Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.a. è una partecipata statale avente per azionista il Ministero dell’economia e delle finanze (detentore del 100 per cento del capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppo, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
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Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aPer concludere il rapporto che si stabilisce tra il preponente ed il pro- cacciatore d’affari si estrinseca in un contratto innominato o atipico, che pur non appartenendo alle tipologie contrattuali specificamente disciplina- te dal codice civile, e` diretto a realizzare un interesse meritevole di tutela secondo l’ordinamento giuridico (art. è una partecipata statale avente per azionista il Ministero dell’economia e delle finanze (detentore del 100 per cento del capitale sociale1322, 2º co., c.c.). Da cio` consegue che, costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paesesecondo quanto previsto dall’art. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento1323 c.c., in correlazione con lo sviluppo delle attività e pre- senza di un contratto atipico il rapporto viene non soltanto disciplinato dall’autonomia individuale dei progetti contraenti, ma per quanto non previsto dal- le parti, dalle norme che hanno portato la società alla piena operativitàdisciplinano i negozi tipici piu` affini a quello spe- cificamente voluto dalle parti. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel PaeseCio` in conformita`, peraltro,all’orientamento giurisprudenziale domi- nante che, appunto, prevede che ai contratti non espressamente discipli- nati dal codice civile (contratti atipici o innominati) possono legittima- mente applicarsi, oltre alle norme generali in materia di contratti, anche tramite lo sviluppo le norme regolatrici dei contratti nominati, quante volte il concreto at- teggiarsi del rapporto quale risultante dagli interessi coinvolti, faccia emergere situazioni analoghe a quelle disciplinate dalla seconda serie di piattaforme e nuove soluzioni tecnologichenorme (Cass. civ., operando e fatturando nei confronti di soggetti terzisez. Più in dettaglioI, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo23.2.2000, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’artn. 2069; Cass. 5 del d.lgsciv., sez. III, 13.1.2005, n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art574). ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppo, gestione della piattaforma alla luce di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale tutto quanto finora esposto, con riguardo specifico al contratto di procacciatore d’affari, e` evidente che in mancanza di una specifica pattuizione contrattuale si fara` riferimento per le notifichela relativa discipli- na alle norme sul contratto d’agenzia, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi nei limiti di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sonocompatibilita`, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie quanto presentano maggiori affinita` e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (sono piu` compatibili con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministritale figura profes- sionale.
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Sources: Contratto Di Procacciatore D’affari
Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aLa Quadriennale di Roma è nata con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea italiana mediante l’esposizione quadriennale d’arte e la promozione delle iniziative culturali che ad essa sono collegate. In data 20 marzo 2018 la Fondazione ha stipulato un accordo con il Mibact per la valorizzazione dell’ex Arsenale Pontificio a Ripa Grande, complesso monumentale a Porta Portese-Trastevere, che, dopo la ristrutturazione - presumibilmente nel secondo semestre 2022 - diventerà la sede della Fondazione. Il Consiglio di amministrazione ed il Presidente hanno terminato l’incarico, compreso il periodo in regime di prorogatio, in data 24 maggio 2019. Il nuovo Presidente della Fondazione è una partecipata statale avente per azionista stato nominato con decreto ministeriale del 6 agosto 2019 ed il Ministero dell’economia e delle finanze (detentore Consiglio di Amministrazione con decreto ministeriale del 100 per cento 12 agosto 2019. Il Collegio dei revisori ha terminato l’incarico l’8 giugno 2019. Il nuovo Collegio è stato nominato con decreto ministeriale del capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 12 agosto 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 spesa complessiva sostenuta per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari compensi degli organi nel 2019 ammonta ad euro 5.25027.761. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, L’incarico di cui 2 unità in distacco, Direttore generale è di 70 unitàaffidato dal 2009 con rinnovi quadriennali ad una dipendente della Fondazione a tempo indeterminato con qualifica dirigenziale, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mlnmandato è scaduto il 30 giugno 2020. Nella nota integrativa Il nuovo Direttore generale è stato chiarito nominato con delibera del Cda n. 18 del 16 giugno 2020 in esito a una procedura comparativa per titoli e colloquio, pubblicata online. La delibera di nomina è stata approvata dall’Amministrazione vigilante con nota del 2 settembre 2020. Al 31 dicembre 2019 le unità di personale in servizio a tempo indeterminato, compresa l’unica unità dirigenziale che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno svolge anche le funzioni di riferimentoDirettore, sono 10 (1 unità in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paesepiù, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IOrispetto al 2018); sviluppo, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto relativo costo è pari ad euro 1,05 474.194 (euro 470.940 nel 2018). Anche nell’esercizio in esame la situazione finanziaria ed economico-patrimoniale della Fondazione è risultata in equilibrio, in linea con il trend degli ultimi anni. L’Ente nel 2019 presenta un patrimonio netto di oltre 36 ml, una consistenza di cassa che raggiunge quasi 2,2 mln, costituito dal capitale sociale un avanzo di euro 1 mlnamministrazione (stabile rispetto al 2018) di 1,2 ml, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indirettoche chiude in pareggio, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, e un avanzo economico pari a euro 4,25 mln 10.451. Le entrate correnti crescono del 16,8 per cento, passando da euro 900.469 ad euro 1.051.991 grazie alla registrazione di euro, sono passate a 14,42 mln di proventi da servizi non altrimenti classificati per euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea 73.394. I contributi pubblici aumentano del 58,7 per gli Investimenti cento (da euro 662.925 ad euro 1.051.991). Tale variazione è da ricondursi all’incremento sia del contributo ordinario del Mibact determinato per il 2019 in euro 711.284 (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln445.456 nel 2018), di cui euro 1 mln 450.284 a titolo di contributo ordinario (euro 442.956 nel 2018) ed euro 2.000 a titolo di contributo ad hoc per l’attività di catalogazione dell’Archivio Biblioteca (euro 2.500 nel 2018), nonchè euro 259.000 per la realizzazione del Premio AccadeMibact (euro 0 nel 2018), sia dei contributi del CNR pari a euro 123.238 (euro 0 nel 2018). Il trasferimento della Regione Lazio di euro 140.000 e il contributo del Comune di Roma di euro 77.469 restano, invece, invariati rispetto all’esercizio precedente e sono stati finalizzati alla gestione ordinaria. Le entrate proprie, costituite dalle sole risorse connesse alle prestazioni dei servizi svolti dalla biblioteca in regime commerciale, subiscono un rilevante aumento (euro 73.394, euro 844 nel 2018). La consistenza dei residui attivi nel 2019 subisce un decremento di euro 106.886 raggiungendo euro 427.323 (sono costituiti per euro 152.469 da restituire contributi vantati nei confronti del Comune di Roma e del CNR). Anche la massa dei residui passivi cresce in valore assoluto di euro 394.736 portandosi ad euro 1.431.910, riferiti soprattutto alla Presidenza del Consiglio competenza (da euro 433.100 ad euro 955.257). Sul punto la Corte ribadisce l’invito all’Ente ad effettuare una verifica costante della presenza delle condizioni formali e sostanziali che giustifichino la permanenza dell’iscrizione dei ministriresidui nelle scritture contabili.
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Considerazioni conclusive. PagoPA L’attività della Società risulta caratterizzata anche nel 2017 da una sostanziale continuità con gli anni precedenti. Il processo di integrazione di Fintecna con Cassa Depositi e Prestiti S.p.a. non ha portato ancora alla puntuale configurazione di missioni nuove in una prospettiva unitaria del Gruppo. Le modifiche statutarie apportate nell’esercizio hanno anzi ancora di più accresciuto il “rischio contenitore” con l’attribuzione di funzioni e competenze eterogenee, non unite da una coerente missione comune. L’implementazione dell’assistenza alla pubblica amministrazione si configura in termini troppo generici per concretizzare una significativa funzione autonoma. In definitiva l’esercizio in esame ha confermato il sostanziale esaurimento delle missioni produttive tradizionali in capo a Fintecna. In particolare, con l’avallo di norme primarie, a Fintecna sono state attribuite competenze di supporto alle amministrazioni commissariali per gli interventi post sismici, che nel tempo hanno interessato l’▇▇▇▇▇▇ - Romagna, l’Aquila, le regioni dell’Italia centrale. L’attività di Fintecna si è una partecipata statale avente concentrata nell’individuazione delle figure professionali tecniche incaricate di seguire i progetti di messa in sicurezza e di ripristino degli edifici, con particolare riferimento a quelli con vocazione pubblica. Non è chiaro il valore aggiunto conferito da Fintecna in questa attività di selezione, che fra l’altro ha portato alla frequente scelta di personale in loco, ben noto alle autorità commissariali operanti sul territorio. I servizi resi da Fintecna sono comunque stati remunerati nel 2017 per azionista complessivi euro 3.834.000. Nel corso del 2017 si è compiuto il Ministero dell’economia riassetto della governance della Società. Il numero dei componenti del Consiglio di amministrazione è stato elevato a sei, ed è stata confermata la scelta di mantenere la figura dell’Amministratore delegato, già soppressa il 12 aprile 2014 e ripristinata nell’agosto 2016, con la contestuale soppressione della figura del direttore generale. Con deliberazione del 12 giugno 2017 è stato completato il riassetto organizzativo, che ha riguardato innanzitutto i primi livelli con diretto riporto all’Amministratore delegato e al Consiglio medesimo. Il costo complessivo del personale è passato da 27,775 milioni del 2016 ad 26,173 milioni del 2017, con un lieve decremento del 5,77 per cento. Anche gli oneri complessivi per incarichi e consulenti sono diminuiti, passando da 9,878 a 8,646 milioni. Senza variazioni di rilievo contabile è il valore delle finanze partecipazioni (detentore del 100 754,585 milioni). Nel settembre 2017 il Consorzio Aerest ha terminato l’attività di liquidazione, rimborsando a Fintecna il valore della partecipazione. Al 31 dicembre le partecipazioni più significative riguardano la S.p.a. Fincantieri (per cento del capitale socialeun valore di euro 654.054.000), costituita per promuovere l’innovazione digitalele società di scopo Ligestra Due (euro 248.000), tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciatiLigestra Quattro (euro 22.000), la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 S.r.l. XXI Aprile (euro 20.000) e anche nel 2021i Consorzi in liquidazione (euro 125.000). Basti ricordareFintecna detiene, al riguardoinoltre, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass una partecipazione minoritaria (2,87 per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020cento, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250100.000.000) in Cdp Equity S.p.a. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, – società sottoposta a direzione e coordinamento di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇▇▇ IO); sviluppoe Prestiti. Il 30 marzo 2017 il Consiglio di amministrazione ha deliberato l’operazione straordinaria di fusione per incorporazione delle controllate S.r.l. Ligestra e S.r.l. Ligestra Tre nella S.r.l. Ligestra Due. Tale operazione ha avuto come obiettivo quello di razionalizzare le procedure liquidatorie. Fintecna ha provveduto ad erogare agli azionisti un dividendo ordinario di euro 21,2 milioni, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter a valere sull’utile 2016 (deliberazione assembleare del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS22 maggio 2017), PagoPA mentre il 15 novembre ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadiniriscosso da Cassa euro 28,8 milioni per crediti derivanti dalla adesione al regime del consolidato fiscale. Il valore della produzione si è incrementato del 32,59 per cento, che spesso terminano con moduli passando da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata 78,415 milioni a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese103,974 milioni. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rimasto sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio 2019 precedente. È continuata anche nel 2017 la progressiva riduzione dell’utile d’esercizio, passato da 92,214 milioni nel 2015 a 48,048 milioni nel 2016 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta -47,50 per cento) a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 22,356 milioni (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea -53,47 per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mlncento) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministrinel 2017.
