GENERALITA’. In linea generale, salvo diversa disposizione della DL, la sagoma stradale per tratti in rettifilo sarà costituita da due falde inclinate in senso opposto aventi pendenza trasversale del 2.5%, raccordate in asse da un arco di cerchio avente tangente di m 0.50. Alle banchine sarà assegnata la stessa pendenza trasversale. Le curve saranno convenientemente rialzate sul lato esterno con la pendenza prevista da progetto in accordo con la DL, in funzione del raggio di curvatura e con gli opportuni tronchi di transizione per il raccordo della sagoma in curva con quella dei rettifili o altre curve precedenti e seguenti. Il tipo e lo spessore dei vari strati, costituenti la sovrastruttura, saranno quelli stabiliti, per ciascun tratto, dal progetto in accordo con la DL, in base ai risultati delle indagini geotecniche e di laboratorio eseguite. I materiali, le terre, impiegati nella realizzazione della sovrastruttura, nonché la loro provenienza dovranno soddisfare le prescrizioni riportate in questa sezione. La DL potrà ordinare ulteriori prove su detti materiali, presso Laboratori Ufficiali. In cantiere dovranno essere attrezzati dei laboratori, con personale qualificato, nei quali eseguire le prove di routine per l’identificazione delle richieste caratteristiche. L’approvazione della DL circa i materiali, le attrezzature, i metodi di lavorazione, non solleverà l’Appaltatore dalla responsabilità circa la riuscita del lavoro. L’Appaltatore dovrà curare di garantire la costanza della massa, nel tempo, delle caratteristiche delle miscele, degli impasti e della sovrastruttura resa in opera. Salvo che non sia diversamente imposto dai punti seguenti, la superficie finita della pavimentazione non dovrà scostarsi dalla sagoma di progetto più di 1 cm, controllata a mezzo di un regolo lungo 4.50 m disposto secondo due direzioni ortogonali, è ammessa una tolleranza in più o in meno del 3%, rispetto agli spessori di progetto, purchè questa differenza si presenti solo saltuariamente. La pavimentazione stradale sui ponti deve sottrarre all’usura ed alla diretta azione del traffico l’estradosso del ponte e gli strati di impermeabilizzazione su di esso disposti. Allo scopo di evitare frequenti rifacimenti, particolarmente onerosi sul ponte, tutta la pavimentazione, compresi i giunti e le altre opere accessorie, deve essere eseguita con materiali della migliore qualità e con la massima cura esecutiva. Di norma la pavimentazione stradale sul ponte deve essere tale da non introdurre apprezzabili variazioni di continuità rispetto alla strada nella quale il ponte è inserito. Pertanto, in linea di massima, nel caso di sovrastrutture di tipo "flessibile", salvo casi particolari, sul ponte devono proseguire gli strati superiori di pavimentazione in conglomerato bituminoso. L'anzidetta pavimentazione deve presentare pendenza trasversale minima non inferiore al 2.5%.
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GENERALITA’. In linea generaleNell’esecuzione del servizio, salvo diversa disposizione della DLl’Appaltatore si obbliga ad applicare tutte le norme contenute nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo alla categoria e negli accordi locali integrativi dello stesso, in vigore per il tempo e nella località in cui si svolge il servizio anzidetto. Dalla data di avvio dell’appalto, il soggetto aggiudicatario dell’appalto - a prescindere dalla sua configurazione giuridica (impresa individuale, società commerciale, cooperativa, consorzio) - è tenuto a rilevare alle proprie dipendenze il personale applicato nell’espletamento del servizio dal precedente appaltatore, sia esso lavoratore dipendente o socio lavoratore di cooperativa. Qualora l’Appaltatore non ottemperi a tale obbligo, la sagoma stradale Committente ha la facoltà di risolvere il contratto. In caso di violazione degli obblighi precisati nel presente articolo - accertata dalla Committente o ad esso segnalata dall’Ispettorato del Lavoro - la Committente comunicherà all’Appaltatore, e se del caso anche all’Ispettorato del Lavoro, l’inadempienza accertata e procederà alla sospensione dei pagamenti, destinando la somma così accantonata a garanzia dell’adempimento degli obblighi di cui sopra. Il pagamento all’Appaltatore della