Generalità Clausole campione
Generalità. L’Appaltatore deve provvedere alla conduzione delle prestazioni oggetto del Con- tratto con personale idoneo, di provate capacità ed adeguato, qualitativamente e numericamente, alle necessità connesse alla prestazione in relazione agli oneri ed obblighi derivanti dal Contratto/Accordo quadro. I lavoratori impiegati nell’espletamento del servizio – assunti a tempo determinato o indeterminato dall’appaltatore in base agli usuali e regolari contratti di lavoro su- bordinato ovvero di prestazione di lavoro autonomo conformi alla vigente disciplina di settore - saranno soggetti, anche laddove la prestazione venga effettuata presso locali Anas, all’esclusivo potere organizzativo, direttivo e disciplinare dell’Appalta- tore che risponderà dei danni alle persone e alle cose provocati nello svolgimento del servizio, restando a suo completo ed esclusivo carico qualsiasi risarcimento, senza diritto di rivalsa o di compensi da parte della Stazione Appaltante; in relazione a ciò l’Appaltatore si obbliga a contrarre apposita polizza assicurativa e si obbliga espressamente a tenere indenne e a manlevare Anas da ogni e qualsivoglia azione risarcitoria e/o pretesa retributiva da chiunque proposta nei confronti della pre- detta Stazione Appaltante A seguito di esplicita richiesta di Anas, l'Appaltatore dovrà comprovare la corre- sponsione, ai dipendenti impiegati nell’appalto, dei trattamenti retributivi loro do- vuti, inoltrando alla stessa copia della documentazione di lavoro ad essa relativa. L’Appaltatore non ha comunque diritto ad alcun compenso se, per far fronte alle prestazioni contrattuali, risulta necessario modificare, rispetto a quanto inizial- mente previsto, la consistenza del personale da impiegare, in termini qualitativi e/o quantitativi. L’Appaltatore è tenuto ad impiegare personale di gradimento di Anas ed è tenuto a procedere all'allontanamento e/o alla sostituzione - nel rispetto delle norme vigenti e senza oneri per Anas - di quel personale per il quale Anas avanzasse apposita richiesta. Tali aspetti sono regolamentati nella Specifica Tecnica. Nel caso di esercizio di tale facoltà, l’Appaltatore dovrà provvedere alla sostituzione delle persone non gradite entro e non oltre 2 (due) giorni dal ricevimento della co- municazione. L’Appaltatore si impegna altresì alla sostituzione preventiva del personale assente per ferie e tempestiva in caso di malattia, ecc. allo scopo di evitare disservizi nell’espletamento del servizio. Prima dell'inizio delle prestazio...
Generalità. I materiali ed i prodotti per uso strutturale, utilizzati nelle opere soggette al D.M. 14 gennaio 2008 devono rispondere ai requisiti indicati nel seguito. I materiali e prodotti per uso strutturale devono essere: - identificati univocamente a cura del produttore, secondo le procedure applicabili; - certificati mediante la documentazione di attestazione che preveda prove sperimentali per misurarne le caratteristiche chimiche, fisiche e meccaniche, effettuate da un ente terzo indipendente ovvero, ove previsto, autocertificate dal produttore secondo procedure stabilite dalle specifiche tecniche europee richiamate nel presente documento; - accettati dalla Direzione dei Lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di qualificazione, nonché mediante eventuali prove sperimentali di accettazione. Per i materiali e prodotti recanti la Marcatura CE