Funzioni. 3.1. Definisce, nel documento denominato Piano Integrato delle Azioni, le scelte strategiche e di priorità ed individua gli obiettivi macro della pianificazione che formano oggetto del Piano di Zona, il quale viene elaborato con la partecipazione dei Tavoli di Concertazione dei Servizi Sociali e Socio Sanitari Integrati; 3.2. Attiva i tavoli di concertazione per aree tematiche, previa individuazione al proprio interno di un coordinatore per ciascun tavolo cui demandare specifici obiettivi della concertazione; 3.3. Definisce ed approva annualmente il programma integrato dei servizi sociali e socio sanitari integrati (Programma attuativo annuale) in tutte le aree di intervento oggetto del presente Accordo ed il relativo bilancio di previsione; 3.4. Ιn particolare affida all’Ufficio di Direzione dell’Accordo di Programma di cui all’art. 10 l’erogazione in forma diretta o indiretta dei servizi ed interventi dell'area famiglia - infanzia - età evolutiva, dell'area adulti e disabili e dell’area anziani per le funzioni inserite nella convenzione; 3.5. Approva annualmente la convenzione attuativa allegata al programma definito al punto precedente, dove vengono indicate le funzioni e l'ammontare dei trasferimenti finanziari attribuiti da ciascun comune, dalla Provincia e dall'Azienda USL al Comune di Forlì , che li gestisce attraverso l'Ufficio di direzione dell'Accordo di Programma. Per il primo anno la convenzione attuativa allegata sub “B” costituisce parte integrante del presente accordo, pur non assoggettata alla pubblicazione di cui all’art. 17; 3.6. Approva annualmente il conto consuntivo dei servizi gestiti in forma associata di cui alla convenzione attuativa richiamata al punto precedente; 3.7. Coordina, monitora e valuta la realizzazione del Piano di Zona e dei programmi attuativi annuali ed esercita le funzioni di vigilanza sull’esecuzione dell’Accordo di cui all’art. 34, comma 7, del D.Lgs 267/2000.
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Sources: Accordo Di Programma
Funzioni. 3.1La celebrazione dei matrimoni civili e la costituzione delle unioni civili rientrano nelle competenze del Sindaco in qualità di Ufficiale di Governo. Definisce, nel documento denominato Piano Integrato delle Azioni, le scelte strategiche e di priorità ed individua gli obiettivi macro della pianificazione che formano oggetto del Piano di Zona, il quale viene elaborato con la partecipazione dei Tavoli di Concertazione dei Servizi Sociali e Socio Sanitari Integrati;
3.2. Attiva i tavoli di concertazione per aree tematiche, previa individuazione al proprio interno di un coordinatore per ciascun tavolo cui demandare specifici obiettivi della concertazione;
3.3. Definisce ed approva annualmente il programma integrato dei servizi sociali e socio sanitari integrati (Programma attuativo annuale) in tutte le aree di intervento oggetto del presente Accordo ed il relativo bilancio di previsione;
3.4. Ιn particolare affida all’Ufficio di Direzione dell’Accordo di Programma di cui all’art. 10 l’erogazione in forma diretta o indiretta dei servizi ed interventi dell'area famiglia - infanzia - età evolutiva, dell'area adulti e disabili e dell’area anziani per le funzioni inserite nella convenzione;
3.5. Approva annualmente la convenzione attuativa allegata al programma definito al punto precedente, dove vengono indicate le funzioni e l'ammontare dei trasferimenti finanziari attribuiti da ciascun comune, dalla Provincia e dall'Azienda USL al Comune di Forlì , che li gestisce attraverso l'Ufficio di direzione dell'Accordo di Programma. Per il primo anno la convenzione attuativa allegata sub “B” costituisce parte integrante del presente accordo, pur non assoggettata alla pubblicazione di cui all’art. 17;
3.6. Approva annualmente il conto consuntivo dei servizi gestiti in forma associata di cui alla convenzione attuativa richiamata al punto precedente;
3.7. Coordina, monitora e valuta la realizzazione del Piano di Zona e dei programmi attuativi annuali ed esercita Il Sindaco può delegare le funzioni di vigilanza sull’esecuzione dell’Accordo Ufficiale di Stato Civile al Vice Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali, al Segretario generale, ai dipendenti a tempo indeterminato e ai cittadini italiani che abbiano i requisiti per l’elezione a Consigliere Comunale, come previsto dall’art.1, comma 3, del D.P.R.396/2000. Qualora i cittadini interessati intendano far celebrare il loro matrimonio ovvero far costituire l’unione civile a cittadino/a italiano/a, gli stessi dovranno presentare domanda su apposita modulistica fornita dall’Ufficio di Stato Civile, indirizzata al Sindaco, con anticipo di almeno 15 giorni. Il possesso dei requisiti di cui all’artal punto precedente dovrà essere dichiarato dalla persona celebrante mediante sottoscrizione di una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa ai sensi dell’art. 3447 del D.P.R.445/2000. Una volta ricevuta la documentazione di cui ai precedenti commi, comma 7il Sindaco, effettuate le necessarie verifiche, dispone di delegare le funzioni di Stato Civile, per la celebrazione dell’evento specifico, alla persona richiesta, la quale dovrà sottoscrivere per accettazione. L’Ufficiale di Stato Civile, nel celebrare il matrimonio e nel costituire l’unione civile, deve indossare la fascia tricolore come previsto dall’art. 70 del D.Lgs 267/2000D.P.R. 03/11/2000, n.396. E’ fatto divieto all’Ufficiale di Stato Civile ostentare, sotto qualsiasi forma, simboli politici e/o religiosi.