somma accantonata non sarà effettuato sino a quando dall’Ispettorato del Lavoro non sia accertato che gli obblighi precedenti sono stati integralmente adempiuti. Per le sospensioni dei pagamenti di cui sopra, l’Appaltatore non può opporre eccezioni alla Committente, né avrà alcun titolo a richiedere il risarcimento di danni. L’Appaltatore è tenuto ad esibire alla Committente, a semplice richiesta, la documentazione comprovante l’adempimento degli obblighi di legge in materia di previdenza, assistenza ed assicurazione infortuni per tratti i lavoratori impegnati nell’esecuzione dei lavori oggetto del Contratto. Inoltre, su richiesta della Committente, l’Appaltatore è tenuto ad esibire copia del libro unico del lavoro recante le annotazioni relative alla corresponsione ai dipendenti della retribuzione ed al pagamento dei contributi e delle tasse comunque documentazione idonea a comprovare il perfezionamento dei pagamenti anzidetti. Il pagamento dell’ultima fattura e lo svincolo della cauzione sarà subordinato all’esibizione da parte dell’appaltatore di tutta la documentazione idonea a comprovare il pieno rispetto degli adempimenti di legge nei confronti dei lavoratori, degli Enti interessati e dei terzi in rettifilo sarà costituita da due falde inclinate genere. L’Appaltatore si impegna a rispettare e a far rispettare dai propri dipendenti tutte le disposizioni di legge in senso opposto aventi pendenza trasversale materia di sicurezza ed igiene del 2.5%, raccordate in asse da un arco di cerchio avente tangente di m 0.50. Alle banchine sarà assegnata la stessa pendenza trasversale. Le curve saranno convenientemente rialzate sul lato esterno con la pendenza prevista da progetto in accordo con la DLlavoro e, in funzione del raggio particolare, a svolgere l’attività di curvatura e con gli opportuni tronchi di transizione per il raccordo della sagoma in curva con quella dei rettifili o altre curve precedenti e seguentiinformazione/formazione prevista dal D. Lgs. Il tipo e lo spessore dei vari strati, costituenti la sovrastruttura, saranno quelli stabiliti, per ciascun tratto, dal progetto in accordo con la DL, in base ai risultati delle indagini geotecniche e di laboratorio eseguite. I materiali, le terre, impiegati nella realizzazione della sovrastruttura, nonché la loro provenienza dovranno soddisfare le prescrizioni riportate in questa sezione. La DL potrà ordinare ulteriori prove su detti materiali, presso Laboratori Ufficiali. In cantiere dovranno essere attrezzati dei laboratori, con personale qualificato, nei quali eseguire le prove di routine per l’identificazione delle richieste caratteristiche. L’approvazione della DL circa i materiali, le attrezzature, i metodi di lavorazione, non solleverà l’Appaltatore dalla responsabilità circa la riuscita del lavoro. L’Appaltatore dovrà curare di garantire la costanza della massa, nel tempo, delle caratteristiche delle miscele, degli impasti e della sovrastruttura resa in opera. Salvo che non sia diversamente imposto dai punti seguenti, la superficie finita della pavimentazione non dovrà scostarsi dalla sagoma di progetto più di 1 cm, controllata a mezzo di un regolo lungo 4.50 m disposto secondo due direzioni ortogonali, è ammessa una tolleranza in più o in meno del 3%, rispetto agli spessori di progetto, purchè questa differenza si presenti solo saltuariamente. La pavimentazione stradale sui ponti deve sottrarre all’usura ed alla diretta azione del traffico l’estradosso del ponte e gli strati di impermeabilizzazione su di esso disposti. Allo scopo di evitare frequenti rifacimenti, particolarmente onerosi sul ponte, tutta la pavimentazione, compresi i giunti e le altre opere accessorie, deve essere eseguita con materiali della migliore qualità e con la massima cura esecutiva. Di norma la pavimentazione stradale sul ponte deve essere tale da non introdurre apprezzabili variazioni di continuità rispetto alla strada nella quale il ponte è inserito. Pertanto, in linea di massima, nel caso di sovrastrutture di tipo "flessibile", salvo casi particolari, sul ponte devono proseguire gli strati superiori di pavimentazione in conglomerato bituminoso. L'anzidetta pavimentazione deve presentare pendenza trasversale minima non inferiore al 2.5%n 81/2008.
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Sources: Capitolato Speciale d'Appalto
GENERALITA’. In linea generalePer la formazione dei rilevati e per qualunque opera di reinterro, ovvero per riempire i vuoti tra le pareti degli scavi e le murature, o da addossare alle murature, e fino alla quota prescritta dalla Direzione Lavori, si impiegheranno in genere e, salvo diversa disposizione quanto segue, fino al loro totale esaurimento, tutte le materie provenienti dagli scavi di qualsiasi genere eseguiti sul lavoro, in quanto disponibili ed adatti, a giudizio della DLDirezione. Quando venissero a mancare in tutto od in parte i materiali di cui sopra, si preleveranno le materie occorrenti da cave di prestito. L'Appaltatore pertanto non potrà pretendere sovrapprezzi (nè prezzi diversi da quelli stabiliti in Elenco per la sagoma stradale formazione di rilevati con materie provenienti da scavi), qualora, pur nella disponibilità degli stessi, esso ritenesse di sua convenienza, per evitare rimaneggiamenti o trasporti a suo carico, o per diverso impiego del materiale di scavo, di ricorrere anche nei suddetti tratti in rettifilo sarà costituita a cave di prestito non previste. Il terreno costituente la base sulla quale si dovranno impiantare i rilevati che formeranno il corpo stradale, od opere consimili. Per i rilevati compattati, dovrà essere accuratamente preparato ed espurgato da due falde inclinate in senso opposto aventi piante, radici o da qualsiasi altra materia eterogenea e, ove necessario, scoticato per 10 cm. Inoltre la base di detti rilevati, se cadente sulla scarpata di altro rilevato esistente o su terreno a declivio trasversale con pendenza trasversale del 2.5superiore al 15%, raccordate dovrà essere preparata a gradoni alti non meno di 30 cm, con il fondo in asse contropendenza. La terra da trasportare nei rilevati dovrà essere previamente espurgata e quindi disposta in opera a strati di altezza conveniente e comunque non superiore a 50 cm. Dovrà farsi in modo che durante la costruzione si conservi un arco tenore d'acqua conveniente, evitando di cerchio avente tangente formare rilevati con terreni la cui densità sia troppo rapidamente variabile col tenore in acqua ed avendo cura di m 0.50assicurare, durante la costruzione, lo scolo delle acque. Alle banchine sarà assegnata Il materiale dei rilevati potrà comunque essere messo in opera durante i periodi le cui condizioni meteorologiche fossero tali, a giudizio della Direzione, da non pregiudicare la stessa pendenza trasversalebuona riuscita dei lavori. Negli oneri relativi alla formazione dei rilevati è incluso, oltre quello relativo alla profilatura delle scarpate, delle banchine, dei cigli ed alla costruzione degli arginelli, se previsti, anche quello relativo alla formazione del cassonetto. Per il rivestimento delle scarpate si dovranno impiegare terre vegetali ricche di humus, provenienti o dalle operazioni di scoticamento del piano di posa dei rilevati stessi o da cave di prestito, per gli spessori previsti in progetto od ordinati dalla Direzione Lavori, ma mai inferiori al minimo di 20 cm. Le curve saranno convenientemente rialzate sul lato esterno con materie di scavo provenienti da tagli stradali o da qualsiasi altro lavoro, che risultassero esuberanti fossero idonee per la pendenza prevista da progetto in accordo con la DL, in funzione del raggio di curvatura e con gli opportuni tronchi di transizione formazione dei rilevati o per il raccordo della sagoma in curva con quella riempimento dei rettifili o altre curve precedenti e seguenti. Il tipo e lo spessore dei vari straticavi, costituenti la sovrastruttura, saranno quelli stabiliti, per ciascun tratto, dal progetto in accordo con la DL, in base ai risultati delle indagini geotecniche e di laboratorio eseguite. I materiali, le terre, impiegati nella realizzazione della sovrastruttura, nonché la loro provenienza dovranno soddisfare le prescrizioni riportate in questa sezione. La DL potrà ordinare ulteriori prove su detti materiali, presso Laboratori Ufficiali. In cantiere dovranno essere attrezzati dei laboratoritrasportate a rifiuto fuori della sede stradale, con personale qualificatoa debita distanza dai cigli e sistemate convenientemente, nei quali eseguire le prove restando a carico dell'Appaltatore ogni spesa, ivi compresa ogni indennità per occupazione delle aree di routine per l’identificazione delle richieste caratteristiche. L’approvazione