sarà onere della Direzione dei Lavori, in fase di accettazione, accertarsi del possesso della marcatura stessa e richiedere ad ogni fornitore, per ogni diverso prodotto, il Certificato ovvero Dichiarazione di Conformità alla parte armonizzata della specifica norma europea ovvero allo specifico Benestare Tecnico Europeo, per quanto applicabile. Sarà inoltre onere della Direzione dei Lavori verificare che tali prodotti rientrino nelle tipologie, classi e/o famiglie previsti nella detta documentazione. Per i prodotti non recanti la Marcatura CE, la Direzione dei Lavori dovrà accertarsi del possesso e del regime di validità dell'Attestato di Qualificazione o del Certificato di Idoneità Tecnica all'impiego rilasciato del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Le prove su materiali e prodotti, a seconda delle specifiche procedure applicabili, devono generalmente essere effettuate da:
Generalità. COSMOS FUNDS, (in seguito designato “il Fondo”) è stato creato nel Granducato del Lussemburgo, sotto l'egida di BNP Paribas S.A. (il « Promotore ») in data 20 dicembre 2002, sotto forma di fondo comune d'investimento in valori mobiliari, di diritto lussemburghese. Il Fondo è disciplinato dalla Parte I della Legge. Il regolamento di gestione (il “Regolamento di Gestione”), stabilito dalla Società di Gestione, è stato pubblicato sul “Mémorial”, in data 15.01.2003. Una modifica del Regolamento di Gestione è stata pubblicata, in data 16.03.2004. Una versione consolidata del Regolamento di Gestione è stata depositata presso l'Albo del Commercio e delle Società del Lussemburgo, a Lussemburgo, dove è possibile consultarlo ed ottenerne copie. Il Fondo ha durata indeterminata. Il Fondo non ha personalità giuridica. E' una comproprietà di valori mobiliari, strumenti del mercato monetario ed altri averi consentiti dalla Legge; detta comproprietà è gestita dalla Società di Gestione del Fondo, secondo il principio della ripartizione dei rischi, per conto e nell'interesse esclusivo dei comproprietari (in seguito chiamati « Possessori di Quote »), che si impegnano solo a concorrenza del loro investimento. Gli averi del Fondo costituiscono la comproprietà congiunta ed indivisa dei Possessori di Quote, nonché un patrimonio distinto da quello della Società di Gestione. Tutte le Quote appartenenti alla medesima Categoria di Quote godono di uguali diritti. L'attività netta minima del Fondo è pari a 1.250.000,-EUR. Non vi sono limiti all'ammontare del patrimonio ed al numero di Quote di Comproprietà che rappresentano gli averi. I diritti e le rispettive obbligazioni dei Possessori di Quote, della Società di Gestione e della Banca Depositaria sono definiti dal Regolamento di Gestione. La Società di Gestione potrà, d'accordo con la Banca Depositaria e conformemente alla legge lussemburghese, apportare al Regolamento di gestione tutte le modifiche che riterrà opportune. Una menzione del deposito di tali modifiche presso l'Albo del Commercio e delle Società sarà pubblicata sul “Mémorial”. Le modifiche entreranno in vigore, in linea di massima, alla pubblicazione della suddetta menzione o alla data prevista dall'atto modificativo in questione. La Società di gestione del Fondo è stata creata il 28 settembre 1999 nel Granducato del Lussemburgo, con lo statuto giuridico di società per azioni di diritto lussemburghese. Lo statuto della società è stato depositato presso l'Albo del Comme...
Generalità. Quale regola generale si intende che tutti i materiali, apparecchiature e componenti, previsti per la realizzazione degli impianti dovranno essere muniti del Marchio Italiano di Qualità (IMQ) e/o del contrassegno CEI o di altro Marchio e/o Certificazione equivalente. Tali materiali e apparecchiature saranno nuovi, di alta qualità, di sicura affidabilità, completi di tutti gli elementi accessori necessari per la loro messa in opera e per il corretto funzionamento, anche se non espressamente citati nella documentazione di progetto; inoltre, dovranno essere conformi, oltre che alle prescrizioni contrattuali, anche a quanto stabilito da ▇▇▇▇▇, Regolamenti, Circolari e Normative Tecniche vigenti (UNI, CEI UNEL ecc.), anche se non esplicitamente menzionate. I materiali e i componenti devono corrispondere alle prescrizioni di legge e del presente Capitolato Speciale; essi dovranno essere della migliore qualità e perfettamente lavorati, e possono essere messi in opera solamente dopo l'accettazione della Direzione dei Lavori. Per quanto non espresso nel presente Capitolato Speciale, relativamente all'accettazione, qualità e impiego dei materiali, alla loro provvista, il luogo della loro provenienza e l'eventuale sostituzione di quest'ultimo, si applicano le disposizioni dell'art. 101 comma 3 del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. e gli articoli 16, 17, 18 e 19 del Capitolato Generale d'Appalto D.M. 145/2000 e s.m.i. Il Direttore dei Lavori si riserva il diritto di autorizzarne l’impiego o di richiederne la sostituzione, a suo insindacabile giudizio, senza che per questo possano essere richiesti indennizzi o compensi suppletivi di qualsiasi natura e specie. Tutti i materiali che verranno scartati dal Direttore dei Lavori, dovranno essere immediatamente sostituiti, siano essi depositati in cantiere, completamente o parzialmente in opera, senza che l’Appaltatore abbia nulla da eccepire. Dovranno quindi essere sostituiti con materiali idonei rispondenti alle caratteristiche e ai requisiti richiesti. Salvo diverse disposizioni del Direttore dei Lavori, nei casi di sostituzione i nuovi componenti dovranno essere della stessa marca, modello e colore di quelli preesistenti, la cui fornitura sarà computata con i prezzi degli elenchi allegati. Per comprovati motivi, in particolare nel caso di componenti non più reperibili sul mercato, l'Appaltatore dovrà effettuare un’accurata ricerca al fine di reperirne i più simili a quelli da sostituire sia a livello tecnico-funzionale che estet...
Generalità. Chiunque intenda eseguire opere di allacciamento alla rete fognaria pubblica, nonché interventi di modifica, riparazione o sostituzione di allacciamenti esistenti, dovrà presentare domanda al gestore secondo quanto previsto nella sezione C - Servizi fognatura e depurazione del regolamento del Servizio idrico integrato. I lavori relativi all’allacciamento alla rete fognaria pubblica, sia per lo scarico di acque reflue domestiche che industriali, sono eseguiti dal richiedente dietro autorizzazione rilasciata dal gestore e sulla base delle specifiche da questo impartite. Dal 1 gennaio 2009 il gestore eseguirà direttamente i lavori di allacciamento per il tratto ricadente in area pubblica, a spese del richiedente. In tale caso il gestore predisporrà un terminale di recapito, al quale il titolare dell’allaccio/scarico provvederà a collegare gli impianti di scarico interni. Nel caso di tubazioni fognarie posizionate all’interno di proprieta’ private il gestore, a spese del richiedente, realizzerà i primi 2 m di allacciamento in area privata. Il terminale di recapito verrà posizionato in prossimità del confine di proprietà in posizione concordata con il titolare dello scarico o con un suo tecnico di fiducia sulla base delle necessità di rispetto dei servizi del sottosuolo esistenti e delle prescrizioni impartite dalle Amministrazioni comunali. Q Al termine dell’esecuzione delle opere da parte del privato, verrà eseguito un collaudo finalizzato alla verifica del corretto funzionamento e della rispondenza di quanto costruito alle prescrizioni impartite dal gestore. Se il collaudo risulterà positivo, il gestore rilascerà al titolare dell’allacciamento un’attestazione di corretta esecuzione. In ogni caso sono di proprietà privata il sifone Firenze, la valvola antiriflusso ed i pozzetti, le inserzioni ed ogni altro impianto ed accessorio della rete fognaria privata. In casi particolari sono consentite diverse delimitazioni della proprietà dell'allacciamento. L’utente curerà ed ottempererà, per i lavori a suo carico, a tutti gli adempimenti occorrenti all’attuazione degli stessi, quali l’autorizzazione comunale, i permessi per l'occupazione di suolo pubblico o privato per l’esecuzione di scavi, ecc., nonché ai provvedimenti in fatto di salvaguardia degli altri servizi tecnologici che dovessero interferire con i lavori e a tutte le misure atte a garantire la sicurezza del traffico stradale. Se non eseguiti consecutivamente ai lavori realizzati dal gestore, l'utente dovr...
Generalità. Gli elementi di impianto e le apparecchiature a monte del punto di connessione sono di proprietà di DEA S.p.a., mentre sono di proprietà dell’Utente produttore tutti gli elementi a valle. L’Utente produttore si impegna a non manomettere o manovrare gli impianti e le apparecchiature di DEA S.p.a.. Si precisa che solo i gruppi generatori indicati dall’Utente produttore nel presente regolamento possono funzionare in parallelo con la rete DEA S.p.a.; è vietato il collegamento a tale rete di generatori diversi da essi. In caso di qualunque variazione rispetto a quanto indicato nel presente documento l’Utente produttore si impegna a contattare DEA S.p.a. per rinnovare il regolamento ed i relativi allegati. Ogni modifica dello schema d'impianto, riportato in allegato, dovrà essere preventivamente autorizzata da DEA S.p.a.. L’Utente produttore prende atto del fatto che possibili innovazioni tecnologiche o normative potranno in futuro indurre richieste di varianti o aggiunte a quanto riportato nel presente documento e si impegna ad agevolare l'attuazione di tali richieste per quanto di sua competenza. L’Utente produttore inoltre si impegna a comunicare tempestivamente a DEA S.p.a. qualsiasi iniziativa od evento che, per qualsiasi motivo, possa comportare modifica, anche parziale, di quanto esposto nel presente regolamento di esercizio ed a evitare l'attuazione di tale modifica sino a che non abbia ottenuto il consenso da DEA S.p.a., attenendosi comunque alle condizioni che eventualmente vincolassero tale consenso. Qualora l’Utente produttore non rispetti le prescrizioni riportate nel presente regolamento e/o nella Norma CEI 0-21, l’allacciamento potrà essere soggetto a sospensione o a limitazione sino al ripristino delle condizioni prescritte. DEA S.p.a. può esercitare il diritto di verificare in ogni momento il rispetto delle prescrizioni e di quanto dichiarato nel presente regolamento e nei relativi allegati, con facoltà di effettuare propri controlli. In caso di cessazione del contratto di connessione l’Utente produttore si impegna a contattare DEA S.p.a. al fine di distaccare la fornitura ed a mettere in sicurezza il collegamento elettrico dei propri impianti.
Generalità. I calcestruzzi dovranno essere confezionati con impastatrice meccanica e, se richiesto, vibrati. Qualora, in via eccezionale, la preparazione avvenga manualmente, la stessa dovrà essere eseguita con attrezzi idonei, sopra apposito tavolato riparato dal sole e dalla pioggia. Il calcestruzzo verrà sempre impiegato appena confezionato e tutti gli avanzi saranno gettati fra le materie di rifiuto. A parità di cemento ed inerti l'aumento del quantitativo d'acqua di impasto riduce la resistenza del cls e aumenta i fenomeni di ritiro e "fluage". Per cls che debbano essere platici (zone molto armate dove la giusta consistenza non permetterebbe all'impasto di penetrare completamente) non si ricorrerà quindi ad aumento di acqua con aumento di cemento, ma a vibratori o ad additivi fluidificanti. Nelle strutture in elevazione (pilastri e murature) l'impasto va accompagnato fino al piede del getto e non diffuso dall'alto per evitare la separazione per gravità degli inerti che darebbero luogo a "vespai" di ghiaia al piede. Gli inerti migliori saranno calcarei e a spigolo vivo. Qualora si ricorra a vibratura, occorre tener presente che lo scopo del vibratore è quello di togliere aria dai getti: assicurarsi dunque che l'aria possa liberamente sfogarsi e non venga incapsulata in nessuna parte. Il vibratore va messo nell'impasto e non a contatto dei ferri perché ciò impedisce l'adesione ferro-cls negli istanti iniziali di presa. Se non espressamente ordinato, è vietato accelerare la presa perché gli acceleranti aumentano i fenomeni di ritiro e "fluage". Gli additivi generalmente usati sono: • fluidificanti, per rendere l'impasto più plastico • antigelo, provocano una reazione chimica che scalda la massa in indurimento • acceleranti la presa • espansivi, evitano il ritiro. Molto usati per i getti di collegamento tra cls in opera e strutture prefabbricate o per sigillatura di passamuri • disarmanti, diminuiscono l'aderenza tra cls e tavole rendendo più agevole la scasseratura il coefficiente di dilatazione del cls (simile a quello dell'acciaio) vale mediamente 0,012 mm per metro di lunghezza e per °C di differenza di temperatura: nelle opere di notevole lunghezza si prevederanno appositi giunti di dilatazione per non contrastare le deformazioni conseguenti L'esecuzione dei getti sarà eseguita con ogni cura e regola d'arte, dopo aver preparato accuratamente e rettificati i piani di posa, le casseformi ed in maniera che i getti abbiano a risultare perfettamente conformi ai parti...
Generalità. Gli interventi di potatura, in fase di realizzazione delgli interventi, possono essere richiesti dal progetto a carico dell’eventuale vegetazione adulta esistente nell’area oggetto d’intervento o dalla Direzione dell’Esecuzione del Contratto a carico di alberi giovani, forniti dall’Appaltatore secondo le previsioni progettuali, o ancora dal piano di manutenzione durante il periodo di garanzia e successivamente a questo. Nessun intervento di potatura potrà comunque essere effettuato senza previa autorizzazione della Direzione dell’Esecuzione del Contratto. Gli interventi di potatura possono dunque riguardare, in termini generali, alberi giovani e adulti. La potatura a carico di un albero giovane è essenziale per lo sviluppo di un albero forte, equilibrato ed esteticamente pregevole. Una potatura correttamente eseguita in fase giovanile rende necessari minori interventi correttivi in seguito. Un albero adulto, pur non richiedendo in natura l’intervento dell’uomo, può richiedere in ambito urbano interventi di potatura per svariati motivi, quali: l’eliminazione di rami morti, rimozione di rami che sfregano tra loro, diradamento della chioma con troppi rami per aumentare la luminosità o per aumentare la “trasparenza” al vento, correzione di difetti della struttura, o prevenzione dello sviluppo di difetti. A seguire si descriveranno le tecniche di potatura in funzione delle diverse fasi di sviluppo delle piante.
Generalità. È indetto un bando per la selezione di 1.641 volontari, da avviare al servizio nell’anno 2016 nei progetti di servizio civile presentati dagli enti di cui all’Allegato 1, approvati dalla Regione Lombardia (di seguito: “Regione”) ai sensi dell’art. 6, comma 4, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77. L’impiego dei volontari nei progetti decorre dalla data che verrà comunicata dal Dipartimento agli enti e ai volontari - tenendo conto, compatibilmente con la data di arrivo delle graduatorie e con l’entità delle richieste, delle date proposte dagli enti - secondo le procedure e le modalità indicate al successivo art. 6, a seguito dell’esame delle graduatorie. La durata del servizio è di dodici mesi. Ai volontari in servizio civile nazionale spetta un assegno mensile di 433,80 euro.
Generalità. Il presente documento ha come obiettivo la descrizione, in termini generali, delle procedure e delle relative regole utilizzate dal certificatore accreditato INTESA per l’emissione di certificati qualificati. Tale impianto di regole e procedure scaturisce dall’ottemperanza alle attuali normative in merito la cui osservanza permette ad INTESA di essere inserita nell’elenco dei certificatori accreditati. Pertanto, in funzione delle normative menzionate, vengono coinvolte più entità che saranno meglio identificate nel prosieguo del documento.
B.1. Dati identificativi della versione del Manuale Operativo