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Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.a. è una partecipata statale avente per azionista In estrema sintesi, il Ministero dell’economia e delle finanze (detentore del 100 per cento del capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo fortunato processo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società allargamento ha visto crescere il novero l’antico “club dei vinti”, costituito dai sei paesi fondatori delle sue attività nel corso Comunità, trasformarsi in una grandiosa istituzione politico-economica, chiamata a farsi carico delle sorti dell’intera Europa, una volta che essa, tramontata l’età degli imperi, ha ritrovato la sua antica, instabile libertà, caratterizzata da una vivace pluralità di nazioni e di Stati. Addirittura, e non senza impulsi del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimentogoverno USA, in correlazione taluni ambienti si ipotizza un’Unione europea estesa anche alla Russia. Per contro, soprattutto con lo sviluppo delle attività l’ultima fase di ampliamento a est e dei progetti che hanno portato al Mediterraneo, non solo si è allontanata nel tempo la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione prospettiva della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. federazione europea ipotizzata dalla Dichiarazione ▇▇-▇▇▇▇▇ ▇▇▇ ▇.(v. Piano ▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇) del 9 maggio 1950, ma è emersa tutta la difficoltà della formula, coniata da ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO)▇, che vorrebbe l’Unione come federazione di Stati- nazione in divenire. Nell’Europa a Ventisette sussistono infatti realtà statuali profondamente diverse e con eredità storiche variegate: alcune sono entità mononazionali e di grandi dimensioni, come la Francia, ovvero, seppur più composite, la Germania e l’Italia; sviluppoaltre risultano di tipo plurinazionale, gestione sia di notevole entità, quali la Gran Bretagna e la Spagna, sia più ridotte, come il Belgio; altre ancora sono Stati nazionali di media grandezza, di consistenza spesso analoga a province o regioni degli Stati più grandi, sia mono che plurinazionali, che sono state anch’esse potenze sovrane in un passato relativamente recente; altre ancora, dalle proporzioni in taluni casi addirittura minuscole, non sono mai state potenze e tanto meno Stati nazionali in tutta la loro storia. Questa complessità, in parte presente fin dai tempi dell’Europa a Sei, è risultata evidentissima con l’ingresso dei paesi PECO e delle isole mediterranee, ovvero con l’imminente arrivo degli Stati balcanici. Il fenomeno appare dovuto in parte alle caratteristiche proprie dell’Europa centro-orientale, in parte ai modi con cui è stato condotto l’allargamento. L’accettazione della piattaforma divisione della Iugoslavia e il riconoscimento di cui all’artStato nazionale sovrano a ognuna delle sue repubbliche (per non parlare della divisione della Cecoslovacchia, o di altri casi) ha fatto sì che con i prossimi allargamenti il numero degli Stati nuovi possa superare quello dei Quindici. 50-ter del d.lgsIn sé il processo potrebbe risultare politicamente gestibile, sia pure rivalutando l’Europa delle regioni contenute negli Stati più grandi, qualora l’UE fosse retta con istituzioni federali simili a quelle svizzere, o degli Stati Uniti, caratterizzati dalla compresenza di 50 Stati grandi e piccoli. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale Di fatto esso appare assai distorsivo per le notificheistituzioni dell’UE, ai sensi dell’artanche qualora il Trattato costituzionale venisse approvato. 1Infatti, comma 402il conferimento della prerogativa di Stati nazionali sovrani a realtà scarsamente significative, dovuto alla mancata messa in discussione del principio di sovranità nazionale, ha fatto sì che ognuna di esse disponga all’interno dell’UE del diritto di veto su materie fondamentali, nonché di esigere la presenza di un proprio cittadino nella Commissione europea, nella Corte di giustizia, nella Corte dei conti e in altre sedi, con effetti delegittimanti sulla composizione delle maggioranze in tali organi, rispetto alla consistenza dell’Europa reale. Senza contare l’alterazione dei rapporti di rappresentanza all’interno del Parlamento europeo. Un ripensamento sulle scelte finora compiute, al di là di recenti prese di posizione di esponenti francesi, traspare dal crescente dibattito sulle “capacità di assorbimento” dell’Unione. Il Vertice europeo del 15-16 giugno 2006 ha affermato, nelle sue conclusioni, che tutte le adesioni successive a quella della Romania, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA Bulgaria e della app “IO”Croazia esigeranno di «verificare che l’Unione sia in grado di funzionare politicamente, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 finanziariamente e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministriistituzionalmente».
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Sources: Allargamento
Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aL’Ente nazionale per il microcredito, già Comitato nazionale italiano permanente per il microcredito, istituito con il decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, è stato costituito in ente pubblico non economico con la legge 12 luglio 2011, n. 106 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70. L’Enm è una partecipata statale avente per azionista dotato di autonomia amministrativa, organizzativa, patrimoniale, contabile e finanziaria ed è assoggettato alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze finanze. La predetta legge n. 106 del 2011 assegna all’Enm la funzione di coordinatore nazionale - con compiti di promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio- degli strumenti micro-finanziari promossi dall’Unione europea nonché delle attività micro-finanziarie realizzate a valere su fondi dell’Unione stessa. All’Enm, la citata disposizione da, inoltre, facoltà di “stipulare convenzioni con enti pubblici, enti privati e istituzioni, nazionali ed europee, per l'incremento delle risorse del Fondo dedicate al microcredito per le microimprese o per l'istituzione di fondi di riserva separati presso il medesimo Fondo”. Con deliberazione del 25 ottobre 2018, sono state approvate significative modifiche allo statuto, che, tra l’altro, hanno ridefinito gli obiettivi perseguiti dall’Ente, come previsti all’art. 1. Sono rimaste sostanzialmente immutate, invece, attribuzioni e competenze del Presidente e degli organi statutari (detentore Consiglio di Amministrazione, Consiglio Nazionale, Collegio dei Revisori dei conti). Il bilancio consuntivo riferito all’esercizio 2019 è stato redatto dall’Ente, secondo i criteri previsti dal dpr n. 97 del 100 2003. Si richiamano le risultanze più significative della gestione dell’anno in esame: - l’esercizio ha registrato un disavanzo finanziario di competenza pari ad euro 223.364, mentre nel 2018 era stato conseguito un avanzo di euro 467.319. Tale squilibrio è riconducibile essenzialmente alla riduzione di circa un milione del contributo annuale erogato dallo Stato, sceso da euro 3.171.363, nel 2018, a euro 2.200.000, nel 2019; - le entrate correnti accertate dall’Ente registrano un incremento del 36,5 per cento rispetto al 2018, essendo pari ad euro 13.235.137. Come nei precedenti esercizi, non si riscontrano entrate in conto capitale. Si segnala, in merito, che l’incidenza rispetto al complesso delle entrate correnti del contributo di funzionamento erogato dal Mise, si è ridotta al 17 per cento, a fronte del 33 per cento del precedente esercizio e del 66 per cento del 2017. Crescono, corrispondentemente le altre entrate (sia provenienti da fonti europee, sia da Regioni ed Enti locali o da privati); - le uscite correnti impegnate nel 2019 ammontano ad euro 13.452.015; quelle in conto capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato nell’esercizio sono pari ad euro 5.2506.486; - le partite di giro pareggiano per l’importo di euro 5.088.000; - l’avanzo di amministrazione, pari ad euro 4.134.111, risulta vincolato per un importo di euro 850.000; ne risultano disponibilità libere pari ad euro 3.284.111; - il valore della produzione, pari euro 13.235.137, cresce di euro 3.535.930 (36 per cento), a seguito dei proventi per progetti finanziati da terzi e contributi ricevuti da privati, da Regioni ed Enti locali, per un importo complessivo di euro 11.035.137, (euro 6.527.844 nel 2018). Alla data I corrispondenti costi della produzione, pari ad euro 13.464.939, registrano un incremento del 46 per cento rispetto al precedente esercizio. Da ciò consegue che il risultato economico del 2019, a differenza dell’anno precedente (euro 463.584), si attesta su un valore negativo pari ad euro - 229.802; - cresce l’ammontare complessivo dei residui al 31 dicembre 20202019: i residui passivi ammontano ad euro 12.296.492, quelli attivi ad euro 12.973.499. Tale tendenza è, almeno in parte, riconducibile alla natura pluriennale dei progetti affidati all’Ente; - la situazione patrimoniale evidenzia, al 31 dicembre 2019, attività per euro 16.458.928 e passività per euro 14.739.593. Il patrimonio netto, pari ad euro 1.719.335, diminuisce dell’11,7 per cento rispetto al precedente esercizio; - la composizione percentuale del valore dell’attività contrattuale si è sensibilmente modificata rispetto al passato. Si rileva, in particolare, la riduzione del ricorso agli affidamenti diretti, scesi al 7 per cento rispetto al 94 per cento dell’esercizio 2017; - i finanziamenti erogati risultano in significativo incremento tanto nel numero (n.1348 a fronte dei n.1202 del 2018) quanto nell’ammontare (euro 32.647.151 a fronte di euro 28.497.457 del 2018). Un particolare focus è stato posto a riguardo delle problematiche relative al personale e, con esse della gestione complessiva dell’Ente; in particolare, è stata oggetto di specifico contradditorio la consolidata tendenza da parte dell’Enm a ricorrere sistematicamente a personale con rapporti di lavoro non stabili. Tale problematica non può non essere oggetto di rilievo: ad avviso di questa Corte, infatti, la mancata definizione di una struttura organica costituisce un vulnus rispetto al conseguimento dell’obiettivo della piena operatività dell’Ente, rendendo indispensabile, pertanto, già nel breve, l’attivazione di apposite procedure assunzionali. In questa ottica, il completamento dell’organico a suo tempo previsto è l’obiettivo immediato da perseguire, nella prospettiva di portare nell’ambito dell’amministrazione le funzioni essenziali rispetto ai compiti affidati all’Ente stesso che attualmente sono svolte da personale con contratto di lavoro interinale o affidate all’esterno mediante contratti di outsourcing. Il conseguimento di tale obiettivo avrebbe come effetto diretto ed immediato il risparmio quantomeno della non irrilevante uscita annuale per diritti spettanti all’agenzia di lavoro interinale, liberando ulteriori risorse finanziarie, da impiegare per la promozione e l’alimentazione di fondi di garanzia di microcredito sia imprenditoriale che sociale. Peraltro, l’Ente appare recentemente essersi orientato nel senso auspicato: infatti, con delibera in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unitàdata 1° aprile 2021, il cui costo complessivo ammonta Cda ha adottato il piano triennale di fabbisogno di personale, del quale è stata data comunicazione ai Ministeri vigilanti e al Dipartimento della funzione pubblica, al fine di definire l’iter approvativo delle procedure concorsuali, volte all’assunzione in organico di personale. Il piano predetto prevede l’assunzione di 14 unità a 4,38 mlntempo indeterminato, per le varie aree operative e qualifiche; in relazione a ciò, nel piano stesso si afferma che “al fine di superare l’attuale fase di precariato contraddistinta dal ricorso a personale con contratto di somministrazione di lavoro interinale ed al fine di valorizzare le professionalità acquisite da tale personale nel tempo, l’Ente potrà bandire procedure concorsuali riservate in misura non superiore al cinquanta per cento dei posti disponibili secondo i requisiti previsti dal comma 2, art. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del 20 d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppo, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO75/2017”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto relativo onere a carico del bilancio dell’Enm è pari ad quantificato in euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministri698.000.