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Sources: Regolamento Comunale Per La Celebrazione Dei Matrimoni Civili E La Costituzione Delle Unioni Civili
Funzioni. 3.11. Definisce, nel documento denominato Piano Integrato La Convenzione definisce il quadro generale delle Azionipolitiche di settore, le scelte strategiche responsabilità gestionali e professionali, gli impegni degli enti aderenti.
2. Al fine di priorità ed individua esercitare l’integrazione socio-sanitaria, la Convenzione disciplina le modalità con cui vengono attuate le seguenti funzioni:
a) l’indirizzo e la programmazione delle attività socio-sanitarie in coerenza con quanto previsto dal PISSR - piano regionale sanitario e sociale integrato – attraverso gli obiettivi macro strumenti della pianificazione che formano oggetto del Piano di Zonaprogrammazione territoriale (PIS, PIZ , POA);
b) l’organizzazione e l’erogazione dei servizi socio-sanitari;
c) il coordinamento operativo delle attività professionali e la realizzazione dei percorsi assistenziali integrati socio-sanitari;
d) il controllo, il quale monitoraggio e la valutazione in rapporto agli obiettivi programmati.
3. L'esercizio associato opera con risorse di personale, economico-finanziarie e strumentali provenienti dalla AUSL TNO e dai Comuni afferenti alla Zona Piana di Lucca. Il personale viene elaborato con messo a disposizione degli enti aderenti nelle forme consentite dai contratti collettivi e/o dalla vigente legislazione in materia; le risorse economiche possono comprendere fondi nazionali, europei, o di altra natura appositamente finalizzati nonché le compartecipazioni degli utenti ai servizi erogati.
4. La sede della Zona Distretto presso la partecipazione dei Tavoli Cittadella della Salute di Concertazione dei Servizi Sociali e Socio Sanitari Integrati;
3.2▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇▇, Via ▇. Attiva i tavoli di concertazione ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, snc, Lucca è individuata come sede principale della Convenzione che, per aree tematiche, previa individuazione al proprio interno di un coordinatore per ciascun tavolo cui demandare specifici obiettivi della concertazione;
3.3. Definisce ed approva annualmente il programma integrato l’attuazione dei servizi sociali e socio sanitari integrati (Programma attuativo annuale) in tutte le aree delle attività della gestione associata, si avvarrà delle sedi operative degli enti convenzionati disponibili sul territorio. Comune di intervento oggetto Montecarlo - Protocollo n. 0004087/2022 del presente Accordo ed il relativo bilancio di previsione;08/04/2022 12.54.07
3.41. Ιn particolare affida all’Ufficio di Direzione dell’Accordo di Programma L'organo comune per l’esercizio associato delle funzioni mediante la Convenzione è la Conferenza zonale integrata di cui all’art. 10 l’erogazione in forma diretta o indiretta dei servizi ed interventi dell'area famiglia - infanzia - età evolutiva, dell'area adulti e disabili e dell’area anziani per 12 bis della L.R. n. 40/2005 (di seguito denominata “Conferenza Integrata”) che esercita le funzioni inserite nella convenzionedi cui all’articolo 20, comma 2, lettera c), della L.R. n. 68/2011. La Conferenza Integrata, esprime l’indirizzo politico, il coordinamento dell’amministrazione e dello svolgimento dell’esercizio associato, in particolare:
a) approva la Convenzione e aggiorna periodicamente il Piano-programma e i documenti obbligatori che lo compongono come definiti all’art.8;
