MATRICE DEI RISCHI Clausole campione
MATRICE DEI RISCHI. Bando di gara;
MATRICE DEI RISCHI. Tipologia di rischio Descrizione Tipologia di rischio Descrizione Probabilità del verificarsi del rischio (valori percentuali o valori qualitativi: ad es. nulla, minima, bassa, media, alta) Effetti (quantificare in termini di variazioni percentuali /valori in euro, giorni/mesi, etc.) Stru- menti per la mitiga- zione del rischio Alloca- zione Conce- dente Alloca- zione Con- ces- sio- nario Non Allo- cato Riferimenti Contratto Rilascio dei titoli edilizi in conformità alla fattibilità/realizza zione dell’intervento complessivo Ritardi e/o maggiori costi. X Art. 9, comma 1 Art. 32, comma 1, lettera b) MEDIA Rischio amministra- tivo Rischio connesso al ritardato o mancato rilascio di Autorizzazioni da parte dei soggetti competenti pubblici e privati. Rilascio dei titoli edilizi in conformità alla fattibilità/realizza zione dell’intervento complessivo Ritardi e/o maggiori costi. X Art. 9, comma 2 MEDIA Il mancato possesso di SOA ed altre ev. licenze, ecc. non costituisce un rischio significativo Ritardi e/o maggiori costi e/o eventuali minori ricavi. X Art. 3, comma 1, lettera c) Art. 9, comma 1 Art. 11, comma 3, lettera c) MINIMA Mantenimento validità autorizzazioni Ritardi e/o maggiori costi e/o eventuali minori ricavi. X X Art. 9, comma 3 MINIMA Sospensioni: MINIMA X X Art. 20 Rischio di modificazione progettuale Rischio connesso alla necessità di richieste da parte del Concedente di modifiche progettuali non derivanti da errori e/o omissioni di progettazione. La probabilità di richieste di modifica è alta, ma la loro collocazione temporale in fase precoce ne minimizza l’impatto economico e temporale Ritardi e/o maggiori costi. X Art. 10, comma 2 X Art. 11, comma 2 MINIMA Rischio di errore di progetta- zione. Rischio derivante da errori od omissioni di progettazione. La natura delle lavorazioni ed il controllo preventivo del Concedente minimizza questo rischio Ritardi e/o maggiori costi e/o eventuali minori ricavi. Eventuale modifica progettuale. X Art. 11, comma 2 X X Art. 19, comma 6 MINIMA Rischio di ritardo nell’approvazi one del Progetto. Rischio connesso al ritardo nell’approvazione del Progetto esecutivo. Relativo all’efficienza del Concedente Ritardi e/o maggiori costi e/o eventuali minori ricavi. X Art. 10, comma 3, lettera d) MEDIA Applicazione di penali. X Art. 11, comma 3, lettere b) Eventuale risoluzione contrattuale Art. 22, comma 2
MATRICE DEI RISCHI. Accogliendo l’indicazione fornita dal Consiglio di Stato, la parte relativa alla matrice dei rischi è stata inserita nella Parte II delle Linee Guida, quella relativa alle prescrizioni con natura vincolante.
1. Alcuni Stakeholder intervenuti hanno evidenziato la necessità di individuare la matrice dei rischi come parte integrante del contratto di PPP, stabilendone l’obbligatorietà e individuando i soggetti deputati alla sua predisposizione.
2. Alcuni operatori hanno evidenziato la necessità di precisare che la matrice dei rischi deve essere predisposta e utilizzata sia in fase di programmazione che in fase esecutiva.
3. Il Consiglio di Stato ha chiesto di individuare in modo specifico i soggetti cui compete la predisposizione del contratto e della matrice dei rischi, nonché lo svolgimento delle attività di monitoraggio sull’esecuzione, indicando le specifiche professionalità ritenute idonee.
4. Uno dei soggetti intervenuti alla consultazione pubblica ha segnalato che la ripartizione dei rischi tra soggetto pubblico e partner privato viene preliminarmente impostata nel bando per trovare il proprio compiuto assetto a valle dell'esperimento della fase di gara con la definizione dei documenti contrattuali, in particolare, con la definizione della convenzione a cui è allegato il piano economico finanziario. La convenzione e il PEF definiscono la fisiologia del rapporto concessorio e, in tale contesto, la matrice dei rischi si rivela come un utile elemento descrittivo di sintesi del rapporto giuridico e non, di per sé, come idoneo ad effettuare una corretta valutazione ed allocazione dei rischi. Per tali motivi, ha suggerito di ponderare attentamente l’enfasi che il Documento riserva alla matrice dei rischi, rispetto agli strumenti del contratto, del piano economico finanziario e, ove ritenuto opportuno, del progetto di fattibilità.
