Strumenti e metodologie Clausole campione
Strumenti e metodologie. Durante il primo periodo fino a fine marzo circa, agli Studenti è stata data l’opportunità di recuperare le carenze formative registrate nel primo quadrimestre con attività di rinforzo personalizzate e mediante strumenti/prove di verifica adatte alle attività on line. Sono state osservate e comunicate periodicamente le competenze che gli studenti hanno dimostrato durante il periodo di didattica a distanza, i cui esiti hanno dato elementi di qualità sia alla valutazione del comportamento che alla valutazione finale di ammissione all’esame. Per tutto il primo mese e indicativamente fino a fine marzo agli studenti sono state somministrate verifiche formative per poter registrare i livelli di autonomia, responsabilità, puntualità, capacità di rielaborazione critica e dare tempestivamente le indicazioni di miglioramento. La metodologia didattica tradizionale della lezione frontale è stata integrata da metodi maggiormente rispondenti all’ambiente di apprendimento della didattica a distanza. Gli strumenti di rilevazione del processo di apprendimento sono stati: ● la scheda di rilevazione delle competenze (allegata al presente documento) ● verifiche formative ● verifiche sommative
Strumenti e metodologie. Per il raggiungimento delle finalità della presente convenzione le amministrazioni contraenti rendono reciprocamente disponibili gli strumenti tecnico-scientifici ed organizzativi della propria sfera di competenza. L’A.A.S. n. 5 e l’U.A.T. V si impegnano a realizzare localmente modelli didattici attivi e partecipativi, caratterizzati da un approccio curricolare. Tale approccio rappresenta la metodologia indicata in letteratura ed universalmente accettata, a garanzia della qualità di un buon intervento e di una corretta valutazione di efficacia.
Strumenti e metodologie. Gli strumenti e le metodologie utilizzate sono di seguito riportate. ‐ Macro check list: La macrocheck list è lo strumento di auto‐rilevazione attraverso il quale viene effettuata l’analisi del profilo di rischio – ad alto livello e in una logica di carattere strategico – con l’obiettivo di individuare eventuali cambiamenti da apportare alla mappa dei rischi, anche in ragione della vendita di nuovi prodotti o dell’ingresso in nuovi mercati, cambiamenti tecnologi o organizzativi importanti. ‐ Risk assessment: Il risk assessment è lo strumento di auto‐rilevazione per la valutazione qualitativa dei rischi operativi, di non conformità alle norme e di secondo livello (reputazionali, di contagio e appartenenza al gruppo) per ogni processo aziendale. Si basa sulla valutazione del livello di rischiosità e della qualità dei controlli. ‐ Modello interno parziale Il Modello interno parziale è lo strumento attraverso il quale viene determinato il requisito di capitale, basato sulla misura del Value‐At‐Risk – VaR, per finalità di carattere gestionale e regolamentare. Il Modello interno parziale copre le seguenti classi di rischio del solo portafoglio danni: rischi di mercato, rischi di default e rischi tecnici danni. ‐ Formula standard La formula standard è adottata come strumento di carattere regolamentare per il calcolo trimestrale dei requisiti patrimoniali (SCR e MCR) delle società assicurative che non adottano il modello interno parziale. ‐ Stress test e analisi di scenario Gli stress test sono lo strumento attraverso il quale viene determinato l’impatto di scenari particolarmente avversi sulla posizione di solvibilità. Le analisi di stress test sono condotte secondo le seguenti modalità: ‐ stress test secondo la logica di modello, ovvero determinando il requisito di capitale al livello di probabilità del 99,90% secondo il modello interno; ‐ stress test ad hoc, per fonti di rischio selezionate in ragione della significatività; tali stress includono anche le analisi relative a scenari avversi per i titoli di stato; ‐ reverse stress test, per valutare lo scenario avverso che comporterebbe un’insufficienza di capitale.
