terreni, di altri proprietari, nei quali, allo stato attuale, non è previsto alcun intervento.
RILEVATO che il proponente non ha prodotto l'elaborato Valutazione di Incidenza Ambientale redatta in fase appropriata poiché l'intervento non interferisce con Siti Natura 2000.
CONSIDERATO quanto riportato in merito alla criticità n. 5.
VALUTATO, pertanto, che le criticità n.25 e 26 possano ritenersi superate solo ottemperando alle condizioni ambientali riportate in calce al presente parere.
criticità n.28: Sulla base delle criticità elencate e delle richieste effettuate, il Proponente dovrà provvedere ad aggiornare/integrare lo SIA, anche in considerazione dei contenuti delle LINEE GUIDA - SNPA 28/2020
CONSIDERATO e VALUTATO che il proponente: Il proponente ha provveduto ad aggiornare la relazione “SIA – Studio di Impatto Ambientale” anche in considerazione dei contenuti delle LINEE GUIDA
– SNPA 28/2020.
VALUTATO che la criticità n 27 si ritiene superata.
criticità n.27: Qualora l’adeguamento ad eventuali richieste formulate dagli enti coinvolti nel procedimento dovesse prevedere modifiche, anche non sostanziali, della soluzione progettuale oggetto dell’istanza, è necessario fornire apposita relazione tesa ad analizzare le eventuali ricadute sulle componenti ambientali interessate dall’intervento.
criticità n.29: Dovrà essere prodotta una relazione di sintesi in cui sono indicate sommariamente le controdeduzioni alle criticità espresse, indicando anche il rinvio alla documentazione integrativa di riferimento. Tutte le carte dovranno essere fornite anche in formato shapefile.
RILEVATO che il proponente non produce alcuna risposta alle criticità n. 27 e 29. 6 VALUTAZIONI FINALI
CONSIDERATO e VALUTATO che l'intervento riguarda il “Progetto per la realizzazione ed esercizio di un impianto fotovoltaico della potenza di 1.500 kW e di tutte le relative opere connesse ed infrastrutture, da realizzarsi nel Comune di Augusta (SR) in C.da Contado identificato al foglio 13 p.lle 271-392-75-92- 93” denominato “Contado 5”.
CONSIDERATO E VALUTATO che: (i) la presente procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), è parte integrante della procedura di autorizzazione unica regionale (PAUR) di cui all’art 27-bis del D.lgs. 152/2006; (ii) secondo quanto previsto al comma 1, articolo 12 del Decreto legislativo 387/2003, le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi impianti, sono di pubblica utilità indifferibili ed urgenti; (iii) il progetto in esame è configurabile come intervento rientrante tra le categorie elencate nell’Allegato IV del D.Lgs. 152/06 e s.m.i., soggette a Procedura di Verifica di Assoggettabilità a VIA di competenza Regionale e in particolare nella seguente: impianti industriali non termici per la produzione di energia elettrica sulla terraferma con potenza complessiva superiore a 1 MW.
CONSIDERATO e VALUTATO che dall’esame della documentazione progettuale, amministrativa e ambientale emergono le criticità riportate nelle OSSERVAZIONI E PARERE EX ART. 24 C. 3 del d.lgs. 152/06 e ss.mm.ii. del Libero Consorzio Comunale di Siracusa - X Settore - Territorio e Ambiente assunte con nota prot. ARTA n. 55141 del 09/08/2021, rispetto alle quali occorre acquisire le controdeduzioni del
proponente e comunque la documentazione atta a rappresentare le misure che si intende adottare per adeguarsi alle determinazioni formulate dal predetto Libero Consorzio Comunale di Siracusa.
RITENUTO che ai fini della realizzazione/approvazione del progetto in oggetto ed in merito alle componenti analizzate è necessario/obbligatorio che il proponente acquisisca tutti i pareri, autorizzazioni e nulla osta dei vari enti coinvolti nel procedimento in merito e che ottemperi/metta in atto tutte le eventuali prescrizioni/osservazioni/misure negli stessi riportati/e.
CONSIDERATO e VALUTATO che i riscontri del proponente alle criticità segnalate nel PII sono contenuti e meglio esaminati nei singoli capitoli del presente Xxxxxx.
VALUTATO che: (i) tutte le aree di intervento risultano esterne alla perimetrazione di aree tutelate di cui all'art. 142 del D.Lgs. 42/04 e s.m.i.; (ii) le aree interessate dalle opere in progetto sono completamente esterne alle aree a pericolosità idraulica, geomorfologica e idrogeologica e pertanto non risultano soggette alla disciplina del PAI; (iii) l'area di intervento è completamente esterna a Parchi e Riserve Naturali, Aree Natura 2000 (SIC, ZPS e ZC) e IBA; (iv) non interferisce direttamente con elementi della RES; (v) la zona di installazione del PF è interessata da rotte migratorie; (vi) il terreno oggetto della realizzazione dell’impianto fotovoltaico ricade in zona E1 - zone a destinazione agricola; (vii) Il sito non è soggetto a vincolo idrogeologico; (viii) sul sito non esistono interferenze di natura militare.
CONSIDERATO e RILEVATO che: (i) riguardo all'effetto lago, il proponente nello SIA dichiara che: (i) i pannelli verranno montati su strutture chiamate “inseguitori monoassiali” quanto invece la tipologia di impianto prescelta è quella su strutture fisse; (ii) il proponente riporta nello SIA l'interasse dei pannelli pari a 12,50 m. e successivamente a 5,3 m.
VALUTATO che: (i) occorre chiarire quale sia l'interasse reale tra i pannelli; (ii) per scongiurare l'effetto lago il proponente prevede l'uso di pannelli realizzati con basso indice di riflettanza e di fasce colorate apposte tra i moduli.