3.5. Approva annualmente la convenzione attuativa allegata al programma definito al punto precedente, dove vengono indicate le funzioni e l'ammontare dei trasferimenti finanziari attribuiti da ciascun comune, dalla Provincia e dall'Azienda USL al Comune b) approva gli atti di Forlì , che li gestisce attraverso l'Ufficio di direzione dell'Accordo di Programma. Per programmazione;
c) approva il primo anno la convenzione attuativa allegata sub “B” costituisce parte integrante del presente accordo, pur non assoggettata alla pubblicazione quadro economico finanziario di cui all’art. 1711;
3.6. Approva annualmente d) approva il conto consuntivo dei servizi gestiti in forma associata documento di cui alla convenzione attuativa richiamata al punto precedente;
3.7. Coordina, monitora e valuta la realizzazione del Piano di Zona e dei programmi attuativi annuali ed esercita le funzioni di vigilanza sull’esecuzione dell’Accordo organizzazione di cui all’art. 3412;
e) approva i regolamenti di funzionamento;
f) approva le proposte di regolamenti di accesso e fruizione dei servizi di cui all’art. 18;
g) approva le linee guida dei processi assistenziali integrati di cui all’art. 16.
2. I componenti della Conferenza Integrata intervengono ognuno con le proprie quote di partecipazione, secondo quanto disposto dall’art. 12 bis, comma 72 della L.R. 40/2005, così determinate:
a) il 66 per cento del D.Lgs 267/2000totale è assegnato ai rappresentanti degli enti locali, che lo ripartiscono fra di loro in proporzione alla popolazione residente;
b) il 34 per cento del totale è assegnato alla AUSL TNO.
3. La Conferenza Integrata, per tutti gli atti inerenti l'esercizio associato socio-sanitario regolato dalla Convenzione, assume le proprie deliberazioni con il voto favorevole della maggioranza dei rappresentanti degli enti locali e con il voto favorevole dei componenti che rappresentino almeno il 67% delle quote di partecipazione come previsto dall’art. 12 bis, comma 3 della L.R. n. 40/2005.
4. Il Regolamento di funzionamento della Conferenza Integrata, adottato con specifico atto della stessa Conferenza, definisce le modalità di delega da parte dei Sindaci a favore degli assessori dagli stessi individuati e del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale nei confronti di un componente del comitato di direzione (ad esclusione del Direttore di Zona-Distretto). Il regolamento potrà prevedere altresì la costituzione di un esecutivo della Conferenza.
5. Le deliberazioni della Conferenza Integrata sono protocollate e archiviate secondo le previsioni del regolamento di funzionamento, e sono trasmesse ai soggetti aderenti ai fini dell’eventuale presa d’atto con appositi atti formali da parte di questi ultimi. Comune di Montecarlo - Protocollo n. 0004087/2022 del 08/04/2022 12.54.07
6. I partecipanti alla Conferenza Integrata non hanno diritto a compensi, gettoni di presenza o altre indennità comunque denominate, oltre a quelle derivanti dalle funzioni svolte nelle istituzioni di appartenenza e a carico di queste ultime, salvo i rimborsi spese previsti dalla normativa degli enti locali; per le cause di incompatibilità e di decadenza si fa riferimento alla normativa in vigore.
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Sources: Convenzione Socio Sanitaria
Funzioni. 3.11. Definisce, nel documento denominato Piano Integrato delle Azioni, I matrimoni e le scelte strategiche e di priorità ed individua gli obiettivi macro della pianificazione che formano oggetto del Piano di Zona, il quale viene elaborato con la partecipazione dei Tavoli di Concertazione dei Servizi Sociali e Socio Sanitari Integrati;unioni civili sono celebrati dal Sindaco.