5. Al contrario, un altro degli operatori intervenuti ha osservato che, anche se la valutazione e l’allocazione dei rischi, definitiva e calibrata sulla singola iniziativa, venisse lasciata ai singoli operatori (stazioni appaltanti) in funzione delle caratteristiche specifiche dell’opera da realizzare, l’autorità centrale deve provvedere a identificare le previsioni di allocazione dei rischi principali in misura sufficientemente chiara e vincolante e non demandare a meccanismi di applicazione di soft-law. La necessità di identificare “ex ante” la matrice dei rischi a livello di autorità centrale troverebbe giustificazione anche nella...
MATRICE DEI RISCHI. Il concorrente dovrà produrre la “Matrice dei rischi e misure di mitigazione_IN” (All_4.3) , firmata per accettazione digitalmente dal legale rappresentante dell’operatore economico o da altro soggetto munito dei necessari poteri, secondo le indicazioni fornite precedentemente e denominato <Denominazione_Concorrente_All_4.3> sottoscritto con firma digitale. I documenti che compongono l’offerta economica sono riepilogati nella seguente tabella
MATRICE DEI RISCHI. Rischio di gestione Rischio manutenzione Rischio di finanziamento Altri rischi No o minime garanzie pubbliche No accordi di riscatto a termine dell’opera pubblica a prezzi non in linea con il suo valore in quel momento CONTABILIZZAZIONE PPP • Decisione Eurostat 11 febbraio 2014 (RISCHIO COSTRUZIONE + RISCHIO DISPONIBILITA’ E/O RISCHIO DI DOMANDA) • SEC2010 Automaticità sanzioni per inadempimenti • Direttiva Ue 2014/23 «Direttiva concessioni» NO POSSIBILITA’ DI PERDITE NULLE O IRRISORIE • Codice dei contratti Dlgs. n. 50/2016
MATRICE DEI RISCHI. La matrice dei rischi è stata elaborata tenendo in considerazione quanto previsto dalla “Guida alle pubbliche amministrazioni per la redazione di un contratto di concessione per la progettazione, costruzione e gestione di opere pubbliche in partenariato pubblico privato”, prendendo in esame le tipologie di rischio applicabili alla presente procedura: Tipologia di rischio Descrizione Effetti Strumenti per la mitigazione del rischio Allocazio ne Conceden te Allocazione Concession ario Rischio non allocato Riferimenti contratto Rischio amministrati vo Rischio connesso al ritardato o mancato rilascio di Autorizzazioni da parte dei soggetti competenti pubblici e privati Rischio di slittamento dei tempi di realizzazione dell’opere rispetto alle tempistiche fissate dal cronoprogra mma Rischio derivante da ritardi nella costruzione per fattori esogeni.
MATRICE DEI RISCHI. Come indicato nel capitolato speciale descrittivo e prestazionale, al concessionario è attribuito il diritto di gestire e sfruttare economicamente l’impianto sportivo denominato “Stadio Comunale Censin Bosia” di proprietà del Comune di Asti per l’intera durata della concessione, restando a carico dello stesso il rischio operativo del contratto, come specificato dal comma 1 dell’art. 165 del D.lgs. 50/2016. Il presente documento descrive le diverse tipologie di rischio relative alla concessione dell’Impianto sportivo e definisce la cosiddetta matrice dei rischi. I PRINCIPALI RISCHI connessi alla concessione dell’Impianto in oggetto sono descritti di seguito.
MATRICE DEI RISCHI. La documentazione approvata con determinazione del Dirigente del 5° Settore del Comune di Falconara Marittima n. 146 de 13/02/2023 di seguito specificata:
MATRICE DEI RISCHI. Matrice dei rischi, redatta come già evidenziato nei paragrafi precedenti in conformità con le linee guida Anac n. 9.
MATRICE DEI RISCHI. 1. La Matrice dei rischi rappresenta un documento di sintesi dell’analisi dei rischi connessi all’intervento, parte integrante della documentazione di gara.
2. Al fine della redazione della matrice dei rischi, l’Amministrazione Aggiudicatrice ha considerato i seguenti aspetti:
a) identificazione del rischio, ovvero l’individuazione di tutti quegli eventi, la cui responsabilità non è necessariamente imputabile alle parti, che potrebbero influire sull’affidamento nella fase di pro- gettazione, di costruzione o di gestione del servizio;
b) risk assessment, ovvero la valutazione della probabilità del verificarsi di un evento associato ad un rischio (se non si riesce a indicare un valore preciso si possono utilizzare indicazioni tipo minima, bassa, alta, etc.) e dei costi che ne possono derivare. Se del caso, è anche possibile definire il momento in cui l’evento negativo si potrebbe verificare e valutarne gli effetti;
c) risk management, ovvero l’individuazione dei meccanismi che permettono di minimizzare gli effetti derivanti da un evento;
d) allocazione del rischio al soggetto pubblico e/o privato. Nei casi in cui non si può pervenire a un’allocazione completa di un rischio in capo a una delle parti, è possibile indicare nella matrice le circostanze per le quali il rischio è a carico del soggetto pubblico e quelle per cui è a carico del soggetto privato;
e) corrispondenza tra rischio e trattamento dello stesso all’interno del contratto di PPP, effettuata mediante l’individuazione dell’articolo della bozza di convenzione che disciplina lo stesso.