CONSIDERATO e RILEVATO che il proponente prevede la realizzazione di una recinzione nella quale verranno realizzati dei passaggi faunistici di 25x25 cm ogni 25 m.
VALUTATO che i passaggi dovranno essere almeno di 30x30 cm e posti ad una distanza non superiore ai 5 metri l'uno dall'altro.
CONSIDERATO e RILEVATO che, dall'elaborato RS06EPD0038A0 P1 Particolari strutture di sostegno:
(i) l’altezza dei pali di sostegno è stata fissata in modo tale che lo spazio libero tra il piano campagna ed i moduli, alla massima inclinazione, sia pari a 0,7 m, per agevolare la fruizione del suolo per le attività agricole. Di conseguenza, l’altezza dei moduli è circa 2,28 m; (ii) l'interasse tra le strutture e stato fissato a 5,71 m. per una perfetta integrazione tra impianto fotovoltaico ed attività agricole, con una distanza di interfila di 2,50 m.
CONSIDERATO e RILEVATO che il proponente, nell'elaborato RS06REL0011A0 C4 - Cronoprogramma, non individua l'intervallo temporale nel quale verrà realizzata la fascia arborea perimetrale e gli interventi di mitigazione a verde previsti.
VALUTATO che: (i) la messa a dimora delle essenze costituenti la fascia arborea perimetrale dovrà avvenire in concomitanza con l’apertura del cantiere al fine di mitigare “per tempo” gli impatti (prevalentemente acustico e di dispersione polveri, nonché di schermatura visiva), dovuti alle operazioni
meccaniche previste in progetto; (ii) le stradelle di servizio andranno realizzate in terra battuta e/o stabilizzata, per una larghezza non superiore ai 4 m. al fine di contenere il consumo di suolo; (iii) in merito alla scelta della tipologia di struttura fissa il proponente non chiarisce le ragioni di tale scelta in ordine alla natura pressoché pianeggiante dei terreni.
CONSIDERATO e RILEVATO che la scelta della alternativa progettuale prescelta è stata effettuata principalmente tenendo in considerazione i costi d'investimento/gestione e sulla massimizzazione della producibilità dell'impianto.
VALUTATO che la scelta della migliore alternativa deve essere effettuata sotto il profilo dell’impatto ambientale, relativamente alle singole tematiche ambientali e alle loro interazioni, attraverso metodologie scientifiche ripercorribili che consentano di descrivere e confrontare in termini qualitativi e quantitativi la sostenibilità di ogni alternativa proposta.
CONSIDERATO e VALUATO che il proponente dichiara che: L’area circostante le macchine mantiene le funzioni precedenti all’installazione e può essere impiegata per altri scopi, come l’agricoltura e la pastorizia, senza alcuna controindicazione.
VALUTATO che il proponente prevede di estirpare e reimpiantare le poche piante di ulivo presenti nelle aree di intervento.
VALUTATO che, per quanto riguarda Misure per la tutela della fauna, il proponente prevede: (i) lungo la recinzione dell’impianto saranno predisposti dei varchi faunistici ad intervalli di circa 25 metri; (ii) gli eventuali ammassi di pietrame presenti sui terreni dove sarà realizzato l’impianto saranno in parte rimossi e riutilizzati per costituire il sottofondo di stabilizzazione delle stradelle di servizio ed anche trasferiti, secondo le indicazioni della relazione agronomica, nelle aree a verde oggetto di riqualificazione o nella fascia di rispetto.
VALUTATO che: (i) l’impianto di illuminazione è stato progettato prevedendo il suo funzionamento solo quando necessario, con il minore irradiamento luminoso possibile a basso consumo con fasci luminosi a luce fredda e diretti verso il basso per non arrecare disturbo alla fauna; (ii) per scongiurare l'effetto lago il proponente prevede: una “barriera verde” perimetrale di 10 metri, la presenza di copertura vegetale tra le stringhe dei pannelli e di aree verdi all’interno dell’area di pertinenza, la disomogenea distribuzione delle superfici coperte da pannelli, l'uso di pannelli realizzati con basso indice di riflettanza e di fasce colorate apposte tra i moduli; (iii) il proponente non riporta l'analisi cumulata degli impatti relativamente alla componente suolo considerando la superficie occupata dalle opere in progetto assieme a quella di tutti gli altri impianti individuati (esistenti, autorizzati o in fase di valutazione/autorizzazione) nel raggio di 10 km;
(iv) grazie alle dimensioni contenute dell'impianto proposto (1,5 Mw che sommata a quella degli altri impianti limitrofi esistenti - contado 1 e contado 2 -. e in progetto - contado 3 e contado 4 - sempre appartenenti allo stesso proponente, raggiunge una potenza complessiva di circa 6,5 Mw), alla distanza degli altri impianti individuati nell'area vasta di riferimento, alle soluzioni tecnologiche impiegate ed agli interventi di mitigazione a verde previsti, l'effetto cumulo possa ritenersi pressoché trascurabile; (v) nel PMA
il proponente prevede il monitoraggio per la componente Paesaggio e beni culturali, ma non riporta una descrizione delle attività/modalità di monitoraggio previste per la componente in questione.
CONSIDERATO e RILEVATO che: (i) dalla CTR numerica all'interno dell'area di progetto è presente: un Edificio civile, sociale, amministrativo - Tipo A - Codice B001 (particella 377); Vegetazione - Limite Bosco
- Agrumeto - Tipo A - Codice G 034, al quale il proponente non fa alcun riferimento negli elaborati prodotti; (ii) dalla Carta delle componenti del Paesaggio, che su una parte dell'area di impianto insiste un Agrumeto confinante con vegetazione forestale e il resto dell'area è occupata da seminativo semplice.
