Qualità dell’aria Clausole campione

Qualità dell’aria. L’Appaltatore sarà tenuto al contenimento dell’inquinamento atmosferico prodotto dai mezzi d’opera azionati da motori a combustione interna quali autocarri, escavatori, pale meccaniche, generatori, compressori. È necessario quindi l’adeguamento degli scarichi di tali mezzi d’opera ai limiti emissivi prescritti dalle vigenti normative ed il controllo periodico delle emissioni; il Committente si riserva la facoltà di richiedere all’Appaltatore la documentazione provante i citati adeguamenti.
Qualità dell’aria. 1.1.1.1. Rete di monitoraggio Fino al 2005 lo stato della qualità dell’aria nel Comune di Pisa era monitorato da un laboratorio mobile e sei stazioni fisse (centraline di rilevamento), gestite da ARPAT. Nel 2006 con la riorganizzazione provinciale della rete di rilevamento fu stabilita la dismissione completa delle stazioni di Piazza Guerrazzi e di Via Contessa ▇▇▇▇▇▇▇ e la dismissione dell’analizzatore delle polveri sottili (PM10) nella stazione di Via Conte ▇▇▇▇▇, mantenendo l’operatività di tre stazioni di proprietà della Provincia di Pisa, collocate sostanzialmente all’interno del centro urbano della città: Via Conte ▇▇▇▇▇, Piazza Del Rosso e Largo ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇ e una di proprietà della società Geofor s.p.a, collocata in località Oratoio per consentire il monitoraggio di possibili effetti dell’Inceneritore di rifiuti di Ospedaletto e della zona industriale. Nel 2010, allineandosi alle novità introdotte dal D.Lgs. 155/2010, la Regione Toscana con DGRT 1025/2010 ha riorganizzato la rilevazione della qualità dell’aria ambiente su scala regionale secondo aree omogenee dal punto di vista delle fonti di inquinamento e della loro influenza sul territorio. In tale contesto Pisa fa parte della zona “Valdarno pisano e piana lucchese” per quanto riguarda la zonizzazione degli inquinanti di cui all’allegato ▇ ▇▇▇ ▇.▇▇▇▇▇▇/▇▇▇▇, e della “Zona pianure costiere” nella classificazione per l’ozono di cui agli allegati VII e IX del D.lgs155/2010. Dal 2017 il quadro conoscitivo della qualità dell’aria ambiente in Toscana si basa sulle rilevazioni delle 37 stazioni previste dalla DGRT 964/2015 delle quali due “I Passi” e “Borghetto” ricadono nel Comune di Pisa.
Qualità dell’aria. L’appaltatore sarà tenuto al contenimento dell’inquinamento atmosferico prodotto dai mezzi d’opera azionati da motori, quali autoveicoli, autocarri, autogrù, escavatori, pale meccaniche, generatori, compressori, ecc. Gli scarichi di tali mezzi dovranno essere pertanto adeguati e rispondenti alle prescrizioni delle vigenti leggi in materia di controllo delle emissioni. Le operazioni di movimentazione di oli e carburanti dovranno avvenire in luoghi adeguatamente protetti in modo da prevenire eventuali contaminazioni di suolo e di acque. In tal senso qualora si effettuino con regolarità, presso le aree di cantiere, attività di movimentazione di oli e carburanti, l’Appaltatore dovrà predisporre delle piazzole impermeabili, possibilmente coperte, espressamente dedicate a dette operazioni. In caso di sversamenti accidentali si dovrà provvedere tempestivamente alla loro intercettazione, raccolta e smaltimento. Per quanto riguarda lo stoccaggio degli oli e dei combustibili, l’appaltatore dovrà attenersi alle disposizioni del D. Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.
Qualità dell’aria. L’umidità eccessiva che provoca muffe, l'inquinamento dell’aria e la mancanza di ossigeno all’interno degli edifici civili è conseguenza della presenza dell’uomo e delle sue attività oltre a svariate sostanze volatili nocive provenienti dai più svariati oggetti che ci sono all’interno di una casa. Per la nostra salute ed il nostro benessere è necessario mantenere dei tassi di umidità relativa attorno al 50%, e ventilare costantemente significa quindi migliorare la qualità dell’aria negli ambienti in cui viviamo; eviteremo così di poter contrarre malattie quali irritazioni alle vie respiratorie, mal di testa, malessere generale, ecc. Le nostre abitazioni in classe A4 sono dotate di apposito impianto di ventilazione con recuperatore di calore in grado di soddisfare tutto ciò.
Qualità dell’aria. Per la valutazione della qualità dell’aria, in assenza di stazioni di monitoraggio nel comune di Campogalliano, vista la posizione dell’area in esame, la valutazione dello stato di qualità dell’aria nello scenario attuale è stata fatta rispetto alla stazione di fondo sub-urbano di Carpi ed alla stazione di traffico di via Giardini di Modena; sono inoltre stati analizzati i dati relativi ad un’indagine svolta tra il 12 gennaio e l’8 febbraio 2017 in via ▇▇▇▇▇▇ a poca distanza dalla A22. Tenuto conto del traffico diretto o in uscita dal casello il contributo prevalente alla qualità dell’aria per l’area in esame, è sicuramente quello dovuto al traffico. Sulla base delle valutazioni svolte, relativamente alle misurazioni effettuate da ARPA, la procedura di stima ha portato a concludere come fosse probabile ritenere che vi sia il rispetto dei valori limiti annui nel punto di misura sia per PM10 che per NO2. Per quanto riguarda lo studio condotto su Via ▇▇▇▇▇▇, vanno fatte alcune considerazioni: l’area interessata all’accordo di programma non coincide con quella in cui è stata fatta l’indagine, risultando più direttamente esposta alle emissioni da traffico nella direttrice via per Modena e via del Lavoro, meno influenzata dalle emissioni della A22, più libera da costruzioni e quindi favorita per quanto riguarda la dispersione degli inquinanti nell’atmosfera. Complessivamente si è quindi potuto ritenere che i livelli di concentrazione di PM10 e di NO2 che sono ora presenti nell’area interessata all’accordo di programma possano essere tendenzialmente inferiori a quelli presenti nell’area di via ▇▇▇▇▇▇. Nello scenario futuro le sorgenti che potranno incidere sul clima atmosferico nell’intorno dell’area di ampliamento, fanno riferimento esclusivamente al traffico stradale indotto dall’intervento stesso sulla viabilità adiacente; l’attività di logistica che s’insedierà nell’area, non prevede infatti alcun tipo di lavorazione che possa determinare emissioni di fumi di combustione ne aspirazioni da processi produttivi e le uniche emissioni potranno essere quelle derivanti dagli impianti di riscaldamento/condizionamento per gli uffici dei due edifici, determinando pertanto emissioni dirette in atmosfera del tutto trascurabili. All’interno delle aree a magazzino non sono inoltre previste emissioni inquinanti in quanto tutti i mezzi di sollevamento (muletti, transpallet) saranno elettrici. Durante la campagna di caratterizzazione del clima acustico sono stati condotti dei...
Qualità dell’aria. Alla luce della zonizzazione per la qualità dell’aria elaborata dalla Provincia di Bologna secondo quanto disposto dal DM 261/02, gli ambiti di rilievo sovracomunale dell’Associazione Terre di Pianura (Cadriano e Quarto Inferiore nel comune di Granarolo, Z.I. Cento nel Comune di Budrio, Ca’ de ▇▇▇▇▇▇ - Minerbio nel Comune di Minerbio, Z.I. Altedo nel Comune di Malalbergo e Z.I. Molinella nel comune di Molinella) non ricadono nell’agglomerato urbano di Bologna, nel quale è una emergenza la gestione delle attività legate alla qualità dell’aria. Per gli ambiti produttivi sovracomunali adiacenti ai centri abitati, (tutti tranne quello di Minerbio hanno delle residente nel buffer dei 500m. delle aree produttive), ma in particolare per quelli candidati a diventare Aree Ecologicamente Attrezzate, si deve tener presente che tale continuità espone un consistente numero di residenti ai diversi inquinanti atmosferici (in particolare NO2, SO2, CO, PM10, Benzene e Pb).