3.22. Attiva i tavoli di concertazione per aree tematiche, previa individuazione al proprio interno di un coordinatore per ciascun tavolo cui demandare specifici obiettivi della concertazione;
3.3. Definisce ed approva annualmente il programma integrato dei servizi sociali e socio sanitari integrati (Programma attuativo annuale) in tutte le aree di intervento oggetto del presente Accordo ed il relativo bilancio di previsione;
3.4. Ιn particolare affida all’Ufficio di Direzione dell’Accordo di Programma di cui all’art. 10 l’erogazione in forma diretta o indiretta dei servizi ed interventi dell'area famiglia - infanzia - età evolutiva, dell'area adulti e disabili e dell’area anziani per le funzioni inserite nella convenzione;
3.5. Approva annualmente la convenzione attuativa allegata al programma definito al punto precedente, dove vengono indicate le funzioni e l'ammontare dei trasferimenti finanziari attribuiti da ciascun comune, dalla Provincia e dall'Azienda USL al Comune di Forlì , che li gestisce attraverso l'Ufficio di direzione dell'Accordo di Programma. Per il primo anno la convenzione attuativa allegata sub “B” costituisce parte integrante del presente accordo, pur non assoggettata alla pubblicazione di cui all’art. 17;
3.6. Approva annualmente il conto consuntivo dei servizi gestiti in forma associata di cui alla convenzione attuativa richiamata al punto precedente;
3.7. Coordina, monitora e valuta la realizzazione del Piano di Zona e dei programmi attuativi annuali ed esercita Il Sindaco può delegare le funzioni di vigilanza sull’esecuzione dell’Accordo Ufficiale di Stato Civile al Vice Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali, al Segretario Generale, ai dipendenti a tempo indeterminato e ai cittadini italiani che abbiano i requisiti per l'elezione a Consigliere Comunale, come previsto dall'art.1- comma 3- del D.P.R.396/2000.
3. La celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili ha luogo, di norma, nell’Ufficio dello Stato Civile durante l’orario di servizio dal martedì al venerdì alle ore 12:00.
4. Qualora i nubendi intendano far celebrare il loro matrimonio a cittadino/a italiano/a, gli stessi dovranno presentare domanda su apposita modulistica fornita dall'Ufficio di Stato Civile, indirizzata al Sindaco, con anticipo di almeno 15 giorni.
5. Il possesso dei requisiti di cui all’artal punto 2 precedente dovrà essere dichiarato dalla persona celebrante mediante sottoscrizione di una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa ai sensi dell'art.47 del D.P.R.445/2000.
6. 34Una volta ricevuta la documentazione di cui ai precedenti commi, comma il Sindaco, effettuate le necessarie verifiche, stabilisce discrezionalmente se delegare le funzioni di Stato Civile, per la celebrazione dell'evento specifico, alla persona richiesta, la quale dovrà sottoscrivere per accettazione.
7. Il celebrante deve indossare la fascia tricolore come previsto dall'art. 70 del D.P.R. 03/11/2000, del D.Lgs 267/2000n.396.
8. È fatto divieto al celebrante di ostentare, sotto qualsiasi forma, simboli politici e/o religiosi.
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Sources: Regolamento Comunale Per La Celebrazione Dei Matrimoni E Delle Unioni Civili
Funzioni. 3.11. DefinisceL'esercizio unificato delle funzioni ricomprende tutti i compiti, nel documento denominato Piano Integrato gli interventi e le attività che la legislazione nazionale e regionale assegnano ai SUAP, in particolare gestione di tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle Azionisuddette attività, ivi compresi quelli di cui al D.lgs. 26 marzo 2010, n. 59, la cui articolazione viene di seguito riportata in forma indicativa e non esaustiva:
a) procedimenti relativi all’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, ivi compresi quelli di cui al D.lgs. 26 marzo 2010, n. 59;
b) procedimenti relativi ad azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle attività produttive e di prestazione di servizi, ivi compresi quelli di cui al D.lgs. 26 marzo 2010, n. 59;
c) procedimenti relativi all’autorizzazione unica ambientale, di cui al D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59;
d) procedimenti relativi all’occupazione di suolo pubblico, temporanee e permanenti riguardanti le attività produttive e di prestazione di servizi;
2. Per la gestione del procedimento unico in materia di insediamenti produttivi, di cui alla lettera b) del precedente comma, si intendono le seguenti azioni e interventi: localizzazione, realizzazione, ristrutturazione, ampliamento, riconversione, esecuzione di opere interne e rilocalizzazione di impianti produttivi. Per impianti produttivi si intendono i fabbricati, gli impianti e altri luoghi in cui si svolgono tutte o parte delle fasi di produzione di beni e servizi.
3. Per le attività e procedimenti di cui al comma 1 del presente articolo, l'esercizio unificato comprende le funzioni di accesso e di gestione delle fasi procedimentali, compresa la verifica di regolarità formale, e conclusive di cui al D.P.R. 160/2010, rimanendo la competenza di merito dell’endoprocedimento singolo in capo al Comune conferente; come quelle a titolo esemplificativo ma non esaustivo di edilizia, ambiente, viabilità, tributi, commercio.