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Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aIl Comitato Olimpico Nazionale Italiano è la confederazione delle Federazioni sportive nazionali (Fsn) e delle Discipline sportive associate (Dsa), nonché autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive, intese come elemento essenziale della formazione fisica e morale dell’individuo e parte integrante dell’educazione e della cultura nazionale. Ai sensi del d.lgs. 23 luglio 1999, n. 242, si conforma ai princìpi dell’ordinamento sportivo internazionale, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi emanati dal Cio (Comitato internazionale olimpico); cura l’organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale; adotta misure di prevenzione e repressione dell’uso di sostanze che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti nelle attività sportive; promuove la massima diffusione della pratica sportiva e le opportune iniziative contro ogni forma di discriminazione e di violenza nello sport. L’Ente è regolato dalla Carta olimpica, il cui rispetto deve essere assicurato dai Comitati olimpici nazionali. Ha personalità giuridica di diritto pubblico, sede in Roma, ed è sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri (art. 1, comma 2, dello statuto). Con d.p.c.m. del 20 dicembre 2023 è stato approvato il nuovo statuto del Coni. Nell’anno in esame tutti gli organi risultano regolarmente in carica, per un costo complessivo, relativo alla sola struttura centrale, di 1,043 mln. A livello di organizzazione territoriale, tutte le cariche sono esercitate a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese. Per i revisori dei conti è prevista una partecipata statale avente indennità stabilita dalla Giunta nazionale. Dalla chiusura della contabilità patrimoniale dei Comitati regionali emerge un patrimonio netto di 6,9 mln, in diminuzione per azionista effetto della perdita di esercizio di euro 134 mila. Per l’espletamento dei propri servizi, ai sensi dell’art. 8 del d.l. 8 luglio 2002, n. 138, il Coni si avvale della società “Sport e salute s.p.a.”, società in house dell’Autorità di governo competente in materia di sport interamente posseduta dal Ministero dell’economia e delle finanze (detentore del 100 per cento del capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo finanze. I rapporti con la stessa sono disciplinati da un contratto di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paeseannuale. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del 31 dicembre 2020A seguito della introduzione della normativa sopra citata, il personale del Coni era passato alle dipendenze della Sport e salute s.p.a.. L’art. 1, commi da 629 a 653, della l. n. 145 del 2018 ha inciso sull’assetto organizzativo e sul meccanismo di finanziamento statale dell’attività sportiva nazionale, attribuendo a Sport e salute s.p.a. il compito – precedentemente affidato al Coni – di fornire le necessarie risorse alle Federazioni sportive nazionali (Fsn), alle Discipline sportive associate (Dsa), agli enti di promozione sportiva, alle associazioni benemerite, nonché ai gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato. Conseguentemente, dal 2019, al Coni sono state destinate risorse unicamente per il finanziamento delle spese relative al proprio funzionamento e alle proprie attività istituzionali, nonché per la copertura degli oneri relativi alla preparazione olimpica e al supporto alla delegazione italiana. Ulteriori interventi normativi di rilievo in serviziomateria di sport sono costituiti dai decreti legislativi attuativi della legge delega n. 86 del 2019 (d.lgs. nn. 36, 37, 38, 39 e 40 del 2021). È di rilievo, altresì, l’intervento della legge costituzionale 26 settembre 2023, n. 1, di modifica dell’articolo 33 della Costituzione, il quale, nella sua attuale formulazione, sancisce, all’ultimo comma, che: “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme». Merita di essere sottolineata anche la riforma del finanziamento del Coni, della società Sport e salute s.p.a e della Organizzazione Nazionale Antidoping in Italia (Nado Italia) ad opera dell’art. 4 del decreto-legge n. 71 del 2024, il quale ha stabilito che, a decorrere dall'anno 2026, la misura del contributo, rapportata alle entrate tributarie del settore sportivo, non può essere inferiore, complessivamente, a 410 mln annui, di cui 2 272,3 mln a favore delle varie associazioni che compongono l’ordinamento sportivo vigilato dal Coni. Con il d.l. 29 gennaio 2021, n. 5, finalizzato ad assicurare piena operatività, autonomia e indipendenza del Coni quale componente del Cio, è stato previsto che il Coni sia nuovamente munito di una propria dotazione organica (n. 165 unità) e che il Comitato e Sport e salute s.p.a. possano regolare con appositi contratti di servizio lo svolgimento di specifiche attività o servizi ulteriori a quelli propri del Coni. È dunque venuta meno la strumentalità della società Sport e salute rispetto al Coni, che rendeva necessaria l’esistenza di un contratto di servizio anche per le attività istituzionali dell’Ente. In base al d.l. n. 5 del 2021, il Coni e Sport e salute s.p.a. hanno sottoscritto, in data 15 e 17 febbraio 2022, un contratto di servizio per l’esercizio finanziario 2021, ratificando le prestazioni precedentemente rese dalla società. Il relativo compenso è stato determinato, nell’importo di 27 mln, al netto dell’Iva. Con riferimento al personale, nelle more del ritrasferimento negli organici del Coni delle unità in distaccoservizio presso Sport e salute s.p.a., l’Ente ha impiegato le risorse di Sport e salute in regime di avvalimento. L’Ente ha richiesto alla società continuità nelle prestazioni per il 2022. In nota integrativa si dà atto che nel 2022 il corrispettivo del contratto di servizio con Sport e salute s.p.a. è pari a 13,1 mln (30,3 mln nel 2021). La significativa diminuzione del valore del contratto di servizio rispetto al 2021 è effetto della riduzione del perimetro delle attività rese dalla società, data l’autonomia gestionale e funzionale acquisita dal Comitato, nonché della rilevazione diretta del costo del personale del Coni sul bilancio di quest’ultimo, a far data dal marzo 2022. Di particolare rilievo nell’esercizio finanziario in esame è il perfezionamento del procedimento disciplinato dall’art. 2 del d.l. 29 gennaio 2021, n. 5, concernente il trasferimento dei beni immobili ivi indicati da Sport e salute s.p.a. al Coni e il passaggio della relativa gestione sotto il diretto presidio del Comitato. Per altro verso, da marzo 2022 l’Ente si è dotato, a norma del citato d.l. n. 5 del 2021, di 147 unità di personale e, nel corso dell’anno, ha assunto 8 ulteriori unità. Il bilancio dell’esercizio 2022 torna nuovamente ad includere, quindi, anche i costi del personale, per un totale di 155 unità. Nonostante il Comitato a partire dal 2022 abbia avuto una propria dotazione organica, si registra un aumento del 10,5 per cento delle spese per collaborazioni, consulenze e incarichi professionali, pari a 1.523.107 euro (1.378.894 euro nel 2021). Il Coni è inserito nell’elenco delle pubbliche amministrazioni ai sensi dell’art. 1, comma 3, della l. n. 196 del 2009 ed è tenuto agli obblighi di contenimento e razionalizzazione di specifiche tipologie di spesa e riversamento delle conseguite economie al bilancio dello Stato, la cui applicazione ha avuto, per il 2022, un impatto economico pari a 1,3 mln. L’Ente ha riferito di aver concluso il progetto finanziato con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), relativo alla Missione 1, Componente 3, titolato “Il Turismo delle Radici - Una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post Covid-19”. Il progetto ha raggiunto tutti gli obiettivi stabiliti, per un costo complessivo di euro 115.735. Il Coni adotta un sistema contabile di tipo economico-patrimoniale, basato su rilevazioni effettuate con il metodo della partita doppia. In aderenza al Regolamento di amministrazione e contabilità, il bilancio è unico e ricomprende le risultanze a livello economico e patrimoniale della gestione amministrativa centrale e di quella dei Comitati regionali, dotati di autonomia gestionale e contabile. Il bilancio del 2022, da approvarsi entro il 30 aprile, è di 70 unitàstato approvato con delibera del Consiglio nazionale n. 1738 del 23 maggio 2023, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa con la quale è stato chiarito altresì deciso di portare a nuovo il risultato economico positivo, per euro 186.096, conseguito nell’esercizio, nonché di destinare la quota residuale della riserva vincolata per eventi olimpici a riserva disponibile, pari a euro 1.164.010. Il patrimonio netto, nel 2022, è pari a euro 109.038.057 (euro 108.851.961 nel 2021) con un incremento di euro 186.096 dovuto al risultato economico positivo dell’esercizio. Dai dati emerge, altresì, che l’incremento registrato la perdita dell’esercizio precedente (euro 7.829.035), interamente ascrivibile alla gestione centrale, è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno stata coperta con i fondi vincolati di riferimentoriserva per le olimpiadi di Tokyo. Il totale dell’attivo patrimoniale ammonta, nel 2022, a euro 134.240.774 (euro 136.554.855 nel 2021), in correlazione con lo sviluppo decrescita di euro 2.314.081, principalmente, per la diminuzione delle attività immobilizzazioni immateriali (-1.791.807 euro) e delle disponibilità liquide (-10.448.057 euro). I crediti aumentano considerevolmente, passando da 4,3 mln a 15,2 mln (+10,9 mln) a seguito della crescita dei crediti “verso Ministeri, enti locali e altri soggetti pubblici” (+4 mln) e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione crediti verso sponsor privati per lo sfruttamento commerciale dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppoe tra questi, gestione della piattaforma di cui all’art. 50per 6,4 mln, dal credito verso la Fondazione Milano-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale Cortina 2026, inserito per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del la prima volta in bilancio in base ad un accordo siglato nel 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centraliconverso, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni i debiti presentano un incremento di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad soli euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro)639.301. Il valore della produzione ammonta è pari a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 92.363.964 (euro 4.070.103). I 76.342.572 nel 2021) e i costi della produzione ammontano a si attestano ad euro 13.066.15889.223.973 (euro 81.975.040 nel 2021), con una variazione in aumento un risultato positivo della gestione caratteristica di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363)3.139.990. Alla determinazione del risultato economico positivo contribuiscono positivamente solo la gestione centrale e il settore marketing. La differenza tra i ricavi gestione dei Centri di preparazione olimpica registra un risultato negativo soprattutto per l’incremento dei costi per servizi ed i in particolare dei costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10dell’energia. Le disponibilità monetarie nette inizialiliquide, pari a al 31 dicembre 2022, passano da euro 4,25 mln 64.907.387 ad euro 54.459.330. La flessione è determinata, in particolare, dalla gestione operativa, che ha assorbito risorse per 9,3 mln, cui si aggiungono i flussi negativi della gestione finanziaria, legata al rimborso delle quote capitali di mutuo per 547 mila euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di e degli investimenti (-634 mila euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
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Sources: Determinazione E Relazione Sul Risultato Del Controllo Eseguito Sulla Gestione Finanziaria Del Coni
Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aI giudici della Corte EDU cercano i limiti delle norme minime CEDU, cui gli stati membri devono soddisfare (par. IV.4.2). Ciò tuttavia non significa che laddove possibile non si debbano e non si possano offrire altri diritti. In merito alle limitazioni dei diritti dei detenuti gli organi di ispezione riscontrano situazioni inopportune, anche dove non vi è una partecipata statale avente per azionista contrasto con disposizioni di legge e a quanto pare non si violano nemmeno dei diritti dell’uomo. Come più volte affermato, i contatti con il Ministero dell’economia e delle finanze (detentore del 100 per cento del capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 mondo esterno per i servizi resi dalla società detenuti formano l’anello indispensabile sulla strada della risocializzazione e della reintegrazione nella società. Quando la società, come sembra essere il caso in misura sempre più larga, corrode i principi di revisione legale è stato pari ad euro 5.250risocializzazione e di limitazioni minime, c’è da aspettarsi che gli 502 BC 5 marzo 2010, 09/2956/GA. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln503 Il combinato disposto dell’art. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività 18-ter O.P. e dei progetti che hanno portato la società alla piena operativitàl’art. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. 14-ter O.P. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇ IO); sviluppofebbraio 2003, gestione della piattaforma di cui all’artSezioni Riunite, ▇▇▇▇▇▇, C. pen. 50-ter del d.lgs04, 1362. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi 504 Sarebbe sufficiente l’estensione dell’art. 164 comma 4 Pbw. effetti si risentiranno a medio termine. In particolare ciò avverrà quando i diritti dei detenuti a contatti con il mondo esterno saranno limitati oltremisura. Non si deve dimenticare che più il detenuto è risocializzato quando esce dal carcere, comma 402più piccolo sarà il rischio di recidiva. Nonostante parole di monito di giuristi esperti sia nei Paesi Bassi sia in Italia, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA il clima per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematicodetenuti non sembra migliorare, ma solo raramente in peggiorare. Nel 2008 Kelk fece presenti i tagli drastici e gli effetti negativi sulla vita familiare creati dai problemi nel mantenere i contatti: “Quanto a contenuto e portata, la posizione giuridica materiale del detenuto olandese non è ancora così completa per poter dire che sotto ogni aspetto è andato di pari passo con gli sviluppi della società nel campo dei vigenti criteri generali di benessere e vivibilità. Si pensi tra l’altro allo stipendio, alle telefonate e alla misura e alla forma digitaledella possibilità di colloqui personali”.505 Le parole ‘pari passo’ ricordano l’uso tuttora non ammesso dei mezzi moderni di comunicazione negli istituti (par. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euroVI.3.3.3). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
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Sources: Thesis
Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aL’Istituto nazionale di statistica è un ente pubblico di ricerca la cui finalità istituzionale è il rilevamento e la diffusione dei dati statistici. Nel 2022, sono intervenute diverse norme che hanno attribuito all’Istat compiti specifici. Particolare rilevanza assume n. 53 dl 2022 (“Disposizioni in materia di statistiche in tema di violenza di genere”) che assegna una serie di compiti e adempimenti all’Istituto, per garantire un flusso informativo sulla tematica, al fine di consentire l’adozione di politiche di prevenzione e contrasto e di assicurare un effettivo monitoraggio del fenomeno. All’Istituto stesso è una partecipata statale avente per azionista il Ministero dell’economia stato assegnato, in coerenza con la missione istituzionale e delle finanze (detentore del 100 per cento del capitale sociale)la natura di ente di ricerca, costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo di infrastrutture due linee di intervento nell’ambito della Missione 1 del PNRR, in qualità di ente attuatore. La prima riguarda la progettazione e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO realizzazione del c.d. Green pass “Catalogo nazionale dati”, attività relativa alla transizione digitale specifica per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamentocomponente dati e all’interoperabilità tra le Pubbliche Amministrazioni, nell’ambito della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidatiseconda afferisce alla misurazione ed il monitoraggio delle azioni di semplificazione della PA, nell’ambito delle riforme previste dal PNRR. Nel 2020In aggiunta, il compenso annuale dell’Amministratore unico l’Istat, è stato individuato con decreto direttoriale MUR (Direzione della ricerca) n. 0001557 del 11.10.2022 come “soggetto affiliato” ai due Spoke, (l’Università di Firenze e l’Università di Bologna), partecipando al partenariato esteso “Age-It”, nell’ambito della Missione 4 “Istruzione e ricerca” – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” – Investimento 1.3, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, Allo stato attuale l’Istat ha attestato che risultano conseguite tutte le milestones previste dal cronoprogramma delle attività. I compensi individuali annui lordi dei componenti degli organi di governance sono i seguenti: euro 10.040 a ciascuno dei quattro membri del Consiglio; 7.530 euro a ciascuno dei tre componenti il Collegio dei revisori dei conti; 5.020 euro a ciascuno dei quattordici membri del Comstat, per un costo complessivo di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato 91.848. In quanto in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta quiescenza a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppo, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifichedecorrere dal 1° novembre 2019, ai sensi dell’art. 15, comma 4029, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, il Presidente dell’Istat ha percepito nell’esercizio 2022 unicamente il rimborso spese. Nel corso del 2023 il mandato del Presidente è scaduto ed è stato sostituito dal consigliere anziano in attesa del completamento della procedura di nomina del successore. Il Direttore generale, nominato in data 19 aprile 2019 per un triennio, è stato riconfermato dal Consiglio nella seduta del 22 aprile 2022 per il triennio 2022–2024. Il costo del personale nell’esercizio 2022 risulta leggermente in flessione (euro 118.426.189 rispetto ai 119.271.563 euro del 2021), mentre il suo costo medio, pari ad euro 63.567 lordi, registra un incremento del 3,8 per cento. Il comma 237 dell’art. 1 della legge n. 160 205 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA 2017 aveva quantificato il fabbisogno necessario per facilitare lo svolgimento di tutti i Censimenti permanenti e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, il Censimento generale dell’agricoltura nel quadriennio 2018-2021 in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad complessivi euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro281.864.000, con una variazione media di circa 70 mln annui, mentre a decorrere dall’ esercizio 2022, è stato preventivato un fabbisogno annuo di spesa pari a euro 26.881.600. Per le spese censuarie sia il costo 2022 che la previsione del fabbisogno per il triennio 2023- 2025 non risulta coerente con le risorse previste a regime, talché la copertura finanziaria viene assicurata mediante applicazione dell’avanzo vincolato. Come già nella precedente relazione, la Sezione richiama l’attenzione sulla necessità, a legislazione vigente, che l’Istituto attui una accorta programmazione gestionale, finalizzata ad assicurare sia la sostenibilità prospettica di bilancio, sia gli standard quali-quantitativi programmati, al fine di dare un adeguato quadro informativo statistico a livello nazionale, regionale e locale. Il bilancio 2022 è relativo al primo esercizio in contabilità economico-patrimoniale dell’Istituto, contabilità adottata ai sensi del decreto legislativo n. 218 del 2016. Pertanto, questo primo bilancio deve essere inquadrato in un procedimento di progressivo affinamento che si completerà nei prossimi esercizi. L’adozione della nuova metodologia ha comportato una completa revisione dei tradizionali prospetti di bilancio, con riclassificazioni che per il 2022 comportano una ridotta possibilità di confronto con gli esercizi precedenti. Venendo all’esame dei dati di bilancio, il totale dell’attivo dello stato patrimoniale nel 2022, pari a 519,81 mln, presenta un aumento di 15.780 euro rispetto all’anno precedente (510,24 mln), principalmente, per effetto dell’incremento delle immobilizzazioni, che passano da 59,03 mln a 84,17 mln, e dell’incremento dei crediti, che passano da 18,45 mln a 21,12 mln. Si evidenzia, inoltre, un incremento del patrimonio netto, che passa da 196,54 mln a 215,04 mln rispetto all’esercizio 2019 2021 a seguito dell’avanzo economico (19.400 euro22,23 mln). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento nonché un incremento dei fondi rischi e del trattamento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10fine rapporto. Le disponibilità monetarie nette inizialimonetarie, pari nel 2022, diminuiscono di 18,22 mln, rispetto al valore iniziale dell’esercizio, passando da 432,68 mln a euro 4,25 mln di euro414,46 mln. Al riguardo, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta l’Istat ha utilizzato la liquidità generata dalla Banca Europea gestione reddituale (23,39 mln) per gli Investimenti coprire la liquidità assorbita dall’attività degli investimenti (euro 7,5 -37,87 mln), finalizzati allo sviluppo dei software ed alla costituzione della società 3-I S.p.a. anche ai fini del conseguimento degli obiettivi indicati dal PNRR, oltre all’incasso di crediti verso i PSP a coprire le spese necessarie per lo svolgimento dei censimenti (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 3,74 mln). In ordine all’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti, di cui euro 1 mln il valore, per l’anno 2022, è pari a 4,72 giorni, in sensibile peggioramento rispetto ai -12,59 giorni del 2021, da restituire imputare principalmente sia alla Presidenza modifica del Consiglio dei ministrisistema contabile in uso presso l’Istituto sia al passaggio dalla contabilità finanziaria a quella economico patrimoniale.
