Interviste diagnostiche Clausole campione
Interviste diagnostiche. La Kiddie-Schedule for Affective Disorders and Schizophrenia-Present and Lifetime version (K- SADS-PL) e’ stata adattata da ▇▇▇▇▇▇▇ et al. (1997) dalla versione originale di ▇▇▇▇- ▇▇▇▇▇▇ et al (1980). Essa e’ costituita da un’intervista semi-strutturata che registra informazioni sui sintomi psichiatrici e sul funzionamento sociale degli adolescenti al momento della somministrazione e raccoglie informazioni relative agli anni precedenti. Sebbene il nome includa soltanto i Disturbi Affettivi e la Schizofrenia, la K-SADS-PL codifica tutti i maggiori sintomi psichiatrici dell’infanzia ed adolescenza e permette di formulare diagnosi secondo i criteri del DSM-IV. La K-SADS- PL comprende inoltre un sommario delle informazioni diagnostiche riguardanti tutta la vita del paziente e la Children’s Global Assessment Scale (C-GAS; ▇▇▇▇▇▇▇ et al. 1983), per una valutazione sintetica del funzionamento adattivo. La Parent Interview for Children Symptoms, revised for DSM-IV (PICS IV, ▇▇▇▇▇▇▇▇ et. Al. 2002), può essere considerata lo strumento diagnostico nordamericano più vicino alla realtà europea ed italiana in particolare. Lo strumento e’ stato standardizzato (sebbene senza differenziazione “ etnica”) a Toronto, Canada, dove circa in un quinto della popolazione ha origine italiana (immigrazione in gran parte tra il 1945 ed il 1965), e ancora parla la lingua od un dialetto italiano. La PICS-IV e un’intervista semistrutturata specificamente sviluppata per la diagnosi dei disturbi dirompenti del comportameto (ADHD, Disturbo oppositivo-provocatorio e Disturbo di condotta) e per lo screening di altri disturbi psichiatrici. E stata derivata dal Kiddie SADS e dalla PACS (▇▇▇▇▇▇▇▇ 1989; ▇▇▇▇▇▇ 1986). All’intervistato viene richiesto non di quantificare ma di descrivere il comportamento del bambino, che viene poi valutato in maniera quantitativa dell’intervistatore. L’intervistatore incoraggia i genitori a descrivere il bambino con un dettaglio sufficiente a stabilire se uno specifico sintomo (comportamento) e’ clinicamente indicativo, anche considerando fattori che possano modulare la percezione da parte del genitore, quali ambiente sociale, livello culturale, pregiudizi, etc.