VALUTATO che gli elementi del sottosistema agricolo-forestale sono disciplinarti dal punto 9.4 del PTPR “sistema antropico – paesaggio agrario”. Per quanto riguarda il Paesaggio dell’agrumeto (221 - codice uso del suolo): L’indirizzo è quello del mantenimento compatibile con criteri generali di salvaguardia paesaggistica e ambientale, con la conservazione di espressioni locali da individuare e perimetrare specificamente aventi particolare valore storico e paesaggistico, o rilevanti per i fini della conservazione, didattico-ricreativi, ecologici, testimoniali della qualità e la varietà del germoplasma, particolarmente quando prossime o interne ai perimetri urbani o legate alla presenza di ville storiche, rappresentandone pertinenze o cornici ambientali. In particolare, nelle aree soggette a vincoli paesaggistici, occorre l’attivazione prioritaria/preferenziale del complesso di interventi comunitari e dei programmi operativi relativi alle misure: - per gli impianti di agrumi posti su terrazze mantenimento della destinazione colturale e impiego di metodi di produzione compatibili con le esigenze dell’ambiente e la cura del paesaggio; in particolare: mantenimento della funzionalità degli impianti, manutenzione ed eventuale ripristino dei terrazzamenti.
RITENUTO, pertanto, che il proponente deve presentare apposita polizza fideiussoria bancaria o assicurativa proveniente da azienda iscritta all'albo di cui all'art. 106 T.U.B. e secondo schema presente sul sito dell'Assessorato al Territorio e all'Ambiente o, in alternativa, sottoscrivere e versare aumento di capitale sociale di importo pari al minimo al 10% del valore dell'investimento come da computo metrico finalizzato anche a garantire la realizzazione dell'opera e delle opere di mitigazione ambientale presentate per la valutazione da parte della Commissione. Il Dipartimento all’ambiente, prima di procedere all’emanazione del Decreto Autorizzatorio o della sua proposizione al competente Assessore, acquisisce certificazione della superiore garanzia dandone visibilità sul portale si-vii/xxxxxxx.xxxxxxx.xx.
La Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale
Tutto ciò VISTO, CONSIDERATO E VALUTATO
ESPRIME
parere favorevole riguardo alla compatibilità ambientale del “Progetto per la realizzazione ed esercizio di un impianto fotovoltaico della potenza di 1.500 kW e di tutte le relative opere connesse ed infrastrutture,da realizzarsi nel Comune di Augusta (SR) in C.da Contado identificato al foglio 13 p.lle 271-392-75-92- 93” denominato “Contado 5”, a condizione che si ottemperi alle seguenti Condizioni Ambientali:
Condizione Ambientale | n. 1 |
Macrofase | Ante operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Ambito di applicazione | Aspetti Economi |
Oggetto della prescrizione | Dovrà essere prodotta apposita polizza fideiussoria bancaria o assicurativa proveniente da azienda iscritta all'albo di cui all'art. 106 T.U.B. e secondo schema presente sul sito dell'Assessorato al Territorio e all'Ambiente o, in alternativa, sottoscrizione e versare aumento di capitale sociale di importo pari al minimo al 10% del valore dell'investimento, come da computo metrico, finalizzata anche a garantire la realizzazione dell'opera e delle opere di mitigazione ambientale presentate per la valutazione da parte della Commissione. Il Dipartimento all’ambiente, prima di procedere all’emanazione del Decreto Autorizzatorio o della sua proposizione al competente Assessore, acquisisce certificazione della superiore garanzia dandone visibilità sul portale si-vii/xxxxxxx.xxxxxxx.xx. |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | In fase di progettazione esecutiva |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 2 |
Macrofase | Ante operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Ambito di applicazione | Aspetti progettuali |
Oggetto della prescrizione | In fase di progettazione esecutiva, il Proponente dovrà produrre elaborati opportunamente dettagliati del progetto adeguato alle condizioni ambientali del presente parere. - In merito alla scelta del sito, occorre produrre elaborati volti ad approfondire/chiarire la coerenza/compatibilità del progetto in esame con particolare riferimento al PEARS 2030 e alle c.d. “aree attrattive”, dato che nel succitato Piano, approvato con la delibera di Giunta n. 67 del 12 febbraio 2022, si raccomanda di insediare gli impianti alimentati da FER nelle c.d. “aree attrattive” o “aree idonee” quali suoli e aree degradate, consumate e/o dismesse; aree e siti industriali esistenti e/o dismessi e solo in ultimo in aree agricole degradate. - Occorre acquisire le controdeduzioni prodotte dal proponente e comunque produrre la documentazione atta a rappresentare le misure che si intende adottare per adeguarsi alle determinazioni formulate dal Libero Consorzio Comunale di Siracusa - X Settore - Territorio e Ambiente e riportate nella nota prot. ARTA n. 55141 del 09/08/2021. |
- Ai fini della pratica/continuità dell'attività agricola dell'area, associata eventualmente al pascolo, il proponente dovrà meglio specificare la natura del Parco Fotovoltaico proponendo la conversione dello stesso in agrivoltaico e producendo idonei elaborati (relazione, elaborati grafici a scala adeguata, ecc.) dai quali si possibile evincere il rispetto dei requisiti riportati nelle Linee Guida MITE 2022 sugli impianti agrivoltaici. - Occorre produrre idonea documentazione, anche fotografica, volta a chiarire la natura quali/quantitativa dell'agrumeto che insiste su una porzione dell'area interessata dal progetto. Ad ogni buon conto, occorre considerare/valutare che gli elementi del sottosistema agricolo-forestale sono disciplinarti dal punto 9.4 del PTPR “sistema antropico – paesaggio agrario” e che per quanto riguarda il Paesaggio dell’agrumeto (221 - codice uso del suolo): L’indirizzo è quello del mantenimento compatibile con criteri generali di salvaguardia