LA DOCUMENTAZIONE Clausole campione

LA DOCUMENTAZIONE. Certificazione/Diagnosi Clinica La Certificazione/Diagnosi Clinica definisce la patologia specifica ed è redatta dall’ A.U.S.L. o da uno specialista privato, in tal caso la Certificazione accompagnata da una relazione clinica comprovante la situazione di disabilità, deve essere presentata al Pediatra di fiducia o al Medico di base curante per avviare la procedura di rinnovo/aggiornamento. L’A.U.S.L. (U.O.C. Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza) attraverso un percorso di accoglienza e valutazione, formula una diagnosi di patologia secondo la classificazione internazionale ICD 10 e propone alla famiglia l’eventuale avvio di un percorso per la valutazione della disabilità presso la Commissione per l’accertamento dell’invalidità civile. L’aggiornamento della Certificazione/Diagnosi Clinica è strettamente legata all’evoluzione della patologia. E’ compito della scuola accertarsi che non si siano verificati cambiamenti.
LA DOCUMENTAZIONE. Il POS si attiva da subito in modalità BASIC e si possono ricevere pagamenti dai clienti, utilizzando la Carta in dotazione per prelievi contanti da qualsiasi ATM bancario. Si possono effettuare acquisti, ed il Conto Corrente può solo ricevere bonifici, ma non eseguirli, fintanto che il Back Office della Banca, non ne ha verificato la congruità della documentazione di seguito elencata e decretato il passaggio nella piena operatività ovvero nella modalità STANDARD (3/5gg dall’attivazione) Il limite delle transazioni in modalità Basic è di € 1.500 ▪ Per Attivare MYPOS è necessaria la seguente documentazione: ▪ Copia documento identità valido (Fronte Retro e a colori) di ogni Titolare Effettivo ▪ Copia Codice Fiscale o Tessera Sanitaria Valida (Fronte Retro) di ogni Titolare Effettivo ▪ Copia CCAA max 3 mesi con Stato Attività “ATTIVO”* ▪ Copia Utenza regolarmente pagata ▪ Numero Cellulare (Obbligatorio) ▪ Indirizzo Mail * In caso di stato INATTIVO non passerà in modalità STANDARD ▪ Per Professionisti ▪ Copia tesserino iscrizione all’ordine professionale ▪ Copia attribuzione Partita IVA ▪ Limite prelievo contante ATM
LA DOCUMENTAZIONE. La documentazione necessaria in un buyer’s credit è voluminosa e richiede molto tempo e lavoro per la sua redazione ed armonizzazione. Poiché si tratta di operazioni molto diverse tra loro e riferite a contratti commerciali molto articolati, è difficile arrivare ad una standardizzazione di questi contratti. I documenti necessari sono: - il contratto commerciale; - il contratto di finanziamento tra banche finanziatrici e debitore; - il documento o i documenti che regolano i rapporti interni fra le banche finanziatrici, i rispettivi ruoli e le responsabilità nella racconta dei fondi per il finanziamento, i loro diritti sulle garanzie ricevute a fronte dello stesso; - la polizza SACE; - l’accordo con XXXXXX; - l’accordo fra banche finanziatrici ed esportatore, a lato del contratto di finanziamento, che riguarda eventuali manleve e controgaranzie che l’esportatore deve rilasciare alle banche; - le legal opinions emesse da legali dei paesi coinvolti nell’operazione per certificare la conformità della documentazione alle leggi in vigore e la loro efficacia; - altra eventuale documentazione, che può essere necessaria in casi particolari, come nelle operazioni di finanza strutturata e project finance e quando vengono richieste garanzie collaterali a supporto del rischio. I crediti acquirente hanno il loro punto di forza decisivo nel fatto che, con un’unica operazione, è possibile finanziare opere e progetti anche molto grandi e per i quali, proprio per l’entità degli importi in gioco e per la durata della dilazione richiesta dal debitore estero, non sarebbe possibile utilizzare lo strumento del forfaiting o dello sconto con voltura di polizza. Gli importi di un buyer’s credit difficilmente sono inferiori a diversi milioni di euro o dollari. Negli ultimi anni la media di importo delle singole operazioni del genere in Italia è stata compresa fra i 20 e i 60 milioni di euro. Per quanto concerne le durate, un’operazione di buyer’s credit difficilmente viene impostata per brevi scadenze: la maggior parte di esse vanno infatti da un minimo di 4-5 anni fino al massimo stabilito dalle regole di Consensus. La durata è distinta in un periodo di completamento dell’opera (fino all’accettazione provvisoria), che varia a seconda della tipologia dell’opera stessa, ed in un periodo di rimborso del prestito. L’operazione tipica che viene finanziata in questo modo è la costruzione di un impianto completo chiavi in mano, lo svolgimento di lavori all’estero, o operazioni che richiedo...
LA DOCUMENTAZIONE. 1. Atto pubblico e scrittura privata . . . ....... ...... ...... ....... ...... ....... ...... ...... » 95
LA DOCUMENTAZIONE. La documentazione Riferimenti normativi Codice del Lavoro Codice dell’istruzione Legge n° 1987-157 del 10 luglio 1987 Legge n° 2006-396 del 31 marzo 2006 Decreto n°2006-757 del 29 giugno 2006 Legge n° 2006-911 del 24 luglio 2006 Decreto n°2006-1093 del 29 agosto 2006 Direttiva n° 2006-25 del 22 novembre 2006 Decreto n°2006-1627 del 18 dicembre 2006 Decreto n° 2008-96 del 31 gennaio 2008 Documenti di riferimento Charte des stages étudiants en entreprise. Guide des stages des étudiants en entreprise. Siti di riferimento xxx.xxxxxxx.xx xxx.xxxx.xx xxx.xxxx.xxx xxx.xxxxxxxxxx.xxx xxx.xxxxxxxxxxxxx.x-0xxx.xx xxx.xxxxxx.xx xxx.xxxxxxxx.xxxx.xx xxx.xxxxxxx-xxxxxxxxxx.xxxx.xx xxx.xxxxxx.xx
LA DOCUMENTAZIONE. Il produttore che intenda accedere ad uno dei meccanismi incentivanti deve presentare do- manda al GSE per il riconoscimento. La domanda deve pervenire al GSE non oltre il termine di tre anni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e varia in funzione dello stato in cui si trova l’impianto alla data della presentazione della domanda. Se l’impianto è autorizzato ma non ancora realizzato (“in progetto”): • un'apposita domanda di qualifica, il cui fac-simile è scaricabile dal sito del GSE; • ricevuta del pagamento del contributo per le spese di istruttoria, che va da un minimo di 150 € ad un massimo di 1.350 € + IVA in funzione della potenza nominale media an- nua; • scheda tecnica relativa al tipo di intervento effettuato sull'impianto (potenziamento, rifacimento, riattivazione o nuova costruzione); all'interno di tale documento il produt- tore può scegliere tra le forme di incentivazione previste; • Relazione Tecnica di Riconoscimento allo scopo di individuare la fonte rinnovabile utiliz- zata, corredata dei relativi elaborati tecnici e documentali (lo schema funzionale dell'im- pianto, la planimetria generale ecc.); • copia del progetto definitivo dell’impianto presentato alle pubbliche autorità per l’otte- nimento delle autorizzazioni; • copia delle principali autorizzazioni per la costruzione e l’esercizio dell’impianto; • scheda tecnica di caratterizzazione delle biomasse o dei rifiuti. Il produttore è tenuto a comunicare al GSE l'inizio dei lavori per la realizzazione dell'intervento previsto dal progetto, fornendo la documentazione idonea che attesti l'effettiva data di inizio lavori. I lavori devono iniziare entro 18 mesi dall'ottenimento della qualifica. Se ciò non avvie- ne, essa perde di validità. Il produttore deve comunicare formalmente al GSE l’entrata in esercizio dell’impianto, comple- tando la documentazione con: • copia della denuncia di apertura di officina elettrica presentata all’UTF (per impianti superiori a 20 kW); oppure, nei casi di impianti alimentati a biogas o di impianti che immettono tutta l’energia prodotta nella rete, copia della comunicazione fatta all’UTF sulle caratteristiche dell’impianto (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell’Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26). • regolamento di esercizio con il gestore della rete locale (per esempio ENEL, ACEA, IRIDE etc.), comprensivo della dichiarazione di messa in tensione dell’impianto di con- nessione; • le fotografie di post-int...