della DL circa i materiali, le attrezzature, i metodi di lavorazione, non solleverà l’Appaltatore dalla responsabilità circa la riuscita del lavoro. L’Appaltatore dovrà curare di garantire la costanza della massa, nel tempo, delle caratteristiche delle miscele, degli impasti e della sovrastruttura resa in opera. Salvo che non sia diversamente imposto dai punti seguenti, la superficie finita della pavimentazione non dovrà scostarsi dalla sagoma di progetto più di 1 cm, controllata a mezzo di un regolo lungo 4.50 m disposto secondo due direzioni ortogonali, è ammessa una tolleranza in più o in meno del 3%, rispetto agli spessori di progetto, purchè questa differenza si presenti solo saltuariamente. La pavimentazione stradale sui ponti deve sottrarre all’usura ed alla diretta azione del traffico l’estradosso del ponte e gli strati di impermeabilizzazione su di esso disposti. Allo scopo di evitare frequenti rifacimenti, particolarmente onerosi sul ponte, tutta la pavimentazione, compresi i giunti e le altre opere accessorie, deve essere eseguita con materiali della migliore qualità e con la massima cura esecutiva. Di norma la pavimentazione stradale sul ponte deve essere tale da non introdurre apprezzabili variazioni di continuità rispetto alla strada nella quale il ponte è inserito. Pertanto, in linea di massima, nel caso di sovrastrutture di tipo "flessibile", salvo casi particolari, sul ponte devono proseguire gli strati superiori di pavimentazione in conglomerato bituminoso. L'anzidetta pavimentazione deve presentare pendenza trasversale minima non inferiore al 2.5%deposito.
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Sources: Disciplinare Descrittivo E Prestazionale Delle Opere Pubbliche
GENERALITA’. In linea generale, salvo diversa disposizione Le centrali tecnologiche a servizio della DL, la sagoma stradale per tratti in rettifilo sarà costituita da due falde inclinate in senso opposto aventi pendenza trasversale del 2.5%, raccordate in asse da un arco piscina saranno ubicate al piano interrato con l’eccezione della centrale termica che verrà installata esternamente al piano terra nella posizione indicata negli elaborati di cerchio avente tangente di m 0.50. Alle banchine sarà assegnata la stessa pendenza trasversaleprogetto. Le curve saranno convenientemente rialzate sul lato esterno con la pendenza prevista da progetto in accordo con la DL, in funzione centrali tecnologiche relative agli impianti meccanici sono le seguenti - Trattamento acqua della piscina (oggetto del raggio 1° stralcio e completamente realizzata) - Centrale termica - Sottostazione di curvatura e con gli opportuni tronchi pompaggio - Centrale idrica - Centrali di transizione ventilazione per il raccordo della sagoma in curva con quella dei rettifili o altre curve precedenti e seguentitrattamento dell’aria. Il tipo riscaldamento dello spazio della piscina vero e lo spessore proprio sarà realizzato attraverso un impianto a tutt’aria parzialmente ricircolata. Le centrali di trattamento aria a servizio della piscina vera e propria saranno appunto installate al piano interrato e consentiranno il controllo dei vari stratiparametri termoigrometrici della piscina vera e propria. Per evitare fenomeni di condensa sulle estese superfici vetrate caratteristiche della piscina il progetto ha previsto la realizzazione di un impianto aeraulico doppio: uno che alimenti le vetrate e ne controlli l’umidità l’altro per il trattamento dell’aria del volume piscina e che ne controlli i parametri di confort dello spazio stesso. L’impianto aeraulico di distribuzione dell’aria a servizio di questo spazio è stato oggetto del 1° stralcio, costituenti mentre la sovrastrutturafornitura e posa in opera delle centrali di trattamento aria (CTA 1 CTA 2) e le opere relative al raccordo delle medesime all’impianto realizzato è oggetto del presente stralcio. Gli spogliatoi e gli spazi di servizio saranno riscaldati attraverso un impianto a pavimento. L’adeguato rinnovo dell’aria in questi spazi sarà realizzato attraverso tre recuperatori di calore a flusso incrociato installati in controsoffitto che consentiranno l’immissione dell’aria di rinnovo e l’estrazione dell’aria esausta dai servizi. La completa realizzazione di tutti gli impianti relativi alla spogliatoi è oggetto del presente stralcio. Allo stesso modo, saranno quelli stabiliti, per ciascun tratto, dal progetto in accordo con è oggetto del presente stralcio la DL, in