Spese di rappresentanza Clausole campione

Spese di rappresentanza. Gli inviti a pranzi di lavoro possono essere accettati e offerti se in accordo con le po- litiche di cui al punto 5.1. Tutti i presenti al pranzo di lavoro devono avere un motivo legittimo di business per partecipare. Le modalità ed estensione dell’invito devono corrispondere alle normali abitudini commerciali locali. I regolamenti applicabili in materia di deducibilità fiscale di tali spese devono essere rispettati. Se il motivo di business non è immediatamente evidente, il supervisore deve prelimi- narmente approvare in forma scritta sia l’invito sia i partecipanti. Questo vale anche se sono invitate persone per le quali un motivo di business non è immediatamente evidente (ad esempio, il partner, altri membri della famiglia, colleghi ecc). Di seguito è fornita una lista esemplificativa di spese di rappresentanza consentite e non consentite: 🞄 Invito nella mensa aziendale o in un ristorante locale di uso comune nell‘ambito di una visita aziendale o di un meeting;
Spese di rappresentanza. Il CONCESSIONARIO dovrà sostenere i costi di trasferta (viaggio in Economy Class, vitto e alloggio in strutture a 4 stelle) relativi alla partecipazione della delegazione italiana agli eventi, dal 2018 al 2020, a carattere promo-commerciale e di public relation, per sopralluoghi alla sede congressuale ed altre possibili visite e meeting del comitato organizzatore. La delegazione italiana sarà composta da un massimo di 3 persone. Si prevedono un numero massimo di 7 viaggi, di cui 3 (tre) in Italia, 2 (due) in paesi EU e 2 (due in Paesi extra EU.
Spese di rappresentanza. Eventuali spese di rappresentanza devono essere autorizzate in anticipo dal Direttore di Direzione. I nomi e le qualifiche vanno indicati sul retro della ricevuta fiscale/fattura. Per questo tipo di spese è, eccezionalmente, consentito superare i limiti sopra indicati.
Spese di rappresentanza. Le spese di rappresentanza, che hanno carattere eccezionale rispetto all'ordinaria attività amministrativa di spesa, devono: - essere finalizzate al perseguimento degli interessi pubblici dell'Ente; - trovare espressa e specifica previsione in stanziamenti annuali di bilancio; - assolvere a una funzione di rappresentatività dell'Ente verso l'esterno, nel senso che le spese devono risultare utili per mantenere o accrescere il ruolo, il decoro e il prestigio dell'Ente stesso; - essere ordinate dagli organi istituzionalmente rappresentativi, in occasione di cerimonie o di rapporti di carattere ufficiale e nei confronti di soggetti esterni particolarmente qualificati; - essere adeguatamente motivate e documentate. Il Consiglio di Amministrazione autorizza le spese di rappresentanza, ancorchè non individuate nei singoli importi e nei singoli soggetti creditori. Le spese di rappresentanza sono effettuate dal Presidente e/o dal Direttore. Il Presidente e il Direttore possono altresì autorizzare a loro volta spese di rappresentanza da effettuare da parte di amministratori, revisori dei conti e dipendenti. Le spese di rappresentanza sono liquidate con decreto dal Direttore e vistati dal Presidente.
Spese di rappresentanza. Con riferimento a tale area sensibile è necessario seguire i seguenti protocolli: • rispetto della procedura “Processo di gestione delle risorse umane”; • definizione chiara dei ruoli e compiti dei soggetti responsabili della selezione e della gestione dei dipendenti e collaboratori; • adozione di un sistema strutturato di valutazione dei candidati, al fine di garantire la tracciabilità delle motivazioni che hanno indotto alla scelta/esclusione del candidato; • individuazione del soggetto responsabile della gestione dell’attività in oggetto e attribuzione delle relative responsabilità; • definizione di metodologie di archiviazione della documentazione relativa alle attività in oggetto, al fine di garantire la pronta reperibilità dei documenti in caso di richiesta e la tracciabilità del processo. È necessario, altresì, • verificare la corrispondenza tra accordi, fatturazioni, pagamenti relativi anche alle somme da versare al fisco, agli enti previdenziali con una forte attenzione alle autorizzazioni siglate dalle persone delegate a tale compito; • predisporre report periodici sulle assunzioni, contenenti sia le modalità di selezione dei candidati utilizzate sia eventuali eccezioni/deroghe alle regole standard, inviati all’OdV. Inoltre: • il presente ▇▇▇▇▇▇▇ deve essere portato adeguatamente a conoscenza di tutto il personale, non solo dirigente, e appositi meccanismi di comunicazione (ad esempio tramite poster nelle sale comuni o
Spese di rappresentanza. Le spese sostenute quali pasti, spese di viaggio e intrattenimenti offerti a terzi, saranno di modico valore e per motivi commerciali giustificati. Tutte le spese saranno fatte in conformità alle leggi in vigore e alle policies adottate dalla Società in materia.
Spese di rappresentanza. 1. Le spese di rappresentanza, sono quelle che attengono all'esercizio istituzionale del Direttore con riferimento a rapporti ovvero manifestazioni di rappresentanza con soggetti estranei all'apparato amministrativo dell'ARSAC. 2. La richiesta di liquidazione o rimborso delle spese sostenute direttamente deve essere supportata, con la precisazione della circostanza che ha dato origine alla spesa e le fatture (o documento equipollente) devono essere controfirmate da chi ha ordinato la spesa stessa. 3. In via esemplificativa, ma non esclusiva, sono da considerare spese di rappresentanza: a) colazioni o piccole consumazioni in occasione di incontri di lavoro del Direttore, con personalità o autorità estranee all'ARSAC; b) addobbi di impianti in occasione di visite presso l'ARSAC di autorità regionali, nazionali o comunitarie; c) cerimonie varie a cui partecipano personalità estranee all’ARSAC (ad es. conferenze stampa, incontri di lavoro, ecc.); d) doni simbolici (quali targhe, medaglie, libri, ecc.) a personalità estranee all'ARSAC o in occasione di visite in Italia e all'Estero.
Spese di rappresentanza. 1. Per spese di rappresentanza si intendono le spese da sostenersi per lo svolgimento di attività istituzionali (quali cerimonie, ricevimenti. ospitalità e simili) nelle quali occorra garantire l'immagine ed il prestigio del Comune. 2. Alle spese di rappresentanza si provvede a mezzo di contratti in economia qualora i corrispettivi delle singole prestazioni non eccedano l'importo netto di euro 1.500. 3. In ogni caso le spese di rappresentanza devono essere disposte su indicazione scritta del Sindaco o del Vice Sindaco o degli Assessori.
Spese di rappresentanza. Allo scopo di salvaguardare il prestigio dell’istituzione e di intrattenere pubbliche relazioni nazionali ed internazionali, l'Ateneo può assumere oneri per spese di rappresentanza connesse a:
Spese di rappresentanza. Il Decreto del 19 novembre 2008 del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dettato puntuali indicazioni per identificare le spese di rappresentanza: “queste sono considerate le erogazioni a titolo gratuito di beni e servizi, effettuate con finalità promozionali o di pubbliche relazioni e il cui sostenimento risponda a criteri di ragionevolezza in funzione dell'obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici per l'impresa ovvero sia coerente con pratiche commerciali di settore […] ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, ivi inclusi i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda a criteri di inerenza”. Pertanto le spese di rappresentanza devono avere i seguenti requisiti: - devono essere inerenti: si considerano tali quelle erogazioni a titolo gratuito che perseguono finalità promozionali o di pubbliche relazioni. Devono avere cioè il fine di divulgazione sul mercato dell’attività svolta a beneficio sia degli attuali clienti che di quelli potenziali; - devono essere offerte in connessione con le attività aziendali; - devono essere congrue; - devono corrispondere al concetto di gratuità cioè devono essere caratterizzati dalla mancanza di un corrispettivo o di una specifica controprestazione da parte dei destinatari dei beni e servizi erogati; - non devono essere fornite in cambio di favori o benefici alla Società o per influenzare in maniera impropria qualsiasi decisione; - l’onere sostenuto deve essere ragionevole e deve essere cioè corrisposto in funzione dell’obiettivo di generare benefici economici anche potenziali ovvero in alternativa deve essere coerente con le pratiche commerciali di settore; - per ciascuna spesa di rappresentanza deve essere tracciato l’elenco dei beneficiari. La struttura della Società deve predisporre idonea documentazione che attesti l’effettivo svolgimento dell’attività promozionale e la rilevanza di attività qualificabili come “promozionali”. Le spese di rappresentanza devono costituire oggetto di flusso informativo: - al superiore diretto; - alla struttura Internal Audit – struttura Anticorruption, Fraud and Whistleblowing; - alla struttura HR; - all’Organismo di ▇▇▇▇▇▇▇▇▇; - alla Funzione di Conformità. L’informativa deve contenere: - la data e il luogo di svolgimento dell’evento; - la descrizione dell’evento; - l’elenco dei soggetti esterni partecipanti all’evento; - la descrizione della spesa.