4. Per la gestione dei procedimenti relativi alle attività di cui al presente articolo l'esercizio unificato comprende la gestione di tutti i rapporti fra il privato e il Comune di Montemarciano e, ove occorra, le scelte strategiche e altre amministrazioni tenute a pronunciarsi in merito.
5. Per la gestione dei procedimenti relativi alle attività di priorità ed cui al presente articolo il Comune di Montemarciano individua gli obiettivi macro della pianificazione che formano oggetto uno o più responsabili delle fasi endoprocedimentali di cui al comma 1, lettera a), b), c), d) dandone comunicazione all’Unione.
6. L'esercizio unificato comprende la messa a disposizione del Piano di Zonaportale telematico SUAP, accessibile dall’indirizzo web: ▇▇▇▇://▇▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇/, il quale viene elaborato fornisce informazioni sulle materie di cui sopra e garantisce a tutti gli interessati l’accesso al proprio archivio informatico contenete:
a) i necessari elementi normativi,
b) le informazioni sugli adempimenti necessari per lo svolgimento delle procedure previste per i procedimenti di cui al comma 4 del presente articolo;
c) l’elenco delle pratiche, lo stato del loro avanzamento, nonché a tutte le possibili informazioni utili disponibili;
d) l’informazione, rivolta in particolare alle imprese e alle relative associazioni di categoria, relativamente al sistema produttivo locale, alle forme di assistenza disponibili, ai finanziamenti e alle agevolazioni finanziarie e tributarie praticabili, a livello comunitario, nazionale, regionale o locale, al fine di offrire alle aziende tutte le informazioni che possono promuovere e agevolare i processi di localizzazione delle stesse;
e) le informazioni concernenti le opportunità e potenzialità esistenti nel territorio per lo sviluppo economico dello stesso, con specifico riguardo alle possibili incentivazioni ed agevolazioni contributive e fiscali previste a favore dell’occupazione.
7. L'esercizio unificato comprende, inoltre, le seguenti funzioni:
a) propone e gestisce il piano di formazione e cura la realizzazione, gestione e sviluppo della comunità professionale locale che coinvolge il personale dei comuni aderenti preposti all’evasione delle pratiche, preoccupandosi di promuovere la partecipazione dei Tavoli di Concertazione dei Servizi Sociali e Socio Sanitari Integratiad altre comunità professionali;
3.2. Attiva i tavoli di concertazione per aree tematiche, previa individuazione al proprio interno di un coordinatore per ciascun tavolo cui demandare specifici obiettivi della concertazioneb) predispone una modulistica standardizzata e bozze dei provvedimenti che il SUAP e gli uffici coinvolti nei procedimenti possono utilizzare direttamente o adattare in relazione alle proprie esigenze;
3.3. Definisce ed approva annualmente il programma integrato c) fornisce assistenza per l’adeguamento del sistema informativo e telematico per l’efficace svolgimento dei servizi sociali e socio sanitari integrati (Programma attuativo annuale) in tutte le aree di intervento oggetto del presente Accordo ed il relativo bilancio di previsione;
3.4. Ιn particolare affida all’Ufficio di Direzione dell’Accordo di Programma procedimenti, di cui all’art. 10 l’erogazione in forma diretta o indiretta dei servizi ed interventi dell'area famiglia - infanzia - età evolutiva, dell'area adulti e disabili e dell’area anziani per le funzioni inserite nella convenzione;
3.5. Approva annualmente la convenzione attuativa allegata al programma definito al punto precedente, dove vengono indicate le funzioni e l'ammontare dei trasferimenti finanziari attribuiti da ciascun comune, dalla Provincia e dall'Azienda USL al Comune di Forlì , che li gestisce attraverso l'Ufficio di direzione dell'Accordo di Programma. Per il primo anno la convenzione attuativa allegata sub “B” costituisce parte integrante del presente accordo, pur non assoggettata alla pubblicazione di cui all’art. 17;
3.6. Approva annualmente il conto consuntivo dei servizi gestiti in forma associata di cui alla convenzione attuativa richiamata al punto precedente;
3.7. Coordina, monitora e valuta la realizzazione del Piano di Zona e dei programmi attuativi annuali ed esercita le funzioni di vigilanza sull’esecuzione dell’Accordo di cui all’art. 34, comma 7, del D.Lgs 267/2000D.P.R. 160/2010.
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