Impianto di terra Clausole campione
Impianto di terra. Le modalità di messa a terra saranno stabilite di volta in volta dalla D.L., seguendo, in linea generale, i criteri sottoesposti. Nel caso di sostegni per linea in cavo interrato, ogni sostegno verrà messo a terra alla base tramite collegamento con corda di rame da 35 mmq ad una puntazza infissa in prossimità del palo e a sua volta collegata ad uguale corda di rame stesa sul fondo dello scavo di posa delle tubazioni, interconnessa con tutte le singole puntazze dei vari sostegni, avente funzione di collettore di terra. Tutte le derivazioni da tale collettore dovranno essere eseguite senza interromperlo. I corpi illuminanti di classe I verranno messi a terra mediante apposito conduttore di protezione, colore giallo/verde, avente sezione non inferiore al conduttore di fase e derivato dal citato collettore di terra. Nel caso di sostegni per linea in cavo aereo, ogni sostegno verrà messo a terra alla base tramite collegamento con corda di rame da 35 mmq ad una o più puntazze infisse in prossimità del palo. I corpi illuminanti di classe I verranno messi a terra mediante apposito conduttore di protezione, colore giallo/verde, di sezione non inferiore al conduttore di fase, derivato dal morsetto di terra della scatola di derivazione della linea il quale morsetto, a sua volta, dovrà essere collegato efficacemente al dispersore a puntazza proprio del sostegno, nonché al conduttore di protezione aereo. Per quanto riguarda la messa a terra dei sostegni esistenti si dovrà, dopo aver eseguito le necessarie misure per ogni singolo impianto di messa a terra, potenziarlo adeguatamente mediante l'aggiunta di un conduttore isolato giallo/verde, collegante le singole puntazze, passante nello stesso tubo contenente la linea di alimentazione. Valgono anche in questo caso, in quanto applicabili, le prescrizioni sopra riportate per la messa a terra dei corpi illuminanti. La resistenza complessiva di terra dovrà essere coordinata con il dispositivo di protezione posto a monte (differenziale). Le misure di resistenza di terra, che sono comprese nei prezzi d'appalto, dovranno essere fornite alla D.L. in una completa e dettagliata relazione, firmata dall'appaltatore, che se ne assume piena responsabilità.
Impianto di terra. L’impianto di terra dovrà essere realizzato in conformità alla seguente normativa: Norme CEI 64-8, Norma CEI 81-1, Norma CEI 64-12. La parte dell’impianto di terra preposto alla dispersione sarà realizzata mediante infissione nel terreno di picchetti di dispersione in acciaio zincato a caldo di forma a croce della lunghezza di 2,5 m, minima dimensione trasversale 50 mm e spessore 5mm intercollegati tra loro con conduttore isolato tipo N07V-K giallo verde intubato. Ogni picchetto di terra avrà la parte superiore, nel punto di connessione con il conduttore di terra, scoperta dal terreno e protetta da un pozzetto in cemento con chiusino carrabile in ghisa, onde permettere le necessarie periodiche ispezioni. L’impianto di terra farà capo ad un nodo sarà provvisto di ▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ in pozzetto ispezionabile, dal quale partirà il conduttore principale di terra di collegamento alla morsettiera di terra del quadro generale; In ogni caso il valore della resistenza di terra Rt non sarà superiore ai 20 ohm e sarà coordinato con le caratteristiche di intervento degli interruttori automatici magnetotermici e/o differenziali.
Impianto di terra. L’impianto di terra è esistente, e ad esso devono essere ricollegati tutte le masse, tutti i conduttori di protezione PE ed equipotenziali principali EQP e supplementari EQS con conduttori le cui sezioni devono essere conformi alle indicazioni dell’art.34.6 del presente capitolato e comunque alle indicazioni progettuali allegate. L’impianto di messa a terra deve essere opportunamente coordinato con i dispositivi di protezione posti a monte dell'impianto elettrico, atti ad interrompere tempestivamente l’alimentazione elettrica del circuito guasto in caso di eccessiva tensione di contatto. L’impianto deve essere realizzato in modo da poter effettuare le verifiche e le misure periodiche necessarie a valutarne il grado d’efficienza. - Impianti a tensione nominale = 1000 V c.a. L'impianto di messa a terra deve essere realizzato secondo la norma CEI 64-8, tenendo conto delle raccomandazioni della “Guida per l'esecuzione dell'impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario” (CEI 64-12). In ogni impianto utilizzatore deve essere realizzato un impianto di terra unico. All’ impianto devono essere collegate tutte le masse e le masse estranee esistenti nell'area dell'impianto utilizzatore, la terra di protezione e di funzionamento dei circuiti e degli apparecchi utilizzatori (ove esistenti: centro stella dei trasformatori, impianto contro i fulmini, ecc.). L'esecuzione dell'impianto di terra va correttamente programmata nelle varie fasi dei lavori e con le dovute caratteristiche. Infatti, alcune parti dell'impianto di terra, tra cui il dispersore, possono essere installate correttamente solo durante le prime fasi della costruzione, con l’utilizzazione degli elementi di fatto (ferri delle strutture in cemento armato, tubazioni metalliche ecc.). - Impianti a tensione nominale > 1000 V c.a. Per quanto riguarda questi impianti la norma di riferimento è la CEI 11-1. - Elementi dell’impianto di terra
Impianto di terra. È indispensabile che l’esecuzione del sistema dispersore proprio debba aver luogo durante la prima fase delle opere edili durante la quale è ancora possibile interrare i dispersori stessi senza particolari opere di scavo o di infissione e quando inoltre,se del caso, possono essere eseguiti i collegamenti dello stesso ai ferri dei plinti di fondazione, utilizzando così dispersori naturali. I collegamenti di equipotenzialità principali devono essere eseguiti in base alle prescrizioni della norma CEI 64-8.Occorre preoccuparsi del coordinamento per la realizzazione dei collegamenti equipotenziali, richiesti per tubazioni metalliche o per altre masse estranee all’impianto elettrico che fanno par-te della costruzione; è opportuno che vengano assegnate le competenze di esecuzione. Si raccomanda una particolare cura nella valutazione dei problemi di interferenza trai vari impianti tecnologici interrati ai fini della corrosione. Si raccomanda inoltre la misurazione della resistività del terreno.
Impianto di terra. 1. I tubi di protezione, le canalette portacavi, i condotti sbarre, il piatto di ferro zincato per le reti di terra, saranno valutati al metro lineare misurando l'effettivo sviluppo lineare in opera. Sono comprese le incidenze per gli sfridi e per i mezzi speciali per gli spostamenti, raccordi, supporti, staffe, mensole e morsetti di sostegno ed il relativo fissaggio a parete con tasselli ad espansione.
2. I cavi multipolari o unipolari saranno valutati al metro lineare misurando l'effettivo sviluppo lineare in opera. Nei cavi unipolari o multipolari sono comprese le incidenze per gli sfridi, i capi corda ed i marca cavi, esclusi i terminali dei cavi di MT.
3. I terminali dei cavi a MT saranno valutati a numero. Nel prezzo dei cavi di MT sono compresi tutti i materiali occorrenti per l'esecuzione dei terminali stessi.
4. I dispersori e le piastre equipotenziali per bandelle e conduttori saranno computati a numero.
5. Per quanto non previsto al presente articolo vale la modalità di misura disposta dal computo metrico di progetto/elenco prezzi.