base ai risultati delle indagini geotecniche fornitura e di laboratorio eseguite. I materiali, le terre, impiegati nella realizzazione della sovrastrutturacentrale termica, nonché la loro provenienza dovranno soddisfare della sottocentrale di pompaggio, della centrale idrica sanitaria, della pressurizzazione antincendio (mentre l’impianto idrico antincendio è stato oggetto del 1° stralcio), dell’impianto di distribuzione del fluido termovettore alle ventilanti e all’impianto a pavimento, l’impianto idrico sanitario e l’impianto di scarico relativo agli spogliatoi. Sono inoltre previsti nel presente stralcio le prescrizioni riportate in questa sezione. La DL potrà ordinare ulteriori prove su detti materialilinee di adduzione gas, presso Laboratori Ufficiali. In cantiere dovranno essere attrezzati dei laboratoriacqua, con personale qualificato, nei quali eseguire le prove di routine per l’identificazione delle richieste caratteristiche. L’approvazione della DL circa i materiali, le attrezzature, i metodi di lavorazione, non solleverà l’Appaltatore dalla responsabilità circa la riuscita del lavoro. L’Appaltatore dovrà curare di garantire la costanza della massa, nel tempo, delle caratteristiche delle miscele, degli impasti e della sovrastruttura resa in opera. Salvo che non sia diversamente imposto dai punti seguenti, la superficie finita della pavimentazione non dovrà scostarsi dalla sagoma di progetto più di 1 cm, controllata a mezzo di un regolo lungo 4.50 m disposto secondo due direzioni ortogonali, è ammessa una tolleranza in più o in meno del 3%, rispetto agli spessori fornitura fino all’utenza come indicato negli elaborati di progetto, purchè questa differenza si presenti solo saltuariamente. La pavimentazione stradale sui ponti deve sottrarre all’usura ed alla diretta azione del traffico l’estradosso del ponte e gli strati di impermeabilizzazione su di esso disposti. Allo scopo di evitare frequenti rifacimenti, particolarmente onerosi sul ponte, tutta la pavimentazione, compresi i giunti e le altre opere accessorie, deve essere eseguita con materiali della migliore qualità e con la massima cura esecutiva. Di norma la pavimentazione stradale sul ponte deve essere tale da non introdurre apprezzabili variazioni di continuità rispetto alla strada nella quale il ponte è inserito. Pertanto, in linea di massima, nel caso di sovrastrutture di tipo "flessibile", salvo casi particolari, sul ponte devono proseguire gli strati superiori di pavimentazione in conglomerato bituminoso. L'anzidetta pavimentazione deve presentare pendenza trasversale minima non inferiore al 2.5%.
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Sources: Capitolato Speciale d'Appalto
GENERALITA’. Il presente Capitolato non può rappresentare in ogni caso alcun titolo diretto o indiretto per la costituzione di singoli o plurimi rapporti di lavoro subordinato tra l’appaltante ed il personale dell’Appaltatore adibito alla gestione ed esecuzione dei servizi oggetto del contratto. Le retribuzioni ed ogni altro diritto spettante al suddetto personale fanno carico esclusivamente ed integralmente all’Appaltatore che manleva da ogni eventuale effetto pregiudiziale il Committente. Nell’esecuzione del servizio che forma oggetto del Capitolato, l’Appaltatore si obbliga ad applicare tutte le norme contenute nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo alla categoria e negli accordi locali integrativi dello stesso, in vigore per il tempo e nella località in cui si svolge il servizio anzidetto. L’Appaltatore si obbliga altresì ad applicare il Contratto Collettivo e gli accordi medesimi, di cui al comma precedente, anche dopo la scadenza e fino alla loro sostituzione e, se trattasi di cooperativa, anche nei rapporti con i soci. I suddetti obblighi vincolano l’Appaltatore anche se Egli non è aderente alle associazioni di categoria stipulanti o receda da esse ed indipendentemente dalla natura industriale o artigiana, dalle strutture e dimensioni dell’Impresa stessa e da ogni altra qualificazione giuridica, economica e sindacale. In linea generalecaso di inottemperanza degli obblighi precisati nel presente articolo, salvo diversa disposizione accertata dal Committente o ad esso segnalata dall’Ispettorato del Lavoro, il Committente comunicherà all’Appaltatore, e se del caso anche all’Ispettorato del Lavoro, l’inadempienza accertata e procederà alla sospensione dei pagamenti, destinando la somma così accantonata