Definizione di OBIETTIVO SPECIFICO 3
OBIETTIVO SPECIFICO 3. Potenziamento del SIN-SEPI-ISS per favorire l¿interazione tra i sistemi di sorveglianza e controllo.
OBIETTIVO SPECIFICO 3. Rafforzare la capacità diagnostica e di tipizzazione molecolare per le infezioni sostenute da Klebsiella e Salmonella.
OBIETTIVO SPECIFICO 3. Coinvolgimento dei servizi territoriali competenti (consultori familiari, case della salute, ecc.) nella fase di arruolamento delle scuole all’indagine e nella successiva promozione di momenti di informazione, riflessione e confronto sul tema della fertilità presso un sottogruppo di scuole partecipanti all’indagine.
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OBIETTIVO SPECIFICO 3: definire una rete diffusa di punti di raccolta dei campioni salivari e stabilire sinergie operative per il loro ritiro e la successiva consegna ai Registri regionali.
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OBIETTIVO SPECIFICO 3 comunicazione esterna attraverso la realizzazione di materiale divulgativo, sia cartaceo che sui social, volta ad una maggiore sensibilizzazione della popolazione. I volontari affiancheranno il Delegato dell’Obiettivo Strategico 6. - Accesso al sito internet del Comitato: 1.577 circa - Accesso alla pagina Face book del Comitato: 3.647 iscritti - Eventi divulgativi in piazza (7) +20% (stima) Obiettivo Specifico 4: attività di formazione sanitaria ed educazione alla salute. I volontari del SCN saranno chiamati a affiancare gli istruttori di Croce Rossa fornendo supporto organizzativo di segreteria con la preparazione del materiale didattico. Numero di corsi organizzati dal Comitato: 123 +30% (stima) Il ruolo che avranno gli operatori Volontari di Servizio Civile nell’implementazione delle attività progettuali si articola in diverse mansioni, divise tra gli Obiettivi Specifici e collegate direttamente alle Attività e alle Azioni previste al punto 9.1) della presente Scheda Progetto:
OBIETTIVO SPECIFICO 3. Sperimentazione delle buone prassi inclusione scolastica e transizione al lavoro in ogni Regione. Territorialmente le Regioni implicheranno contesti scolastici e lavorativi (profit e no profit) in programmi di intervento rivolti ad un gruppo di studenti con ASD, il personale della scuola e i soggetti istituzionali implicati nella definizione e realizzazione del PEI e del piano di transizione.
OBIETTIVO SPECIFICO 3. Potenziamento dell’integrazione scolastica per gli alunni disabili ATTIVITÀ PREVISTE - Attività di cura ed assistenza dell’alunno disabile in aiuto al personale scolastico; - Supporto del personale nelle attività educative e didattiche; - Sviluppo delle capacità personali e relazionali. OBIETTIVO SPECIFICO 4: Favorire un processo di socializzazione nel circuito di persone esterne alle famiglie dei disabili, promuovendo le relazioni interpersonali.
OBIETTIVO SPECIFICO 3 comunicazione esterna attraverso la realizzazione di materiale divulgativo, sia cartaceo che sui social, volta ad una maggiore sensibilizzazione della popolazione:
OBIETTIVO SPECIFICO 3. Censimento degli interventi per la prevenzione degli effetti del caldo e del freddo sulla salute messi in atto nelle città italiane. La survey consente di identificare e aggiornare le modalità con cui vengono selezionati i sottogruppi suscettibili al caldo, fornire una rassegna delle misure socio-sanitarie di prevenzione locale e dei numeri attivi per l’emergenza nelle diverse città. Tale materiale verrà reso disponibile sul portale Ministeriale. Dall’inverno 2015/2016 è stato avviato anche un censimento degli interventi di prevenzione degli effetti del freddo. Saranno aggiornati i referenti per la prevenzione degli effetti del freddo per l’inverno 2016/2017 e le informazioni sui piani di risposta locali e sui sottogruppi di suscettibili, che saranno rese disponibili sul portale ministeriale.
OBIETTIVO SPECIFICO 3 garantire la gestione della piattaforma Around Sardinia per ulteriori 24 mesi dopo il termine dell’appalto principale.
OBIETTIVO SPECIFICO 3. Campagna informativa per le famiglie con un focus sui fattori di rischio ambientali. Gli strumenti e le modalità più efficaci saranno definite attraverso una revisione della letteratura e una rassegna delle esperienze internazionali. La campagna informativa potrà consistere nell’implementazione dell’intervento per la promozione degli stili di vita infantile e del potenziale benessere sulla salute. Per realizzare il materiale informativo per le famiglie, verranno anche utilizzate strategie di “nudging” che mirano a influenzare i meccanismi inconsci di scelta effettuati dai consumatori. Saranno identificati gli strumenti informativi più efficaci per gli specifici fattori di rischio selezionati nell’obiettivo 2; possibili canali di comunicazione sono il web (portale ministeriale), la scuola (scuola di infanzia, scuola primaria), le amministrazioni locali (comune, provincia, regione), strutture del SSR come i consultori e i poliambulatori.