Impianto di terra. E' indispensabile che l'esecuzione del sistema dispersore proprio debba aver luogo durante la prima fase delle opere edili nella quale è ancora possibile interrare i dispersori stessi senza particolari opere di scavo o di infissione ed inoltre possono essere eseguiti, se del caso, i collegamenti dello stesso ai ferri dei plinti di fondazione, utilizzando così dispersori naturali. I collegamenti di equipotenzialità principali devono essere eseguiti in base alle prescrizioni della norma CEI
Impianto di terra. Il modo di distribuzione di energia dell'ente fornitore e' il sistema TT, per cui il modo di collegamento a terra è il modo TT: l'impianto di terra delle masse e' separato da quello del neutro del distributore di energia. La resistenza di terra dell'impianto deve soddisfare la relazione: Ra <=50/Idn dove Ra è la somma delle resistenze dei conduttori di protezione (PE) e del dispersore, in ohm Idn è la più elevata tra le correnti differenziali d'intervento degli interruttori differenziali installati CEI 64-8/3 art. 312.2.2; CEI 64-8/4 art. 413.1.4.1; CEI 64-8/4 art 413.1.4.2 L'impianto di terra e' costituito da : o dispersore o nodo(o collettore) principale di terra o conduttori di protezione o conduttori di terra o conduttori equipotenziali il dispersore e' costituito dal complesso degli elementi disperdenti che possono essere dispersori intenzionali(od artificiali) e dispersori di fatto(o naturali). La norma CEI 64-8/5 art. 542.2.3.4 542.2.3.5 stabilisce le dimensioni minime per i dispersori intenzionali allo scopo di garantire la necessaria resistenza alla corrosione ed alle azioni meccaniche. Il conduttore di protezione parte dal conduttore di terra ed arriva a tutte le parti d'impianto e deve essere collegato a tutte le prese a spina ed a tutte le parti metalliche degli apparecchi da proteggere contro i contatti indiretti mediante messa a terra CEI64-8/5 art 543.1.2 Il conduttore di terra è il conduttore che collega il nodo di terra al sistema disperdente e i dispersori tra di loro e le sue dimensioni sono stabilite nella norma CEI 64-8/e art 24.7 64-8/5 art 542.3.1 I conduttori equipotenziali principali che collegano il nodo di terra alle masse estranee devono avere una sezione non inferiore a 1/2 quella del conduttore di protezione più elevata dell'impianto con un minimo di 6 mm ² ed un max di 25 mm ² (in rame).CEI 64-8/5 art 547.1.1 L'impianto telefonico deve avere tubazioni cassette e scatole separate ed indipendenti dagli altri impianti e le cassette devono essere raggiungibili senza l'ausilio di scale.
Impianto di terra. Gli impianti di nuova realizzazione, in esecuzione Classe II, non necessitano di collegamenti a terra; per gli impianti esistenti, comunque protetti dal punto di derivazione da un dispositivo differenziale, non sono previsti particolari adeguamenti, salvo quelli motivati da eventuali urgenze.
Impianto di terra. Per ogni edificio contenente impianti elettrici deve essere opportunamente previsto, in sede di costruzione, un proprio impianto di messa a terra (impianto di terra locale), che deve soddisfare le prescrizioni delle vigenti norme CEI 64-8 e 11-1 e guida CEI 64-12. Tale impianto, che deve essere realizzato in modo da poter effettuare le verifiche periodiche di efficienza, comprenderà:
a) il dispersore (o i dispersori ) di terra, costituito da uno o più elementi metallici posti in intimo contatto con il terreno e che realizza il collegamento elettrico con la terra;
b) il conduttore di terra, destinato a collegare i dispersori fra di loro e al collettore (o nodo) principale di terra. I conduttori parzialmente interrati e non isolati dal terreno devono essere considerati, a tutti gli effetti, dispersori per la parte non interrata (o comunque isolata dal terreno);
c) il conduttore di protezione, che parte dal collettore di terra, arriva in ogni impianto e deve essere collegato a tutte le masse, compresi gli apparecchi di illuminazione. È vietato l'impiego di conduttori di protezione non protetti meccanicamente con sezione inferiore a 4 mm2
d) Il collettore (o nodo) principale di terra nel quale confluiscono i conduttori di terra, di protezione e di equipotenzialità;
e) il conduttore equipotenziale, avente lo scopo di assicurare l'equipotenzialità fra le masse e/o le masse estranee (parti conduttrici, non facenti parte dell'impianto elettrico, suscettibili di introdurre il potenziale di terra). A tal proposito si veda la figura di seguito riportata.
Impianto di terra. L’impianto di terra deve essere composto dai seguenti elementi: - dispersori; - conduttori di terra; - collettore o nodo principale di terra; - conduttori di protezione; - conduttori equipotenziali. L’impianto di messa a terra deve essere opportunamente coordinato con dispositivi di protezione (nel sistema TT sempre con interruttori differenziali) posti a monte dell’impianto elettrico, atti ad interrompere tempestivamente l’alimentazione elettrica del circuito guasto in caso di eccessiva tensione di contatto. L’impianto deve essere realizzato in modo da poter effettuare le verifiche e le misure periodiche necessarie a valutarne il grado d’efficienza.
30.9.1.1 Impianti a tensione nominale ≤ 1000 V corrente alternata
30.9.1.2 Impianti a tensione nominale > 1000 V corrente alternata
