Tassi di interesse. Per i due mutui a tasso variabile a scelta collega con spread pari a -1 punto min 1,125% max 6%: • Eu3m/360 media mese dicembre per il trimestre 1° aprile – 30 giugno, mese giugno per tri- mestre 1° luglio – 30 settembre, mese settembre per trimestre 1° ottobre – 30 dicembre (pubbl. su Il Sole 24 Ore). • Tasso BCE (tasso per le operazioni di “rifinanziamento principale”) aggiornato con la decor- renza prevista dalla Bce con effetto sulle rate in corso. Per mutuo a tasso fisso tasso di interesse IRS flat, pubblicato su Il Sole 24 Ore l’ultimo giorno lavo- rativo del mese precedente (il sabato precedente, se l’ultimo giorno del mese è lunedì) • Per durate fino a dieci anni, IRS lettera 10 anni • Per durate oltre 10 anni e fino a 15 anni, IRS lettera 15 anni • Per durate oltre 15 anni e fino a 20 anni, IRS lettera 20 anni • Per durate oltre 20 anni e fino a 25 anni, IRS lettera 25 anni Modalità di rimborso Per i mutui a tasso variabile e a tasso fisso, il rimborso avverrà mediante rate mensili o trimestrali po- sticipate allineate a fine mese o a fine trimestre comprensive di quota capitale e di quota interesse al tasso stabilito: La prima rata sarà costituita solo da interessi. Per il mutuo a tasso variabile e rata fissa, il rimborso avverrà mediante rate mensili posticipate allineate a fine mese comprensive di quota capitale e quota interesse al tasso stabilito.
Tassi di interesse. 1. Sulle anticipazioni ordinarie di cassa di cui al precedente art. 12, viene applicato un interesse passivo offerto in sede di gara nella misura di punti in (+/-) ed espresso in termini di scostamento dell’euribor trimestrale, calcolato prendendo come riferimento, per ciascun trimestre solare, la media del mese precedente l’inizio del trimestre stesso, con arrotondamento al millesimo superiore. Il tesoriere, pertanto, procede alla contabilizzazione sul conto di tesoreria degli interessi a debito per il Museo eventualmente maturati nel trimestre precedente, trasmettendo al Museo l’apposito riassunto scalare. Il Museo si impegna a emettere i relativi mandati di pagamento con immediatezza e comunque entro quindici giorni e, in ogni caso, entro il termine del mese in corso.
2. Eventuali anticipazioni a carattere straordinario che dovessero essere autorizzate da specifiche leggi e che si rendesse necessario concedere durante il periodo di gestione del servizio, saranno regolate alle condizioni di volta in volta stabilite dalle parti in relazione alle condizioni di mercato ed alle caratteristiche di durata e di rimborso delle esposizioni.
3. Il tasso di interesse creditore da riconoscere sulle giacenze di cassa e sui depositi che si dovessero costituire presso il Tesoriere qualora ricorrano gli estremi di esonero dal circuito statale della tesoreria unica (lasciti, donazioni, ecc. ecc.) è quello offerto in sede di gara espresso in termini di scostamento dell’euribor trimestrale, calcolato prendendo come riferimento, per ciascun trimestre solare, la media del mese precedente con arrotondamento al millesimo superiore.
Tassi di interesse. 1. Per effetto delle disposizioni introdotte con il decreto ministeriale n. 343 del 3 agosto 2016, in attuazione dell’art. 120, comma 2, del TUB, il conteggio degli interessi sia attivi sia passivi avverrà al 31 dicembre di ogni anno; con esigibilità per gli interessi passivi, eventualmente maturati sul conto di tesoreria, differito al 1° marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati.
2. Sulle anticipazioni ordinarie di Tesoreria di cui al precedente articolo 13 o eventuali anticipazioni straordinarie autorizzate da specifiche disposizioni di legge, viene applicato un interesse annuo pari a Euribor 3 mesi, base 365 giorni, vigente tempo per tempo, aumentato di
3. Sulle giacenze di cassa dell’Ente, per i depositi che si dovessero costituire presso il Tesoriere in quanto ricorrano gli estremi di esonero dal circuito statale della tesoreria unica, viene applicato un interesse nella seguente misura: Euribor 3 mesi, base 365 giorni, vigente tempo per tempo, aumentato di punti percentuali , con accredito trimestrale, sul conto di tesoreria, trasmettendo all’Ente l’apposito riassunto a scalare.
4. Nel caso di tassi creditori indicizzati, se il differenziale fra il valore del parametro e spread risultasse, alla data di riferimento, negativo o uguale a 0 (zero), viene valorizzato con il valore minimo applicato dalla banca dello 0,00 punti percentuale.
5. L’Ente si impegna ad emettere i relativi ordinativi di riscossione con le modalità di cui al precedente articolo.
Tassi di interesse. 1. Sull’apertura di credito e sui depositi di somme di spettanza dell’Ente vengono applicati tassi di interesse nella misura indicata nell’Offerta quantitativa formulata dall’aggiudicatario senza applicazione della commissione di massimo scoperto.
2. Il Tesoriere addebita gli interessi passivi all’Ente con capitalizzazione trimestrale.
Tassi di interesse. I Finanziamenti produrranno interessi al tasso Euribor a 6 mesi oltre a un margine che varierà in funzione della classe di rischio assegnata al relativo beneficiario.
Tassi di interesse. I tassi di interesse ai quali verranno erogati i prestiti sono pubblicati su una apposita sezione di Prestiamoci accessibile all’indirizzo xxxxx://xxx.xxxxxxxxxxx.xx/xxxxxxxx-x-xxxx-xxxxxxxx e varieranno secondo la Classe di Merito a cui appartiene la Richiesta di Prestito finanziata. I tassi in vigore potranno essere modificati da Xxxxx con le modalità previste dalla legge. I tassi, una volta fissati in modo formale con la pubblicazione trimestrale su Prestiamoci, si applicano per i prestiti erogati sul Marketplace a partire dalle ore 00:00 del giorno successivo alla pubblicazione.
Tassi di interesse. In relazione ai Tassi di Interesse valgono le seguenti definizioni:
Tassi di interesse. 1. Sulle anticipazioni di cassa di cui al precedente art. 10, viene applicato un interesse debitore corrispondente al tasso offerto in sede di procedura. La Pinacoteca Nazionale di Siena procederà alla liquidazione degli interessi passivi con capitalizzazione trimestrale e in seguito al riscontro dei dati risultanti dall'apposito riassunto scalare.
Tassi di interesse. 12.1 Per effetto delle disposizioni introdotte con il decreto ministeriale n. 343 del 3 agosto 2016, in attuazione dell’art. 120, comma 2, del D.Lgs. n. 385 del 01/09/1993, il conteggio degli interessi sia attivi sia passivi avverrà al 31 dicembre di ogni anno.
12.2 Sulle anticipazioni ordinarie di Tesoreria di cui al precedente articolo 12 o eventuali anticipazioni straordinarie autorizzate da specifiche disposizioni di legge, viene applicato un interesse annuo pari a Euribor 3 mesi, base 365 giorni, vigente tempo per tempo, diminuito/aumentato di punti percentuali (spread) senza applicazione di alcuna commissione sul massimo scoperto. Il Comune si impegna ad emettere i relativi mandati di pagamento con le modalità di cui al precedente art. 8.
12.3 Sulle giacenze di cassa del Comune, per i depositi che si dovessero costituire presso il Tesoriere in quanto ricorrano gli estremi di esonero dal circuito statale della tesoreria unica, viene applicato un interesse nella seguente misura: Euribor 3 mesi, base 365 giorni, vigente tempo per tempo diminuito/aumentato di punti percentuali (spread), con accredito trimestrale, sul conto di tesoreria, trasmettendo al Comune l’apposito riassunto a scalare.
12.4 Nel caso di tassi creditori indicizzati, se il differenziale fra il valore del parametro e spread risultasse, alla data di riferimento, negativo o uguale a 0 (zero), viene valorizzato con il valore minimo applicato dalla banca dello 0,00 punti percentuale;
12.5 Il Comune si impegna ad emettere i relativi ordinativi di riscossione con le modalità di cui al precedente art. 7.
Tassi di interesse. In uno dei contratti esaminati è prev ista la possibilità per il mediatore creditizio di reperire finanziamenti aven ti un tasso di interesse entro un limite massimo che è superiore alla soglia dell’usura. Il contratto è quindi in realtà strutturato come se non ci fosse nessun lim ite, tranne quello di legge, alla determinazione dei tassi di finanziament o senza che il cliente possa eccepire alcunché. Con ciò la posizione del cliente diventa assolutamente debole e rimessa al comportamento discrezionale del mandatario. Viene meno uno degli elementi fondamentali per la valutazione da parte del cliente della convenienza dell’operazione in base ai presupposti in iziali e la sua possibilità di rinunziare all’operazione quando il finanziamento g li sia offerto a tassi più elevati di quelli di mercato. Questa clausola pu ò considerarsi non conforme a quanto previsto dall’art. 33 comma 2, lettera d) cod. cons.