Criteri di valutazione Clausole campione

Criteri di valutazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. In sede di chiusura del bilancio, viene effettuata la verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di riduzione di va- lore. Se esse sussistono, l’importo della perdita viene misurato come differenza tra il saldo contabile dell’attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati recuperabili, scontati al tasso di interesse effettivo originario. L’importo della perdita è rilevato a conto economico. Qualora i motivi che hanno dato origine alla rettifica di valore siano successivamente rimossi, vengono effettuate corrispondenti riprese di valore.
Criteri di valutazione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività materiali, inclusi gli immobili non strumentali, salvo quanto di seguito precisato, sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base della loro vita utile, adot- tando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti. La vita utile delle attività materiali soggette ad ammortamento viene periodicamente sottoposta a verifica; in caso di rettifica delle stime iniziali viene conseguentemente modificata anche la relativa quota di ammortamen- to. Non sono soggetti ad ammortamento: - i terreni, siano essi stati acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dei fabbricati, in quanto considerati a vita utile indefinita. Nel caso in cui il loro valore sia incorporato nel valore del fabbricato, sono considerati beni separabili dall’edificio; la suddivisione tra il valore del terreno e il valore del fabbricato avviene sulla base di perizia di periti indipendenti per i soli immobili detenuti “cielo-terra”; - le opere d’arte, la cui la vita utile non può essere stimata ed essendo il relativo valore generalmente destinato ad aumentare nel tempo; - gli investimenti immobiliari che sono valutati al fair value, in conformità al principio contabile IAS 40. Con specifico riferimento agli immobili ad uso investimento rientranti nell’ambito di applicazione dello IAS 40, la relativa valutazione è effettuata al valore di mercato determinato sulla base di perizie di stima indipendenti e le variazioni di fair value sono iscritte nella specifica voce di conto economicoRisultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali” Il processo di ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l’uso. Ad ogni chiusura di bilancio, si procede alla verifica dell’eventuale esistenza di indicazioni che dimostrino la per- dita di valore subita da un’attività. La perdita risulta dal confronto tra il valore di carico dell’attività materiale ed il minor valore di recupero. Quest’ultimo è il maggior valore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche sono imputate a conto economico alla voce “rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali”. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della pe...
Criteri di valutazione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali a vita “definita” sono iscritte al costo, al netto dell’ammontare complessivo degli ammortamenti e delle perdite di valore cumulate. Il processo di ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l’uso, ovvero quando si trova nel luogo e nelle condizioni adatte per poter operare nel modo stabilito e cessa nel momento in cui l’attività è eliminata contabilmente. L’ammortamento è effettuato a quote costanti, di modo da riflettere l’utilizzo pluriennale dei beni in base alla vita utile stimata. Per le attività “intangibili”, connesse con la valorizzazione di rapporti con la clientela individuati nell’ambito di operazioni di aggregazioni di cui all’IFRS3, il cui processo di ammortamento è calcolato sulla base della vita media di tali relazioni. Nel primo esercizio l’ammortamento è rilevato proporzionalmente al periodo di effettiva disponibilità del bene. Per le attività cedute e/o dismesse nel corso dell’esercizio, l’ammortamento è calcolato su base giornaliera fino alla data di cessione e/o dismissione. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recu- pero dell’attività. L’ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell’attività ed il suo valore recuperabile.
Criteri di valutazione. Prove scritte ed orali, interesse, impegno e partecipazione.
Criteri di valutazione. Analogamente alle immobilizzazioni materiali è previsto l’ammortamento del valore proporzionalmente alla vita utile del bene la cui stima è riflessa dai coefficienti tabellari applicati; la quota di ammortamento nell’anno di acquisto è determinata proporzionalmente al periodo di utilizzo del bene. Nella valutazione si tiene conto della presenza di eventuali segnali di perdita durevole di valore (impairment).
Criteri di valutazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti sono rilevati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell’ammortamento calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo. Il costo ammortizzato è diminuito/aumentato anche per la differenza tra l’ammontare erogato e quello rimbor- sabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed in- teressi, all’ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi ricondotti al credito. L’effetto economico dei costi e dei proventi viene così distribuito lungo la vita residua attesa del credito. Nella determinazione del tasso di rendimento effettivo, si procede alla stima dei flussi di cassa considerando tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario che possono influire sugli importi e sulle scadenze, ma non le future perdite su crediti. Il metodo del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata fa ritenere trascurabile l’effetto dell’applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti vengono valorizzati al valore nominale erogato. I proventi e gli oneri agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a conto economico. Il metodo del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti senza una scadenza definita o a revoca. Eventuali finanziamenti oggetto di copertura tramite strumenti derivati rappresentati in hedge accounting sono iscritti al costo ammortizzato rettificato della variazione di fair value attribuibile al rischio coperto, intervenuta tra la data di decorrenza della copertura e la data di chiusura dell’esercizio. Ad ogni data di bilancio viene accertata l’eventuale obiettiva evidenza che un’attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbia subito una riduzione di valore. Tale circostanza ricorre quando è prevedibile che l’azien- da non sia in grado di riscuotere l’ammontare dovuto, sulla base delle condizioni contrattuali originarie ossia, ad esempio, in presenza: a.di significative difficoltà finanziarie dell’emittente o debitore; b.di una violazione del contratto, quale un inadempimento o un mancato pagamento degli interessi o del capi- tale;
Criteri di valutazione. Ai sensi dell’art. 95 comma 6 del D.lgs. 50/2016 e del paragrafo VI delle Linee Guida ANAC n.1/2016 la Commissione applicherà i criteri di valutazione e relativi fattori ponderali, con i relativi sub-criteri e sub-pesi di seguito riportati. L’adeguatezza dell’operatore economico sarà valutata sulla base della documentazione presentata dallo stesso e proposta sulle apposite schede A1, schede A2, schede A3 allegate al presente disciplinare. Ai sensi dell’art. 95 comma 6 del D.lgs. 50/2016 e del paragrafo VI delle Linee Guida ANAC n.1/2016 la Commissione applicherà i criteri di valutazione e relativi fattori ponderali, con i relativi sub-criteri e sub-pesi di seguito riportati: CRITERI E SUB-CRITERI DI VALUTAZIONE SUB-PESI PESO MAX A PROFESSIONALITÀ E ADEGUATEZZA DELL’OFFERTA 40 a.1 Servizio espletato in materia di analisi statica e di vulnerabilità sismica 20 a.2 Servizio espletato in materia di rilievi Laser Scanning 3D con restituzione in modalità BIM 10 a.3 Servizio espletato in materia di diagnosi energetica in regime dinamico 10 B CARATTERISTICHE TECNICO METODOLOGICHE DELL’OFFERTA b.1 Criteri e metodologie adottate per condurre la verifica statica e la determinazione degli indicatori di rischio sismico, ante e post operam, di un fabbricato. 15 50 b.2 Criteri e metodologie per lo svolgimento del servizio di verifica di vulnerabilità sismica e delle relative attività di caratterizzazione delle proprietà meccaniche dei materiali e relative indagini diagnostiche, geologiche, geotecniche e geofisiche 15 b.3 Criteri e metodologie utilizzate per effettuare il rilievo geometrico, architettonico, strutturale, impiantistico, attraverso metodologia Laser Scanning 3D e relativa restituzione in modalità BIM 6 b.4 Criteri e metodologie per lo svolgimento del servizio di Diagnosi Energetica elaborata in regime dinamico 6 b.5 Multidisciplinarietà, organizzazione e coordinamento del gruppo di lavoro 4 b.6 Offerta di Gestione Informativa (OGI) 4 a) Professionalità e Adeguatezza dell’offerta: massimo 40 punti TABELLA A: LOTTO SUPERFICIE MEDIA (mq) b) Caratteristiche qualitative e metodologiche dell’offerta: massimo 50 punti
Criteri di valutazione. Per ciascuna delle regioni coinvolte nel progetto sarà elaborata una duplice graduatoria finale: la graduatoria A, relativa ai candidati under 35, e la graduatoria B, relativa ai candidati over 35. Le graduatorie finali dei soggetti considerati ammissibili saranno elaborate sulla base dei punteggi conseguiti in considerazione delle informazioni riportate nella domanda di candidatura. In caso di parità di punteggio sarà data priorità al candidato che avrà inviato prima la candidatura. Il punteggio massimo attribuibile è pari a 32, ripartito come di seguito indicato: Essere domiciliato, nell’ambito della regione per cui ci si candida, nello specifico territorio destinatario del progetto (come da elenco riportato al paragrafo intitolato Luoghi individuati del presente bando) 0-3 Ultimo titolo di studio conseguito 0-3 Conoscenza e uso di strumenti informatici 0-3 Conoscenza e uso dei social network 0-6 Esperienze di attivismo civico e partecipazione attiva in gruppi formali e informali di cittadini 0-4 Esperienze di animazione e/o coordinamento di lavoro con gruppi formali e informali 0-4 Conoscenza di gestione di strumenti di attivazione civica e di partecipazione 0-2 Conoscenza della lingua inglese, il cui livello verrà autocertificato nella domanda di candidatura 0-3 Lettera di motivazione 1-4 Totale Min. 0 Max. 32 Per garantire la corretta realizzazione del progetto anche nell’eventualità in cui uno dei selezionati dovesse rinunciare alla partecipazione al percorso, è messo a disposizione n. 1 posto in sovrannumero per regione coinvolta. Tali candidati – selezionati preferibilmente dalla graduatoria A (under 35), comunque tra i primi dei non ammessi – potranno frequentare l’intero percorso progettuale, dall’Azione 1 all’Azione 3, in qualità di volontari. Qualora, invece, nella regione di riferimento dovesse liberarsi un posto di attivatore civico in seguito a eventuale rinuncia, i candidati ammessi in sovrannumero potranno ricoprire a pieno titolo il ruolo di attivatore civico. A condizione che frequentino almeno l’80% delle ore previste per la realizzazione delle attività, essi riceveranno un attestato di partecipazione, se avranno partecipato come volontari, o un attestato finale, se avranno assunto il ruolo di attivatori civici.
Criteri di valutazione. I progetti ammissibili verranno valutati secondo i criteri di valutazione puntali e i relativi punteggi riportati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente bando. Nella redazione dei progetti occorrerà aver cura in particolar modo dei seguenti aspetti: 1. dimostrazione di un adeguato grado di conoscenza del con- testo in cui si interviene, in particolare per quanto riguarda le attività già esistenti; 2. indicazione delle eventuali attività realizzate in passato con- nesse al progetto presentato, evidenziando in particolare i risultati ottenuti e/o le debolezze riscontrate; 3. presentazione di un piano di intervento chiaro in tutte le sue componenti (modalità di intervento, tempi, ruoli dei soggetti e risorse) rispetto al raggiungimento degli obiettivi di proget- to; 4. descrizione delle novità introdotte dal progetto rispetto ad attività eventualmente svolte precedentemente e individua- zione di soluzioni innovative; 5. identificazione dei risultati attesi in termini non solo qualita- tivi, ma anche quantitativi sottolineando l’impatto ipotizzato; 6. esplicitazione del valore aggiunto del partenariato che deve tradursi in una reale integrazione delle competenze e delle attività delle singole organizzazioni coinvolte; 7. intervento realizzato su un territorio ben individuato su cui le organizzazioni coinvolte hanno già lavorato in passato (radi- camento territoriale); 8. chiarezza nell’illustrare gli strumenti e le modalità con cui si favorisce l’aggancio e la partecipazione all’attività sportiva dei minori e dei giovani precedentemente non coinvolti; 9. capacità di creare maggiore integrazione tra il percorso for- mativo/educativo e l’attività sportiva quale opportunità di cre- scita complessiva e sviluppo della persona; 10. promozione della funzione sociale dello sport, attraverso la formazione in particolare degli allenatori/istruttori e/o il coinvolgimento di figure educative; 11. creazione di modelli e buone pratiche replicabili; 12. presentazione di un piano di copertura delle spese che pre- veda una diversificazione delle fonti di finanziamento (in par- ticolare risorse derivanti dal coinvolgimento di altri soggetti finanziatori esterni al partenariato). Verranno inoltre considerati elementi premianti: 1. la creazione, al di là del partenariato minimo, di reti più ampie che coinvolgano altri soggetti del territorio, costruendo siner- gie tra le diverse associazioni sportive presenti; 2. azioni di promozione dei corretti stili di vi...
Criteri di valutazione. L'affidamento di lavorazioni in appalto costituisce un noto elemento di criticità per la sicurezza e l'igiene del lavoro e richiede attenzioni particolari. Infatti, la presenza di un appaltatore che opera all'interno di ambienti su cui insiste il ciclo lavorativo della commitenza, può determinare: - l'esposizione dei lavoratori dell'appaltatore ai rischi ambientali e residui presenti nell'ambiente di lavoro del committente; - l'esposizione dei lavoratori e delle altre persone presenti nell'ambiente di lavoro del committente ai rischi indotti dalle lavorazioni dell'appaltatore. I rischi così definiti sono normalmente chiamati 'rischi di interferenza' in quanto nascono solo nel momento in cui si avvia una attività affidata ad un soggetto esterno alla committenza (ditta appaltatrice o lavoratore autonomo). Il processo di valutazione dei rischi descritto in questo documento mira pertanto ad individuare i rischi di interferenza e le conseguenti misure di prevenzione e protezione per la loro eliminazione o, in subordine, alla loro riduzione al minimo grado possibile. Come espressamente previsto dalla norma, la valutazione non si estende ai rischi specifici propri dell'appaltatore a cui ovviamente restano in carico le obbligazioni previste dalle norme sulla sicurezza del lavoro nei confronti dei propri lavoratori. La valutazione dei rischi è stata condotta attraverso i seguenti passaggi: - sono state reperite informazioni sul tipo di lavorazioni dalla documentazione di appalto disponibile nonché dai servizi aziendali incaricati di istruire la pratica di appalto e di seguirne i lavori; - congiuntamente con l'appaltatore si sono analizzati gli elementi rilevanti ai fini dell'individuazione dei pericoli, dei rischi da essi derivanti e delle persone potenzialmente esposte; - sono stati individuati i fattori di rischio di interferenza a partire dalle informazioni sopra riportate e si sono individuate le misure di prevenzione e protezione da adottare per ogni singolo fattore di rischio.