paesaggistica e ambientale, con la conservazione di espressioni locali da individuare e perimetrare specificamente aventi particolare valore storico e paesaggistico, o rilevanti per i fini della conservazione, didattico-ricreativi, ecologici, testimoniali della qualità e la varietà del germoplasma, particolarmente quando prossime o interne ai perimetri urbani o legate alla presenza di ville storiche, rappresentandone pertinenze o cornici ambientali. Pertanto, per l'impianto di agrumi rilevato, occorre prevedere il mantenimento della destinazione colturale (anche attraverso l'eventuale espianto di piante non più produttive e/o ammalorate e il reimpianto di nuovi esemplari) e l'impiego di metodi di produzione compatibili con le esigenze dell’ambiente e la cura del paesaggio; in particolare: mantenimento della funzionalità degli impianti, manutenzione ed eventuale ripristino dei terrazzamenti. Ciò vale a dire anche, che l'area sulla quale insiste l'agrumeto (esistente o di nuovo impianto) dovrà risultare libera dai pannelli o qualsiasi altra componente dell'impianto. - Riguardo alla tipologia di impianto su strutture fisse, il proponente dovrà fornire chiarimenti sulla scelta di tale tipologia in considerazione della natura pressoché pianeggiante dei terreni sui quali verrà realizzato l'impianto, valutando, se è il caso, di prevedere l'impiego della tipologia ad inseguitori monoassiali che risulta meno impattante sulla componente suolo. | |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | In fase di progettazione esecutiva |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 3 |
Macrofase | Ante Operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Ambito di Applicazione | Mitigazioni Vegetazione-Fauna |
Oggetto della prescrizione | In sede di Progetto Esecutivo dovranno essere redatti/approfonditi gli elaborati di dettaglio (relazioni, grafici a scala non superiore al rapporto 1:2000 e stralci 1:500 oltre a computi e stime) per dare evidenza degli interventi di mitigazione, delle specie e delle tecniche utilizzate. Inoltre si dispone che: a) La fascia arborea perimetrale di 10 m. dovrà essere realizzata su tutto il perimetro dell'area interessata dall'impianto. Occorre, pertanto, regolarizzare il disegno della fascia arborea perimetrale, estendendo il sesto di impianto previsto, anche lungo il lato che fiancheggia la viabilità di accesso alle aree del parco (parte nord/occidentale del lotto) e sul tratto sud del perimetro (dove è previsto l'intervento di mitigazione - vegetazione), cosicché da realizzare una fascia coprente di schermatura visiva. b) Relativamente alla fascia arborea perimetrale il Proponente dovrà presentare/approfondire gli elaborati tecnici di dettaglio, a scala adeguata, dai quali sia possibile evincere la modalità di impianto con l’indicazione planimetrica, a scala adeguata, della disposizione di tutti elementi arborei e arbustivi caratteristici della macchia mediterranea e previsti in progetto, anche di quelli esistenti nelle aree di progetto (ulivi), per i quali è previsto l'espianto/reimpianto; c) Relativamente agli esemplari presenti nell'area di intervento, per quali il proponente prevede l'espianto e il reimpianto nella fascia arborea perimetrale, lo stesso dovrà produrre adeguati elaborati, dai quali sia possibile evincere: (i) il puntuale censimento delle specie presenti, il numero di piante eventualmente da espiantare, la tipologia della pianta in rapporto all’età (es: giovane, adulto, secolare), le modalità tecniche di espianto/reimpianto e le modalità di stoccaggio in attesa del reimpianto; (ii) le cure colturali previste e la rappresentazione grafica del punto di reimpianto. d) Le fasce perimetrali, in ogni caso, dovranno avere un’ampiezza di almeno 10 metri (come da progetto) e con un sesto di impianto tale da realizzare una fascia coprente, ai fini della mitigazione visiva dell'impianto; e) La messa a dimora delle essenze costituenti la fascia arborea perimetrale dovrà avvenire in concomitanza con l’apertura del cantiere al fine di mitigare “per tempo” gli impatti (prevalentemente acustico e di dispersione polveri, nonché di schermatura visiva), dovuti alle operazioni meccaniche previste in progetto; f) Dovranno essere previste e realizzate adeguate fasce tagliafuoco, a ridosso delle fasce arboree, al fine di evitare che gli alberi possano diventare un veicolo di propagazione di incendi dall'esterno verso l’area dell’impianto; g) Per le aree del P.F., dovranno essere previsti, ogni 5 metri l'uno dall'altro, dei varchi creati nella recinzione perimetrale della dimensione minima di 30x30 cm, a livello del terreno, per |
consentire il passaggio della piccola fauna. Detti passaggi non dovranno essere previsti per le aree occupate dalle cabine elettriche e dalla Sottostazione; h) Le stradelle di servizio dovranno essere realizzate in terra battuta e/o stabilizzata e la loro ampiezza non dovrà superare i 4 m. al fine di contenere il consumo di suolo; i) È fatto divieto di alterare la naturale pendenza dei terreni e l'assetto idrogeologico dei suoli. Dovranno essere evitati spietramenti, e interventi di compattazione del suolo (ad esclusione delle stradelle di servizio); j) La recinzione prevista dovrà essere interposta tra gli interventi a verde delle opere di mitigazione ed il parco fotovoltaico al fine di migliorare l'inserimento paesaggistico del progetto. La recinzione dovrà essere realizzata con una struttura leggera metallica in grigliato infissa al suolo, di colore verde RAL 6005. Non dovranno essere realizzati platee e/o cordoli di fondazione; k) E' necessario produrre elaborati di tutte le opere di mitigazione previste per tutte le opere in progetto e delle relative modalità di attuazione, corredati dei necessari elaborati grafici, dai quali sia possibile evincere la compatibilità delle stesse con le esigenze di mantenimento/conservazione degli equilibri ecosistemici delle aree di interesse e dai quali risulti verificata la non incidenza delle azioni di mitigazione e delle specie introdotte sopratutto a tutela e mantenimento di superfici e specie di valore ecologico. | |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | Progettazione esecutiva |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 4 |