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  • Rinuncia al diritto di surroga La Società rinuncia, salvo il caso di dolo, al diritto di surrogazione derivante dall’art. 1916 del Codice Civile verso le persone delle quali l’Assicurato debba rispondere a norma di legge, gli utenti nonché i clienti dell’Assicurato, le associazioni, i patronati, altri enti pubblici ed enti in genere senza scopo di lucro nonché verso le Aziende da esso controllate o partecipate purché l’Assicurato non decida di esercitare tale diritto.

  • Offerte Il Cliente può selezionare le seguenti offerte disponibili.

  • Eventuale sopravvenuta inefficacia del contratto 1. Se il contratto è dichiarato inefficace in seguito ad annullamento dell’aggiudicazione definitiva per gravi violazioni, trova applicazione l’articolo 121 dell’allegato 1 al decreto legislativo n. 104 del 2010.

  • Call Center Si indicano di seguito i riferimenti del Servizio di Call Center: Contatti

  • Modalità di fatturazione 1. L’Erogatore trasmette alla ASL di competenza territoriale e all’Agenzia Sanitaria Regionale della Regione Abruzzo (ASR Abruzzo), la fattura relativa alla produzione del mese di riferimento posta a carico del S.S.R nel rispetto dei limiti previsti dal presente contratto e secondo le modalità di cui alla normativa vigente ed in conformità alle disposizioni regionali ed in particolare alla DGR 124/2020.

  • Valori L’assicurazione copre i danni materiali e diretti causati ai “valori” con il limite del 10% della somma assicurata sopra il Contenuto con il massimo di euro 5.000,00. Le condizioni e i premi del presente SETTORE sono stati convenuti sulle specifiche dichiarazioni del Contraente o dell’Assicurato che l’attività assicurata corrisponde a quella descritta in Polizza (mod. 250266). Agli effetti di quanto sopra, a parziale deroga dell’art. 1, non si tiene conto dell’eventuale esistenza di attività non dichiarate che comportino un premio più elevato, purché il valore complessivo del “macchinario, attrezzatura ed arredamento” e “merci” relativi a tali attività non superi il 20% del valore del Contenuto.

  • Conclusione Alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale brevemente illustrato si può affermare che sembra ormai trovare riconoscimento nel nostro ordinamento giuridico – accanto ad un’esigenza di tutela del debitore, quale soggetto debole del rapporto, da indebite pressioni psicologiche del creditore che possono tradursi in un ingiustificato arricchimento del creditore ai danni del debitore – un’esigenza, altrettanto meritevole di tutela, di facilitare la concessione del credito e di consentire una rapida ed efficiente soddisfazione del creditore, a condizione che vengano previsti accorgimenti giuridici che garantiscano un’equa soddisfazione del creditore e la restituzione al debitore dell’eccedenza di valore del bene che funge da garanzia dell’operazione di finanziamento. Ciò che il divieto di patto commissorio vuole evitare è che la situazione di temporanea difficoltà economica in cui si trova il debitore porti ad abusi del creditore che tenti di lucrare sulla differenza di valore tra il credito e la garanzia offerta dal debitore. La disciplina del patto commissorio ha alla base una presunzione di sproporzione tra il credito e il valore del bene che acquisirebbe il creditore in caso di inadempimento77. L’autonomia privata, nella predisposizione del regolamento contrattuale, deve farsi carico di prevedere meccanismi tecnici che valgano a superare l’accennata presunzione di sproporzione tra il valore del credito e quello del bene dato in garanzia. La prospettata impostazione è altresì conforme al canone di autoresponsabilità gravante sul soggetto che liberamente decide di immettersi nel traffico giuridico: non pare ragionevole né corretto attribuire al debitore, dopo avere concluso un contratto non squilibrato né viziato, re melius perpensa, invocare la nullità ex art. 2744 c.c. per liberarsi dalla garanzia convenzionale assunta, nonostante la sua inidoneità a tradursi in un sacrificio patrimoniale ingiusto, in contrasto con i principi della buona fede e della correttezza78 che animano la materia delle obbligazioni e quella del contratto79. 75 Parere sul disegno di legge n. 1564, in materia di prestito vitalizio ipotecario, della 14^ Commissione permanente (Politiche dell’unione europea), Roma, 11 marzo 2015, est. X. Xxxxxxxxxx (consultabile in xxxxxx.xx). 76 Parere sul disegno di legge n. 1564, cit.

