Total return swap Clausole campione
Total return swap. Il total return swap (TRSS) è un contratto di swap che permette a una parte di scambiare la serie di flussi di cassa provenienti da una posizione creditoria rischiosa o dal possesso di un'obbligazione (reference obligation) con una serie di flussi di cassa, versati dalla controparte, di ammontare predeterminato e senza rischio o allineati a un certo tasso di mercato (reference rate)131. IL TRSS, dunque, prevede che un soggetto che vanta un credito verso un terzo versi ad una controparte le somme incassate da un terzo a titolo di interesse e di capitale e la differenza, se positiva, tra valore attuale del credito e valore iniziale (reference obligation)132. La controparte, a sua volta, verserà al protection buyer un flusso di cassa fisso, predeterminato e calcolato su un capitale nozionale, e la differenza, se positiva, tra valore iniziale e valore attuale del credito. Tramite questo contratto un agente economico ha la possibilità di trasferire integralmente il rischio di credito ad un altro soggetto mantenendo inalterata la posizione iniziale sul credito. Le banche attraverso queste operazioni riescono a diversificare il proprio rischio di portafoglio ed a mantenere, allo stesso tempo, il rapporto con la propria clientela normalmente. Inoltre il TRSS comporta costi amministrativi notevolmente inferiori rispetto ad una cessione del credito. Il TRSS ha la peculiarità che per attivarsi non richiede il verificarsi di un evento creditizio specifico. Ecco il flusso di pagamenti associato ad un TRSS. Una particolare tipologia di TRSS, specialmente utilizzata dalle banche, è il Loan Portafolio swap (LPS). 131 Cfr. Glossario Finanziario, visionabile su ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇.▇▇. 132 Definizone tecnica fornita dalla Consob, visionabile su ▇▇▇.▇▇▇▇▇▇.▇▇ L‟LPS è un accordo tra due banche nel quale avviene uno scambio di pagamenti derivanti da prestiti diversi.
Total return swap. I total return swap (TRS) sono contratti in cui un soggetto (c.d. protection buyer) cede alla controparte (c.d. protection seller) l’intero profilo di rischio/rendimento di un sottostante (c.d. reference asset), a fronte di un flusso di pagamenti periodici. Questi pagamenti periodici, in genere, sono un tasso variabile maggiorato di uno spread (c.d. TRS spread). La funzione di questo strumento è la stessa dei credit default swap: coprire il rischio connesso ad un titolo. Diverse sono le modalità per conseguirla. Con il TRS il detentore del titolo, ad esempio di un’obbligazione, corrisponde l’intero rendimento del proprio titolo (cedole e aumenti in conto capitale) in cambio di pagamenti periodici, definiti al momento della stipulazione del contratto, e della compensazione di eventuali perdite in conto capitale sul sottostante, ivi compresa la perdita estrema in caso di default. In questo senso il possessore del titolo, cioè il protection buyer, è anche chiamato total return seller, mentre il protection seller è anche denominato total return buyer.
Total return swap. Nei TRS, al verificarsi dell’evento di default, si prevedono generalmente due modalità operative: ✓ il protection seller corrisponde alla controparte il controvalore della perdita realizzata, c.d. loss given default, pari alla differenza fra valore nominale del titolo e valore residuo di mercato dopo il default (cash settlement); ✓ il protection buyer consegna il titolo oggetto del TRS al protection seller il quale gli corrisponde il valore nominale, ovvero quello contrattualmente definito, del titolo stesso (physical delivery).
Total return swap. Conformemente alle norme riguardanti la politica d'investimento di cui al paragrafo 5.3, la società di gestione può ricorrere a Total Return Swap per un determinato fondo a condizione che ciò sia esplicitamente menzionato nella parte riferita al fondo dell'allegato del prospetto informativo d'emissione. La società di gestione può stipulare Total Return Swap per il rispettivo fondo nel quadro dei principi d'investimento allo scopo di una gestione efficiente del portafoglio o con finalità d'investimento. In particolare, questi Total Return Swap non dovrebbero dare luogo a variazioni dell'obiettivo d'investimento del fondo interessato, né comportare ulteriori rischi di considerevole entità rispetto al profilo di rischio del fondo in questione. La società di gestione può stipulare Total Return Swap per un fondo solo in riferimento a titoli trasferibili ai sensi della legge del 2010 che siano conformi alla politica d'investimento e alle limitazioni d'investimento del rispettivo fondo. In circostanze normali e se non diversamente indicato nella parte riferita al fondo dell'allegato del prospetto informativo d'emissione, in generale è previsto che non venga investito in Total Return Swap più del 20% del patrimonio netto di un fondo. In circostanze particolari tale quota può essere incrementata fino a un massimo del 100% del patrimonio netto del rispettivo fondo. Il fondo riceve il 100% del rendimento netto derivante dal Total Return Swap al netto delle spese, tra cui in particolar modo, i costi di transazione e le commissioni per garanzie pagate alla controparte dello swap. Per i Total Return Swap privi di copertura, normalmente tali costi di transazione vengono pagati nella forma di un tasso d'interesse concordato, che può essere fisso o variabile. Per i Total Return Swap con copertura, il fondo paga un acconto del valore nominale del Total Return Swap, normalmente senza ulteriori pagamenti periodici. Un Total Return Swap con copertura parziale combina le caratteristiche e i profili di spesa dei Total Return Swap con e senza copertura in proporzione adeguata. I costi delle garanzie dipendono solitamente dalla valutazione di mercato del rispettivo strumento, dall'ammontare delle garanzie scambiate e dalla frequenza di scambio delle garanzie. Le informazioni relative alle spese e commissioni applicate a tale riguardo per ciascun fondo, all'identità delle società a cui sono state pagate tali spese e commissioni e alla loro eventuale relazione con la società di gest...