Macrofase | Ante Operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Ambito di Applicazione | Vegetazione |
Oggetto della prescrizione | Per tutti gli impianti a verde previsti in progetto si dispone che: a) Dovranno essere utilizzate specie vegetali autoctone o storicizzate e/o colture legnose-agrarie, coerenti con il contesto pedoclimatico e paesaggistico dell’area. Nel caso di utilizzo di colture agrarie, queste dovranno essere alternate con specie vegetali caratteristiche della macchia mediterranea. In particolare, dovrà essere previsto l’uso di specie con dimensioni minime delle piante in vaso da cm 30-40 e/o minimo di anni 5 d’età. È fatto divieto utilizzare specie aventi carattere invasivo; b) Si dovrà prevedere esclusivamente l’uso di specie vegetali |
autoctone, o da vivai in possesso di licenza ai sensi dell'art 4 del Dlgs 386/03 rilasciata dal Comando Corpo Forestale della Regione Siciliana (avendo così certezza del germoplasma autoctono); per le specie erbacee coltivate è ammesso l’uso di sementi di origine commerciale di provenienza in situ; c) Tra le specie erbacee e arbustive facenti parte del progetto a verde si dovra prevedere ed essere garantita anche la messa a dimora di specie atte a fornire un'alta diversità entomologica, grazie alla presenza di fioriture dilazionate nell'arco dell'anno. Per la componente avifaunistica si dovrà prevedere/garantire la presenza di specie arboree e arbustive che possano offrire sia rifugio che fonti alimentari; d) Nella scelta delle specie utilizzate sia per le fasce perimetrali, che per quelle utilizzate per gli interventi di mitigazione, sia per quelle da utilizzare in pieno campo, dovranno essere favorite quelle appetibili per i pascoli apistici. e) Gli interventi a verde dovranno essere mantenuti in uno stato ottimale per tutto il periodo di vita dell’impianto; a tali fini, in sede di presentazione del progetto esecutivo, dovrà essere presentato un idoneo Piano di manutenzione. Le cure colturali dovranno essere effettuate fino al completo affrancamento della vegetazione e comunque ripetute con frequenze idonee per un periodo non inferiore ai cinque anni successivi all'ultimazione dei lavori; f) Dovrà essere previsto/approfondito il piano colturale con specifica indicazione delle specie che verranno utilizzate, tecniche di impianto e cure colturali previste per ciascuna specie al fine di mantenere e migliorare il livello della fertilità dei suoli. | |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | Progettazione esecutiva |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 5 |
Macrofase | Ante Operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Ambito di Applicazione | Fauna/paesaggio |
Oggetto della prescrizione | Compatibilmente con le esigenze di sicurezza dell’impianto si dispone che: l’illuminazione sul perimetro dell’impianto dovrà adeguarsi alle diverse fasi di vita dell'impianto e deve attivarsi solo in caso di necessità mediante sensori tarati per percepire movimenti di entità significativa (non devono accendersi al passaggio di mammiferi di piccola taglia). L’impianto deve essere realizzato con elementi rivolti verso il basso e nell’ottica del minor consumo di energia. |
Xxxxxxx Xxxxx Verifica di | In fase di progettazione esecutiva |
Ottemperanza | |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 6 |
Macrofase | Ante Operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Ambito di Applicazione | Interventi di mitigazione Paesaggio-Patrimonio culturale |
Oggetto della prescrizione | Nel progetto esecutivo dovranno essere inserite le risultanze scaturite dalla relazione paesaggistica comprensive di dettagliate tavole, a scala adeguata, sugli interventi di mitigazione. A tutela delle componenti e dei beni paesaggistici dell’area di progetto si dispone: a) Il rispetto/mantenimento dell'allineamento regolare del margine delle strutture a pannelli che dovranno seguire le linee e le forme naturali delle aree, nel rispetto della tessitura colturale e degli elementi fisici (naturali e antropici) del paesaggio di riferimento; b) Occorre fornire documentazione, anche fotografica, relativamente al fabbricato presente all'interno dell'area di intervento (particella 377), prevedendone l'eventuale recupero/rifunzionalizzazione e delle aree di pertinenza prevedendo adeguate fasce di rispetto della profondità di ml 20 anche con impianti a verde, e che tali fasce presentino analoghe caratteristiche della fascia mitigativa a verde già proposta lungo il confine delle aree di impianto; c) Il mantenimento/salvaguardia dei cumuli di pietra eventualmente presenti, con una fascia di rispetto di almeno 5 metri dal margine, prevedendo che tale fascia sia realizzata anche in corrispondenza dei cumuli di pietrame in progetto; d) Dovranno essere mantenute/salvaguardate tutte le eventuali aree in cui risulta evidente la presenza di roccia madre affiorante, eliminando la disposizione dei pannelli e/od opere di impianto insistenti su tali aree, oltre a prevedere fasce di rispetto di almeno 10 m. dal margine delle stesse. e) Dovrà essere dato evidenza di quanto disposto mediante appositi elaborati grafici a scala adeguata dai quali risulti il rispetto delle prescrizioni riportate nella presente condizione ambientale. |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | In fase di progettazione esecutiva |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 7 |
Macrofase | Ante Operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Ambito di applicazione | Mitigazioni –Vegetazione – Fauna - |