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Sources: Determinazione E Relazione Sul Risultato Del Controllo Eseguito Sulla Gestione Finanziaria
Considerazioni conclusive. PagoPA Sport e salute S.p.a. è una partecipata statale avente società per azionista il azioni interamente posseduta dal Ministero dell’economia e delle finanze finanze. La sua finalità è di produrre e fornire servizi di interesse generale a favore dello sport, secondo le direttive e gli indirizzi dell’Autorità di Governo competente in materia, nei confronti della quale si pone come organismo in house. In base all’articolo 4 dello statuto l’attività è rivolta alla predisposizione di mezzi e strutture necessari per lo svolgimento di manifestazioni e attività sportive ed eventi collegati, nonché per la gestione di impianti sportivi, in particolare finalizzata a espletare attività strumentali volte al perseguimento e all’attuazione dei compiti istituzionali dell’ente pubblico Coni. Con apposito contratto di servizio, previsto dall’art. 17, comma 3, del d.lgs. 27 febbraio 2017, n. 43, la Società eroga prestazioni e servizi anche al Comitato Italiano Paralimpico (detentore del 100 per cento del capitale socialeCip), costituita per promuovere l’innovazione digitalecomprese le risorse umane. Il legislatore è intervenuto apportando sostanziali modifiche all’assetto istituzionale della Società con la legge 30 dicembre 2018, tramite lo sviluppo n. 145. Le modifiche hanno riguardato principalmente: la denominazione, il finanziamento, l’istituzione di infrastrutture un sistema separato ai fini contabili ed organizzativi, la governance, le nomine ed il regime delle incompatibilità degli organi sociali. Nel corso del 2020 il fattore che ha caratterizzato il periodo è stata l’evoluzione della governance, sul primo biennio di attività di Sport e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio salute S.p.a. e le modifiche di organizzazione intervenute. Per quanto riguarda gli organi della Società, la prima nomina dell’Autorità di Governo in applicazione della legge n. 145 del Paese2018 era avvenuta a maggio 2019 con l’insediamento del nuovo C.d.a. Costituita il 24 luglio e del nuovo Presidente. Le dimissioni di quest’ultimo a fine dicembre 2019, hanno portato ad una fase transitoria di circa due mesi che ha assicurato la continuità aziendale e poi alla nomina (2 marzo 2020) di un nuovo Presidente, al quale sono state attribuite anche le funzioni di amministratore delegato, da parte dell’Autorità di Governo. Questa situazione – coincisa quest’ultima, peraltro, con l’inizio della fase di emergenza sanitaria durata per sviluppare tutto il 2020 – ha condizionato l’avvio operativo della riforma del settore sportivo, considerando anche che la Società ha acquisito, per la prima volta, le linee di indirizzo gestionale dell’Autorità politica solo a fine aprile 2020, recepite nell’ambito di una riedizione del budget e gestire progetti strategici della predisposizione di un action plan pluriennale a fine maggio 2020. I compensi degli organi della Società nel 2020 rispetto all’esercizio precedente sono rimasti invariati. Il costo del lavoro della Società nel 2020 rispetto all’esercizio precedente è rimasto sostanzialmente stabile attestandosi a 44,6 milioni. Al 31 dicembre 2020 il numero del personale è diminuito di 50 unità, anche in conseguenza della politica mirata di esodi incentivati, che la Società ha proseguito per il 2020. In ordine agli obblighi di pubblicazione previsti dalle norme anticorruzione e servizi digitali innovativi già lanciatitrasparenza (legge n. 190 del 2012 e d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33), la Società ha approvato il Piano triennale condiviso per la prevenzione della corruzione 2019-2021, provvedendo all’attuazione degli obiettivi annuali ivi previsti, nonché alla gestione del processo aziendale in ottemperanza agli obblighi di pubblicazione previsti dalle norme di trasparenza. Nel corso del 2020 la Società ha provveduto ai versamenti diretti alle casse dello Stato di quanto dovuto in termini di “dividendo” deliberato dall’Azionista in sede di Assemblea di approvazione del bilancio 2019. L’attività contrattuale per il 2020, ha evidenziato il frequente ricorso a procedure sottosoglia comunitaria per importi economici estremamente ridotti. In riferimento ai tempi di pagamento, nel 2020 l’indicatore di tempestività dei pagamenti mostra un ritardo di 29,38 giorni. Questa Corte raccomanda che vengano assunte misure – anche di tipo organizzativo e regolatorio – funzionali ad efficientare la dinamica dei pagamenti, al fine di eliminare i ritardi rispetto alla scadenza delle fatture. La Società Sport e salute ha introdotto, a partire dal precedente esercizio di bilancio, coerentemente con le prescrizioni normative, un sistema separato ai fini contabili ed organizzativi per il riparto delle risorse agli organismi sportivi che si è sostanziato nella separazione finanziaria, organizzativa, contabile, nonché delle operazioni di pagamento e trasferimento fondi. Nel corso dell’ esercizio in esame la Società è stata chiamata ad amministrare, nell’ambito della gestione separata, risorse per un ammontare complessivo pari a euro 1.202,6 mln di cui 393,4 mln a valere sulla gestione dei contributi agli Organismi Sportivi, 168,2 mln a valere su quella del fondo “Sport e Periferie” e, infine, 641 mln di euro relativamente alle indennità dei collaboratori sportivi in ragione di quanto disposto dall’art.96 del decreto – legge n. 18 del 17 marzo 2020, convertito con legge del 24 aprile 2020 n. 27 (“Fondo Cura Italia”). L’andamento dell’esercizio ha certamente risentito, sotto il profilo gestionale - come, d’altra parte, tutto il sistema sportivo e tutte le attività legate all’intrattenimento - dell’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del Covid 19. A seguito della situazione generatasi con la pandemia, la Società ha visto crescere mutare radicalmente il novero delle sue quadro economico di riferimento e molti dei presupposti gestionali su cui era stata impostata l’ipotesi di conto economico di budget 2020 del dicembre precedente; ciò, con impatti negativi sui ricavi - per l’annullamento di importanti eventi sportivi - e anche sui costi, sia per quelli correlati agli eventi descritti, che per molte altre attività e progetti inizialmente programmati, ma rivelatisi non procedibili o comunque molto rallentati. Con riferimento ai profili contabili e gestionali, il patrimonio netto risulta aumentato di euro 4.755.676, passando da euro 61.715.663 del 2019 a euro 66.471.339 del 2020. Al 31 dicembre 2020 i crediti, pari a euro 19.957.484 risultano aumentati di euro 7.630.495 rispetto al 31 dicembre 2019 (euro 12.326.989). In particolare, i crediti verso clienti sono pari a euro 14.739.745, con un incremento di euro 4.605.286 rispetto al precedente esercizio. La situazione debitoria ordinaria nell’esercizio 2020 pari a euro 120.595.384 registra una diminuzione (di euro 11.376.742) rispetto all’esercizio 2019 (euro 131.972.126). In particolare, nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato la Società ha diminuito del 7,9 per cento (euro 5.798.079) l’esposizione debitoria complessiva nei confronti degli Istituti di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivicredito. Il corrispettivo fondo rischi ed oneri - che include il fondo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla previdenza - alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta risulta pari a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimentoeuro 148.406.017, in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppo, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale diminuzione di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro 1.692.588 rispetto all’esercizio 2019 precedente (19.400 euroeuro 150.098.605). Il valore della produzione ammonta conto economico presenta un utile d’esercizio pari a euro 13.314.3835.538.002, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 2.578.493 rispetto all’esercizio al 2019 (euro 4.070.1032.959.509), dovuto principalmente, alle sopravvenienze attive da imposte precedenti in seguito all’accoglimento di un interpello presentato nell’esercizio all’Agenzia delle Entrate, che ha comportato un segno positivo alle imposte sul reddito di esercizio. I costi Il miglioramento del risultato d’esercizio va, pertanto, valutato con cautela, in quanto non correlato ad una situazione strutturale ma ad un evento a carattere straordinario che ha inciso per oltre un terzo sull’utile conseguito. Si registra una diminuzione di euro 16.452.674 del valore della produzione ammontano rispetto all’esercizio precedente (da euro 152.439.330 a euro 13.066.158135.986.656), con cui peraltro, corrisponde una variazione in aumento di riduzione dei costi sostanzialmente proporzionale (da euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta 145.239.214 a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740130.593.930). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, risultato prima delle imposte pari a euro 4,25 mln di euro3.508.979 (rispetto a euro 6.199.916 del 2019), sono passate registra un decremento pari al 43,40 per cento. Sotto il profilo finanziario, al 31 dicembre si registrano disponibilità finanziarie pari a 14,42 mln di euro a fine esercizio309,6 mln, con un rilevante incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti rispetto all’anno precedente (euro 7,5 +103,9 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP in conseguenza del saldo della gestione ordinaria (euro 8,5 +23,8 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia e dal saldo della gestione separata che accoglie la liquidità affluita sul conto di tesoreria centrale dello Stato (presso Banca d’Italia) intestato alla Società e vincolato per l’Italia Digitale l’utilizzo nell’ambito del progetto “Sport e Periferie”, e dalla gestione dei contributi agli Organismi Sportivi (AGID) (euro circa 2 +285,8 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
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Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.a. è una partecipata statale avente Tralasciando le perplessità sollevate dalla formula- zione dell’ambiguo principio della “chiara preferenza del legislatore per azionista il Ministero dell’economia e delle finanze (detentore la normativa del 100 per cento Codice del capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciaticon- sumo relativa alla vendita”, la Società ha visto crescere sentenza in commento si lascia senz’altro apprezzare per avere correttamente riconosciuto l’applicabilità della disciplina sulla vendita dei beni di consumo alla vendita di animali che era stata negata nei precedenti gradi di giudizio. Le riflessioni svolte nelle pagine precedenti hanno peraltro fatto emergere una serie di interrogativi concernenti tale fattispecie che senza dubbio dovranno essere indagati in maniera più approfon- dita di quanto è stato possibile fare nell’economia di questo scritto (44): l’animale da compagnia va con- siderato un bene fungibile o infungibile? O forse - e come parrebbe in effetti più ragionevole - la risposta può variare a seconda della fattispecie concreta (45)? In tal caso, quali sono le circostanze e gli indici da valutare nell’esprimere il novero delle sue attività nel corso giudizio sul carattere di fungibilità o meno della bestia? Come si atteggia, poi, il relativo onere probatorio (46)? E, soprattutto, come si riflettono le risposte date a queste domande sulla praticabilità e sull’esigibilità dei rimedi della sostituzione e della riparazione del 2020 bene previsti in favore dell’acquirente dall’art. 130 c. cons.? Un ultimo aspetto che vale la pena evidenziare, infine, è che in nessuno dei tre gradi di giudizio è mai stato messo in dubbio il fatto che l’acquirente di un animale d’affezione può invocare, qualora si ritenga inapplicabile la disciplina degli artt. 128 2003, 388. Nella scia di questa dottrina si è più di recente soffer- mato sulla questione Maniaci, Rimedi e anche nel 2021. Basti ricordarelimiti, al riguardocit., lo sviluppo sull’app IO 143, il quale ritiene che “la conseguenza processuale dell’inosservanza del vincolo gerarchico tra rimedi c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede primari e rimedi c.d. secondari determini [...] l’inammissibilità delle domande di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020risoluzione e/o riduzione del prezzo”; sempre secondo questo Autore, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000peraltro, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito “pare che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società nulla osti alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paeseproposizione, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologichein via principale, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettagliodei rimedi secondari, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppopurché, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppoovviamente, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’arttutti i relativi fatti costitutivi siano allegati. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppo, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadiniquesto caso non si potrebbe neppure ravvisare una violazione dell’ordine gerarchico, che spesso terminano con moduli da compilaresarebbe, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevereinfatti, e che rispettato, per il tramite dell’accertamento incidentale della sussistenza dei limiti (o, se si svolgono in modo analogico o telematicopreferisce, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IOdell’inesistenza dei presupposti della) operatività dei rimedi primari”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
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Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aPer determinare l’efficacia delle misure applicate è auspicabile un periodo di monitoraggio post operam per verificare l’effettivo utilizzo dei passaggi, soprattutto da parte degli anfibi, dopo l’entrata in esercizio della strada, con controllo delle orme o con strumentazione fotografica collegata a fotocellule all’infrarosso, da effettuare a cominciare dal primo anno di funzionamento dell’infrastruttura viaria per un periodo di almeno tre anni, poiché la fauna richiede un periodo di adattamento. è una partecipata statale avente per azionista il Ministero dell’economia Tale monitoraggio deve essere accompagnato da un censimento periodico delle collisioni con i veicoli, facendo particolare attenzione ai periodi primaverili ed autunnali (Fauna Selvatica e delle finanze (detentore del 100 per cento del capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del Infrastrutture Lineari 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppo, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi Le considerazioni emerse da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di impresequesto studio dimostrano la sostanziale compatibilità ecosistemica ed ambientale dell’opera. Per quanto concerne gli effetti su vegetazione, flora e fauna, essi risultano: ⮚ bassi relativamente alla componente vegetazionale, faunistica ed eco sistemica. Non si prevedono riduzioni e/o alterazioni di habitat in modo permanente, tantomeno effetti permanenti di disturbo irreversibile alla comunità faunistica presente. In considerazione della tipologia di opere in progetto, le altre Pubbliche Amministrazioni alterazioni maggiori sono da ricondursi alla fase di cantiere e di, eventuale, dismissione-demolizione dell’opera. Gli impatti, di bassa entità, sono mitigabili con misure molto ridotte e localizzate in aree dimensionalmente circoscritte; ⮚ per quanto riguarda la struttura del paesaggio questi risultano medio – bassi con compatibilità dell’intervento medio - alta. In riferimento a quanto disposto dal D.Lgs. 152/2006 s.m.i. all’art. 20 Verifica di assoggettabilità (con particolare riguardo agli enti sanitari articolo così modificato dall'art. 2, comma 17, d.lgs. n. 128 del 2010) “ …4. L'autorità competente nei successivi quarantacinque giorni, sulla base degli elementi di cui all'allegato V del presente decreto e alle tenuto conto delle osservazioni pervenute, verifica se il progetto abbia possibili effetti negativi e significativi sull'ambiente ….”, ovvero come da Allegato V - Criteri per la Verifica di assoggettabilità di cui all'art. 20 “ …3. Caratteristiche dell'impatto potenziale Gli impatti potenzialmente significativi dei progetti debbono essere considerati in relazione ai criteri stabiliti ai punti 1 e 2 e tenendo conto, in particolare: - della portata dell'impatto (area geografica e densità di popolazione interessata); - della natura transfrontaliera dell'impatto; - dell'ordine di grandezza e della complessità dell'impatto; - della probabilità dell'impatto; - della durata, frequenza e reversibilità dell'impatto …”. Analogamente come recepito dall’art. 49, comma 1 della L.R. 10/2010 e s.m.i. “l’autorità competente, tenuto conto delle osservazioni pervenute e dei pareri delle amministrazioni centraliinteressate, segnatamente Agenzia delle Entrate sulla base degli elementi di cui all’allegato D alla presente legge, verifica se possa essere esclusa la presenza di effetti negativi significativi sull’ambiente, tali da richiedere per la loro precisa individuazione e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da riceverevalutazione, e che si svolgono in modo analogico o telematicoper l’individuazione delle eventuali misure di mitigazione ad essi relative, ma solo raramente in forma digitalel’elaborazione di uno studio di impatto ambientale e lo svolgimento di una procedura di valutazione”. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunqueLe tempistiche sono dettate invece dall’avvenuto deposito ravvisato su BURT, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paeseprevisto ai commi 7 e 8 dell’art. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministri48.
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Sources: Servizi Di Architettura E Ingegneria
Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aLa Fondazione Human Technopole è stata istituita con la l. 11 dicembre 2016, n. 232, art. è una partecipata statale avente 1, commi da 116 a 123, “per azionista il Ministero dell’economia la creazione di un’infrastruttura scientifica e di ricerca, di interesse nazionale, multidisciplinare e integrata nei settori della salute, della genomica, dell’alimentazione e della scienza dei dati e delle finanze (detentore decisioni, e per la realizzazione del 100 progetto scientifico e di ricerca Human Technopole”. La finalità è rappresentata dall’incremento degli investimenti pubblici e privati nei settori della ricerca finalizzata alla prevenzione e alla salute, coerentemente con il Programma nazionale per cento la ricerca. Nell’esercizio 2020 hanno operato tutti gli organi della Fondazione, ossia il Presidente, il Consiglio di sorveglianza, il Comitato di gestione, il Direttore ed il Collegio dei revisori, oltre all’organismo di consultazione scientifica, al quale sono stati demandati, in via temporanea, compiti, attribuzioni e funzioni del capitale sociale)Comitato scientifico in una composizione numerica più ristretta. Sotto il profilo della pianificazione, costituita per il Consiglio di sorveglianza ha approvato in data 29 ottobre 2020, in base all’art. 13 dello statuto, il piano strategico 2020-2024 della Fondazione, all’esito di una attività di analisi intrapresa dal marzo 2020 e sentito l’organismo di consultazione scientifica. In buona sostanza, alla luce di quanto cristallizzato nel predetto documento, HT persegue la missione primaria di promuovere l’innovazione digitalee contribuire al miglioramento della salute e del benessere dell’uomo, tramite mediante il conseguimento di una serie di obiettivi strategici, quali promuovere lo sviluppo di della ricerca biomedica e sanitaria; offrire infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio servizi scientifici; sviluppare talenti scientifici di eccellenza; incentivare il trasferimento di tecnologia e l’innovazione. Nell’esercizio 2020 HT ha proceduto nel percorso funzionale all’implementazione delle attività scientifiche ed amministrative, anche mediante la progressiva selezione del Paeserelativo personale. Costituita il 24 L’insediamento dell’Ente sul sito dell’area ex Expo contempla l’utilizzo da parte della Fondazione di vari immobili di proprietà di Arexpo, ed in particolare di Palazzo Italia, acquistato da HT in data 31 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato un prezzo pari ad euro 5.25034.387.343, oltre imposte, nonchè del Cardo Nord Ovest/South Pavilion ed US6/North Pavilion, entrambi acquistati da HT, in data 28 settembre 2021, per un prezzo complessivo di euro 14.470.855,34 oltre IVA. Alla data La configurazione del 31 dicembre 2020campus ricomprende, altresì, un lotto di terreno di circa 22.000 mq ove insisterà il South Building, in relazione al quale è stato portato a compimento un concorso internazionale per il progetto di fattibilità tecnico- economica, con spazi verdi ed aree tecniche di supporto. Per quanto concerne le risorse umane, il personale in servizio, al 31 dicembre 2020, è pari a 70 dipendenti, di cui 2 unità 21 dirigenti (compreso il Direttore), 17 quadri e 32 impiegati. Il totale del costo del personale relativo ai rapporti di lavoro subordinato in distaccosenso proprio, che include tutte le voci di costo, imputato a bilancio 2020 è pari a 4.154.009 euro, per un monte salari complessivo di 70 unitàeuro 3.016.694. La retribuzione media unitaria ammonta ad euro 43.096, a fronte di un costo medio unitario di euro 59.343. Tale dato medio, comprensivo di tutte le voci esposte a bilancio relative ai rapporti di lavoro dipendente, risulta inferiore rispetto al precedente esercizio, attesa la differente composizione dell’organico connotato, nell’anno 2020, da una maggiore presenza di personale con qualifiche di quadro ed impiegato. Ai sensi dell’art. 6, c. 5, del regolamento di HT, il compenso del Direttore “è stabilito con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze”. In mancanza del predetto d.p.c.m., a partire dall’esercizio 2019 HT ha stipulato con il Direttore un contratto di lavoro dirigenziale, con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e scadenza in data 31 dicembre 2022, pattuendo un trattamento retributivo pari ad euro 240.000 lordi annui omnicomprensivi. La Fondazione ha, dunque, auto-applicato il limite massimo al compenso dei dipendenti pubblici, pari a tale importo. La Corte ribadisce la necessità dell’adozione del prescritto d.p.c.m., quale fonte normativamente abilitata a quantificare il compenso dell’organo burocratico di vertice di HT. La disciplina pattizia, nelle more vigente tra HT ed il Direttore, dovrà, poi, coordinarsi con le relative previsioni di cui costo complessivo ammonta a 4,38 mlnall’emanando decreto. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno In materia di riferimentocontrolli interni, in correlazione con lo sviluppo delle attività ferme le prerogative istituzionali del Consiglio di sorveglianza e del Collegio dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione revisori, ha concorso all’assolvimento di tale funzione anche l’organismo di vigilanza (O.d.v.), competente sul funzionamento e sull’osservanza dei pagamenti cashless modelli di organizzazione e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 6, c. 1, lett. b) del d.lgsd. lgs. 8 giugno 2001, n. 82 del 2005; sviluppo231 e dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo ai sensi dell’art. 2 dello statuto. Inoltre, gestione è stata istituita un’apposita area internal audit and compliance, la quale, impregiudicato il monitoraggio dei processi volta a volta individuati, ha fornito specifico supporto nella predisposizione di alcuni atti di natura generale. Per quanto concerne l’attività negoziale in materia di contratti pubblici, ferma la natura di organismo di diritto pubblico ed il conseguente assoggettamento all’evidenza pubblica di matrice comunitaria, nell’esercizio 2020 la gran parte dei contratti di lavori, servizi e diffusione del forniture è stata stipulata a seguito di affidamenti diretti. In punto di accessodiritto, la Fondazione ha sottolineato che il ricorso a questi ultimi ha avuto luogo nel rispetto del presupposto di soglia di valore di cui all’artal codice dei contratti pubblici, secondo i criteri di proporzionalità, urgenza e confronto con prezzo standard. L’Ente ha, altresì, precisato a questa Corte che vi è stata una crescita nell’adesione alle convenzioni Consip e di procedere alla gestione di trattative per affidamenti diretti tramite la piattaforma della centrale acquisto telematica della regione Lombardia (Sintel) ed il proprio albo fornitori. Sotto il profilo contabile, la Fondazione intrattiene un rapporto di tesoreria con un istituto di credito ed ha, poi, aperto, nel mese di ottobre 2020, il conto infruttifero presso la Tesoreria dello Stato, ai sensi dell’art. ▇▇-, ▇. ▇ ▇▇▇ ▇, ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppodel 2020, ove vengono accreditate le somme richieste al Ministero dell’economia e delle finanze a valere sugli importi spettanti ex lege alla Fondazione. Muovendo dallo stato patrimoniale, si segnala che i crediti iscritti nell’attivo circolante ammontano ad euro 308.023.261. Nell’ambito delle poste creditorie contabilizzate nell’attivo circolante, i crediti residui verso lo Stato per tali contributi, relativi all’arco temporale 2017 - 2020, sono stati pari ad euro 306.549.630. Nell’alveo del patrimonio netto, il fondo di dotazione, costituito dal fondo vincolato per l’avvio dell’attività del progetto scientifico Human Technopole è stato contabilizzato nel 2020 per un ammontare complessivo pari ad euro 77.261.869. Inizialmente attribuito all’Istituto italiano di tecnologia, per un ammontare originario di euro 79.900.000, esso è stato trasferito, sotto forma sia di risorse finanziarie sia di beni in natura, alla Fondazione per l’importo residuo pari ad euro 77.230.557, corrispondente all’importo iniziale, al netto degli oneri sostenuti per il progetto da IIT. Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, HT ha ricevuto un importo pari ad euro 31.312 da parte di IIT quale residuo del fondo di dotazione derivante dalla chiusura del conto corrente dedicato alla gestione della piattaforma di cui all’artdel “Progetto HT”. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai Ai sensi dell’art. 6, c.4, dello statuto di HT e dell’art. 3 del regolamento, tale fondo di dotazione è indisponibile e vincolato al perseguimento delle finalità statutarie. Il fondo di gestione, a chiusura dell’esercizio 2020, risulta iscritto nel patrimonio netto per un ammontare complessivo di euro 304.654.974; esso comprende i contributi ex art. 1, comma 402c. 121 della l. n. 232 del 2016, relativi agli anni 2018, 2019 e 2020, per la quota non utilizzata alla data di chiusura dell’esercizio, ed i contributi erogati per il Centro per l'innovazione e il trasferimento tecnologico nel campo delle scienze della legge n. 160 vita, relativi all’anno 2020, per la quota da utilizzare. Tale fondo si compone, quindi, di due voci: a) fondo di gestione HT per euro 294.745.749; b) fondo di gestione CITT per euro 9.909.225. Ai sensi dell’art. 6, c. 4, dello statuto e dell’art. 3 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi regolamento, il fondo di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni gestione è destinato alla copertura delle spese di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paesefunzionamento. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso conto economico chiude con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 ad euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103)13.918. I costi della produzione ammontano a ad euro 13.066.15812.187.935. I costi per servizi, che nel 2019 erano pari ad euro 2.551.697, ammontano ad euro 6.252.890, con una variazione in un aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363)3.701.193. La differenza tra i ricavi ed voce costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci e costi per servizi è pari ad euro 889.440 e riguarda i costi ammonta a euro 248.225sostenuti per l’approvvigionamento del materiale di consumo, con una variazione in aumento quale diretta conseguenza delle attività di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10ricerca e dei costi di struttura sostenuti da HT. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro liquide a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (esercizio ammontano ad euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministri49.546.724.
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Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aLe funzioni dell’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (INAPP) sono state interessate da recenti interventi legislativi, che hanno configurato un nuovo ruolo dell’Ente, nell’ambito delle politiche del lavoro in Italia, pur conservando linee di continuità con il precedente quadro ordinamentale. è una partecipata statale avente L’INAPP ,ai sensi del decreto legislativo 150 del 2015 e dello Statuto, si occupa di “ricerca, di analisi strategica, di monitoraggio e di valutazione delle politiche economiche, sociali, del lavoro, dell’istruzione e della formazione professionale, al fine di trasferirne e applicarne i risultati per azionista il Ministero dell’economia e delle finanze (detentore del 100 per cento del capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo scientifico, culturale, tecnologico, economico e sociale del Paese e di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇fornire supporto tecnico-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppo, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari scientifico allo Stato e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia pubbliche”. Su tali tematiche fornisce supporto tecnico-scientifico al Ministero del lavoro e delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi politiche sociali ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministriMinistri. Promuove infine, in linea con il decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218, il merito scientifico, secondo gli standard propri della ricerca internazionale, il confronto con la comunità scientifica internazionale e l’apertura verso di essa. Lo Statuto vigente è stato adottato nel gennaio 2018, in conformità all’art. 10 comma 2 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 ed in ossequio al citato decreto legislativo 218 del 2016, dopo una lunga interlocuzione con il Ministero vigilante. In particolare, è previsto l’aumento, da tre a cinque, dei membri del Consiglio di amministrazione (art.6), così come richiesto dal Ministero stesso. Ad avviso di questa Corte, la disposizione non appare coerente con quanto disposto dall’art. 10 comma 1 del citato decreto legislativo 150 del 2015, che prevede la riduzione a tre unità dell’entità numerica dell’organo di indirizzo e programmazione generale dell’attività dell’Ente. Va precisato che attualmente lo statuto è oggetto di impugnativa, innanzi al Giudice amministrativo, da parte di una organizzazione sindacale. L’esercizio 2017 è stato caratterizzato da stabilità e collegialità nell’attività di indirizzo politico dell’Ente, in ragione della nomina del nuovo Consiglio di amministrazione alla fine del 2016; è stato altresì strutturato l’assetto organizzativo interno e sono state portate a termine le procedure per l’individuazione ed il trasferimento delle risorse umane all’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL), ai sensi del medesimo decreto legislativo 150 del 2015.
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Sources: Relazione Sul Risultato Del Controllo Eseguito Sulla Gestione Finanziaria
Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.a. è una partecipata statale avente per azionista il Ministero dell’economia Il presente Rapporto illustra la metodologia e i risultati dello studio sull’impatto sanitario degli smaltimenti controllati e abusivi di rifiuti, compresi quelli pericolosi, e delle finanze combustioni incontrollate di rifiuti, svolto dall’Istituto Superiore di Sanità (detentore ISS) su mandato della Procura della Repubblica di Napoli Nord, nell’ambito dell’accordo di collaborazione siglato tra le due Istituzioni il 23 giugno 2016. Il Rapporto presentato il 28 giugno 2019 dei dati preliminari ne è parte integrante. Questo lavoro è stato possibile grazie alla collaborazione dei colleghi dei Registri Tumori di popolazione di Caserta e Napoli Nord, del 100 Registro Tumori infantili e del Registro Malformazioni Congenite della Regione Campania, i registri regionali di patologia di riferimento per cento il territorio indagato, accreditati al momento dell’avvio dello studio, e dei colleghi dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM). Per lo svolgimento delle attività tutte le istituzioni coinvolte si sono avvalse delle proprie risorse umane ed economiche, senza far ricorso ad alcun finanziamento ad hoc. Alcune premesse sono necessarie, prima di illustrare i principali risultati. L’indagine è stata svolta per rispondere al quesito posto dalla Procura: costruire una mappa interrogabile dei siti di smaltimento dei rifiuti presenti sul territorio ed evidenziare le aree nelle quali le attività illegali/non controllate di smaltimento di rifiuti possono aver avuto, oppure hanno tuttora, un impatto sulla salute delle popolazioni che vi risiedono. Il disegno dello studio è stato messo a punto in base ai dati disponibili al momento dell’avvio dell’indagine e facendo riferimento alla letteratura scientifica accreditata (articoli pubblicati su riviste “peer-rewieved”) del capitale socialesettore. interventi di sanità pubblica a livello di comunità (▇▇▇▇▇▇, 1996). Inoltre, in relazione al disegno adottato, si fa presente che negli studi di epidemiologia geografica basati su dati aggregati (in questo caso a livello comunale), costituita per promuovere l’innovazione digitalel’imprecisione nell’attribuzione dei livelli di esposizione ai singoli soggetti, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciatiindipendentemente dal loro essere malati o meno, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso cosiddetta misclassificazione casuale (non differenziale) dell’esposizione, può determinare una sottostima del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. rischio (▇▇-▇▇▇▇▇▇▇ et al., 2004). La questione è stata trattata in testi di epidemiologia occupazionale ed ambientale ai quali si rinvia per una trattazione più accurata (▇▇▇▇▇▇, 2003, ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ et al., 2004). A questo proposito, più recentemente, ▇▇▇▇▇ et al., (2008) hanno raccomandato, nei casi concreti nei quali i dati disponibili lo permettono, l'utilizzo di analisi di sensibilità per valutare sussistenza ed entità di questa sottostima. Anche nel presente contesto, nel quale si può ragionevolmente assumere l’assenza di una misclassificazione differenziale dell’esposizione a rifiuti, si ritiene importante tenere aperta la prospettiva di approfondimenti di carattere epidemiologico su questo tema. Al fine di identificare i comuni maggiormente esposti ai contaminanti emessi/rilasciati dai siti di smaltimento dei rifiuti è stato costruito un Indicatore ad hoc (Indicatore di rischio da rifiuti comunale: IRC), i cui metodi e risultati sono stati pubblicati su una rivista scientifica peer-rewieved (Fazzo et al., 2020). L’indicatore non include altri possibili fattori di rischio, quali ad esempio esposizioni ambientali determinate da altri sorgenti di contaminazione presenti sul territorio, stili di vita (come fumo e dieta), lo stato socio-economico e la qualità dell’accesso alle cure. Aver focalizzato le analisi a specifiche patologie che riconoscono tra i fattori di rischio l’esposizione ai rifiuti e/o a contaminanti da essi rilasciati, le cosiddette patologie a priori, rende più confidenti nel possibile ruolo causale o concausale delle esposizioni in studio: tale approccio, utilizzato anche nel Progetto Sentieri, viene indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come un approccio idoneo in studi di questo tipo (WHO, 2013). Inoltre, il territorio indagato può ritenersi abbastanza omogeneo, in termini di accesso alle cure e di stato socio-economico delle popolazioni, per cui si può ragionevolmente ritenere che i risultati delle analisi di regressione per classi di comuni di IRC, condotte all’interno dell’area in studio, siano al netto di questi fattori. La disponibilità di informazioni sulla contaminazione delle matrici ambientali e sulla tipologia dei rifiuti presenti sul territorio è risultata, dalla ricognizione svolta presso gli enti competenti all’avvio della presente indagine, molto disomogenea e con una disponibilità di dati analitici della contaminazione ambientale e/o della caratterizzazione dei siti molto esigua. Tali limiti accomunano molte di queste aree, per il carattere non controllato o illegale delle attività che vi si svolgono, sia in Italia sia in altri Paesi. Per questi motivi l’indicatore utilizzato è stato sviluppato sulla base di una serie di assunzioni sviluppate da esperti del settore, i cui criteri sono stati descritti e pubblicati al fine di una loro riproducibilità (Fazzo et al., 2020). Anche riguardo la scala temporale, si fa presente che la presente analisi ha considerato tutti quei siti rilevati nel periodo dal 2008 al 2017. Attività illecite di smaltimento di rifiuti, anche pericolosi, in queste aree fin dalla metà degli anni ’80 da parte della criminalità organizzata sono documentate negli atti della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illegali legate al ciclo dei rifiuti (▇▇▇▇▇://▇▇▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇/▇▇▇▇▇▇▇/▇▇▇/▇▇▇▇▇▇▇▇▇/▇▇▇/▇▇▇▇▇▇.▇▇▇) e, al momento dell’avvio dell’indagine, molti di questi siti non erano stati bonificati (Fazzo et al., 2020). Si fa comunque presente che molte delle patologie indagate, come quelle oncologiche, hanno lunghi periodi di latenza, e i contaminanti, come i metalli pesanti, se non bonificati, possono perdurare nelle matrici lungamente. Per quanto riguarda le malattie tumorali va comunque registrato un limite nella copertura temporale dei dati sull’incidenza che, in particolare nel caso dei comuni della provincia di Caserta copre solo due anni, dal 2010 al 2012; anche l’analisi di regressione sull’incidenza di specifiche malattie tumorali, quindi, è stata possibile solo per questi due anni (periodo di copertura per tutti i comuni dell’area), inficiando quindi la precisione delle stime. Fatte queste premesse e definiti i limiti, si ritiene che i risultati della presente indagine presentino importanti punti di forza che permettono di fornire utili indicazioni per le finalità del presente Accordo. Uno dei punti di forza è rappresentato dal fatto che le valutazioni delle stime di rischio ambientale, determinato dalla presenza di siti di rifiuti, sono state condotte in maniera assolutamente indipendente e preliminarmente alle analisi dei dati sanitari. Ciò ha consentito di escludere la possibilità che la classificazione dei comuni da un punto di vista del rischio ambientale da rifiuti sia stata guidata post hoc da una lettura dei dati epidemiologici. L’utilizzo dell’ambiente GIS ha consentito la creazione di un geodatabase dei siti di rifiuti presenti sul territorio e delle relative informazioni ambientali e di caratterizzazione dei rifiuti. Sono stati messi in relazione dati finora frastagliati presso diversi Enti e in banche-dati diverse, in base alle norme dalle quali discendono. Tale geodatabase rappresenta uno dei prodotti delle attività svolte e fornisce un inquadramento attuale della presenza di siti sul territorio e potrà essere aggiornato ed arricchito da eventuali ulteriori variabili. La mappa dei comuni per classi di IRC rappresenta i comuni nei quali la presenza di siti di smaltimento di rifiuti costituisce un maggior rischio per la salute delle popolazioni. La classificazione è relativa ai comuni all’interno dell’area, per cui anche quelli della classe più bassa sono comunque impattati da siti di rifiuti. Per un inquadramento dello stato sanitario delle popolazioni residenti nell’area, sono state svolte analisi a livello comunale dei diversi esiti sanitari disponibili, per le patologie di interesse. Come riportato in “Materiali e metodi” sono state indagate le patologie associabili ai siti di smaltimento dei rifiuti e a singoli contaminanti presenti nei siti in studio. Di queste patologie, grazie alla collaborazione di ISS con gli accreditati Registri regionali di patologia, è stato possibile studiare i diversi esiti: la mortalità e i ricoveri ospedalieri (dati Istat del Servizio di Statistica di ISS), l’incidenza oncologica (Registri Tumori locali e AIRTUM), la prevalenza di malformazioni congenite (dati Registro campano Malformazioni Congenite) e nati pretermine e con basso peso (Certificati di Assistenza al Parto, CeDAP, del Ministero della Salute). Nella scheda di ciascun comune (Allegato 1) vengono riportati i dettagli “ambientali da rifiuti” e “sanitari”. Tali informazioni forniscono un quadro specifico per comune ed evidenziano eventuali emergenze su cui intervenire sia in termini di risanamento ambientale che di interventi sanitari (Prevenzione-diagnosi- trattamento-assistenza). Per ogni comune, è stato sviluppato un Indicatore sinottico di Esito Sanitario (IES) e relativa categorizzazione. Tale indicatore evidenzia i comuni con un maggior numero di patologie in eccesso, rispetto alle popolazioni di riferimento e, quindi, con un maggior rischio sanitario complessivo. La categorizzazione è una relazione interna ai comuni dell’area, per cui anche i comuni con valore IES inferiore (categoria A), presentano eccessi per specifiche patologie, per i cui dettagli si rimanda alle singole schede dei comuni. Come passaggio successivo, al fine di evidenziare, laddove presente, una correlazione tra l’esposizione ai rifiuti e lo stato di salute, sono state eseguite analisi di regressione del rischio di specifiche patologie sui valori dell’IRC. I risultati evidenziano se le popolazioni che vivono nei comuni con un maggiore rischio di esposizione a rifiuti (valore IRC più elevato), presentano in media un rischio di malattia maggiore rispetto ai comuni meno esposti. Nella lettura di questi dati si deve tener presente che, anche se le analisi sono state eseguite su patologie a priori associabili a rifiuti, queste ultime sono malattie multifattoriali, per cui probabilmente i rifiuti hanno causato oppure hanno concorso in maniera con-causale alla loro insorgenza. Fatte tali premesse, qui di seguito i risultati principali, rimandando alle singole schede per il quadro relativo ai singoli comuni.
1) Il territorio dei 38 comuni del Circondario della Procura della Repubblica di Napoli Nord, con una superficie totale di 426 km2, è interessato dalla presenza di 2.767 siti di smaltimento controllato o abusivo di rifiuti, anche pericolosi, in 653 dei quali risultano anche avere avuto luogo combustioni illegali. Si tratta palesemente di una elevatissima densità di sorgenti di emissioni e rilasci di composti chimici pericolosi per la salute umana, e questo motiva l’esigenza di interventi di bonifica ambientale e di un piano di sorveglianza epidemiologica della popolazione residente. Il primo obiettivo dell’indagine è stata la rilevazione sistematica dei siti in oggetto ed una loro categorizzazione in termini di rischio per la salute della popolazione residente, coerentemente con le indicazioni fornite dalla Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella Conferenza Ministeriale Ambiente e Salute tenutasi a Ostrava (Repubblica Ceca) il 13- 15 giugno 2017. A questo fine, ad ogni sito è stato assegnato un indice di pericolosità che tiene conto della natura dei rifiuti, delle caratteristiche dell’area, dell’entità del materiale conferito e delle modalità di potenziale contaminazione di aria, suolo e acqua di falda e di superficie. I siti in esame sono quindi stati mappati sul territorio del Circondario della Procura di Napoli Nord, e per ognuno dei 38 comuni è stata stimata la percentuale di popolazione che risiede nell’ “area di impatto” di raggio di 100 metri intorno ad ogni sito. Il modello utilizzato tiene conto del fatto che le aree di impatto dei diversi siti possano sovrapporsi. Da questa base di dati è stato, infine, calcolato per ogni comune un indicatore di rischio di esposizione a rifiuti, che tiene conto della pericolosità dei siti presenti nel territorio comunale e della percentuale di popolazione che risiede nelle loro rispettive aree di impatto. In base al valore di questo indicatore, i comuni sono stati divisi in quattro classi di valore crescente: i comuni della Classe 1 sono quelli con un minor rischio di esposizione a rifiuti e quelli appartenenti alla Classe 4 sono quelli nei quali la popolazione esperisce un maggior rischio sanitario per la presenza di siti di smaltimento di rifiuti (Fazzo et al., 2020).
2) Nei comuni dell’area in esame, si è stimato che 354.845 abitanti, pari al 37% della popolazione, risiedono entro 100 metri da almeno un sito, ma spesso a più di uno, e questo determina una molteplicità di fonti di esposizione pericolose.
3) L’indicatore di rischio da rifiuti comunale (IRC) ha identificato i comuni all’interno dell’area nei quali la popolazione esperisce un maggior rischio sanitario determinato dalla presenza di rifiuti. In tali comuni si ritiene siano prioritari interventi di bonifica ambientale e l’implementazione di specifici interventi di sanità pubblica.
4) Considerando gli indicatori di salute, nell’area in esame, e nella maggior parte dei singoli comuni, si osservano in entrambi i generi eccessi di mortalità (periodo 2008-2015) e di incidenza (2008-2012) per tutti i tumori, prendendo come popolazione di riferimento, rispettivamente, la popolazione residente nella Regione Campania (i dati della mortalità e dell’ospedalizzazione per causa sono disponibili per tutti i comuni italiani) e la popolazione residente nelle aree dell’Italia Meridionale servite da Registri Tumori accreditati dall’Associazione Italiana Registri Tumori, AIRTUM. Quest’ultima è stata utilizzata come popolazione di riferimento nell’analisi delle patologie tumorali, in quanto all’avvio dell’indagine non si disponeva di una copertura esaustiva del territorio regionale da parte dei Registri stessi, e quindi non è stato possibile stimare i casi “attesi” su base regionale.
5) Fra i tumori per i quali esiste nella letteratura scientifica una evidenza di associazione con l’esposizione a siti di smaltimento incontrollato di rifiuti pericolosi definibile almeno come “limitata” (Fazzo et al., 2017) nell’intera area si osservano eccessi statisticamente significativi di mortalità per i tumori del fegato e della vescica in entrambi i generi, e per i tumori della mammella nelle donne. Eccessi significativi di incidenza si osservano inoltre in entrambi i generi per i tumori di fegato e vescica, nella popolazione maschile per i tumori della mammella e nella popolazione femminile per i linfomi non Hodgkin. Eccessi significativi di mortalità e incidenza si osservano in entrambi i generi per il tumore del polmone, e questi ultimi vanno segnalati anche in relazione alla presenza di siti di combustione incontrollata di rifiuti, al riscontro della circolazione nel territorio di sostanze volatili emesse da diverse sorgenti e delle elevate concentrazioni aerodisperse di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) misurate in alcuni contesti. Gli eccessi riscontrati nella presente indagine sono sovrapponibili a quanto riportato in indagini precedenti nell’area della Campania in relazione alla presenza di rifiuti pericolosi (▇▇▇▇▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppoet al., gestione della piattaforma 2009) e compatibili con quanto emerso nei più recenti studi di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. biomonitoraggio.
6) Per quanto concerne riguarda l’incidenza di malattie oncologiche nella fascia di età pediatrica- adolescenziale, oggetto di particolare attenzione da parte della popolazione, si segnala che nell’intera area complessivamente non si sono registrati eccessi per nessuna delle sedi neoplastiche indagate, rispetto alla media regionale. Si osserva un deficit significativo di incidenza per tutti i tumori in età 0-19 anni. Anche le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari analisi di mortalità e alle amministrazioni centraliricoveri ospedalieri in questa fascia di età nell’area complessiva non hanno fatto registrare eccessi significativi, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, tranne che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo per la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico mortalità per i servizi digitali della Pubblica Amministrazionetumori del tessuto linfoematopoietico nella fascia di età 0-14 anni. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministri.Singoli comuni presentano eccess
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Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.a. La Quadriennale di Roma è una partecipata statale avente per azionista il Ministero dell’economia nata con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea italiana mediante l’esposizione quadriennale d’arte e la promozione delle finanze (detentore del 100 per cento del capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidatiiniziative culturali che ad essa sono collegate. Nel 2020gennaio 2017 si è chiusa la 16a edizione della quadriennale d’arte, finanziata interamente con apporti esterni (un contributo straordinario di un milione di euro dal Mibac; euro 502.787 di sponsorizzazioni finanziarie da terzi; euro 49.760 da scambi di servizi). Anche nell’esercizio in esame la situazione finanziaria ed economico-patrimoniale della Fondazione è risultata in equilibrio, in linea con il trend degli ultimi anni. L’Ente nel 2017 presenta un patrimonio netto di oltre 36 ml, una consistenza di cassa, che seppur in calo, supera 1,6 ml, un avanzo di amministrazione (stabile rispetto al 2016) di 1,2 ml ed un conto economico che chiude in pareggio. Il Presidente della Fondazione, il compenso annuale dell’Amministratore unico Consiglio di amministrazione ed il Collegio dei revisori attualmente in carica sono stati nominati nel 2015, con un mandato di 4 anni; la spesa complessiva sostenuta per gli organi nel 2017 ammonta ad euro 16.216. L’incarico all’attuale Direttore generale è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 rinnovato nel 2016 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettiviun ulteriore quadriennio. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del Al 31 dicembre 2020, il 2017 le unità di personale in servizio, di cui 2 a tempo indeterminato ammontano ad 8 (1 unità in distaccomeno, è di 70 unità, rispetto al 2016) e a 2 quelle a tempo determinato; il cui relativo costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppo, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln464.374 (euro 473.384 nel 2016). Nel presente esercizio, costituito dal capitale sociale con delibera n. 1 del 2 marzo 2017, il Consiglio di amministrazione ha approvato le linee generali di indirizzo della programmazione per il 2018-2020, per la cui attuazione la Fondazione si è dotata, per la prima volta, di una nuova figura professionale, il Direttore artistico, selezionato attraverso una procedura pubblica. L’incarico è stato affidato con delibera del Consiglio di amministrazione n. 14 del 27 novembre 2017, per il triennio 2018- 2020, ed un compenso annuo lordo di euro 1 mln60.000. Nel corso del 2017 la Fondazione ha, interamente versatoinoltre, oltre all’utile d’esercizio pari concluso un accordo con il Mibac per la valorizzazione dell’ex Arsenale Pontificio a Ripa Grande, complesso monumentale a Porta Portese-Trastevere, che, dopo la ristrutturazione, diventerà la sede della Fondazione. Il recupero e la valorizzazione dell’ex Arsenale è finanziato dal Ministero con uno stanziamento di sette milioni di euro all’interno del Piano strategico denominato “Grandi Progetti beni Culturali” annualità 2015-2016. Di seguito si riportano i dati relativi ai risultati gestionali della Fondazione ne emerge una situazione finanziaria ed economico patrimoniale in equilibrio, come nel trend degli ultimi anni: 2016 2017 Avanzo/pareggio finanziario 0 4.077 Avanzo/pareggio economico 3.512 0 Patrimonio netto 36.039.162 36.039.162 Consistenza di cassa al 31/12 2.317.357 1.629.813 Avanzo di amministrazione 1.191.050 1.194.294 I contributi pubblici nel 2017 ammontano ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo 695.586, in quanto registrano la diminuzione di un milione, rispetto al 2016, corrispondente al contributo straordinario di cui la Fondazione ha beneficiato per la messa in opera della quadriennale d’arte. Lo stesso fenomeno si rileva sul fronte delle entrate proprie, che nel 2016 avevano raggiunto euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro631.023, con una variazione grazie agli introiti derivanti dalla mostra quadriennale d’arte, mentre nell’esercizio in aumento di 15.780 esame quasi si azzerano (euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro758, costituiti dalle sole risorse connesse alle prestazioni dei servizi svolti dalla biblioteca in regime commerciale). Il valore della produzione ammonta Alla luce di quanto rappresentato la Corte rinnova l’auspicio che la Fondazione prosegua nella equilibrata gestione e adotti ogni misura utile per incentivare un percorso di autofinanziamento, al fine di pervenire a euro 13.314.383risultati gestionali sempre più favorevoli. La rilevata esigenza di accrescere i margini di autofinanziamento dell’Ente è connessa anche all’ammontare delle spese di funzionamento, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 che nel 2017 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento 572.871) superano di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 oltre il 25 per cento la contribuzione ordinaria statale (euro 4.037.363453.117), e alla rigidità strutturale delle medesime tipologie di spesa sul totale delle spese correnti (82 per cento nel 2017). La differenza tra consistenza dei residui attivi nel 2017 quasi si dimezza per i ricavi ed minori residui formatisi nell’esercizio, i costi ammonta a quali passano da euro 248.225802.292 ad euro 303.639 (sono costituiti per euro 242.469 dai contributi annuali della regione Lazio, con una variazione in aumento del comune di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740Roma e del Cnr). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indirettoRisultano radiati nel 2017 residui attivi per euro 6.940,84. Anche la massa dei residui passivi diminuisce significativamente da euro 1.999.074 ad euro 858.477, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10grazie ai minori debiti riferiti alla competenza (da euro 1.419.288 ad euro 175.856). Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln A seguito di euroriaccertamento, sono passate a 14,42 mln di stati eliminati nel 2017 residui passivi per euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministri6.107,33.
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Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aL’Ente nazionale per il microcredito, già Comitato nazionale italiano permanente per il microcredito, istituito con il decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, è stato costituito in ente pubblico non economico con la legge 12 luglio 2011, n. 106 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70. L’Enm è una partecipata statale avente per azionista dotato di autonomia amministrativa, organizzativa, patrimoniale, contabile e finanziaria ed è assoggettato alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze finanze. La predetta legge n. 106 del 2011 assegna all’Enm la funzione di coordinatore nazionale - con compiti di promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio- degli strumenti micro-finanziari promossi dall’Unione europea nonché delle attività micro-finanziarie realizzate a valere su fondi dell’Unione stessa. È in facoltà dell’Enm, inoltre, stipulare “convenzioni con enti pubblici, enti privati e istituzioni, nazionali ed europee, per l'incremento delle risorse del Fondo [di garanzia a favore delle piccole e medie imprese] dedicate al microcredito per le microimprese o per l'istituzione di fondi di riserva separati presso il medesimo Fondo”. Con deliberazione del 25 ottobre 2018, sono state approvate significative modifiche allo statuto, che, tra l’altro, hanno ridefinito gli obiettivi perseguiti dall’Ente, come previsti all’art. 1. Sono rimaste sostanzialmente immutate, invece, attribuzioni e competenze del Presidente e degli organi statutari (detentore Consiglio di amministrazione, Consiglio Nazionale, Collegio dei revisori dei conti). Un particolare rilievo rivestono le problematiche relative al personale e, con esse alla gestione complessiva dell’Ente; in particolare, non può non essere oggetto di rilievo la consolidata tendenza da parte dell’Enm a ricorrere sistematicamente a personale con rapporti di lavoro non stabili. A fronte di due soli dipendenti con contratto a tempo indeterminato, si rilevano infatti, n. 14 unità di personale assunte a tempo determinato con contratti di somministrazione. Il costo complessivo è pari a euro 757.323, somma nella quale sono computati gli oneri per i diritti spettanti all’agenzia di lavoro interinale (euro 68.802). Ad avviso di questa Corte, la mancata definizione di una struttura organica costituisce un vulnus rispetto al conseguimento dell’obiettivo della piena operatività dell’Ente, rendendo indispensabile, pertanto, già nel breve, l’attivazione di apposite procedure assunzionali. In questa ottica, il completamento dell’organico a suo tempo previsto è l’obiettivo immediato da perseguire, nella prospettiva di portare nell’ambito dell’amministrazione le funzioni essenziali rispetto ai compiti affidati all’Ente stesso che attualmente sono svolte da personale con contratto di lavoro interinale o affidate all’esterno mediante contratti di outsourcing. Peraltro, l’Ente appare recentemente essersi orientato nel senso auspicato: infatti, con delibera in data 1° aprile 2021, il Cda ha adottato il piano triennale di fabbisogno di personale. Tale piano prevede l’assunzione di 14 unità a tempo indeterminato, per le varie aree operative e qualifiche. In relazione a ciò, nel piano stesso si afferma che “al fine di superare l’attuale fase di precariato contraddistinta dal ricorso a personale con contratto di somministrazione di lavoro interinale ed al fine di valorizzare le professionalità acquisite da tale personale nel tempo, l’Ente potrà bandire procedure concorsuali riservate in misura non superiore al cinquanta per cento dei posti disponibili secondo i requisiti previsti dal comma 2, art. 20 d.lgs. n. 75/2017. Il relativo onere a carico del 100 bilancio dell’Enm è quantificato in euro 698.000”. Il bilancio consuntivo riferito all’esercizio 2020 è stato redatto dall’Ente secondo i criteri previsti dal d.p.r. n. 97 del 2003: l’Ente stesso è invitato, per il futuro a dettagliare analiticamente tutte le poste di bilancio, soprattutto quelle che per la contabilità economica hanno caratteristiche di aggregato generico e residuale. Si richiamano le risultanze più significative della gestione dell’anno in esame: - l’esercizio ha registrato un lieve avanzo finanziario di competenza, pari ad euro 23.198, mentre nel 2019 era stato conseguito un disavanzo di euro 223.364. - si evidenzia la riduzione di un milione del contributo annuale erogato dallo Stato, sceso da euro 2.200.000, nel 2019, a euro 1.200.000, nel 2020; - le entrate correnti accertate dall’Ente registrano un incremento del 43,8 per cento rispetto al 2019, essendo pari ad euro 19.033.311. Si segnala, in merito, che l’incidenza rispetto al complesso delle entrate correnti del contributo di funzionamento erogato dal Mise, si è ridotta al 6 per cento, a fronte del 17 per cento del precedente esercizio e del 33 per cento del 2018. Crescono, corrispondentemente le altre entrate (sia provenienti da fonti europee, sia da Regioni ed Enti locali o da privati); - le uscite correnti impegnate nel 2019 ammontano ad euro 19.007.430; quelle in conto capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciati, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021. Basti ricordare, al riguardo, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato nell’esercizio sono pari ad euro 5.25052.683; - le partite di giro pareggiano per l’importo di euro 8.425.235; - l’avanzo di amministrazione, pari ad euro 4.157.309, risulta vincolato per un importo di euro 850.000; ne risultano disponibilità libere pari ad euro 3.307.309; - il valore della produzione, pari euro 19.033.312, cresce di euro 5.798.175 (43,8 per cento), a seguito dei proventi per progetti finanziati da terzi e contributi ricevuti da privati, da Regioni ed Enti locali, per un importo complessivo di euro 17.833.312, (euro 11.035.137 nel 2019). Alla data I corrispondenti costi della produzione, pari ad euro 19.015.467, registrano un incremento del 41,2 per cento rispetto al precedente esercizio. Da ciò consegue che il risultato economico del 2020, a differenza dell’anno precedente (euro -229.802), si attesta su un valore positivo pari ad euro 17.845; - cresce l’ammontare complessivo dei residui al 31 dicembre 2020: i residui passivi ammontano ad euro 22.197.926, quelli attivi ad euro 20.921.014. Tale tendenza è, almeno in parte, riconducibile alla natura pluriennale dei progetti affidati all’Ente; - la situazione patrimoniale evidenzia, al 31 dicembre 2020, attività per euro 26.378.207 e passività per euro 24.641.027. Il patrimonio netto, pari ad euro 1.737.179, si incrementa dell’1,04 per cento rispetto al precedente esercizio; - il personale valore dell’attività contrattuale si è ridotto del 15 per cento rispetto all’esercizio precedente; - i finanziamenti erogati risultano in serviziosignificativo decremento, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta tanto nel numero (n.560 a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e fronte dei progetti che hanno portato la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paese, anche tramite lo sviluppo di piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche, operando e fatturando nei confronti di soggetti terzi. Più in dettaglio, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’art. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppo, gestione della piattaforma di cui all’art. 50-ter del d.lgs. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notifiche, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 n.1.348 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi ) quanto nell’ammontare (euro 14.186.598 a fronte di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti euro 32.647.151 del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali2019). La Società ha individuato 50 servizi rilevata contrazione dei finanziamenti di microcredito nel corso dell’anno 2020 è dovuta principalmente alla minore mobilità causata dalla pandemia da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono, in tutto o in parte, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e, in generale, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln, costituito dal capitale sociale di euro 1 mln, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministriCovid-19.
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Considerazioni conclusive. PagoPA S.p.aIl fenomeno della circolazione internazionale di modelli contrattuali uniformi appare ancora oggi di non scarso rilievo anche sotto il profilo dell’influenza che la prassi contrattuale internazionale esercita sul diritto nazionale. Come si è una partecipata statale avente per azionista evidenziato, infatti, il Ministero dell’economia e delle finanze (detentore del 100 per cento del capitale sociale), costituita per promuovere l’innovazione digitale, tramite lo sviluppo contratto alieno porta con sé la regola dell’ordinamento di infrastrutture e soluzioni tecnologiche avanzate al servizio del Paese. Costituita il 24 luglio 2019provenienza la quale penetra, per sviluppare e gestire progetti strategici e servizi digitali innovativi già lanciatitale via, la Società ha visto crescere il novero delle sue attività nel corso del 2020 e anche nel 2021nell’ordinamento in cui pretende di essere applicata. Basti ricordareIn tal senso, i giudici dei singoli paesi sono chiamati «a farsi organi di una società civile internazionalmente integrata»56 ed aprire le frontiere nazionali alla circolazione internazionale di figure giuridiche non appartenenti al riguardoproprio sistema, lo sviluppo sull’app IO del c.d. Green pass per certificare la vaccinazione contro il Covid-19 in sede di spostamento. La Società stessa è stata resa operativa in tempi rapidi per assolvere i tanti compiti progressivamente affidati. Nel 2020, il compenso annuale dell’Amministratore unico è stato di euro 120.000, mentre il compenso del Collegio sindacale è stato determinato in euro 12.000 per il Presidente e in euro 8.000 per ciascuno degli altri componenti effettivi. Il corrispettivo di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi resi dalla società di revisione legale è stato pari ad euro 5.250. Alla data del 31 dicembre 2020, il personale in servizio, di cui 2 unità in distacco, è di 70 unità, il cui costo complessivo ammonta a 4,38 mln. Nella nota integrativa è stato chiarito che l’incremento registrato è dovuto alle assunzioni perfezionate nell’anno di riferimento, in correlazione con lo sviluppo delle attività e scopo di proteggere interessi meritevoli di tutela connessi all’espansione del commercio internazionale attraverso il riconoscimento della validità dei progetti suddetti contratti atipici. In passato la giurisprudenza italiana ha dato prova di riconoscere i rischi di un’eventuale chiusura alla loro diffusione internazionale. In particolare, un’autorevole dottrina ha ricordato alcune pronunce di merito57 in cui si è osservato che «disconoscere la possibilità in esame equivarrebbe ad ostacolare una serie vieppiù imponente di traffici giuridici, che hanno portato trovato invece in questo strumento un fattore consolidato di speditezza ed affidabilità»58; o, ancora, si è ammessa «la società alla piena operatività. PagoPA è chiamata a favorire la diffusione dei pagamenti cashless e dei servizi digitali nel Paesepermeabilità del nostro ordinamento, oltre che alle esigenze economiche, anche tramite lo sviluppo alle influenze di piattaforme e nuove soluzioni tecnologichefigure giuridiche già codificate all’estero»59. Un ulteriore aspetto del contratto nell’economia globale è rappresentato, operando e fatturando nei confronti come detto, dalla formazione di soggetti terziun diritto transazionale60. Più in dettaglioAncor più nella 56 ▇▇▇▇▇▇▇, le principali attività che la Società è chiamata a svolgere per legge e per statuto sono: sviluppo▇. (diretto da): “I contratti del commercio”, gestione e diffusione della piattaforma PagoPA di cui all’artcit., p. XXIX. 5 del d.lgs. n. 82 del 2005; sviluppo, gestione e diffusione del punto di accesso, di cui all’art57 Cfr. ▇▇-▇▇▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇. ▇▇, ▇. ▇▇ ▇▇▇ ▇▇▇▇ (▇▇▇ IO); sviluppodiretto da): “I contratti del commercio”, gestione della piattaforma di cui all’artcit., pp. 50-ter del d.lgsXXX s. 58 Trib. n. 82 del 2005 (piattaforma digitale nazionale dati); sviluppo e gestione della piattaforma digitale per le notificheMilano, ai sensi dell’art. 1, comma 402, della legge n. 160 del 2019; valorizzazione della piattaforma PagoPA per facilitare e automatizzare attraverso i pagamenti elettronici i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (c.d. fatturazione automatica). PagoPA offre servizi a circa 23.000 enti pubblici (7.904 comuni; oltre 140 enti regionali e provinciali; oltre 9.000 scuole e università; circa 90 enti del settore sanitario; oltre 5.000 amministrazioni centrali). La Società ha individuato 50 servizi da digitalizzare per ciascun Comune. Tali servizi sono22 settembre 1986, in tutto o in parteBanca Borsa, rivolti a circa 25,7 milioni di famiglie e circa 6 milioni di imprese1987, II, p. 331. Per quanto concerne le altre Pubbliche Amministrazioni (con particolare riguardo agli enti sanitari e alle amministrazioni centrali59 Trib. Milano, segnatamente Agenzia delle Entrate e INPS), PagoPA ha individuato numerose situazioni di interazione con i cittadini, che spesso terminano con moduli da compilare, pagamenti da effettuare o notifiche da ricevere, e che si svolgono in modo analogico o telematico, ma solo raramente in forma digitale. Acquisiscono rilievo la diffusione della piattaforma di pagamento PagoPA e della app “IO”, chiamata a diventare il punto di accesso unico per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione. PagoPA si pone, dunque, come snodo importante nel quadro del processo di necessaria rivoluzione digitale della Pubblica Amministrazione e9 ottobre 1986, in generaleBanca Borsa, del sistema-Paese. Il patrimonio netto è pari ad euro 1,05 mln1987, costituito dal capitale sociale di euro 1 mlnII, interamente versato, oltre all’utile d’esercizio pari ad euro 35.180 e degli utili portati a nuovo di euro 18.430. L’esercizio 2020 ha chiuso con un utile pari a 35.180 euro, con una variazione in aumento di 15.780 euro rispetto all’esercizio 2019 (19.400 euro). Il valore della produzione ammonta a euro 13.314.383, con una variazione in aumento di euro 9.244.280 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.070.103). I costi della produzione ammontano a euro 13.066.158, con una variazione in aumento di euro 9.028.795 rispetto all’esercizio 2019 (euro 4.037.363). La differenza tra i ricavi ed i costi ammonta a euro 248.225, con una variazione in aumento di euro 215.485 rispetto all’esercizio 2019 (euro 32.740). Il rendiconto finanziario è stato redatto con il metodo indiretto, utilizzando lo schema previsto dal principio OIC 10. Le disponibilità monetarie nette iniziali, pari a euro 4,25 mln di euro, sono passate a 14,42 mln di euro a fine esercizio, con un incremento di 10,17 mln di euro, dovuto principalmente al ricevimento a dicembre della prima tranche relativa alla linea di credito ottenuta dalla Banca Europea per gli Investimenti (euro 7,5 mln), oltre all’incasso di crediti verso i PSP (euro 8,5 mln) ed ai fondi trasferiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) (euro circa 2 mln), di cui euro 1 mln da restituire alla Presidenza del Consiglio dei ministrip. 337.
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Sources: International Contracts