  • INADEMPIENZE E PENALITA’ Tenuto conto delle specifiche modalità di erogazione dei servizi oggetto del presente Capitolato, la Provincia si riserva la facoltà, ove si verifichino inadempienze da parte dell’affidatario nell’esecuzione degli obblighi previsti, formalmente contestate dal RUP e riguardanti la qualità dei servizi forniti oppure i tempi o le modalità di esecuzione, fatti salvi i casi di forza maggiore e quelli non addebitabili al soggetto affidatario riconosciuti come tali dal RUP, di applicare, a suo insindacabile giudizio, una penale pecuniaria. Tenuto conto della gravità dell’inadempimento riscontrato, il RUP previa contestazione ed eventuale contraddittorio, potrà applicare una penale pecuniaria di importo variabile tra lo 0,3 per mille e il 1 per mille dell’ammontare contrattuale (al netto dell’IVA), per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione della prestazione. Nei casi di servizi forniti con modalità diverse da quelle concordate e/o aventi contenuti non corretti e con riflessi pregiudizievoli per il Committente, questi potrà avvalersi della facoltà di risolvere il contratto fermo restando il diritto di risarcimento dell'eventuale maggior danno. Nell’ipotesi in cui l’importo delle penali applicabili superi l’ammontare del 10% dell’importo contrattuale complessivo, la Provincia potrà risolvere il contratto in danno dell’affidatario, fatto salvo il diritto al risarcimento dell’eventuale maggiore danno. Gli eventuali inadempimenti contrattuali che daranno luogo all’applicazione delle penali verranno contestati per iscritto dal RUP. L'affidatario dovrà comunicare, in ogni caso, le proprie deduzioni al RUP nel termine massimo di 5 (cinque) giorni lavorativi dalla contestazione. Qualora dette deduzioni non siano ritenute accoglibili, a giudizio del RUP, ovvero qualora non vi sia stata risposta oppure la stessa non sia giunta nel termine sopra fissato, potranno essere applicate le penali sopra indicate. Tutte le penalità e le spese a carico dell'affidatario saranno trattenute dai corrispettivi dovuti. In ogni caso, l’applicazione delle penali non sarà condizionata all’emissione di nota di debito o di altro documento. L’affidatario non potrà chiedere la non applicazione delle penali, ne evitare le altre conseguenze previste dal presente Capitolato per le inadempienze contrattuali, adducendo che le stesse siano dovute a forza maggiore o ad altra causa indipendente dalla propria volontà ove lo stesso affidatario non abbia provveduto a denunciare dette circostanze al Settore committente entro 5 (cinque) giorni lavorativi da quello in cui ne ha avuta conoscenza. Oltre a ciò, l’aggiudicatario non potrà invocare la non applicazione delle predette penali adducendo l’indisponibilità di personale, di mezzi, di attrezzature od altro, anche se dovuta a forza maggiore o ad altra causa indipendente dalla sua volontà, ove non dimostri di non aver potuto evitare l’inadempimento. L’applicazione delle penali non limita l’obbligo, da parte dell’affidatario, di provvedere all’integrale risarcimento del danno indipendentemente dal suo ammontare ed anche in misura superiore rispetto all’importo delle penali stesse. Resta inteso, inoltre, che la richiesta e/o il pagamento della penale non esonera, in alcun caso, l’affidatario dall’adempimento dell’obbligazione per cui questi si è reso inadempiente e che ha fatto sorgere l’obbligo di pagamento della medesima penale.

  • Somministrazione di lavoro a tempo determinato Ferme restando le ragioni di instaurazione di contratti di somministrazione a tempo determinato previste dalla normativa vigente, le parti convengono che l’utilizzo complessivo di tutte le tipologie di contratto di somministrazione a tempo determinato non potrà superare il 15% annuo dell’organico a tempo indeterminato in forza nell’unità produttiva, ad esclusione dei contratti conclusi per la fase di avvio di nuove attività di cui all’art. 67 e per sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto. Nelle singole unità produttive che occupino fino a quindici dipendenti è consentita in ogni caso la stipulazione di contratti di somministrazione a tempo determinato per due lavoratori. Nelle singole unità produttive che occupino da sedici a trenta dipendenti è consentita in ogni caso la stipulazione di contratti di somministrazione a tempo determinato per cinque lavoratori. Nelle unità produttive che occupino fino a quindici dipendenti è consentita in ogni caso la stipulazione complessivamente di contratti a tempo determinato o somministrazione per sei lavoratori.

  • Prestazione lavorativa I rapporti di telelavoro possono essere instaurati ex novo oppure trasformati, rispetto ai rapporti in essere svolti nei locali fisici dell'impresa. Resta inteso che la telelavoratrice o il telelavoratore è in organico presso l’unità produttiva di origine, ovvero, in caso di instaurazione del rapporto ex novo, presso l’unità produttiva indicata nella lettera di assunzione. I rapporti di telelavoro saranno disciplinati secondo i seguenti principi: