Prescrizioni Clausole campione

Prescrizioni. Il soggetto incaricato per l’assunzione delle funzioni di direttore lavori e coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, deve garantire la sua presenza nel cantiere o quella di suoi incaricati (ossia dei 2 ispettori di cantieri e dei 2 direttori operativi e degli altri eventuali collaboratori indicati in sede di offerta) durante lo svolgimento dei lavori, fermo restando che questi ultimi opereranno comunque sotto la loro esclusiva responsabilità. Per gli incarichi affidati il professionista dovrà attenersi alle disposizioni di cui al D.P.R. 05.10.2010 n. 207 ove vigenti, e al D.Lgs. 50/16, e assumere la responsabilità e tutti gli obblighi stabiliti dal Regolamento medesimo. Il professionista solleva l’Ente da ogni conseguenza giuridica relativa alla realizzazione di tutti i lavori per tutti gli oneri ed adempimenti che ai sensi di legge e del presente atto lo stesso è chiamato a svolgere. E’ fatto obbligo al professionista di visitare il cantiere come indicato nell’offerta fatta in sede di gara e comunque ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, annotandolo nel giornale dei lavori e comunicando via mail al RUP l’esito della visita entro 3 (tre) giorni lavorativi. Qualora ricorrano le cause di sospensione dei lavori, il verbale di sospensione dovrà indicare la consistenza della forza lavoro e dei mezzi d’opera esistenti in cantiere al momento della sospensione. Nel corso della sospensione il D.L. dispone visite al cantiere ad intervalli di tempo non superiori a 15 (quindici) giorni adottando le necessarie consequenziali disposizioni. Il Responsabile del Procedimento si riserva di impartire indirizzi e disposizioni nel corso dello svolgimento dell’incarico. Qualora l’Ufficio Direzione Lavori non ottemperasse, nell’espletamento dell’incarico, alle prescrizioni contenute nel presente atto o alle indicazioni e direttive fissate dal Responsabile del procedimento, quest’ultimo procederà con regolare nota scritta a impartire le disposizioni e gli ordini necessari per l’osservanza delle condizioni disattese. Il Professionista dovrà intrattenere i rapporti con gli enti locali fornendo all’Amministrazione la documentazione necessaria per conseguire le autorizzazioni ai lavori eventualmente richieste. Il Professionista è tenuto a eseguire e produrre quanto necessario all’espletamento dell’incarico con competenza, perizia e diligenza. Il Professionista svolgerà l’incarico in piena autonomia tecnica ed organizzativa, senza alcun vincolo di subordinazione, avv...
Prescrizioni. Per le pavimentazioni su terreno la realizzazione degli strati sarà effettuata utilizzando i materiali indicati nel progetto, ove non sia specificato in dettaglio nel progetto o da suo complemento si rispetteranno le prescrizioni seguenti: - Per lo strato costituito dal terreno si provvederà alle operazioni di asportazione dei vegetali e dello strato contenente le loro radici o comunque ricco di sostanze organiche. Sulla base delle sue caratteristiche di portanza, limite liquido, plasticità, massa volumica, ecc. si procederà alle operazioni di costipamento con opportuni mezzi meccanici, alla formazione di eventuale correzione e/o sostituzione (trattamento) dello strato superiore per conferirgli adeguate caratteristiche meccaniche, di comportamento allʹacqua, ecc. - In caso di dubbio o contestazioni si farà riferimento alla norma UNI 8381 e/o alle norme CNR sulle costruzioni stradali. - Per lo strato impermeabilizzante o drenante si farà riferimento alle prescrizioni già fornite per i materiali quali sabbia, ghiaia, pietrisco, ecc. indicate nella norma UNI 8381 per le massicciate (o alle norme CNR sulle costruzioni stradali) ed alle norme UNI e/o CNR per i tessuti nontessuti (geotessili). Per lʹesecuzione dello strato si adotteranno opportuni dosaggi granulometrici di sabbia, ghiaia e pietrisco in modo da conferire allo strato resistenza meccanica, resistenza al gelo, limite di plasticità adeguati. - Per gli strati realizzati con geotessili si curerà la continuità dello strato, la sua consistenza e la corretta esecuzione dei bordi e dei punti di incontro con opere di raccolta delle acque, strutture verticali, ecc. - In caso di dubbio o contestazione si farà riferimento alla UNI 8381 e/o alle norme CNR sulle costruzioni stradali. - Per lo strato ripartitore dei carichi si farà riferimento alle prescrizioni contenute sia per i materiali sia per la loro realizzazione con misti cementati, solette di calcestruzzo, conglomerati bituminosi alle prescrizioni della UNI 8381 e/o alle norme CNR sulle costruzioni stradali. In generale si curerà la corretta esecuzione degli spessori, la continuità degli strati, la realizzazione dei giunti dei bordi e dei punti particolari. - Per lo strato di compensazione e/o pendenza valgono le indicazioni fornite per lo strato ripartitore; è ammesso che esso sia eseguito anche successivamente allo strato ripartitore purché sia utilizzato materiale identico o comunque compatibile e siano evitati fenomeni di incompatibilità fisica o chi...
Prescrizioni. Gli aggregati lapidei che costituiscono la fase solida del tappeto drenante-fono/assorbente sono: aggregato grosso, aggregato fino e filler (che può provenire dalla frazione fina o di additivazione).
Prescrizioni. Nella miscela dello stratodi usura non potranno assolutamente essere utilizzati inerti non frantumati (per “non frantumato” s’intende un elemento litico che abbia anche una sola faccia arrotondata). La quantità di frantumato, per l’aggregato grosso (>2 mm), deve essere = 100 % della massa degli aggregati. La sabbia dovrà essere costituita da sabbia di frantumazione artificiale almeno per il 90% dell’insieme della frazione sabbiosa. Per la costituzione della miscela potrà impiegarsi materiale fresato, da precedenti strati d’usura di pavimentazioni stradali, in quantità non superiore al 10 % della massa totale della miscela di conglomerato. In tale caso all’impianto si procederà alla necessaria integrazione del legante e delle sostanze rigeneranti, per conferire al legante finale le caratteristiche richieste dal capitolato.
Prescrizioni. 2.3.1. Si prescrive che il GI: a) integri la sezione 2.1 del PIR nel seguente modo: “ART garantisce condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture ferroviarie secondo metodologie che incentivano la concorrenza, l’efficienza produttiva delle gestioni e il contenimento dei costi per utenti, imprese e consumatori; a tal fine ART può richiedere informazioni al GI (anche tramite accesso completo e diretto, in modalità consultiva, ai sistemi informativi e alle banche dati del GI stesso), ai richiedenti e a qualunque parte interessata.”; b) trasmetta all’Autorità, entro il 26 gennaio 2018, l’elenco di tutti i propri sistemi informativi e banche dati documentali (a titolo esemplificativo e non esaustivo: Astro-IF, banche dati documentali standard tecnici o di progettazione, regolamentari in uso sull’infrastruttura ferroviaria nazionale, banche dati sull’organizzazione aziendale e relativi incarichi, avvio e monitoraggio investimenti, gestione e controllo della circolazione, gestione e controllo della manutenzione, gestione degli asset strumentali e non strumentali per l’esercizio ferroviario, etc.), corredati di idonea descrizione; c) assicuri, entro 15 giorni dalla eventuale richiesta dell’Autorità, il rilascio delle rispettive credenziali di accesso per i sistemi informativi e le banche dati documentali ritenuti da quest’ultima utili allo svolgimento delle proprie attività. 2.3.2. Si prescrive al GI che, al paragrafo 2.2.2.2, punto 1, sia precisato che l’IF la quale, all’atto della presentazione delle richieste di tracce per l’orario successivo a quello in vigore, non sia ancora in possesso del Certificato di Sicurezza o della sua estensione, relativo alle linee oggetto di richiesta, è tenuta a produrre detto certificato entro la scadenza per la presentazione delle osservazioni al progetto orario, secondo la tempistica riportata alla sottosezione 4.3.2. 2.3.3. Si prescrive al GI che, al paragrafo 2.3.3.2, siano esplicitati i seguenti ulteriori obblighi: “- rispettare le disposizioni e le prescrizioni impartite dall’ANSF e dall’ART; - disporre di un Sistema di Gestione della Sicurezza, secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia.”. 2.3.4. Si prescrive al GI che, al paragrafo 2.3.3.3, il primo obbligo sia riformulato nel seguente modo: “- rispettare le disposizioni e le prescrizioni impartite dall’ANSF, dall’ART e dal GI.”. 2.3.5. Con riferimento al paragrafo 2.3.3.5, si prescrive al GI: a) all’inizio del paragrafo, di preci...
Prescrizioni. 5.1 La domanda di Accreditamento dovrà essere presentata nei termini previsti dal presente Disciplinare, dall'Avviso e dall'allegata modulistica. 5.2 Tutte le comunicazioni ai soggetti richiedenti verranno effettuate a mezzo PEC; 5.3 L'offerta vincola il richiedente fin dal momento della sua presentazione mentre l’Amministrazione rimane impegnata solo con la stipula della Patto di Accreditamento e non assume impegno alcuno con il semplice accreditamento. 5.4 L’Amministrazione avrà in ogni caso la facoltà di annullare e revocare la presente procedura, ovvero di non procedere all'accreditamento o alla stipula del Patto, senza che il richiedente possa avanzare alcuna pretesa. 5.5 L’Amministrazione non procederà, comunque, all'accreditamento nel caso in cui nessuna delle offerte presentate sia giudicata idonea o per vizi procedurali o se ragioni di pubblico interesse e/o straordinarie e imprevedibili comportino variazioni agli obiettivi perseguiti attraverso la presente procedura. 5.6 Si rammenta che la falsità in atti e le dichiarazioni mendaci comportano sanzioni amministrative e penali ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. n.445/2000, oltre alla segnalazione di tale circostanza all’Autorità, secondo quanto previsto in proposito dalla normativa vigente.
Prescrizioni. 12.1. Non saranno aperti i plichi contenenti l’offerta che per qualsiasi motivo non risultino pervenuti entro il termine fissato dalla lettera d’invito. 12.2. Trascorso il termine fissato per la presentazione dell’offerta non verrà riconosciuta valida alcuna altra offerta aggiuntiva o sostitutiva della precedente e non sarà consentita la presentazione di altra offerta in sede di gara. 12.3. Non saranno ammesse le offerte condizionate od espresse in modo indeterminato.
Prescrizioni. Nella miscela dello strato di base e collegamento dovranno essere utilizzati inerti frantumati di pezzatura non superiore a 25 mm. Per la costituzione della miscela, non dovranno essere utilizzati i materiali di riciclaggio provenienti dagli scarti delle costruzioni e delle demolizioni edilizie, accettati nello strato di base. Potrà essere impiegato materiale fresato da precedenti strati di manto di pavimentazioni stradali in quantità non superiore al 15 % della massa totale della miscela di conglomerato. In tale caso, all’impianto dovrà provvedersi alla necessaria integrazione del legante e delle sostanze rigeneranti, al fine di conferire al legante finale le caratteristiche richieste. Per il binderone miscelato a caldo con bitume modificato la stesa deve avvenire ad una temperatura superiore di circa 20 °C rispetto alla temperatura del conglomerato tradizionale.
Prescrizioni. Nella miscela di aggregati dello strato di base l’Amministrazione potrà autorizzare l’uso di inerti non frantumati in una percentuale massima del 35% in massa degli aggregati (per “non frantumato” s’intende un elemento litico che abbia anche una sola faccia arrotondata). Potrà essere utilizzato, fino ad un massimo del 30% in massa dell’insieme degli aggregati, materiale litoide di riciclaggio, ottenuto dagli scarti delle costruzioni e delle demolizioni edilizie presso impianti di trattamento conformi alle prescrizioni indicate al paragrafo n.7 del Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1998, dotati di fasi meccaniche e tecnologicamente interconnesse di macinazione, vagliatura, selezione granulometrica e separazione della frazione metallica e delle frazioni indesiderate, per l’ottenimento di frazioni inerti di natura lapidea a granulometria idonea e selezionata, con caratteristiche di cui ai gruppi A1-a e A1-b delle Norme CNR-UNI 10.006; in tal caso, dovrà essere preventivamente fornita all’Amministrazione, oltre all’indicazione dell’impianto di produzione, una campionatura significativa del materiale prodotto, per consentire gli accertamenti tecnici che saranno stabiliti dall’Amministrazione, a carico dell’Impresa. Per la costituzione della miscela, potrà altresì essere impiegato materiale fresato da qualsiasi precedente strato bitumato di pavimentazioni stradali, purché in quantità non superiore al 35 % della massa totale della miscela di conglomerato.
Prescrizioni. 3.3.1. Con riferimento all’applicazione informatica PIR WEB, si prescrive al GI: a) di procedere, a partire dal 1° gennaio 2018, al sistematico aggiornamento di PIR WEB attraverso il tempestivo caricamento di ogni variazione relativa ai dati contenuti nell’applicazione, anche con riferimento ai previsti obblighi circa le modalità innovative di esercizio del trasporto ferroviario, ivi inclusi gli aspetti relativi all’erogazione dei servizi, nonché ad avanzamenti tecnologici e miglioramenti dei sottosistemi ferroviari di cui si compone la rete di pertinenza; b) di fornire, sempre a partire dal 1° gennaio 2018, tramite il proprio sito web e mediante ogni altro strumento informatico ritenuto idoneo, un servizio di notifica al mercato, nonché all’Autorità, circa ogni variazione apportata ai dati contenuti nell’applicazione, di cui al punto a), in maniera da assicurarne la tracciabilità; c) di provvedere, entro il 1° gennaio 2018, affinché PIR WEB, in quanto parte integrante del PIR, sia sottoposto agli stessi requisiti di accesso di quest’ultimo, rendendo pertanto la sua consultazione aperta a qualunque soggetto interessato, previa una semplice ed immediata procedura di identificazione; d) di assicurare la possibilità per gli stakeholder, nel corso della consultazione che annualmente il GI pone in essere nel processo di ordinario aggiornamento del PIR, di estendere l’ambito delle proprie osservazioni ai contenuti di PIR WEB, anche attraverso la sospensione delle variazioni ai dati contenuti nell’applicazione, di cui al punto a), nel periodo in cui la medesima consultazione è aperta; e) di integrare nel PIR WEB, entro il termine di pubblicazione della prima bozza di PIR 2020, nell’ambito delle procedure di affidamento dei servizi di trasporto ferroviario regionale, informazioni utili per gli enti affidanti e i potenziali soggetti interessati, tra le quali almeno: f) di integrare nel PIR WEB, entro il termine di pubblicazione della prima bozza di PIR 2020, ulteriori informazioni utili per i richiedenti, tra le quali almeno: g) di prevedere, entro il 9 dicembre 2018, la pubblicazione di una versione sostanzialmente riorganizzata della struttura e dell’interfaccia utente, finalizzata a rendere maggiormente fruibili le informazioni in essa contenute. Il progetto di tale riorganizzazione, comprensivo di una relazione e di una versione dimostrativa della nuova versione dell’applicazione, deve essere sottoposto dal GI all’Autorità entro il 31 maggio 2018, ai fini della...