Ambito soggettivo Clausole campione

Ambito soggettivo. Ai fini dell’esecuzione del presento atto, si intende per:
Ambito soggettivo. La procedura è espletata per i fabbisogni di questa Azienda Sanitaria di Pescara(nel prosieguo “Amministrazione”).
Ambito soggettivo posso beneficare dell’agevolazione i contribuenti: - con partita Iva attiva al 23.03.2021; - che hanno subito nel 2020 una riduzione del volume d’af- fari maggiore del 30% rispetto al periodo d’imposta pre- cedente Sono oggetto dell’agevolazione le somme dovute a seguito di controlli automatizzati relativi a: - comunicazioni 2017 elaborate entro il 31.12.2020 e non inviate per effetto delle norme di sospensione per l’emer- genza sanitaria; - comunicazioni 2018 elaborate entro il 31.12.2021 Si ricorda che l’efficacia è subordinata al rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalle sezioni 3.1 (“aiuti di impor- to limitato”) e 3.12 (“aiuto sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti”) della Comunicazione della Commissio- ne Europea del 19.03.2020 C (2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID -19” e successive modificazioni: per attestare il rispetto di que- sti limiti e condizioni i contribuenti, che intendono accet- tare la proposta di definizione, sono tenuti a presentare l’autodichiarazione prevista dall’art. 1, commi 14 e 15 del Decreto entro il 31.12.2021. Qualora la proposta di defi- nizione agevolata non sarà pervenuta in tempo utile per rispettare il predetto termine del 31.12.2021, l’autodichia- razione potrà essere presentata entro la fine dell’esercizio successivo a quello in cui è effettuato il pagamento delle somme dovute o della prima rata.
Ambito soggettivo la “filiera delle imprese
Ambito soggettivo. Quanto alla platea dei destinatari, l’accordo evidenzia alcuni aspetti di rilievo. Si precisa, innanzitutto, che gli accordi non si applicano nei confronti dei soggetti previsti dall’art. 21 del D.Lgs n. 81/2008 (componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, lavoratori autonomi che compiono imprese e servizi ai sensi dell’art. 2222 del codice civile, coltivatori diretti del fondo, soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, artigiani e piccoli commercianti) per i quali la formazione resta facoltativa, salvi gli obblighi previsti da norme speciali (es. DPR n. 177/2011, sui lavori nei cd ambienti confinati). Analogamente, gli accordi non sono applicabili (in via obbligatoria) ai dirigenti e preposti. Per questi soggetti, la legge (art. 37, comma 7, D.Lgs n. 81/2008) conferma l’obbligo di erogare una formazione “adeguata e specifica” rispetto al ruolo svolto in azienda (secondo le definizioni e gli obblighi previsti dal D.Lgs n. 81/2008). In favore del datore di lavoro resta tuttavia ferma la “presunzione semplice” dell’avvenuto rispetto della legge in caso di applicazione degli accordi. Ciò vuol dire che il datore di lavoro potrà anche decidere di erogare a questi soggetti la formazione senza seguire contenuti e modalità degli accordi del 21 dicembre 2011, ma dovrà provarne la coerenza con i concetti di “adeguatezza” e “specificità” previsti dalla legge. È evidente, quindi, l’opportunità di conformarsi ai contenuti degli accordi per fruire della presunzione di rispondenza della formazione ai requisiti di legge.
Ambito soggettivo. La presente disciplina si applica ai dipendenti a tempo determinato e indeterminato, con rapporto di lavoro a tempo pieno o a tempo parziale:
Ambito soggettivo. 1. Possono richiedere occupazione straordinaria di suolo pubblico i soli esercizi di somministrazione alimenti e bevande, come definiti al Titolo III del Regolamento unico attività commerciali (approvato con deliberazione n. 7 del 12/02/2018 e xx.xx) e dalla relativa normativa di settore.
Ambito soggettivo. Dal punto di vista soggettivo, il reverse charge trova applicazione nei rapporti tra: o subappaltatore e appaltatore, entrambi operanti nel quadro di un’attività riconducibile al settore edile; o subappaltatore ed altri eventuali subappaltatori. Il meccanismo dell’inversione contabile è pertanto applicabile esclusivamente in presenza di un rapporto di subappalto, avente ad oggetto prestazioni di servizi, compresa la manodopera, rese nel settore edile. Ciò implica che, nel caso in cui un'impresa di costruzioni assuma lavori in appalto e a sua volta affidi in subappalto ad un'altra impresa la realizzazione totale o parziale dell'opera, il meccanismo dell'inversione contabile trova applicazione esclusivamente nel rapporto tra l'impresa appaltatrice ed il soggetto subappaltatore. Diversamente, il regime dell'inversione contabile non si applica alle prestazioni rese direttamente, in forza di contratti d'appalto, nei confronti di imprese di costruzione o di ristrutturazione, ovverosia nel rapporto tra l'impresa edile che costruisce direttamente in proprio e che affida totalmente o parzialmente l'esecuzione dei lavori in appalto (cfr. C.M. n.37/E/2006). In tal ipotesi, pertanto, restano ferme le modalità ordinarie di applicazione e versamento dell'IVA (l'impresa appaltatrice fattura con IVA la prestazione eseguita nei confronti dell'impresa di costruzioni committente). In particolare, sono tenuti all’applicazione del “reverse charge” i subappaltatori che svolgono, anche se in via non esclusiva o prevalente, attività identificate dai codici ATECO 2007, riferiti alla Sezione F (Costruzioni). In tal ambito, è stato chiarito che “se una società svolge nella sostanza un’attività rientrante nella predetta sezione F, alle prestazioni da questa rese sia comunque applicabile il regime dell’inversione contabile, fermo restando l’obbligo della stessa 15In relazione a tale ultima ipotesi di interventi, l’Amministrazione finanziaria, ribadendo che le citate note esplicative annoverano tra le attività incluse nella Sezione F anche le riparazioni (rese su impianti o opere rientranti nella medesima Sezione F), ha chiarito che l’attività di manutenzione di impianti è assimilabile alla riparazione (cfr. R.M. n.154/E/2007 e R.M. n.164/E/2007) e, come tale, compresa tra le prestazioni riconducibili al settore edile. Pertanto, ai fini dell’esistenza del requisito soggettivo dell’esercizio di un’attività rientrante nel settore edile, non è rilevante l’effettivo possesso di uno dei cod...
Ambito soggettivo. A parziale sostituzione dell’Art. 2 “Ambito soggettivo” del Contratto Principale: “Ai fini dell’esecuzione del presente atto, si intende per:
Ambito soggettivo. In merito al profilo s oggettivo l’Agenzia specifica che la disciplina in esame: • è applicabile ai contratti di appalto / subappalto conclusi: