Attività formative Clausole campione
Attività formative. Le parti si dichiarano disponibili a concordare le attività da sviluppare in ambito formativo. Queste attività potranno prevedere, previa accettazione del dipendente e fuori orario di lavoro, la partecipazione di personale di ▇▇▇▇▇ alle attività didattiche istituzionali dell’Università di Pisa, anche con incarichi di insegnamento, a titolo gratuito o attraverso incarichi retribuiti dall'Università a seguito di bandi pubblici. Queste attività potranno anche comprendere lo svolgimento di tirocini curriculari e non, lo sviluppo di tesi di laurea e di dottorato e stage formativi post-laurea presso ARPAT. È inoltre prevista, con separato accordo, l’istituzione di borse di studio da parte dell’Università presso le strutture aziendali.
Attività formative. 1. Lo svolgimento delle attività formative prevede:
a. lezioni frontali teoriche, attività seminariali e pratiche, la cui frequenza è vivamente consigliata, anche se non obbligatoria. Tra le modalità di svolgimento delle azioni didattiche, previe specifiche previsioni nella documentazione di “accreditamento del corso”, saranno possibili interventi formativi a distanza (FAD).
b. Attività pratiche e di didattica esercitativa, alcune a scelta dello studente, svolte nelle discipline di ambito motorio e sportivo (M-EDF/01 e M-EDF/02);
c. tirocini formativi e di orientamento;
d. elaborato finale
Attività formative. Si sono già avviate le attività formative previste e due primi eventi dedicati ai partecipanti al progetto si svolgeranno tra ottobre e dicembre 2007. Si tratta di due workshop interdisciplinari a cui interverranno esperti nazionali e internazionali e che riguardano i seguenti argomenti:
1. Risonanza magnetica nucleare (RMN) nello studio di materiale inorganico e biomolecole; RMN allo stato solido e in soluzione;
2. Microscopia ad alta risoluzione di materiale inorganico e biomolecole: microscopia elettronica e microscopia a forza atomica.
3. Il giorno 10 maggio 2007 si è svolto un convegno di presentazione degli aspetti scientifici del progetto con la presenza dei membri del comitato di indirizzo, del Prof. ▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇ ▇▇▇▇ (Delegato del Presidente della Regione Lombardia per l’alta formazione, ricerca e innovazione ) e del ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇ (Rettore dell’Università di Pavia). In questa occasione i ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ e ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ hanno presentato le attività di ricerca e il comitato di indirizzo ha potuto visitare i laboratori di ricerca e realizzare un contatto diretto con i ricercatori coinvolti. ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇. ▇▇▇▇▇▇▇▇▇ ▇▇▇▇▇▇▇▇▇▇ Caro Collega, il nostro Ateneo e la Regione Lombardia hanno recentemente siglato un accordo di collaborazione per l’avviamento di un progetto di alta formazione e qualificazione scientifica nell’ambito dei settori della Scienza dei Materiali e Nanotecnologie e della Biomedicina Molecolare. Al percorso formativo possono accedere, oltre ad assegnisti di ricerca e giovani ricercatori, anche gli studenti della Scuole di dottorato di ricerca in Scienza della Vita, in Scienze e Tecnologie e Scienze Ingegneristiche, la cui attività di ricerca rientri negli argomenti oggetto dell’accordo tra Ateneo e Regione Lombardia (vedi Allegato). L’inserimento nel percorso di qualificazione consentirà agli studenti di partecipare alle attività formative e scientifiche organizzate nell’ambito dell’accordo di collaborazione, utilizzando a tale scopo anche i fondi messi a disposizione per il sostegno alle attività didattiche, fatti naturalmente salvi tutti i doveri previsti dal regolamenti dei singoli corsi di dottorato. Si tratta quindi di una possibilità aggiuntiva che viene offerta ai dottorandi, sullo stile di quanto già sperimentato nell’ambito di passate esperienze. La selezione degli studenti avverrà tramite valutazione dei curricula e dell’attività scientifica, a cura dei componenti del Comitato di indirizz...
Attività formative. 1. La Regione, in sede di contrattazione decentrata, riconosce ai propri dipendenti, impegnati come soci volontari nelle cooperative sociali, la partecipazione alle attività formative di cui al-l'articolo 8 della l.r. 21/2003, ai fini della valutazione dell'orario e della prestazione lavorativa.
2. Al fine della piu' ampia applicazione di quanto previsto dal comma 1, la Regione favorisce le iniziative promosse dagli enti locali che consentono ai propri dipendenti lo svolgimento di attività di socio volontario nelle cooperative sociali orientate all'inserimento di soggetti svantaggiati.
Attività formative. 1. L’Azienda pone in essere con continuità iniziative formative ed informative sulla materia etica e dell’anticorruzione e provvede a divulgare con ogni mezzo, anche informatico, la conoscenza del presente ▇▇▇▇▇▇ attraverso la previsione annuale, nell’ambito del Piano della Formazione, di apposite sedute formative svolte anche in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste.
2. Ciascun Responsabile di SC deve, all’interno della propria struttura, diffondere la cultura del rispetto delle norme etiche e dei buoni comportamenti quale corretta attuazione degli obblighi etici e giuridici esistenti.
3. I Responsabili di SC espongono il Codice generale e quello aziendale in luogo visibile e accessibile all’interno delle rispettive Strutture, al fine di assicurare la pronta consultazione da parte di soggetti interni ed esterni all’Azienda.
4. Il RPC, l’UAD ed il Direttore della Struttura deputata alla gestione del personale sono a disposizione di ogni dipendente e collaboratore per tutti i chiarimenti, supporti e consigli che risultassero necessari per l’applicazione del presente Codice e delle norme collegate e richiamate.
5. Il presente Codice è pubblicato sul sito intranet ed internet aziendale.
Attività formative. Le attività formative sono svolte, in presenza, nei locali messi a disposizione dal Consorzio per la Promozione degli Studi universitari nella Sardegna centrale e, in parte, presso il Dipartimento Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali. Il percorso formativo del Master universitario Area Critica ed Emergenza Sanitaria per Infermieri è articolato in attività didattiche frontali, attività di studio individuale, laboratorio, attività di predisposizione della tesi di master e di stage. Le attività didattiche frontali obbligatorie sono articolate in lezioni ed esercitazioni pratiche relative ai vari insegnamenti, discussione di casi clinici, seminari, impartiti da docenti universitari, professionisti ed esperti del settore dell’Infermieristica, della Medicina d’Emergenza-Urgenza, della Medicina Interna, della Cardiologia, della Pneumologia, della Chirurgia, Gastroenterologia, della Anestesia e Rianimazione, Centro trapianti d'organo e della Pediatria d’urgenza ed emergenza, prevede un impegno complessivo di 1500 ore, per un totale di 60 CFU, di cui: - 500 ore articolate in didattica frontale, altra attività didattica (seminari, corsi di aggiornamento, etc) ed attività di laboratorio, pari a 45 dei 60 CFU totali; - 250 ore per lo stage, pari a 10 CFU; - 125 ore per la preparazione della tesi e prova finale, pari a 5 CFU; - Le restanti ore veranno utilizzate per la preparazione individuale. In maggior dettaglio, la distribuzione dei crediti tra le varie attività formative è la seguente: MED/09 1 9 25 SECS- P/06 2 16 50 Totale ore didattica modulo 1 51 150 2 MED/45 4 36 100 MED/09 1 9 25 Totale ore didattica modulo 2 53 150 3 MED/45 3 27 75 MED/41 3 24 75 stica del malato criti- co in Terapia Intensi- 7 175 MED/11 1 8 25 Totale ore didattica modulo 3 59 175 MED/09 3 27 75 Gestione infermieri- stica delle emergenze- 9 225 MED/25 1 8 25 Totale ore didattica modulo 4 78 275 5 MED/45 2 18 50 Gestione infermieri- stica della emergenze- urgenze chirurgiche e 6 150 MED/25 1 8 25 Totale ore didattica modulo 5 52 150 MED/42 1 8 25 Totale ore didattica modulo 6 32 100 Altra attività didattica (seminari, corsi di ag- giornamento, etc) 2 2 50 50 50 Laboratori 5 5 125 125 125 Stage 10 10 250 250 250 Tesi 5 5 125 125 125 Totale/ore/CFU 60 60 1500 1500 Al termine di ciascun modulo è prevista una valutazione finale
Attività formative. 7.5.1. La Commissione nazionale scuole alpinismo, sci-alpinismo, arrampicata libera
Attività formative. Per l'attuazione delle azioni formative, Cooperativa Lotta contro l'emarginazione può avvalersi di Enti o Agenzie formative con le quali stipulare forme associative in qualità di partner, previo accordo con l'Ufficio di Piano e le Amministrazioni Comunali.
Attività formative. Deve riguardare la salute e sicurezza, la riservatezza, le modalità della prestazione e i percorsi professionali. Inoltre come già ricordato attività formative/informative devono essere previste all’accesso al lavoro agile differenziate e calibrate su tutto il personale del gruppo e su tutti gli appartenenti alle strutture individuate per la sperimentazione. Non dimentichiamo che il diritto allo studio e il diritto soggettivo alla formazione previsti dal ccnl 26/11/2016 non vengono meno.
Attività formative. 1. L’USR promuove e incentiva attività formative al fine di rendere protagonisti dell’integrazione scolastica tutti i docenti curriculari e il personale ATA (▇▇▇▇▇▇- ▇▇▇▇▇▇▇▇, ▇▇▇▇▇▇▇, Ausiliari) evitando la delega al solo docente per il sostegno, se- condo quanto indicato nella Nota MIUR protocollo n. 4088/2002, e nella Circolare ministeriale n. 78 del 2 ottobre 2003 e secondo quanto previsto dal CCNL vigente.
2. Per la realizzazione di tali corsi potranno essere coinvolte, sulla base delle proprie competenze, le Aziende Sanitarie Locali, gli Enti Locali e l’Università anche con il concorso delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni. I corsi di forma- zione possono avere anche carattere interistituzionale.
3. Il Centro Territoriale di Supporto (C.T.S.), in collaborazione con le istituzioni sco- lastiche autonome, con gli Enti Locali e con l’Università, promuove attività di do- cumentazione e consulenza; predispone risorse ed ausili, finalizzati tra l’altro alla realizzazione delle stesse attività di documentazione e di formazione sull’integrazione scolastica.