a garanzia dell’adempimento degli obblighi di cui sopra. Il pagamento all’Appaltatore della DLsomma accantonata non sarà effettuato sino a quando dall’Ispettorato del Lavoro non sia accertato che gli obblighi precedenti sono stati integralmente adempiuti. Per le sospensioni dei pagamenti di cui sopra, l’Appaltatore non può opporre eccezioni al Committente, né avrà alcun titolo a richiedere il risarcimento di danni. L’Appaltatore è tenuto ad esibire all’ appaltante, a semplice richiesta, la sagoma stradale documentazione comprovante l’adempimento degli obblighi di legge in materia di previdenza, assistenza ed assicurazione infortuni per tratti i lavoratori impegnati nell’esecuzione dei lavori oggetto del Contratto. Inoltre, su richiesta del Committente, l’Appaltatore è tenuto ad esibire i libri paga recanti le annotazioni relative alla corresponsione ai dipendenti della retribuzione ed al pagamento dei contributi, tasse e quant’altro connesso. Resta inteso che la mancata richiesta dell’Appaltante non esonera in rettifilo sarà costituita alcun modo l’Appaltatore dalle Sue responsabilità in materia. Non si da due falde inclinate luogo al pagamento dell’ultima fattura ed allo svincolo della cauzione senza la dichiarazione esplicita dell’Appaltatore di essere in senso opposto aventi pendenza trasversale regola con gli adempimenti di legge nei confronti degli Enti interessati e dei terzi in genere. L’Appaltatore si impegna a rispettare e a far rispettare dai propri dipendenti tutte le disposizioni di legge in materia di sicurezza ed igiene del 2.5%, raccordate in asse da un arco di cerchio avente tangente di m 0.50. Alle banchine sarà assegnata la stessa pendenza trasversale. Le curve saranno convenientemente rialzate sul lato esterno con la pendenza prevista da progetto in accordo con la DLlavoro e, in funzione del raggio particolare, a svolgere l’attività di curvatura informazione/formazione prevista dal D.Lgs n 81/2008 e con gli opportuni tronchi di transizione per il raccordo della sagoma in curva con quella dei rettifili o altre curve precedenti e seguenti. Il tipo e lo spessore dei vari strati, costituenti la sovrastruttura, saranno quelli stabiliti, per ciascun tratto, dal progetto in accordo con la DL, in base ai risultati delle indagini geotecniche e di laboratorio eseguite. I materiali, le terre, impiegati nella realizzazione della sovrastruttura, nonché la loro provenienza dovranno soddisfare le prescrizioni riportate in questa sezione. La DL potrà ordinare ulteriori prove su detti materiali, presso Laboratori Ufficiali. In cantiere dovranno essere attrezzati dei laboratori, con personale qualificato, nei quali eseguire le prove di routine per l’identificazione delle richieste caratteristiche. L’approvazione della DL circa i materiali, le attrezzature, i metodi di lavorazione, non solleverà l’Appaltatore dalla responsabilità circa la riuscita del lavoro. L’Appaltatore dovrà curare di garantire la costanza della massa, nel tempo, delle caratteristiche delle miscele, degli impasti e della sovrastruttura resa in opera. Salvo che non sia diversamente imposto dai punti seguenti, la superficie finita della pavimentazione non dovrà scostarsi dalla sagoma di progetto più di 1 cm, controllata a mezzo di un regolo lungo 4.50 m disposto secondo due direzioni ortogonali, è ammessa una tolleranza in più o in meno del 3%, rispetto agli spessori di progetto, purchè questa differenza si presenti solo saltuariamente. La pavimentazione stradale sui ponti deve sottrarre all’usura ed alla diretta azione del traffico l’estradosso del ponte e gli strati di impermeabilizzazione su di esso disposti. Allo scopo di evitare frequenti rifacimenti, particolarmente onerosi sul ponte, tutta la pavimentazione, compresi i giunti e le altre opere accessorie, deve essere eseguita con materiali della migliore qualità e con la massima cura esecutiva. Di norma la pavimentazione stradale sul ponte deve essere tale da non introdurre apprezzabili variazioni di continuità rispetto alla strada nella quale il ponte è inserito. Pertanto, in linea di massima, nel caso di sovrastrutture di tipo "flessibile", salvo casi particolari, sul ponte devono proseguire gli strati superiori di pavimentazione in conglomerato bituminoso. L'anzidetta pavimentazione deve presentare pendenza trasversale minima non inferiore al 2.5%s.m.i.
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Sources: Capitolato Speciale Di Appalto