Oggetto della prescrizione | Dovrà essere presentato il progetto esecutivo degli interventi di compensazione previsti dal proponente ed in particolare: a) Degli interventi di riqualificazione naturalistica previsti in tutta l’area di proprietà del proponente, con vegetazione autoctona coerente con il contesto pedoclimatico e paesaggistico dell’area. Si ribadisce che la scelta delle essenze dovrà essere effettuata attingendo all’elenco specie delle Aree Ecologicamente Omogenee allegate al Piano Forestale Regionale; b) Gli interventi dovranno, sempre e comunque, essere corredati da un idoneo Piano di manutenzione. |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | In fase di progettazione esecutiva |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 8 |
Macrofase | Ante Operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Ambito di applicazione | Compensazioni |
Oggetto della prescrizione | In merito alle opere di compensazione, dovrà essere trasmesso il piano degli interventi di compensazione ambientale che verrà concordato con il Comune ai sensi del D.M. 10/09/2010 con allegato il cronoprogramma degli interventi. Gli interventi dovranno essere finalizzati al recupero o al miglioramento ambientale del contesto territoriale in oggetto. |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | In fase di progettazione esecutiva |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 9 |
Macrofase | Ante Operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Condizione Ambientale | n. 9 |
Ambito di applicazione | Fauna/paesaggio |
Oggetto della prescrizione | Come da previsione progettuale i pannelli fotovoltaici dovranno avere un basso indice di riflettanza, al fine di ridurre il cosiddetto “effetto-acqua” o “effetto-lago” che potrebbe confondere l’avifauna. |
Ottemperanza | |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 10 |
Macrofase | Ante Operam |
Fase | Fase di progettazione esecutiva |
Ambito di applicazione | Suolo/paesaggio |
Oggetto della prescrizione | Per tutti i manufatti (comprese Cabina Inverter/Trasformatori) che verranno realizzati nell’ambito dell’intervento ivi comprese eventuali strutture mobili si dispone che: a) devono essere tinteggiati con colori adatti al contesto naturalistico dei luoghi; b) ove previsto in relazione alla tipologia di manufatto, devono essere dotati di impianto antincendio; c) ove destinati ad attività che possono determinare il rischio di sversamenti inquinanti, devono essere realizzati su un basamento impermeabilizzato al fine di prevenire ogni forma di riversamento di inquinanti sul terreno. |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | In fase di progettazione esecutiva |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 11 |
Macrofase | Ante operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Ambito di applicazione | Suolo-Sottosuolo |
Oggetto della prescrizione | In merito a tutte le opere in progetto: Dovranno essere presentati in fase di progettazione esecutiva adeguati elaborati progettuali al fine di dimostrare che non viene alterata la |
morfologia dei luoghi e l’attuale pendenza dei terreni. In fase di progettazione esecutiva, dovranno essere presentati gli elaborati progettuali di dettaglio di tutte le misure di mitigazione che verranno attuate al fine di mantenere l’equilibrio idrogeologico e l’invarianza idraulica delle aree, previste sulla base degli appositi/specifici studi di dettaglio che dovranno essere prodotti dal proponente (bacino di laminazione, trincee drenanti o altro). | |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | In fase di progettazione esecutiva |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n.12 |
Macrofase | Ante operam |
Fase | Progettazione esecutiva |
Ambito di applicazione | Aspetti progettuali |
Oggetto della prescrizione | In fase di progettazione esecutiva, si dovranno quantificare i fabbisogni idrici dell’impianto nelle fasi di cantiere/dismissione ed esercizio e presentare/produrre il progetto dettagliato delle soluzioni impiantistiche, opportunamente dimensionate, per il recupero ed il riutilizzo delle acque meteoriche. |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | In fase di progettazione esecutiva |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 13 |
Macrofase | Ante operam |
Fase | Fase di progettazione esecutiva |
Ambito di applicazione | Rifiuti |
Oggetto della prescrizione | In fase di progettazione esecutiva, il Proponente dovrà redigere una stima dettagliata dei rifiuti prodotti in fase di cantiere dell’impianto avendo cura di specificare le quantità per ciascuna tipologia di rifiuto prodotto nonché le specifiche modalità di recupero/smaltimento previste per ciascuna di esse. |
Xxxxxxx Xxxxx Verifica di Xxxxxxxxxxxx | In fase di progettazione esecutiva/Prima dell’inizio dei lavori |
Ente vigilante | ARPA Sicilia |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 14 |
Macrofase | Ante operam |
Fase | Progettazione esecutiva/Prima dell’inizio dei lavori |
Ambito di applicazione | Terre e rocce da scavo |
Oggetto della prescrizione | I materiali scaturenti da tutte le operazioni di scavo devono essere sottoposti alle disposizioni ed alle procedure previste dal Regolamento, approvato con D.P.R. 120 del 13/06/2017, cosi come indicato/previsto nel Piano Preliminare Terre e rocce da scavo prodotto dal proponente. Nel Piano Preliminare delle Terre e Rocce da scavo il set analitico dovrà essere integrato con la ricerca dei fitofarmaci (Allegato 1); |
Xxxxxxx Xxxxx Verifica di Xxxxxxxxxxxx | In fase di progettazione esecutiva/Prima dell’inizio dei lavori |
Ente vigilante | ARPA Sicilia |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 15 |
Macrofase | Ante Operam |
Fase | Progettazione esecutiva/prima dell’inizio delle attività |
Ambito di applicazione | Mitigazioni / Cantierizzazione |
Oggetto della prescrizione | Dovrà essere integrato il Piano di Cantierizzazione con la dislocazione planimetrica dettagliata delle aree interessate dal cantiere, che preveda tra l’altro le misure di mitigazione da applicare in tale fase. In merito al Piano di Cantierizzazione dovranno essere adottate/messe in atto tutte le misure di mitigazione previste in tale fase, ed in particolare si dispone che: a. In corrispondenza delle fasi di scavo e/o movimentazione terre prevedere tutti gli accorgimenti tecnici atti a ridurre la produzione e la propagazione di polveri (es. costante bagnatura delle piste, lavaggio delle ruote dei mezzi in uscita dall’area di cantiere, copertura dei mezzi che trasportano terre con opportuni teli, ecc); b. Durante i lavori dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti tecnici e di gestione del cantiere al fine di prevenire possibili inquinamenti del suolo e delle acque superficiali e sotterranee; c. Durante i lavori dovranno essere adottate specifiche misure di mitigazione per la salvaguardia della fauna; d. Tutti gli interventi dovranno essere realizzati al di fuori dei periodi più sensibili del ciclo biologico delle principali specie faunistiche presenti nell'area (periodi di nidificazione o |
migrazione) riportati nel formulario standard ed utilizzare mezzi meccanici idonei ad evitare disturbi all'area circostante mediante una maggiore insonorizzazione; e. Minimizzare lo stazionamento dei veicoli nel/nei cantiere/cantieri e limitare, allo stretto indispensabile, la presenza di imprese e addetti all'interno del/i cantiere/i; f. Dovrà essere prodotto/aggiornato il cronoprogramma dettagliato delle fasi di impianto (di cantiere, di esercizio e di dismissione) per tutte le opere previste dal quale risulti: (i) la collocazione temporale circa la messa a dimora delle essenze costituenti la fascia arborea perimetrale che si ribadisce dovrà avvenire in concomitanza con l’apertura del cantiere al fine di mitigare “per tempo” gli impatti (prevalentemente acustico e di dispersione polveri, nonché di schermatura visiva), dovuti alle operazioni meccaniche previste in progetto; (ii) l'individuazione degli intervalli temporali per i quali e prevista la sospensione delle attività lavorative al fine di non interferire/disturbare il ciclo biologico delle principali specie faunistiche presenti nelle aree (periodi di nidificazione e/o migrazione); g. Durante le fasi di cantiere per la realizzazione dell’impianto ed opere connesse devono essere rispettate tutte le prescrizioni e le direttive contenute nella Parte I dell’Allegato V alla Parte V del D. Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii. Tali prescrizioni dovranno essere rispettate anche durante le fasi di dismissione dell’impianto, ove previsto; h. I macchinari usati per le trivellazioni, i serbatoi utilizzati per lo stoccaggio del combustibile o altri mezzi potenzialmente inquinanti, dovranno prevedere opportuni sistemi di contenimento di sversamenti accidentali e dovranno essere localizzati in zone distanti da punti di deflusso delle acque meteoriche; i. Durante tutte le fasi di esecuzione delle operazioni di cantiere e di dismissione, dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari a evitare la produzione di polveri aero-disperse, rumore ed emissioni in atmosfera; j. Tutte le operazioni potenzialmente rumorose dovranno essere svolte fuori dai periodi riproduzione/nidificazione. | |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | Progettazione esecutiva/prima dell’inizio delle attività |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 16 |
Macrofase | Corso Operam |
Fase | Fase di cantiere |
Condizione Ambientale | n. 16 |
Ambito di applicazione | Cantiere |
Oggetto della prescrizione | Prima dell’avvio dei lavori di realizzazione del Parco fotovoltaico, e successivamente alle opere di recinzione, dovranno essere realizzati tutti gli interventi di mitigazione con le fasce vegetate. Gli interventi dovranno avvenire secondo quanto descritto in progetto. Il proponete in merito dovrà presentare una relazione con dettagliata documentazione fotografica sugli interventi di mitigazione realizzati. |
Termine avvio Verifica Ottemperanza | Fase di cantiere |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 17 |
Macrofase | Ante Operam- Corso Opera –Post Operam |
Fase | Progettazione esecutiva – in fase di cantiere – in fase di esercizio |
Ambito di applicazione | Monitoraggio Ambientale [Rumore, Atmosfera, Suolo e sottosuolo, Acque Sotterranee e Superficiali] |
Oggetto della prescrizione | Il Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA), dovrà essere attuato in accordo con ARPA Sicilia per le componenti Rumore, Atmosfera, Suolo e sottosuolo, Acque Sotterranee e Superficiali. Il PMA dovrà, in ogni caso definire durata, modalità delle attività di monitoraggio per ciascuna componente ed anche la frequenza di restituzione dei dati, in modo da consentire ad ARPA, qualora necessario, di indicare, in tempo utile, ulteriori misure di mitigazione da adottare. Per la componete suolo, qualora non previsto, il monitoraggio dovrà essere effettuato secondo le modalità indicate nelle “Linee guida per il monitoraggio del suolo su superfici agricole destinate ad impianti fotovoltaici a terra” Regione Piemonte D.D. 27 settembre 2010, n. 1035. Le analisi dovranno altresì essere estese prevedendo lo studio della qualità biologica del suolo mediante l’indice QBS-ar (monitoraggio sulla pedofauna). |
Termine Avvio Verifica di Ottemperanza | Fase di progettazione esecutiva, Fase di cantiere, Fase di esercizio |
Ente vigilante | ARPA Sicilia |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 18 |
Macrofase | Ante Operam- in Corso Opera –Post Operam |
Fase | Progettazione esecutiva – in fase di cantiere – in fase di esercizio |
Ambito di applicazione | Monitoraggio Ambientale Vegetazione - Fauna - Paesaggio |
Oggetto della prescrizione | Dovrà essere adeguato/integrato il Piano di Monitoraggio Ambientale (P.M.A), riferito a tutte le macro-fasi (ante-operam, corso d’opera, post- operam). Il PMA dovrà definire durata, modalità delle attività di monitoraggio per ciascuna componente ed anche la frequenza di restituzione dei dati, in modo da consentire, qualora necessario, di indicare, in tempo utile, ulteriori misure di mitigazione da adottare. Il PMA dovrà essere integrato con il monitoraggio per la componente Paesaggio. Il monitoraggio dovrà in particolare fare riferimento agli interventi di mitigazione relativi alle componenti vegetazione - fauna - paesaggio. |
Termine Avvio Verifica di Ottemperanza | Fase di progettazione esecutiva, Fase di cantiere, Fase di esercizio |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 19 |
Macrofase | Corso Operam – Post Operam |
Fase | In fase di cantiere ed in fase di esercizio |
Ambito di applicazione | Suolo – Sottosuolo |
Oggetto della prescrizione | a) Il sopra-suolo dovrà essere mantenuto costantemente coperto da vegetazione, anche attraverso tecniche di inerbimento e l’opera di decespugliamento dovrà essere realizzata solo per la creazione di passaggi per gli addetti ai lavori, al fine di permettere una maggiore continuità di habitat. È fatto in ogni caso espresso divieto di utilizzare diserbanti chimici. b) È fatto divieto di utilizzare detergenti chimici per il lavaggio dei pannelli. Sarà possibile utilizzare esclusivamente prodotti eco- compatibili certificati. c) Per ogni sostanza potenzialmente idonea a causare contaminazioni del suolo, sottosuolo, acque sotterranee ed atmosfera, il cui utilizzo è contemplato per le attività di cantiere e di esercizio dell'impianto, dovranno essere previsti tutti gli utili accorgimenti in ordine di priorità ad evitare/contenere ordinari e/o accidentali fenomeni di rilascio, istruendo procedure operative per la prevenzione e gestione dei rischi potenziali di inquinamento per le sorgenti presenti. |
Termine Avvio Verifica di Ottemperanza | In fase di cantiere ed in fase di esercizio |
Ente vigilante | ARPA Sicilia |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 20 |
Macrofase | Post operam |
Fase | Prima dell’entrata in esercizio |
Ambito di applicazione | Ripristino aree di cantiere |
Oggetto della prescrizione | Al termine dei lavori, il Proponente dovrà provvedere al ripristino morfologico e vegetazionale di tutte le aree soggette a movimento di terra, ripristino della viabilità pubblica e privata, utilizzata ed eventualmente danneggiata in seguito alle lavorazioni. Prima della messa in esercizio dovrà essere trasmessa adeguata documentazione fotografica di quanto realizzato, con allegata planimetria con i punti di ripresa e attestazione da parte del direttore dei lavori dell’avvenuta ottemperanza a tutto quanto prescritto. |
Termine avvio Verifica Ottemperanza | Prima dell’entrata in esercizio |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 21 |
Macrofase | Post Operam |
Fase | Prima dell’entrata in esercizio |
Ambito di applicazione | Dismissione |
Oggetto della prescrizione | Prima dell’avvio dell’attività dovrà essere presentato: a) Il piano di disattivazione e smantellamento dell’impianto a fine esercizio e il progetto di ripristino ambientale dell’area, assicurando l’utilizzo di elementi vegetali compatibili con l'ordinamento agricolo dell'area prima dell'intervento. Il progetto deve prevedere la rinaturazione di tutta l’area interessata dall’impianto o il ripristino con colture agrarie preesistenti. Il progetto di recupero ambientale dovrà essere integrato con un puntuale cronoprogramma e con un piano di manutenzione delle aree verdi. b) Si dovrà prevedere che in fase di dismissione, le varie parti dell’impianto dovranno essere separate in base alla composizione chimica in modo da poter riciclare il maggior quantitativo possibile dei singoli elementi, quali alluminio e silicio, presso ditte che si occupano di riciclaggio e produzione di tali elementi; i restanti rifiuti, con particolare riferimento alle sostanze pericolose negli stessi contenute, quali piombo, cadmio, bromurati ritardanti di fiamma, cromo, capaci di generare significativi impatti negativi |
Condizione Ambientale | n. 21 |
sull’ambiente e sulla salute umana, dovranno essere trattati a norma di legge. c) Computo metrico estimativo dei lavori relativi al ripristino dei luoghi. d) Xxxxxxxx di una cauzione a garanzia della esecuzione degli interventi di dismissione e delle opere della messa in ripristino come indicato dal DM 10/09/2010 in favore della regione Sicilia. L’importo dovrà fare riferimento alle somme previste dal computo metrico estimativo delle opere di ripristino, finalizzate all’esecuzione dei lavori di ripristino dei luoghi ed al recupero e/o smaltimento dei moduli fotovoltaici. | |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | Prima dell’entrata in esercizio dell’opera |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |
Condizione Ambientale | n. 22 |
Macrofase | Ante Operam |
Fase | Progettazione esecutiva e Avvio del cantiere |
Ambito di applicazione | Difesa del territorio (prevenzione rischio antincendio) |
Oggetto della prescrizione | Il Proponente dovrà collocare in cima ai pali di illuminazione posti lungo la recinzione perimetrale e nei punti di maggiore visibilità del territorio circostante delle telecamere termiche con capacità di visualizzazione a 360° ed operative h.24. Tali telecamere dovranno essere collegate attraverso ausili telematici con le centrali operative del Dipartimento Regionale della Regione e del Corpo Forestale Regionale al fine di monitorare e segnalare eventuali incendi. Il Proponente dovrà anche assicurare una adeguata manutenzione delle stesse. In fase progettazione esecutiva dovrà essere trasmessa adeguata documentazione tecnica. |
Termine Avvio Verifica di Xxxxxxxxxxxx | Prima dell’entrata in esercizio dell’opera |
Ente vigilante | Autorità Ambientale della Regione Siciliana |
Ente coinvolto |